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Malattie infettive Diapositive rivedute e corrette il 15 Settembre 2010.

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Presentazione sul tema: "Malattie infettive Diapositive rivedute e corrette il 15 Settembre 2010."— Transcript della presentazione:

1 Malattie infettive Diapositive rivedute e corrette il 15 Settembre 2010

2 Malattie infettive per le quali è indicata la vaccinazione

3 Rosolia Raccomandazione – Prescrivere a tutte le donne il test per la rosolia se non è stato mai eseguito oppure se i precedenti test erano negativi. – Vaccinare le donne che risultano suscettibili (IgG < 10 UI/ml) con vaccino MMR subito dopo la mestruazione, e consigliare di attendere un mese prima di concepire. Perché – La rosolia in gravidanza può provocare la tipica sindrome da rosolia congenita,completa o parziale – In Italia ancor oggi circa il 10% delle donne che iniziano la gravidanza sono suscettibili alla rosolia e la sindrome da rosolia congenita non è ancora stata debellata.

4 Strategie di vaccinazione per le donne in età fertile Tutte le donne in età fertile che non hanno documentazione scritta di vaccinazione (almeno una dose) devono eseguire uno screening. IgG > 10 UI/ml indicano immunità Le donne suscettibili devono essere immediatamente vaccinate. La vaccinazione va garantita anche alle puerpere e alle donne che hanno effettuato una IVG e che sono suscettibili. La vaccinazione va eseguita con il vaccino MPR. La vaccinazione di una donna già immune non comporta rischi particolari associati alla vaccinazione. Dopo la vaccinazione è pratica consolidata attendere 30 giorni prima di affrontare una gravidanza, pur tuttavia la vaccinazione inavvertitamente somministrata a gravidanza inziata non determina alcun danno al feto. La donna va solo rassicurata.

5 Varicella Raccomandazione – Valutare in tutte le donne lo stato immunitario nei confronti della varicella attraverso anamnesi vaccinale, oppure avvenuta infezione diagnosticata da un medico (metodo affidabile), oppure test immunologico. – Vaccinare le donne che risultano suscettibili, subito dopo la mestruazione, e consigliare di attendere un mese prima di concepire. Perché La varicella in gravidanza può provocare: – nella donna: polmonite (16%) con elevata mortalità materna (28%) – una specifica embriopatia: 0,4% tra 0-12° sett -- 2% tra 13-20° sett – zoster precoce dopo la nascita (infezione > 20 settimane) – varicella congenita del neonato (infezione <3 settimane dal parto)

6 Influenza Raccomandazione Vaccinare le donne che potranno restare incinta durante una stagione epidemica e quelle in cui si possono verificare complicazioni gravi(es.: donne con malattie cardio-polmonari) La vaccinazione, se non ancora effettuata, può essere eseguita anche allinizio della gravidanza. Perché Linfluenza aumenta il rischio di aborto spontaneo, di ospedalizzazione della donna, di malformazioni associate allipertermia nel 1° trimestre di gravidanza.

7 Malattie infettive per le quali sono indicate specifiche norme igieniche

8 Toxoplasmosi Raccomandazione – Prescrivere a tutte le donne il test per la toxoplasmosi se non è stato mai eseguito oppure se i precedenti test erano negativi. – Fornire informazioni scritte su come ridurre il rischio di contrarre linfezione in gravidanza alle donne che risultano suscettibili. Perché – Linfezione da Toxoplasma Gondii contratta per la prima volta durante i primi mesi di gravidanza determina nella madre la malattia (spesso inapparente, ma grave se immunodepressa) e nel feto una specifica embriopatia, con difetti variabili. – Lesecuzione del test ha due obiettivi: – Se risulta positivo: rassicurare ed evitare ulteriori test in gravidanza; – Se risulta negativo: fornire consigli scritti su come evitare linfezione.

