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ricordatevi che la prima cosa è la cura della nostra anima, fare bene tutte le pratiche di pietà: la Messa, la meditazione, la Visita, lesame di coscienza.

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2 ricordatevi che la prima cosa è la cura della nostra anima, fare bene tutte le pratiche di pietà: la Messa, la meditazione, la Visita, lesame di coscienza. Se non siamo nutrite noi, spiritualmente, non si può fare del bene alle anime. Chiediamo sante per la Congregazione! (La Congregazione) ha bisogno di gente santa. Chi di noi lavora per farsi santa? Spero tutte. Carissime,

3 se non siamo fervorose, non siamo vere Figlie di S. Paolo, lapostolo tutto zelo per la gloria di Dio e la salvezza delle anime. E facile addormentarsi nella tiepidezza; è facile formarci un metodo di vita comodo, senza darsi pensiero di progredire e di farsi sante. Carissime, Rinnoviamoci nel fervore!

4 se tutte si fosse un cuor solo ed unanima sola, quanto maggior bene si potrebbe fare alle anime di tutto il mondo! Cerchiamo solo la sua gloria? Il bene delle anime? Facciamoci furbe! I meriti sono di chi se li fa; la vita passa in fretta. Cerchiamo di prepararci un bel posto nelleternità dove staremo per sempre. Carissime,

5 Carissime, la fedeltà ai voti e la perseveranza richiedono una catena di grazie, una catena di preghiere, una continua vigilanza su noi stessi.

6 Carissime, talvolta, in pratica, ci dimentichiamo di aver fatto i voti religiosi: si è fatto il voto di obbedienza e poi si vuol fare come si vuole; si ha il voto di povertà e si vorrebbe essere trattate secondo i nostri gusti… si è fatto il voto di castità e si dimenticano, talvolta, a questo riguardo, le cose più elementari.

7 Carissime, la pace è frutto di carità, di comprensione, di concordia. Facciamo in modo che nelle nostre Comunità regni una grande pace. Perciò sappiamoci compatire, sopportare, scusare. Sappiamo tacere e prenderci i piccoli torti, anche quando crediamo di avere ragione. la pace è frutto di carità, di comprensione, di concordia. Facciamo in modo che nelle nostre Comunità regni una grande pace. Perciò sappiamoci compatire, sopportare, scusare. Sappiamo tacere e prenderci i piccoli torti, anche quando crediamo di avere ragione.

8 essere veramente capaci di convivenza serena e cordiale con tutte indistintamente… Quanto è bello trovarsi assieme, scherzare un poco, scambiarsi le idee! Mi sembra che sarebbe proprio di sollievo nelle pene e di incoraggiamento nelle difficoltà… Cercare quindi di aiutarci, di saperci compatire. Carissime,

9 diamo tutte le nostre energie per lapostolato. San Paolo diceva: Guai a me se non avrò evangelizzato; e noi diciamo pure: Guai se, entrata a fare parte di questa Congregazione, non metto tutte le forze a servizio di Dio… Pensiamoci, e con animo lieto e sereno lavoriamo, lavoriamo tanto per la Gloria di Dio e il Bene delle anime. Carissime,

10 Carissime, a volte ci accontentiamo di sapere e di dire che i nostri mezzi di apostolato sono i più celeri ed efficaci, poi ci lasciamo sfuggire, per negligenza e per pigrizia, loccasione di usare della loro efficacia per la salvezza delle anime. Non stanchiamoci mai.

11 noi, chiamate a un apostolato così vasto che può abbracciare tutto il mondo, dobbiamo sentire il bisogno di aiutare tutte… far loro del bene… Dobbiamo, come dice la coroncina alla Regina degli Apostoli, sentire i bisogni della povera umanità: dellAsia tutta, dellAfrica, delle Americhe, dellOceania, dellEuropa. Carissime,

12 tutti adesso dicono: Questo è proprio lapostolato dei nostri tempi, è lapostolato necessario oggi. Perciò, sempre farsi coraggio, sempre guardare avanti, sempre stare serene. Fidatevi di Dio, il Signore non ci lascia mancare niente, provvede a noi ed è sempre vicino per aiutarci. Abbiate fede! Carissime,

13 Quanto è grande e quanto è vasto il nostro apostolato! E bisogna che ci mettiamo tutta la mente, il cuore e la volontà per farlo sempre meglio. Carissime,

14 Carissime, preghiamo con fede per intercessione della Regina degli Apostoli, e le vocazioni verranno. Perché è sempre il Signore che suscita le vocazioni; è Lui che dispone ad un Istituto o ad un altro; che le arricchisce delle qualità e delle doti richieste.

