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Classe 4^A - 5^A A.S. 2013-2014 / 2014 – 2015 Insegnante: Simone Pedrazzi.

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2 Classe 4^A - 5^A A.S / 2014 – 2015 Insegnante: Simone Pedrazzi

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8 TEORIA BASE

9 MICROSOFT WORD

10 MICROSOFT EXCEL

11 MICROSOFT POWERPOINT

12 HTMLHTMLHTMLHTML

13 TEORIA BASE MICROSOFT WORD MICROSOFT EXCEL HTMLHTMLHTMLHTML MICROSOFT POWERPOINT

14 ….

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17 L’ Informatica è la scienza che studia il trattamento automatico dell’informazione. Deriva dal francese «Informatique»

18 Alla base di tutti i processi informatici c’è il BIT, considerato l’unità logica fondamentale, in grado di assumere due stati logici: 0 e 1. L’insieme di 8 bit forma 1 BYTE, considerato l’unità di misura della capacità di memoria e della dimensione dei file. Poiché attualmente si sono raggiunti valori molto alti, è preferibile utilizzare i seguenti multipli del byte:

19 PC significa Personal Computer. Computer multimediale significa che utilizza diversi codici della comunicazione (audio, testo, stampa, video, grafica), grazie all’utilizzo delle sue diverse periferiche. Adeguatamente alimentato è un elaboratore, cioè esegue dei calcoli, grazie ai quali fa funzionare tutti i suoi componenti e i diversi tipi di programmi installati. La caratteristica che lo rende unico rispetto ad altri apparecchi elettronici è che può svolgere molteplici funzioni.

20 La prima distinzione va fatta fra HARDWARE e SOFTWARE. Con il termine hardware si indicano tutte le parti fisiche del computer, cioè quelle che si possono toccare.

21 Quando si aggiunge un nuovo componente hardware, quasi sempre occorre installare i relativi driver, cioè una serie di istruzioni che consente al computer di riconoscere la nuova periferica. Quando si aggiunge un nuovo componente hardware, quasi sempre occorre installare i relativi driver, cioè una serie di istruzioni che consente al computer di riconoscere la nuova periferica. Con il termine software, invece, si intende il programma o l’insieme dei programmi che si installano, cioè si caricano, su un computer. Si dividono in due gruppi: sistemi operativi e programmi applicativi. Il sistema operativo va installato dopo che si assemblano tutti i componenti del computer (la parte hardware) e prima di un programma applicativo. Il sistema operativo ha il compito di far funzionare il computer e gli altri programmi. I programmi applicativi sono tantissimi e di diverso tipo: per usi professionali, giochi, utilità; sono creati dai programmatori e prima di utilizzarli occorre eseguire la relativa installazione.

22 I vari componenti collegati al computer prendono il nome di periferiche. Nell’immagine, per ogni periferica è disegnato anche il senso di viaggio delle informazioni.

23 In base a questa caratteristica le periferiche si raggruppano in tre tipi: Periferiche di input (ingresso), se le informazioni viaggiano dalla periferica all’unità centrale e quindi è la periferica che immette dati nella memoria centrale del computer. Periferiche di input (ingresso), se le informazioni viaggiano dalla periferica all’unità centrale e quindi è la periferica che immette dati nella memoria centrale del computer. Periferiche di output (uscita), se le informazioni viaggiano dall’unità centrale alla periferica e quindi è la periferica che riceve dati dalla memoria centrale del computer. Periferiche di output (uscita), se le informazioni viaggiano dall’unità centrale alla periferica e quindi è la periferica che riceve dati dalla memoria centrale del computer. Periferiche di input/output (ingresso e uscita), se le informazioni viaggiano in entrambe le direzioni e quindi la periferica immette e, nello stesso tempo, riceve dati dalla memoria centrale del computer. Periferiche di input/output (ingresso e uscita), se le informazioni viaggiano in entrambe le direzioni e quindi la periferica immette e, nello stesso tempo, riceve dati dalla memoria centrale del computer.

