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LETTERATURE COMPARATE a.a. 2007/2008 Modulo istituzionale Limmagine e la parola dello straniero in letteratura.

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Presentazione sul tema: "LETTERATURE COMPARATE a.a. 2007/2008 Modulo istituzionale Limmagine e la parola dello straniero in letteratura."— Transcript della presentazione:

1 LETTERATURE COMPARATE a.a. 2007/2008 Modulo istituzionale Limmagine e la parola dello straniero in letteratura

2 dal libro della Genesi

3 Una riflessione sulla traduzione e un interpretazione figurale del brano biblico Largilla e il bitume, in P. Zumthor, Babele. Dellincompiutezza

4 LO STRANIERO, LALTRO nell ODISSEA LIBRO III LIBRO IX

5 […] […] da Pino Fasano, Il racconto dello straniero, in

6 Polisemia del termine greco ξείνιος ODISSEA, IX

7 da ospite a carne del banchetto – Odissea, IX

8 I nomi dello straniero e le radici greche della nostra cultura

9 Stranieri allo straniero Odissea, VI Odissea, IX Odissea, XIII

10 Medea: […] il letto di una donna barbara portava per te una vecchiaia disonorevole. Giasone: […] Ora ragiono, ma non ragionavo quando dalla tua dimora, da una terra di barbari, ti condussi in una casa greca […] dopo avermi sposato e avermi dato figli, li hai sacrificati al tuo letto! Nessuna donna greca lo avrebbe osato […] : La lingua del bàrbaros e il lògos dei Greci da Euripide, Medea Medea: […] tu hai qui la patria, la casa paterna, gli agi della vita e la compagnia dei tuoi cari; io, sola e senza patria, tolta come preda da una terra barbara, sono offesa da mio marito […]

11 Immagini dellaltro e dellaltrove

12 La solitudine dello straniero da V. S. Naipaul, Lenigma dellarrivo

13 […] Stereotipi e clichées da V. S. Naipaul, Lenigma dellarrivo

14 Problemi della traduzione ovvero dire quasi la stessa cosa Its raining cats and dogs = Piove cani e gatti (?)

15 La comparatistica letteraria origini, statuto e metodi di una disciplina

16 Modello di studio comparato della letteratura da Piero Boitani, Lombra di Ulisse […]

17 Modello di studio comparato della letteratura da Domenico Scarpa, Levi, Calvino e la scoperta letteraria dei buchi neri, in Sinestesie, 2006 [...]

18 Prime apparizioni ufficiali del nome secondo René Wellek littérature comparée in Francia: Cours de littérature comparée, 1816, a c. di Noël e Laplace; Tableaux de la littérature française au XVIIIe siècle, di Abel-François Villemain; Discours sur lhistoire de la poésie, 1830 di Jean-Jacques Ampère; Necrologio di Ampère di Charles-Augustin Sainte-Beuve pubblicato nel 1868 sulla Revue de deux mondes; vergleichende Litteraturgeschichte in Germania: Das Wesen und die Formen der Poesie, 1854, di Moriz Carriere comparative literature in Inghilterra: Matthew Arnold, lettera alla sorella del 1848 Comparative Literature, 1886 di Hutcheson Macaulay Posnett

19 O mon bon père, ne comprendras-pas ma mission comme moi? Faire le tableau de lhistoire de limmagination humaine, en découvrir les lois, nest-ce point assez pour remplir la carrière dun homme? (da una lettera di Jean-Jacques Ampère al padre)

20 da Fernand Baldensperger, Letteratura comparata: il nome e la cosa, in Revue de littérature comparée, 1921 […]

21 Il filosofo fondamentalmente nega alla letteratura comparata lo statuto di disciplina autonoma in ambito estetico. Tale negazione dipende dalla formula della sua estetica legata ai principi del suo idealismo. Lidealismo crociano nasce da una riforma della dialettica hegeliana dei contrari a cui viene sostituita la dialettica dei distinti. Tale dialettica prevede la distinzione, al posto dellopposizione hegeliana, delle 4 forme della vita dello Spirito le quali si completano tra loro. La distinzione si opera in base alla duplice differenza: 1) tra dominio teoretico e dominio pratico; 2) tra particolare e universale. Estetica = momento teorico particolare (conoscenza individuale). Logica = momento teorico universale (conoscenza del concetto puro). Economia = momento pratico particolare (volizione individuale). Etica = momento pratico universale (volizione dell'universale). Con lestetica crociana: rivendicazione della totale autonomia dell'arte rispetto a qualsiasi altra attività umana; arte come intuizione lirica, sintesi a priori di un contenuto sentimentale e di una forma intuitiva, sintesi di intuizione ed espressione. Benedetto Croce e la letteratura comparata

