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IL PARCO DI MONTE MARIO IL PARCO DI MONTE MARIO INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL TEMA RIFLESSI STORICI RIFLESSI STORICI VALORI URBANISTICI VALORI URBANISTICI.

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1 IL PARCO DI MONTE MARIO IL PARCO DI MONTE MARIO INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL TEMA RIFLESSI STORICI RIFLESSI STORICI VALORI URBANISTICI VALORI URBANISTICI PAESAGGISTICI E AMBIENTALI Roma 10 novembre 2011 Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini Ingresso ore 16 Piazza del Campidoglio a seguire un aperitivo sulla terrazza Caffarelli Associazione Casali di Santo Spirito Arch. Sergio Burkhart Saluto ai convenuti da parte dell On. Consigliere dell Assemblea Capitolina Presidente della Commissione Bilancio di Roma Capitale Dott. Federico Guidi RELATORI Arch. Valter Macchi, urbanista ( il sistema vincolistico delle aree verdi del Lazio ) Prof. Arch. Pier Paolo Balbo Ordinario di Architettura del Paesaggio e Urbanistica Facoltà di Architettura alla Sapienza ( inquadramento urbanistico ) Prof. Sandro Pignatti, Dott. G. Cozzolino, S. Greco, A. Piazzi ( dalla rete ecologica a casi di studio sul campo ) Dott. Federico Coccia Vice Presidente del Bioparco e Delegato del Sindaco per la Sanità Animale ( ipotesi di coordinamento operativo per lo studio e la protezione della fauna selvatica ) Livio Proietti Commissario Straordinario di Roma Natura Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Protette nel Comune di Roma www. casalisantospirito.com con il patrocinio dell Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico dopo meeting

2 La nostra idea di riunire su un unico tavolo politici, tecnici con incarichi istituzionali, professori e ricercatori universitari, impegnandoli a presentare una loro relazione sul tema emblematico della Riserva Naturale di Monte Mario, in realtà un pretesto per affrontare liberamente ed in modo ampio i temi ambientali, ha suscitato molto interesse ed è stata accolta con grande favore. Che l iniziativa suscitasse interesse ne avevamo avuto sentore già nella fase organizzativa, durante la quale abbiamo avuto addirittura la necessità di limitare il numero degli inviti. Il 10 novembre la sala Pietro da Cortona, generosamente concessaci dal Comune di Roma, era gremita e particolarmente significativa era la presenza dei rappresentanti di gran parte dei settori interessati ai temi della protezione dell ambiente, della pianificazione, dellAmministrazione delle aree protette, della ricerca universitaria, dell Associazionismo ed infine anche i gestori di importanti attività, tutte di interesse pubblico e sociale, insieme a molti amministratori Pubblici. Gli interventi Arch. Sergio Burkhart Presidente dell Associazione promotrice del meeting. Dopo i ringraziamenti al Comune di Roma per avere concesso ospitalità nella prestigiosa Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, alla Commissione per le politiche Culturali e Centro Storico presieduta dell Assessore Dino Gasperini per la concessione del patrocinio di Roma Capitale, all Ente Regionale Roma Natura per il patrocinio e per lo stesso motivo infine al Polo Culturale di Monte Mario, il Presidente ha spiegato i motivi ed il significato dell incontro : ( omissis ). L Associazione, intende sottolineare la necessità di affrontare i problemi ambientali non soltanto sulla base di una spinta emozionale ed istintiva che pure è apprezzabile e necessaria ma soprattutto mediante un approfondimento culturale ed un approccio scientifico

