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La qualificazione giuridica di rapporti di lavoro La subordinazione.

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Presentazione sul tema: "La qualificazione giuridica di rapporti di lavoro La subordinazione."— Transcript della presentazione:

1 La qualificazione giuridica di rapporti di lavoro La subordinazione

2 Lavoro subordinato Lavoro autonomo La qualificazione giuridica di rapporti di lavoro Lart cod. civ. E lavoratore subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nellimpresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dellimprenditore Lart cod. civ.: E lavoratore autonomo chi si obbliga a compiere verso un corrispettivo unopera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente

3 Lavoro subordinato Lavoro autonomo La qualificazione giuridica di rapporti di lavoro il vincolo di subordinazione cè man- ca

4 Qual è il problema? Ricondurre un determinato e concreto rapporto di lavoro ad un preciso tipo legale Ogni attività umana economicamente rilevante può essere oggetto sia di rapporto di lavoro subordinato sia di rapporto di lavoro autonomo, a seconda delle modalità del suo svolgimento (Cass., sez. lav., , n. 4036) E così ancora Cass. 21/11/2001, n : ogni attività umana economicamente rilevante può essere oggetto sia di rapporto di lavoro subordinato sia di rapporto di lavoro autonomo (conf. Cass /2007) Se questo è il presupposto… …occorre stabilire se un determinato rapporto di lavoro può essere ricondotto al tipo legale contratto di lavoro subordinato. Ma quali conseguenze giuridiche comporta questa riconduzione?

5 Tipo legale e disciplina giuridica del rapporto di lavoro Individuare il tipo legale al quale ricondurre uno specifico rapporto di lavoro significa individuare le regole giuridiche che governano quello specifico rapporto di lavoro Constatare, infatti, che Tizio è un programmatore di computer, un consulente aziendale, un tornitore, un grafico, non ci dice ancora nulla sulle regole giuridiche che governano tali attività umane (Biagi, 2001)

6 La tradizionale inscindibilità del binomio fattispecie/effetti La qualificazione giuridica del rapporto (individuazione della fattispecie) Gli effetti: Lapplicazione della legislazione in materia di lavoro subordinato

7 La subordinazione è, dunque, la porta di accesso… …al godimento di una serie di diritti e garanzie stabiliti da disposizioni che compongono il nucleo essenziale del diritto del lavoro Esempi di principi e regole garantistici: a)La garanzia di una retribuzione sufficiente (art. 36 Cost.) b)Il diritto alla conservazione del posto di lavoro nei casi di malattia, gravidanza, puerperio, servizio militare etc… (artt c.c.) c)Il diritto ad un trattamento di fine rapporto (art c.c.) d)…e, più in generale, applicazione degli artt sui diritti e gli obblighi delle parti del contratto di lavoro

8 Tradizionalmente il diritto del lavoro si occupa del lavoro subordinato (ma non di ciò che è altro rispetto al lavoro dipendente) = Operario-massa della grande industria tayloristica Modelloempirico Lavoratore subordinato definito dallart cod. civ. Modellonormativo

9 Le fattispecie diverse dalla subordinazione 1) Il lavoro autonomo (art ss. cod. civ.) 2) Il lavoro gratuito (prestazione resa affectionis vel benevolentiae causae) 3) I rapporti di lavoro aventi natura giuridica associativa (soci di cooperativa; associati in partecipazione) 4) I c.d. nuovi lavori (collaboratori, lavoratori a progetto)

10 …ma cosè la subordinazione?

11 Quali sono gli elementi che consentono di identificarla? Gli elementi legali (art.2094 c.c.) : la collaborazione leterodirezione

12 Sia luno che laltro non sono, però, decisivi ai fini della qualificazione Perché non lo è la collaborazione… Perché non lo è la eterodirezione Il concetto è legato alle suggestioni corporative; venuta meno lidea della cooperazione tra lavoratori e imprenditori, connessa allideologia corporativa, il concetto perde qualsiasi valenza discretiva tra lavoro autonomo e subordinato A) esistono lavoratori subordinati che lavorano in condizioni di scarsa o nulla eterodirezione della prestazione di lavoro B) esistono, daltra parte, lavoratori autonomi fortemente controllati dal committente

