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Presentazione dei risultati al 31/12/2005 dei progetti: “Censimento Pozzi” e “Demanio Idrico” Assessore Edilizia Residenziale Pubblica, Urbanistica, Ambiente.

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1 Presentazione dei risultati al 31/12/2005 dei progetti: “Censimento Pozzi” e “Demanio Idrico” Assessore Edilizia Residenziale Pubblica, Urbanistica, Ambiente CASAGRANDE ESPOSTO Patrizia IX Settore Tutela dell’Ambiente - Area Rischio Idraulico e Acque Pubbliche - Dirigente del Settore Ing. SBRISCIA Massimo Responsabile Area Geom. BALDINELLI Massimo PROGETTO “CENSIMENTO POZZI” (D.G.P. n. 403/2003) Tecnico dell’Area Geom. NESPOLI Marco Tecnico dell’Area Geom. GHERARDI Michele PROGETTO “DEMANIO IDRICO” (D.G.P. n. 40/2005) Amministrativo dell’Area Dott. CITTADINI Sandro Amministrativo dell’Area Dott.ssa CROCE Michela IX SETTORE TUTELA DELL’AMBIENTE AREA RISCHIO IDRAULICO E ACQUE PUBBLICHE

2 PROGETTO POZZI E RICONOSCIMENTO UTENZE PRESENTAZIONE DEL DEMANIO IDRICO AUTORIZZAZIONI CONCESSIONI DI AREE DEMANIALI CONCESSIONI IDRAULICHE CONCESSIONI PLURIENNALI DI ACQUA PUBBLICA E LICENZE ANNUALI Ad un anno dall’attuazione del Regolamento Provinciale, approvato con D.C.P. n. 128 del 13/12/2004, i risultati di due progetti attraverso una sintesi delle manutenzioni degli alvei fluviali e delle concessioni in materia di demanio idrico IX SETTORE TUTELA DELL’AMBIENTE AREA RISCHIO IDRAULICO E ACQUE PUBBLICHE LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ORDINARIA ESEGUITI DALLA PROVINCIA e l AVORI non onerosi dai privati: STRAORDINARIA ORDINARIA NON ONEROSI PROGETTO DEMANIO

3 Progetto Pozzi La Regione Marche sulla base delle autodenunce come previsto dall’art. 10 del D. Lgs n.275, con proprie Delibere di Giunta n.2752 del 18/12/2000 e n.1950 del 31/07/2001 avvia uno specifico progetto su scala provinciale. Successivamente in attuazione delle ll.rr. n.13/99 e n.10/99, e della l.r. n. 23/2002 di modifica ed integrazione delle citate ll.rr. le competenze, in materia di concessioni pluriennali da corpi idrici superficiali e sotterranei (pozzi), di licenze per l'attingimento di acqua pubblica, nonché le ricerche, l'estrazione e l'utilizzazione delle acque sotterrane, sono state attribuite alla Provincia e di conseguenza l’Amministrazione Provinciale si è trovata a gestire tali problematiche ed ha approvato con D.G.P. N. 403 del 2003 uno specifico progetto che prevede in sintesi l’informatizzazione di tutti i dati. PROGETTO POZZI COMPETENZE

4 Per l’inserimento delle schede dei pozzi, si utilizza il sistema GIS/WEB,Geographic-Information- System. Il GIS/WEB è un servizio di consultazione on-line di informazioni territoriali, in cui la componente principale è la cartografia, intesa sia come strumento di rappresentazione della realtà sia quale strumento di accesso ai dati territoriali. Ciò permette di acquisire dati, utili per poter avere un tema territoriale sempre aggiornabile, grazie alla procedura on-line di acquisizione e successivamente di modifica dati.

5 Nel 2005 sono stati ubicati tutti i pozzi e inserite oltre 1800 schede anagrafiche. Rimangono ancora circa 4000 schede anagrafiche da inserire per completare la banca dati. E’ da considerare che arrivano continuamente nuove denunce o variazioni anagrafiche e che quindi la banca dati è in continuo aggiornamento. pozzi Il lavoro è svolto interamente su WEB, sia per l’inserimento georeferenziato del pozzo che per la compilazione delle schede descrittive dello stesso.