22 Il comparatismo letterario come sintesi storico-estetica da Benedetto Croce, La Letteratura comparata, in La Critica, I,1903 […]

23

24 Tra gli anni Trenta e Quaranta un nuovo impulso per la comparatistica letteraria: una definizione e quattro opere Paul Hazard, La crise de la conscience européenne, 1934 Erich Auerbach, Mimesis, 1946 Ernst Robert Curtius, Europäische Literatur und lateinisches Mittelalter, 1948 Giacomo Prampolini, Storia universale della letteratura, 1948 (da P. Van Thiegem, La littérature comparèe, 1931) La letteratura comparata comprende le relazioni tra la letteratura greca e quella latina, il debito che a partire dal Medioevo le letterature moderne hanno contratto nei confronti della letteratura classica ed infine i legami che connettono le diverse letterature moderne. Questultimo campo di ricerca, che è anche il più complesso, è lunico che la letteratura comparata, nel senso in cui essa è generalmente intesa, assume come proprio.

25 René Wellek e la letteratura comparata La letteratura comparata può meglio essere difesa e definita dalla sua prospettiva e dal suo spirito che da qualsiasi partizione circoscritta entro la letteratura studierà tutta la letteratura in una prospettiva internazionale, consapevole dellunità di tutte le creazioni ed esperienze letterarie. In questa accezione la letteratura comparata si identifica con lo studio della letteratura al di fuori dei limiti linguistici,etnici e politici non può essere limitata a un solo metodo : descrizione, caratterizzazione, interpretazione, narrazione, spiegazione, valutazione sono usate nel suo discorso tanto quanto la comparazione. Né la comparazione può essere limitata ai contatti storici effettivi. […] può darsi che porre a confronto fenomeni […] storicamente slegati sia altrettanto valido quanto studiare le influenze che scaturiscono dalla lettura e dai confronti. Certamente la letteratura comparata vuole superare i pregiudizi nazionali e i provincialismi ma non per questo ignora o minimizza lesistenza e la vitalità delle diverse tradizioni nazionali.

26 Yves Chevrel, La littèrature comparée, 1989 definizione della disciplina La letteratura comparata non è un insieme di testi, ma è una prospettiva di studio della letteratura. […] non è riducibile alla comparazione letteraria, né tanto meno alla pratica dei paralleli (Corneille/Racine, genio letterario tedesco/genio letterario francese) […]. Si tratta, fondamentalmente, di un approccio intellettuale mirante a studiare qualsiasi oggetto definito o definibile come letterario, mettendolo in relazione con gli altri elementi costitutivi di una cultura.

27 Remo Ceserani, Guida allo studio della letteratura,1999 identità di una disciplina Lo studio delle letterature su base non strettamente nazionale (o nazionalistica) viene normalmente definito con i termini di comparatistica letteraria o con altri simili: letteratura comparata, letterature comparate, letteratura generale la disciplina si occupa, oltre che dello studio dei rapporti e confronti tra le diverse tradizioni letterarie, degli aspetti generali della produzione, comunicazione e ricezione della letteratura – teoria della letteratura, teoria e storia dei generi letterari, retorica e stilistica, sociologia letteraria; dei rapporti fra i diversi codici della comunicazione culturale – letteratura e arti figurative, letteratura e teatro, letteratura e cinema, letteratura e musica; dei rapporti tra la letteratura e il contesto culturale e della funzione della letteratura nei più ampi sistemi della comunicazione culturale – letteratura e ideologie, tradizioni nazionale e tradizioni locali, tradizioni sovranazionali, storia letteraria, multiculturalismo.

28 Remo Ceserani la perdita dellaureola degli studi letterari e i Cultural Studies E desta non poca apprensione lo sviluppo, non tanto inglese quanto americano, dei Cultural Studies come grande potpourri di studi rivolti ai temi del sesso e del corpo (che qualcuno ha scherzosamente battezzato la bodologia), a quelli della patologia e della violenza, della tecnologia e dellambiente, della ritualità e delle culture schiacciate e soppresse, con un gran rimescolamento di testi verbali, pittorici, filmici, di testi ad alta ma anche a bassissima qualità conoscitiva (per non dire estetica). Si recupera la dimensione storica e sociale della letteratura ma nel frattempo si perde completamente una qualche consapevolezza del carattere specifico della testualità letteraria. Questi sviluppi recenti della critica americana, accompagnati al disorientamento e alla perdita del senso dei valori e dei rapporti, sono anchessi, a modo loro, un segno della crisi.