15 Carissime, però il Signore lascia anche a noi una piccola parte da fare nella ricerca delle vocazioni. La compiamo sempre bene? Ci industriamo per avvicinare le giovani, parlare loro della bellezza di una vita spesa tutta per Lui, per suo amore, in una donazione totale?

16 ho imparato che noi siamo niente, non contiamo niente e non possiamo fare niente senza la grazia di Dio. Ho imparato, inoltre, che conta veramente solo ciò che è eterno. Le cose transitorie non valgono nulla, finiscono presto e non soddisfano. Non facciamo gran conto di ciò che passa, attacchiamoci alleterno, a Dio. Carissime,

17 vi sono tante anime che aspettano la salvezza e sono pochi gli operai del Vangelo. Pensate: ancora la metà dellumanità non conosce Dio, e laltra metà lo conosce e lo serve poco… Occorrono apostoli, ma veri apostoli, che abbiano il cuore pieno damor di Dio. Bisogna formarsi il cuore missionario: cuore generoso, distaccato dalle comodità, pronto a tutto. Carissime,

18 noi non dobbiamo solo imparare sui libri; le nostre Case sono scuole ove si danno continue lezioni. Carissime, Imparare da tutto e imparare tutto: a fare la propaganda, a stare in libreria, a esercitare lapostolato cinematografico, a disimpegnare gli uffici di casa…

19 Alla Prima Maestra dovete tutto e devo anchio molto perché mi ha illuminato e orientato in cose e circostanze liete e tristi, è stata di conforto nelle difficoltà che intralciavano il cammino… Vi vorrei tutte come la Prima Maestra. Niente senza di lei e con lei tutto. Don Alberione

20 La pietà era sempre per lei la prima occupazione… Dalla pietà intima e fervente riceveva lumi da Dio, la forza per compiere i doveri di ufficio, quello che riguarda lapostolato, quello che riguarda la santificazione. Don Alberione

21 Con cuore umiliato e contrito Vi prego Divine Persone della SS. Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, di accettare lofferta della mia vita per tutta la Congregazione delle Figlie di san Paolo, che tutte si facciano sante. Offerta della mia vita perché tutte le Figlie di San Paolo siano sante

22 Tutto è vostro, anche questa misera vita. Ma che tutto sia secondo la maggior vostra gloria o Trinità SS. e per compiere la santissima vostra volontà. Tutto metto nelle mani della SS. Vergine, che pure te o Maria fai parte della Trinità SS. come Madre del Figlio e Sposa dello Spirito Santo. O san Paolo dà a tutte il tuo amore a Dio e zelo per le anime. Così sia, ora e sempre. Suor Tecla Merlo

23 Preghiera alla Prima Maestra Santissima Trinità, ti ringraziamo per i doni singolari di luce, di grazia e di virtù concessi a suor Tecla Merlo, e per averla eletta e costituita madre sapiente e guida sicura delle Figlie di San Paolo. Per sua intercessione, concedici di vivere dei suoi grandi amori: Gesù Maestro Eucaristia, il Vangelo, la Chiesa, le anime, cercate e servite nellevangelizzazione con gli strumenti della comunicazione sociale fino al completo sacrificio.

24 O Signore, se è nei disegni della tua divina sapienza, compi anche qui in terra, per questa devotissima Figlia di san Paolo, la tua divina promessa: Chi mi serve, il Padre mio lo glorificherà. Esalta questa serva fedele, a gioia della Chiesa, a bene di tante anime e concedici, per sua intercessione, quanto noi ti chiediamo. Amen.


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