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Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX Nato nel 1818 a Treviri da padre avvocato. Iscritto alla facoltà di legge di Berlino, subisce linfluenza di Hegel,

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1 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX Nato nel 1818 a Treviri da padre avvocato. Iscritto alla facoltà di legge di Berlino, subisce linfluenza di Hegel, allora dominante. Dopo aver conseguito la laurea Marx collabora alla Gazzetta renana, di cui diventa il redattore capo

2 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX Socialismo scientifico Il giovane Marx si sposa e va a vivere a Parigi: qui fa lincontro con la classe operaia di una grande metropoli ed entra in contatto con socialisti come Proudhon, Louis Blanc. A Parigi pubblica una rivista, Gli annali franco-tedeschi, che cerca di raccordare la filosofia tedesca alla prassi rivoluzionaria francese. Socialismo scientifico VS Socialismo utopistico

3 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX lotta di classe La società civile moderna, sorta dal tramonto della società feudale, non ha eliminato gli antagonismi fra le classi. Essa ha soltanto sostituito alle antiche, nuove classi, nuove condizioni di oppressione, nuove forme di lotta. la borghesia non ha soltanto fabbricato le armi che la porteranno alla morte; ha anche generato gli uomini che impugneranno quelle armi: gli operai moderni, i proletari.

4 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX classe borghese la borghesia è stata storicamente una forza rivoluzionaria nella lotta contro l'organizzazione feudale della società; Lo sviluppo delle forze di produzione da essa operato ha comportato un radicale mutamento del modo di produrre, ha costretto tutte le nazioni ad adottare il sistema di produzione capitalistico

5 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX struttura e sovrastruttura Gli uomini entrano in rapporti determinati dalla loro volontà, in rapporti di produzione che corrispondono a un grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali. L'insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, ossia la base reale sulla quale si eleva una sovrastruttura alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale, giuridica, morale e politica.

6 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX struttura e sovrastruttura STRUTTURA Rapporti di produzione Forze produttive SOVRASTRUTTURA Stato Religione Morale Arte

7 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX Economia e Stato Attraverso lo smantellamento della struttura economica della società si giungerà al rovesciamento della forma di Stato e di Governo reazionaria con lavvento di un nuovo sistema collettivista, fondato sui più scientifici principi del socialismo economico.

8 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX fattori interni di crisi del sistema Lo sviluppo delle forze produttive diventa tale da non essere adeguato ai rapporti di produzione. Intensificando al massimo la produzione per l'ottenimento del massimo profitto, favorisce le crisi di sovrapproduzione.

9 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX Sfruttamento e profitti La scuola Marxista sostiene che il capitalismo è basato sullo sfruttamento della classe operaia: i salari ricevuti dai lavoratori sono sempre inferiori al pieno valore del loro lavoro, e la differenza viene trattenuta dal capitalista nella forma di profitto.

10 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX valore duso e valore di scambio La merce, forma elementare della ricchezza nella società capitalistica, è innanzi tutto un valore d'uso, un oggetto utile che soddisfa bisogni umani di qualunque specie. Ma ogni merce è depositaria anche di un altro valore che permette il suo scambio con certe quantità di altre merci; ha anche un valore di scambio.

11 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX capitale costante e capitale variabile Il capitalista acquista materie prime, macchinari, combustibile ecc., denaro investito nella forma di capitale costante: C, e forza-lavoro corrispondendo un salario, equivalente ai vari mezzi di sussistenza, per esempio in un giorno, come capitale variabile: V. La forza - lavoro di un operaio sarà dunque impiegata giornalmente per otto ore ma pagata secondo il suo valore di scambio che corrisponde, per esempio, a sei ore di lavoro: può bastare il salario percepito per sei ore di lavoro perché l'operaio acquisti quei mezzi di sussistenza che gli consentono di riprodurre giornalmente la sua capacità lavorativa.

