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0 11° Corso di Escursionismo Avanzato Orientamento CEA 2009.

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1 0 11° Corso di Escursionismo Avanzato Orientamento CEA 2009

2 1 Orientamento Per La Sicurezza delle persone Il Riconoscimento degli elementi circostanti

3 2 OBIETTIVI DELLA LEZIONE Fornire i concetti base per l’orientamento e utilizzo degli strumenti necessari (carta, bussola, altimetro). SOMMARIO PRIMA PARTE 1.Introduzione 2.Cenni di topografia e cartografia a.Riferimenti geografici b.Concetto di scala di rappresentazione c.Realizzazione di una carta topografica 3.Leggere una carta escursionistica SECONDA PARTE 1.Orientamento a.Gli strumenti b.L’azimut c.Orientarsi con carta e bussola d.Orientarsi con carta, bussola e altimetro e.Procede seguendo una rotta f.Il GPS

4 3 PRIMA PARTE 1.Introduzione 2.Cenni di topografia e cartografia a.Riferimenti geografici b.Concetto di scala di rappresentazione c.Realizzazione di una carta topografica 3.Leggere di una carta escursionistica

5 4 Topografia Scienza della misurazione del territorio al fine di consentire l’esatta individuazione dei luoghi per mezzo di modelli matematici e geometrici semplificati. Di cosa parliamo Orientamento Insieme delle conoscenze e delle capacità necessarie per individuare, la propria posizione, la meta prestabilita e il percorso per raggiungerla. Cartografia La cartografia è l'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche finalizzate alla rappresentazione simbolica ma veritiera di informazioni geografiche - o statistiche, demografiche, economiche, politiche, culturali, comunque in relazione al luogo geografico nel quale si realizzano - su supporti piani (carte geografiche) o sferici (globi). INTRODUZIONE

6 5 PRIMA PARTE 1.Introduzione 2.Cenni di topografia e cartografia a.Riferimenti geografici b.Concetto di scala di rappresentazione c.Realizzazione di una carta topografica 3.Leggere di una carta escursionistica

7 6 MERIDIANI E PARALLELI Riferimenti geografici Polo Nord e Polo Sud: punti in cui l’asse di rotazione terrestre interseca la superficie terrestre. Equatore: la circonferenza massima della superficie terrestre, individuata dall’intersezione di un piano perpendicolare all'asse di rotazione passante per il centro della terra, e quindi equidistante dai poli. Meridiani: una qualsiasi circonferenza sulla superficie terrestre passante per i poli. Il meridiano di riferimento è il meridiano di Greenwich. I meridiani sono descritti da circonferenze di uguale dimensione. Paralleli: circonferenze individuate dall’intersezioni tra piani perpendicolari all’asse di rotazione e la superficie terrestre. I paralleli sono rappresentati da circonferenze sempre più piccole spostandosi dall’equatore ai poli (nei quali degenerano in un punto). L’equatore divide il globo terrestre i due emisferi: l’emisfero boreale (settentrionale) e l’emisfero australe (meridionale).

8 7 I PUNTI CARDINALI La Rosa dei venti NORD o Settentrione: Punto cardinale che nell’emisfero boreale è indicato dalla direzione della stella polare – Opposto al SUD SUD Punto cardinale che nell’emisfero australe è indicato dalla costellazione detta Croce del Sud – Opposto al NORD OVEST o Ponente: dove tramonta il sole nei giorni degli equinozi – Opposto a EST EST o Levante: dove sorge il sole nei giorni degli equinozi (21-3 e 21-9) – Opposto OVEST Riferimenti geografici NORD-EST SUD-EST SUD-OVEST NORD-OVEST

