La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Il differenziale retributivo di genere tra discriminazione e scelte professionali differenziate tra i sessi Andrea Cutillo Marco Centra

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Il differenziale retributivo di genere tra discriminazione e scelte professionali differenziate tra i sessi Andrea Cutillo Marco Centra"— Transcript della presentazione:

1 Il differenziale retributivo di genere tra discriminazione e scelte professionali differenziate tra i sessi Andrea Cutillo Marco Centra

2 Differenziali Salariali di Genere Perché le donne guadagno meno? Effetto raggruppamento ed effetto reddito Perché sono raggruppate in lavori a minore retribuzione? Crowding hypothesis; Heterogeneous preferences. Parte del salario percepito in termini non monetari. Segregazione o scelta? Entrambe possibili: si prova a depurare i differenziali dagli effetti delle preferenze e arrivare alleffetto discriminazione Effetti selettivi derivanti da un differente percorso decisionale di donne e uomini: se ci sono processi decisionali a monte che non vengono esplicitamente considerati nel modello di generazione dei redditi. Scelte considerate: se lavorare o meno; se lavoro autonomo o dipendente; se lavoro a prevalenza femminile o no. Quantificazione del differenziale; decomposizione in componenti

3 Oaxaca-Blinder Decomposizione di Oaxaca-Blinder Stima separata dellequazione dei redditi per uomini e donne Effetto dotazione ed effetto coefficienti (discriminazione o differenziale non spiegato) La OLS ignora processi decisionali

4 Selezione nelloccupazione: stima di un parametro di selezione, λ (Heckman, 1979), da inserire nella OLS dei redditi. Associa lo stato della decisione con il meccanismo di determinazione dei redditi Probit bivariato per seconda e terza scelta Selezione sul lavoro autonomo. Endogenous switching regression model: Equazioni dei redditi separate per autonomi e dipendenti. Non solo effetto intercetta ma anche effetto pendenza. Stima di un parametro di selezione (Tunali 1986) Selezione sul lavoro a prevalenza femminile: Stima di variabile strumentale T*, che sostituisce T nella OLS. Il processo selettivo

5 La Oaxaca-Blinder modificata Occupazioni femminili: (incrocio tra 13 professioni e 27 settori di attività economica) quelle in cui le donne superano il 59% ca. degli occupati (FF.LL ) Criticità: sarebbero preferibili le sole professioni (mansioni) Strategia di identificazione: Variabili familiari (numero di bambini ed età; stato civile; presenza di altri percettori); Motivazioni che hanno spinto ad accettare/iniziare lattuale lavoro (ad eccezione della retribuzione). Decomposizione modificata

6 I dati e le variabili ISFOL – Differenziali salariali di genere (2007) Equazioni dei redditi: separate Dipendente: ln(salario/reddito orario netto) Esplicative: variabili demografiche; dotazione di capitale umano 64.9% delle donne lavora Autonomo: 22.8% tra uomini; 12.6% tra donne Tipicamente femminile: 13.5% tra uomini; tra 51.5% donne. Salario orario: 9,33 (U); 8,60 (D); Red. Aut (U); 8.24 (D) Ore lavorate: 40 e 34 tra i dipendenti; 48 e 38 tra gli autonomi.

7 I risultati: Il tipo di lavoro – Coefficienti Probit (le motivazioni) Motivazioni simili verso il lavoro autonomo; differenti verso il lavoro tipicamente femminile: confermata lipotesi di eterogeneità delle preferenze. Strategia di identificazione valida e di qualità LAVORO AUTONOMO VariabileDonneUomini Soddisfazione professionale *0.2207* Stabilità rapporto di lavoro * * Protezione sociale * * Gestione dei tempi di lavoro *0.1149* LAVORO TIPICAMENTE FEMMINILE VariabileDonneUomini Soddisfazione professionale * * Stabilità rapporto di lavoro * Protezione sociale *0.2287* Gestione dei tempi di lavoro

8 I risultati: le equazioni dei redditi Effetti selettivi presenti: distorsione da selezione per le tre decisioni considerate. Volendo interpretare: Selezione positiva per le donne sulloccupazione (quelle con caratteristiche salariali inosservabili migliori sono nel mercato); Selezione negativa per le donne sul lavoro autonomo; effetto selettivo divergente per uomini e donne sulloccupazione femminile: selezione positiva per gli uomini e negativa per le donne. Risultato a margine: impatto negativo del numero di cambi di lavoro

9 I risultati: La decomposizione Differenziale salariale orario stimato in 8,74% Effetto coefficienti depurato dal processo selettivo (qualcosa di molto simile alla discriminazione) scende dal 16.8% all8.85%. Possibili spiegazioni alternative? Biologiche? Variabili omesse o incomplete? LAVORATORI DIPENDENTI Differenziale salariale orario Effetto dotazioneEffetto coefficienti (discriminazione) Non corretta per endogeneità e selezione Corretta per endogeneità e selezione LAVORATORI AUTONOMI Differenziale salariale orario Effetto dotazioneEffetto coefficienti (discriminazione) Non corretta per endogeneità e selezione Corretta per endogeneità e selezione

10 Misure individuali di discriminazione (Del Rio et al., 2006) Discriminazione per sottogruppi Discriminazione salariale secondo il titolo di studio posseduto (%) Titolo di studioElementariMedieSuperioriUniversitario Grado di discriminazione Discriminazione salariale per anni nell attuale lavoro (%) Anni Pi ù di 19 Grado di discriminazione

11 Misure individuali di discriminazione Discriminazione salariale per settore di attivit à economica (%) Settore Industria e agricoltura Commercio, alberghi e ristoranti Amministrazione pubblica e istruzione Sanit à e Assistenza sociale Altri servizi Grado di discriminazione Discriminazione salariale per numero di cambi di lavoro (%) Numero di cambiNessuno1-3Pi ù di 3 Grado di discriminazione

12 Conclusioni/1 Componente non spiegata: discriminazione o scelte? Differenziale interamente spiegato da differente valutazione delle stesse caratteristiche (migliore approssimazione della discriminazione) Discorso etico? Peggiore matching domanda/offerta: inefficienze. Discriminazione verso alcuni sottogruppi ha ricadute sullintera popolazione occupata. Italia è un paese a bassa crescita e a bassi incrementi di produttività: dal punto di vista dellofferta di lavoro (incentivazione alla partecipazione) si può intervenire solamente su due gruppi: stranieri e donne.

13 Conclusioni/2 Basso tasso di attività femminile: il permanere di pratiche discriminatorie può allontanare alcune donne dal mercato del lavoro. Donne hanno convenienza a rivolgersi a settori fortemente centralizzati dal punto di vista della contrattazione Donne non hanno convenienza a cercare la mobilità sul mercato del lavoro Il rischio è che i nuovi indirizzi di politica del lavoro possano spingere alcune donne lontano dal mercato


Scaricare ppt "Il differenziale retributivo di genere tra discriminazione e scelte professionali differenziate tra i sessi Andrea Cutillo Marco Centra"

Presentazioni simili


Annunci Google