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VAluing Education and Experience of Local Councillors Il contesto italiano Dott.ssa Ilaria Rea Ricercatrice.

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Presentazione sul tema: "VAluing Education and Experience of Local Councillors Il contesto italiano Dott.ssa Ilaria Rea Ricercatrice."— Transcript della presentazione:

1 VAluing Education and Experience of Local Councillors Il contesto italiano Dott.ssa Ilaria Rea Ricercatrice

2 Il processo di decentralizzazione: prospettiva storica Le autonomie regionali e locali sono riconosciute nella Costituzione Italiana, che determina anche listituzione ed i confini di regioni, province e comuni. Prima del 1970 solo i comuni e le regioni a statuto speciale avevano poteri sostanziali. Le altre 15 Regioni a Statuto Ordinario furono stabilite nel 1970 e ricevettero funzioni legislative ed amministrative nel Una decentralizzazione di poteri dal livello centrale a quello locale avviene negli anni 90, prendendo le mosse dalla richiesta della Lega Nord di istituire un sistema federale e di investire di responsabilità fiscale i governi locali e regionali. Tale processo continua con la riforma della legge elettorale (1993) e le Leggi Bassanini (1997) che introducono un cosiddetto federalismo amministrativo. Lultima fase della decentralizzazione si realizza con la riforma del Titolo V della Costituzione Italiana nel 2001 (L.3/2001) e la conseguente riattribuzione di funzioni e poteri a tutti i livelli di governo.

3 La presente divisione amministrativa italiana 20 REGIONI 109 PROVINCE 8102 COMUNI

4 Il quadro giuridico della carica di amministratore locale Definisce giuridicamente la composizione dei consigli comunali e provinciali (numero di amministratori/popolazione) e detta una divisione di competenze tra gli amministratori eletti e gli impiegati pubblici nelle amministrazioni locali. Per amministratori si intendono (…) i sindaci, anche metropolitani, i presidenti delle province, i consiglieri dei comuni anche metropolitani e delle province, i componenti delle giunte comunali, metropolitane e provinciali, i presidenti dei consigli comunali. metropolitani e provinciali, i presidenti, i consiglieri e gli assessori delle comunità montane, i componenti degli organi delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, nonchè i componenti degli organi di decentramento. (Art.77 DLgs 267/00) Decreto Legislativo n. 267/2000 È la principale fonte di diritto sulla struttura della amministrazione locale e la sua organizzazione

5 Quadro giuridico ed elezione Il mandato di Sindaco, Presidente della Provincia e Consigliere è stabilito in 5 anni. Possono essere rieletti per un secondo mandato, ma non per un terzo consecutivamente; Non possono candidarsi a cariche elettive in più di un Comune (o Provincia o Circoscrizione) se lelezione ha luogo nella stessa data; Dal 1993, le elezioni si svolgono con il sistema maggioritario, disciplinato diversamente sulla base della popolazione (sopra/sotto abitanti): in comuni con popolazione inferiore ai abitanti, la maggioranza semplice è sufficiente per lelezione dei Sindaci, mentre è richiesta la maggioranza assoluta in comuni con popolazione superiore ai abitanti.

6 Lo status di amministratore locale Candidati a cariche pubbliche devono aver compiuto 18 anni detà ed essere Cittadini europei (disposizioni sulla cittadinanza europea stabilite nel Trattato di Maastricht) Non ci sono requisiti di formazione nè di qualifiche specifiche per legge Una percezione sociale ambivalente: - Gli amministratori sociali sono esponenti di un mondo politico, ma godono di maggiore fiducia presso lopinione pubblica rispetto ai politici nazionali; - Sono detentori di un certo prestigio sociale e di considerazione.

7 Il profilo dellamministratore locale amministratori attualmente in carica, secondo il Ministero dellInterno : di cui 82,5% uomini e 17,5% donne 43,5% con diploma di scuola secondaria superiore; 25,5% con diploma di laurea; 21% con diploma di scuola media è il numero di amministratori locali in Italia (Maggio 2008): 18,7% ha meno di 35 anni detà 81,3% ha più di 35 anni detà Allinterno del primo gruppo (giovani amministratori): Il 70% esercita il proprio mandato in piccoli comuni, con meno di 5000 abitanti. Il dato aumenta al 90% in comuni con una popolazione fino a abitanti e raggiunge il 97,5% se si includono comuni e città fino a abitanti.

