La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

“Catena” di infezione e prevenzione Ovvero: dove, come e quando intervenire a Pescara dal 2009 Giustino Parruti U.O. Malattie Infettive ASL Pescara con.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "“Catena” di infezione e prevenzione Ovvero: dove, come e quando intervenire a Pescara dal 2009 Giustino Parruti U.O. Malattie Infettive ASL Pescara con."— Transcript della presentazione:

1 “Catena” di infezione e prevenzione Ovvero: dove, come e quando intervenire a Pescara dal 2009 Giustino Parruti U.O. Malattie Infettive ASL Pescara con il contributo della Fondazione Camillo de Lellis per l’Innovazione e la Ricerca in Medicina

2 Public health is often invisible and unremarked when it works well; when it fails, our neighbors sicken and die Glasser RJ, We are Not Immune. Harper’s Magazine, July 2004

3 Un’epoca di rischi infettivi senza precedenti Malattie infettive emergenti o riemergenti: Malattie infettive emergenti o riemergenti: Tubercolosi polmonare ed extrapolmonare Tubercolosi polmonare ed extrapolmonare Malattie da organismi gram positivi e gram negativi multi- resistenti a farmaci (MDROs) Malattie da organismi gram positivi e gram negativi multi- resistenti a farmaci (MDROs) SARS, West Nile Virus, Influenza aviaria SARS, West Nile Virus, Influenza aviaria Minacce del bioterrorismo: Minacce del bioterrorismo: vaiolo, carbonchio, peste, tularemia vaiolo, carbonchio, peste, tularemia botulismo, febbri emorragiche, brucellosi botulismo, febbri emorragiche, brucellosi

4 Un contesto storico non facile Riduzione generalizzata dei budget sanitari: Riduzione generalizzata dei budget sanitari: Riduzione/rimodulazione delle infrastrutture sanitarie Riduzione/rimodulazione delle infrastrutture sanitarie Carenza relativa dei vaccini di provata utilità Carenza relativa dei vaccini di provata utilità Ritardo nell’attivazione dei reparti di isolamento Ritardo nell’attivazione dei reparti di isolamento Pressioni sociodemografiche ed ambientali: Pressioni sociodemografiche ed ambientali: aumento del numero dei pazienti immunocompromessi aumento del numero dei pazienti immunocompromessi incremento della povertà, modificazioni climatiche ed ecologiche incremento della povertà, modificazioni climatiche ed ecologiche riduzione dell’accesso alle cure primarie, sovraffollamento riduzione dell’accesso alle cure primarie, sovraffollamento

5 Controllo e prevenzione delle infezioni in che cosa consiste ? il controllo delle infezioni comprende tutti quei processi ed attività che sono mirati all’identificazione ed alla riduzione del rischio di contrarre e trasmettere infezioni endemiche o epidemiche tra i membri di una data popolazione

6 La trasmissione degli agenti infettivi in qualsiasi ambito presuppone tre fattori interrelati fonte Modalità di Trasmissione Ospiti suscettibili

7 Controllo delle infezioni nei contesti di cura Strategie preventive per limitare la diffusione delle infezioni Strategie preventive per limitare la diffusione delle infezioni da paziente a paziente da paziente a paziente dallo Staff al paziente dallo Staff al paziente dal paziente allo Staff dal paziente allo Staff nello Staff nello Staff Tenendo conto di Tenendo conto di costo delle cure per le infezioni incidenti costo delle cure per le infezioni incidenti soddisfazione del paziente per il sistema ed i costi di salute e QoL derivanti dalle infezioni soddisfazione del paziente per il sistema ed i costi di salute e QoL derivanti dalle infezioni

8 History of Infection Control Precautions 1877Separate facilities 1877Separate facilities 1910Antisepsis and disinfection 1910Antisepsis and disinfection Closure of Infectious disease and TB hospitals Closure of Infectious disease and TB hospitals 1970CDC “Isolation Techniques for use in Hospitals” 1970CDC “Isolation Techniques for use in Hospitals”

9 1983CDC Guideline for Isolation Precautions in Hospitals 1983CDC Guideline for Isolation Precautions in Hospitals (Disease-specific and category-based precautions including blood and body-fluids) 1985Universal Precautions 1985Universal Precautions 1987Body Substance Isolation 1987Body Substance Isolation (Mostly focused on worker protection) History of Infection Control Precautions

10 Dal 1996: Accresciuta consapevolezza dell’importanza di fattori “strutturali” complessi nell’ulteriore controllo delle infezioni Accresciuta consapevolezza dell’importanza di fattori “strutturali” complessi nell’ulteriore controllo delle infezioni Il ruolo delle politiche amministrative Il ruolo delle politiche amministrative “Staffing” “Staffing” Formazione permanente del personale Formazione permanente del personale La crescente rilevanza del problema dei patogeni resistenti agli antibiotici La crescente rilevanza del problema dei patogeni resistenti agli antibiotici Il corretto utilizzo degli antibiotici Il corretto utilizzo degli antibiotici

