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LItalia del boom Il sospirato trauma della modernità

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Presentazione sul tema: "LItalia del boom Il sospirato trauma della modernità"— Transcript della presentazione:

1 LItalia del boom Il sospirato trauma della modernità

2 Periodizzazione Arco cronologico completo: Partizione: A) La preparazione: B) Lapice: 1958 – 1962 C) La discesa: 1963 – 1973 Perché questa suddivisione? E la prima domanda di contesto cui dobbiamo rispondere

3 Boom economico Primo punto –definire il tempo: –definire gli attori: chi permette il boom –definire il contesto: lItalia del dopoguerra (politica, economia e società) Arco lungo ( ), periodo breve ( ), due curve: a) ; b)

4 Cosa cambia in questo arco di tempo? La geografia urbana: città e campagne hanno ruoli nuovi e rovesciati; nel 1958 la maggioranza degli italiani è impegnata nel settore secondario La geografia industriale: la fabbrica ed il lavoro modificano il territorio e le abitudini in termini di prodotti e di consuetudini Si affermano nuovi consumi e nuovi sogni Cambiano le abitazioni ed i servizi Cambia la mobilità: 1958 (Autostrada del sole), 1959 (Codice della strada) Mutano i costumi: weekend, settimana corta; tra il 1956 ed il 1965 triplicano le presenze turistiche legate alle vacanze Si afferma la televisione (1954), il sistema dei media inizia a modificare profondamente i comportamenti di massa degli italiani Si affermano nuovi protagonisti: i giovani

5 Dati e numeri della trasformazione Addetti al settore agricolo: –1954 = addetti –1964 = addetti –1995 = addetti (poi sostituiti da emigrazione extracomunitaria) LItalia da paese agricolo a industriale e poi dei servizi vive la sua modernizzazione attraverso lesplosione dellarchitrave rappresentato dallagricoltura. Elemento che disarticola un equilibrio secolare Fenomeno sociale dagli effetti dirompenti nel medio e lungo periodo

6 Dati e numeri della trasformazione Esodo ( ): – di italiani cambiano comune di residenza – di italiani cambiano regione di residenza Migrazioni interne e emigrazione allestero –Direzione estera 1954: ca. 1960/1962: ca. –Spostamenti interni 1958/1963: di italiani si spostano da Sud a Nord Le cifre non si sommano ma si analizzano rispetto agli effetti di lungo periodo nellarco di tempo considerato

7 Dati e numeri della trasformazione Reddito nazionale: –1954 = miliardi di lire –1964 = miliardi di lire Produttività –Nel periodo considerato cresce dell84% Motorizzazione –Moto: 1951 = ; 1963 = –Utilitarie: 1960 meno di ; 1965 = Elettricità e servizi abitativi – : 8 case su 100 hanno luce, acqua diretta –1960: sono 30 su 100 Televisione –1958: 1 famiglia su 10 possiede un televisore; –1960: 1 famiglia su 5 –1965: 1 famiglia su 2

8 Dati e numeri della trasformazione Lindustria: tra il 1955 ed il 1962 la produzione passa dal 9% al 12%. Si riduce il gap nei confronti di Francia, Gran Bretagna e Germania Si allarga il triangolo che ora identifichiamo con tutta la val Padana, gettando le premesse di quella terza Italia (Veneto, Marche, Emilia Romagna) che emergerà alla fine degli anni Settanta Fallisce sostanzialmente lindustrializzazione del sud (ma era possibile? Ovvero lo sviluppo del nord poteva avvenire solo a questi costi?) effettuata attraverso lintervento dello Stato con la Cassa per il Mezzogiorno (1957) Si delineano le contraddizioni di uno sviluppo diseguale e non sostenibile

9 I costi della trasformazione A) emigrazione B) spopolamento e metropoli (treni del sole e coree) C) Scompaiono alcune italie altre si nascondono fino agli anni 80 D) Processo di sviluppo –Forzato –Diseguale –Tensioni politiche, sociali, sindacali aspettano gli anni di discesa ( ) e gli anni Settanta

10 La politica negli anni del boom : Sistema bloccato sul centrismo e la DC. Rif. Internazionale: guerra fredda (Piano Marshall, blocco di Berlino, guerra di Corea, Medio Oriente,Problemi internazionali dellItalia) : I primi mutamenti verso il centro sinistra fra reazione – Tambroni – e nuove richieste di riforme. Rif. Internazionale: una prima distensione, Budapest, e ripresa del processo di integrazione europea (dalla CED al MEC) : dallavvio della fase di centro sinistra al centro sinistra organico: tra speranze, riforme di struttura e nuove resistenze (Piano Solo). Rif. Internazionale: seconda fase della guerra fredda, equilibrio del terrore (Muro di Berlino, Baia dei Porci/Cuba)

11 La società negli anni del boom Gli italiani, poveri e sconfitti (con redditi bassissimi nel dopoguerra, con le distruzioni di una guerra sul proprio territorio) raggiungono quel sospirato trauma della modernità allinterno del quale iniziano ad agire nuovi fattori: le comunicazioni di massa, le logiche del mercato, il tempo libero, lo sport Il miracolo economico e la sua forza si spiegano (in assenza di significativi processi inflattivi) con larretratezza complessiva del paese, con la presenza di manodopera a basso costo non specializzata Il miracolo economico e il boom ha una diffusione a macchia di leopardo; tanto della società ne rimane escluso per anni

12 La società negli anni del boom: la musica Tra il festival di Sanremo, jukebox, dischi per lestate, televisioni, radio e mangianastri, gli italiani incontrano un mondo nuovo ed un modo nuovo di viaggiare, divertirsi, conoscere Nel 1958, Domenico Modugno lancia Nel blu dipinto di blu (vero simbolo musicale dei nuovi spazi); Debuttano: Mina, Celentano, Peppino Di Capri, Caterina Caselli, Patty Pravo In Italia sbarcano il Rock n roll, il Blues, i Beatles Nasce la canzone dautore italiana tra intimismo, realismo e protesta: Tenco, De Andrè,