6 La precisione con cui ci siamo adoperati nell’ubicazione dei pozzi ha permesso di utilizzare queste informazioni per poter fornire dati ad istituzioni e privati per studi relativi alla gestione del territorio.

7 Con questo elaborato Autocad abbiamo prodotto una mappa dettagliata di tutti i pozzi distribuiti nel territorio provinciale. Ciò ha favorito l’individuazione di un’area dove realizzare una discarica all’interno di uno studio effettuato dall’Università di Ancona Una delle aree individuate dallo studio dell’Università di Ancona

8 La tavola in formato Autocad rappresenta la distribuzione dei pozzi nel territorio del Comune di Monsano. Ad ogni cerchio corrisponde un pozzo e cliccando sopra si apre una finestra con informazioni riguardanti quel pozzo. Nel nostro archivio sono depositate tutte le denunce dei pozzi; a richiesta è possibile fare una visura del documento originale.

9 Emergenza inquinamento fiume Esino. Anche in questo caso la banca dati dei pozzi ha permesso di individuare immediatamente le aree a maggior rischio.

10 Questo poster è stato realizzato per la I° conferenza sul fiume Esino Altro utilizzo della banca dati dei pozzi

11 Questa è la situazione riepilogativa dei pozzi nella Provincia di Ancona, relativamente ai comuni informatizzati. Mentre per i restanti Comuni, non ancora inseriti nel data-base, gli usi emergono da un’analisi statistica.

12 Nella diapositiva presente e quella seguente vengono rappresentate, utilizzando un grafico, la distribuzione dei pozzi nel territorio provinciale evidenziando anche l’uso delle acque.

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14 Solo nell’anno 2005 abbiamo raggiunto circa 1600 nuove utenze per aggiornare la banca dati e soprattutto per autocertificare gli usi dei pozzi.

15 Le schede allegate alla lettera ci permettono di avere informazioni più dettagliate sul utilizzo del pozzo e tramite la cartografia richiesta è possibile individuare l’esatta ubicazione del pozzo.

16 L’utilizzo del pozzo per scopi produttivi attiva il rilascio della concessione come previsto dalle normative vigenti. L’area provvede anche a gestire gli introiti dei canoni e delle spese di istruttoria, come da D.G.P. 171/03. Solo nel 2005 sono state istruite 192 pratiche di nuovi riconoscimenti. Nel 2004 sono state istruite 455 nuove pratiche di nuovi riconoscimenti.

17 . Agricolo irriguo23.760,00951,400,00951,40 Altri usi1.520, ,54202, ,63 Antincendio1.120, ,56143, ,06 Autolavaggio480,00615,2461,50676,74 Igienico sanitario2.880, ,44369, ,44 Industriale1.440, , , ,90 Irrigazione verde privato , , , ,66 Potabile640,00820,3282,00902,32 Zootecnico1.280, ,64164, ,64 TOTALI51.760, , , ,79 Spese IstruttoriaCanoneAddizionale Totale Canoni e Addizionali Queste sono state le entrate dei canoni annui derivanti dalla procedura di riconoscimento di utenza e le spese d’istruttoria “una tantum” già incassate. E’ da tenere in considerazione che la procedura di riconoscimento delle utenze non è ancora terminata in quanto dobbiamo trattare altri 15 Comuni, tra i quali Senigallia che risulta essere il Comune con il maggior numero di pozzi denunciati, oltre 3400.

18 Nell’invio della lettera all’utenza, con la quale avviamo la procedura di riconoscimento, alleghiamo un volantino, che sensibilizza il cittadino su un uso parsimonioso della risorsa acqua che va tutelata e garantita per le future generazioni.