11 Draft Guideline for Isolation Precautions Recommendations of the Healthcare Infection Control Practices Advisory Committee (HICPAC) 2004 For the PREVENTION of infections throughout the entire spectrum of healthcare delivery settings For the PREVENTION of infections throughout the entire spectrum of healthcare delivery settings

12 Organizzazione Dati sulla trasmissione delle infezioni Dati sulla trasmissione delle infezioni Fonti di infezione Fonti di infezione Modalità di trasmissione Modalità di trasmissione Patogeni emrgenti Patogeni emrgenti Sedi della cura Sedi della cura Popolazioni speciali Popolazioni speciali

13 Aspetti “sistemici”: Aspetti “sistemici”: Amministrazione - incorporazione del controllo delle infezioni nel management aziendale Amministrazione - incorporazione del controllo delle infezioni nel management aziendale Controllo delle infezioni ed organizzazione dell’assistenza Controllo delle infezioni ed organizzazione dell’assistenza Staffing e composizione dello staff Staffing e composizione dello staff Microbiologia Microbiologia Report sulle sensibilità dei microrganismi, colture di sorveglianza, typing molecolare Report sulle sensibilità dei microrganismi, colture di sorveglianza, typing molecolare Organizzazione

14 L’igiene delle mani L’igiene delle mani I DPI e le pratiche di lavoro sicuro I DPI e le pratiche di lavoro sicuro La collocazione, il trasporto ed il management del paziente La collocazione, il trasporto ed il management del paziente Le misure ambientali Le misure ambientali I sistemi di lavanderia, lo smaltimento dei rifiuti solidi, la gestione degli utensili I sistemi di lavanderia, lo smaltimento dei rifiuti solidi, la gestione degli utensili Misure aggiuntive Misure aggiuntive Chemoprofilassi, Immunizzazioni, gestione dei visitatori Chemoprofilassi, Immunizzazioni, gestione dei visitatori Elementi della prevenzione

15 Considerazione degli ambienti “speciali” ICU ICU Unità per grandi ustionati Unità per grandi ustionati Unità pediatriche e neonatali Unità pediatriche e neonatali Strutture ambulatoriali Strutture ambulatoriali RSA RSA Assistenza domiciliare e unità di terapia infusionale Assistenza domiciliare e unità di terapia infusionale

16 Precauzioni di isolamento Precauzioni di isolamento Precauzioni standard Precauzioni standard Precauzioni basate sulla via di trasmissione Precauzioni basate sulla via di trasmissione Applicazione empirica della precauzioni di isolamento Applicazione empirica della precauzioni di isolamento Protezione ambientale Protezione ambientale Organizzazione

17 Il “ciclo” della “dimenticanza” US Tuberculosis Case Rates by Year

18 consapevolezza degli “speciali” ambienti locali

19 considerazione delle “speciali” popolazioni fonte

20 un patogeno emergente o riemergente segue sempre il medesimo iter, spesso rintracciabile 1) disturbo di, o intrusione in, un sistema ecologico 2) ingresso o re-ingresso primario nell’ospite generazione di un cluster puntiforme generazione di un cluster puntiforme 3) diffusione secondaria tra gli ospiti suscettibili epidemie – variazioni dei trend endemici epidemie – variazioni dei trend endemici 4) amplificazione in ambito sanitario

21 Contatto Contatto Diretto – l’organismo è trasmesso direttamente da una persona ad un’altra, es. scabbia o herpes Diretto – l’organismo è trasmesso direttamente da una persona ad un’altra, es. scabbia o herpes Indiretto- l’organismo è trasmesso da un oggetto intermedio contaminato o da una persona, es. Mani o strumenti per la cura Indiretto- l’organismo è trasmesso da un oggetto intermedio contaminato o da una persona, es. Mani o strumenti per la cura Droplet Transmission- particelle relativamente grandi ( >5 microns) e pesanti che possono essere spinte ad una distanza relativamente breve (1-2 metri) sulla superficie mucosa del naso, bocca od occhi dell’ospite e sulle superfici dell’ambiente circostante Droplet Transmission- particelle relativamente grandi ( >5 microns) e pesanti che possono essere spinte ad una distanza relativamente breve (1-2 metri) sulla superficie mucosa del naso, bocca od occhi dell’ospite e sulle superfici dell’ambiente circostante Trasmissione aerea - droplet nuclei (<5 microns) che rimangono sospesi nell’atmosfera per lunghi periodi, possono essere inalati dall’ospite fino a raggiungerne gli alveoli polmonari Poste tutte queste premesse… la trasmissione dei patogeni avviene per

