La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Comunità di Pratica C1 Conflitti fra docenti Levico, 3 maggio 2011.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Comunità di Pratica C1 Conflitti fra docenti Levico, 3 maggio 2011."— Transcript della presentazione:

1 Comunità di Pratica C1 Conflitti fra docenti Levico, 3 maggio 2011

2 Lo sviluppo e i contenuti Partiti da casi concreti discussi insieme Presa di coscienza che era necessario allargare lo sguardo: cosa significa essere DS nelle situazioni di conflitto?

3 Intermezzo Nulla è solo pratico. Non si può evitare di dare e cercare senso alle cose. Ridurre il lavoro a pratica in senso tayloristico è quello di considerare il lavoro come esecuzione, che può essere corretta o meno, ma Dirigere allora dovrebbe avere come unico obiettivo l'efficenza, prosciugando i processi dal senso e dalle relazioni. Di sole competenze si muore

4 Lincertezza imprescindibile Una organizzazione basata su un paradigma deterministico semplicemente non funziona. C'è bisogno di un nuovo racconto dell'organizzazione che tenga conto anche dell'incertezza; non c'è apprendimento, comunicazione o vita senza incertezza. Amore: processo di approssimazione incerto; se lobiettivo e quello di farsi dire 'ti amo' così come lo diciamo noi, alla fine quando ciò accade forse non ci interessa più. Nell'incertezza relazionale ci approssimiamo all'altro, e questo è anche, però, lo spazio del conflitto. Quanto ci costa evitare i conflitti, non affrontarli?

5 Primo tema: il Conflitto Un po di terminologia: Pace (consenso, accordo) Guerra (antagonismo) Conflitto (incontro) Indifferenza Saturazione Conformismo Fondamentalismo

6 Secondo tema: Leadership e Autorità Un gruppo spontaneo impiega da 2 a 4 minuti perché si verifichi l'emergenza di una asimmetria. Si risolve così il bisogno di vuoto da dipendenza, che è insopportabile e non è esplicita. La responsabilità di contenere la domanda di dipendenza è essenziale nel ruolo del leader. Per essere leader c'è bisogno di lavoro, di coinvolgimento emotivo, ma ci deve essere il piacere, e non la paura, di esercitare l'autorità.

7 La posizione del capo è riferibile al ruolo; quella del leader è riferibile a cosa? La leadership ha a che fare con un processo psicodinamico a base emozionale, e quindi presemantica, prelinguistica e preintenzionale, che esige: relazione asimmetrica proposta esteticamente deduttiva o attraente legittimazione connessa alla presenza di almeno una delle seguenti condizioni: tecnica, funzione, carisma Siamo reciprocamente dipendenti: il dirigente ha bisogno dei docenti e viceversa. La dipendenza è un bisogno, ma siamo poco disposti a riconoscerlo. Se non c'è un leader, si creano tanti piccoli leader.

8 La scuola come istituzione o come impresa? La storia della mappa... I nostri progetti potrebbero allora essere come mappe sbagliate che ci portano nella giusta direzione? Il progetto e la mappa

9 Un grazie a... Arduino Salatin Carlo Favaretto Giorgio Pasolli Ugo Morelli Roberto Scarpa Andrea Bezzi, Sandra Boccher, Maurizio Caproni, Antonietta Decarli, Daniela Fruet, Giovanni Kral, Marta Ober, Paolo Pendenza, Ivana Pezzo, Elena Ruggieri, Ugo Virdia. e...


Scaricare ppt "Comunità di Pratica C1 Conflitti fra docenti Levico, 3 maggio 2011."

Presentazioni simili


Annunci Google