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Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA SUI DISPOSITIVI MEDICO-DIAGNOSTICI IN VITRO: ASPETTI.

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Presentazione sul tema: "Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA SUI DISPOSITIVI MEDICO-DIAGNOSTICI IN VITRO: ASPETTI."— Transcript della presentazione:

1 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA SUI DISPOSITIVI MEDICO-DIAGNOSTICI IN VITRO: ASPETTI GENERALI Giovanna Nisticò Direzione Generale dei Farmaci e Dispositivi Medici Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Direttore Ufficio IV – Diagnostici in vitro Roma, 25 giugno 2008 DISPOSITIVI MEDICI: NUOVE STRATEGIE E PROSPETTIVE DEL SISTEMA VIGILANZA

2 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA - Le nuove linee guida Meddev rev 5 - April 2007 Le nuove linee guida prendono in ampia considerazione i dispositivi medico- diagnostici in vitro (IVD).

3 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA – Le nuove linee guida MEDDEV rev 5 - April 2007 Guidelines on a medical devices vigilance system Le nuove linee guida prevedono, tra laltro: un paragrafo (3.1.2) dedicato ai fabbricanti di IVD un paragrafo (4.11) in cui viene data particolare evidenza al danno indiretto causato dagli IVD un paragrafo (4.21) con la definizione di utilizzatore inteso come istituzione sanitaria, professionista, paziente o chi lo assiste ripetuti riferimenti ai dispositivi per test autodiagnostici

4 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA – Le nuove linee guida MEDDEV rev 5 - April 2007 Guidelines on a medical devices vigilance system Le linee guida, pur non essendo legalmente vincolanti, sono state predisposte per facilitare lapplicazione uniforme e per migliorare limplementazione delle norme del sistema di vigilanza sui dispositivi medici contenute nelle direttive 93/42/CEE (MDD), 90/385/CEE (AIMD) e 98/79/CE (IVDD).

5 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA – Le nuove linee guida Le linee guida descrivono il sistema europeo per la notifica e la valutazione degli incidenti e le Field Safety Corrective Actions (FSCA) riguardanti i dispositivi medici (compresi gli IVD), noto come the Medical Device Vigilance System. Lo scopo principale del sistema di vigilanza è di migliorare la protezione della salute e la salvaguardia di pazienti, utilizzatori ed altri riducendo la probabilità del ripetersi di un incidente in unaltra circostanza o minimizzandone le conseguenze. Ciò si ottiene tramite la valutazione delle segnalazioni degli incidenti e tramite la diffusione delle informazioni.

6 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI ATTIVITÀ UFFICIO IV – DIAGNOSTICI IN VITRO Il D.M. 23 giugno 2004 ha istituito, presso la Direzione generale dei farmaci e dispositivi medici, lUfficio IV – Diagnostici in vitro con le seguenti competenze: autorizzazione degli organismi notificati registrazione dei fabbricanti e banca dati europea dei dispositivi valutazione del costo/beneficio e delle tecnologie avanzate provvedimenti conseguenti alle ispezioni rilascio dei certificati di libera vendita valutazione dei messaggi pubblicitari relativi agli stessi dispositivi rilascio autorizzazioni import/export di sangue per uso diagnostico

7 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI ATTIVITÀ UFFICIO IV – DIAGNOSTICI IN VITRO Tra i compiti dellUfficio IV - Diagnostici in vitro rientra la vigilanza sui dispositivi medico-diagnostici in vitro (IVD).

8 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI Direttiva 98/79/CE relativa ai dispositivi medico- diagnostici in vitro Decreto Legislativo 8 settembre 2000, n. 332 recante Attuazione della direttiva 98/79/CE relativa ai dispositivi medico-diagnostici in vitro D.M. 15 novembre 2005 recante Approvazione dei modelli di schede di segnalazione di incidenti o mancati incidenti, che coinvolgono dispositivi medici e dispositivi medico-diagnostici in vitro