22 uno strumento essenziale: l’equipaggiamento personale dell’operatore Dispositivi di protezione individuale (DPI) da impiegare nei laboratori e nell’assistenza al paziente Dispositivi di protezione individuale (DPI) da impiegare nei laboratori e nell’assistenza al paziente camici, grembiuli, guanti, occhiali, visiere, scudi faciali, copricalzature, respiratori, apparecchiature complesse di respirazione protetta camici, grembiuli, guanti, occhiali, visiere, scudi faciali, copricalzature, respiratori, apparecchiature complesse di respirazione protetta

23 precauzioni standard uso constante di guanti e lavaggio delle mani (oltre a schermi faciali o camici quando gli schizzi sono prevedibili) per qualsiasi contatto con sangue, secrezioni/escrezioni corporee (tranne sudore), membrane mucose o cute non integra uso constante di guanti e lavaggio delle mani (oltre a schermi faciali o camici quando gli schizzi sono prevedibili) per qualsiasi contatto con sangue, secrezioni/escrezioni corporee (tranne sudore), membrane mucose o cute non integra I guanti vanno rimossi ed eliminati immediatamente dopo il completamento di ciascuna operazione I guanti vanno rimossi ed eliminati immediatamente dopo il completamento di ciascuna operazione le mani vanno lavate dopo la rimozione dei guanti le mani vanno lavate dopo la rimozione dei guanti

24 Isolamento e precauzioni per la trasmissione da contatto Per le infezioni diffuse dal contatto diretto o indiretto con il paziente o l’ambiente del paziente (es. norovirus, C. difficile, MDROs), oltre alle precauzioni standard è essenziale: Limitare gli spostamenti del paziente Utilizzare il più possibile stanze singole Aggregare i pazienti con la medesima condizione Porre enfasi sulla pulizia delle superfici frequentemente toccate (sbarre dei letti, tavoli, lavabi, etc.) Usare strumentazione finalizzata (es. stetoscopi)

25 l’igiene respiratoria e la corretta gestione della tosse sono parte delle Precauzioni Standard sono parte delle Precauzioni Standard prevedono: prevedono: campagne di sensibilizzazione campagne di sensibilizzazione modifica dei comportamenti dei pazienti modifica dei comportamenti dei pazienti uso della mascherina chirurgica uso della mascherina chirurgica aggregazione dei pazienti con tosse aggregazione dei pazienti con tosse

26

27 precauzioni per Droplet per le infezioni diffuse da large droplets generati dalla tosse, dagli starnuti e dal parlare (es. Neisseria meningitidis, pertussis, influenza) schermi del viso ed una mascherina chirurgica per prevenire che i droplets raggiungano le membrane mucose di occhi, naso e bocca quando il paziente è nel raggio di 2 metri schermi del viso ed una mascherina chirurgica per prevenire che i droplets raggiungano le membrane mucose di occhi, naso e bocca quando il paziente è nel raggio di 2 metri I pazienti dovrebbero essere distanziati di 1-2 metri quando possibile, e raggruppati con pazienti con il medesimo stato di infezione/colonizzazione I pazienti dovrebbero essere distanziati di 1-2 metri quando possibile, e raggruppati con pazienti con il medesimo stato di infezione/colonizzazione I pazienti dovrebbero sempre indossare una mascherina chirurgica al di fuori della propria stanza I pazienti dovrebbero sempre indossare una mascherina chirurgica al di fuori della propria stanza non c’è bisogno della pressione negativa non c’è bisogno della pressione negativa

28 Droplets from a Sneeze Source: Jennison, 1942

29 precauzioni per la trasmissione per via aerea per le infezioni trasmesse da particelle che rimangono sospese nell’aria (TB, morbillo, varicella e vaiolo) Airborne Infection Isolation Room (AIIR) (o “stanza a pressione negativa”) mascherina chirurgica al paziente protezione respiratoria per il personale dentro la AIIR gli efflussi della AIIR non vanno ricircolati nell’edificio essi vanno veicolati oltre il tetto dell’edificio

30 Rosie Sokas, MD MOH UIL in Chicago il ruolo delle mascherine non opera una protezione respiratoria  protegge le ferite e mucose del paziente  limita gli schizzi ed i droplets all’operatore le particelle leggere possono entrare dai margini liberi molte non contengono filtri per particolato

31 N-95 Filtering Respirators

32 I benefici dei test di tenuta Studio: 25 volontari, 21 modellli di N-95 respirators Studio: 25 volontari, 21 modellli di N-95 respirators senza fit testing, il 95% delle prove ha dato sino ad 1/3 di perdita di tenuta senza fit testing, il 95% delle prove ha dato sino ad 1/3 di perdita di tenuta con fit testing, il 95% delle prove non ha presentato più del 4% di perdita con fit testing, il 95% delle prove non ha presentato più del 4% di perdita

