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La memoria, gli ipertesti e la storia I sigilli del tempo.

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Presentazione sul tema: "La memoria, gli ipertesti e la storia I sigilli del tempo."— Transcript della presentazione:

1 La memoria, gli ipertesti e la storia I sigilli del tempo

2 Cronologia del calcolatore Fibonacci Liber Abbaci (cifre arabe, quindi lo zero ed il calcolo simbolico) Fibonacci Liber Abbaci (cifre arabe, quindi lo zero ed il calcolo simbolico) Napier (bastone di N.) inventa i logaritmi Napier (bastone di N.) inventa i logaritmi Schickard ,amico di Keplero, primo calcolatore distrutto Schickard ,amico di Keplero, primo calcolatore distrutto Pascal arithmetique (somma e sottrazione, novità ha una memoria) Pascal arithmetique (somma e sottrazione, novità ha una memoria) Leibniz dal 1670 al 73 perfeziona la pascalina, ruota dentata di L. Leibniz dal 1670 al 73 perfeziona la pascalina, ruota dentata di L. Babbage la macchina che si mangia la coda 1834 progetto incompiuto fino il 1842 Babbage la macchina che si mangia la coda 1834 progetto incompiuto fino il 1842 Hollerith , fonda IBM elaboratore censimento del 1890 Hollerith , fonda IBM elaboratore censimento del 1890 Turing Radar e decifrazione dei codici muore il 7 giugno del 1954 Turing Radar e decifrazione dei codici muore il 7 giugno del 1954 Wiener cibernetica Wiener cibernetica Aiken 1938 per IBM crea Mark I entrato in funzione nel 1944 (On/OFF) Aiken 1938 per IBM crea Mark I entrato in funzione nel 1944 (On/OFF) Il sistema ENIAC sostituì al relè la valvola elettronica Il sistema ENIAC sostituì al relè la valvola elettronica Von Neuman EDVAC ( sistema logico e matematica combinatoria) Von Neuman EDVAC ( sistema logico e matematica combinatoria)

3 Dallars alla tecnica viva Ars combinatoria e Enciclopedismo l'ars combinatoria consentiva di numerare tutti i modi in cui un insieme di elementi poteva essere mescolato, ordinato o sottoposto a selezione l'ars combinatoria consentiva di numerare tutti i modi in cui un insieme di elementi poteva essere mescolato, ordinato o sottoposto a selezione enciclopedia del sapere intesa non tanto come catalogo alfabetico delle conoscenze (ricorda Galileo), ma libro dei libri contenente tutto il sapere organico (olismo enciclopedico) che rispecchia luniverso enciclopedia del sapere intesa non tanto come catalogo alfabetico delle conoscenze (ricorda Galileo), ma libro dei libri contenente tutto il sapere organico (olismo enciclopedico) che rispecchia luniverso

4 Raimondo Lullo (circa ) elaborò una Raimondo Lullo (circa ) elaborò una "ars inveniendi veritatem" che avrebbe dovuto permettere di formulare affermazioni vere con "ars inveniendi veritatem" che avrebbe dovuto permettere di formulare affermazioni vere con un processo razionale per mezzo di diagrammi combinatori. un processo razionale per mezzo di diagrammi combinatori. Partendo dalla teoria degli elementi, secondo la quale ogni cosa nella natura era composta dal graduato combinarsi di terra, aria fuoco e acqua, fondò la sua ars attribuendo importanza ai nomi o attributi del divino, che egli chiamò "dignità" e rappresentò con lettere dell'alfabeto disposte su cerchi concentrici rotanti; la combinazione fra la sfera degli elementi (ABCD) e quella delle dignità (BCDEFGHIK) avrebbe permesso di formulare in modo sintetico ogni possibile riflessione Partendo dalla teoria degli elementi, secondo la quale ogni cosa nella natura era composta dal graduato combinarsi di terra, aria fuoco e acqua, fondò la sua ars attribuendo importanza ai nomi o attributi del divino, che egli chiamò "dignità" e rappresentò con lettere dell'alfabeto disposte su cerchi concentrici rotanti; la combinazione fra la sfera degli elementi (ABCD) e quella delle dignità (BCDEFGHIK) avrebbe permesso di formulare in modo sintetico ogni possibile riflessione

5 Pierre de la Ramée ( ), partendo da una analisi del linguaggio (retorica) e del sillogismo, vuole riformare la logica scolastica distinguendo la facoltà dellinventio (scopre rammemorando, neoplatonicamente) e della dispositio (metodo di ordinamento degli argomenti: è unanticipazione dei problemi del metodo). Pierre de la Ramée ( ), partendo da una analisi del linguaggio (retorica) e del sillogismo, vuole riformare la logica scolastica distinguendo la facoltà dellinventio (scopre rammemorando, neoplatonicamente) e della dispositio (metodo di ordinamento degli argomenti: è unanticipazione dei problemi del metodo).

