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Plastica e nuovi materiali 1/11. 2/11 Le materie plastiche Prodotti di natura organica (contenenti cioè carbonio) Assumono consistenza pastosa sotto lazione.

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1 Plastica e nuovi materiali 1/11

2 2/11 Le materie plastiche Prodotti di natura organica (contenenti cioè carbonio) Assumono consistenza pastosa sotto lazione del calore o di solventi Facilmente plasmabili fino ad assumere la forma voluta, che mantengono al cessare dellazione del calore. Particolare richiede laspetto ecologico: molte materie plastiche non sono biodegradabili e creano problemi di smaltimento dei rifiuti e di inquinamento.

3 La storia della plastica 2. Le materie plastiche sintetiche Nel 1906, il belga Baekeland fabbricò numerosi oggetti con la bakelite, prima resina sintetica (non ottenuta da prodotti naturali come la cellulosa): era in grado di imitare materiali come il legno, il marmo e la giada. 3. Grande diffusione nel XX secolo. Tra le nuove invenzioni ricordiamo, quella del polipropilene (Moplen) da parte di Giulio Natta, che vinse il premio Nobel 1963 per la chimica. Alcuni derivati dal regno vegetale (caucciù), animale (corno) o minerale (ambra), sono le prime materie plastiche della storia. 4. Le materie plastiche oggi Le materie plastiche oggi consentono la creazione di oggetti nuovi con plastiche biodegradabili e quindi riciclabili. 1. Le materie plastiche artificiali Nel 1839 Goodyear scoprì il metodo per conferire alla gomma naturale proprietà meccaniche notevolissime (vulcanizzazione) 3/11

4 Le proprietà delle materie plastiche Conoscere le proprietà dei vari tipi di materie plastiche è importante perché ne consente luso più appropriato ed efficiente. Caratteristiche chimico-fisiche 1. Composizione chimica Sostanze organiche macromolecolari (polimeri) 2. Peso molecolare (elevato) 3. Peso specifico (varia da 0,9 a 2,2 g/cm3 circa) 4. Conducibilità elettrica (bassa) In genere è isolante 5. Comportamento al calore Resine termoplastiche: si possono fondere e modellare più volte. Resine termoindurenti: solo una volta. Proprietà meccaniche 1. Durezza (discreta) 2. Resistenza alle sollecitazioni (buona) 3. Resilienza Resistenza agli urti (buona) 4. Elasticità (buona) Proprietà tecnologiche 1. Plasticità (ottima) 2. Lavorabilità (ottima) 3. Duttilità (ottima) 4. Malleabilità (ottima) 4/11

5 Tipi di polimeri e loro usi I Polimeri sono grandi molecole, ottenute per sintesi chimica dal petrolio e sono alla base di tutte le materie plastiche. Possono essere termoplastici o termoindurenti. a. Polimeri termoplastici - Struttura molecolare lineare - Allazione del calore fondono assumendo le forme dello stampo. - Questo processo si può ripetere più volte (riciclaggio) b. Polimeri termoindurenti - Una volta scaldati e formati non possono tornare a fondersi 1.PET - Polietilene tereftalato (bottiglie acqua minerale) 2. HDPE - Polietilene ad alta densità 3. V - Vinile 4. LDPE - Polietilene a bassa densità 5. PP – Polipropilene (articoli casalinghi) 6. PS – Polistirene (imballaggi - polistirolo) 7. ALTRI - es. PVC Cloruro di polivinile (edilizia) 1. Resine fenoliche (bakelite) 2. Resine epossidiche (adesivi, isolanti) 3. Poliestere (recipienti – poliuretano) 4. Resine di melamina (giocattoli) 5. Resine di urea-formaldeide (maniglie, appendini) 6. Elastomeri (gomma, elastici, tubi) 5/11