13 I tentativi dottrinari di distinzione 1.Il criterio della inferiorità socio-economica del lavoratore (la cd. nozione socio-economica di subordinazione ) – la dipendenza ex art c.c. 2.Il criterio della eterodirezione (la cd. nozione tecnico-funzionale di subordinazione ) 3.Il criterio del rischio (il rischio del risultato produttivo; il rischio della impossibilità di lavoro)

14 I tentativi dottrinari Ognuno di questi criteri non è decisivo per la distinzione: …non lo è quello della inferiorità socio-economica in quanto esistono casi di debolezza contrattuale anche al di fuori del lavoro subordinato … per il criterio della eterodirezione vale quanto si è già detto in quanto al rischio… il rischio del risultato produttivo grava a volte anche sul lavoratore subordinato (per es., nel cottimo, il rischio della utilità del lavoro grava sul lavoratore sotto forma di variabilità del suo corrispettivo)

15 La difficoltà di identificare una nozione unitaria di subordinazione e la inadeguatezza dei tradizionali criteri discretivi a funzionare, da soli, come criteri di individuazione del lavoro subordinato ha indotto la giurisprudenza ad elaborare una serie di … Lapproccio della giurisprudenza …indici sintomatici della subordinazione La cd. tecnica dei fasci di indici (Rapporto Supiot, 1999)

16 La risposta della giurisprudenza è stata, così, di tipo pragmatico. Il tentativo di costruire una fattispecie astratta di lavoro subordinatoalla stregua di criteri di identificazione generali e astratti è stata abbandonata dalla giurisprudenza… Lapproccio della giurisprudenza …che ha finito per concentrarsi sulla soluzione concreta dei singoli casi

17 Il pragmatismo della giurisprudenza: gli indici sintomatici della subordinazione; il cd. giudizio di approssimazione e il metodo tipologico … Lapproccio della giurisprudenza …in contrapposizione al tradizionale metodo sussuntivo (che, imponendo una perfetta coincidenza tra fattispecie concreta e tipo legale del lavoro subordinato presupporrebbe una chiara ricostruzione astratta di questultimo)

18 Losservazione della giurisprudenza consente di individuare una gerarchia di indici? Lapproccio della giurisprudenza Indici principali Indici secondari

19 l'assoggettamento potenziale al potere direttivo; l'esistenza di un potere disciplinare, di controllo e di vigilanza Un primo gruppo di indici (indici principali) leterodirezione si conferma come criterio distintivo fondamentale (v. retro la nozione di subordinazione tecnico-funzionale in dottrina)

20 Un primo gruppo di indici (indici principali) Cass. 25 ottobre 2004, n : Ai fini della configurabilità del lavoro subordinato e la distinzione da quello autonomo, sono decisivi lassoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro con la conseguente limitazione della sua autonomia ed il suo inserimento nellorganizzazione aziendale, mentre la qualificazione del rapporto compiuta dalle parti nella iniziale stipulazione del contratto non è determinante, (…) invece elementi, quali l'assenza di rischio, l'osservanza di un orario e la cadenza e la misura fissa della della retribuzione, assumono natura meramente sussidiaria, e non decisiva. Fattispecie: prestazione svolta da un architetto, addetto allufficio edilizia e urbanistica di un comune, assunto con contratto definito di collaborazione autonoma, che aveva svolto la tipica attività istruttoria delle pratiche del suo settore, rispettando il normale orario di servizio, rispondendo al dirigente dellufficio tecnico, il quale effettuava un accertamento circa landamento dellufficio Lirrilevanza del nomen iuris

21 E illegittima l esportazione legislativa di lavoro dallarea della subordinazione Corte cost , n. 115: una legge (l ) aveva dichiarato comuni, province, comunità montane e istituzioni sanitarie del SSN non soggetti, relativamente ai contratti dopera o per prestazioni professionali a carattere individuale da essi stipulati, alladempimento di tutti gli obblighi derivanti da leggi in materia di previdenza e di assistenza, non ponendo in essere, i contratti stessi, rapporti di subordinazione. Cosa ha detto la Corte cost.: non è consentito al legislatore negare la qualificazione giuridica di rapporti di lavoro subordinato a rapporti che oggettivamente abbiano tale natura, né, tanto meno, conferire alla dichiarazione negoziale dei privati il potere di impedire lapplicazione del diritto del lavoro, allorquando il contenuto concreto del rapporto e le sue effettive modalità di svolgimento siano di lavoro subordinato. Lesclusione dallarea della subordinazione è sottratta alla discrezionalità legislativa