24 Daniele, Francesco, Riccardo & Angelo

25 MICROSOFT WORD

26 UN PROGRAMMA PER LA VIDEOSCRITTURA Word è un programma di / per la VIDEOSCRITTURA che permette di creare DOCUMENTI che contengono TESTI anche accompagnati da IMMAGINI o SCRITTE PARTICOLARI. Ci sono vari modi per aprire questo programma: Cliccando sull’ICONA che si trova sul DESKTOP. Facendo il percorso: START  PROGRAMMI  WORD

27 LE WORD ART Le Word Art sono titoli colorati e più attraenti o scritte particolari. Ecco un esempio: Ecco un esempio:

28 LE CLIP ART Le Clip Art sono una raccolta di immagini. Puoi inserirle dalla BARRA DEI MENU: INSERISCI  IMMAGINI  CLIP ART Ecco un esempio:

29 GLI ELENCHI Nell’ambito di Word gli ELENCHI sono paragrafi evidenziati da numeri, punti, lettere o simboli. Nella BARRA DI FORMATTAZIONE trovi le icone necessarie: questa icona permette di inserire ELENCHI NUMERATI questa icona permette di inserire ELENCHI NUMERATI questa icona permette di inserire ELENCHI PUNTATI questa icona permette di inserire ELENCHI PUNTATI Puoi modificare sia il tipo di numerazione sia il tipo di elenco puntato.

30 LE CASELLE DI TESTO La CASELLA DI TESTO è un controllo grafico che permette all’utente di inserire informazioni testuali che verranno utilizzate dal programma. Una casella di testo è rappresentata da una forma (solitamente un rettangolo), di qualsiasi dimensione, separata dal resto dell’interfaccia tramite dei bordi. Il vantaggio sta nel fatto che il testo contenuto in una casella può essere trascinato nel punto esatto del foglio in cui occorre posizionarla. Le caselle di testo possono essere inserite dalla BARRA DEGLI STRUMENTI DISEGNO, cliccando sull’icona casella di testo. La casella può essere modificata nel suo FORMATO, nel BORDO e nel COLORE DELLO SFONDO.

31 LE TABELLE Le tabelle sono schemi formati da righe e colonne che permettono di ordinare con precisione testi, elenchi, immagini. La via più semplice per disegnare una tabella è quella di usare l’icona che si trova nella BARRA STANDARD. Ogni spazio che si crea si chiama CELLA. Per modificare una tabella è utile tenere attiva la barra TABELLE E BORDI; utilizzando questa barra puoi modificare le LINEE, il BORDO e i COLORI della tabella o di una singola cella.

32 ESEMPI PRATICI Esempi Word.docx Esempi Word.docx Come nasce l'arcobaleno - Word.doc Come nasce l'arcobaleno - Word.doc I fumetti - Word.doc I fumetti - Word.doc Elenchi e tabelle - Word.doc Elenchi e tabelle - Word.doc

33 PRESENTAZIONE REALIZZATA DA : Andrea, Rebecca, Lucia & Alessia

34 MICROSOFT EXCEL

35 UN PROGRAMMA PER CALCOLARE Excel è un programma che permette di utilizzare un foglio elettronico che risulta estremamente pratico per eseguire i calcoli. La procedura per l’apertura del programma Excel è la seguente: START  PROGRAMMI  EXCEL Per rendere attiva una cella è sufficiente cliccarci sopra. In una cella puoi scrivere parole o numeri.

36 Se sei in una cella e premi INVIO ti sposti direttamente nella cella sottostante; per spostarti da una colonna alla colonna a fianco puoi usare il mouse oppure i TASTI DI DIREZIONE (le frecce) che si trovano nella tastiera. Se ti capita di scrivere un dato sbagliato puoi tornare sulla cella, riscrivere e premere INVIO. Le celle possono essere colorate con colori diversi; nella BARRA DI FORMATTAZIONE trovi un’icona a forma di secchiello per farlo. L’icona con la lettere A che si trova accanto può invece essere utilizzata per modificare il colore del testo all’interno di una cella. L’icona con la lettere A che si trova accanto può invece essere utilizzata per modificare il colore del testo all’interno di una cella.