9 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DEFINIZIONI (art. 1, d. lgs. 332/2000) dispositivo medico-diagnostico in vitro (IVD) qualsiasi dispositivo medico composto da: un reagente, un prodotto reattivo, un calibratore, un materiale di controllo, un kit, uno strumento, un apparecchio, una attrezzatura o un sistema, utilizzato da solo o in combinazione, destinato dal fabbricante ad essere impiegato in vitro per lesame di campioni provenienti dal corpo umano, inclusi sangue e tessuti donati, unicamente o principalmente allo scopo di fornire informazioni: su uno stato fisiologico o patologico, o su una anomalia congenita, o che consentano di determinare la sicurezza e la compatibilità con potenziali soggetti riceventi, o che consentano il controllo delle misure terapeutiche

10 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI MARCATURA CE e LIBERA CIRCOLAZIONE Gli IVD devono recare, al momento dellimmissione in commercio, il marchio CE, corredato dal numero identificativo dellorganismo notificato nel caso in cui ne sia previsto lintervento nelle procedure di valutazione della conformità. E consentita limmissione in commercio nel territorio italiano degli IVD recanti la marcatura CE che ne dimostra la conformità ai requisiti essenziali (*) del d. lgs. 332/2000 (allegato I) e ne consente la libera circolazione in ambito comunitario. (*) La rispondenza ai requisiti essenziali significa che i dispositivi sono idonei allo scopo diagnostico stabilito e che sono stati progettati e fabbricati in modo tale che il loro uso non comprometta la salute e la sicurezza di pazienti ed utilizzatori.

11 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DISPOSITIVI MEDICO-DIAGNOSTICI IN VITRO (IVD) Gli IVD, ai fini della valutazione della conformità, sono suddivisi sulla base della destinazione duso indicata dal fabbricante e del rischio per la salute pubblica in quattro gruppi: 1.Allegato II – Elenco A 2.Allegato II – Elenco B 3.Dispositivi per test autodiagnostici (sono IVD destinati dal fabbricante ad essere utilizzati a domicilio da parte di profani, quali persone non esperte di test diagnostici) 4.Altri tipi di IVD

12 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DISPOSITIVI MEDICO-DIAGNOSTICI IN VITRO (IVD) Allegato II Elenco A: Reagenti e prodotti reattivi, compresi i materiali associati per la taratura e il controllo, per: la determinazione dei seguenti gruppi sanguigni: sistema AB0, fattore Rh (C,c,D,E,e), anti Kell la rilevazione, laccertamento e la quantificazione in campioni umani di marcatori dellinfezione da HIV (HIV 1 e 2), HTLV I e II e dellepatite B, C e D Elenco B: Reagenti e prodotti reattivi, compresi i materiali associati per la taratura e il controllo, per: la determinazione dei seguenti gruppi sanguigni: anti-Duffy e anti-Kidd la determinazione degli anticorpi irregolari antieritrocitici lindividuazione e la quantificazione in campioni umani delle infezioni congenite: rosolia e toxoplasmosi la diagnosi della malattia ereditaria: fenilchetonuria la determinazione dellinfezione da citomegalovirus e clamidia la determinazione dei seguenti gruppi tissutali HLA: DR, A, B la determinazione del marcatore tumorale: PSA la valutazione del rischio della trisomia 21 dispositivo per test autodiagnostico, compresi i materiali associati per la taratura e il controllo: dispositivo per la misurazione del glucosio nel sangue

13 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI REGISTRAZIONE DEI FABBRICANTI E DEI DISPOSITIVI (art. 10, d.lgs. 332/2000) Ilfabbricante o il suo mandatario che immette in commercio in Italia IVD ha lobbligo di comunicare al Ministero i suoi dati identificativi e tutti i dati atti ad identificare tali dispositivi. A titolo transitorio, fino allattivazione della banca dati europea, i fabbricanti e/o i mandatari non stabiliti in Italia e già registrati nel loro Stato di appartenenza, sono tenuti a comunicare i dati relativi ai dispositivi che intendono mettere in commercio nel territorio italiano (art. 10, comma 6).