22 -il vincolo di un orario di lavoro fisso -linserzione del lavoratore nellorganizzazione produttiva del datore di lavoro -il servizio prestato a favore di un solo datore di lavoro (la cd. monocommittenza) - le modalità di corresponsione del compenso Un secondo gruppo di indici (indici sussidiari) Si tratta di indici residuali, generalmente evocati in funzione di supporto o conferma di una scelta qualificatoria già operata sulla base degli altri indici

23 Ma quali sono le conseguenze dellapproccio pragmatico impiegato dai giudici? 1) Lesistenza di un rapporto di lavoro subordinato può essere riconosciuta anche in assenza di qualcuno degli indici indicati, sp. di quelli del secondo gruppo 2) Rapporti che presentano le stesse caratteristiche fattuali possono subire diverse qualificazioni da parte di diversi giudici

24 Rapporti che presentano le stesse caratteristiche fattuali possono subire diverse qualificazioni da parte di diversi giudici I giornalisti I pony express Gli insegnanti di scuole private I medici operanti presso strutture sanitarie private I propagandisti di medicinali Gli operatori di call centre La cd. zona grigia e le figure ad essa riconducibili:

25 Casistica: i giornalisti Cass. civ., Sez.lav., 09/03/2004, n.4797: Ai fini della distinzione del rapporto di lavoro subordinato da quello autonomo, pur non potendosi prescindere dalla volontà delle parti contraenti, tenendo presente il nomen iuris dalle stesse adottato, elemento fondamentale è lassoggettamento del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, estrinsecantesi in ordini specifici oltre che in una vigilanza e un controllo assiduo delle prestazioni lavorative, da valutarsi con riferimento alla peculiarità dellincarico conferito al lavoratore e alle modalità della sua attuazione (nella specie, relativa a lavoro giornalistico, la suprema corte ha cassato la sentenza di merito la quale (…) aveva ritenuto sussistente il requisito della subordinazione e aveva omesso di analizzare se le mansioni espletate configurassero quelle proprie della qualifica di redattore ovvero quelle di collaboratore fisso ai sensi dellart. 2 del contratto di lavoro)

26 Casistica: i medici Cass. civ., Sez.lav., 23/10/2001, n Non sono configurabili gli elementi costitutivi del rapporto di lavoro subordinato nel caso in cui le prestazioni necessarie ai fini del perseguimento dei fini aziendali siano organizzate in maniera tale da non richiedere l'applicazione da parte del datore di lavoro di un potere gerarchico concretizzantesi in ordini e direttive e nell'esercizio del potere disciplinare. (Nella specie, relativa al servizio prestato da un medico presso un centro di prestazioni sanitarie convenzionato con le unità sanitarie locali, la sentenza di merito, confermata dalla S.C., aveva dato rilievo alla facoltà del medico di concordare con i colleghi i turni di lavoro e di farsi sostituire da altro sanitario in caso di impedimento, nonchè alle modalità di pagamento dei compensi e al regime fiscale cui era assoggettato lo stesso professionista).

27 Casistica: i propagandisti di medicinali Cass. civ., Sez.lav., 23/10/2001, n.13027: Lattività del propagandista di medicinali può svolgersi sia nellambito del rapporto di lavoro autonomo sia in quello del rapporto di lavoro subordinato, a seconda che la prestazione dellattività, sostanzialmente identica in entrambi i casi, si caratterizzi per le modalità del suo svolgimento, avendo le espressioni adoperate dalle parti per definire il loro rapporto valore solo indicativo; dallanzidetta attività (svolta in via autonoma o subordinata) che consiste nel persuadere la potenziale clientela allopportunità dellacquisto, informandola del prodotto e delle sue caratteristiche, ma senza promuovere (..) la conclusione di contratti differisce lattività dellagente il quale, nellambito di unobbligazione non di mezzi ma di risultato, deve altresì pervenire alla promozione della conclusione, essendo a questi direttamente connesso e commisurato il proprio compenso.

