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La Germania e il nazismo. La crisi economica e l’inflazione dal 1918 al 1923.

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Presentazione sul tema: "La Germania e il nazismo. La crisi economica e l’inflazione dal 1918 al 1923."— Transcript della presentazione:

1 La Germania e il nazismo

2 La crisi economica e l’inflazione dal 1918 al 1923

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4 La NSDAP (National-Sozialistiche Deutscher Arbeiter Partei)

5 Adolf Hitler ( ) Privo di un titolo di studio e di risorse Hitler condusse fino alla prima guerra mondiale una vita precaria, ai margini della società, svolgendo lavori saltuari. Si arruola come volontario nella guerra, ma non viene mai promosso oltre il grado di caporale perché considerato “inadatto al comando”. Nel dopoguerra è utilizzato dall’esercito come informatore con l’incarico di infiltrarsi nei gruppi dell’estrema destra. Il suo talento di oratore lo rende il punto di riferimento del piccolo universo dell’estrema destra nazionalista. Privo di capacità decisionale fa leva sul carisma e sul proselitismo, fondato su idee semplicistiche, slogan e formule propagandistiche che mirano a suggestionare più che ad argomentare

6 Le squadre naziste SA (Sturm-abteilungen) 1921 SS (schutz-staffeln) 1925

7 La Gestapo (Geheime Staatspolizei)

8 Il Mein Kampf “Se accettiamo come primo compito dello Stato il giovare al popolo, il mantenimento, la cura e l'evoluzione delle migliori caratteristiche della razza; è evidente che i provvedimenti statali debbono ampliarsi fin dalla nascita del piccolo figlio della nazione, e che lo stato debba educare il fanciullo per farne un altro elemento di una continua propagazione della razza. E come, generalmente, la condizione preliminare della capacità di sviluppo spirituale si trova nelle facoltà di razza di un dato tipo umano, così anche nell'uomo si deve curare e rendere migliore la salute del corpo. Perchè lo spirito sano e forte si trova soltanto in un corpo sano e forte. Non nega ciò il fatto che talvolta i geni furono malati o magari infermi. Sono solo eccezioni che, confermano la regola. Ma quando la moltitudine di un popolo è formata da degenerati, è insolito che da una tale situazione si distingua una grande intelligenza. Ogni tanto le riviste riportano delle notizie al piccolo borghese tedesco: un negro per la prima volta è diventato avvocato, professore, pastore o qualcosa del genere in un posto o in un altro. Mentre la stupida borghesia accoglie la notizia con sorpresa per un così stupefacente avvenimento, ammirata per questo strabiliante effetto della pedagogia attuale, l'ebreo astutamente si serve di questo per convalidare la teoria da inculcarsi ai popoli in merito all'eguaglianza degli uomini. La nostra società borghese e decadente non si accorge che in questo modo si commette un vero peccato contro la ragione; che è una vera pazzia quella di istruire una mezza scimmia perchè si pensi di aver preparato un avvocato, mentre milioni di membri della eccelsa razza civile devono rimanere in posti pubblici e miseri Si pecca contro il volere di Dio, permettendo che centinaia e centinaia delle migliori creature perdano la loro forza nell'odierno pantano proletario per istruire a professioni intellettuali, Ottentotti e Zulù. E in questo caso è proprio un addestramento come per il cane, e non di un "perfezionamento" scientifico. Il medesimo zelo e lavoro rivolto a razze intelligenti, formerebbe uomini mille volte più capaci a tali prestazioni. Questo fatto sarebbe insopportabile se in futuro non si trattasse più unicamente di eccezioni, ma già oggi è insopportabile nel caso in cui non il genio e le capacità insite nell'individuo determinano un'educazione superiore.”

9 La “razza ariana” La prima definizione di “razza ariana” si trova nel testo di Gobineau Sull’ineguaglianza delle razze umane poi ripresa da Chamberlain e deriva dall’erronea sovrapposizione del concetto di razza a quello di famiglia linguistica, asserendo quindi l’esistenza di una fantomatica razza indoeuropea superiore alle altre e ai popoli misti. Hitler riprende questa definizione nel Mein Kampf comprendendo nel concetto tutti i popoli europei ad esclusione dei lapponi e affermando la superiorità degli ariani del nord che parlano tedesco sugli altri. Questa razza avrebbe dominato il mondo da migliaia di anni, decadendo a causa della mescolanza con le “razze” inferiori quali ebrei e tedeschi. La sua zona di origine sarebbe nell’area del Tibet e del Nepal, da cui la scelta del simbolo della svastica, presente in molte culture tra cui quella buddista, induista e giainista come simbolo beneaugurante, rappresentante il sole che ruota nel cielo. Il progetto di purificazione della razza ariana ha prodotto il programma nazista di eugenetica, eutanasia, genocidio e omicidio di massa

10 Disoccupazione e adesione al nazismo

11 L’indottrinamento dei giovani: la Hitlerjugend

12 Lo stato di emergenza Dopo l’incendio del Reichstag il governo di Hitler adotta un decreto approvato dal presidente che sopprime le libertà associative, la tutela delle libertà individuali, l’inviolabilità dell’abitazione, la riservatezza della corrispondenza e della comunicazioni, la libertà di espressione e la garanzia alla proprietà privata. Anziché avere una durata limitata come annunciato crearono una condizione di stato di emergenza permanente. La premessa a questa svolta è da ravvisare nell’articolo 48 della Costituzione di Weimar che permetteva al presidente di emanare leggi in caso di emergenza senza l’approvazione del Parlamento.

