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Risorse: la condivisione dei beni della terra Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune (At 2,44) La distribuzione.

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Presentazione sul tema: "Risorse: la condivisione dei beni della terra Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune (At 2,44) La distribuzione."— Transcript della presentazione:

1 Risorse: la condivisione dei beni della terra Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune (At 2,44) La distribuzione delle risorse..una strana iniquità Fonti: ÕFAO, The state of food Insecurity in the World 2004 ÕONU, Rapporto del Segretario Generale sulla lotta alla povertà (2004) ÕILO (Organizzazione Internazionale del lavoro), Rapporto 2004 ÕOMS (Organizzazione mondiale della sanità), Rapporto 2004

2 FAME

3 Il numero delle persone che soffrono la fame continua a salire Nel periodo sono state 852 milioni, 18 milioni più della metà degli anni 90 Se questa tendenza non viene invertita i costi umani ed economici della fame non potranno che aumentare Analisi economica della fame: una novità Per la prima volta il Rapporto FAO sulla situazione mondiale dell'insicurezza alimentare focalizza la sua attenzione anche sui costi economici La fame e la malnutrizione causano enormi sofferenze, uccidono ogni anno più di 5 milioni di bambini e costano ai PVS miliardi di dollari in termini di perdita di produttività e di reddito nazionali

4 Costi diretti ed indiretti Senza i costi diretti cui la società deve far fronte per i danni causati dalla fame, ci sarebbero più fondi a disposizione per combattere i problemi sociali.Una stima approssimativa indica che questi costi diretti ammontano a circa 30 miliardi di dollari lanno, 5 volte più della somma destinata finora al Fondo mondiale per la lotta allAIDS, alla tubercolosi, alla malaria I costi indiretti: riduzione della produttività ed introiti non realizzati (le perdite sono stimate in 500 miliardi di dollari e un trilione) I progressi fatti finora sono ancora troppo lenti e la comunità internazionale non ha pienamente compreso il ritorno economico che avrebbe investendo nella riduzione della fame nel mondo

5 SALUTE

6 Piccoli dati per una differenza enorme Le innovazioni nella medicina, il progresso nellassistenza sanitaria di base e lattuazione di politiche sociali hanno portato a degli incrementi impressionanti nellaspettativa di vita (fino a 79 anni - nei paesi sviluppati) ed a una decisa diminuzione del tasso di mortalità infantile (morti prima dei 5 anni, 6/1000 nei paesi sviluppati; 87/1000 nel mondo rispetto a 215 del 1950) Nei PVS laspettativa di vita è 42/43 anni ed il tasso di mortalità infantile è più di 200/1000 Spesa complessiva per la ricerca sanitaria: 56 miliardi di dollari lanno, meno del 10% di questa cifra viene indirizzata ai problemi che interessano il 90% della popolazione mondiale. Polmonite, diarrea, tubercolosi e malaria ricevono infatti meno dell1% dei bilanci complessivi

7 In numerose nazioni, la spesa sanitaria è sovente inferiore ai 10 dollari pro capite lanno (in Africa il pesante fardello della malattia richiede alle famiglie di rinunciare a parte delle risorse già scarse) Ogni anno nei PVS muoiono 12,2 milioni bambini sotto 5 anni Ogni giorno, la sola malaria si prende due vite al minuto - principalmente bambini sotto i 5 anni e donne incinte Una piaga particolarmente diffusa è quella dellHIV/AIDS. A partire dagli anni 70, 50 milioni di persone sono state infettate e 16 milioni sono morte. Oggi, oltre 23 milioni di affetti da questo virus vivono nellAfrica sub-sahariana. In questa regione è stato stimato che entro il 2010 vi saranno 40 milioni di orfani, in gran parte a causa dellHIV/AIDS

8 Quali azioni possibili? E necessario un attivo sostegno dei governi e un impegno internazionale per il sostegno ed il finanziamento della ricerca Un accesso più semplice ai medicinali, soprattutto vaccini, potrebbe ridurre drasticamente gli elevati tassi di mortalità In Europa, il 2 dicembre scorso, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione nella quale si insiste sull'importanza di assicurare che l'obiettivo di fornire ai Paesi poveri medicinali a prezzi accessibili non sia messo a repentaglio da procedure restrittive od onerose

9 POVERTÀ altri problemi

10 Lavoro e Istruzione Creare più lavoro in condizioni migliori deve diventare un cardine della lotta globale per ridurre la povertà 185,9 milioni di disoccupati nel mondo sono solo la punta delliceberg dei poveri. Infatti, su una popolazione lavorativa di 2,8 miliardi, la metà – 1,4 miliardi – guadagna meno di 2 dollari per giornata. Tale situazione è presente in particolare nellAfrica sub-sahariana, nel sud est asiatico e in America latina Persistenza della disuguaglianza del reddito. Il miliardo di persone che vive nelle nazioni industrializzate guadagna il 60% del reddito mondiale, mentre i 3,5 miliardi di persone che vivono nei paesi a basso reddito ne percepiscono meno del 20%

11 Nei paesi in via di sviluppo più di 130 milioni di ragazzi in età scolare non segue le lezioni. Per consentire alle loro famiglie di sopravvivere 250 milioni di ragazzi al di sotto dei 14 anni lavora in condizioni pericolose ed insalubri. Lavorano in piccoli laboratori artigianali urbani, nella fattorie come domestici, pulendo scarpe nelle città, nei pericolosi pozzi delle miniere, sono venduti per fornire prestazioni sessuali

12 Elementi chiave nella lotta alla povertà Equità nellacceso ai benefici derivanti dallo sviluppo economico Cooperazione internazionale come strumento che assicura una giusta distribuzione dei vantaggi della globalizzazione Riduzione del debito estero dei PVS Incremento dei fondi destinati ai Servizi sociali fondamentali provenienti dallODA (Office Development Assistance - ONU) e dai bilanci di spesa nazionali Partnership a livello nazionale ed internazionale tra governi, settore privato e varie organizzazione della società civile

13 Quanti su questa terra: un pericolo o una sfida? La popolazione mondiale ha di recente raggiunto la quota di 6 miliardi di persone. In soli 12 anni un altro miliardo di persone si è aggiunto agli abitanti della terra. Entro il 2025 è ipotizzabile che la popolazione del pianeta cresca di altri 2 miliardi di unità, concentrate nei paesi in via di sviluppo


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