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DEFINIRE LA MATERIA Cosa significa istituzioni? Cosa significa diritto? Cosa significa pubblico?

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Presentazione sul tema: "DEFINIRE LA MATERIA Cosa significa istituzioni? Cosa significa diritto? Cosa significa pubblico?"— Transcript della presentazione:

1 DEFINIRE LA MATERIA Cosa significa istituzioni? Cosa significa diritto? Cosa significa pubblico?

2 COSA SIGNIFICA ISTITUZIONI? In questo caso, istituzioni in senso "atecnico", significa prima introduzione, primi rudimenti Il corso, quindi, è una prima introduzione alla materia del diritto pubblico

3 COSA SIGNIFICA DIRITTO? Il diritto come fenomeno sociale si sviluppa nell’ambito dei gruppi umani organizzati (ubi societas, ibi ius)

4 COSA SIGNIFICA DIRITTO? Il diritto in senso oggettivo è insieme di norme giuridiche Le norme giuridiche sono un particolare tipo di norma sociale (prescrizione che ha lo scopo di imporre un comportamento) La questione è: cosa vuol dire norma giuridica? (normativismo vs istituzionalismo)

5 COSA SIGNIFICA DIRITTO? Secondo il normativismo o monismo (dottrina dominante da due secoli) il diritto è l’insieme di regole di condotta prodotte dallo Stato o da altri soggetti da lui autorizzati [cfr. KELSEN]. Attenzione alle sanzioni e alla coercizione

6 COSA SIGNIFICA DIRITTO? Secondo l’istituzionalismo il diritto è ordinamento giuridico: ogni volta che c’è un gruppo umano organizzato, là c’è diritto [cfr. SANTI ROMANO]. I tre elementi dell’ordinamento giuridico sono la plurisoggettività, l’organizzazione e la normazione. Attenzione all’obbedienza e all’adeguamento del gruppo

7 COSA SIGNIFICA DIRITTO? Il diritto in senso soggettivo è la pretesa di un soggetto riconosciuta dall’ordinamento giuridico come pretesa degna di tutela Rapporto con diritto oggettivo (positivismo vs giusnaturalismo)

8 COSA SIGNIFICA DIRITTO? Secondo il positivismo si ha diritto soggettivo solo quando esso fondato su una norma giuridica (ius positum) Problema del positivismo: possibilità di usare il diritto come giustificazione di aberrazioni

9 COSA SIGNIFICA DIRITTO? Secondo il giusnaturalismo ogni individuo è titolare di diritti soggettivi a prescindere dall’esistenza di norme di diritto oggettivo che li riconoscono Problema del giusnaturalismo: chi definisce quali sono i diritti di cui l’individuo è titolare a prescindere dal diritto oggettivo?

10 COSA SIGNIFICA DIRITTO? Dopo la II Guerra Mondale si è cercato di conciliare positivismo e giusnaturalismo positivizzando il diritto naturale attraverso: Costituzioni contemporanee Trattati internazionali sui diritti umani

11 COSA SIGNIFICA PUBBLICO? Il diritto pubblico è l’insieme di norme giuridiche che hanno come oggetto l’ordinamento giuridico dello Stato Il diritto pubblico si occupa dell’elemento normazione dell’ordinamento giuridico dello Stato

12 COSA SIGNIFICA PUBBLICO? In particolare, il diritto pubblico si occupa delle norme: Sulla plurisoggettività (1)  cittadinanza Sulle istituzioni  organizzazione Sui rapporti istituzioni – plurisoggettività  diritti/doveri Sulla normazione  fonti del diritto Sui rapporti con ordinamenti giuridici esterni Altre norme sulla plurisoggettività (2), quelle che regolano i rapporti tra privati, anche se prodotte dallo Stato sono oggetto del diritto privato

13 LA COSTITUZIONE La Costituzione è l’oggetto di studio principale della nostra materia Il diritto costituzionale è una parte importante del diritto pubblico La Costituzione italiana è composta da 139 articoli e XVIII disposizioni transitorie e finali