19 Parte interna del volantino

20 L’ ufficio è a disposizione dell’utente per la compilazione della denuncia o per fornire supporto tecnico-amministrativo. Siamo in grado di fornire materiale cartografico dell’intero territorio provinciale come richiesto nella denuncia

21 E per coloro impossibilitati a venire presso la ns. sede abbiamo curato anche la pagina web, fornendo tutto il materiale direttamente dal sito della Provincia.

22 Lavori di manutenzione straordinaria 2005

23 Lavori di manutenzione ordinaria 2005

24 Tratto del fiume Misa dal ponte dell’ A14 verso monte/valle Prima dei lavori Lavori ultimati Oggi

25 Tratto fosso S.Angelo Comune di Senigallia

26 Tratto Fosso della Giustizia nel Comune di Senigallia

27 Dicembre 2005 dopo la piena Maggio 2005 prima dei lavori Briglia fiume Esino Comune Monte Roberto

28 Agosto 2005 durante i lavori

29 Tratto del fiume Misa in Comune di Ostra Vetere

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32 Tratto canale dei Molini

33 Tratto del torrente Giano alla confluenza con il Fiume Esino loc. Gattuccio

34 Tratto del torrente Giano loc. Ponte Moscano

35 Fosso Marganetto

36 Tratto del fiume Musone nei Comuni di Castelfidardo ed Osimo

37 Tratto del fosso Guardengo in Comune di Chiaravalle

38 Tratto del fosso Pantanella nel Comune di Chiaravalle

39 Fosso Pratacci in Comune di Camerata Picena

40 Tratto del fiume Esino a valle del ponte dell’A14

41 Tratto del fiume Esino nel Comune di Agugliano

42 Tratto del fiume Cesano nel Comune di Corinaldo

43 Tratto terminale del fiume Cesano (Castelcolonna – Senigallia)

44 Tratto del fiume Cesano nel Comune di Corinaldo

45 Tratto fiume Cesano Comune di Corinaldo

46 Tutti coloro che intendono derivare acqua pubblica per qualsiasi uso da corpo idrico superficiale, o captare da subalveo (pozzi) per uso produttivo, devono ottenere la concessione pluriennale rilasciata dall’Amministrazione Provinciale IX Settore Area Rischio Idraulico e Acque Pubbliche. La concessione ha validità di anni 20 per l’uso irriguo-agricolo, mentre per tutti gli altri usi la durata è di anni 15. Il rilascio della concessione, secondo l’attuale normativa, prevede un iter amministrativo articolato (istruttoria della pratica, sopralluogo contratto, ecc.) pertanto per poter utilizzare le acque in attesa della regolarizzazione della pratica, occorre presentare la domanda per il rilascio della licenza.

47 USICANONI In € Addizionale Reg. In € Agricolo 3,05 Non dovuto Potabile 304,45+ 10% Industriale1826,69+ 10% Usi Vari** 109,61+ 10% CANONI MINIMI* IN VIGORE DAL 2005 E ADDIZIONALE REGIONALE PREVISTI DALLA LEGGE REGIONALE * Canoni minimi :l’importo varia in funzione del consumo o della estensione dell’area da irrigare. ** Per Usi Vari si intendono: area verde all’interno di aree produttive - impianti sportivi – attrezzature sportive – zootecnico – ittogenico piscicoltura – igienico sanitario – antincendio e lavaggio strade – altri usi non definiti. La concessione trattandosi di acque pubbliche è a carattere oneroso, ai sensi di legge è dovuto il pagamento di un canone annuale. Tale canone è articolato secondo la tabella di seguito riportata che varia per l’uso irriguo in ragione di ettaro e per tuti gli altri usi in funzione della quantità di acqua prelevata ( espressa in l/s )

48 Canoni da concessioni Canoni da licenze annuali Canoni da riconoscimentiTotale canoni Zootecnico1.022,98328, , ,45 Usi diversi880,67548, , ,35 Potabile22.461,84304,45902, ,61 Piscicoltura1.340,72109,610, ,33 Irriguo aree Verdi16.442, , , ,46 Irriguo4.238, ,83951, ,97 Industriale , , , ,47 Igienico Sanitario6.816, , , ,24 Idroelettrico67.254, ,550, ,38 Autolavaggio4.397,64447,56676, ,94 Antincendio5.928, , , ,68 Totale , , , ,88 Annualmente questa area gestisce canoni da concessioni, da licenze annuali e da riconoscimento di utenze per derivazioni o attingimenti di acque pubbliche per un importo totale di oltre € ,00