29 R. Ceserani e il modello americano: dalla comparatistica letteraria agli studi multiculturali I Black Studies e il Gender Criticism hanno dimprovviso introdotto nuove prospettive negli studi letterari, messo sotto i nostri occhi intere zone testuali che prima nessuno sembrava capace o desideroso di vedere. Da questo punto di vista essi portavano alla comparatistica una sfida positiva, ne proponevano un allargamento e una articolazione degli interessi. La sfida si è presentata con il richiamo alle nuove prospettive del multiculturalismo[…]. Ma la rivendicazione, sotto forma di riscoperta e di invenzione (spesso utilizzando testi della letteratura), delle specificità delle singole tradizioni etniche e culturali non è solo un fenomeno tipico dellAmerica contemporanea[…], essa ha ormai una prospettiva più ampia e globale, si fa forte dei nuovi assetti mondiali tipici dellepoca postcoloniale, dei fenomeni concomitanti della globalizzazione e della frammentazione localistica. Uno dei motivi fondamentali che ispirano gli interventi dei comparatisti più illuminati è quello che insiste sul dialogo, il confronto e la controversia come elementi caratterizzanti e auspicabili di ogni vera comparazione.

30 da Claudio Guillén, Luno e il molteplice Avviciniamoci alla nostra disciplina senza perdere di vista questo carattere iniziale: la letteratura comparata come tensione, desiderio, attività di fronte ad altre attività. Desiderio, diciamo subito, di superamento del nazionalismo culturale: della utilizzazione della letteratura per fini nazionalistici, istinti narcisisti, propositi ideologici. Sogno, fin dai tempi di Goethe, di una letteratura del mondo. La disposizione danimo del comparatista, ciò che gli permette di affrontare una tale impresa è la coscienza di certe tensioni fra il locale e luniversale; o, se si preferisce, fra il particolare e il generale. Lesperienza della molteplicità è corrente e di facile accesso allosservazione, mentre il concetto di universo, nel suo senso organico e unificatore, ci appare troppo ambizioso Due coordinate elementari, luna spaziale e laltra temporale, contribuiscono a precisare e definire questo dialogo. Esempio estremo della prima è la longitudine Est/Ovest, che separa civiltà remote, indipendenti. […]Parimenti, quasi simultaneamente, ricorriamo alla coordinata temporale. […] Un nuovo dialogo si stabilisce, non già fra località e mondo, ma fra divenire e continuità.

31 Riflessioni sulla traduzione 1. la fatica e la gioia del traduttore: due citazioni da Remo Ceserani, Guida allo studio della letteratura […] Valerio Magrelli, Esercizi di tiptologia Valéry Larbaud, Sous linvocation de Saint-Jêrome, 1946

32 INTERPRETAZIONE E TRADUZIONE dallIntroduzione di Giuseppina Lombardo Radice alla traduzione di Antigone di Sofocle […]

33 INTERPRETAZIONE E TRADUZIONE da La parola che uccide, introduzione di Massimo Cacciari alla traduzione di Antigone di Sofocle […]

34 2. traduzione dellAntigone di Sofocle: di Giuseppina Lombardo Radice, 1948 (A); di Andrew Brown, 1987 (B); di Massimo Cacciari, 2007 (C) (A): ANTIGONE Non ha diritto di sottrarmi ai miei. (B): ANTIGONE It is not for him to keep me from my own. (C): ANTIGONE Io sono inseparabile dai miei. (A): CORO Molte ha la vita forze / tremende; eppure più delluomo nulla,/ vedi, è tremendo. (B): CORO Wonders are many, and none more wonderful than man. (C): CORO Molte potenze sono tremende ma nessuna lo è più delluomo. (A): ANTIGONE Nacqui a legami damore, non dodio. (B): ANTIGONE It is not my nature to join in hatred, but in love. (C): ANTIGONE Non per odiare io sono nata, ma per amare.