6 Il neoplatonismo rinascimentale sostenne un ideale unitario del sapere in seguito travolto dalla specializzazione crescente nel mondo delle scienze. Il neoplatonismo rinascimentale sostenne un ideale unitario del sapere in seguito travolto dalla specializzazione crescente nel mondo delle scienze. Pensiamo alle mura parlanti di Campanella nella città del Sole (Kircher la grande Arte della consonanza e della dissonanza) e lidea di un linguaggio universale Pensiamo alle mura parlanti di Campanella nella città del Sole (Kircher la grande Arte della consonanza e della dissonanza) e lidea di un linguaggio universale

7 Christophorus Clavius ( ) Christophorus Clavius ( ) In sphaeram Joannis de Sacro Bosco commentarius, pubblicato a Roma nel 1585 In sphaeram Joannis de Sacro Bosco commentarius, pubblicato a Roma nel 1585 Marin Mersenne, Marin Mersenne, Harmonie Universelle, contenant la theorie et la pratique de la musiqve, Paris, Chez Sebastien Cramoisy, 1636 Harmonie Universelle, contenant la theorie et la pratique de la musiqve, Paris, Chez Sebastien Cramoisy, 1636 Leibniz Dissertatio de arte combinatoria pubblicata a Lipsia nel 1666 matematizzazione della memoria Dissertatio de arte combinatoria pubblicata a Lipsia nel 1666 matematizzazione della memoria

8 clavis universalis la chiave universale della ragione, in grado di accedere alluniversale ovvero leggere, galileianamente, il grande libro della natura, che è scritto in lingua matematica. clavis universalis la chiave universale della ragione, in grado di accedere alluniversale ovvero leggere, galileianamente, il grande libro della natura, che è scritto in lingua matematica. Il sogno di una mathesis universalis, coltivato dal razionalismo, che postula una corrispondenza fra leggi del pensiero e leggi del reale la quale garantisca lassolutezza, cioè la necessità e luniversalità, del sapere, ontologicamente fondato. Il sogno di una mathesis universalis, coltivato dal razionalismo, che postula una corrispondenza fra leggi del pensiero e leggi del reale la quale garantisca lassolutezza, cioè la necessità e luniversalità, del sapere, ontologicamente fondato.

9 Rottura epistemologica Nel 1620 Bacone parla del metodo di Lullo come impostura Nel 1620 Bacone parla del metodo di Lullo come impostura Descartes Nelle cogitaziones privatae ( ) parla di inutili inezie di Schenkel propone di ridurre tutte le cose alle loro cause secondo metodo, imbrigliando limmaginazione, queste renderebbe inutile la memoria potendosi ridurre tutte ad una sola Descartes Nelle cogitaziones privatae ( ) parla di inutili inezie di Schenkel propone di ridurre tutte le cose alle loro cause secondo metodo, imbrigliando limmaginazione, queste renderebbe inutile la memoria potendosi ridurre tutte ad una sola

10 Precedenti o filoni? Campanella nella Città del sole Campanella nella Città del sole Leibniz con il teatro ideale del sapere coniunctis in unam omnium temporum et gentium studiis Leibniz con il teatro ideale del sapere coniunctis in unam omnium temporum et gentium studiis Diderot e DAlembert e ancora Mercier(1801) amico del primo ed allievo di Rousseau parlò di una biblioteca di un libro unico che accoglierebbe tutte le conoscenze Diderot e DAlembert e ancora Mercier(1801) amico del primo ed allievo di Rousseau parlò di una biblioteca di un libro unico che accoglierebbe tutte le conoscenze Vannevar Bush progetto Memex il mondo in un ipertesto universale Vannevar Bush progetto Memex il mondo in un ipertesto universale

11 Alberi della conoscenza e metodi per la ricerca il bisogno di unitarietà del sapere nel risvolto dellenciclopedia che dura sino al neopositivismo logico ritornando oggi nelle directory della rete Alberi della conoscenza e metodi per la ricerca il bisogno di unitarietà del sapere nel risvolto dellenciclopedia che dura sino al neopositivismo logico ritornando oggi nelle directory della rete Ciò che accomuna i filoni è la ripresa e crescita o il rifiuto del ruolo fondamentale della memoria nella sua massima rappresentazione negli artefatti Ciò che accomuna i filoni è la ripresa e crescita o il rifiuto del ruolo fondamentale della memoria nella sua massima rappresentazione negli artefatti

12 Il mondo come libro di tutti i libri, memoria della memoria … (Borges – Orwell) Il mondo come libro di tutti i libri, memoria della memoria … (Borges – Orwell) Il migliore dei mondi possibili globalizzato e informatizzato? Tutto uno e vero sintomo di reazione piuttosto che di liberazione? Il migliore dei mondi possibili globalizzato e informatizzato? Tutto uno e vero sintomo di reazione piuttosto che di liberazione? Comunità universali e fuga dellindividuo Comunità universali e fuga dellindividuo UNUM BONUM VERUM

13 Per lo sviluppo della conoscenza non vale tanto quanto immagazzinato nella visione della memoria come luogo dove stipare informazioni, Per lo sviluppo della conoscenza non vale tanto quanto immagazzinato nella visione della memoria come luogo dove stipare informazioni, ma i processi mnestici che consentono la ri- produzione e la possibilità di fruibilità sociale, la rete di socializzazione del sapere. ma i processi mnestici che consentono la ri- produzione e la possibilità di fruibilità sociale, la rete di socializzazione del sapere.

14 McLuhan afferma che «avendo esteso o tradotto il nostro sistema nervoso centrale nella tecnologia elettromagnetica basta un solo passo per trasferire anche la nostra coscienza nel mondo del cervello elettronico. McLuhan afferma che «avendo esteso o tradotto il nostro sistema nervoso centrale nella tecnologia elettromagnetica basta un solo passo per trasferire anche la nostra coscienza nel mondo del cervello elettronico. Allora potremo almeno programmare la coscienza in modo che non possa essere intorpidita o distratta dalle illusioni narcisistiche del mondo del divertimento che assillano l'umanità quando si incontra con se stessa estesa nei suoi trucchi. Allora potremo almeno programmare la coscienza in modo che non possa essere intorpidita o distratta dalle illusioni narcisistiche del mondo del divertimento che assillano l'umanità quando si incontra con se stessa estesa nei suoi trucchi. Se funzione delle città è quella di rifare o trasportare l'uomo in una forma più adatta di quella scoperta dai suoi antenati nomadi, non potrebbe l'attuale traduzione delle nostre vite nella forma spirituale dell'informazione unificare la coscienza del mondo intero e della specie umana?». Se funzione delle città è quella di rifare o trasportare l'uomo in una forma più adatta di quella scoperta dai suoi antenati nomadi, non potrebbe l'attuale traduzione delle nostre vite nella forma spirituale dell'informazione unificare la coscienza del mondo intero e della specie umana?». Marshall McLuhan,Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano,1974 p.68. Marshall McLuhan,Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano,1974 p.68.