12 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX il plusvalore industriale In termini formali, se L è la quantità di lavoro impiegata per una determinata produzione e V il lavoro necessario alla riproduzione della forza-lavoro, il plusvalore Pv sarà dato dalla differenza: Pv = L - V Il plusvalore è per Marx l'unica fonte del profitto, la cui realizzazione ed accumulazione costituiscono il fine essenziale del capitale. Approfondimento

13 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX dal pluslavoro al plusvalore Le ore lavorate dall'operaio, e per le quali egli di fatto non percepisce salario, costituiscono il pluslavoro PL che si traduce in plusvalore PV di cui il capitalista si appropria legittimamente, in quanto egli ha acquistato, con regolare contratto, la merce forza-lavoro per il suo valore d'uso, consistente nel produrre lavoro per otto ore. E la merce prodotta in otto ore dall'operaio contiene il valore della materia prima e il valore corrispondente al consumo in otto ore dei mezzi di produzione, C, il valore di sei ore di lavoro retribuito V e il plusvalore corrispondente a due ore non retribuite, PV, ovvero: merce prodotta = C+V+PV

14 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX plusvalore commerciale La grandezza di valore di una merce è determinata dalla quantità di lavoro astratto racchiuso in essa e la quantità di lavoro è data dal tempo di lavoro impiegato per produrla. Però la classe borghese commerciale può facilmente realizzare sul mercato un profitto dalla semplice circolazione dei beni.

15 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX plusvalore Supponiamo ora che un commerciante acquisti nel mercato all'ingrosso una certa quantità di merce M, spendendo D e la rivenda nel suo negozio al prezzo D' > D; in questo modo si realizza il processo di scambio D - M - D' al termine del quale il nostro commerciante ha ottenuto d = D' - D, un incremento del valore iniziale, un plusvalore. Nella circolazione, il denaro ha aumentato la sua grandezza di valore, si è trasformato in capitale commerciale

16 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX plusvalore a confronto Nel sistema precapitalistico: M – D – M (il denaro è mezzo di scambio dei beni) Nel sistema capitalistico: D – M – D (il danaro è il fine stesso dello scambio)

17 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX caduta tendenziale del saggio di profitto Con caduta tendenziale del saggio di profitto Karl Marx ne Il Capitale identificò quel fenomeno secondo cui l'aumento progressivo degli investimenti sui macchinari a scapito degli investimenti sui salari avrebbe prodotto come risultato tendenziale del processo produttivo un saggio di profitto sempre minore. Marx giunse a questa conclusione sulla base della teoria del valore: essendo il capitale sotto forma di salari (capitale variabile) ad essere l'unica fonte di plusvalore, laumento della composizione organica del capitale riferita agli investimenti sulle macchine e sul continuo aggiornamento tecnologico (capitale costante) avrebbe dato come risultato del processo produttivo dei profitti progressivamente decrescenti in proporzione agli investimenti complessivi.

18 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX saggio di profitto In particolare il saggio del plusvalore è nella teoria marxiana il rapporto tra plusvalore e capitale variabile, e il saggio di profitto è invece il rapporto tra il plusvalore e linsieme del capitale investito, ovvero capitale variabile e costante (salari e macchinari). In formule: Saggio del plusvalore: Saggio di profitto: Dove Pv è il plusvalore, C il capitale costante e V il capitale variabile.

19 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX il comunismo Lotta di classi sociali (proletariato vs capitalisti) con crisi finale del sistema e scomparsa dello Stato. Marx considera legge la caduta tendenziale del saggio di profitto perché l'aumento del capitale costante investito rispetto a quello variabile è progressivo e inevitabile nello sviluppo capitalistico. Mezzi di produzione concentrati nelle mani di individui associati: comunismo

20 Prof. Bertolami Salvatore CARL MARX il plusvalore assoluto e relativo Plusvalore assoluto. Si tratta di tutti i metodi che cercano di espandere, a parità di altre condizioni, il lavoro assoggettato al capitale. Tra questi il più classico è il prolungamento della giornata lavorativa, che consente di ampliare le ore di pluslavoro quando siano date e costanti le ore di lavoro necessarie alla riproduzione della forza-lavoro (lavoro necessario). Anche l'estensione dei soggetti sottomessi allo sfruttamento (si pensi ad esempio al lavoro minorile) possono rientrare in questa classificazione. Plusvalore relativo. Sono questi i metodi che consentono di ridurre le ore di lavoro necessario o, che è lo stesso, del capitale variabile. Infatti, ponendo costante la durata della giornata lavorativa, al diminuire delle ore di lavoro necessario il pluslavoro aumenta. Poiché il salario non può scendere al di sotto del livello di sussistenza, il modo tipico di ridurre il tempo di lavoro necessario è l'aumento della produttività del lavoro: se occorrono meno ore di lavoro per produrre i beni di consumo dei lavoratori, si riduce il lavoro necessario anche senza diminuire i consumi dei lavoratori, cioè i salari reali.


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