9 8 I PUNTI CARDINALI La Rosa dei venti NORD o Settentrione: Punto cardinale che nell’emisfero boreale è indicato dalla direzione della stella polare – Opposto al SUD SUD Punto cardinale che nell’emisfero australe è indicato dalla costellazione detta Croce del Sud – Opposto al NORD OVEST o Ponente: dove tramonta il sole nei giorni degli equinozi – Opposto a EST EST o Levante: dove sorge il sole nei giorni degli equinozi (21-3 e 21-9) – Opposto OVEST Nota L’orientamento dei versanti, pareti, creste, canaloni, ecc… è sempre riferito al punto cardinale che ha alle spalle colui che lo percorre in salita. Riferimenti geografici NORD-EST SUD-EST SUD-OVEST NORD-OVEST

10 9 COORDINATE TOPOGRAFICHE Latitudine: distanza angolare, espressa in gradi verso N o verso S, tra il parallelo passante per il punto P e l’equatore (parallelo di riferimento). Longitudine: distanza distanza, espressa in gradi verso E o verso W, tra il meridiano passante per P e il meridiano di Greenwich (meridiano di riferimento). Definito il reticolo dei paralleli e meridiani e i punti cardinali, è possibile identificare la posizione di un punto P sulla Terra tramite le sue coordinate geografiche, ovvero l’indicazione della sua latitudine e longitudine. Esempio coordinate geografiche di Parma: latitudine: 44° 48′ N longitudine: 10° 20′E Riferimenti geografici

11 10 SCALA DI RAPPRESENTAZIONE La scala di rappresentazione è il rapporto tra le dimensioni della realtà e quella di una sua rappresentazione. Concetto di scala di rappresentazione Modellino 24 volte più piccolo dell’oggetto reale Oggetto reale Riduzione in scala 1:24

12 11 SCALA DI RAPPRESENTAZIONE La scala di rappresentazione è il rapporto tra le dimensioni della realtà e quella di una sua rappresentazione. Concetto di scala di rappresentazione Modellino 24 volte più piccolo dell’oggetto reale Oggetto reale Riduzione in scala 1:24 Nota Nel caso in cui il secondo termine di una scala di rappresentazione sia maggiore del primo (es. 1:10, 1:200, 1:25.000, 1: , ecc...) di parla di scala di riduzione e il secondo termine (es. 10, 200, , ) è detto fattore di riduzione. In questo caso, tanto maggiore è il fattore di riduzione, tanto più piccola è la rappresentazione dell’oggetto. Esempio Un modellino di automobile in scala 1:43 (fattore di riduzione 43) è più piccolo del modellino della stessa auto riprodotto in scala 1:18 (fattore di riduzione 18).

13 12 SCALA DI RAPPRESENTAZIONE Nelle carte escursionistiche le scale più diffuse sono 1: e 1: Concetto di scala di rappresentazione Scala 1: La dimensione dell’oggetto misurata sulla carta é volte più piccola di quella reale 1 cm = cm = 250 m Scala 1: La dimensione dell’oggetto misurata sulla carta é volte più piccola di quella reale 1 cm = cm 500 m Lo stesso oggetto rappresentato su una carta 1: lo vedo due volte più grande che rappresentato su una carta 1:50.000

14 13 COME SI REALIZZA UNA CARTA TOPOGRAFICA Realizzazione di una carta topografica Le carte topografiche vengono disegnate partendo da un rilievo geometrico del terreno, effettuato tramite rilievi topografici sul campo oppure rilievi fotogrammetrici aerei o satellitari.

15 14 PRIMA PARTE 1.Introduzione 2.Cenni di topografia e cartografia a.Riferimenti geografici b.Concetto di scala di rappresentazione c.Realizzazione di una carta topografica 3.Leggere una carta escursionistica

16 15 CARTA ESCURSIONISTICA Leggere una carta escursionistica Una carta escursionistica contiene numerose informazioni, sotto forma di simboli, il cui significato è descritto nella legenda.

17 16 CARTA ESCURSIONISTICA Leggere una carta escursionistica Una carta escursionistica contiene numerose informazioni, sotto forma di simboli, il cui significato è descritto nella legenda.