28 Subordinazione e certificazione Il tentativo operato dal legislatore nellambito della c.d. Riforma Biagi Art. 75 d. lgs. n. 276 del 2003 Al fine di ridurre il contenzioso in materia di qualificazione dei contratti di lavoro, le parti possono ottenere la certificazione del contratto secondo la procedura volontaria stabilita nel presente Titolo

29 Subordinazione e certificazione CHI PUO CERTIFICARE I CONTRATTI DI LAVORO? LE COMMISSIONI DI CERTIFICAZIONE ISTITUITE PRESSO: gli enti bilaterali le Direzioni provinciali del lavoro le province le università (pubbliche e private) registrate presso apposito albo ministeriale Procedimento amministrativo volontario che consegue ad una ISTANZA SCRITTA COMUNE DELLE PARTI del contratto di lavoro

30 Efficacia giuridica dellatto di certificazione (art. 79) Gli effetti dellaccertamento dellorgano preposto alla certificazione del contratto di lavoro permangono, anche verso i terzi, fino al momento in cui sia stato accolto, con sentenza di merito, uno dei ricorsi giurisdizionali esperibili ai sensi dellart. 80, fatti salvi i provvedimenti cautelari.

31 Art. 80 – Rimedi esperibili nei confronti della certificazione 1. Nei confronti dell'atto di certificazione, le parti e i terzi nella cui sfera giuridica l'atto stesso è destinato a produrre effetti, possono proporre ricorso dinanzi al giudice del lavoro, per erronea qualificazione del contratto oppure difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione. Sempre presso la medesima autorità giudiziaria, le parti del contratto certificato potranno impugnare l'atto di certificazione anche per vizi del consenso. 2. Laccertamento giurisdizionale dellerroneità della qualificazione ha effetto fin dal momento della conclusione dellaccordo contrattuale. Laccertamento giurisdizionale della difformità tra il programma negoziale e quello effettivamente realizzato ha effetto a partire dal momento in cui la sentenza accerta che ha avuto inizio la difformità stessa.

32 Subordinazione e certificazione POSSIBILE RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO: Per erronea qualificazione del contratto Per difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione Per vizi del consenso Il disconoscimento del contratto certificato – rimedi esperibili nei confronti della certificazione (art. 80) dalle parti o da terzi interessati dalle sole parti

33 Subordinazione e certificazione Cosa significa in concreto? Si tiene conto della eventuale difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione prevale sempre il dato fattuale se il rapporto presenta, di fatto, i connotati della subordinazione, il giudice dovrà disconoscere il valore della certificazione

34 La certificazione ha raggiunto lobiettivo di deflazionare il contenzioso? IL MANCATO DECOLLO DELLISTITUTO Nonostante che in Italia si sia proceduto allistituzione di un notevole numero di commissioni di certificazione (presso le DPL ed alcune sedi universitarie), non emergono dati significativi circa leffettività della certificazione. Laddove utilizzata, la certificazione è stata usata per lo più per certificare contratti di lavoro a progetto (fattispecie lavorative di più controversa qualificazione)

35 Le collaborazioni coordinate e continuative nellart. 409 del codice proc.civile La zona grigia: dalle collaborazioni coordinate e continuative al lavoro a progetto Le collaborazioni a progetto o a programma negli artt del d. lgs. 276/2003 vecchia e nuova parasubordinazione

36 La zona grigia: dai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa al lavoro a progetto La PARASUBORDINAZIONE termine estraneo al linguaggio legislativo, che invece parla di (I) rapporti di collaborazione che si concretano in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato (art. 409 c.p.c.) rapporti di collaborazione coordinata e continuativa: co.co.co non si tratta, dunque, di lavoratori subordinati