14 LA COSTITUZIONE Principi fondamentali (artt. 1-12) Parte I - Diritti e doveri dei cittadini (artt ) Parte II - Ordinamento della Repubblica (artt ) Disposizioni transitorie e finali (artt. I-XVIII) La Parte I e la Parte II sono divise in titoli e questi, talvolta, si suddividono in sezioni

15 LO STATO Stato  Definizione giuridica: Ordinamento giuridico a fini generali, che esercita il potere sovrano su un dato territorio, cui sono subordinati in modo necessario i soggetti ad esso appartenenti [cfr. MORTATI]

16 LO STATO Stato  Definizione storico-politologica: Forma storica di organizzazione del potere politico, nata in Europa tra il XV e il XVII sec., che si caratterizza perché esercita il monopolio della forza legittima su di un territorio su cui vive una popolazione e che si avvale di propri apparati amministrativi [cfr. WEBER]

17 LO STATO Il potere politico è una forma di potere sociale che si basa sull’uso della forza per convincere i soggetti a tenere certi comportamenti Altre forme di potere sociale si basano sull’utilizzo: delle risorse scarse  potere economico delle conoscenze  potere ideologico

18 STATO E SOVRANITÀ Tre elementi comuni alle due definizioni di Stato sono il popolo, il territorio e la sovranità L’elemento che contraddistingue lo Stato è la sovranità

19 STATO E SOVRANITÀ Sovranità esterna  Ordinamento che non deriva la sua esistenza da altri (originarietà) e che esclude ingerenze esterne (indipendenza) Sovranità interna  Capacità dell’ordinamento di imporre norme giuridiche a tutti i soggetti che esistono al suo interno (supremazia)

20 FORME DI STATO 1) La forma di Stato è il modo attraverso il quale la sovranità si articola sul popolo e sul territorio (prospettiva giuridica). Varie tipologie, ad esempio: Con riferimento al popolo  Stato autoritario - Stato democratico Con riferimento al territorio  Stato unitario – Stato regionale - Stato federale

21 FORME DI STATO 2) La forma di Stato attiene ai rapporti che, in un dato momento storico, esistono tra governanti e governati e alle finalità perseguite dai pubblici poteri (prospettiva storica). Evoluzione delle forme di Stato… Ordinamento feudale Stato assoluto Stato liberale di diritto Stato contemporaneo (pluralista, democratico, costituzionale, sociale e decentrato)

22 FORME DI STATO In particolare, gli strumenti dello Stato di diritto: 1) Principio di legalità  ogni atto dei pubblici poteri deve trovare fondamento e limiti in una norma giuridica previa, intesa, in particolare, come legge: norma generale e astratta, approvata dal Parlamento, espressione della volontà generale della nazione [N.B.: in realtà, grazie al suffragio limitato, solo la borghesia aveva rappresentanza e, di conseguenza, la volontà che trovava espressione nella legge era solo quella della borghesia]

23 FORME DI STATO Segue: gli strumenti dello Stato di diritto: 2) Costituzione (in senso moderno)  atto giuridico vincolante per tutti i soggetti dell’ordinamento che serve a garantire i diritti e costituisce il fondamento del potere; si fonda sul potere costituente (potere, assoluto e sovrano, di adottare la Costituzione) ≠ da poteri costituiti (che trovano fondamento e limite nella Costituzione) [N.B.: ben presto si vede che le Costituzioni liberali non riescono a limitare il potere del Parlamento e vincolare la legge, diventando così flessibili]

24 FORME DI STATO Segue: gli strumenti dello Stato di diritto: 3) Separazione dei poteri  le diverse funzioni dello Stato devono essere conferite a organi o gruppi di organi diversi. Si passa dalla concentrazione del potere nelle mani del monarca (Stato assoluto) alla separazione tra potere legislativo, potere esecutivo e potere giudiziario (Stato liberale di diritto)