18 17 SCALA GRAFICA Permette di ottenere facilmente sia la distanza sul terreno fra due punti individuati sulla carta, sia la distanza sulla carta di riferimenti noti sul terreno, evitando di dover calcolare le distanze in funzione della scala numerica della carta. Leggere una carta escursionistica Per ottenere la distanza reale sul terreno fra due punti individuati sulla carta è sufficiente misurare con qualsiasi mezzo (un pezzo di carta, spago, filo d'erba, ecc..) la distanza fra due punti della carta e riportarlo sulla scala grafica. Per individuare la distanza sulla carta di due riferimenti noti sul terreno, si riporta sulla scala grafica la distanza reale conosciuta e si individua a lunghezza corrispondente. CARTA ESCURSIONISTICA

19 18 CARTA ESCURSIONISTICA Osservando una carta si possono individuare alcuni elementi principali: Gli insediamenti umani e le opere di antropizzazione Il reticolo chilometrico (rappresentazione grafica dei paralleli e dei meridiani) Le curve di livello (indicazione della morfologia del terreno) L’idrografia Le zone di terreno coperto da vegetazione (aree verdi) e quelle rocciose (aree grigie/marroni) Leggere una carta escursionistica

20 19 CARTA ESCURSIONISTICA Osservando una carta si possono individuare alcuni elementi principali: Gli insediamenti umani e le opere di antropizzazione Il reticolo chilometrico (rappresentazione grafica dei paralleli e dei meridiani) Le curve di livello (indicazione della morfologia del terreno) L’idrografia Le zone di terreno coperto da vegetazione (aree verdi) e quelle rocciose (aree grigie/marroni) L’indicazione della quota altimetrica Leggere una carta escursionistica

21 20 CARTA ESCURSIONISTICA Le carte vengono disegnate rispettando alcune regole convenzionali: Il nord si trova lungo il bordo superiore della carta; di conseguenza abbiamo il sud verso il basso, l’est verso destra e l’ovest verso sinistra. NORD SUD OVESTEST Leggere una carta escursionistica

22 21 CARTA ESCURSIONISTICA Le carte vengono disegnate rispettando alcune regole convenzionali: Il nord si trova lungo il bordo superiore della carta; di conseguenza abbiamo il sud verso il basso, l’est verso destra e l’ovest verso sinistra. Le quote indicate lungo le linee di livello e i toponomi sono orientati con la base verso valle. Leggere una carta escursionistica

23 22 CARTA ESCURSIONISTICA Le carte vengono disegnate rispettando alcune regole convenzionali: Il nord si trova lungo il bordo superiore della carta; di conseguenza abbiamo il sud verso il basso, l’est verso destra e l’ovest verso sinistra. Le quote indicate lungo le linee di livello e i toponomi sono orientati con la base verso valle. Le quote altimetriche sono espresse in metri e riferite al livello medio del mare. Sono presenti sui punti cospicui: come di monti, selle, colli, estremità di speroni, sommità e piedi di salti di roccia, ponti, laghi, confluenze di fiumi, ecc…. Se non indicano la quota di qualche punto notevole, viene indicato sulla carta un punto preciso al quale si riferiscono (es. colle senza nome) Leggere una carta escursionistica

24 23 CURVE DI LIVELLO Le carte rappresentano la superficie del territorio vista dall’alto in due dimensioni (piatta). Attraverso le curve di livello si cerca di individuare la terza dimensione (altezza o profondità). Le isoipse sono quelle curve che uniscono i punti alla stessa quota. Si ottengono immaginando di sezionare il terreno con piani orizzontali posti a quote differenti. La differenza di quota tra i piani di intersezione (ovvero la differenza di quota delle isoipse) è detta equidistanza. Leggere una carta escursionistica

25 24 CURVE DI LIVELLO Le isoipse si dividono in tre tipi: Direttrici: sono quelle indicate con tratto più marcato e rappresentano le quote con equidistanza maggiore (normalmente 100 m). Intermedie (o ordinarie): sono quelle indicate con tratto più fine e rappresentano le quote con equidistanza normale (normalmente 25 m). Ausiliarie: sono quelle indicate con linea tratteggiata e vengono utilizzate per rappresentare l’andamento del terreno in tratti particolarmente ripidi o particolarmente pianeggianti, nei quali la normale equidistanza non rende una precisione sufficiente. Grafismi ausiliari: Tratteggi: indicano graficamente i salti di rioccia e le scarpate. Leggere una carta escursionistica