13 La società negli anni del boom: il cinema A seguito d'un decennio caratterizzato dal successo d'una cinematografia d'origine popolare, comunemente definita del "Neorealismo rosa" (con i tre filoni portanti: "Don Camillo", "Pane, amore e…", "Poveri ma belli"), vero e proprio rinascimento espressivo dei nostri cineasti, inizia nella seconda metà del 1959 la fase aurifera della produzione nazionale, autentico florilegio di nuovi autori (che in seguito si riveleranno essere le massime vette raggiunte in campo specifico, anche a livello internazionale) e quindi di connotazione e definizione di stili innovativi, d'inedite tematiche narrative, di mai superate intuizioni geniali. Una vera e propria età delloro che – nel nostro discorso – riproduce due immagini del boom: le rappresentazioni dello stesso (o le speranze) e la rappresentazione della realtà. Quelli che seguono sono solo pochi esempi

14 La rappresentazione del boom: Mastroianni, Sordi, Gassman in: La dolce vita, Un americano a Roma, Il sorpasso

15 La rappresentazione della realtà : Roma città aperta, Una vita difficile, Bandito Giuliano, Mani sulla città, La ciociara

16 La società negli anni del boom: la televisione e gli elettrodomestici In molte case degli italiani entrano gli elettrodomestici di ultima generazione: phon, orologio, frigorifero, stufette elettriche, frullatori, lavatrici. Sicuramente la novità più significativa di questi anni è la televisione, che in pochissimo tempo invase gran parte delle case degli Italiani, diventando sempre più indispensabile. Accanto però agli sguardi di meraviglia e stupore di fronte alla nuova tecnologia, nacquero le critiche verso questa scatola di immagini. Stava nascendo un nuovo costume e pochi se ne accorgono. Famiglie intere che prima erano solite trascorrere le serate in casa escono allaperto: si stipano nei bar, nei caffè allangolo delle strade che possiedono il televisore

17 Il viaggio e lo spostamento LItalia quasi dincanto diviene più piccola, dopo che nel 1945 da Roma a Milano in treno occorrevano fino a 28 ore Il turismo interno nel 1948 tende a tornare ai livelli del 1939 ma chi parte sono solo i ceti medio-alti Il turismo di incomig è quasi fermo ma il fenomeno riguarda lintera Europa postbellica Gli anni Cinquanta sono così anni di risveglio con i tentativi di programmazione economica, con linterventismo dello stato nelleconomia, con laumento dei redditi, con la ricostruzione delle vie di trasporto, con la diffusione di nuovi mezzi di trasporto La piramide di chi utilizza il tempo libero anche a fini turistici allarga la sua base Gli anni Sessanta divengono così la realizzazione italiana dell american way of life, producendo la massificazione del turismo Due miti: la Seicento (e la Cinquecento) e la Vespa

18 La 600 e la 500 La Fiat 600 Presentata al Salone di Ginevra del 1955, la nuova Fiat 600 fu un prodotto del "Miracolo italiano" del dopoguerra e contribuì fortemente a "motorizzare" il paese. La 600 aveva due portiere, che nella prima versione si aprivano controvento, quattro posti e un motore posteriore da 633cc. Nelle varie versioni, compresa la "Multipla", vennero prodotti esemplari La Fiat 500 Lanciata nel 1936, la Fiat 500, detta "Topolino", fu l'auto di serie più piccola prodotta in quei tempi. Con due posti e un motore di 569cc da 13 cavalli venne progettata per il mercato di massa. Fu un grande successo e il modello originale venne prodotto fino al Nel 1949 arrivò l'ultima versione, la 500 C, che rimase in produzione fino all'avvento della 600 nel In totale vennero prodotte vetture "Topolino" Erede della 500 C - "Topolino", la "Nuova" 500 fece la sua comparsa nel Aveva due posti e due portiere, il tetto apribile e un motore posteriore a due cilindri da 479cc raffreddato ad aria. Più tardi nello stesso anno, al Salone di Torino, furono introdotte due versioni: la "Economica" e la "Normale". La prima versione restò in produzione fino al 1960

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20 La vespa Nel 1953 Vacanze romane, la pellicola celebrata nella storia del cinema, avvia una tradizione di lunghissima durata per le comparse dello scooter di Pontedera nel racconto di famosi film ed è fin troppo facile scorrere labbinamento tra cinema e Vespa, ripercorrendo immagini di Julie Andrews, Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Vittorio Gasmann, Alberto Sordi, fino a Federico Fellini e a Nanni Moretti, per fare qualche nome. Nel 1951 la Vespa 125 conquista il record mondiale di velocità (171 Km/h) nel chilometro lanciato con un modello Siluro. Negli anni Cinquanta Georges Monneret costruisce una Vespa anfibia per il rally Parigi – Londra; Giancarlo Tironi – studente universitario – supera in Vespa il Circolo polare artico; largentino Carlos Velez attraversa la Cordigliera delle Ande nel tragitto da Buenos Aires a Santiago del Cile. Nel 1953 la Piaggio, trasportata dai successi di Vespa ed Ape, è presente in 114 paesi del mondo, con oltre punti vendita. Nello stesso anno viene prodotta la cinquecentomillesima Vespa tre anni dopo (28 aprile 1956) la milionesima. Il fenomeno Vespa assume così i contorni di un vero e proprio fenomeno sociale, sinonimo di libertà, di fruibilità per il lavoro e per il tempo libero.


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