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In Campania si può… ……Perché non a Caivano? Ipotesi di un distretto turistico integrato.

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Presentazione sul tema: "In Campania si può… ……Perché non a Caivano? Ipotesi di un distretto turistico integrato."— Transcript della presentazione:

1 In Campania si può… ……Perché non a Caivano? Ipotesi di un distretto turistico integrato

2 POLO TURISTICO INTEGRATO  questo progetto vede il turismo come un “volano”, un “moltiplicatore delle altre attivita’ economiche produttive  per esprimere fino in fondo queste potenzialita’ si ha bisogno di potere contare su un SISTEMA TURISTICO TERRITORIALE  per fare cio’ bisogna costruire un indotto turistico sul nostro territorio che affianchi e amplifichi le attrazioni gia’ presenti.

3 Premessa  nel turismo, i bisogni crescono sempre di più, al di là dei tipici processi di “imitazione sociale”, distanziando sempre più i prodotti dai servizi dell’offerta.  Il turista si distingue per una forte autonomia di consumo. È mosso da un forte desiderio di vivere luoghi, dai suoi istinti di curiosità, dal desiderio di interagire con un ambiente naturale ed umano.  Più un luogo riesce a rappresentare una propria “unicità”, una propria “identità”, più le aspettative del turista possono essere soddisfatte dalla meta scelta.

4  Negli ultimi anni il turismo ha subito sostanziali cambiamenti:  PRIMA: i borghi, i quartieri, i negozi degli artigiani, le piazze, le etnie locali, i portici, le sculture, le fontane, i tabernacoli, le campagne, entravano in relazione con le attitudini psicologiche dei turisti.  OGGI: Il turismo è settore con una forte “vocazione intersettoriale”; sta diventando un fattore portante per definire le politiche economiche e sociali territoriali, e costringerà inevitabilmente gli operatori pubblici a rivedere i modi e i contenuti della programmazione territoriale.

5  Si va affermando l’idea che ormai nel mondo del turismo la concorrenza fra le mete turistiche sarà sempre più determinata dalle loro capacità di presentare una propria identità. la sfida è creare una nuova meta turistica potenziando le attrattive della nostra regione in generale e del nostro interland in particolare, puntando su:  nuove possibilità di arrivi per nuovi turismi e quindi destagionalizzazione e maggiore fidelizzazione dei turisti…..  interventi ampi, in grado di garantire più prodotti e servizi attraverso una qualità globale dell’offerta,

6 Ed ecco nascere l’idea del turismo integrato territoriale.  la maggior parte dei turisti percepisce la Regione CAMPANIA come meta culturale, storica – archeologica e paesaggistica  Ma i flussi turistici sono influenzati dal fattore prezzo, ma anche da quello della qualità e dalla sicurezza.

7 la campania avendo mete culturali tre le più importanti e visitate d’italia  NAPOLI CON LE SUE ATTRATTIVE  NAPOLI CON LE SUE ISOLE CAPRI, ISCHIA, PROCIDA, NISIDA  Zona flegrea –solfatara  POMPEI-ERCOLANO- VESUVIO  SALERNO-PAESTUM  SALERNO-COSTIERA AMALFITANA  SORRENTO  CASERTA – REGGIA – BORGO MADIEVALE  CAPUA

8 I punti forza del territorio  la posizione geografica (le mete turistiche più visitate sono lontane pochi km)  le facilitazioni di accesso (aeroporto, autostrada, T.V.A...)  Vicinanza a siti di interesse artistico,culturale e paesaggistico.  forte identita’ locale  il clima  luogo poco conosciuto dal turismo di massa

9  Ospitalità  Basso costo di vita L’attrazione  La Reggia designer Outlet Fashion Distretto che andrà ad essere un leader in Italia.  Il centro commerciale Campania uno dei più grandi in europa  Il Tarì

10 Fondamentale per il progetto è:  Parco divertimenti a tema  Un complesso ricettivo turistico-alberghiero  Un centro benessere.  Agroturismo  Centro sportivo

11  Discoteche e pub  saloni per feste, ristoranti e sale giochi.  Fiere agricole e di artigianato.  Centro congressi

12 L’INDOTTO TURISTICO La voce che appare particolarmente elevata è quella attribuita alle attività commerciali che comprende al suo interno un’ampia varietà di beni e servizi, i prodotti tipici e artigianali, prodotti enogastronomici, abbigliamento.

13 Profilo del cliente  Il Polo Turistico sarà composto da numerose attrazioni, per cui i clienti potenziali saranno i turisti dello svago (i giovani) le famiglie, appartenenti alla classe media.  Potenziali clienti saranno i turisti con età media di 45 anni interessati al turismo storico artistico e paesaggistico.  Esiste anche una propensione per il turista impresario, (presenza di 2 centri industriali) una volta avviato il Polo sarà in condizioni di ricevere grandi eventi commerciali e convegni e congressi.

14  L'intero complesso potrebbe coinvolgere a regime un totale di addetti, tra occupazione diretta e indiretta, ripartiti rispettivamente nel Parco a Tema, nel Complesso Ricettivo e Sportivo, nelle strutture dirette e indirette del indotto.

15 Impatto Sociale Creazione di nuovi posti di lavoro. Aumento della rendita pro capite. Miglioramenti dei servizi essenziali. Migliore qualità di vita. Migliore qualificazione professionale della mano d'opera locale.

16 Impatto Economico  La creazione di posti di lavoro diretti e indiretti, così come l'entrata di capitale, caratteristica dell'attività turistica, avranno un riscontro positivo nell'economia del nostro territorio

17  Il Parco Tematico dovra essere uno dei cardini del Polo Turistico integrato, uno dei più significativi interventi nel terziario nei settori dell’intrattenimento, delle attività commerciali, della ricettività e dei servizi pubblici.  Oltre all’offerta del Parco Tematico, il Polo Turistico integrato potrà contare sui servizi commerciali proposti dall’Outlet Distretto, su attrezzature turistico alberghiere ricettive e congressuali, oltre a verde pubblico attrezzato, servizi e parcheggi,

18  Per la realizzazione delle attrezzature necessarie si protrebbe ipotizzare la collaborazione di finanziatori privati e fondi pubblici (progect financing) in modo da garantire prospettive reddituali a imprenditori del territorio pur non chiedendogli un sacrificio economico finanziario elevato.  Una volta a regime, il complesso turistico potrebbe garantire alle amministrazioni locali interessati cospicue (utile amministrativo) entrate, tali da garantire una notevole riduzione del gettito fiscale percepito dal cittadino (utile del singolo cittadino)


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