37 Chi sono i lavoratori parasubordinati Consulenti aziendali Agenti di commercio Giornalisti free lance Autotrasportatori Medici convenzionati ma anche lavoratori pienamente dipendenti anche se formalmente autonomi come… Consulenti aziendali Agenti di commercio Giornalisti free lance Autotrasportatori Medici convenzionati ma anche lavoratori pienamente dipendenti anche se formalmente autonomi come… Lavoratori licenziati riassunti Lavoratori con contratti temporanei non rinnovati Un caso esemplare: Gli operatori dei call-centre Lavoratori licenziati riassunti Lavoratori con contratti temporanei non rinnovati Un caso esemplare: Gli operatori dei call-centre

38 La ricerca IRES: Il lavoro parasubordinato può riguardare: il consulente informatico pagato assai bene, che cambia spesso committente perché il suo delicato compito si esaurisce presto... I flessibili per scelta...ma anche lincaricata alle vendite pagata assai male, che cambia spesso committente perché le campagne promozionali durano poco. I flessibili per necessità

39 1)Le co.co.co: lidentificazione della fattispecie Un primo elemento: la continuatività Anche prestazioni uniche che si ripetono nel tempo Es.:collaborazione di un avvocato nei confronti di un ente che si protrae sulla base di successive convenzioni Sono escluse le prestazioni meramente occasionali

40 1)Lidentificazione della fattispecie Un secondo elemento: la coordinazione inerenza funzionale allattività del committente Secondo la giurisprudenza è compatibile con la parasubordinazione anche una limitata ingerenza del committente

41 1) Lidentificazione della fattispecie Un terzo elemento: il carattere prevalentemente personale della prestazione Elemento generalmente considerato decisivo ai fini della qualificazione Prevalenza dellattività di lavoro del prestatore rispetto alle strutture di tipo materiale, allorganizzazione e ai capitali Dove cè impresa (2082 c.c.) non può esserci parasubordinazione Ciò non vuol dire che qualsiasi utilizzo di macchinari, anche complessi e costosi (medici convenzionati), escluda la parasubordinazione, se si dimostra la personalità della prestazione, cioè il riferimento alla competenza tecnica del professionista.

42 2) Qual è la disciplina applicabile a questi lavoratori? La regola generale: la configurabilità di un rapporto di lavoro parasubordinato non implica laccesso alla disciplina tipica del lavoro subordinato Cosa si applica per legge Cosa si applica secondo certa giurisprudenza

43 Cosa si applica per legge Il processo del lavoro nei casi di insorgenza di controversie La norma sulla invalidità delle rinunzie e delle transazioni su diritti che derivano da disposizioni inderogabili di legge o di contratto collettivo (art c.c.) La tutela previdenziale: Lobbligazione contributiva (le gestione separata presso lInps) in una misura originariamente equivalente al 10% (art.2, comma 29, l. 335/1995) e attualmente pari al 19,5 (per effetto di modifiche successivamente apportate dalle leggi finanziarie) Lassegno in caso di parto (finanziaria 1997) Lassistenza sanitaria in caso di degenza ospedaliera (finanziaria 1999) Lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (d. lgs. n. 38/2000)

44 Cosa si applica per legge Una tutela che si colloca fondamentalmente sul piano Processuale Fiscale Previdenziale Antinfortunistico

45 Cosa si applica secondo certa giurisprudenza (…ma la dottrina maggioritaria e altra parte della giurisprudenza dissentono) La norma sul T.F.R. Il principio di sufficienza retributiva Lart in materia di obbligo di fedeltà del lavoratore

46 Tertium genus e lavoro coordinato Zona grigiae prospettive de jure condendo prima della Riforma Biagi fattispecie intermedia tra autonomia e subordinazione alla quale ricondurre alcune tutele del lav. sub.

47 LA RIFORMA Artt d. lgs. 276/03

48 Art. 61 d. lgs. 276/03 I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, di cui all'articolo 409 del codice di procedura civile devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con la organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione della attività lavorativa progetti autonomamente risultato indipendentemente dal tempo

49 Un nuovo tipo di contratto? Unimportante notazione sistematica I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, di cui all'articolo 409 del codice di procedura civile… di cui all'articolo 409 Non contratto di lavoro a progetto ma collaborazioni coordinate e continuative nella modalità c.d. a progetto

50 I rapporti tra art. 409 c.p.c e art. 61 D. lgs. 276 Linterpretazione del Ministero nella circolare 1/2004 del Lart. 61 non sostituisce e/o modifica lart. 409 c.p.c. bensì individua, ai fini dellapplicazione del decreto, le modalità di svolgimento della prestazione di lavoro del collaboratore

51 A.Come si definisce meglio lelemento qualificatore della fattispecie, vale a dire il progetto? B.Che fine fanno le collaborazioni coordinate e continuative SENZA progetto? Due questioni

52 (A) IL PROGETTO Il progetto consiste in un'attività produttiva ben identificabile e funzionalmente collegata ad un determinato risultato finale (Circolare ministeriale 1/2004) ?

