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Cibo e alimentazione Tra storia, arte e letteratura.

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Presentazione sul tema: "Cibo e alimentazione Tra storia, arte e letteratura."— Transcript della presentazione:

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2 Cibo e alimentazione Tra storia, arte e letteratura

3 L’alimentazione nell’antica ROMA I banchetti di Lucullo erano così famosi che da allora i banchetti più raffinati e ricchi sono detti: “luculliani”. «Non bisogna preoccuparsi di ciò che si mangia, ma con chi si mangia» Epicuro

4 ALIMENTAZIONE NEL MEDIOEVO Nel Medioevo la base dell’alimentazione europea è costituita dai cereali, lavorati in pane, polenta o farinata. Le carni, ma anche le verdure e la frutta di buona qualità, le spezie e, in generale, i costosi cibi di importazione sono riservate ai ceti più ricchi.

5 Della rarità della carne sulle mense popolari se ne parla anche nella celebre novella “ Chichibio e la gru ” facente parte della raccolta del Decameron di Giovanni Boccaccio.

6 CHICHIBIO E LA GRU In questa novella si racconta di un’innamorata che non chiede al suo uomo baci o carezze, ma quanto la coscia di una gru. E in questo particolare punto della novella che emerge la condizione di povertà della classe popolare che desiderava ardentemente la carne. Chichibio esaudirà la sua richiesta mettendo però in pericolo la propria reputazione e il proprio posto di lavoro.

7 Anche nei secoli successivi al Medioevo continua ad aleggiare sull’Europa, insieme al fantasma delle grandi carestie, quello della fame. Non è certo un caso se le opere letterarie dell’epoca descrivono le scorpacciate dei pochi fortunati che possono mangiare tutto quello che vogliono. L’ALIMENTAZIONE NEL RINASCIMENTO

8 E’ il caso, per esempio, dello scrittore francese Francois Rabelais che, nel suo Gargantua e Pantagruel, descrive le abnormi mangiate dei suoi eroi, destinate a diventare famose e a dare origine all’aggettivo “pantagruelico”. GARGANTUA E PANTAGRUEL

9 Nell’ opera per esempio si descrive come mangiava Gargantua, appena alzato, per cominciare la giornata: “…con belle trippe fritte, splendide carbonate, bei giamboni, begli arrosti di capretto, e abbondante zuppa di prima”.

10 RODOLFO II IN VESTE DI VERTUNNO ARCIMBOLDO 1591

11 IL RAGAZZO CON IL CANESTRO DI FRUTTA CARAVAGGIO 1593

12 Cesto di frutta Caravaggio 1599

13 Il cesto di frutta è stato raffigurato sulla banconota da 1oo.ooo lire dal 1994 al 1998 in Italia

14 The Elder Pieter Brueghel 1568

15 Una drammatica rappresentazione della condizione di vita della gente in occasione della carestia che travagliò parte dell’ Italia intorno al 1628 è fornita da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. L’alimentazione nella letteratura del ‘60 0

16 Lo testimonia l’episodio dell’assalto ai forni a cui Renzo, appena giunto a Milano, assiste nel capitolo XII.

17 I BAMBINI CHE MANGIANO LA FRUTTA MURILLO 1670

18 ALIMENTAZIONE NEL SETTECENTO La raffinatezza alimentare degli aristocratici e dei borghesi del Settecento continua a essere in contrasto con la diffusa povertà delle mense della gente comune.

19 Il mangiatore di fagioli Carracci 1584 terreni pesanti, vapori, Nebbie e fatica. Difende il suo cibo

20 Presso le classi più elevate, si comincia a valorizzare il piacere di stare a tavola, di mangiare e bere insieme. In questo secolo nei trattati di cucina la culinaria è considerata una vera e propria arte.

21 Non a caso, alla fine del secolo, Giuseppe Parini, nel poemetto Il Giorno, più volte descrive polemicamente le abitudini alimentari dei nobili improntate al lusso sfrenato.

22 LA VERGINE CUCCIA «La vergine cuccia» è tratta dal Mezzogiorno. Durante un banchetto, un signore vegetariano disprezza coloro che maltrattano e uccidono gli animali, facendo tornare in mente un episodio alla propria dama, che soffre nel ricordare quando la sua cagnolina prese un calcio da un servo. Parini ironizza sulla mentalità dei ricchi, che non danno importanza alla vita umana, ma preferiscono le loro frivolezze. Infatti la cagnolina stava mordendo il piede del servo, quando questo le tirò un calcio e la vergine cuccia cominciò a emettere versi di lamento.. Il servo, che lavorava fedelmente per la dama da ben 40 anni, fu licenziato per aver fatto male alla cagnolina e si ritrovò al lato dei marciapiedi a chiedere le elemosina con tutta la famiglia.

23 LE SPIGOLATRICI MILLET 1857 ALIMENTAZIONE NEL XIX SECOLO Nel XIX secolo migliorano le colture agricole e c’è una maggiore disponibilità di prodotti ma sempre appannaggio delle classi sociali più alte.