15 Totalitarismo o emancipazione informatica? Lintelligenza collettiva come cervello planetario di un grande ipertesto, la svolta salvifica e civilizzatrice dellinformatizzazione (da Wiener sino Levy lutopia elettronica criticata da Breton) Lintelligenza collettiva come cervello planetario di un grande ipertesto, la svolta salvifica e civilizzatrice dellinformatizzazione (da Wiener sino Levy lutopia elettronica criticata da Breton)

16 Rischi Tecnocrazia Tecnocrazia Illusione dellordine Illusione dellordine Simulacri virtuali Simulacri virtuali Individualismo o spersonalizzazione Individualismo o spersonalizzazione Reticolo atomico garante dellintenzionalità Reticolo atomico garante dellintenzionalità Globalizzazione e informazione, digital divide Globalizzazione e informazione, digital divide

17 La cibernetica e lidea di controllo un paradigma unificante La cibernetica e lidea di controllo un paradigma unificante 1948 Wiener Cibernetica o controllo e comunicazione negli animali e nelle macchine 1948 Wiener Cibernetica o controllo e comunicazione negli animali e nelle macchine Illuminazione mediologica, controllo e retroazione Illuminazione mediologica, controllo e retroazione McLuhan la storia si muove attraverso rivoluzioni tecnologiche della comunicazione McLuhan la storia si muove attraverso rivoluzioni tecnologiche della comunicazione Dalla direzione dallinterno a quella dallesterno, la comunicazione bussola tecnologica delluomo comunicans- uomo nuovo (Viaggio al centro della terra) Dalla direzione dallinterno a quella dallesterno, la comunicazione bussola tecnologica delluomo comunicans- uomo nuovo (Viaggio al centro della terra)

18 Impadronirsi della memoria e delloblio è una delle massime preoccupazioni delle classi, dei gruppi, deglindividui che hanno dominato e dominano le società storiche. Gli oblii, i silenzi, della storia sono rivelatori di questi meccanismi di manipolazione della memoria collettiva ( p.1070 J. Le Goff)

19 I tre tempi della mente oralità primaria, la scrittura e linformatica La parola e la memoria La parola e la memoria Il linguaggio strumento di diffusione e rappresentazione della memoria, viceversa la memoria attraverso il linguaggio (la narrazione) produce i confini del mondo. Il linguaggio strumento di diffusione e rappresentazione della memoria, viceversa la memoria attraverso il linguaggio (la narrazione) produce i confini del mondo. La pietra, il legno, la terra, gli assemblati di fibre, di ossa o di metallo trattengono le informazioni al posto degli uomini La pietra, il legno, la terra, gli assemblati di fibre, di ossa o di metallo trattengono le informazioni al posto degli uomini

20 Conservando e riproducendo gli artefatti materiali con i quali viviamo Conservando e riproducendo gli artefatti materiali con i quali viviamo noi conserviamo nello stesso tempo le concatenazioni sociali e le rappresentazioni che aderiscono alle loro forme e ai loro usi noi conserviamo nello stesso tempo le concatenazioni sociali e le rappresentazioni che aderiscono alle loro forme e ai loro usi

21 Sigilli di irreversibilità Costringono il tempo a fluire solo in una direzione, producono la storia, o meglio, delle storie con ritmi diversi Costringono il tempo a fluire solo in una direzione, producono la storia, o meglio, delle storie con ritmi diversi Esempio il confronto tra obelisco e PC Esempio il confronto tra obelisco e PC Memoria stabile evocativa degli artefatti diversa da quella umana Memoria stabile evocativa degli artefatti diversa da quella umana