26 25 CURVE DI LIVELLO Le isoipse descrivono la morfologia del territorio; in particolare: curve di livello a V con la punta rivolta verso monte rappresentano degli avvallamenti Leggere una carta escursionistica curve di livello a V con la punta rivolta verso valle rappresentano degli costoni o creste

27 26 CURVE DI LIVELLO La pendenza del terreno viene descritta dalla densità delle curve di livello: più le curve sono vicine maggiore è la pendenza del terreno, mentre più sono distanti minore è la pendenza. Esempio Consideriamo due zone della stessa carta (quindi stessa equidistanza) in scala 1: mm 7 mm Dislivello = 100 m Distanza 4 mm = 100 m Dislivello = 100 m Distanza 7 mm = 175 m Pendenza maggiore Pendenza minore Leggere una carta escursionistica

28 27 CURVE DI LIVELLO La pendenza valutata sulla carta può essere molto diversa da quella reale dei singoli tratti, dalla carta infatti si ricava solo la pendenza media. Leggere una carta escursionistica pendenza media 25 m

29 28 CURVE DI LIVELLO Esercizio Abbinare la rappresentazione cartografica con il profilo del rilievo a cui si riferisce. Leggere una carta escursionistica Soluzione 1 - b 2 - d 3 - c 4 - f 5 - a 6 - e

30 29 I colori aumentano notevolmente la leggibilità CARTA IN BIANCO E NERO OPPURE A COLORI Leggere una carta escursionistica

31 30 RIEPILOGO DELLA PRIMA PARTE 1.Introduzione 2.Cenni di topografia e cartografia a.Riferimenti geografici i.Meridiani e paralleli ii.Punti cardinali iii.Coordinate geografiche b.Concetto di scala di rappresentazione c.Realizzazione di una carta topografica 3.Leggere di una carta escursionistica

32 31 SECONDA PARTE 1.Orientamento a.Gli strumenti b.L’azimut c.Orientarsi con carta e bussola d.Orientarsi con carta, bussola e altimetro e.Precedere seguendo una rotta f.Il GPS

33 32 STRUMENTI NECESSARI Gli strumenti fondamentali per orientarsi sono: Orientamento CartaAltimetroBussola

34 33 L’altimetro è uno strumento che misura l’altezza rispetto al livello del mare basandosi su una misurazione di pressione, poiché la pressione atmosferica diminuisce all’aumentare della quota. La pressione atmosferica però varia anche in funzione delle condizioni meteorologiche, quindi è necessario tarare l’altimetro ogni qualvolta si ha la possibilità, sfruttando le indicazioni di altitudine di un punto certo (cartelli segnaletici, targhe dei nomi di rifugi, cime di monti, …) ALTIMETRO Orientamento Rimanendo stazionari in un punto, si può sfrutarre l’altimetro, in quanto barometro, per indicare la tendenza meteorologico: se la quota indicata tende ad aumentare, ovvero la pressione atmosferica sta diminuendo, il tempo tende al brutto tempo; se la quota indicata tende a diminuire, ovvero la pressione atmosferica sta aumentando, il tempo tende al bello.

35 34 La bussola è uno strumento composto da: BUSSOLA Orientamento un anello graduato che può ruotare in maniera indipendente dall’ago magnetico una freccia di mira un ago magnetico libero di ruotare che indica la direzione del Polo Nord magnetico della Terra. un lato diritto e graduato in cm o mm Le bussole da carteggio sono caratterizzate dal fondo trasparente che permette, appoggiandole sulla carta, di conservarne la leggibilità E’ importante ricordarsi di utilizzare la bussola mantenendola piana e lontano da masse metalliche che ne influenzano l’efficienza; in particolare mantenere le seguenti distanza minime: linee elettriche ad alta tensione: 60 m linee telefoniche, tralicci, impianti di risalita: 10 m porte in ferro dei rifugi: 5 m piccozza, ramponi, chiodi: 1 m