53 (A) Il programma o la fase di esso consiste in un tipo di attività cui non è direttamente riconducibile un risultato finale. Si tratta cioè della produzione di un risultato solo parziale destinato ad essere integrato da altre lavorazioni o risultati parziali (circolare ministeriale n. 1/2004)

54 Costruire la linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Roma è sicuramente un progetto, che dura dieci anni e che coinvolge migliaia di persone. Ma anche realizzare il sito web di una piccola azienda è a suo modo un progetto. Ci si può chiedere se i due o tremila lavoratori addetti per un decennio alla linea TAV e linformatico potranno pretendere tutti lo stesso tipo di contratto L. Gallino, La Repubblica, QUALE ATTIVITA LAVORATIVA PUO DIRSI NON CONNESSA AD UN PROGETTO?

55 (B) LE CO.CO.CO. SENZA PROGETTO a)Quelle che possono continuare ad esserlo: le esclusioni dalla nuova normativa b)Quelle che non possono più esserlo: le conseguenze sanzionatorie della mancanza del progetto

56 (a) Le esclusioni dalla nuova disciplina (art. 61) Sono escluse dal campo di applicazione della nuova disciplina: Le professioni intellettuali per le quali è richiesta liscrizione ad albi Le co.co.co. rese in favore delle associazioni e società sportive Le co.co.co. rese dai componenti degli organi di amministratori e controllo di società Le co.co.co di coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia Le co.co.co nelle P.A. Le prestazioni occasionali (non più di 30 gg. e di 5000 euro nellanno con lo stesso committente) Gli agenti e i rappresentanti di commercio

57 (b) Le conseguenze sanzionatorie (lart. 69) I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza lindividuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso ai sensi dellart sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto (art. 69.1) Profili di legittimità costituzionale: può sussistere una presunzione assoluta di subordinazione? Nemmeno il legislatore ha la disponibilità del tipo contrattuale (Corte cost. n. 115/1994)

58 Linterpretazione riduzionista della Circolare ministeriale Le collaborazioni senza progetto non sono subordinate; si presumono tali fino a prova contraria. Ergo, può sussistere, ancora oggi, e al di là delle esclusioni, una co.co.co senza progetto, a condizione che il committente soddisfi lonere probatorio di dimostrare lassenza di subordinazione

59 Una prima pronuncia sul lavoro a progetto: Trib. Torino 5/4/2005 IL CASO: Contratti di lavoro a progetto stipulati con una società concessionaria esclusiva dei prodotti TELE2 per lItalia Oggetto dei contratti: attività finalizzate alla commercializzazione e promozione di contratti di telefonia La sentenza : appurata la mancanza di specifici progetti, fa applicazione dellart. 69, comma 1, considerando i rapporti come rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data della loro instaurazione

60 Trib. Torino 5/4/2005 La sentenza: Il progetto deve avere una sua specificità, non potendo essere del tutto generico Il giudice ha appurato che, in concreto, ricorressero gli estremi della subordinazione Le mansioni dei presunti lavoratori a progetto sono state ricondotte alle declaratorie dei livelli II, III e IV del CCNL di riferimento

61 Una seconda pronuncia: Trib. Ravenna 25/10/2005 IL CASO: contratto di lavoro a progetto stipulato tra una (s.r.l.) società di vendita di peluches prodotti in Cina ed una lavoratrice prima addetta alla… …gestione di un centralino telefonico e, in una successiva fase, alla fatturazione La sentenza : respinge il ricorso volto al riconoscimento di un rapporto di lav. sub. e alla reintegrazione; riconosce lesistenza del progetto

