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Università degli Studi di Salerno Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione “La scuola di tutti e ciascuno: un percorso riflessivo-attivo.

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Salerno Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione “La scuola di tutti e ciascuno: un percorso riflessivo-attivo."— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Salerno Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione “La scuola di tutti e ciascuno: un percorso riflessivo-attivo per la promozione di ambienti di apprendimento inclusivi”

2 Università degli Studi di Salerno FINALITÀ DEL PROGETTO Il progetto intende promuovere misure di formazione finalizzate a potenziare le competenze di tutti i docenti per favorire i processi di integrazione/inclusione.

3 Università degli Studi di Salerno ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO Parte teorica a distanza (18 ore/12 lezioni) Parte laboratoriale in presenza 12 ore/3 incontri Flipped learning

4 Università degli Studi di Salerno Articolazione delle lezioni a distanza in piattaforma I principi dell’inclusione (suddiviso in 5 argomenti) Strategie didattiche e metodologiche per il successo formativo (suddiviso in 5 argomenti) Tecnologie per l’inclusione didattica e il successo formativo (suddiviso in 2 argomenti)

5 Università degli Studi di Salerno Articolazione dei laboratori Progettazione degli interventi per l’inclusione scolastica La valutazione per gli alunni con BES Didattica e tecnologie compensative per alunni con DSA e altri Bisogni Educativi Speciali

6 Università degli Studi di Salerno Contatti Per problemi inerenti alla connessione alla piattaforma contattate il Centro Sinapsi: Per ulteriori informazioni: bes/come-iscriversi/ bes/come-iscriversi/ Indirizzo alla Piattaforma MOODLE

7 Università degli Studi di Salerno Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione Laboratorio 1 Suggerimenti per la redazione del Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) “La scuola di tutti e ciascuno: un percorso riflessivo-attivo per la promozione di ambienti di apprendimento inclusivi”

8 Università degli Studi di Salerno Obiettivo del laboratorio Sviluppare, attraverso un percorso riflessivo- attivo di gruppo, un progetto inclusivo relativo ad uno degli obiettivi di incremento dell’inclusività previsti dal modello del Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) ed adattati dagli indicatori UNESCO.

9 Università degli Studi di Salerno Il PAI: il suo scopo e la sua significatività per una didattica inclusiva

10 Università degli Studi di Salerno Il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) Nota Ministeriale n del 27 giugno 2013 Come noto, la C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 prevede che il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) di ciascuna istituzione scolastica elabori una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno). A tale scopo, il Gruppo procederà ad un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno appena trascorso.

11 Università degli Studi di Salerno CHI REDIGE IL PAI ? Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusività (GLI) C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 funzioni strumentali insegnanti per il sostegnoAECassistenti alla comunicazione docenti “disciplinari” con esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi, genitori ed esperti istituzionali o esterni in regime di convenzionamento con la scuola Tale Gruppo di lavoro assume la denominazione di Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI). [...] I compiti del Gruppo di lavoro e di studio d’Istituto (GLHI) si estendono alle problematiche relative a tutti i BES. A tale scopo i suoi componenti sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola (funzioni strumentali, insegnanti per il sostegno, AEC, assistenti alla comunicazione, docenti “disciplinari” con esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi, genitori ed esperti istituzionali o esterni in regime di convenzionamento con la scuola), in modo da assicurare all’interno del corpo docente il trasferimento capillare delle azioni di miglioramento intraprese e un’efficace capacità di rilevazione e intervento sulle criticità all’interno delle classi. Tale Gruppo di lavoro assume la denominazione di Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI).

12 Università degli Studi di Salerno La significatività del PAI per una didattica inclusiva Il Piano Annuale per l’Inclusività:  non va interpretato come un “piano formativo per gli alunni con bisogni educativi speciali” ad integrazione del P.O.F. ; è lo strumento per una progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo  non è un “documento” per chi ha bisogni educativi speciali, ma è lo strumento per una progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo. Nota Ministeriale n del 27 giugno 2013 CHE COSA NON E’ IL PAI?