33 SARS ed operatori sanitari: mai dare per scontato 774 morti/>8,000 casi di SARS worldwide (~9%) 774 morti/>8,000 casi di SARS worldwide (~9%) bassa infettività, severa gravità dei casi bassa infettività, severa gravità dei casi molti casi acquisiti in ospedale (nosocomiali) molti casi acquisiti in ospedale (nosocomiali) 44 morti /375 cases (~12% in Toronto), 44 morti /375 cases (~12% in Toronto), 42% dei casi di SARS a Toronto in OS (57% in Vietnam) 42% dei casi di SARS a Toronto in OS (57% in Vietnam)

34 SARS Hospital Management Shortcomings Failure to track patient contact history Failure to track patient contact history Lack of healthcare worker surveillance Lack of healthcare worker surveillance Failure/availability of ventilation systems and personal protective equipment Failure/availability of ventilation systems and personal protective equipment Failure to track visitor contacts Failure to track visitor contacts Lack of communications and preparedness Lack of communications and preparedness Recognition of disease, perception of risk, understanding disease, inability to prevent spread Recognition of disease, perception of risk, understanding disease, inability to prevent spread CID, 2005

35 A che punto siamo a Pescara?

36 Controllo/contenimnto della fonte “Case finding” con rapida identificazione e possibilità di isolamento della fonte e screening/triage dei soggetti ad alto rischio di essere fonte “Case finding” con rapida identificazione e possibilità di isolamento della fonte e screening/triage dei soggetti ad alto rischio di essere fonte Controllo dei vettori Controllo dei vettori Disinfezione ambientale Disinfezione ambientale Rapida somministrazione di trattamenti e vaccinazioni efficaci Rapida somministrazione di trattamenti e vaccinazioni efficaci

37 Controllo/contenimento della fonte Modifiche comportamentali Modifiche comportamentali Igiene respiratoria/gestione della tosse Igiene respiratoria/gestione della tosse Frequente lavaggio delle mani Frequente lavaggio delle mani Autolimitazione dei contatti Autolimitazione dei contatti Contenimento di secrezioni ed escrezioni Contenimento di secrezioni ed escrezioni Barriere di protezione (mascherine chirurgiche, DPI) Barriere di protezione (mascherine chirurgiche, DPI)

38 Interrupt transmission in Community Settings Promote personal infection control: Promote personal infection control: handwashing, cough hygiene, reduce risk factors, personal habits handwashing, cough hygiene, reduce risk factors, personal habits Contact management Contact management Isolation and quarantine Isolation and quarantine Individual and mass prophylaxis/vaccination Individual and mass prophylaxis/vaccination Activity restrictions: Activity restrictions: close schools & other public venues; suspend public gatherings; restrict travel close schools & other public venues; suspend public gatherings; restrict travel Cordon Sanitaire Cordon Sanitaire

39 Contact management for contagious individuals Treat and Isolate ill Contacts Treat and Isolate ill Contacts Isolate in hospital if clinically indicated Isolate in hospital if clinically indicated Isolate in community or residence if appropriate care can be given and household members are safe Isolate in community or residence if appropriate care can be given and household members are safe During home isolation, non-essential household members should be relocated or contact should be minimized Use appropriate isolation precautions Close contacts must monitor symptom Monitor, prophylax and/or treat contact’s contact

40 Gestione degli ospiti suscettibili Costante incremento della popolazione di soggetti altamente suscettibili al contagio dopo esposizioni anche ridotte ad un caso infettivo Costante incremento della popolazione di soggetti altamente suscettibili al contagio dopo esposizioni anche ridotte ad un caso infettivo Immunopatie congenite Immunopatie congenite Pazienti neoplastici e chemiotrattati, antirigetto Pazienti neoplastici e chemiotrattati, antirigetto Multiple comorbilità dell’anziano Multiple comorbilità dell’anziano Carenza frequente di disponibilità di posti letto in isolamento nella fase di accertamento dei casi sospetti Carenza frequente di disponibilità di posti letto in isolamento nella fase di accertamento dei casi sospetti Carenza strutturale, non culturale e professionale Carenza strutturale, non culturale e professionale

41 Expanded Precautions Syndromic or Empiric Precautions Certain clinical conditions carry a sufficiently high risk to warrant use of expanded precautions while awaiting laboratory confirmation of infection Diarrhea – standard plus contact precautions Meningitis- droplet for 1 st 24 hrs. Mask/face protection Rash or exanthems- consult table 6 for specifics Respiratory infections- consult table 6 for specifics Skin or wound infection- standard plus contact precautions Skin or wound infection- standard plus contact precautions