35 Dedicò i suoi scrupoli e le sue veglie a ripetere in un idioma estraneo un libro preesistente 3. Un apologo sulla traduzione: il Pierre Menard autore del Chisciotte, di J. L. Borges (Ficciones, 1944) Il testo di Cervantes e quello di Menard sono identici, ma il secondo è quasi infinitamente più ricco […]

36 Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, Bompiani, 2003 Its raining cats and dogs = piove a catinelle, piove come Dio la manda

37 Noi saremmo portati a definire come traduzione quella che mira a rendere ottimale la reversibilità (da Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa) Il principio di reversibilità Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! (da Cuore di E. De Amicis) Aujourdhui cest la rentrée. Les trois mois de vacance à la campagne ont passé comme dans un rêve! (trad. francese) Oggi è il rientro a scuola. I tre mesi di vacanza in campagna sono passati come in un sogno! (trad. di Eco dal francese) 1° esempio Come si vede la mia traduzione dal francese non dà un risultato esattamente uguale al testo originale, ma permette di riconoscerlo. Che cosa manca? Lincipit a frase nominale, quel passato remoto a inizio della seconda frase che indubbiamente serve a datare il testo, e laccento messo anzitutto sui tre mesi piuttosto che sulla fugacità della vacanza. In compenso, il lettore si trova subito in medias res come loriginale voleva. La reversibilità è pressoché totale sul piano del contenuto, ancorché ridotta per quanto riguarda lo stile (da U. Eco)

38 Il principio di reversibilità 2° esempio Cera una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. – No ragazzi, avete sbagliato. Cera una volta un pezzo di legno. (da Pinocchio di Collodi) – Il était une fois… – Un ROI, direz-vous? – Pas du tout, mes chers petits lecteurs. Il ètait une fois…UN MORCEAU DE BOIS! (trad. francese) Il était une fois, corretta traduzione, inizia però con una lineetta, come se un personaggio del racconto parlasse. Senza dubbio qualcuno parla, ma è il Narratore, voce che torna varie volte lungo il testo ma che non rappresenta una delle dramatis personae. E pazienza. Ma il punto critico è che quei piccoli lettori, nella traduzione, una volta che è stata aperta (illecitamente) la prima lineetta, introdotti dalla seconda entrano in scena come se facessero parte di un dialogo reale […]. / Questa finzione metanarrativa di Collodi ha una importanza capitale perché, seguendo subito a cera una volta, conferma il genere testuale come racconto per bambini […] il punto cruciale è, ripeto, che nelloriginale il narratore prende liniziativa di evocare, lui, il fantasma dei piccoli e ingenui lettori, mentre nella versione Cazelles siamo direttamente messi di fronte a un dialogo (da U. Eco)

39 Once upon a time and a very good time it was there was a moocow coming down along the road (J. Joyce, A portrait of the Artist as a Young Man) Nel tempo dei tempi, ed erano bei tempi davvero, cera una muuucca che veniva giù per la strada (trad. it. di Cesare Pavese) Il principio di reversibilità 3° esempio (da U. Eco) […]

40 Conclusioni di Eco sul principio di reversibilità Quando si ha a che fare con un testo complesso, come un romanzo o una poesia, il criterio di ottimalità va abbondantemente rivisto. è ottimale la traduzione che permette di mantenere come reversibili il maggior numero di livelli del testo tradotto, e non necessariamente il livello meramente lessicale che appare nella Manifestazione Lineare.

41 (da Lawrence Venuti, Linvisibilità del traduttore,Armando editore, 1999 La traduzione è un processo per il quale la catena dei significanti che costituisce il testo della lingua di partenza viene sostituito da una catena di significanti nella lingua di arrivo, che il traduttore fornisce in forza di uninterpretazione. Il risultato vede il testo straniero come il luogo di molte e diverse possibilità semantiche fissate solo provvisoriamente in ogni singola traduzione, sulla base di presupposti culturali e di scelte interpretative variabili a seconda di specifiche situazioni sociali e di periodi storici diversi La vitalità di una traduzione è determinata dalla sua relazione con le condizioni sociali e culturali in cui viene prodotta e letta Il fine della traduzione è quello di ricondurre unalterità culturale a ciò che è omologo, riconoscibile, addirittura familiare; e tale fine rischia sempre un addomesticamento del testo straniero di vaste proporzioni La violenza causata dalla traduzione è in parte inevitabile, inerente al processo di traduzione, e in parte potenziale, potendo affiorare in qualsiasi momento della produzione e ricezione del testo tradotto, e variando in relazione a specifiche formazioni culturali e sociali nei diversi momenti storici.