3 multidisciplinare che consentano lo sviluppo di un metodo concreto che incida positivamente sui processi ecologici e al tempo stesso contribuisca alla riqualificazione dellhabitat urbano. ( omissis ) A questo scopo, si è inteso promuovere un occasione di incontro tra tecnici amministrativi e ricercatori universitari dell ambiente e dell ecologia i quali si misureranno concretamente con una realtà particolarissima, quella della la Riserva Naturale di Monte Mario, un Parco Urbano che negli anni è stata inteso da alcuni come una barriera allurbanizzazione e quindi come un mezzo di difesa passiva del suolo, da altri come un sfondo scenico bello ma troppo impegnativo da mantenere e quindi da intaccare ed erodere, come è testimoniato dal disordine urbano ed urbanistico che caratterizza il tessuto cittadino ai margini della Riserva. ( omissis ) Qui di seguito per intero l intervento On. Consigliere Federico Guidi BUONASERA A TUTTI SONO FEDERICO GUIDI, CONSIGLIERE DELLASSEMBLEA CAPITOLINA COMUNALE DI ROMA E PRESIDENTE DELLA PRIMA COMMISSIONE PERMANENTE BILANCIO. PORTO IL SALUTO DEL SINDACO DI ROMA E DELLA CITTA DI ROMA AI VOSTRI LAVORI E SONO NATURALMENTE FELICE CHE QUESTA PRESTIGIOSA SALA DEI MUSEI CAPITOLINI VI POSSA OSPITARE. PORTO DUNQUE IL SALUTO DEL SINDACO MA INTERVEGO ANCHE QUALE FRUITORE DEL PARCO E QUINDI SONO PARTICOLARMENTE COINVOLTO. LA RISERVA NATURALE DI MONTE MARIO E UNA REALTA VERDE IMPORTANTISSIMA PER LA CITTA. NON SOLO PERCHE COSTITUISCE UN PREZIOSO POLMONE PER BEN TRE 3 MUNICIPI E A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI CHE INSISTONO SU QUESTI TRE MUNICIPI PERCHE PER LE SUE CARATTERISTICHE UNICHE COSTITUISCE UNA PREZIOSA E UNICA VETRINA AMBIENTALE SULLA CITTA. PER ALTRO TRA I PARCHI DI ROMA LA RISERVA DI MONTE MARIO HA UNA PARTICOLARITA: E CIRCONDATO DALLA CITTA INVERTENDO IL RAPPORTO CHE VEDEVA LA CAMPAGNA CIRCONDARE LA CITTA. NEGLI ANNI LA CITTA E CRESCIUTA INTORNO A QUESTA BELLISSIMA AREA LADDOVE PRECEDENTEMENTE ERA LA CAMPAGNA CHE CIRCONDAVA LA CITTA. SU QUESTO PARCO INSISTE LA STORIA STESSA DELLA CITTA E DELLE SUE MILLENARIE ORIGINI, IN ESSO CORRE IL TRATTO TERMINALE DELLA VIA FRANCIGENA - LIMITROFO AD ESSO CORRE LA VIA TRIONFALE CHE VENIVA PERCORSA DALLE LEGIONI ROMANE VITTORIOSE CHE PER LAPPUNTO ARRIVAVANO IN CAMPIDOGLIO. DAL PARCO DI MONTE MARIO NEL CORSO DEI SECOLI VI SI SONO AFFACCIATI ARTISTI E LETTERATI FAMOSI. OGGI QUESTO PARCO VIENE INTESAMENTE VISSUTO DAL PROPRIO TERRITORIO E DALLA CITTA. CE UN OBBLIGO DUNQUE PROFONDO COME AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE SENTIAMO INTENSAMENTE NELLA SUA TUTELA E VALORIZZAZIONE. CONSIDERIAMO LE ASSOCIAZIONI COME LA VOSTRA UNA IRRINUNCIABILE RICCHEZZA. QUINDI BEN VENGA QUESTO VOSTRO LABORATORIO E QUESTO VOSTRO IMPEGNO CHE POTREBBE ESSERE ULTERIORMENTE SVILUPPATO COSTITUENDO UNA C ONSULTA DELLA RISERTVA NATURALE INSIEME AI CITTADINI E ALLE ASSOCIAZIONI CE UN CAMMINO DA FARE INSIEME E ROMA CAPITALE SARA PARTE ATTIVA IN UN COMUNE E CERTAMENTE PROFICUO PERCORSO INSIEME.