8 Lo status degli amministratori locali Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (13/05/2000) Schema retributivo dei Sindaci (espresso in LIRE)

9 Background personale degli amministratori Consiglieri comunali divisi per categoria professionale (città sotto I ab.)

10 Background personale degli amministratori Consiglieri comunali divisi per categoria professionale (città sopra I ab.)

11 Background personale degli amministratori Sulla base delle tabelle precedenti, stilate sui dati del Ministero dellInterno, 3 sono i principali settori professionali a cui gli amministratori italiani appartengono: 1.AMMINISTRATIVO 2.PROFESSIONI LIBERALI, TECNICHE e SCIENTIFICHE 3.NON-PROFESSIONI Politici di professione sono più facilmente rinvenibili in comuni più grandi (sopra 5000 ab.) per due ragioni principali: Il salario è più adeguato; La carriera politica solitamente inizia nelle sezioni di partito. Le sezioni più attive e dinamiche sono localizzate in comuni grandi o medio-grandi.

12 Motivazione e cause di inelegibilità Interesse a migliorare la qualità della vita pubblica, dei servizi, del territorio; Scarsi incentivi economici: la retribuzione (decise con legge nazionale – v. schema diapositiva n.8) è basata sulla popolazione; Procedimenti pendenti o conflitti dinteresse sono cause di inelegibilità. Esempio: cariche pubbliche quali Capo della Polizia, Capo delle Forze Armate, Direttori Sanitari, ecc… determinano inelegibilità a cariche pubbliche elettive nelle aree territoriali in cui la professione è esercitata.

13 Problemi tipici associati alla carica di amministratore locale - Retribuzioni estremamente basse impediscono di raggiungere una sicurezza economica e richiedono il coinvolgimento in altre attività/professioni, prendendo così tempo e attenzione dallincarico di amministrazione; - La natura semi-volontaria della carica pubblica espone gli amministratori al rischio di corruzione e cattivo uso delle risorse pubbliche; - La mancanza di una specifica formazione o preparazione su leggi e regolamenti è causa di un rapporto di dipendenza dal parere vincolante degli uffici tecnici.

14 Sostegno alla formazione per gli Amministratori Locali Istituti di formazione in Italia: sia pubblici che privati. La formazione pubblica si rivolge alla Pubblica Amministrazione in generale. Tuttavia, I pubblici impiegati sono solitamente oggetto di training su aspetti procedurali e technici, mentre gli amministratori eletti sono oggetto di training su aspetti di pianificazione strategica, management e programmazione. Criticità: le possibilità di training per amministratori eletti è molto limitato, mentre più numerose sono quelle per impiegati pubblici, che assicurano continuità ai servizi dellamministrazione. La partecipazione degli amministratori ad eventi formativi aumenta in determinati casi: es., in eventi pubblici o che implicano opportunità di visibilità e di stabilire networks (conferenze, conventions, ecc...).

15 Principali competenze sviluppate Analizzare il contesto territoriale e degli attori locali che operano sullo stesso -Identificare i bisogni del territorio e dei cittadini -Attivare reti di partenariato nazionale a internazionale per la valorizzazione delle risorse naturali culturali e turistiche territoriali e la loro promozione (stakeholder management) -Attrarre competenze per attivare le capacità di governo esterne -Identificare strumenti di governance territoriale -Sviluppare la sussidiarietà locale -Sviluppare lempowerment dei cittadini -Valutare gli effetti delle politiche (valutazione partecipata, identificazione azione correttive).

16 Bisogni Formativi Information and Communication Technology (ICT), il cui impiego e miglioramento garantisce una maggiore qualità nei rapporti tra amministratori pubblici ed elettorato; Funzioni di e-government, raccolta di voti, di interesse e campagne online rappresentano segnali di grande progresso, soprattutto per persone disabili; Democrazia partecipativa, per stabilire un regolare processo di consultazione con gli attori sociali ed economici sul territorio; Capacità di networking skills, management ed imprenditoriali, per accrescere la competitività e la visibilità delle realtà locali nel contesto nazionale, Europeo ed internazionale, accedere a fondi, scambiare buone pratiche e collaborare verso obiettivi di interesse comune.