25 FORME DI STATO La crisi della forma di Stato liberale di diritto è legata a trasformazioni economiche e sociali (ingresso dei lavoratori sulla scena politica e allargamento del suffragio) che ne mettono in luce le contraddizioni rispetto a: Diritti  garantite solo le libertà negative Uguaglianza  conservate le diseguaglianze sociali Sovranità della nazione  rappresentata soltanto la borghesia Costituzione  continuamente derogata dalla legge

26 FORME DI STATO La crisi della forma di Stato liberale di diritto apre due diverse vie all’evoluzione delle forme di Stato: Alcuni Stati (con strutture più consolidate) si trasformano gradualmente nella forma di Stato contemporaneo Altri Stati (dove le strutture dello Stato liberale di diritto erano più deboli) si trasformano in Stati autoritari per approdare solo in un secondo momento alla forma di Stato contemporaneo

27 FORME DI STATO Le caratteristiche dello Stato contemporaneo: Per quanto riguarda le finalità  mantenimento dell’unità in un contesto pluralista Per quanto riguarda gli strumenti  potere, anche legislativo, sottoposto alla Costituzione rigida e promozione della coesione sociale attraverso il perseguimento dell’uguaglianza sostanziale

28 FORME DI STATO Le caratteristiche dello Stato contemporaneo: 1) Pluralista  i soggetti politicamente attivi non sono solo quelli appartenenti alla classe sociale borghese (da Stato monoclasse a Stato pluriclasse); per pluralismo si intende anche esistenza di soggetti con interessi profondamente diversi tra loro, a prescindere dall’appartenenza sociale (art. 2 Cost.)

29 FORME DI STATO Le caratteristiche dello Stato contemporaneo: 2) Democratico  tendenziale corrispondenza tra governati e governanti, attraverso: principio di maggioranza, rispetto delle minoranze, libere elezioni, controllo delle decisioni della maggioranza (art. 1 Cost.). Nuova separazione dei poteri: circuito della decisione politica v. circuito delle garanzie

30 FORME DI STATO Le caratteristiche dello Stato contemporaneo: 3) Costituzionale  forma di Stato in cui la Costituzione è rigida, ovvero posta al vertice del sistema delle fonti e garantita da giustizia costituzionale e procedimento di revisione aggravato (Titolo VI, Parte II Cost.); alcune decisioni politiche sono sottratte alle maggioranze perché queste devono rispettare la Costituzione, "luogo" della volontà generale e condivisa, che contiene i valori unificanti dello Stato pluralista

31 FORME DI STATO Le caratteristiche dello Stato contemporaneo: 4) Sociale  La finalità principale è il perseguimento dell’uguaglianza sostanziale (rimozione delle differenze che ostacolano il raggiungimento dell’uguaglianza formale [art. 3, c. 2, Cost.]) e non solo dell’uguaglianza formale (uguaglianza di tutti i soggetti davanti alla legge [art. 3, c. 1, Cost.]); per raggiungere questa finalità, la Costituzione stabilisce doveri e diritti sociali

32 FORME DI STATO Le caratteristiche dello Stato contemporaneo: 5) Decentrato  La sovranità interna si distribuisce sul territorio; lo Stato trasferisce spazi di decisione politica ad ordinamenti giuridici interni, più vicini ai cittadini. L’Italia è uno Stato decentrato che riconosce le autonomie locali (art. 5 Cost.), e in particolare è uno Stato regionale con Regioni dotate di potestà legislativa (art. 117 Cost.)

33 FORME DI STATO In particolare, lo Stato regionale italiano: 1) Il regionalismo differenziato: 5 Regioni a statuto speciale (con competenze stabilite da statuti approvati con apposite leggi costituzionali) e 15 Regioni a statuto ordinario (con competenze stabilite direttamente dalla Costituzione)

34 FORME DI STATO In particolare, lo Stato regionale italiano: 2) Perché si sceglie lo Stato regionale? Richiesta di autonomia da parte di alcuni territori (Regioni a statuto speciale); strumento per combattere diseguaglianze territoriali; limite al potere e garanzia contro autoritarismo; mezzo per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica


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