62 Una ulteriore pronuncia: Trib. Milano 5 febbraio 2007 Il caso: Viene stipulato un contratto di collaborazione mediante il quale è conferito un incarico di addetta al call center Il tribunale dispone la conversione in contratto di lavoro subordinato. La motivazione: Il progetto non è adeguatamente descritto, consistendo nella semplice descrizione del contenuto delle mansioni, senza alcun cenno allobiettivo che si intende raggiungere e alle attività prodromiche e funzionali al suo conseguimento

63 Il problema della presunzione del vincolo di subordinazione Secondo il prevalente orientamento della giurisprudenza, si tratta di una presunzione relativa, superabile mediante prova contraria. Da ultimo, tuttavia, ancora Trib. Milano 5 febbraio 2007 afferma che la conversione non si pone come presunzione ma come vero e proprio imperativo. Se il giudice accerta che non vi è lavoro a progetto, una volta esclusa la presenza di quellelemento qualificante scatta lautomatismo e si presume invincibilmente la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato

64 La circolare 14 giugno 2006, n. 25, sul lavoro a progetto nei call center Lutilizzo legittimo delle collaborazioni a progetto nei call centre dipende dal presupposto che le prestazioni siano genuinamente autonome perché effettivamente riconducibili alla realizzazione di un programma o progetto o fasi di esso gestite dal lavoratore in funzione del risultato

65 Ne consegue… Che un progetto, un programma di lavoro o una fase di esso possono essere individuati anche nellambito delle attività operative telefoniche offerte dai call centre purché in ogni caso idonei a configurare un risultato, determinato nei suoi contenuti qualificanti, che loperatore telefonico assume lobbligo di eseguire entro un certo termine prestabilito e con possibilità di autodeterminare il ritmo di lavoro

66 Quando il progetto è genuino e quando non lo è E genuino nel caso delle campagne telefoniche out bound: il collaboratore deve rendersi attivo al fine di contattare, per un arco di tempo predeterminato, lutenza di un prodotto o servizio riconducibile ad un singolo committente. Ciò deve avvenire nellambito di postazioni di lavoro che consentano al lavoratore di autodeterminare il ritmo di lavoro. Non è genuino nel caso delle campagne telefoniche in bound: in quanto lattività del collaboratore consiste nel rispondere alle chiamate dellutenza, limitandosi a mettere a disposizione del datore di lavoro le proprie energie psicofisiche per un dato periodo di tempo.

67 Autonomia della prestazione e suoi limiti a) Il collaboratore non può essere soggetto a vincolo di orario; b) lassenza non deve essere mai giustificata e la presenza non può mai essere imposta LIMITI a)Previsione concordata di fasce orarie nelle quali il collaboratore può operare, salvo consenso del collaboratore per eventuali modifiche; b)Previsione concordata di un assistente di sala che fornisce assistenza tecnica c)Previsione concordata di un sistema operativo utile per lesecuzione della prestazione di lavoro

68 2) Rinnovabile? In assenza di specifiche limitazioni previste dalla legge, la circolare ministeriale ammette la possibilità che analogo progetto o programma sia oggetto di successivi contratti con lo stesso collaboratore, ovvero che questo possa essere impiegato successivamente per progetti o programmi di contenuto diverso 1) A termine 1. Il contratto di lavoro a progetto è stipulato in forma scritta e deve contenere, ai fini della prova, i seguenti elementi: a) indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro La durata del contratto Art cod. civ. (generale regola antifraudolenta)?

69 CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA EX ART. 61 e ss. del d.lgs. n. 276/2003 Il giorno……………………in …………………, presso la sede della Società …………., tra la Società………………………, (di seguito nominata committente) rappresentata da…………………….., e il sig……………….(di seguito nominato collaboratore) PREMESSO - che la committente svolge l'attività di... - che per far fronte ad esigenze sorte in relazione allo svolgimento dell'attività medesima la committente ha provveduto ad elaborare il seguente progetto (o programma o fase del programma/ fase di lavoro) avente ad oggetto………………………… - che in relazione al progetto/programma di lavoro determinato dalla committente si ritiene utile lopera del collaboratore che ha dichiarato di essere disponibile per fornire la collaborazione di cui sopra SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE:

