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Prof. Bertolami Salvatore JOSEPH SCHUMPETER Joseph Alois Schumpeter (Triesch, 1883 - Taconic, Connecticut, 1950) fu un economista austriaco, tra i maggiori.

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1 Prof. Bertolami Salvatore JOSEPH SCHUMPETER Joseph Alois Schumpeter (Triesch, Taconic, Connecticut, 1950) fu un economista austriaco, tra i maggiori del ventesimo secolo. Nel 1932 si trasferì negli Stati Uniti, dove insegnò ad Harvard fino a che la morte lo colse nel sonno, l'8 gennaio 1950.

2 Prof. Bertolami Salvatore JOSEPH SCHUMPETER L'apporto più originale e caratterizzante dato da Schumpeter alla teoria economica è, probabilmente, costituito dalla sua concezione dello sviluppo. Nella sua opera prima, L'essenza e i contenuti fondamentali dell'economia teorica (1908), aveva sostenuto l'affinità dell'economia alle scienze naturali, sostenendo che il suo studio dovesse essere tenuto separato da quello delle scienze sociali. Seguiva così le concezioni di Léon Walras,, secondo cui il sistema economico si adattava ai fattori esogeni (istituzioni, evoluzioni politiche, eventi storici, ecc.) ed endogeni (preferenze dei consumatori, sviluppo tecnico, ecc.), tendendo all'equilibrio. Ma Schumpeter andò oltre.1908Léon Walras

3 Prof. Bertolami Salvatore INNOVAZIONE La teoria delle innovazioni consente a Schumpeter di spiegare l'alternarsi, nel ciclo economico, di fasi espansive e recessive. Le innovazioni, infatti, non vengono introdotte in misura costante, ma si concentrano in alcuni periodi di tempo - che, per questo, sono caratterizzati da una forte espansione - a cui seguono le recessioni, in cui l'economia rientra nell'equilibrio di flusso circolare. Un equilibrio però, non uguale a quello precedente, ma mutato dall'innovazione. Le fasi di trasformazione sotto la spinta di innovazioni maggiori vengono definite da Shumpeter di "distruzione creatrice", alludendo al drastico processo selettivo che le contraddistingue, nel quale molte aziende spariscono, altre ne nascono, e altre si rafforzano

4 Prof. Bertolami Salvatore INNOVAZIONE Linnovazione secondo Schumpeter può essere di cinque tipologie: 1. Produzione di un nuovo bene 2. Introduzione di un nuovo modo di produrre 3. Apertura di un nuovo sbocco di mercato (penetrazione commerciale) 4. Conquista di nuova fonte di materia prima o semilavorato 5. Realizzazione di una nuova forma di mercato

5 Prof. Bertolami Salvatore Linnovazione può riguardare 5 dimensioni: 1.la creazione di prodotti; 2.lintroduzione di metodi di produzione; 3.lapertura di mercati; 4.la scoperta di fonti di approvvigionamento di materie prime o semilavorati; 5.la riorganizzazione di unindustria. Forme di innovazione e creatività imprenditoriale

6 Prof. Bertolami Salvatore Schumpeter distingue fra 4 tipi di imprenditori: 1.Padrone di fabbrica; 2.Capitano dindustria; 3.Manager dimpresa; 4.Fondatore dimpresa. Tipi di imprenditori

7 Prof. Bertolami Salvatore Secondo Schumpeter: 1.dal punto di vista economico il capitalismo liberale potrebbe continuare ad assicurare dinamismo e sviluppo. 2.il responsabile del declino del capitalismo liberale è il cambiamento di fattori culturali e istituzionali che è la conseguenza del funzionamento del capitalismo stesso. Ma può sopravvivere il capitalismo?

8 Prof. Bertolami Salvatore Business Cycles I

9 Prof. Bertolami Salvatore Business Cycles II

10 Prof. Bertolami Salvatore Le cause culturali e sociali del declino 1. Lindebolimento economico/ imprenditoriale della borghesia; 1. Lindebolimento sociale della borghesia, con conseguenze politiche ed economiche; 2. Unatmosfera sociale ostile al capitalismo liberale; 3. Le politiche anticapitalistiche.

11 Prof. Bertolami Salvatore Gli autori a confronto

12 Prof. Bertolami Salvatore Capitalismo, socialismo, democrazia. Si tratta di un'opera (1942) in cui convivono diversi ambiti economici, politici e sociologici. Schumpeter la inizia ponendo i confini tra la sua teoria e quella marxiana. Per Marx, come per l'economista austriaco, il capitalismo si sviluppa in fasi cicliche per fattori interni (peraltro, diversi: il plusvalore per il primo, l'innovazione per il secondo) e, per entrambi, è destinato ad essere sostituito dal socialismo. Schumpeter rifiuta però la concezione di Marx delle istituzioni sociali come mere sovrastrutture dei rapporti di produzione e, soprattutto, non concorda con il filosofo di Treviri circa le cause per cui il capitalismo entrerà in crisi irreversibile. Per Schumpeter sarà, infatti, proprio il successo del capitalismo a renderne inevitabile il declino. Con il processo di distruzione creatrice che la caratterizza, l'economia borghese sostituisce i vecchi modi di produrre e pensare, promovendo lo sviluppo, ma distrugge anche i valori tipici dell'ancien régime, importante supporto alla stabilità.Treviri

13 Prof. Bertolami Salvatore Capitalismo, socialismo, democrazia. Mentre nella grande impresa capitalistica il ruolo dell'imprenditore, creativo e diretto all'innovazione, verrà sempre più sostituito dalla mentalità burocratica e tendente all'immobilismo dei managers, nella società si affermeranno, ad opera degli intellettuali, valori contrari allo sviluppo capitalistico, facendo sì che i capitalisti stessi prima si vergognino del proprio ruolo ed, infine, rinuncino ad esso. A quel punto, una qualsiasi forma di socialismo sarà inevitabile sbocco al capitalismo monopolistico ed alla sua eutanasia. Il passaggio al socialismo non avverrà, infatti, a mezzo di una rivoluzione violenta, come profetizzato dai marxisti e realizzato dai bolscevichi, ma con un processo graduale, per vie parlamentari - ogni accelerazione rivoluzionaria, come quella sovietica, avrebbe unicamente causato innumerevoli lutti - e darà vita ad un sistema socialista compatibile con la democrazia, in cui si vedrà la concorrenza di gruppi corporativi, non più regolata dal mercato, bensì dallo stato. A proposito di quest'opera, Schumpeter dichiarò non aver inteso scrivere un manifesto politico (era, del resto, un conservatore e non nutriva alcuna simpatia per il socialismo), ma semplicemente un'analisi sociale.managers


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