22 «I saggi d'Egitto […] quando volevano dare dimostrazioni sulla base della sapienza, non si servivano dell'incisione di lettere che tengono dietro alle parole e alle proposizioni e che imitano certe voci e la pronuncia di frasi, ma disegnavano figure e scolpivano nei templi una singola figura per ciascun oggetto, per dimostrare che lassù il pensiero non ha bisogno di procedimenti, dato che ogni singola figura è scienza e sapienza, e anche il contenuto che sottende; in tal senso è qualcosa di unitario, e non una conoscenza discorsiva è un atto di volontà. «I saggi d'Egitto […] quando volevano dare dimostrazioni sulla base della sapienza, non si servivano dell'incisione di lettere che tengono dietro alle parole e alle proposizioni e che imitano certe voci e la pronuncia di frasi, ma disegnavano figure e scolpivano nei templi una singola figura per ciascun oggetto, per dimostrare che lassù il pensiero non ha bisogno di procedimenti, dato che ogni singola figura è scienza e sapienza, e anche il contenuto che sottende; in tal senso è qualcosa di unitario, e non una conoscenza discorsiva è un atto di volontà. In un secondo tempo, però, da questa forma di conoscenza così concisa, l'immagine si sviluppò in altre si esplicò in procedimenti, mettendo in luce i motivi per cui le cose sono come sono. In un secondo tempo, però, da questa forma di conoscenza così concisa, l'immagine si sviluppò in altre si esplicò in procedimenti, mettendo in luce i motivi per cui le cose sono come sono. In questo senso, siccome quello che viene a crearsi è di straordinaria bellezza chi ancora sa provare meraviglia non può fare a meno di stupirsi, confessando di ammirare la sapienza e la maniera in cui essa, pur non avendo le cause della sostanza che la determinano nel modo in cui è, le sa partecipare alle creature di cui è punto di riferimento. In questo senso, siccome quello che viene a crearsi è di straordinaria bellezza chi ancora sa provare meraviglia non può fare a meno di stupirsi, confessando di ammirare la sapienza e la maniera in cui essa, pur non avendo le cause della sostanza che la determinano nel modo in cui è, le sa partecipare alle creature di cui è punto di riferimento. Dunque, il bello che mediante la ricerca poco o nulla ha rilevato circa le ragioni del suo essere già era così come è, prima di ogni nostra indagine o argomentazione» Dunque, il bello che mediante la ricerca poco o nulla ha rilevato circa le ragioni del suo essere già era così come è, prima di ogni nostra indagine o argomentazione» Plotino, Enneadi, V.8.6., trad.it. Roberto Radice, Milano, Einaudi,2002, p Plotino, Enneadi, V.8.6., trad.it. Roberto Radice, Milano, Einaudi,2002, p.1359.

23 Oralità primaria e secondaria Oralità primaria rinvia al ruolo della parola prima che una società abbia adottato la scrittura si situa prima di ogni distinzione tra scritto e parlato. Oralità primaria rinvia al ruolo della parola prima che una società abbia adottato la scrittura si situa prima di ogni distinzione tra scritto e parlato. Oralità secondaria si rapporta ad uno statuto della parola complementare a quello scritto come oggi lo conosciamo Oralità secondaria si rapporta ad uno statuto della parola complementare a quello scritto come oggi lo conosciamo

24 I tempi delloralità. In una società a oralità primaria la cultura si fonda sui ricordi degli individui e lintelligenza è identificata con la memoria

25 presso i Sumeri lintelligenza era rappresentata come una testa dalle grandi orecchie presso i Sumeri lintelligenza era rappresentata come una testa dalle grandi orecchie Mnemosine, figlia di Gaia ed Urano, era madre delle nove muse Mnemosine, figlia di Gaia ed Urano, era madre delle nove muse

26 Bardi e Aedi erano coloro che imparavano a memoria ascoltando i loro antenati Bardi e Aedi erano coloro che imparavano a memoria ascoltando i loro antenati Come e perché differenti tecnologie intellettuali danno origini a stili di pensiero diversi? Come e perché differenti tecnologie intellettuali danno origini a stili di pensiero diversi?

27 Strategie mnemoniche in Società ad oralità primaria Rappresentazioni riccamente intrecciate Rappresentazioni riccamente intrecciate Connessioni tra rappresentazioni metteranno soprattutto in gioco relazioni causa-effetto Connessioni tra rappresentazioni metteranno soprattutto in gioco relazioni causa-effetto Le frasi fanno riferimento a campi di conoscenza concreti e familiari per i membri delle società in questione, in modo da ricollegarli a schemi prestabiliti Le frasi fanno riferimento a campi di conoscenza concreti e familiari per i membri delle società in questione, in modo da ricollegarli a schemi prestabiliti Le rappresentazioni legate ai problemi di vita che coinvolgono personalmente i soggetti e carichi di emozioni Le rappresentazioni legate ai problemi di vita che coinvolgono personalmente i soggetti e carichi di emozioni

28 Queste sono alcune caratteristiche del mito Queste sono alcune caratteristiche del mito ( non secondarie del racconto) Levy nega la contrapposizione tra pensiero magico o selvaggio ed un pensiero oggettivo e razionale ( pensate alla tesi opposta di Ong)

29 Walter J. Ong afferma che la scrittura configura la mente in maniera del tutto diversa dall'oralità creando una cultura nuova ed un nuovo modo di pensare Walter J. Ong afferma che la scrittura configura la mente in maniera del tutto diversa dall'oralità creando una cultura nuova ed un nuovo modo di pensare «a una cultura di tipo orale sono sconosciuti concetti come quello di figura geometrica, categorizzazione astratta, processi di ragionamento logico formale e di definizione, così come non le sono note descrizioni comprensive, o forme articolate di auto analisi, che derivano tutte non semplicemente dal pensiero, ma dal pensiero che si è dato forma di testo »[1]. «a una cultura di tipo orale sono sconosciuti concetti come quello di figura geometrica, categorizzazione astratta, processi di ragionamento logico formale e di definizione, così come non le sono note descrizioni comprensive, o forme articolate di auto analisi, che derivano tutte non semplicemente dal pensiero, ma dal pensiero che si è dato forma di testo »[1].[1] [1] Ong W.J., Oralità e scrittura : la tecnologia della parola, il Mulino,Bologna,1970 p.81. [1] Ong W.J., Oralità e scrittura : la tecnologia della parola, il Mulino,Bologna,1970 p.81.[1]

30 J.Goody, prendendo in esame il fenomeno dell'emersione della scrittura nella storia, delinea la nascita del pensiero analitico e della categorizzazione nel principio di linearità insito nella scrittura come processo comune a tutte le società J.Goody, prendendo in esame il fenomeno dell'emersione della scrittura nella storia, delinea la nascita del pensiero analitico e della categorizzazione nel principio di linearità insito nella scrittura come processo comune a tutte le società