24 MANGIATORI DI PATATE VAN GOGH 1885

25 MINESTRA IN SCATOLA ANDY WARHOL 1968

26 Nel novecento il tema dell’alimentazione nella pittura continua con le nature morte o come rappresentazione della cultura di un popolo. Celebre è il quadro di Renato Guttuso “Vucciria” del 1974.

27 LE BOTTIGLIE DI PERRIER JONONE 2014

28 IL PANE –GIANNI RODARI Se io facessi il fornaio, vorrei cuocere il pane così grande da sfamare tutta, tutta la gente che non ha da mangiare. Un pane più grande del sole, dorato, profumato come le viole. Un pane così verrebbero a mangiarlo dall’India e dal Chili i poveri, i bambini, i vecchietti e gli uccellini. Sarà una data da studiare a memoria: un giorno senza fame! Il più bel giorno di tutta la storia.

29 L’ARANCIA Sono figlia del sole, profumo, son vera, son tutta rotonda che sembro una sfera. Spremuto, il mio succo, rimane eccellente, disseta, fa bene, ed è nutriente. Non do mal di pancia: ho buccia e semini e sono …l’ arancia

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31 DISEGNI SPESSO I BAMBINI NEI LORO DISEGNI INSERISCONO IL CIBO, ECCONE UNO.

32 LIBRI

33 VANDANA SHIVA Vandana Shiva un‘attivista e ambienta lista indiana. Attivista politica e ambientalista, si è battuta per cambiare ciò che non andava bene nell’agricoltura e nell'alimentazione. È tra i principali leader dell’ International Forum Globalization ed è vegetariana. Nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award detto il Premio Nobel alternativo.

34 IL CAFFE’ DELLA PEPPINA Il caffè della Peppina non si beve alla mattina né col latte, né col thè ma perché, perché, perché… La Peppina fa il caffè fa il caffè con la cioccolata poi ci mette la marmellata mezzo chilo di cipolle quattro o cinque caramelle sette ali di farfalle e poi dice: «Che caffè!» La Peppina fa il caffè fa il caffè col rosmarino mette qualche formaggino una zampa di tacchino una penna di pulcino cinque sacchi di farina e poi dice: «Che caffè!»… La Peppina fa il caffè fa il caffè con pepe e sale l’aglio no, perché fa male l’acqua sì, ma col petrolio insalata, aceto e olio quando prova col tritolo salta in aria col caffè…

35 GELATO AL CIOCCOLATO Ma dove vuoi andare Ti amo Ti annoi va bene balliamo Sei bella, ti lasci guardare Con te non c'è niente da fare Nascosta dai lunghi capelli Tu balli ma i gesti son quelli Bambina ti voglio ti sento ti muovi, mi turbi mi arrendo Gelato al cioccolato E' dolce ma un po' salato Tu gelato al cioccolato Un bacio al cioccolato io te l'ho rubato Tu gelato al cioccolato No..rimani così Che dolce sei tu Io non chiedo di più profumo di fiori di tiglio Fa caldo ma qui si sta meglio La sabbia è più bianca stasera Ma dimmi che sei proprio vera Gelato al cioccolato Un bacio al cioccolato Io te l'ho rubato Tu gelato al cioccolato Rimani così Che dolce sei tu Io non chiedo di più

36 LE TAGLIATELLE DI NONNA PINA Viva le tagliatelle di nonna Pina Un pieno di energia, effetto vitamina Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me Son buone anche al mattino al posto del caffè E allora forza, dai! Ma che problema c'è Ci pensa nonna Pina a toglierti lo stress! Perché le tagliatelle di nonna Pina Son molto più efficaci di ogni medicina Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me Son buone anche al mattino al posto del caffè! Yeah!

37 LA DIETA –ALDO FABRIZI Doppo che ho rinnegato pasta e pane, so’ dieci giorni che nun calo, eppure resisto, soffro e seguito le cure… me pare un anno e so’ du’ settimane! Nemmanco dormo più le notti sane, pe’ damme er conciabbocca a le torture, le passo a immaginà le svojature co’ la lingua de fòra come un cane. Ma vale poi la pena de soffrì lontano da ‘na tavola e ‘na sedia pensanno che se deve da morì? Nun è pe’ fa er fanatico romano; però de fronte a ‘sto campà d’inedia, mejo morì co’ la forchetta in mano!

38 CANNELLA Le proprietà terapeutiche della cannella sono molte e conosciute già nell'Antico Egitto e dai Romani. È un potente antiossidante naturale, stimola la circolazione sanguigna e contribuisce a combattere il colesterolo. Ha proprietà antibatteriche (sfruttate nell'Antico Egitto per l'imbalsamazione dei defunti), antisettiche, stimolanti e digestive. La cannella stimola il sistema immunitario e risulta essere un buon rimedio naturale contro raffreddore, influenza, diarrea per l'azione antimicrobica e astringente. Nella medicina tradizionale cinese viene utilizzata per disturbi legati al freddo (poiché ha un effetto riscaldante) e contro i dolori mestruali. La cannella sembra combattere la fame nervosa, è quindi un perfetto condimento per chi segue diete dimagranti


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