13 Università degli Studi di Salerno fornire un elemento di riflessionenella predisposizione del POF Lo scopo del Piano Annuale per l’Inclusività è fornire un elemento di riflessione nella predisposizione del POF, di cui il PAI è parte integrante. contribuire ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante creare un contesto educante dove realizzare concretamente la scuola “per tutti e per ciascuno” Il PAI, infatti, va inteso come uno strumento che possa contribuire ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei “risultati” educativi, per creare un contesto educante dove realizzare concretamente la scuola “per tutti e per ciascuno”. atto interno della scuola autonoma finalizzato all’auto-conoscenza e alla pianificazione processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione Esso è prima di tutto un atto interno della scuola autonoma, finalizzato all’auto-conoscenza e alla pianificazione, da sviluppare in un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione. Finalità del PAI Nota Ministeriale n del 27 giugno 2013

14 Università degli Studi di Salerno La significatività del PAI per una didattica inclusiva Nota Ministeriale n del 27 giugno 2013 Il PAI è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni, le linee guida per un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato: su un’attenta lettura del grado di inclusività della scuola su un’attenta lettura del grado di inclusività della scuola; su obiettivi di miglioramento su obiettivi di miglioramento, da perseguire nel senso della trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell’insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie.

15 Università degli Studi di Salerno analisi delle criticità e dei punti di forza Attenta analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno scolastico appena trascorso. Formulazione di un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse Formulazione di un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di inclusività generale della scuola nell’anno successivo. Discussione e deliberazione in Collegio dei Docenti Discussione e deliberazione in Collegio dei Docenti. assegnazione delle risorse di competenza Invio del PAI ai competenti Uffici degli UUSSRR, nonché ai GLIP e al GLIR, per la richiesta di organico di sostegno, e alle altre istituzioni territoriali come proposta di assegnazione delle risorse di competenza, considerando anche gli Accordi di Programma in vigore o altre specifiche intese sull'integrazione scolastica sottoscritte con gli Enti Locali. Assegnazione alle singole scuole globalmente le risorse di sostegno secondo quanto stabilito dall’ art 19 comma 11 della Legge n. 111/2011 dagli Uffici scolastici regionali. La procedura prevista per la redazione del PAI C.M. n. 8 del 6 marzo 2013

16 Università degli Studi di Salerno A.Rilevazione dei BES (Bisogni Educativi Speciali) presenti:n° 1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)  minorati vista  minorati udito  Psicofisici 2. disturbi evolutivi specifici  DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento)  ADHD/DOP (Attention Deficit Hyperactivity Disorder / Disturbo Oppositivo Provocatorio)  Borderline cognitivo  Altro (es. Fobia Scolare, Disturbo della Condotta, Disturbo dello Spettro Autistico) 3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)  Socio-economico  Linguistico-culturale  Disagio comportamentale/relazionale  Altro Totali % su popolazione scolastica N° PEI (Piano Educativo Individualizzato) redatti dai GLHO (Gruppi di Lavoro per l’Handicap Operativi) N° di PDP (Piano Didattico Personalizzato) redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria Struttura del Modello del PAI

17 Università degli Studi di Salerno Struttura del Modello del PAI B.Risorse professionali specifichePrevalentemente utilizzate in…Sì / No Insegnanti di sostegnoAttività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) AEC (Operatore Assistente Educativo Culturale) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Assistenti alla comunicazioneAttività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Funzioni strumentali / coordinamento Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Psicopedagogisti e affini esterni/interni Docenti tutor/mentor Altro:

18 Università degli Studi di Salerno Struttura del Modello del PAI C. Coinvolgimento docenti curricolariAttraverso…Sì / No Coordinatori di classe e simili Partecipazione a Gruppi di Lavoro per l’Inclusione (GLI) Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Altri docenti Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro:

19 Università degli Studi di Salerno Struttura del Modello del PAI D. Coinvolgimento personale ATA (Ausiliari, Tecnici e Amministrativi) Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione / laboratori integrati Altro: E. Coinvolgimento famiglie Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva Coinvolgimento in progetti di inclusione Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Altro: F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS (Centri Territoriali di Supporto) e CTI (Centri Territoriali per l’Inclusione) Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI Altro: G. Rapporti con privato sociale e volontariato Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Progetti a livello di reti di scuole H. Formazione docenti Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva Didattica interculturale / italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

20 Università degli Studi di Salerno Struttura del Modello del PAI Altro: Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:01234 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Altro: * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

21 Università degli Studi di Salerno Struttura del Modello del PAI Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

22 Università degli Studi di Salerno Attività di gruppo Scegliere uno degli obiettivi di incremento dell’inclusività, previsti dal modello del Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) ed adattati dagli indicatori UNESCO, ed elaborare un progetto inclusivo. Sulla scheda specificare: 1.il punto di criticità, identificando le motivazioni in base alle quali lo si ritiene prioritario; 2.l’obiettivo/gli obiettivi da raggiungere; 3.i metodi da utilizzare; 4.i tempi necessari; 5.gli strumenti disponibili; 6.gli strumenti necessari; 7.i livelli di responsabilità nell’implementazione del progetto


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