37 Per inserire la SOMMA AUTOMATICA è necessario utilizzare l’icona che trovi nella BARRA STANDARD. Per eseguire una SOTTRAZIONE è necessario impostare una FORMULA che inizi con il segno UGUALE (=). Esempio: =B2-C2 (esegue la sottrazione tra i valori contenuti nella cella B2 e nella cella C2). LA MATEMATICA CON EXCEL

38 Per eseguire una MOLTIPLICAZIONE puoi usare l’opzione FUNZIONE PRODOTTO che trovi nella BARRA DEI MENU  INSERISCI  FUNZIONE. Esempio: =PRODOTTO(B2:C2) (esegue la moltiplicazione tra i valori contenuti nella cella B2 e nella cella C2). Per eseguire la MEDIA ARITMETICA puoi usare l’opzione FUNZIONE MEDIA. Esempio: =MEDIA(B2:C2) (esegue la media aritmetica tra i valori contenuti nella cella B2 e nella cella C2). Una stessa funzione ed una stessa formula possono essere copiate nelle celle successive

39 I dati inseriti in una tabella possono essere rappresentati in modo più immediato mediante le RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE, che ne semplificano la lettura e la comprensione. La caratteristica principale dei grafici è l’impatto visivo che consente di interpretare facilmente il confronto tra dati. Per poter inserire un grafico è necessario cliccare, nella BARRA STANDARD, l’icona CREAZIONE GUIDATA GRAFICO. Esistono vari tipi di grafici in Excel: L’istogrammaL’istogramma Il grafico a lineeIl grafico a linee Il grafico a torta o aerogrammaIl grafico a torta o aerogramma Il grafico a bolleIl grafico a bolle TABELLE E GRAFICI CON EXCEL

40 Esempi Excel.xls Esempi Excel.xls La calcolatrice professionale della 5^A - Excel.xls La calcolatrice professionale della 5^A - Excel.xls Funzione prodotto e media - Excel.xls Funzione prodotto e media - Excel.xls Dalla tabella ai grafici - Excel.xls Dalla tabella ai grafici - Excel.xls ESEMPI PRATICI

41 PRESENTAZIONE REALIZZATA DA : Gabriele, Alessandro & Abel

42 MICROSOFT POWERPOINT

43 Microsoft PowerPoint è probabilmente il programma più utilizzato nella scuola per la realizzazione di presentazioni multimediali. In PowerPoint è in effetti molto semplice creare delle sequenze di diapositive contenenti testo, immagini, forme, animazioni, ecc. La visualizzazione delle diapositive, peraltro, non necessariamente deve avvenire in sequenza. Grazie alla possibilità di inserire pulsanti di azione e collegamenti ipertestuali, è possibile utilizzare PowerPoint anche per la creazione di ipermedia.

44 Il testo sarà sempre contenuto all’interno di caselle di testo tracciate sulla diapositiva. Quando, (come in questo caso) alla casella di testo non sia assegnato alcun colore di riempimento e nessuna linea di contorno, peraltro, il testo sembrerà digitato direttamente sulla diapositiva. Se invece si ritiene di evidenziare la casella di testo quale elemento a sé stante, distinto dallo sfondo, è possibile intervenire sulle caratteristiche dei suoi contorni e del suo riempimento, anche applicando alcuni effetti speciali. Naturalmente, come può essere formattata la casella, altrettanto è possibile fare con il testo in essa contenuto.

45 In una diapositiva di PowerPoint è possibile tracciare disegno o inserire forme utilizzando i comandi della barra degli strumenti [Disegno]. In questo modo è possibile disegnare linee, forme, frecce, elementi decorativi, ecc. Gli oggetti grafici introdotti nella diapositiva possono essere in vario modo formattati. E’ possibile modificarne lo spessore e colore dei contorni, ridimensionarli, ruotarli, modificarne il colore di riempimento, applicarvi delle ombreggiature, ecc.