36 35 SECONDA PARTE 1.Orientamento a.Gli strumenti b.L’azimut c.Orientarsi con carta e bussola d.Orientarsi con carta, bussola e altimetro e.Precedere seguendo una rotta f.Il GPS

37 36 L’azimut è l’angolo, misurato in senso orario, che forma la direzione di mira di un oggetto con la direzione del nord (magnetico). AZIMUT Orientamento

38 37 AZIMUT Orientamento Polo Nord (magnetico) Azimut: misura, in senso orario, dell’angolo  (nell’esempio 75°) P N P N Polo Nord (magnetico)  Determinazione dell’azimut di un punto sul terreno

39 38 AZIMUT Orientamento N N S EW N-E S-E S-W N-W 0° 270°90° 180° 45° 135°225° 315° I principali azmut

40 39 SECONDA PARTE 1.Orientamento a.Gli strumenti b.L’azimut c.Orientarsi con carta e bussola d.Orientarsi con carta, bussola e altimetro e.Precedere seguendo una rotta f.Il GPS

41 40 ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 1 Orientamento Riconoscere un punto sul terreno attraverso la carta, conoscendo la propria posizione Voi siete qui e vorreste sapere il nome del rifugio che si trova sulla montagna di fronte

42 41 ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 1 Orientamento 1 – Con la bussola si mira il rifugio e se ne rileva l’azimut N Azimut del rifugio = angolo  = 84° N 

43 42 ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 1 Orientamento 2 – Si riporta sulla carta l’azimut rilevato mediante la bussola, cioè si traccia una linea dal punto O lungo la direzione dell’azimut rilevato (angolo  ). Questa linea incontrerà sulla carta il rifugio cercato. O  R. Città di Busto Rif. Mores

44 43 ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 2 Orientamento Individuazione di un punto P sul terreno a partire dalla conoscenza del punto in cui ci troviamo e del punto P sulla carta P Voi siete qui e volete trovare sul terreno il punto P dopo averlo individuato sulla carta O

45 44  =73° O ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 2 Orientamento P 1 - Si rileva l’azimut del punto P sulla carta (angolo  ) con la bussola

46 N O ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 2 Orientamento 2 - Attraverso la linea di mira della bussola si individua la direzione verso la quale guardare, il punto cercato é certamente sulla linea di mira. Le informazioni ricavabili dalla carta (quota, orografia) permettono di individuare il punto cercato se quest’ultimo si vede; in caso contrario siete comunque in grado di individuare la direzione verso la quale muoversi.

47 46 ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 3 Orientamento Individuare la propria posizione sulla carta a partire da due punti noti sul terreno. P Q

48 47 ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 3 Orientamento 1. Si rileva l’azimut di P e lo si riporta sulla carta, cioè a partire dal punto P sulla carta si traccia una linea della stessa inclinazione dell’azimut appena letto per P: Esempio: azimut di P=30° 2. Si rileva l’azimut di Q e lo si riporta sulla carta, cioè a partire dal punto Q sulla carta si traccia una linea della stessa inclinazione dell’azimut appena letto per Q: Esempio: azimut di Q=290° 3. Il punto di incrocio tra le due linee rappresenta il punto O in cui vi trovate Individuare la propria posizione sulla carta a partire da due punti noti sul terreno.

49 48 ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 3 Orientamento Individuare la propria posizione sulla carta a partire da due punti noti sul terreno. 30° 290° P Q O Noi siamo qui

50 49 ORIENTARSI CON CARTA E BUSSOLA – CASO 3 Orientamento In questo caso bisogna assolutamente utilizzare come riferimento due punti che abbiano un azimut che non differisca di 180°, ovvero tali per cui guardandone uno, non devo avere l’altro alle spalle ma quanto più possibile a fianco. Siamo qui? O oppure qui? O O P Q

51 50 SECONDA PARTE 1.Orientamento a.Gli strumenti b.L’azimut c.Orientarsi con carta e bussola d.Orientarsi con carta, bussola e altimetro e.Precedere seguendo una rotta f.Il GPS

52 N S E W ORIENTARSI CON CARTA, BUSSOLA E ALTIMETRO Orientamento Individuare la propria posizione sulla carta avendo a disposizione l’altimetro (recentemente tarato) e un solo punto traguardabile per rilevarne l’azimut. Esempio: rileviamo che l’azimut della cima di fronte a noi è 300° e siamo a quota 2190 m ° Siamo qui?