14 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI BANCA DATI EUROPEA (art. 12, d. lgs. 332/2000) In previsione dellistituzione di una banca dati europea, il Ministero acquisisce le seguenti informazioni ai fini della loro trasmissione a detta banca dati: a)i dati relativi alla registrazione dei fabbricanti e dei dispositivi in base allarticolo 10 b)i dati relativi ai certificati rilasciati, modificati, integrati, sospesi, ritirati o rifiutati secondo le procedure di cui agli allegati III, IV, V, VI e VII c)i dati ottenuti in base alla procedura di vigilanza definita allarticolo 11

15 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Classificazione Nazionale dei dispositivi medici (CND) Commissione Unica sui dispositivi medici (CUD) La legge 289/2002 (legge finanziaria 2003), allart. 57 ha previsto listituzione della CUD con il compito, tra laltro, di classificare i dispositivi in classi e sottoclassi specifiche. La classificazione ha lo scopo di essere utilizzata per attività di sorveglianza e vigilanza da parte dellAutorità Competente. Il decreto 20 febbraio 2007 Approvazione della Classificazione Nazionale dei dispositivi medici (CND) ha previsto gli IVD nella categoria W.

16 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Classificazione Nazionale dei dispositivi medici (CND) Il decreto 20 febbraio 2007, recante Nuove modalità per gli adempimenti previsti dallarticolo 13 del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46 e successive modificazioni e per la registrazione dei dispositivi impiantabili attivi nonché per liscrizione nel Repertorio dei dispositivi medici pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale, n. 63 del 16 marzo 2007 – Serie generale non prevede per gli IVD nuove modalità di registrazione e rinvia ad un successivo decreto lestensione agli IVD delle disposizioni previste dal decreto sopra citato.

17 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD DIRETTIVA 98/79/CE articolo 11 DECRETO LEGISLATIVO 332/2000 articolo 11 D.M. 15 novembre 2005 Approvazione dei modelli di schede di segnalazione di incidenti o mancati incidenti, che coinvolgono dispositivi medici e dispositivi medico-diagnostici in vitro. Linea Guida MEDDEV rev 5 - April 2007 Linea Guida MEDDEV rev 5 - April 2007 Guidelines on a medical devices vigilance system

18 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD Direttiva 98/79/CE - art. 11 – Procedura di vigilanza 2)Se uno Stato membro richiede ai medici, alle istituzioni sanitarie o agli organizzatori di programmi di valutazione esterna della qualità di informare le autorità competenti di ogni incidente di cui al paragrafo 1, esso deve adottare le misure necessarie, per assicurare che sia informato dellincidente anche il fabbricante dei dispositivi coinvolti o il suo mandatario.

19 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD d. lgs. 332/2000 – articolo 11 – Procedure di vigilanza Il comma 2 dellarticolo 11 del d. lgs. 332/2000 prevede lobbligatorietà anche per gli operatori sanitari di comunicare al Ministero gli incidenti verificatisi con gli IVD

20 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD d. lgs. 332/2000 – articolo 11 - Procedure di vigilanza 1) Il fabbricante o il mandatario comunicano al Ministero della sanità, ai fini della registrazione e della valutazione, gli incidenti di seguito menzionati che abbiano coinvolto dispositivi muniti di marcatura CE: a) qualsiasi disfunzione, guasto o alterazione delle caratteristiche o delle prestazioni di un dispositivo, nonché ogni eventuale lacuna nelletichetta o nelle istruzioni per luso che, direttamente o indirettamente, possa causare o avere causato il decesso o un peggioramento grave dello stato di salute di un paziente, di un utilizzatore o di altre persone; b) qualsiasi causa di ordine tecnico o sanitario connesso alle caratteristiche o alle prestazioni di un dispositivo, che abbia determinato, per i motivi di cui alla lettera a), il ritiro dal mercato, da parte del fabbricante, dei dispositivi dello stesso tipo.

21 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD - SANZIONI (art. 19, d. lgs. 332/2000) In caso di omessa comunicazione al Ministero di incidenti verificatisi con IVD da parte dei soggetti interessati: fabbricanti, mandatari legali rappresentanti delle strutture pubbliche e private operatori sanitari pubblici e privati il decreto prevede larresto fino a 6 mesi ed unammenda da un milione di lire a dieci milioni di lire (da euro 516,46 a euro 5.164,57).