42 Expanded Precautions Contact Precautions To reduce the risk of transmission by direct or indirect contact with patient or environment Place patient in a private room Place patient in a private room Wear gloves and gown for all contact with patient or with potentially contaminated surfaces or items Wear gloves and gown for all contact with patient or with potentially contaminated surfaces or items Limit transport of patient Limit transport of patient Use disposable patient care items whenever possible Use disposable patient care items whenever possible If patient care items must be shared, disinfect between patients If patient care items must be shared, disinfect between patients Clean patient room at least daily and disinfect high touch surfaces Clean patient room at least daily and disinfect high touch surfaces

43 Expanded Precautions Airborne Infection Isolation All persons who enter room must wear respiratory protection (NIOSH approved N-95 or higher respirator) Private room and bath with special air handling and ventilation capacity (negative pressure to surrounding area) 12 air exchanges per hour (6 for existing facilities) 12 air exchanges per hour (6 for existing facilities) Air exhausted directly outside or recirculated through HEPA filtration Non immune HCW do not care for patients with measles, chickenpox or smallpox, regardless of use of PPE use physical separation In settings where AII cannot be implemented, use physical separation, mask (surgical) the patient, provide fresh air if possible, provide N-95 or higher respirators for healthcare personnel until transfer to a facility with AII.

44 Italy Case notifications new ss+ new ss-/unk new extrapulmonary other new relapse other retreatment Notification rate (DOTS and non- DOTS cases/ pop)

45 Dati riassuntivi ricoveri Pescara

46 Giornate di degenza 2007 Media: 40,8

47 Effetti negativi dell’isolamento Tarzi et al. J Hosp Infect 2001; 49:250 Tarzi et al. J Hosp Infect 2001; 49:250 Significantly  ’d depressive and anxious symptoms in isolated group Catalano et al. S Med J 2003; 96:141 Catalano et al. S Med J 2003; 96:141 Isolated pts had  ’d scores on anxiety & depression scales

48 Effetti negativi dell’isolamento Kirkland et al. Lancet 1999; 354:1177 Kirkland et al. Lancet 1999; 354:1177 HCW’s entered rooms of CP patients less often & had less contact with pts Stelfax et al. JAMA 2003; 290:1899 Stelfax et al. JAMA 2003; 290:1899 Isolated pts had more preventable adverse events, expressed greater dissatisfaction with their treatment and had less documented care

49 MDR TB epidemics Multidrug-resistant (MDR) tuberculosis (TB), defined as disease caused by Mycobacterium tuberculosis strains with resistance to, at least, isoniazid and rifampicin, is a growing public health and clinical problem worldwide. Multidrug-resistant (MDR) tuberculosis (TB), defined as disease caused by Mycobacterium tuberculosis strains with resistance to, at least, isoniazid and rifampicin, is a growing public health and clinical problem worldwide. It is estimated that 424,000 cases of MDR-TB occur annually, representing 14% of the global burden of TB It is estimated that 424,000 cases of MDR-TB occur annually, representing 14% of the global burden of TB Andrews JR, CID 2008

50 Mortality of MDR TB 52 of 53 (98%) XDR TB patients died 52 of 53 (98%) XDR TB patients died Median survival from sputum collection Median survival from sputum collection 16 days (range days) Andrews JR, CID 2008

51 XDR in USA (MMWR, March 2007) Total = 49 XDR-TB HIV: /19 (74%) /10 (20%)

52 Mortality analysis: HIV+ vs HIV- patients Gori A, AIDS 1998 e CID % 20% 40% 60% 80%100%T0 10 weeks 20 weeks 30 weeks 40 weeks 50 weeks HIV+ MDR-TB Milan 1996 HIV+ Milan 2002 HIV- Atlanta 1994 HIV- Atlanta 1997

53 Incidence of XDR tubercolosis in HIV+ patients Milano, HAART Gori A, AIDS 2007

54 International CDC/WHO TB management Recommendations That no further cuts be made to Departments of Public Health for TB control measures & structures That a separate line item for tuberculosis clinics be created wherever possible That funding for existing clinics be maintained That the clinics be restarted in areas where lacking facilities are potential breeding grounds for an epidemic That no barriers, including fees, be applied to tuberculosis testing and treatment everywhere

55 Orizzonti da esplorare più a fondo per il futuro prossimo

56 le pratiche per il controllo delle infezioni a domicilio e nella comunità

57 The home is central to the community with a constant movement of pathogens home school daycare residential care hospital retail-food leisure workplace

58 l’assistenza medica a domicilio negli USA molti paesi evoluti stanno facendo esperienza di una evoluzione verso la pratica dell’assistenza medica complessa a domicilio, specie per gli anziani molti paesi evoluti stanno facendo esperienza di una evoluzione verso la pratica dell’assistenza medica complessa a domicilio, specie per gli anziani il fenomeno negli USA è imponente con 8 milioni di pazienti assistiti a casa il fenomeno negli USA è imponente con 8 milioni di pazienti assistiti a casa il 66% degli assistiti a casa ha >65 anni il 66% degli assistiti a casa ha >65 anni