53 N S E W ORIENTARSI CON CARTA, BUSSOLA E ALTIMETRO Orientamento Individuare la propria posizione sulla carta avendo a disposizione l’altimetro (recentemente tarato) e un solo punto traguardabile per rilevarne l’azimut. Esempio: rileviamo che l’azimut della cima di fronte a noi è 300° e siamo a quota 2190 m ° Siamo qui!!

54 53 SECONDA PARTE 1.Orientamento a.Gli strumenti b.L’azimut c.Orientarsi con carta e bussola d.Orientarsi con carta, bussola e altimetro e.Precedere seguendo una rotta f.Il GPS

55 54 Noi Rifugio 300 m 20° 400 m 200 m 90° 100 m 145° 200 m N S E W 90° PROCEDERE SEGUENDO UNA ROTTA Orientamento In certe situazioni può rendersi utile, se non necessario, pianificare il tragitto sulla carta e procedere in ambiente seguendo la rotta prevista.

56 55 Noi Rifugio Errore 300 m 20° 400 m 200 m 90° 100 m 145° 200 m N S E W 90° PROCEDERE SEGUENDO UNA ROTTA Orientamento In certe situazioni può rendersi utile, se non necessario, pianificare il tragitto sulla carta e procedere in ambiente seguendo la rotta prevista. ERRORE Sarebbe un errore procedere per lunghissimi tratti rettilinei, poiché un piccolo errore sul puntamento dell’azimut di quel tratto si amplifica portandoci lontano dal punto di destinazione previsto.

57 56 Orientamento Con la bussola si misura sulla carta l’azimut, o la “rotta”, che si deve seguire. Guardando la linea ideale del percorso si fissano dei punti di riferimento intermedi (ad es. pianta, roccia). Ogni volta che se ne raggiunge uno si sceglie il successivo, tenendo sotto controllo la direzione. Se la visibilità è ridotta a zero, una persona deve portarsi avanti e fungere da riferimento. PROCEDERE SEGUENDO UNA ROTTA

58 57 SECONDA PARTE 1.Orientamento a.Gli strumenti b.L’azimut c.Orientarsi con carta e bussola d.Orientarsi con carta, bussola e altimetro e.Precedere seguendo una rotta f.Il GPS

59 58 IL GPS Orientamento Lo strumento GPS è un ricevitore che sfruttando i segnali del servizio americano GPS (Global Positioning System – Systema di Posizionamento Globale) fornisce con precisione la propria posizione indicando latitudine, longitudine e quota alla quale ci troviamo. Il sistema GPS è strutturato in una rete di 24 satelliti (più 3 ausiliari) dei quali in un qualunque punto della Terra se ne “vedono” almeno 5 (al massimo 8). Il ricevitore è in grado di calcolare la propria posizione sfruttando il segnale di 4 dei satelliti al momento visibili (cioè di cui ne riceve il segnale). I ricevitori GPS offrono il vantaggio di essere di immediata lettura e precisi, ma hanno anche alcuni difetti: il loro utilizzo è subordinato alla durata delle batterie, necessita di carte con coordinate geografiche, e in generale da un’illusione di falsa sicurezza. In ogni caso il GPS non riduce la difficoltà della gita!

60 59 RIEPILOGO DELLA SECONDA PARTE 1.Orientamento a.Gli strumenti i.Carta ii.Altimetro iii.Bussola b.L’azimut c.Orientarsi con carta e bussola I vari casi a secondo dei dati disponibili e rilevabili d.Orientarsi con carta, bussola e altimetro e.Precedere seguendo una rotta f.Il GPS

61 60 FINE


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