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USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI: Valutazione del rischio, prevenzione e protezione dei lavoratori Liotti F., Di Gironimo G 1., Perrotta A.,

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1 USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI: Valutazione del rischio, prevenzione e protezione dei lavoratori Liotti F., Di Gironimo G 1., Perrotta A., Sannolo N. Dipartimento di Medicina Sperimentale Sezione di Medicina del Lavoro Igiene e Tossicologia Industriale 1 DPGI, Università degli Studi di Napoli Federico II scaricato da

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4 ASPETTI LEGISLATIVI D. Lgs. 626/94 (titolo VI) D. Lgs. 626/94 (titolo VI) Ricorso alla Corte Europea Ricorso alla Corte Europea Legge 422/00 (29 dicembre 2000) Legge 422/00 (29 dicembre 2000) Direttiva Europea (90/270/EEC) Direttiva Europea (90/270/EEC) scaricato da

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7 D.Lgs. 626/94 (integrato dal D.Lgs. 242/96) Art D e f i n i z i o n i. 1.Ai fini del presente titolo si intende per: omissis c) lavoratore: il lavoratore che utilizza una attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico ed abituale, per almeno quattro ore consecutive giornaliere, dedotte le interruzioni di cui all'art. 54, per tutta la settimana lavorativa. scaricato da

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11 Legge n. 422 del 29/12/2000 (omissis) Articolo 21 Modifiche al decreto legislativo 19 settembre 1994, n Al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 51, comma 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente: "c) lavoratore: il lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all'articolo 54"; scaricato da

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16 b) all'articolo 55, i commi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti: "3. I lavoratori sono sottoposti a sorveglianza sanitaria, ai sensi dell'articolo bis. Le visite di controllo sono effettuate con le modalità di cui ai commi 1 e 2. 3-ter. La periodicità delle visite di controllo, fatti salvi i casi particolari che richiedono una frequenza diversa stabilita dal medico competente, è biennale per i lavoratori classificati come idonei con prescrizioni e per i lavoratori che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età; quinquennale negli altri casi. 4. Il lavoratore è sottoposto a controllo oftalmologico a sua richiesta, ogniqualvolta sospetti una sopravvenuta alterazione della funzione visiva, confermata dal medico competente, oppure ogniqualvolta l'esito della visita di cui ai commi 1 e 3 ne evidenzi la necessità"; Legge n. 422 del 29/12/2000 scaricato da

17 Per quanto riguarda i tempi di attuazione della nuova normativa, si riportano le conclusioni della Circolare n. 16 del emanata dalla Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – Divisione VII : “ Stante la già ricordata assenza di una disciplina transitoria, appare necessaria una immediata attivazione da parte dei datori di lavoro, sia pubblici che privati, ai fini del rispetto delle nuove disposizioni che richiederanno i necessari tempi tecnici oggettivamente inevitabili per l’adeguamento alle nuove disposizioni, tempi dei quali gli organi di vigilanza non potranno non tenere conto “. TEMPI DI ATTUAZIONE scaricato da

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20 RELAZIONE TRA LAVORO CON UNITA’ VIDEO E VARI EFFETTI DI SALUTE ( da Bergqvist,1989 ) scaricato da

21 Principali problemi psico-fisici Legati all’uso di VDT Fatica Visiva Disturbi muscolo scheletrici Stress scaricato da

22 Va infine rilevato che, anche se non molto frequenti, possono essere presenti ulteriori disturbi quali il senso di affaticamento o di malessere (cefalea o emicrania, difficoltà alla concentrazione, senso di nausea, senso di spossatezza, dolori muscolari e/o articolari, etc). Tale sintomatologia non sembra essere, allo stato attuale delle conoscenze, connessa con alcun fattore specifico, ma è assai più verosimilmente imputabile, oltre che a situazioni ove per intensità del lavoro e/o per fattori ambientali si verifichino elevati sovraccarichi ai due già citati apparati, anche a sindromi psicosomatiche circa le quali non sono però previsti dal legislatore interventi di sorveglianza sanitaria. scaricato da