59 casa e sedi domicliari dell’assistenza Child & elder day-care settings, pre-schools and schools sono ambienti ad alto rischio per la trasmissione delle infezioni Child & elder day-care settings, pre-schools and schools sono ambienti ad alto rischio per la trasmissione delle infezioni La casa diviene spesso reservoir per le sedi sanitarie e viceversa La casa diviene spesso reservoir per le sedi sanitarie e viceversa La tramissione per via delle mani è la più diffusa La tramissione per via delle mani è la più diffusa Le adeguate possibilità per il lavaggio delle mani spesso mancano Le adeguate possibilità per il lavaggio delle mani spesso mancano Manca soprattutto la cultura del lavaggio delle mani Manca soprattutto la cultura del lavaggio delle mani

60 Why infection control in the home? Why infection control in the home? It is a multifunctional setting which lends itself to the transmission of infection Residence –mix of ages & health status Residence –mix of ages & health status Food preparation Food preparation Healthcare delivery Healthcare delivery Daycare Daycare Pets Pets

61 Sources of pathogens into the home (Scott 2001) HUMANS: enteric bacterial pathogens, Staph.aureus ( & MRSA), norovirus, rotavirus, rhinovirus, influenza, hepatitis A, RSV, SARS etc. HUMANS: enteric bacterial pathogens, Staph.aureus ( & MRSA), norovirus, rotavirus, rhinovirus, influenza, hepatitis A, RSV, SARS etc. PETS: enteric pathogens, protozoa, herpes B, toxoplasma, MRSA PETS: enteric pathogens, protozoa, herpes B, toxoplasma, MRSA FOOD: Salmonella, Campylobacter, E.coli O157, Listeria, Bacillus cereus, enteric viruses FOOD: Salmonella, Campylobacter, E.coli O157, Listeria, Bacillus cereus, enteric viruses AIR: fungi, respiratory agents, aerosols from food preparation & toilet flush etc (bacteria & viruses). AIR: fungi, respiratory agents, aerosols from food preparation & toilet flush etc (bacteria & viruses). WATER : enteric bacterial pathogens, Cryptosporidium, Legionella WATER : enteric bacterial pathogens, Cryptosporidium, Legionella

62 Home food and infections 76 million Americans get a foodborne illness each year, or 1 in 4 of the population 76 million Americans get a foodborne illness each year, or 1 in 4 of the population Studies indicate that more than 50% of Salmonella and Campylobacter infections are home based (Scott 1996) Studies indicate that more than 50% of Salmonella and Campylobacter infections are home based (Scott 1996) ~ 50% of raw chicken is contaminated with either Salmonella or Campylobacter ~ 50% of raw chicken is contaminated with either Salmonella or Campylobacter E. coli O157 study - 80% suspect hamburgers eaten at home E. coli O157 study - 80% suspect hamburgers eaten at home

63 Infant salmonellosis (Van Schothorst et al 1978, Schutze et al 1999) Infant salmonellosis (Van Schothorst et al 1978, Schutze et al 1999) E. coli O157 (Mead et al 1997, Parry & Salmon 1998) E. coli O157 (Mead et al 1997, Parry & Salmon 1998) Staph. aureus & MRSA (Masterton et al 1995, Allen et al 1997) Staph. aureus & MRSA (Masterton et al 1995, Allen et al 1997) Rotavirus & SRSV – contamination of hands & environmental surfaces in daycare settings (Scott et al. 2001) Rotavirus & SRSV – contamination of hands & environmental surfaces in daycare settings (Scott et al. 2001) Esempi di epidemie domestiche od originate a casa

64 Shigella sonnei (epidemic dysentery), following introduction from daycare (Kahn1982) Shigella sonnei (epidemic dysentery), following introduction from daycare (Kahn1982) Group A streptococcal infections (Schwartz et al 1992) Group A streptococcal infections (Schwartz et al 1992) Clostridium difficile following introduction from daycare centers (Ahmed et al 1993) Clostridium difficile following introduction from daycare centers (Ahmed et al 1993) Stenotrophomonas maltophilia in children with cystic fibrosis (Denton 2001) Stenotrophomonas maltophilia in children with cystic fibrosis (Denton 2001)

65 The role of “targeted hygiene” Hygiene standards need to maintained throughout the community Hygiene standards need to maintained throughout the community Hygiene initiatives should be based on risk assessment and should focus on reducing exposure to harmful numbers of pathogens Hygiene initiatives should be based on risk assessment and should focus on reducing exposure to harmful numbers of pathogens This approach is likely to be the most effective in preventing disease and the least likely to disturb harmless exposure to microbes This approach is likely to be the most effective in preventing disease and the least likely to disturb harmless exposure to microbes