4 Arch. Valter Macchi, Urbanista e consulente dell Assessore all Urbanistica della Regione Lazio, On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Regione. Porta i saluti e gli auguri di buon lavoro dell on. Ciocchetti. Dopo aver illustrato il sistema vincolistico che regola e norma le aree protette e in particolare le riserve naturali, si sofferma su varie problematiche che imporrebbero un approfondimento normativo e legislativo. Peraltro sottolinea i problemi di sperequazione che sorgono quando i proprietari all interno delle zone vincolate si vedono, in qualche modo, limitati alcuni diritti, senza avere una qualsivoglia compensazione ( Nota: come è noto le aree che vengono acquisite dallo Stato per interesse pubblico, vengono espropriate e pertanto i proprietari ricevono comunque una contropartita, non altrettanto avviene, quando viene istituita un area protetta, per le proprietà che si trovano all interno dell area )

5 Inoltre l arch. Macchi si sofferma sulle polemiche relative al nuovo Piano Casa della Regione Lazio per il quale l ex ministro Galan ha sollevato un conflitto di competenza in relazione ad alcuni articoli del Piano che si riferiscono alle aree protette che sarebbero a dire del Ministro, di esclusiva competenza del Ministero dei Beni Ambientali ed architettonici e quindi del Governo Centrale. L arch. Macchi attacca duramente questa tesi sottolineando peraltro che negli articoli contestati, è previsto comunque il nulla osta preventivo del Ministero e che pertanto la polemica risulta del tutto pretestuosa. Prof. Pierpaolo Balbo O di Architettura del paesaggio e Urbanistica, professori e ricercatori G. Cozzolino, prof.G.Scarascia Mugnozza,dott. Giuliano Fanelli Il parco studiato, protetto e inserito nel sistema urbano è un patrimonio di inestimabile valore. Se i cittadini imparassero a conoscere i parchi e a poterne fruirne, imparerebbero anche a proteggerli e a curarli. Esistono antichi tracciati, ricchi di memorie storiche, tra la Trionfale e la Cassia che potrebbero e dovrebbero essere valorizzati. Roma è un patrimonio ambientale di enorme valore oggi mal gestito Il sistema verde più importante è quello a nord della città e della Valle del Tevere. Se i cittadini imparassero a conoscere i parchi e a goderne del piacere, imparerebbero anche a proteggerli e a curarli. Esistono antichi tracciati tra la Trionfale e la Cassia, da valorizzare. Cambiando argomento veniamo ora a parlare degli aspetti ambientali. Il parco di Monte Mario e' seriamente esposto allo smog fotochimico. Gli alberi sono fito depuranti. Specialmente le querce (molto presenti nel ns parco). Questo crea un sano microclima nelle aree abitate limitrofe al parco che costituisce pertanto un sistema che crea benessere alla Comunita', valorizzando al tempo stesso gli immobili. Ma i vantaggi economici si estendono anche ad Enti ed Istituzioni. Il CNR sta facendo sperimentazioni a Castelporziano ed uno studio su tutte le aree verdi romane. Parametrando il modello i-tree: dopo averlo tarato, è possibile individuare quali tipi di piante si debbano impiantare per il benessere collettivo dell area che si studia e le caratteristiche dello smog, del vento dei pollini da curare o da evitare. In Italia più del 50% del territorio e' sotto vincolo ambientale/paesaggistico/storico. La rete ecologica e' un censimento delle aree verdi e serve anche a stabilire dove è più necessario concentrare attenzioni e studi di approfondimento. La biodiversit à a volte è danneggiata dal bisogno umano di salvaguardare alcune specie legate a simboli o mitologie (lo stambecco, l'orso, l'aquila...). La fitocenosi e le qualita' naturalistiche sono un regalo per i cittadini. Stabilizzazione idrogeologica e pedogenetica, mitigazione microclimatica, tamponamenti allinquinamento atmosferico e acustico sono ulteriori aspetti che andrebbero approfonditi e curati. Interfaccia di fruizione ricreativa-sportiva-culturale: il parco e' un ecosistema ed e' oggetto di lente trasformazioni nel tempo nella struttura e nelle funzioni. Chiunque debba intervenire su un parco deve essere colto e preparato sul tema. Bisogna riconnettere le aree verdi al concetto di paesaggio urbanistico e culturale. Bisogna conoscere: specie, livelli ecologici, scale parziali - temporali, contesti territoriali. Punti di fragilita': ignoranza dei principi ecologici, disinformazione sulle emergenze ambientali, sottovalutazione della pubblica partecipazione, errata dislocazione di risorse economiche, mancata considerazione dei ritorni economici a lungo termine, inconsapevolezza di un diritto civile. Di fondamentale importanza è inoltre il superamento dell'approccio insulare alla conservazione.