70 1) la committente conferisce al collaboratore, che accetta, l'incarico di dare esecuzione al progetto come definito in premessa: in particolare lopera (o il servizio) affidato al collaboratore consiste nel ……………per il raggiungimento del seguente risultato ………………………; 2) nellesecuzione del presente contratto, il collaboratore agirà autonomamente, senza essere soggetto ad alcun vincolo di subordinazione nei confronti della committente, salvo il necessario coordinamento generale con lattività della committente e le altre forme di coordinamento che si esplicheranno secondo le seguenti modalità …………………… …………………………………(ad esempio: fasce orarie - anche flessibili - di reperibilità e/o presenza in azienda ovvero numero di giorni/settimane/mesi individuati dal collaboratore; altro esempio: forme di collaborazione con dipendenti dellazienda ma senza esercizio, né attivo né passivo, di potere gerarchico o disciplinare

71 3) l'incarico si intende conferito: (lavoro a progetto a tempo "direttamente" determinato) per la durata di mesi...., con inizio dal... e termine il..., esclusa ogni proroga tacita; ogni ulteriore accordo concernente l'eventuale differimento del termine finale dovrà risultare da atto sottoscritto dalle parti ; (lavoro a progetto a tempo "indirettamente" determinato) con inizio dal……e si estinguerà al momento della realizzazione del progetto (o programma o fase del programma / fase di lavoro); (ovvero) si estinguerà al momento del raggiungimento del risultato……………………………………………………;

72 In conclusione…. il nuovo aggancio delle co.co.co. ai progetti o programmi scongiura davvero il rischio che i nuovi contratti siano utilizzati in funzione sostitutiva dei contratti di lavoro subordinato?

73 Gli effetti della fattispecie sul piano delle tutele Si applicano le tutele già previste per i co.co.co. (riguardano il piano processuale, fiscale, previdenziale, antinfortunistico) E le tutele propriamente lavoristiche che agiscono sul piano del rapporto di lavoro?

74 Le (scarse) tutele dei collaboratori a progetto nella riforma Art. 63. Corrispettivo Il compenso corrisposto ai collaboratori a progetto deve essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito, e deve tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto. principio di proporzionalità e non di sufficienza

75 Gravidanza, malattia, infortunio Art. 66. Altri diritti del collaboratore a progetto La gravidanza, la malattia e l'infortunio del collaboratore a progetto non comportano l'estinzione del rapporto contrattuale, che rimane sospeso, SENZA erogazione del corrispettivo. Il committente può, tuttavia, recedere dal contratto se la sospensione si protrae per un periodo superiore ad 1/6 della durata stabilita, quando essa sia determinata, ovvero superiore a 30 giorni per i contratti di durata determinabile

76 Sospensione del rapporto…e poi? Salva diversa previsione del contratto individuale, in caso di malattia e infortunio la sospensione del rapporto non comporta una proroga della durata del contratto, che si estingue alla scadenza (Art. 66.2). In caso di gravidanza, la durata del rapporto è prorogata per un periodo di centottanta giorni, salva più favorevole disposizione del contratto individuale (Art. 66.3).

77 Le rinunzie e le transazioni Art. 68: Nella riconduzione a un progetto, programma di lavoro o fase di esso dei contratti di cui allarticolo 61, comma 1, i diritti derivanti da un rapporto di lavoro GIA IN ESSERE possono essere oggetto di rinunzie o transazioni tra le parti in sede di certificazione del rapporto di lavoro di cui al titolo VII secondo lo schema dellart del codice civile Si applica anche al lavoro a progetto lart c.c.? vecchia e nuova formulazione

78 Quando si estinguono questi rapporti? estinzione al momento della realizzazione del progetto o del programma o della fase di esso recesso, prima della scadenza, per giusta causa e non (se lo prevede il contratto individuale) Art. 67: estinzione del contratto e preavviso sono, dunque, rapporti necessariamente a termine

79 …lammissibilità del recesso con semplice preavviso, quando sia previsto nel contratto individuale … si inscrive al di fuori di una consolidata tradizione civilistica che riferisce il recesso ad nutum ai soli casi di rapporti a tempo indeterminato (Martelloni, 2005)


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