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50 ASTENOPIA ASTENOPIA DEBOLEZZA O FACILE AFFATICABILITA’ DELL’OCCHIO, CON DOLORE OCULARE, CEFALEA, VISIONE CONFUSA,etc. da Dorland’s Pocket Medical Dictionary 24 th Edition scaricato da

51 ASTENOPIA..…omissis INFATTI L’ASTENOPIA E’ COSTITUITA DA UN INSIEME DI DISTURBI FUNZIONALI DOVUTI ALLO SFORZO DELL’APPARATO VISIVO PER CONSEGUIRE RISULTATI ECCEDENTI LE PROPRIE POSSIBILITA’ FISIOLOGICHE RICORRENDO AD ARTIFICI STRESSANTI. TRA LE CAUSE CHE POSSONO PORTARE ALL’ASTENOPIA VI E’ IN PRIMO LUOGO L’IMPEGNO VISIVO STATICO, RAVVICINATO E PROTRATTO; CIOE’ IL LAVORO IN CUI GLI OGGETTI OSSERVATI SONO DISTANTI DAGLI OCCHI MENO DI UN METRO ED I MUSCOLI PER LA MESSA A FUOCO DELL’IMMAGINE E PER LA MOTILITA’ OCULARE SONO FORTEMENTE SOLLECITATI. DI CONSEGUENZA L’IMPEGNO AUMENTA QUANTO PIU’ L’OGGETTO E’ VICINO E QUANTO PIU’ A LUNGO E’ FISSATO NEL TEMPO. LO SFORZO COMPORTA UN AFFATICAMENTO DELL’APPARATO VISIVO CHE SI MANIFESTA CON UN COMPLESSO DI SINTOMI QUALI FOTOFOBIA,CEFALEA, LACRIMAZIONE, SENSAZIONE DI BRUCIORE AGLI OCCHI, SECCHEZZA, VISIONE SDOPPIATA E STANCHEZZA NELLA LETTURA. Dal dispositivo della sentenza n. 3113/96 del contro Sala Giorgio ( ENEL ) a cura del P.M. dott. GUARINIELLO. scaricato da

52 ASTENOPIA ( II parte ) ….omissis QUINDI DAL COMPLESSO DEGLI STUDI EMERGE CON CERTEZZA CHE L’USO DEL VDT CAGIONA DISTURBI FUNZIONALI DELL’APPARATO OCULO-VISIVO, DEFINITI ASTENOPIA, IN MISURA DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALLE ORE DI UTILIZZO. PER PREVENIRE TALI EFFETTI NOCIVI E’ NECESSARIO ALMENO VERIFICARE L’IDONEITA’ DEL LAVORATORE ( ANCHE PER I PREGRESSI VIZI DI REFRAZIONE ) PRIMA E DURANTE L’ADIBIZIONE AL VDT ATTRAVERSO UNA SORVEGLIANZA SANITARIA MIRATA; PREVEDERE UN NUMERO DI ORE DI LAVORO QUOTIDIANO LIMITATO CHE TENGA CONTO DELLE CONDIZIONI PSICO-FISICHE DEL LAVORATORE; ORGANIZZARE IL LAVORO CON PAUSE E TURNI; INFORMARE IL LAVORATORE DEI RISCHI E DELLE MISURE DA ADOTTARE. IL DATORE DI LAVORO CHE ADIBISCE O MANTIENE UN LAVORATORE AL VDT SENZA ADOTTARE TALI MISURE PREVENTIVE REALIZZA UNA CONDITIO SINE QUA NON DELL’ASTENOPIA. Dal dispositivo della sentenza n. 3113/96 del contro Sala Giorgio ( ENEL ) a cura del P.M. dott. GUARINIELLO. scaricato da