9 Frequenza e fattori di rischio di infezione in gravidanza Rischio elevato Carne cruda o poco cotta: insaccati, maiale, ovini, bovini e cacciagione Rischio moderato Contatto con terra (es.:giardinaggio) Consumo di vegetali crudi non ben lavati Latte non pastorizzato Cattiva igiene delle mani Manipolazione della carne cruda a mani nude Contatto con feci di gatto non domestico Viaggi in paesi fuori Europa anche sviluppati Rischio basso-minimo Coabitazione con gatti domestici Donne che iniziano la gravidanza non immuni = 40-50% Incidenza toxoplasmosi congenita = 0,5-1 per mille

10 Toxoplasmosi congenita: esiti dellinfezione Aborto o morte fetale Toxoplasmosi congenita grave – Uno o più dei seguenti : corioretinite, calcificazioni intracraniche, deficit neurologici, ritardo mentale; – Possibili: idrocefalo, segni sistemici tipo setticemia Toxoplasmosi congenita lieve – Apparentemente normale nel periodo neonatale e nel susseguente sviluppo neuromotorio, con presenza di isolate cicatrici retiniche o calcificazioni intracraniche al follow up Nessuna manifestazione alla nascita e al follow up

11 Toxoplasmosi congenita Gravità e frequenza Da Remington e Klein. Infectious Diseases of the Fetus and the Newborn Infant. 5° Ed. Saunders 2001 Concepimento 10 sett 24 sett 30 sett Parto 0 2% 3% >80% 20% 6% Basso rischio (basso tasso di trasmissione) Rischio elevato Basso rischio (infezione frequente manifestazioni lievi) Sett Infezione Materna Tasso Trasmissione Toxo congenita grave Rischio di avere un bambino con infezione grave Crescente Decrescente

12 Norme igieniche per evitare il contagio Evitare il consumo di carni crude o poco cotte e dei salumi Lavare bene frutta e verdura Proteggere i cibi da mosche e altri insetti Usare guanti di gomma per manipolare carne cruda di qualsiasi tipo Lavare con acqua e sapone superfici, utensili da cucina e mani venute a contatto con carni crude, pollame, pesce, frutta e verdure Usare guanti di gomma per manipolare la terra (es.: giardinaggio) e ogni altro materiale potenzialmente contaminato con le feci di un gatto Se cè un gatto in casa, non è necessario allontanarlo, ma è opportuno pulire la lettiera quotidianamente. Se possibile affidare ad altri questo compito e in ogni caso usare sempre guanti di gomma. Alimentare il gatto con cibi cotti o in scatola. Non portare altri gatti in casa. Non avere contatti con gatti randagi.

13 Infezione da CMV Raccomandazione – Prescrivere a tutte le donne il test per il CMV se non è stato mai eseguito oppure se i precedenti test erano negativi. – Fornire informazioni scritte su come ridurre il rischio di contrarre linfezione in gravidanza alle donne che risultano suscettibili. Perché –Linfezione primaria da CMV in gravidanza comporta un rischio di disabilità (es.: sordità, deficit cognitivi) negli esposti allinfezione materna non del tutto trascurabile (9%) –Negli Stati Uniti 1 bambino su 750 ha una disabilità dovuta a infezione prenatale da CMV – Lesecuzione del test ha due obiettivi: – Se risulta positivo: rassicurare ed evitare ulteriori test in gravidanza; – Se risulta negativo: fornire consigli scritti su come evitare linfezione.

14 CMV in gravidanza Donne in gravidanza. Elevato SES Donne in gravidanza. Basso SES Immuni (55%) Suscettibili (45%) Immuni (85%) Suscettibili (15%) Inf Cong da inf ricorr (0,15%) 412 Sequele tra gli infetti (0 - 1%) 2 Inf Cong Da inf ricorr (0.5-1 %) 637 Infezione primaria (1-4 %) Infezione trasmessa al feto (40%) Infetti sintomatici (10-15%) 480 Infetti asintomatici (85-90%) Senza sequele (10%) 48 Con sequele (90%) 432 Con sequele (5-15%) 408 Senza sequele (85-95%) 2856 Sequele tra gli infetti (0 - 1%) su = 8,75% 5 su = 0,48%

15 Cautele per evitare linfezione da CMV in gravidanza Per tutte le donne in gravidanza, in particolare se risultano suscettibili: – Se possibile, evitare attività professionale con bambini sotto i 3 anni – Se inevitabile o figli piccoli – Lavaggio molto accurato delle mani soprattutto dopo contatto con bambini sotto i 3 anni – Non baciare bambini piccoli vicino alla bocca (<5-6 anni) – Non condividere bevande, bicchieri, alimenti, piatti, spazzolini da denti con bambini piccoli (non pulire il ciuccio con le mani o mettendoselo in bocca!)