46 PowerPoint, come impostazione predefinita, crea diapositive a sfondo bianco. E’ tuttavia possibile selezionare uno sfondo colorato o applicare allo sfondo degli effetti di riempimento. E’ possibile, in particolare, realizzare sfondi a colori sfumati, applicare dei motivi, delle trame o utilizzare delle immagini memorizzate al computer. Lo sfondo selezionato può essere applicato alla sola diapositiva correttamente visualizzata o a tutte quelle che compongono la presentazione.

47 Oltre alle forme disegnate direttamente dall’utente, è possibile inserire nelle diapositive immagini memorizzate nel computer, ClipArt e WordArt. Le immagini inserite possono essere variamente elaborate utilizzando i comandi delle barre degli strumenti (disegno) e (immagine). In maniera del tutto analoga possono essere inserite nelle diapositive delle immagini animate, facilmente reperibili su internet. Un altro elemento di multimedialità è rappresentato dai suoi. Gli elementi audio (suoni, file musicali, registrazioni vocali, ecc.) possono essere impostati in modo che la riproduzione avvenga automaticamente, alla visualizzazione della diapositiva. Oppure in modo che la riproduzione avvenga a comando, cliccando sull’icona dell’oggetto audio.

48 Agli elementi presenti in una diapositiva possono essere applicati degli effetti di animazione per rendere la diapositiva più gradevole ed efficace. E’ possibile stabilire se l’animazione debba avviarsi automaticamente o con un clic del mouse, in modo immediato o dopo un certo intervallo di tempo. Se gli effetti di animazione si applicano a più oggetti si può stabilire con quale ordine essi verranno eseguiti. Ecco due animazioni di esempio.

49 La transizione da una diapositiva a quella successiva avviene per impostazione predefinita con un clic del mouse. E’ tutta via possibile impostare il programma in modo che la transizione avvenga automaticamente, dopo un intervallo di tempo specificato. È possibile inoltre applicare degli effetti di transizione in modo ad esempio che la diapositiva scorra a coprire quella precedente o appaia con un effetto di sfumatura ecc.. All’effetto di transizione visivo “può accompagnarsi la riproduzione di un effetto audio. Tutte queste impostazioni possono essere alla sola diapositiva corrente o alla presentazione nel suo complesso.

50 Per la realizzazione di un ipertesto o un ipermedia, occorre poter visualizzare le diapositive di una presentazione in modo non sequenziale. PowerPoint permette l’inserimento di collegamenti ipertestuali a partire da qualsiasi oggetto presente nella diapositiva, testo, immagini, ecc. Permette inoltre di utilizzare dei particolari pulsanti di azione, preimpostati per funzioni di collegamento specifiche ma le cui caratteristiche possono essere comunque personalizzate dall’utente. I pulsanti di azione possono essere formattati come avviene per qualsiasi forma. Torna alla pagina Torna alla pagina inziale

51 ESEMPI PRATICI Gli Egizi - PowerPoint.pptx Gli Egizi - PowerPoint.pptx Roma e i suoi monumenti - PowerPoint.pptx Roma e i suoi monumenti - PowerPoint.pptx

52 PRESENTAZIONE REALIZZATA DA : Samira, Greta, Ester & Martina

53 HTML4.01HTML4.01HTML4.01HTML4.01 HIPERTEXT MARKUP LANGUAGE

54 Le informazioni che si trovano in Internet sono memorizzate in pagine web. Le pagine possono essere scritte utilizzando differenti linguaggi; il più diffuso e anche il più semplice è l’HTML. Si tratta di un linguaggio che permette la scrittura di pagine per il WWW interpretabili dai principali browser presenti sul mercato. Un file HTML non è nient’altro che un file di testo in cui sono contenute delle istruzioni dette TAG. Nel file vi saranno quindi parti di testo che andranno visualizzate e anche istruzioni che indicano come andrà visualizzato il testo. I componenti di una pagina web in HTML sono detti elementi.