53 S.I.M.L.I.I. SOCIETA’ ITALIANA DI MEDICINA DEL LAVORO E IGIENE INDUSTRIALE IN TEMA DI D.Lgs. 626/94 E DI VIDEOTERMINALI Il Consiglio Direttivo della S.I.M.L.I.I. riunito il giorno , dopo approfondito esame dei problemi di recente emersi in merito ad eventuali rischi e patologie derivanti dall’attività lavorativa con utilizzo di Vdt, ritiene doveroso esporre le seguenti precisazioni: Omissis 2) La S.I.M.L.I.I. vuole sottolineare che il sintomo o l’insieme dei sintomi più frequentemente lamentati e registrati in letteratura, definiti “ astenopia visiva e/o oculare “ devono essere considerati disturbi aspecifici e funzionali, transitori e reversibili, per’altro non correlabili, in termini significativi, né con l’anzianità lavorativa, né con la durata dell’attività al Vdt. Pertanto in assenza di qualsivoglia parametro di riferimento in tema di tecnopatia, il Direttivo della SI.M.L.I.I. ritiene del tutto improprio l’uso del termine “ astenopia del videoterminalista “ inteso come quadro morboso di origine professionale ovvero tecnopatia; esso non fornisce elementi validi per un giudizio diagnostico, ma solo contribuisce ad ampliare uno stato di confuso ed ingiustificabile allarmismo. Omissis Il Segretario Il Presidente ( Prof. Francesco Vinci ) ( Prof. Nicolò Castellino ) scaricato da

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61 Con riferimento ai fattori di rischio professionale il NIOSH ha valutato il ruolo potenzialmente determinante di cinque fattori patogeni NIOSH scaricato da

62 Lavoro fisico pesante sufficiente evidenza Posture di lavoro statiche insufficiente evidenza Sollevamento manuale di gravi forte evidenza Posture incongrue forte evidenza per frequenti flessioni e torsioni del tronco Vibrazioni whole body forte evidenza scaricato da

63 POSTURA è la posizione che l’uomo assume durante lo svolgimento delle sue attività lavorative ed extralavorative nell’arco della giornata. POSTURA è : comunicazione; interazione tra uomo e ambiente; interazione tra uomo ed uomo. scaricato da

64 La Postura è influenzata da : I Recettori Vestibolari e Cervicali; L’Organo della Vista; Gli Organi della Masticazione; Le informazioni propriocettive della Colonna Vertebrale e dei Legamenti; I Recettori Plantari; scaricato da

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73 Il modello descrittivo si avvale di due possibili modelli (Posturogrammi) Modello 1: (Per posture tendenzialmente fisse) Elaborato da Priel, prevede tre varianti (A,B,C) per descrivere l’atteggiamento iniziale, quello intermedio e quello finale. E’ importante una descrizione precisa dei rapporti che assumono i vari segmenti corporei fra di loro. scaricato da

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75 Modello 2: (Per posture relativamente variabili) Elaborato da Karhu, in questo caso assume maggiore importanza la sequenzialità degli atteggiamenti e la durata di ciascuno di essi. scaricato da

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82 Valutazione del rischio da posture fisse Metodo matematico che mette in relazione: Posture Tempo di mantenimento della stessa In base al principio che il danno si verifica per postazioni di lavoro fisse mantenute per tempi prolungati scaricato da

83 Valutazione del rischio da posture fisse Classificazione del rischio: Lieve (fino a 10)No interventi Moderato (11-40)Intervento migliorativo Sorveglianza Sanitaria (5a) Marcato (41-70) Intervento migliorativo a breve Sorveglianza Sanitaria (3a) Estremo (70-100)Intervento migliorativo immediato scaricato da