66 A Model for Hygiene Practice in Home & Community A Model for Hygiene Practice in Home & Community SiteRisk for InfectionHygiene Requirement HandsConstantFrequent, targeted, and effective practices FoodConstantSafe food practices Environmental surfaces Surface & situation dependent Cleaning/ Hygienic cleaning

67 Industrial Hygiene Misunderstood and underutilized IC is unaware of IH capabilities Sophisticated IH activities are performed by other departments with little understanding or knowledge of IH principles Decisions made based on outdated assumptions and poor understanding of IH concepts (e.g. aerosol physics) Difficulty for IH principles and suggestions to be understood or accepted

68 Evaluation Historically very little monitoring of infectious agents is done in U.S. Historically very little monitoring of infectious agents is done in U.S. Low germ loads led to the feeling that monitoring didn’t provide any useful information at such low levels Low germ loads led to the feeling that monitoring didn’t provide any useful information at such low levels As a result few hospitals maintain the equipment or expertise in airborne or surface monitoring for infectious agents As a result few hospitals maintain the equipment or expertise in airborne or surface monitoring for infectious agents Additionally, not a lot is known about how and what to monitor, viability, and what are acceptable (safe) concentrations Additionally, not a lot is known about how and what to monitor, viability, and what are acceptable (safe) concentrations

69 Controllo degli areosol Riduzione della generazione di areosol Contenimento all’origine Riduzione della sopravvivenza delle particelle nell’ambiente L’adeguata ventilazione degli scarichi Circolazione locale degli scarichi La filtrazione della ventilazione

70 Filtration Systems Reduce contaminates in the air from local or general exhausts Reduce contaminates in the air from local or general exhausts Variety of efficiencies for aerosols and gases Variety of efficiencies for aerosols and gases

71 HEPA Filter Assembly HEPA Filter Technology Bio-Seal Damper – Butterfly type Bio-Seal Damper – Dish type Ventilation/Filtration

72 monitor corridor Positive Pressure Room Control Intended usage's: positive pressure greater supply than exhaust air volume pressure >2.5 Pascal's or 0.01"w.g. ideal at 0.03”wg or 8 Pascal’s-range from 2.5 to 8.0 Pa greater than 125 cfm airflow differential supply vs exhaust sealed room, about 0.5 sq feet leakage monitoring >12 air exchanges per hour recirculate air back through filters clean to dirty airflow, immune compromised patient rooms operating rooms

73 Contamination Control Sterilization, Disinfection (normal, high level), Cleaning Sterilization, Disinfection (normal, high level), Cleaning People, surfaces, equipment People, surfaces, equipment Ensure the methods (procedures) and agents are appropriate for the needs and don’t expose patients or workers to undue risks Ensure the methods (procedures) and agents are appropriate for the needs and don’t expose patients or workers to undue risks Chemicals (EtO, glutaraldehyde, formaldehyde, hydrogen peroxide, detergent) Chemicals (EtO, glutaraldehyde, formaldehyde, hydrogen peroxide, detergent) Physical agents (microwave, UV, IR) Physical agents (microwave, UV, IR)

74 Standardization of Vascular Access Care Reduces Bloodstream Infection Rate Control Period Intervention Period Materials UsedMD preferenceStandardized Pt PositioningRN/MD preferenceStandardized - optimum InsertionGeneral guidanceDetailed written protocols Skin PrepHair shavingHair cutting with standardized skin antisepsis Barriers:Gloves, mask, drapeMaximum sterile barriers Insertion:Varied techniquesTraining of ICU MDs; prioritize subclavian and wrist veins Maintenance:Varied ProceduresStandardization of dressings, line changes, removal Eggimann P et al Lancet 2000;

75 No. infection per 1000 Pt-days Control period Oct 95-Feb 97 Intervention period Mar-Nov Eggimann P et al Lancet 2000; patients and 30 BSI prevented savings $90,000 to $1,200,000 savings $90,000 to $1,200,000

76 Methicillin-resistant Staphylococcus aureus Prevention Initiative in Pittsburgh Prevention strategies focused on preventing transmission Remove barriers to adherence with infection control precautions Monitor transmission and infection rates Unit-specific feedback Initial pilot in two hospitals Sustained >50% reductions in MRSA infection rates within intervention units Sustained >50% reductions in MRSA infection rates within intervention units

77 MRSA Infection Incidence by Year in an Intervention Unit Overall Rates Pre-intervention= 1.48 infections/1,000 pt days Post-intervention= 0.68 infections/1,000 pt days 54% reduction, p=.04 Infections per 1000 pt days Intervention Muder et al. SHEA 2005

78 Adherence Administrative involvement Administrative involvement Staffing support Staffing support Resource allocation Resource allocation Systematic implementation Systematic implementation Observation and enforcement? Observation and enforcement?