16 Malattie infettive a trasmissione sessuale per le quali è indicato lo screening

17 Malattie a trasmissione sessuale (MTS) Infezioni dovute a vari tipi di microorganismi, batteri o virus: HIV, Chlamydia, Sifilide, Epatite B, Gonorrea, Herpes genitale, Papillomavirus, Trichomonas. Qualsiasi persona che abbia rapporti sessuali non protetti può contrarre una MTS. Rischio aumentato se personalmente o il partner ha molti partners. Spesso asintomatiche, vanno ricercate attivamente con specifici esami Sono in aumento: Italia si stima siano circa casi /anno. Nel 2005 sono state eseguite diagnosi di sifilide primaria o secondaria In gravidanza possono aumentare il rischio di gravidanza extrauterina, aborto spontaneo, parto pretermine. Possono essere trasmesse al feto durante la gravidanza o al neonato durante il travaglio del parto, con conseguenze negative per la sua salute.

18 Raccomandazione – Incoraggiare tutte le coppie in età fertile (ambedue i partner) ad eseguire un test per lHIV, anche in assenza di fattori di rischio, in vista di una gravidanza. – Iniziare il trattamento delle persone positive al test e informarle sui rischi di trasmettere linfezione al partner. In vista di una eventuale procreazione informarle sulle modalità di riduzione del rischio di trasmissione dellHIV al nascituro. Perché – La diagnosi precoce consente di proteggere il partner. – Il trattamento della donna con appropriati farmaci antivirali riduce sensibilmente il rischio di trasmissione dellinfezione al feto. – Le moderne tecniche di riproduzione assistita consentono di ridurre il rischio di trasmissione dellHIV al nascituro se è positivo solo il partner maschile. Infezione da HIV

19 Raccomandazione – Eseguire un test di screening per la sifilide in tutte le donne ad alto rischio ed iniziare il trattamento con penicillina in quelle che risultano positive. Perché – La sifilide può essere trasmessa al feto per via placentare – La sifilide congenita può essere causa di natimortalità, prematurità, morte neonatale, disabilità tra cui cecità e sordità – La sifilide congenita può essere evitata se il trattamento ha iniziato almeno allinizio della gravidanza Sifilide

20 Raccomandazione – Le donne sotto 25 anni o che hanno comportamenti sessuali a rischio dovrebbero eseguire annualmente lo screening per linfezione da chlamydia Perché – Linfezione da chlamydia, spesso asintomatica, può causare malattia infiammatoria pelvica (MIP), salpingite, infertilità, poliabortività, gravdianze ectopiche. – Gli screening attuali hanno buona sensibilità (70-80%) e alta specificità ( %). – In un trial randomizzato il trattamento dopo screening ha ridotto il rischio di MIP dal 28 al 13 per (NNT=67) Infezione da chlamydia

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22 Altre infezioni

23 Altre infezioni a trasmissione sessuale InfezioneRaccomandazionePerché TrichomonasTrattamento della malattia in atto, informazioni per evitare il contagio PROM, parto pretermine e basso peso alla nascita Herpes vaginale Informazioni sulla trasmisssione verticale alle donne con storia di herpes genitale Trasmissione al neonato durante il parto 1 su 3.000, encefalite nel 25% dei casi infetti GonorreaScreening nelle coppie ad alto rischio, trattamento dei casi diagnosticati. Malattia infiammatoria pelvica, infertilità, gravidanze ectopiche; corioamnionite, PROM, prematurità; nel neonato congiuntivite, cecità, meningite Epatite CScreening in donne a rischioTrasmissione al neonato 5% Trattamento controindicato in gravidanza

24 Altre infezioni InfezioneRaccomandazionePerché TubercolosiScreening in donne a rischio e trattamento Fattore di rischio per prematurità. Rischio conversione fase attiva ListeriosiInformazioni alimentari a tutte le donne Listeriosi congenita MalariaInformazione sui viaggi in aree endemiche, profilassi se inevitabili. Mortalità materna VaginitiTrattamento dei casi sintomatici, screening e trattamento se precedente esito avverso gravidanza Rischio di aborto e prematurità


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