31 Non possedendo strumenti di iscrizione, tranne la propria memoria a lungo termine, la drammatizzazione, personalizzazione e artifici narrativi sono fondamentali per preservare la perennità di un insieme di proposizioni in una cultura orale. Non possedendo strumenti di iscrizione, tranne la propria memoria a lungo termine, la drammatizzazione, personalizzazione e artifici narrativi sono fondamentali per preservare la perennità di un insieme di proposizioni in una cultura orale. Memorie musicali-sensomotorie ausiliarie della memoria semantica Memorie musicali-sensomotorie ausiliarie della memoria semantica

32 I membri delle società senza scrittura non sono quindi irrazionali, perché hanno miti, poiché utilizzano strategie di codificazione ottimali che hanno a disposizione I membri delle società senza scrittura non sono quindi irrazionali, perché hanno miti, poiché utilizzano strategie di codificazione ottimali che hanno a disposizione Platone avrebbe nostalgicamente ipostatizzato nelle sue idee gli schemi orali della memoria a lungo termine, nel momento che una nuova ecologia cognitiva fondata sulla scrittura cominciava a rovesciare (Bolter) Platone avrebbe nostalgicamente ipostatizzato nelle sue idee gli schemi orali della memoria a lungo termine, nel momento che una nuova ecologia cognitiva fondata sulla scrittura cominciava a rovesciare (Bolter)

33 La lettura per luomo è un valore per laggregazione e la costruzione sociale del senso è unattività sociale come afferma Darton un esempio era ladunanza attorno al fuoco le veilèe in Francia e Spinnstube in Germania, uno leggeva e glia altri ascoltavano o leggevano a turno, ascolto e lettura erano fondamentali. La lettura per luomo è un valore per laggregazione e la costruzione sociale del senso è unattività sociale come afferma Darton un esempio era ladunanza attorno al fuoco le veilèe in Francia e Spinnstube in Germania, uno leggeva e glia altri ascoltavano o leggevano a turno, ascolto e lettura erano fondamentali.

34 Il libro è divorato dal lettore che da lettore implicito dallautore diventa lettore implicito delleditore, dato che la messa in stampa e la veste tipografica, la frammentazione del testo, rivoluziona le modalità di lettura corale e silenziosa verso il grande pubblico Il libro è divorato dal lettore che da lettore implicito dallautore diventa lettore implicito delleditore, dato che la messa in stampa e la veste tipografica, la frammentazione del testo, rivoluziona le modalità di lettura corale e silenziosa verso il grande pubblico Spazio editoriale più grande di quello dellautore nella persistenza delloralità Spazio editoriale più grande di quello dellautore nella persistenza delloralità

35 Momentanea divinità Il mito caratteristico delle culture orali (forse non solo quelle o persistente Barth) secondo McLuhan persiste fin quando la letteratura non perverte il linguaggio dalla sua multidimensionalità, ogni parola prima era come affermato da Casirer una momentanea divinità, rivelazione per i preletterati Il mito caratteristico delle culture orali (forse non solo quelle o persistente Barth) secondo McLuhan persiste fin quando la letteratura non perverte il linguaggio dalla sua multidimensionalità, ogni parola prima era come affermato da Casirer una momentanea divinità, rivelazione per i preletterati

36 La civilizzazione dà ai barbari o ai selvaggi un occhio per un orecchio (Gutenberg Galaxy) e oggi per McLuhan lotta con il mondo elettronico La civilizzazione dà ai barbari o ai selvaggi un occhio per un orecchio (Gutenberg Galaxy) e oggi per McLuhan lotta con il mondo elettronico Rivoluzione della stampa come rivoluzione industriale Rivoluzione della stampa come rivoluzione industriale processo di ripresa della tattilità, questo ritorno ai sensi minori fondamentali, dovuto allo sviluppo dei mass media processo di ripresa della tattilità, questo ritorno ai sensi minori fondamentali, dovuto allo sviluppo dei mass media la testualità come agente strutturante e paradigma sociale è possibilità di emancipazione soprattutto in una società dove il lavoro viene diviso in maniera scientifica (Taylor) la testualità come agente strutturante e paradigma sociale è possibilità di emancipazione soprattutto in una società dove il lavoro viene diviso in maniera scientifica (Taylor)

37 Circolarità e divenire I miti e i riti sono conservati pressoché immutati nel susseguirsi delle generazioni I miti e i riti sono conservati pressoché immutati nel susseguirsi delle generazioni (gesti e fatti – narrazione e racconto) (gesti e fatti – narrazione e racconto) La trasmissione e la durata La trasmissione e la durata presuppongono un incessante movimento di ricominciamento e reiterazione (riconoscimento dellidentità)

38 La memoria delloralità primaria è totalmente incarnata nei canti, nelle danze, nei gesti di innumerevoli conoscenze tecniche (Levy p.89) La memoria delloralità primaria è totalmente incarnata nei canti, nelle danze, nei gesti di innumerevoli conoscenze tecniche (Levy p.89) Loralità primaria persiste ancora oggi anche in comunità dominate dalla scrittura (Goody) Loralità primaria persiste ancora oggi anche in comunità dominate dalla scrittura (Goody)

39 Goody scontro di memorie collettive e individuali, a breve e lungo termine, etnica o artificiale Goody scontro di memorie collettive e individuali, a breve e lungo termine, etnica o artificiale Lirriducibilità assoluta tra società con e senza scrittura è troppo radicale, la memoria fa parte della vita quotidiana Lirriducibilità assoluta tra società con e senza scrittura è troppo radicale, la memoria fa parte della vita quotidiana La memoria nella cultura orale è più creatrice che ripetitiva La memoria nella cultura orale è più creatrice che ripetitiva

40 Ad un apprendimento di tipo automatico superficiale la cultura orale preferisce ad una rimemorizzazione esatta unevocazione costante che preservi i segreti e le regole, gli uomini-memoria non sono i nostri insegnanti, piuttosto narratori. Ad un apprendimento di tipo automatico superficiale la cultura orale preferisce ad una rimemorizzazione esatta unevocazione costante che preservi i segreti e le regole, gli uomini-memoria non sono i nostri insegnanti, piuttosto narratori.