6 Dr. Federico Coccia: Monte Mario è ricco di fauna selvatica autoctona costituita per lo più da animali di taglia piccola stanziali (topolino di campagna, scoiattoli, volpi, topo selvatico, falco gheppio, pettirosso, cardellino, storno, ecc) che meritano di essere monitorati e protetti. La perdita di un solo elemento di questa fauna può compromettere l intera catena riproduttiva. Si propone pertanto di studiare un protocollo di intesa con l Ente Roma Natura per il monitoraggio periodico degli animali e lo scambio di informazioni scientifiche. Inoltre il Parco di Monte Mario è un grande giacimento di sabbia ricca di fossili marini e pertanto propone anche un accordo di collaborazione scientifica con l'acquario di Roma che aprirà tra aprile e giugno 2012 con la previsione di una intensa attività didattica e la creazione di un museo di fossili marini. Dr. Livio Proietti (commissario Roma Natura). Ottima lidea di sviluppare sinergie con Bioparco e Acquario di Roma, Università ed Associazioni. Per quanto riguarda l Ente Roma Natura, fin'ora la cura e' stata solo di mettere sotto una campana di vetro le aree protette. Adesso bisogna affrontare i problemi diversamente, soprattutto per le parti di territorio delle suddette aree che non hanno controindicazioni alla fruibilità controllata da parte della popolazione: tutti i parchi di Roma Nord dovranno essere resi fruibili il più possibile anche perché le aree sono spesso soggette ad attacchi ai quali è sempre difficile fare fronte quando queste aree sono chiuse e quindi di più difficile controllo. Si vedano ad esempio i numerosi interventi peraltro onerosi, effettuati per liberarle dagli insediamenti dei Rom che sono sempre molto invasivi. E auspicabile invece insediare attività' ludiche ed educative, per bambini ed anziani, ristrutturare con approccio conservativo gli immobili decrepiti e far coesistere nei terreni a confine con la città urbanizzata punti di ristoro e di piccolo commercio da affidare in gestione alla cittadinanza. Per la gestione del Parco di Monte Mario, soprattutto la parte di via Gomenizza si deve interagire con i cittadini, un esempio in tal senso sarebbe lintegrazione con il progetto di riqualificazione di via Romeo Romei. E auspicabile il coinvolgimento degli anziani e dei cittadini in genere, visti come difensori del Parco. A una battuta dell arch. Valter Macchi sull origine del nome Monte Mario il Commissario spiega che due sono le versioni: la prima è che essendo stato teatro dell assassinio di un alto prelato da parte di Ottone III il posto fu denominato Monte Malo, la seconda versione probabilmente quella autentica, è che essendo l area emersa dal mare, ricca di sabbie marine e conchiglie, fosse denominata Monte Mare. Conclusioni dell arch. Sergio Burkhart Si compiace per il fatto che gli interventi abbiano registrato molti punti di convergenza significativi, sottolinea la particolarità del Parco di Monte Mario che può considerarsi di grande estensione ( H 204 ) se considerato come Parco Urbano, in realtà una superficie piccola per una Riserva Naturale. Da questa osservazione ne consegue che una Riserva Naturale inserita nel tessuto urbano meriterebbe un approccio di studio ed una normativa del tutto particolari, come sono sembrati indicare gli interventi non soltanto dei tecnici ma anche dei ricercatori universitari. E auspicabile quindi un sempre maggiore coinvolgimento di tutte le componenti socio-culturali in grado di contribuire alla formazione di un modello di sviluppo non soltanto ecosostenibile ma anche in grado di individuare un equilibrio economico e sociale che consenta la conservazione e la valorizzazione delle migliori tradizioni educative, sociali e storiche. I lavori si chiudono con l auspicio e la promessa di collaborazione tra Amministratori, ricercatori universitari e Associazioni di rappresentanza cittadina.


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