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IL PROGETTO RESMAR e il sottoprogetto F Siamaggiore, 27 giugno 2013 Dott.ssa Laura Muraglia- Regione Liguria.

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1 IL PROGETTO RESMAR e il sottoprogetto F Siamaggiore, 27 giugno 2013 Dott.ssa Laura Muraglia- Regione Liguria

2 RESEAU POUR LENVIRONNEMENT DANS LESPACE MARITIME PROGETTO STRATEGICO Regioni 19 partner 7 fra azioni di sistema/sottoprogetti 3 filoni tematici (Coste e Litorali, Acqua e Suolo, Governance) mesi di lavoro 9 incontri di Comitato di Pilotaggio

3 LA STRUTTURA DEL PROGETTO I sette sottoprogetti IL COMITATO DI PILOTAGGIO Rete di monitoraggio sull'erosione costiera (A) Centro transfrontaliero per lo studio della dinamica dei litorali (B) Modello di prevenzione e gestione dinamiche territoriali da dissesto idrogeologico (E) Monitoraggio delle falde acquifere per le utenze industriali e potabili (F) Modello di gestione di un bacino idrico (G) Gestione dei rifiuti nei comuni costieri (D) Percorsi di governance per la sostenibilità delle produzioni agroalimentari tipiche (H)

4 FILONE COSTA E LITORALI – Azione A Rete di monitoraggio per lerosione costiera OBIETTIVO Implementazione di una rete di monitoraggio per lerosione costiera METODOLOGIA - Sistema di monitoraggio innovativo tramite webcam - Coinvolgimento soggetti locali (Comuni Costieri, Aree protette) RISULTATI 28 accordi di cooperazione locale per limplementazione della rete 15 tratti di costa analizzati in Liguria e Sardegna Sito online con webcam network

5 FILONE COSTA E LITORALI – Progetto B Centro Transfrontaliero per lo studio della dinamica dei litorali OBIETTIVO Cooperazione permanente tra i centri per lo studio della dinamica dei litorali METODOLOGIA Identificazione parametri comuni per la raccolta e lelaborazione dei dati Governance territoriale RISULTATI RISULTATI Piattaforma web gis on-line Classificazione degli interventi di difesa della costa Cooperazione tra i centri di Palau e Cecina

6 FILONE ACQUE E SUOLO- Azione E Modello di prevenzione e gestione delle dinamiche da dissesto idrogeologico OBIETTIVO Migliorare la prevenzione e la gestione del rischio idrogeologico in situazioni di emergenza METODOLOGIA -PREVISIONE -GOVERNANCE RISULTATI Creazione di una rete di cooperazione permanente tra le regioni Consolidamento della rete di monitoraggio meteo (Radar – Isola dElba) Miglior comprensione delle criticità nella governance in caso di rischio Aumento delle conoscenze

7 OBIETTIVO migliorare la gestione dei rifiuti nei comuni turistici costieri METODOLOGIA governance territoriale FILONE GOVERNANCE Azione D Gestione dei rifiuti nei comuni costieri RISULTATI - Elaborazione di un modello di gestione tarato sulla realtà locale trasferibile - Campagne di comunicazione rivolte ai cittadini e ai turisti per la riduzione della produzione dei rifiuti (Provincia di Livorno) e lincentivazione della raccolta differenziata (Regione Liguria)

8 OBIETTIVO ridurre gli impatti ambientali delle piccole e medie imprese del settore agroalimentare operanti in contesti omogenei METODODOLOGIA governance territoriale approccio cluster dialogo e collaborazione tra enti locali e PMI, coinvolgimento diretto degli enti nella valorizzazione delle produzioni sostenibili FILONE GOVERNANCE Progetto H Miglioramento delle Performance Ambientali dei cluster Agroalimentari RISULTATI 1 Comune e 5 enti Parco coinvolti 5 accordi di cooperazione tra pubblico e privato 47 imprese interessate 2 disciplinari per la qualificazione ambientale dei prodotti 1 studio LCA Life Cycle Assessment 7 eventi di promozione e 11 incontri formativi rivolti alle imprese