41 Schema evolutivo dei media secondo la percezione

42 Radio Auditiva Radio Auditiva TV visuale stampa visuale-auditiva-tattile Manoscritto visuale-auditiva-tattile Manoscritto Internet Internet Totale realtà virtuale Totale realtà virtuale

43 Il manoscritto ha una posizione particolare nello schema piena di significato, poiché lempatia e la partecipazione di tutti i sensi caratterizzava questo mezzo Il manoscritto ha una posizione particolare nello schema piena di significato, poiché lempatia e la partecipazione di tutti i sensi caratterizzava questo mezzo Esteriorizzazione dellintelligenza dei sensi Esteriorizzazione dellintelligenza dei sensi

44 Teilhard de Chardin coniò il termine noosfera, questa dimensione culturale che definisce il mondo dandogli la traccia umana Teilhard de Chardin coniò il termine noosfera, questa dimensione culturale che definisce il mondo dandogli la traccia umana B. Russell ABC della realtività : crescere con unidea non immaginarla, ma interiorizzarla B. Russell ABC della realtività : crescere con unidea non immaginarla, ma interiorizzarla (accenno Kuhn) (accenno Kuhn)

45 Uomo mezzo Non cè distinzione tra uomo e tecnica Non cè distinzione tra uomo e tecnica Trascendentale storico ciò che struttura lesperienza dei membri di una data collettività Trascendentale storico ciò che struttura lesperienza dei membri di una data collettività Distinzione tra utensili e simboli, racconti, strutture … Distinzione tra utensili e simboli, racconti, strutture …

46 Un entità può essere al tempo stesso oggetto di esperienza e fonte istituente, in particolare se ha a che fare con la tecnica Un entità può essere al tempo stesso oggetto di esperienza e fonte istituente, in particolare se ha a che fare con la tecnica Paradosso delle vecchie tecnologie intrise di valori che costituiscono lindividuo contrapposte alle nuove Paradosso delle vecchie tecnologie intrise di valori che costituiscono lindividuo contrapposte alle nuove Condizionamento delle procedure materiali Condizionamento delle procedure materiali Attraverso il computer noi percepiamo il mondo su un piano trascendentale Attraverso il computer noi percepiamo il mondo su un piano trascendentale Lesperienza può essere strutturata attraverso il PC Lesperienza può essere strutturata attraverso il PC

47 Azione come comunicazione In una situazione di comunicazione ogni nuovo messaggio rimette in gioco il contesto e il suo senso In una situazione di comunicazione ogni nuovo messaggio rimette in gioco il contesto e il suo senso Noi comunicando agiamo sul mondo costruendolo e produciamo il contesto e le immagini del senso Noi comunicando agiamo sul mondo costruendolo e produciamo il contesto e le immagini del senso La comunicazione precisa, ripara, trasforma, attraverso i messaggi il contesto condiviso La comunicazione precisa, ripara, trasforma, attraverso i messaggi il contesto condiviso

48 Mondi e realtà immaginate Il testo è una pura trama di segni che rimandano ad altri segni Il testo è una pura trama di segni che rimandano ad altri segni Bisogna distinguere testualità(figlia della stampa e della modernità e la scrittura) Bisogna distinguere testualità(figlia della stampa e della modernità e la scrittura) tutti i testi elettronici sono auto sufficienti, nel senso che ogni elemento in essi presente rimanda esclusivamente ad altri elementi della rete tutti i testi elettronici sono auto sufficienti, nel senso che ogni elemento in essi presente rimanda esclusivamente ad altri elementi della rete Bolter, J.D., Lo spazio dello scrivere. Computer, ipertesti e storia della scrittura, Vita e pensiero, Milano 1993 p. 247 Bolter, J.D., Lo spazio dello scrivere. Computer, ipertesti e storia della scrittura, Vita e pensiero, Milano 1993 p. 247

49 Non vi è segno senza mezzo Non vi è segno senza mezzo Libro intersezione di più relazioni Libro intersezione di più relazioni Rete dinamica di relazioni Rete dinamica di relazioni Il lettore coopera con il mezzo (nuova forma di lettura, anche se sul ruolo della lettura ricordiamo i saggi di Darnton shock e vincoli culturali) Il lettore coopera con il mezzo (nuova forma di lettura, anche se sul ruolo della lettura ricordiamo i saggi di Darnton shock e vincoli culturali) I segni non sono attivi solo nella mente del lettore, agente attivatore di segni nella macchina I segni non sono attivi solo nella mente del lettore, agente attivatore di segni nella macchina