49 Si può notare come le maggiori entrate dai canoni sono date dall’uso industriale che è soggetto a canoni più elevati

50 In questo grafico si nota come alla grande quantità di acqua utilizzata nell’agricoltura non corrisponda un’entrata in canoni importante, infatti l’uso agricolo beneficia di un canone molto agevolato.

51 Inoltre per il rilascio di nuove concessioni pluriennali, licenze annuali e riconoscimenti di utenza in atto da pozzo o sorgente è stato stabilito dalla Provincia un importo, “una tantum” quale contributo alle spese di istruttoria così articolato: Agricoltura sup. irrigabile fino 7.8 ha Agricoltura sup. irrigabile fino 15 ha Agricoltura sup. irrigabile oltre 15 ha Per tutti gli altri usi Concessioni € 50,00 € 80,00 € 100,00 Licenze annuali € 15,00 € 20,00 € 25,00 Riconoscimento utenza in atto € 80,00

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53 BACINI IDROGRAFICI : CESANO MISA ESINO ASPIO MUSONE DEMANIO IDRICO fluviale e lacuale

54 RETICOLI IDROGRAFICI PRINCIPALI E MINORI DEMANIO IDRICO fluviale e lacuale

55 DEMANIO IDRICO fluviale e lacuale Le parti del suolo alveo sponda argine pertinenza E’ fatto divieto, nel rispetto delle disposizioni contenute nel R.D. n. 523 del 1904 “Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” all’art. 96 lettera f), di realizzare opere di movimentazione del terreno e piantagioni ad una distanza inferiore a 4 metri dal piede dell’argine e suoi accessori, mentre per edifici, manufatti e scavi la distanza non può essere inferiore a 10 metri. Tale disposizione, ai fini della sicurezza idraulica, si applica anche nel caso in cui il corso d’acqua non sia arginato: ipotesi per la quale la distanza viene calcolata dal ciglio superiore della sponda.

56 Definizione aree demanio idrico x x x 4 mt 10 mt Fascia di rispetto dal piede dell’argine entro la quale è vietato eseguire manufatti, corpi di fabbrica ecc.. così come previsto dal R.D. n.523/1904 e dal P.A.I.(Piano Assetto Idrogeologico) Fascia di rispetto entro la quale è fatto divieto di ogni tipo di lavorazione. Le aree appartenenti al demanio idrico, fluviale e lacuale, sono di proprietà pubblica e la loro gestione sulla base della Legge 112/98, L.R. n. 10/99 e 13/99 è affidata alla Provincia.

57 TIPOLOGIA DEI SOGGETTI UTENTI DEL SUOLO DEL DEMANIO IDRICO PRIVATI PUBBLICI a) Privati cittadini b) Associazioni c) Società Enti Locali: Provincia, Comuni, Comunità Montana

58 ELENCO CONCESSIONI AREE DEMANIALI Uso commerciale / PioppicolturaUso commerciale / Pioppicoltura / Orti / Corti e giardini / Caccia e pesca / Pascolo / Uso ricreativo / Piste ciclabili / Cave / Strade e parcheggiOrti Corti e giardiniCacciapescaPascoloUso ricreativo Piste ciclabili Cave PERTINENZE IMMISSIONIDa lottizzazioni di edilizia privata Da lottizzazioni artigianali e produttive Acque piovane o acque reflue MANUTENZIONE STRAORDINARIA Sistemazione di sponde ed alvei con gabbionate briglie, intubamento di fossi e torrenti, savanella con sponde cementificate

59 ELENCO CONCESSIONI IDRAULICHE Con reti tecnologiche: acquedotti, gasdotti, elettrodotti, telecomunicazioniacquedotti, gasdottielettrodotti telecomunicazioni ATTRAVERSAMENTI E FIANCHEGGIAMENTI ATTRAVERSAMENTI ED OCCUPAZIONI OPERE ACCESSORIE ALLA DERIVAZIONE Ponti stradali pubblici e privati, Passerelle Briglie, traverse pennelli derivazioni anche alla molinara, incili di canali e loro scarichi, vasche di carico….