22 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD Con il D.M. 15 novembre 2005 sono stati approvati, tra laltro, i modelli di schede, da utilizzare per le segnalazioni al Ministero di incidenti o mancati incidenti*, specifici per gli IVD: Per gli operatori sanitari: Scheda di rapporto di incidente o mancato incidente (allegato 4) Per i fabbricanti: 1.Scheda di rapporto iniziale (allegato 5) 2.Scheda di rapporto finale (allegato 6) * Nelle nuove linee guida non si fa più riferimento al mancato incidente ma si utilizza solo il termine incidente. Le schede si possono scaricare dal portale del Ministero.

23 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD Scheda di rapporto di incidente o mancato incidente da parte di operatori sanitari (allegato 4) La scheda è composta da 4 parti: A- Dati relativi al luogo dove si è verificato l episodio : Struttura, Reparto, Data dell episodio, Responsabile della vigilanza B- Dati relativi al dispositivo medico-diagnostico in vitro : Fabbricante, nome commerciale del dispositivo, Identificazione del tipo del dispositivo ( Allegato II elenco A - Allegato II elenco B - Test autodiagnostico - Altro tipo di dispositivo), C- Dati relativi all evento : coinvolgimento del paziente o dell operatore, dati sull utilizzo del dispositivo, descrizione dell incidente/mancato incidente, conseguenza dell incidente, azioni intraprese dall operatore o dalla struttura, altre informazioni D- Dati del compilatore

24 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD I modelli di schede da utilizzare per le segnalazioni da parte di: operatori sanitari fabbricanti dovranno essere rivisti alla luce delle nuove linee guida europee. I modelli dovranno essere semplificati per gli operatori sanitari. Motivi di revisione delle schede sono: la ridefinizione del termine incidente (non viene più utilizzata la terminologia mancato incidente) la tempistica di segnalazione

25 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD D.M. 15 novembre 2005, art. 2 Vengono definiti i tempi entro i quali devono essere effettuate al Ministero le segnalazioni di incidenti o mancati incidenti per IVD da: operatori sanitari entro 10 giorni per gli incidenti e entro 30 giorni per i mancati incidenti, da quando si è verificato levento fabbricante o dal suo mandatario entro 10 giorni per gli incidenti e entro 30 giorni per i mancati incidenti dal momento in cui il fabbricante ne è venuto a conoscenza.

26 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD Le nuove linee guida per la segnalazione iniziale di incidente da parte dei fabbricanti prevedono i seguenti tempi: in caso di serio pericolo per la salute pubblica IMMEDIATAMENTE e non oltre 2 giorni in caso di decesso o serio peggioramento dello stato di salute IMMEDIATAMENTE e non oltre 10 giorni negli altri casi IMMEDIATAMENTE e non oltre 30 giorni

27 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD Le segnalazioni devono essere inviate a: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Dipartimento dellInnovazione Direzione generale dei farmaci e dispositivi medici Ufficio IV – Diagnostici in vitro dellex Ministero della Salute Via Giorgio Ribotta, R O M A Fax

28 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD – DATI UFFICIO IV Il numero degli incidenti segnalati da fabbricanti, mandatari, distributori, operatori sanitari e da altre Autorità Competenti nel periodo compreso tra gennaio 2005 e maggio 2008 è di 582*. * In alcuni casi uno stesso incidente può essere segnalato da più soggetti e viene comunque gestito in ununica valutazione.

29 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD – DATI UFFICIO IV *I dati relativi alle segnalazioni di incedente del 2008 sono aggiornati al 31 maggio.

30 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD – DATI UFFICIO IV

31 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI VIGILANZA IVD – DATI UFFICIO IV

32 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI OSSERVAZIONI E PROSPETTIVE Maggiore coinvolgimento degli operatori sanitari visto che il numero di segnalazioni da parte degli stessi risulta ancora estremamente basso Incremento dellattività ispettiva presso i fabbricanti di IVD Migliore coordinamento di tutti i soggetti coinvolti nelle attività connesse alla vigilanza Revisione del decreto ministeriale del 15 novembre 2005 Rimodulazione delle procedure di vigilanza alla luce delle nuove linee guida europee Pubblicazione degli avvisi di sicurezza sul portale del Ministero (inizio fase sperimentale 1° luglio)

33 Dott.ssa Giovanna Nisticò dgFDM MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DISPOSITIVI MEDICI: NUOVE STRATEGIE E PROSPETTIVE DEL SISTEMA VIGILANZA GRAZIE


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