50 Comunità immaginate e comunità virtuali

51 Benedict Anderson afferma che la comunità è una comunità immaginata deterritorializzata. Benedict Anderson afferma che la comunità è una comunità immaginata deterritorializzata. La sua tesi punta a far comprendere come meccanismi come i "riti di passaggio" o la memoria ricostruita all'interno di una comunità a "sociabilità densa" attraverso il matrimonio, rispondano a logiche di aggregazione che attraverso delle costruzioni, delle finzioni, mirano ad una maggiore aggregazione. La sua tesi punta a far comprendere come meccanismi come i "riti di passaggio" o la memoria ricostruita all'interno di una comunità a "sociabilità densa" attraverso il matrimonio, rispondano a logiche di aggregazione che attraverso delle costruzioni, delle finzioni, mirano ad una maggiore aggregazione. La memoria ha bisogno di sue estensioni per costruire mondi sempre più adatti La memoria ha bisogno di sue estensioni per costruire mondi sempre più adatti

52 Le finzioni sono come "macchine" per produrre identità e fanno da "contenitori della memoria" Le finzioni sono come "macchine" per produrre identità e fanno da "contenitori della memoria"

53 Reinventare il cervello Gazzaniga Prendiamo il caso della memoria. I cervelli non sono stati costruiti per leggere. Leggere è una recente invenzione della cultura umana Il nostro cervello non ha un posto dedicato a questa nuova invenzione, sebbene abbia un posto per gestire la respirazione (p.6) Gazzaniga Prendiamo il caso della memoria. I cervelli non sono stati costruiti per leggere. Leggere è una recente invenzione della cultura umana Il nostro cervello non ha un posto dedicato a questa nuova invenzione, sebbene abbia un posto per gestire la respirazione (p.6) Cattivo uso dellastrazione Cattivo uso dellastrazione

54 Homo oralis,scribens, digitalis Le attività interessate dalla lettura, scrittura e dai nuovi media implicano una ricostruzione di connessioni del cervello prima inesistenti alterando i nostri schemi mentali, ma non modificano la nostra natura piuttosto fanno parte della sua evoluzione. Le attività interessate dalla lettura, scrittura e dai nuovi media implicano una ricostruzione di connessioni del cervello prima inesistenti alterando i nostri schemi mentali, ma non modificano la nostra natura piuttosto fanno parte della sua evoluzione.

55 Derrick De Kerckhove considera il cervello umano come un ecosistema biologico in costante dialogo con la tecnologia e la cultura e, ribadendo lo stretto rapporto tra le tecnologie ed il cervello, afferma che Derrick De Kerckhove considera il cervello umano come un ecosistema biologico in costante dialogo con la tecnologia e la cultura e, ribadendo lo stretto rapporto tra le tecnologie ed il cervello, afferma che «le tecnologie basate sul linguaggio, come la radio e la TV, possono "incorniciare" il cervello sia fisiologicamente, sul piano dell'organizzazione neuronale, che psicologicamente, sul piano dell'organizzazione cognitiva. Altre tecnologie - come i satelliti e le reti telefoniche- sono divenute dei prolungamenti del cervello e del sistema nervoso centrale. Queste tecnologie creano delle strutture che "incorniciano" l'ecosistema» [ 1]. «le tecnologie basate sul linguaggio, come la radio e la TV, possono "incorniciare" il cervello sia fisiologicamente, sul piano dell'organizzazione neuronale, che psicologicamente, sul piano dell'organizzazione cognitiva. Altre tecnologie - come i satelliti e le reti telefoniche- sono divenute dei prolungamenti del cervello e del sistema nervoso centrale. Queste tecnologie creano delle strutture che "incorniciano" l'ecosistema» [ 1]. [ 1] [ 1] [1] Derrick De Kerckhove, Brainframes. Mente, tecnologia, mercato, Baskerville, Bologna, 1993, p.10. [1] Derrick De Kerckhove, Brainframes. Mente, tecnologia, mercato, Baskerville, Bologna, 1993, p.10.[1] Brainframes

56 ת ש ר ק צ פ ע ס נ ם ל כ י ט ח ז ו ה ד ג ב א a b c d e f g h j k l m n o p r s t q u v w x y z ת ש ר ק צ פ ע ס נ ם ל כ י ט ח ז ו ה ד ג ב א a b c d e f g h j k l m n o p r s t q u v w x y z Derrick De Kerckhove porta l'esempio della "diagonale ascendente" per mostrare come il brainframes alfabetico influenzi i nostri rapporti con lo spazio e con il tempo (fig.1). Derrick De Kerckhove porta l'esempio della "diagonale ascendente" per mostrare come il brainframes alfabetico influenzi i nostri rapporti con lo spazio e con il tempo (fig.1).

57 Il cervello «è il luogo in cui gli effetti della tecnologia si traducono in psicologia e si trasformano in cultura ed economia» quindi si stabilizzano. Il cervello «è il luogo in cui gli effetti della tecnologia si traducono in psicologia e si trasformano in cultura ed economia» quindi si stabilizzano. L'alfabeto ha creato due rivoluzioni complementari, una nel cervello, l'altra nel mondo L'alfabeto ha creato due rivoluzioni complementari, una nel cervello, l'altra nel mondo

58 Riconfigurazione dei sensi Riconfigurazione dei sensi Processo diacronico sincronico (ruolo dellarte) Processo diacronico sincronico (ruolo dellarte) Evoluzione dei media emancipazione della percezione nel contesto informatico Evoluzione dei media emancipazione della percezione nel contesto informatico Interazioni non lineari Interazioni non lineari " Io sono parte del satellite e il satellite è parte di me" " Io sono parte del satellite e il satellite è parte di me" M. Maffesoli, riprendendo le teorie di McLuhan, considera l'era informatica come un ritorno ad una socialità di tipo "tribale M. Maffesoli, riprendendo le teorie di McLuhan, considera l'era informatica come un ritorno ad una socialità di tipo "tribale tecnologie come veicoli per nuove forme di prossimità tecnologie come veicoli per nuove forme di prossimità