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85 Metodo Biomeccanico E’ basato sull’analisi biomeccanica degli: Atteggiamenti posturali Carichi e forze esterne applicate al corpo Dinamica delle stesse sequenze E’ in grado di fornire informazioni su: impegno dei diversi gruppi di muscoli coinvolti nella postura determinando le relative forze muscolari sui carichi agenti sulle strutture articolari e periarticolari quantizzandone i valori. scaricato da

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101 Il National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH - USA) pone tali patologie al primo posto nella lista dei dieci problemi di salute più rilevanti nei luoghi di lavoro. LOW BACK PAIN In Italia il % degli infortuni sul lavoro sono rappresentati da una lombalgia acuta. scaricato da

102 Low Back Pain in diverse professioni: tassi standardizzati per l’età % scaricato da

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139 FLUSSO INFORMATIVO Risorse Umane (ex Uff. Personale) Attivazione per quanto di competenza Informazione a cascata per le figure preposte Ente di Appartenenza del lavoratore Attivazione per quanto di competenza Se trattasi di personale esposto a rischio, normato e/o rilevato,effettua nota integrativa sull’allegato del Documento di Valutazione dei Rischi contenente i nominativi del personale esposto a rischio Medico Competente Attivazione per quanto di competenza Se trattasi di personale esposto a rischio, normato e/o rilevato, modifica il P.S.S. specifico, effettua la sorveglianza sanitaria, predispone nei casi dovuti copia della cartella sanitaria e di rischio R.S.P.P. Attivazione per quanto di competenza Se trattasi di personale esposto a rischio, normato e/o rilevato, controllo della effettiva erogazione di informazione/formazione sui rischi esistenti nella realtà produttiva scaricato da

140 MODUS AGENDI Scala di priorità  Soggetti con età anagrafica > 50 anni  Soggetti portatori di lenti correttive di qualunque età  Soggetti non portatori di lenti correttive con età anagrafica < 50 anni N.B. Ovviamente mai negare ad alcuno il controllo sanitario richiesto dal lavoratore ex artt, 55,4 e 17,l,i, D.Lgs. 626/94 scaricato da

141 SORVEGLIANZA SANITARIA La sorveglianza sanitaria si attua laddove sia stato individuato un rischio per la salute del lavoratore. Va redatto il libretto sanitario e di rischio. La sorveglianza sanitaria deve svilupparsi in conformità alle normative e prassi nazionali. scaricato da

142 SORVEGLIANZA SANITARIA “VALUTAZIONE MEDICO- FISIOLOGICA DEI LAVORATORI ESPOSTI, CON L’OBIETTIVO DI PROTEGGERE LA SALUTE E PREVENIRE LE MALATTIE CORRELATE AL LAVORO” scaricato da

143 OBIETTIVI DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA PREVENIRE LE MALATTIE PROFESSIONALI O LE MALATTIE CORRELATE AL LAVORO GARANTIRE IL BENESSERE PSICOFISICO E PROMUOVERE LA SALUTE DEI LAVORATORI scaricato da

144 MEDICO COMPETENTE La Sorveglianza Sanitaria nei luoghi di lavoro è affidata al “Medico Competente” I D.Lgs. 277/91 e 626/94 e l’art. 1 bis della L. 8/1/2002 definiscono i requisiti culturali indispensabili ai fini dell’attribuzione della qualifica di Medico Competente scaricato da

145 COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE Eseguire visite mediche ed esami mirati nel corso di accertamenti sanitari preassuntivi e periodici Esprimere i giudizi di idoneità al lavoro – mansione specifica Istituire ed aggiornare per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria una cartella sanitaria e di rischio Fornire informazioni ai lavoratori sui rischi professionali cui sono esposti Informare i lavoratori dei risultati degli accertamenti sanitari cui vengono esposti Visitare gli ambienti di lavoro insieme al RSPP Assicurare l’organizzazione del P.S.A. Custodire i registri degli esposti ai vari agenti lesivi professionali scaricato da