42 da L. Venuti, Linvisibilità del traduttore: le ragioni e i rischi di una traduzione addomesticante a quo ad accersendam classem in Bithyniam missus, desedit apud Nicomeden, non sine rumorem prostraete regi pudicitiae; quem rumorem auxit intra paucos rursus dies repetita Bithynia per causam exigendae pecuniae, quae deberetur cuidam libertino clienti suo. Reliqua militia secundiore fama fuit et a Thermo in expugnatione Mytilenarum corona civica donatus est.(Svetonio, De vita Cesarum, 121, d. C.) When Thermus sent Ceaser to raise a fleet in Bithynia, he wasted so much time at King Nicomedes court that a homosexual relationship between them was suspected; and suspicion gave place to scandal when, soon after his return to headquarters, he revisited Bithynia: ostensibly collecting a debt incurred there by one of his freedman. However, Ceasers reputation improved later in the campaign, when Thermus awarded him the civic crown of oak leaves, at the storming of Mytilene, for saving a fellow soldiers life. (trad. inglese di Robert Graves, 1957) La versione di Svetonio fatta da Graves riflette la marginalità culturale della formazione classica nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale e la crescita di un mercato di massa per una letteratura in edizione economica […]. Nel rendere il testo straniero semplice Graves utilizza un metodo di traduzione radicalmente addomesticante: esso richiede non solo linserimento di frasi esplicative, ma anche liscrizione nel testo straniero di valori anacronistici ed etnocentrici (L. Venuti)

43 da U. Eco, Dire quasi la stessa cosa: significato, interpretazione e negoziazione nella traduzione; importanza del contenuto nucleare di una parola; esempio di contenuto nucleare del termine topo

44 Mentre lautore di un dizionario bilingue può tradurre il termine topo (o mouse, souris, Maus) scegliendo il termine della propria lingua che meglio convoglia il Contenuto Nucleare corrispondente, la stessa cosa non è possibile a chi traduce testi Un traduttore traduce testi, e può darsi che, una volta chiarito il Contenuto Nucleare di un termine, decida, per fedeltà alle intenzioni del testo, di negoziare vistose violazioni di un astratto principio di letteralità Anche chi non ha mai visto un topo potrebbe disegnarne limmagine in base alla sua descrizione solo verbale da U. Eco, Dire quasi la stessa cosa: Contenuto Nucleare e negoziazione nella traduzione di un testo

45 Amleto, atto III, scena 4 – How now! A rat? Contenuto Nucleare: rat = any of numerous rodents (Rattus and related genera) differing from the related mice by considerably larger size and by structural details (significato per denotazione, dalla voce di un dizionario); a contemptible person = persona spregevole (significato per connotazione) to smell a rat = sentire odore di complotto (idiomatico) – Cosa cè, un topo? oppure – Come? Un topo? I traduttori italiani negoziano la violazione della letteralità: traducono rat con topo invece che con il più letterale ratto. In questo modo privilegiano leffetto di sorpresa e (falso) allarme voluto da Shakespeare, a scapito della resa del Contenuto Nucleare e nellimpossibilità di rendere sia la connotazione negativa che lespressione idiomatica legate al termine rat.

46 Compensazioni e Perdite nel processo di negoziazione esempi di compensazione: Sylvie di Nerval tradotto da U. Eco Je marrêtais alors avec un goût tout classique, et elle sétonnait parfois de ces effusions interrompues Je sortais dun théâtre où tous les soirs je paraissais aux avant-scènes en grand tenue de soupirant Allora mirrigidivo tacendo, come un eroe da teatro classico, ed ella si stupiva di quelle effusioni interrotte Uscivo da un teatro, dove ogni sera mi esibivo al palco di proscenio in gran tenuta di primo amoroso Call me Ishmael (Moby Dick di Mellville) esempio di eccesso di compensazione: la traduzione dellincipit di Moby Dick Chiamatemi Ismaele (trad. it. di Cesare Pavese) Diciamo che mi chiamo Ismaele (trad. it. di Bernardo Draghi) I° II° cage de fauvettes gabbia di capinere invece del letterale: gabbia di silvie

47 Difficoltà di negoziazione in caso di riferimenti o citazioni 1° esempio dalla traduzione del Pendolo di Foucault di U. Eco originale Diotallevi – Dio ha creato il mondo parlando, mica ha mandato un telegramma. Belbo – Fiat lux, stop. Segue lettera. Casaubon – Ai Tessalonicesi immagino. trad. francese Diotallevi – Dieu a créé le monde en parlant, que lont sache il na pas envoyé un télégramme. Belbo – Fiat lux, stop. Lettre suit. Casaubon – Aux Thessaloniciens, jimagine. trad. inglese Diotallevi – God created the world by speaking. He didnt send a telegram. Belbo – Fiat Lux, stop. Casaubon – Epistle follows.