9 OBIETTIVO individuazione di modelli e strumenti per la caratterizzazione dei bacini idrici METODOLOGIA - Studio dellevoluzione a corto e medio termine delle risorse disponibili attraverso una rete di sensori wireless - Approfondimento degli aspetti di pianificazione urbanistica FILONE ACQUE E SUOLO Azione G Modello di gestione di un bacino idrico RISULTATI - Individuazione di modelli e strumenti per la caratterizzazione dei bacini idrici (Università di Corsica) - Messa a punto, correzione di un sistema di monitoraggio basato su sensori wireless (Office Equipement Hydrolique de Corse) - Applicazione del modello a due bacini (Sardegna)

10 FILONE ACQUE E SUOLO il Sottoprogetto F Monitoraggio delle falde acquifere per utenze industriali e potabili 1.analizzare i fabbisogni e i requisiti della risorsa acqua da parte dellAmministrazione pubblica (su base provinciale, regionale, stagionale e annuale) 2.rilevare le criticità attualmente esistenti nelle falde sotterranee 3.razionalizzare lutilizzo delle risorse idriche attraverso un modello di gestione OBIETTIVO migliorare la gestione della risorsa idrica

11 I SITI DI INTERVENTO: In Sardegna: Pianura alluvionale del Tirso (OR), con elevata presenza di attività agricole, in particolare la risicoltura In Liguria: Acquifero costiero del torrente Entella (GE) caratterizzato da un uso principalmente idropotabile Il sottoprogetto F IL BUDGET: Agenzia LAORE: ARPA Liguria: LE ATTIVITÀ: Attività di gestione e coordinamento Attività di comunicazione e animazione, governance territoriale Attività tecniche: analisi stato della risorsa, indagini e prelievi, monitoraggio falda, best practice, armonizzazione analisi e modellazione interventi

12 15 imprenditori agricoli coinvolti 2 metodologie di prelievo e analisi dati, per indagini qualitative 1 modello previsionale 40 analisi delle acque e del suolo 3 gestori di campi pozzi ad uso idropotabile coinvolti 3 convenzioni/contratti con enti pubblici e/o privati 27 risaie monitorate 18 piezometri per misurare le variazioni quantitative 5 piezometri in continuo 7 campagne di misura del livello delle acque sotterrane Il sottoprogetto F in numeri..

13 PUNTI DI FORZA Il modello matematico previsionale garantisce una gestione strategica della risorsa Interventi tempestivi e mirati grazie al monitoraggio in continua del livello delle acque sotterranee Database aggiornabile con i dati dei monitoraggi, a supporto della programmazione degli interventi agricoli Attivazione di un dialogo e di sinergie con i diversi stakeholder volte a ottimizzare la gestione e preservare la risorsa Maggiore consapevolezza da parte degli agricoltori delle esigenze colturali OPPORTUNITÀ Integrazione dell'archivio ligure dei pozzi con i nuovi dati rilevati Applicabilità del modello nella prevenzione dell'ingressione salina negli acquiferi costieri Migliore gestione economica degli interventi di fertilizzanti e fitofarmaci Produzioni agricole più sostenibili e di migliore qualità Il sottoprogetto F in generale..

14 PUNTI DEBOLI Aggiornamento del modello previsionale dello stato quantitativo Manutenzione costante della rete di misuratori in continuo Difficoltà nell'identificare le pratiche colturali Necessità di continue verifiche sui trattamenti fitochimici effettuati MINACCE Abbandono del modello con conseguente perdita di efficienza dello stesso Modello previsionale molto specialistico di difficile utilizzo per i non tecnici Mancanza di finanziamenti per proseguire i monitoraggi e conseguente perdita della validità e utilità nella gestione agricola Il sottoprogetto F in generale..


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