146 SORVEGLIANZA SANITARIA “L’approccio medico-lavoratore in corso di sorveglianza sanitaria periodica è esclusivamente di tipo preventivo” scaricato da

147 CRITERI DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA Visita preassuntiva Valutare la situazione clinica generale del lavoratore con particolare riguardo agli organi critici degli inquinanti professionali cui sarà esposto Visita periodica Verificare la presenza di eventuali alterazioni precoci a carico degli organi critici dipendenti dall’esposizione professionale scaricato da

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149 Sorveglianza Sanitaria per addetti VDT I soggetti vengono sottoposti a visita da parte del Medico Competente a fini preventivi, periodici e/o dietro richiesta del lavoratore ex art. 55,4 e 17,l,i, D.Lgs. 626/94 con il seguente protocollo: m Anamnesi mirata in modo particolare agli apparati oculo-visivo e muscolo scheletrico; m Esame obiettivo mirato agli stessi organi bersaglio; m Esame ergoftalmologico comprensivo di optometria con tavole e Ergovision. Se al termine dell’iter diagnostico il Medico Competente non riscontra rilievi di potenziale significato patologico ( in particolare per quanto attiene alla sfera oftalmologica), esprime il giudizio di idoneità. Se, al contrario, rileva condizioni anamnestiche, e/o clinico-obiettive alterate ovvero risposte funzionali nel range inferiore dello score Essilor, richiede la consulenza dell’oculista. scaricato da

150 Fattori che possono influenzare la scelta del protocollo sanitario da utilizzare  tipologia dell’azienda  verifica ergonomica delle postazioni di lavoro  età media del personale esposto a rischio  anzianità media nella mansione specifica  anamnesi lavorativa precedente scaricato da

151 CARTELLA PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI CHE UTILIZZANO APPARECCHIATURE DOTATE DI VIDEOTERMINALI (art.55,DLgs.626/94) ٱ Visita preventiva ٱ Visita periodica ٱ Visita richiesta dal lavoratore Data della visita : Nominativo : Ente : Mansione : Tempo medio di utilizzo di VDT: ore/giorno ………………. ore/settimana ………………….. Tipo di attività svolta in modo prevalente : ٱ Caricamento dati ٱ Battitura testi ٱ Consultazione video ٱ Progettazione ٱ Altro Anamnesi familiare mirata: Anamnesi fisiologica mirata: Attività ludico-ricreative Fumo AlcoliciFarmaci (1) scaricato da

152 Apparato oculo-visivo Apparato muscolo-scheletrico ٱ Familiarità per patologie oculari ٱ Patologia rachide cervicale ٱ Interventi chirurgici oftalmologiciٱ Patologia rachide dorsale ٱ Congiuntivite allergicaٱ Patologia rachide lombare ٱ Infezioni o infiammazioni ٱ Patologia rachide sacrale ٱ Diabeteٱ Patologia muscolare ٱ Ipertensioneٱ Patologia articolare ٱ Endocrinopatie ٱ Patologia tendinea ٱ Altre patologie di occhio o annessiٱ Sindrome compressiva ٱ Rieducazione ortotticaٱ Altre patologie Eventuali disturbi psico-fisici: Uso di lenti correttive: ٱ Occhiali ٱ No ٱ Lenti a contattoٱ Per lontano ٱ Abitualmenteٱ Per vicino ٱ Saltuariamente ٱ Bifocali ٱ Anno ultimo controllo visivo……………ٱ Multifocali (2) scaricato da

153 Esame obiettivo : ( con particolare attenzione agli apparati oculo-visivo e muscolo- scheletrico ) ٱ Palpebra ٱ App. lacrimale ٱ Ciglia ٱ Congiuntive ٱ Sclera ٱ Cornea ٱ Iride ٱ Pupilla ٱ Nistagmo PAOSFCPeso kgAltezza cm Accertamenti integrativi ٱ Esame ergoftalmologico ٱ Altri: Conclusioni di conclusione: ٱ Idoneo ٱ Idoneo con prescrizioni ٱ Follow-up ravvicinato ٱ Pause ٱ Altro ٱ Non Idoneo Il medico competente Prossimo controllo ……………………….. (3) scaricato da