48 Necessità di negoziazione in caso di riferimenti o citazioni esempi dalla traduzione del Pendolo di Foucault di U. Eco man mano che procedevamo, lorizzonte si faceva più vasto, benché a ogni curva aumentassero i picchi, su cui si arroccava qualche villaggio. Ma tra picco e picco si aprivano orizzonti interminati – al di là della siepe, come osservava Diotallevi La sera era dolce ma, come avrebbe scritto Belbo nei suoi files, esausto di letteratura, non spirava un alito di vento. La funzione di queste citazioni è di mostrare lincapacità di questi personaggi di guardare al mondo se non per interposta citazione. […] Al di là di altre evidenti scelte o licenze stilistiche, ciascun traduttore ha inserito un richiamo a un passo della propria letteratura, riconoscibile dal lettore a cui la traduzione mirava. U. Eco, Dire quasi la stessa cosa

49 dal Pendolo di Foucault di U. Eco esempio di perdita di rinvio intertestuale Belbo – Lo supponevo [espressione tipica di un personaggio di Jacovitti] Belbo – I guess not (trad. inglese di Bill Weaver) Belbo – Elementary, my dear Watson (trad. ideale, secondo Eco) Commissario di polizia – La vita non è semplice come nei libri gialli Occorre informare il più possibile i propri traduttori di allusioni che, per un motivo o per laltro, potrebbero sfuggire, e quindi di solito invio loro pagine e pagine di note che rendono espliciti i vari riferimenti. Non solo, ma quando posso suggerisco persino il modo in cui possono essere resi percepibili nella loro lingua. […]Non so perché Bill Weaver non abbia accettato il suggerimento (forse trovava il richiamo holmsiano troppo usurato), U. Eco, Dire quasi la stessa cosa

50 man mano che procedevamo, lorizzonte si faceva più vasto, benché a ogni curva aumentassero i picchi, su cui si arroccava qualche villaggio. Ma tra picco e picco si aprivano orizzonti interminati – al di là della siepe, come osservava Diotallevi, dal capitolo 57 del Pendolo di Foucault Cambiare il riferimento per rispettare il senso profondo della fabula – Individuare il senso profondo della fabula riassumendone i vari livelli ogni frase (o sequenza di frasi) che appare nella Manifestazione Lineare può essere riassunta (o interpretata) da una microproposizione. U. Eco, Dire quasi la stessa cosa Microproposizione riassuntiva/interpretativa del brano citato: Essi stanno guidando attraverso le colline, Diotallevi fa una riflessione letteraria sul paesaggio.

51 Les amoureux fervents et les savants austères Aiment également, dans leurs mûre saison, Les chats puissants et doux, orgueil de la maison Qui comme eux sont frileux et comme eux sédentairs (C. Baudelaire, Les chats) Fervent lovers and austhere scholars Love equally, in their ripe season, Powerful and gentle cats, the pride of the house, Who like them are sensitive to cold and like them sedentary. (trad. inglese) Les amoureux ardants et les disciples austères Aiment également, dans leur saison mûre, Les chats puissants et doux, la fierté de la maison, Qui comme eux sont sensibles au froid et les aiment sédentaires. (ritrad. francese automatica) Ritraduzione automatica Traduzione fedele Originale

52 Les amoureux fervents et les savants austères Aiment également, dans leurs mûre saison, Les chats puissants et doux, orgueil de la maison Qui comme eux sont frileux et comme eux sédentairs (C. Baudelaire, Les chats) I fedeli damore, e gli austeri sapienti Prediligon, negli anni che li fanno indolenti, I gatti forti e miti, onor dei focolari Come lor freddolosi, come lor sedentari. (trad. it. di M. Bonfantini) Esempio di traduzione come processo decisionale Originale

53 Commento di Umberto Eco alla traduzione italiana degli Chats di Baudelaire (in Dire quasi la stessa cosa) […]


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