60 GESTIONE DEL DEMANIO IDRICO TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE da: STATO e REGIONE alla REGIONE e alla PROVINCIA Ufficio Decentrato delle OO.PP. MINISTERO DELLE FINANZE IX SETTORE TUTELA DELL’AMBIENTE

61 PROGETTO " RIORGANIZZAZIONE DEL DEMANIO IDRICO“ (2005) In attuazione del: * REGIO DECRETO 25/07/1904 n. 523 e successive modifiche ed integrazioni “T.U. delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie” * D. Lgs. 31/03/1998 n. 112 “CONFERIMENTO DI FUNZIONI E COMPITI AMMINISTRATIVI DELLO STATO ALLE REGIONI ED AGLI ENTI LOCALI” - D.M. 2/3/1998 n. 258 “ REGOLAMENTO RECANTE NORME PER LA RIDETERMINAZIONE DEI CANONI, proventi, diritti erariali ed indennizzi comunque dovuti per l'utilizzazione dei beni immobili del demanio o del patrimonio disponibile dello Stato”; *1999 L.R. 17/05/1999 N. 10 “ RIORDINO DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI nei settori dello sviluppo economico ed attività produttive, del territorio, ambiente e infrastrutture, dei servizi alla persona e alla comunità, nonché dell'ordinamento ed organizzazione amministrativa” L.R. 25/05/1999 N. 13 “ DISCIPLINA REGIONALE DELLA DIFESA DEL SUOLO” *2004 “ REGOLAMENTO Provinciale N. 128 del 13/12/2004” * 2006 L.R. 9/06/2006 N. 5 “DISCIPLINA delle derivazioni di acqua pubblica e delle occupazioni del demanio idrico ”

62 PROGETTO RIORGANIZZAZIONE DEL DEMANIO IDRICO NUOVO ARCHIVIO RECUPERO INDENNITA’ EXTRA CONTRATTUALI DAL 2001 QUADRO RIEPILOGATIVO DELLE RICHIESTE E DELLE CONCESSIONI RILASCIATE DAL DEMANIO IDRICO (DATI DEL DATA BASE IN ACCESS 2005) FASI DEL PROCEDIMENTO TECNICO AMMINISTRATIVO PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DEMANIALI

63 PROCEDIMENTO TECNICO-AMMINISTRATIVO Secondo il Regolamento Provinciale adottato il procedimento amministrativo si articola nelle seguenti fasi: Modalità di presentazione della domanda Comunicazione avvio al procedimento Istruttoria tecnica Stipula del contratto di concessione Condizioni ed obblighi Carattere personale della concessione Rinnovo Spese di istruttoria

64 CONCESSIONI AREE DEMANIALI Porzione di tombinatura di torrente per rivendita commerciale

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81 Da 1 a 1700 pratiche 687 trasferite nel 2002 e 221 trasferite nel 2005

82 INSERIMENTO DELLE PRATICHE EREDITATE DALL’ARCHIVIO REGIONALE NELLA CLASSIFICA DEL PROTOCOLLO DELLA PROVINCIA

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84 CAMPI DB DEL DEMANIO IDRICO PER L’INSERIMENTO PRATICHE

85 CONTRIBUTI SPESE ISTRUTTORIE PER LA PROVINCIA DI ANCONA STIMA DA PRATICHE AVVIATE ANNO 2005: € ,00 INDENNITA’ EXTRA CONTRATTUALI PER LA REGIONE MARCHE STIMA RECUPERO ANNO 2005: €

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102 ELENCO MANUTENZIONI ORDINARIE NON ONEROSE 2005

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