79 The 100,000 Lives Campaign Institute of Healthcare Improvement (IHI) and participating organizations Six changes that save lives: Prevent central-line infections Prevent surgical site infections Prevent ventilator-associated pneumonia Prevent adverse drug events Deploy rapid response teams Deliver reliable, evidence-based care for acute myocardial infarction

80

81 Multi-drug Resistant Organisms MRSA, VISA, VRSA, and VRE MRSA, VISA, VRSA, and VRE Community-associated MRSA Community-associated MRSA Gram-negative pathogens Gram-negative pathogens Acinetobacter spp Acinetobacter spp Klebsiella & co Klebsiella & co Pseudomonas & co Pseudomonas & co

82 Antimicrobial Resistance: Key Prevention Strategies Optimize Use Prevent Transmission Prevent Infection Effective Diagnosis & Treatment Pathogen Antimicrobial-Resistant Pathogen Antimicrobial Resistance Antimicrobial Use Infection Campaign to Prevent Antimicrobial Resistance in Healthcare Settings

83 MDRO Prevention: Baseline Activities for ALL Healthcare Settings Administrative measures Designate MDRO prevention an institutional priority Designate MDRO prevention an institutional priority Implement notification systems for reportable MDROs Implement notification systems for reportable MDROs Designate hand hygiene adherence an institutional priority with monitoring and feedback Designate hand hygiene adherence an institutional priority with monitoring and feedback

84 MDRO Prevention: Baseline Activities for ALL Healthcare Settings MDRO education Provide MDRO education during orientation and education updates Provide MDRO education during orientation and education updates Include MDRO education in pre-post-medical education Include MDRO education in pre-post-medical education

85 MDRO Prevention: Baseline Activities for ALL Healthcare Settings Antibiotic stewardship: Verify prescribed antibiotics are active against clinical isolates Verify prescribed antibiotics are active against clinical isolates Restrict selected antimicrobials that are contributing to increased MDRO prevalence Restrict selected antimicrobials that are contributing to increased MDRO prevalence Form multi-disciplinary committee to: Form multi-disciplinary committee to: Review antibiotic utilization patterns Review antibiotic utilization patterns Compare susceptibility trends Compare susceptibility trends Provide appropriate antimicrobial formulary Provide appropriate antimicrobial formulary CID, 2007

86 MDRO Prevention: Baseline Activities for ALL Healthcare Settings Surveillance: Establish lab-based systems to detect and communicate evidence of MDROs Establish lab-based systems to detect and communicate evidence of MDROs Prepare/review susceptibility reports Prepare/review susceptibility reports Target specific MDROs for systematic monitoring Target specific MDROs for systematic monitoring Monitor trends for targeted MDROs Monitor trends for targeted MDROs

87 Intensified MDRO Control Measures Administrative measures Implement intensive monitoring of selected indicators Implement intensive monitoring of selected indicators Feedback to clinicians Feedback to cliniciansEducation Facility-wide campaigns Facility-wide campaigns Incl. MDRO trends, process measures, outcomes Incl. MDRO trends, process measures, outcomes

88 Intensified MDRO Control Measures Environmental measures Patient-dedicated equipment Patient-dedicated equipment Prioritize MDRO room-cleaning Prioritize MDRO room-cleaning Dedicated personnel Dedicated personnel Enhanced cleaning and disinfection Enhanced cleaning and disinfection Target “high touch” areas Target “high touch” areas Environmental cultures if indicated epidemiologically Environmental cultures if indicated epidemiologically Vacate and clean units as last resort Vacate and clean units as last resort

89 la chiave al successo: un Team Multidisciplinare il comitato per il controllo delle infezioni (in Azienda!) infettivologi, infermieri, igienisti ed epidemiologi; staff amministrativo, Direzione Aziendale; personale del Risk Management, del sistena di Igiene Industriale, della Medicina del Territorio; microbiologi, staff della Protezione del Personale; responsabili del sistema di smaltimento dei rifiuti, della manutenzione e della pulizia/sterilizzazione

90 Elementi chiave per la prevenzione delle infezioni Leadership Leadership Protocolli, risorse e sistemi in funzione Protocolli, risorse e sistemi in funzione Misure di performance e informazioni di ritorno Misure di performance e informazioni di ritorno Collaborazione a livello di tutta l’Istituzione Collaborazione a livello di tutta l’Istituzione Un cambio culturale: Un cambio culturale: il controllo e la prevenzione delle infezioni è una responsabilità di ognuno


Scaricare ppt "“Catena” di infezione e prevenzione Ovvero: dove, come e quando intervenire a Pescara dal 2009 Giustino Parruti U.O. Malattie Infettive ASL Pescara con."

Presentazioni simili


Annunci Google