6 Lavorazione delle materie plastiche 6/11 1. ESTRUSIONE - Processo continuo che permette di formare tubi, barre, lastre, profilati e film - una grande vite senza fine convoglia il materiale da una tramoggia (una sorta di grosso imbuto) in un cilindro riscaldato, dove avviene la fusione e lomogeneizzazione - Il materiale termoplastico fuoriesce dalla filiera, che lo foggia con continuità nella forma voluta - Il raffreddamento avviene mediante contatto con calibratori raffreddati a circolazione dacqua. 2. SOFFIAGGIO - Si immette aria negli stampi (di alluminio, di resina epossidica o di legno) - La materia prima è in lastra e il prodotto può essere di notevoli dimensioni - La formatura del pezzo avviene per soffi aggio di aria mediante compressore. 3. STAMPAGGIO Lo stampo è uno strumento che permette di riprodurre la sua forma in diversi oggetti, tutti uguali tra loro. -Il processo di stampaggio delle materie plastiche avviene per: - Formatura a mano - Stampaggio a caldo a compressione (termoformatura): - Stampaggio per iniezione

7 La plastica e lambiente: il riciclaggio - La materia prima è derivata dal petrolio, un combustibile fossile che, bruciando, produce gas inquinanti. - Leccessiva produzione di plastiche per limballaggio riversa nellambiente milioni di tonnellate di rifiuti solidi praticamente indistruttibili. - Raccolta differenziata, recupero e riciclaggio Raccolta differenziataSelezione per tipologia Prodotti usati Nuovi prodotti SemilavoratiFusione termoplastica Compattazione Triturazione 7/11

8 I nuovi materiali - Negli ultimi decenni sperimentazione e commercializzazione di nuove tipologie di materiali che, rispetto a quelli tradizionali, mostrano proprietà superiori. - Ad esempio i materiali compositi, che derivano dalla combinazione di almeno due componenti chimicamente diversi, la cui coesistenza genera proprietà e caratteristiche non riscontrabili nei singoli componenti. - Più recenti ancora sono i cosiddetti nanomateriali, generati dalla manipolazione della materia fino ad un livello estremamente fine (con tolleranze inferiori al decimilionesimo di metro) - materiali, prodotti, dispositivi caratterizzati da proprietà nuove e inusuali, ancora tutte da scoprire. 8/11

9 I materiali compositi 1. Fibre di carbonio ottima resistenza meccanica bassa tenacità alto modulo elastico bassa densità ( g/cm 3 ) alto costo 2. Fibre aramidiche (Kevlar - Nomex) ottima resistenza meccanica alta tenacità modulo elastico medio bassa densità (<1.5 g/cm 3 ) costo medio 3. Fibre di vetro ottima resistenza meccanica buona tenacità basso modulo elastico media densità ( g/cm 3 ) basso costo 9/11

10 Le nanotecnologie Sulla base degli studi di Feynman, lingegnere giapponese, Norio Taniguchi introdusse il termine nanotecnologia, riferendolo a uno sviluppo della meccanica di precisione, con tolleranze dellordine del nanometro (milionesimo di millimetro). Nel 1959 il fisico americano Richard Feynman (Premio Nobel 1965) indicò la strada, profetizzando scenari che oggi sono in parte divenuti realtà. Oggi la nanotecnologia è una realtà che punta a sviluppare nuovi sistemi (materiali, dispositivi, ecc.) progettandone direttamente la nanostruttura. - produzione di dispositivi estremamente miniaturizzati (con dimensioni massime dellordine di 100 nm) e di materiali innovativi modificando le caratteristiche macroscopiche e microscopiche dei materiali. 10/11

11 Applicazioni delle nanotecnologie Vetrine antigraffio che sfruttano leffetto loto OLED (diodi organici emettitori di luce) per schermi Articolazioni dellanca in materiali biocompatibili Nanotubi per schermi notebook Celle a combustibile forniscono corrente a veicoli e telefonini Vestiti intelligenti misurano il polso e controllano la respirazione 11/11


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