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Lorena Peccolo Dirigente Scolastico Lombardia 1 BILANCIO SOCIALE: LINEE GUIDA REGIONALI scopi e opportunità struttura.

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Presentazione sul tema: "Lorena Peccolo Dirigente Scolastico Lombardia 1 BILANCIO SOCIALE: LINEE GUIDA REGIONALI scopi e opportunità struttura."— Transcript della presentazione:

1 Lorena Peccolo Dirigente Scolastico Lombardia 1 BILANCIO SOCIALE: LINEE GUIDA REGIONALI scopi e opportunità struttura

2 LA RESPONSABILITA’ SOCIALE DELLA SCUOLA In cosa consiste Come si esplica A chi si rende conto e su cosa

3 Il compito istituzionale di realizzare la formazione è comune a tutte le scuole ogni scuola si differenzia per le modalità e le condizioni in cui realizza concretamente le attività formative e dunque per le scelte educative, gestionali e organizzative  analisi del contesto e dell’evoluzione delle dinamiche culturali, sociali economiche  in che senso ne è parte e vuole contribuire a orientare

4 Responsabilità sociale della scuola significa: Interpretare il senso del suo agire, declinare il suo finalismo, dare risposta efficace alle attese sociali degli stakeholder Coniugare il progetto educativo con la sostenibilità economica delle scelte Rendicontare i risultati per costruire relazioni collaborative con gli stakeholder

5 I cambiamenti in atto che motivano la rendicontazione  La domanda di educazione e le sfide che la società pone alla scuola : - qualità ed equità - personalizzazione -formazione dell’identità in un contesto di pluralità valoriali -comunicazione multimediale  Richiesta alla scuola di operare come comunità educante, con riferimenti valoriali condivisi, con alleanza educativa con le forze sociali e culturali  Riduzione di finanziamenti pubblici: fare di più con meno fondi

6  Maggiore competizione tra le scuole: -le minori risorse accentuano la concorrenza -comportamenti imprenditoriali: diversificare le fonti -rischio di isolamento ma anche incremento di reti  Ricerca di risorse e razionalizzazione di quelle esistenti  Costruire alleanze educative e cooperazione  Sussidiarietà e sviluppo dell’autonomia : -costruire strategie educative aderenti alle attese sociali -Concorrenza per attrarre studenti, docenti, finanziamenti -Cura della comunicazione con gli stakeholder per stabilire relazioni fiduciarie di lungo periodo

7  la sussidiarietà porta a coesistenza e ricerca di equilibrio tra cooperazione e competizione: a)Promozione della dimensione “oggettiva” dell’istituzione, natura di sevizio pubblico rispetto alla dimensione soggettiva di gestisce il servizio b)Focalizzazione su scopi da perseguire piuttosto che su funzioni e ripartizioni di compiti amministrativi  modelli di governance distribuita: - rischio di frammentazione dei compiti - costruzione di governance partecipativa “dal basso” per integrazione operativa delle competenze

8  La valutazione centralizzata degli apprendimenti: accountability basata su evidenze di risultato: -a livello internazionale cambiamento del significato di valutazione e della concezione della responsabilità delle scuole: dati, comparabilità, miglioramento, rendicontazione -possibilità di orientare le scelte di dove focalizzare le competenze ed energie professionali -certi aspetti educativi non sono catturati dai test che sono dunque necessari ma non sufficienti

9  La valutazione delle unità organizzative e del personale della pubblica amministrazione - Trasparenza come accessibilità totale e come servizio alla cittadinanza: comunicare obiettivi strategici, indicatori degli andamenti gestionali, utilizzo risorse, risultati della valutazione interna ed esterna -Livelli essenziali di prestazione delle amm. pubbliche -Come “misurare” la perfomance nella scuola?: * complessità della multidimensionalità: indicatori sia di input e processo, sia di risultato inteso come outcome e come impatti esterni (gradi successivi, mondo del lavoro…) * complessità delle variabili che incidono

10 VALORE AGGIUNTO DELLA SCUOLA Come intendere il valore aggiunto della scuola Come rilevarlo Come rendicontarlo RAPPORTO TRA ESITI APPRENDIMENTI – EDUCAZIONE – IMPATTO SOCIALE

11 implicazioni del B. S. Il BS non implica la valutazione di individui perché ha per focus la scuola come unità di servizio pubblico e cioè la responsabilità collettiva della scuola come bene comune ma ha forti implicazioni  sulle competenze della leadership scolastica  sulla capacità di ascolto e l’apertura rispetto alle attese sociali  sulla necessità di dare risposte efficaci  sulla giustificazione dell’utilizzo di risorse pubbliche

12 opportunità del B.S. Mettere in sinergia le diverse prassi finalizzandole agli obiettivi strategici Miglioramento come definizione di attese che sono declinate in indici quantitativi su base dei quali restituire agli stakeholder “evidenze” Costruire consenso: seria analisi dei bisogni formativi che emergono dal contesto per indirizzarli nella logica dei processi formativi rispondere alle istanze, sostenerne linee di sviluppo, prendere in carico la propria specificità

13 guidare le scelte nell’assegnazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali entro un piano di obiettivi strategici riconoscibilità nel tessuto territoriale: sviluppo di relazioni fiduciarie, specie nei confronti delle famiglie, che consentono alleanze e disponibilità di dare le risorse necessarie al progetto istituzionale l’imprenditorialità espressa attraverso il Bilancio sociale manifesta disponibilità a collaborazioni in modo virtuoso ma anche concorrenziale perché basata sull’identità dell’istituto ; sinergie e specificità di ruolo sul territorio per costruzione del bene comunitario e dunque promozione del lavoro in rete

14 Scopi del B.S. Promuovere un senso diffuso di responsabilità Creare le condizioni reputazionali rispetto alle richieste di fondi (fund raising) Favorire il coordinamento interistituzionale sulle politiche di sviluppo locale: BS come strumento di governance per dialogare con gli interlocutori sociali Portare a sistema l’autovalutazione: ciclo unitario di gestione della performance scolastica

15 Cosa comprende il B.S. descrizione dell’identità istit. e degli obiettivi strategici tener conto del punto di vista degli stakeholder e costruire condivisione su scopi e sfide di cambiamento collegare agli obiettivi strategici i relativi indicatori per misurare le attese e i risultati rendicontare gli apprendimenti rendicontare le risorse finanziarie sulla base dell’anno scol. connesse alle scelte didattiche ed organizzative bilanciare le risorse disponibili con la visione strategica comunicare agli stakeholder gli obiettivi e i risultati

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