17 Associazioni di amministratori Laffiliazione politica è la prima e principale forma associativa e di coordinamento degli amministratori. I partiti politici infatti: sono organizzati sul territorio con una rete capillare di sezioni; assicurano la direzione politica unitaria e coordinano I loro membri (amministratori) Reti e sinergie possono istituirsi, alloccorrenza, quando determinate azioni e/o programmi sono in discussione e lamministratore locale ha interesse nel pianificare o realizzare tali azioni per interesse comune (forma associativa di carattere funzionale e poco sistematico). ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) raggruppa circa 7000 comuni dItalia, rappresentando circa il 90% della popolazione italiana. E il principale ente associativo dei comuni italiani, ma non ha la finalità corporative degli amministratori locali, nè possiede una connotazione di rappresentanza degli interessi della categoria degli amministratori.

18 Buone prassi nel sostegno alla formazione Scuola Superiore Pubblica Amministrazione Locale (SSPAL) Il D.P.R. 27/08 dall'art.1, c. 2, lettera d) assegna esplicitamente alla SSPAL, d'intesa con il Ministero dell'Interno, la formazione degli Amministratori locali. La formazione proposta dalla SSPAL copre ambiti specifici, quali: Il contesto istituzionale, principali funzioni e attività normativa e di regolazione; Organizzazione interna e meccanismi di valutazione; programmazione degli investimenti e capacità finanziaria; Servizi sociali, integrazione sociale, sicurezza urbana; Pianificazione dello sviluppo, semplificazione, innovazione, e-government; Analisi del territorio, marketing e pianificazione; Servizi pubblici locali.

19 Buone prassi nel sostegno alla formazione Il Progetto CRC ITALIA, Centri Regionali di Competenza per le-government e la società dellinformazione. In particolare il CRC Emilia-Romagna: supporta lo sviluppo del Piano Telematico Regionale e dei progetti in esso contenuti, ovvero il modello di e-government condiviso dagli Enti locali della regione Emilia- Romagna; fornisce agli amministratori locali strumenti di conoscenza e comprensione dello sviluppo della Società dell'informazione in regione e di supporto alla definizione delle politiche; sviluppare attività di informazione, promozione e formazione su temi specifici, quale ad esempio il ciclo di Seminari e Laboratori sulla Qualità dei Servizi Pubblici On Line, organizzato con cadenza periodica a partire dal 2004

20 Buone prassi nel sostegno alla formazione FORMEZ Centro di Formazione Studi opera a livello nazionale e risponde al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri: accompagna le amministrazioni pubbliche, regionali e locali, nello sviluppo di progetti di innovazione organizzativa e amministrativa e nel monitoraggio delle politiche e dei processi di innovazione; fornisce alle amministrazioni pubbliche assistenza tecnica e tecnico-formativa per migliorare la qualità dei servizi e l'efficacia delle politiche; fornisce alle amministrazioni pubbliche il supporto, l'assistenza tecnica ed i contenuti utili a migliorare la comunicazione delle stesse tra di loro, verso cittadini ed imprese; sviluppa progetti di cooperazione internazionale finalizzati alla crescita dei sistemi amministrativi anche attraverso l'attivazione di processi di scambio di esperienze e di "buone pratiche"; supporta il percorso di internazionalizzazione delle amministrazioni pubbliche, in particolare le amministrazioni regionali e locali.

21 Conclusioni Il sistema di formazione per amministratori locali in Italia incontra difficoltà ed inadeguatezze, nonostante alcuni cenni di miglioramento si siano riscontrati negli ultimi 10 anni. La formazione è scarsa e non vi sono incentivi a formarsi, se non la motivazione personale dellamministratore di migliorare la propria preparazione e competenza. Gli amministratori locali italiani tendono a restare nellombra per quanto riguarda le iniziative formative: i pubblici impiegati sono il principale target e beneficiari del training, in ragione della stabilità e continuità del loro rapporto di lavoro. Le opportunità di formazione si riducono prevalentemente alla c.d.formazione sul lavoro.

22 Sitografia Associazione italiana per la formazione manageriale;http://www.asfor.it Scuola superiore di amministrazione e degli enti locali;http://www.ceida.com/ Centro di formazione studi, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento funzione pubblica;http://www.formez.it/ Ministero dellInterno;http://www.interno.it Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione;http://www.sspa.it/ https://crc.regionedigitale.net/phpwebsite/index.php?module=pagemaster&PAGE_us er_op=view_page&PAGE_id=2&MMN_position=29:29, Progetto CRC Italia.https://crc.regionedigitale.net/phpwebsite/index.php?module=pagemaster&PAGE_us er_op=view_page&PAGE_id=2&MMN_position=29:29

23 Grazie dellattenzione! Dr.ssa Ilaria Rea Ricercatrice


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