154 GIUDIZIO DI IDONEITA’ / INIDONEITA’ Per quanto riguarda il giudizio di idoneità/inidoneità, si segnala quanto espresso a suo tempo dall’OMS che, nelle raccomandazioni generali dell’aggiornamento 1990, così si esprime: “ … è inteso che nessun individuo dovrebbe essere escluso dal lavoro a VDT eccetto che sulla base di insormontabili disabilità.” Tale giudizio è indirettamente ripreso nelle Linee guida per l’applicazione del D.Lgs. 626/94 del Coordinamento dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome (1996)>>>>>>>>>>> scaricato da

155 >>>> “Il comma 1 dell’art. 55 nell’indicare il contenuto della visita medica si riferisce a non meglio precisate “malformazioni strutturali”. Riteniamo che con questo termine debbano intendersi gravissime malformazioni strutturali e funzionali condizionanti una rilevante compromissione della capacità lavorativa specifica quali ad esempio quelle determinanti una grave ipovisione (es. gravi retinopatie, cheratocono in fase avanzata) o l’impossibilità dell'uso delle mani (es. plegia degli arti superiori) per attività di digitazione. Va peraltro ribadito che, tranne casi particolari, non esiste un'incompatibilità assoluta tra lavoro con VDT e le più comuni patologie oftalmologiche e muscoloscheletriche osservabili nella popolazione in età lavorativa.” GIUDIZIO DI IDONEITA’ / INIDONEITA’ Linee guida per l’applicazione del D.Lgs. 626/94 del Coordinamento dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome (1996) scaricato da

156 Il comma 2 prevede che i risultati degli accertamenti sanitari possano dar luogo a giudizi di inidoneità o di idoneità anche con prescrizioni. Riteniamo che il termine prescrizione sia comprensivo dei seguenti elementi: a) limitazione del tempo di impegno complessivo al VDT b) alternanza di impegno al VDT con pause di durata e frequenza diverse da quelle previste per la popolazione lavorativa generale c) prescrizione di ulteriori controlli sanitari e della relativa periodicità anche per la verifica dei trattamenti terapeutici d) correzione ottica e) esercizi ortottici in caso di deficit della motilità oculare f) terapie oftalmologiche Linee guida per l’applicazione del D.Lgs. 626/94 del Coordinamento dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome (1996) Il giudizio di idoneità con prescrizioni scaricato da

157 ESEMPI DI INIDONEITÀ ( PARZIALE O TOTALE, TEMPORANEA O PERMANENTE) PER GLI ASPETTI OCULO-VISIVI. (Tab. n.2a) l Malattie oculari congenite gravi ( retinopatia pigmentosa avanzata, otticopatie congenite); l Cheratocono bilaterale avanzato; l Cataratta bilaterale avanzata; l Maculopatie ( miopica, senile dismetabolica ); l Gravi patologie del nervo ottico ( otticopatia glaucomatosa, neurite ottica ). da Messineo A. - Roma da Messineo A. - Roma PATOLOGIE CAUSA DI GRAVE RIDUZIONE DEL VISUS scaricato da

158 ESEMPI DI INIDONEITÀ ( PARZIALE O TOTALE, TEMPORANEA O PERMANENTE) PER GLI ASPETTI OCULO-VISIVI. (Tab. n.2b) l Paralisi miogene ( oftalmoplegia esoftalmica, miastenia, miosite esoftalmica acuta ); l Paralisi neurogene ( paralisi isolata del nervo oculomotore comune, del nervo trocleare, del nervo abducente ); Eteroforie in fase di marcato scompenso. Eteroforie in fase di marcato scompenso. da Messineo A. - Roma da Messineo A. - Roma PATOLOGIE CAUSA DI GRAVI ALTERAZIONI DELLA FUNZIONE BINOCULARE scaricato da

