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Giochi e divertimenti nella Roma imperiale. Gli antichi romani dedicavano molto tempo al gioco. Essi copiarono e migliorarono alcuni giochi dei greci.

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Presentazione sul tema: "Giochi e divertimenti nella Roma imperiale. Gli antichi romani dedicavano molto tempo al gioco. Essi copiarono e migliorarono alcuni giochi dei greci."— Transcript della presentazione:

1 Giochi e divertimenti nella Roma imperiale

2 Gli antichi romani dedicavano molto tempo al gioco. Essi copiarono e migliorarono alcuni giochi dei greci e degli egizi e diventarono abilissimi nel costruire giocattoli per i loro bambini.

3 Le bambine giocavano con le pupae: bambole fatte di stracci. Le più benestanti avevano bambole con braccia e gambe snodate fatte di legno e dotate di un loro corredino. La sera prima del matrimonio le ragazze lasciavano le loro pupae nel tempio di Venere.

4 I bambini si divertivano molto a tenere in bilico un grande cerchio di legno. Andavano avanti spingendolo con una bacchetta e cercavano di non farlo cadere.

5 Alcuni costruivano dei carretti e si facevano tirare dai cani, dalle capre o da un asinello; si lasciavano trasportare da questi animali e organizzavano anche gare di corsa fra carretti.

6 Cera poi il tiro delle noci che venivano lanciate da lontano. Se il bambino ne colpiva una, questa diventava sua. Se non colpiva niente, perdeva la sua noce.

7 Usavano trottole e yoyo.

8 Uno degli svaghi più diffusi era il gioco con i dadi o con gli astragali: ossicini del tarso di capre e montoni. Gli astragali erano usati come dadi per la loro forma abbastanza regolare e la diversa dimensione dei lati che permetteva di attribuire a ciascuna faccia un preciso valore numerico.

9 Per strada si giocava a palla: era una palla fatta di stracci, a volte piena di segatura e prenderla non era molto facile. Le palle erano anche di dimensioni diverse a seconda del tipo di gioco.

10 Un altro passatempo dei bambini e anche dei grandi era il gioco del tris o filetto: piccoli segni, cerchietti o croci, venivano tracciati in un quadrato diviso in caselle come una scacchiera

11 Spesso, quando giocavano, i bambini imitavano le imprese degli adulti durante la guerra. Ognuno interpretava un personaggio: dal grande imperatore al soldato semplice.

12 Il gioco appassionava anche gli adulti: i romani erano sportivi agilissimi e grandi appassionati degli spettacoli che si tenevano negli anfiteatri. Panem et circenses, scrive Giovenale nel I secolo dopo Cristo, sono le cose che più interessano ai romani: distribuzione gratuita di cibo e spettacoli pubblici.

13 Il più famoso e il più grande di tutti fu lanfiteatro Flavio (il Colosseo) i cui lavori di edificazione iniziarono sotto lImperatore Vespasiano nel 72 d.C. e furono terminati dal figlio Tito nell80 d.C. Per inaugurarlo i giochi durarono 100 giorni.

14 Nellanfiteatro i giochi cominciavano di mattina e potevano prevedere lotte tra gladiatori, tra uomini e animali o tra animali.

15 I gladiatori (da gladio=spada) erano per lo più prigionieri di guerra, schiavi, liberti, criminali condannati a morte ma anche uomini liberi che, attratti dalla possibilità di enormi guadagni, decidevano di diventare gladiatori.

16 Tra le categorie dei gladiatori più noti cerano i traci, i reziari e i mirmilloni.


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