59 Riduzione dellentropia comunicativa Riduzione dellentropia comunicativa Processo di riconoscimento Processo di riconoscimento Collettivi di esseri pensanti Collettivi di esseri pensanti processo di interiorizzazione/esteriorizzazione di mezzi e idee legato alla loro rielaborazione processo di interiorizzazione/esteriorizzazione di mezzi e idee legato alla loro rielaborazione Dialogicità opposta a dialettica della riduzione degli opposti Dialogicità opposta a dialettica della riduzione degli opposti Inversione dei sigilli della memoria attraverso lestroflessione Inversione dei sigilli della memoria attraverso lestroflessione

60 nei nuovi media, poiché questi annullano "la necessità di strumenti di mediazione sociale e culturale", la crisi della società di massa e dei sistemi rappresentativi causa la forte spinta all'emancipazione e alla liberazione tramite il mezzo elettronico. nei nuovi media, poiché questi annullano "la necessità di strumenti di mediazione sociale e culturale", la crisi della società di massa e dei sistemi rappresentativi causa la forte spinta all'emancipazione e alla liberazione tramite il mezzo elettronico. «Il medium è tutto e assorbe l'intero ambiente, favorendo un processo sostitutivo nel quale la nuova finestra sul mondo non è più il libro, ma il video» «Il medium è tutto e assorbe l'intero ambiente, favorendo un processo sostitutivo nel quale la nuova finestra sul mondo non è più il libro, ma il video»

61 Linearità vs reticolarità nei mass media l'uomo si trova alla fine del processo d'informazione come ricevente e l'informazione non è indirizzata all'individuo che non ha spazi, nella rete, invece, l'individuo ha uno spazio d'azione e si trova inserito nel processo informativo, fa parte delle modificazioni dell'ipertesto unitario, si muove tra i nodi della rete e interagisce con l'ambiente virtuale nei mass media l'uomo si trova alla fine del processo d'informazione come ricevente e l'informazione non è indirizzata all'individuo che non ha spazi, nella rete, invece, l'individuo ha uno spazio d'azione e si trova inserito nel processo informativo, fa parte delle modificazioni dell'ipertesto unitario, si muove tra i nodi della rete e interagisce con l'ambiente virtuale

62 Villaggio globale Non siamo tornati in nuove tribù da "buon selvaggio" elettronico, le comunità cristiane non hanno portato il paradiso in terra e il modello marxista di società, come comunione dei mezzi di produzione, è degenerato in tirannide, lo stato in tutte le sue forme anche democratiche, vive una crisi profonda ancora in atto. Non siamo tornati in nuove tribù da "buon selvaggio" elettronico, le comunità cristiane non hanno portato il paradiso in terra e il modello marxista di società, come comunione dei mezzi di produzione, è degenerato in tirannide, lo stato in tutte le sue forme anche democratiche, vive una crisi profonda ancora in atto. La comunità come ideale opposto alla società e come ispiratrice dell'azione umana non esiste che nei sogni, ed in realtà, non è altro che il bilancio di "ciò che non è la nostra società". La comunità come ideale opposto alla società e come ispiratrice dell'azione umana non esiste che nei sogni, ed in realtà, non è altro che il bilancio di "ciò che non è la nostra società". Le comunità virtuali quindi, non sarebbero altro che metafore del nostro modo di comunicare e della trasformazione in atto all'interno della nostra società e rappresentazione dei limiti dell'uomo che si relaziona e vive, esprimono un potenziale e una richiesta daiuto. Le comunità virtuali quindi, non sarebbero altro che metafore del nostro modo di comunicare e della trasformazione in atto all'interno della nostra società e rappresentazione dei limiti dell'uomo che si relaziona e vive, esprimono un potenziale e una richiesta daiuto.

63 La pelle della conoscenza «La linea dell'orizzonte può apparire anche come quel limite dove ciascuno può proiettarsi, fin dove possiamo conoscere con lo sguardo: il limite della nostra presenza. Una linea-confine che fa toccare cielo e mare, cielo e terra … Una specie di sottile pelle a doppio confine: di ciò che è situato sopra e sotto, al di qua e al di là. Il viaggio[…]come possibilità di oltrepassare i confini visibili/vivibili; di andare in cerca di una "pelle invisibile", di una pelle diversa[…]una ricerca di una sensorialità/sensualità sconfinata: a cavallo fra il confinamento del conosciuto e lo sconfinamento dello sconosciuto »[1]. «La linea dell'orizzonte può apparire anche come quel limite dove ciascuno può proiettarsi, fin dove possiamo conoscere con lo sguardo: il limite della nostra presenza. Una linea-confine che fa toccare cielo e mare, cielo e terra … Una specie di sottile pelle a doppio confine: di ciò che è situato sopra e sotto, al di qua e al di là. Il viaggio[…]come possibilità di oltrepassare i confini visibili/vivibili; di andare in cerca di una "pelle invisibile", di una pelle diversa[…]una ricerca di una sensorialità/sensualità sconfinata: a cavallo fra il confinamento del conosciuto e lo sconfinamento dello sconosciuto »[1].[1] [1] Lorenzetti Loredano Matteo, Viaggio nel viaggio metamorfosi della conoscenza, Angelo Guerini, Milano,1992, p.41. [1] Lorenzetti Loredano Matteo, Viaggio nel viaggio metamorfosi della conoscenza, Angelo Guerini, Milano,1992, p.41. [1]


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