55 Tra gli elementi HTML vi sono: titoli di diverso livello, frasi in grassetto o corsivo, immagini, paragrafi comuni e link ipertestuali ad altre risorse. Per creare una pagina web in HTML bisogna utilizzare il programma BLOCCO NOTE incluso tra gli accessori di Windows; il file da salvare deve avere l’estensione.HTML (nome_pagina.html). I tag HTML sono racchiusi tra un segno di minore. Un elemento HTML è formato da uno o due tag; quando, per definire un elemento, sono necessari due tag e il contenuto informativo è racchiuso tra di essi, i due tag vengono detti rispettivamente TAG DI APERTURA e TAG DI CHIUSURA dell’elemento. Il tag di apertura e quello di chiusura contengono la stessa parola chiave, ma il tag di chiusura è preceduto da un carattere SLASH (/).

56 Un documento HTML comincia sempre con il tag e finisce con il tag. Il file HTML è diviso in due parti:  HEAD o INTESTAZIONE Contiene informazioni descrittive generali. E’ la parte compresa tra i tag e. In questa sezione bisogna inserire il titolo che comparirà nella BARRA DEL TITOLO del browser; è la parte compresa tra i tag e.  BODY o CORPO Contiene tutto ciò che il browser visualizzerà. E’ la parte compresa tra i tag e.

57 STRUTTURA BASESTRUTTURA BASEDI UNA PAGINADI UNA PAGINAHTMLHTMLSTRUTTURA BASESTRUTTURA BASEDI UNA PAGINADI UNA PAGINAHTMLHTML

58 Titolo della pagina web …. Contenuto che il browser visualizzerà ….

59 TAG DEL BODYTAG DEL BODYO CORPOO CORPOTAG DEL BODYTAG DEL BODYO CORPOO CORPO

60 (n=1,2,3,4,5,6,7) (n=1,2,3,4,5,6,7) Indica la dimensione del testo, n indica il livello di dimensione. Indica il colore da applicare ai caratteri. Permette di colorare lo sfondo della pagina.

61 COLORE PAROLA CHIAVE CODICE (#xxyyzz) ArancioneOrange#FFA500 BluBlue#0000FF BiancoWhite#FFFFFF GialloYellow#FFFFOO GrigioGray# MarroneBrown#A52A2A NeroBlack# RossoRed#FF0000 VerdeGreen# ViolaViolet#EE82EE AzzurroCyan#00FFFF Ecco una tabella con la notazione di alcuni dei principali colori e il loro codice. E’ comunque possibile utilizzare, per i principali colori, anche la parola chiave corrispondente:

62 Formatta il testo in grassetto. Formatta il testo in corsivo. Formatta il testo in sottolineato.

63 Centra nella pagina il testo e le eventuali immagini. Fa lampeggiare il testo. Fa scorrere il testo sullo schermo.

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Porta a capo il testo che segue ed è un tag non accoppiato. Porta a capo lasciando lo spazio di una riga vuota.

65 Permette di inserire un’immagine nella pagina. E’ bene definire le dimensioni dell’immagine in larghezza (WIDTH) e in altezza (HEIGHT). Con “immagine.gif” si intende l’indirizzo del file che contiene l’immagine. Bisogna fare attenzione al formato dell’immagine; i formati più diffusi sono GIF e JPG. E’ inoltre necessario avere l’immagine disponibile nella stessa cartella in cui si salva la pagina web. Permette di inserire e di utilizzare un’immagine come sfondo di tutta la pagina.

66 Permette di inserire un elenco puntato. Permette di inserire un elenco numerato. Fa precedere ogni voce della lista da un pallino o da un numero (in base al tipo di elenco inserito).

67 ESEMPI PRATICI HTML\Le mie materie e i miei insegnanti preferiti.html ESEMPI PRATICI HTML\Le mie materie e i miei insegnanti preferiti.html ESEMPI PRATICI HTML\L'INTER.html ESEMPI PRATICI HTML\L'INTER.html ESEMPI PRATICI HTML\LA JUVE.html ESEMPI PRATICI HTML\LA JUVE.html ESEMPI PRATICI HTML\IL MILAN.html ESEMPI PRATICI HTML\IL MILAN.html ESEMPI PRATICIESEMPI PRATICIESEMPI PRATICIESEMPI PRATICI

68 PRESENTAZIONE REALIZZATA DA : Pietro, Lorenzo, Manuel & Fabio


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