159 ESEMPI DI INIDONEITÀ ( PARZIALE O TOTALE, TEMPORANEA O PERMANENTE) PER GLI ASPETTI OCULO-VISIVI. (Tab. n.2c) l Peggioramento ingravescente della miopia in soggetti di età superiore ai 35 anni; l Progressivo aumento della eteroforia; l Riduzione dell’ampiezza fusionale; l Deterioramento ingravescente a carico della superficie oculare. da Messineo A. - Roma da Messineo A. - Roma AGGRAVAMENTO DI ALTERAZIONI PREGRESSE scaricato da

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161 SORVEGLIANZA SANITARIA E PROMOZIONE DELLA SALUTE CONFERENZA OMS DI OTTAWA 1986 CARTA SULLA PROMOZIONE DELLA SALUTE scaricato da

162 PROMOZIONE DELLA SALUTE PROCESSO CHE CONFERISCE AGLI INDIVIDUI E ALLE POLAZIONI I MEZZI PER ASSICURARE UN MAGGIOR CONTROLLO SUL LORO LIVELLO DI SALUTE E MIGIORARLA scaricato da

163 SALUTE COMPLETO BENESSERE FISICO, MENTALE E SOCIALE scaricato da

164 LUOGO DI LAVORO SEDE PRIVILEGIATA ALL’INTERNO DELLA QUALE ATTUARE LE MISURE DI PROMOZIONE DELLA SALUTE scaricato da

165 PROMOZIONE DELLA SALUTE SUL POSTO DI LAVORO ATTUARE UNA SORVEGLIANZA SANITARIA CHE ABBIA COME OBIETTIVO OLTRE LA TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI DAGLI AGENTI LESIVI PROFESSIONALI ANCHE LA PROMOZIONE DELLA SALUTE scaricato da

166 PROMOZIONE DELLA SALUTE MEDICO COMPETENTE ANALIZZARE I FATTORI DI RISCHIO EXTRAPROFESSIONALI LEGATI ALLO STILE DI VITA DEI LAVORATORI (ALIMENTAZIONE, FUMO, DROGHE, ATTIVITA’ FISICA). IL CONTROLLO DI QUESTI FATTORI NON PUÒ AVVENIRE SENZA CHE VI SIA UN OIENO COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI scaricato da

167 PROMOZIONE DELLA SALUTE SUL POSTO DI LAVORO Le basse dosi di agenti lesivi professionali cui sono esposti attualmente i lavoratori agiscono sinergicamente agli agenti lesivi di natura extraprofessionale come concausa nella eziologia di molte malattie cronico-degenerative scaricato da

168 Medico del lavoro/Competente Visione unitaria dello stato di salute del lavoratore Controllare tutti i fattori di rischio professionali ed extraprofessionali Personalizzare gli interventi mirati al mantenimento dello stato di salute scaricato da

169 PROMOZIONE DELLA SALUTE SUL POSTO DI LAVORO  Realizzare condizioni e attività lavorative più salutari  Prevenire le malattie e la loro cronicizzazione  Promuovere la salute ed il benessere individuali  Migliorare le capacità di affrontare i problemi  Sostenere ed implementare le capacità lavorative e la performance dei lavoratori  Ridurre l’assenteismo  Migliorare il clima lavorativo  Aumentare la produttività e qualità del lavoro  Migliorare l’immagine aziendale scaricato da

170 PROMOZIONE DELLA SALUTE SUL POSTO DI LAVORO CORSI DI FORMAZIONE ED INFORMAZIONE scaricato da

171 PROMOZIONE DELLA SALUTE SUL POSTO DI LAVORO TUTELA INTEGRALE DELLA SALUTE scaricato da

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