13 La prima legge di Norimberga: sulla cittadinanza tedesca Il Parlamento del Reich all'unanimità ha approvato la seguente legge che così viene promulgata: I 1. Il suddito dello Stato è quella persona che gode della protezione del Reich tedesco e che in conseguenza di ciò ha specifici ordini verso di esso. 2. Lo status di suddito del Reich viene acquisito in accordo con i decreti del Reich e la Legge di Cittadinanza dello Stato. II 1. Un cittadino tedesco è un suddito dello Stato di sangue tedesco o affine, che dimostri con la sua condotta di voler servire fedelmente la Germania e il popolo tedesco. 2. La Cittadinanza del Reich viene acquisita attraverso la concessione di un Certificato Statale di Cittadinanza. 3. Il cittadino del Reich è l'unico detentore di tutti i diritti politici in accordo con la Legge. III Il Ministro degli Interni del Reich, in coordinamento con il Vice Führer emanerà le ordinanze legali ed amministrative per implementare e completare questa legge

14 La seconda legge di Norimberga: per la protezione del sangue e dell’onore tedesco Fermamente convinti che la purezza del sangue tedesco sia essenziale per la futura esistenza del popolo tedesco, ispirati dalla irremovibile determinazione a salvaguardare il futuro della nazione tedesca, il Reichstag ha unanimamente deciso l'emanazione della seguente legge che viene così promulgata: Articolo I 1. I matrimoni tra ebrei e i cittadini di sangue tedesco e apparentati sono proibiti. I matrimoni contratti a dispetto della presente legge sono nulli anche quando fossero contratti senza l'intenzione di violare la legge. 2. Le procedure legali per l'annullamento possono essere iniziati soltanto dal Pubblico Ministero. Articolo II Le relazioni sessuali extraconiugali tra ebrei e cittadini di sangue tedesco e apparentati sono proibite. Articolo III Agli ebrei non è consentito di impiegare come domestiche cittadine di sangue tedesco e apparentate. Articolo IV 1. Agli ebrei è vietato esporre la bandiera nazionale del Reich o i suoi colori nazionali. 2. Agli ebrei è consentita l'esposizione dei colori giudaici. L'esercizio di questo diritto è tutelato dallo Stato. Articolo V 1. Chi violi la proibizione di cui all'Articolo 1 sarà condannato ai lavori forzati. 2. Chi violi la proibizione di cui all'Articolo 2 sarà condannato al carcere o ai lavori forzati. 3. Chi violi quanto stabilito dall'Articolo 3 o 4 sarà punito con un minimo di un anno di carcere o con una delle precedenti pene. Articolo VI Il Ministro degli Interni del Reich in accordo con il Vice Führer e il Ministro della Giustizia del Reich emaneranno i regolamenti legali ed amministrativi richiesti per l'attuazione ed il rafforzamento della legge. Articolo VII La legge diverrà effettiva il giorno successivo alla sua promulgazione ad eccezione dell'Articolo 3 che diverrà effettivo entro e non oltre il 1° gennaio 1936.

15 Le violenze antisemite dopo le leggi di Norimberga

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18 Il sistema concentrazionario Tra il 1933 e il 1945, la Germania Nazista costruì circa campi di concentramento. Questi campi venivano usati con diversi scopi: oltre a quelli adibiti principalmente al lavoro forzato, ve ne furono altri destinati al transito, che servivano semplicemente da stazioni intermedie, e quelli, invece, costruiti principalmente o esclusivamente per l’eliminazione in massa dei prigionieri. Fin dal suo avvento al potere, nel 1933, il regime Nazista cominciò a realizzare una serie di strutture di detenzione per imprigionare ed eliminare i cosiddetti “nemici dello Stato”. La maggior parte dei prigionieri, in quel primo periodo, era costituita da cittadini tedeschi: comunisti, socialisti, social- democratici, Rom (Zingari), Testimoni di Geova, omosessuali e persone accusate di comportamenti ritenuti asociali o devianti. Queste strutture venivano chiamate “campi di concentramento” in quanto servivano a “concentrare” fisicamente i prigionieri in un unico luogo.

19 Dopo l’annessione dell’Austria alla Germania, nel marzo 1938, i Nazisti cominciarono ad arrestare gli Ebrei tedeschi ed austriaci e a imprigionarli nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen, tutti situati in Germania. Dopo i violenti pogrom della Notte dei Cristalli (Kristallnacht) nel novembre del 1938, i Nazisti effettuarono arresti in massa di uomini adulti Ebrei, incarcerandoli nei campi per brevi periodi. Dopo l’invasione della Polonia, nel settembre 1939, i Nazisti realizzarono diversi campi per i lavori forzati, dove migliaia di prigionieri morirono per sfinimento, malnutrizione o esposizione alle intemperie. La direzione e la conduzione dei campi di concentramento erano affidate a unità delle SS. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la rete dei campi nazisti si ampliò rapidamente. In alcuni di essi, medici nazisti effettuarono numerosi esperimenti sui prigionieri. Dopo l’invasione dell’Unione Sovietica da parte dei Tedeschi, nel giugno del 1941, i Nazisti aumentarono il numero di campi destinati ai prigionieri di guerra, costruendone altri accanto ai complessi già esistenti nella Polonia occupata, come ad esempio quello di Auschwitz. Il campo vicino a Lublino - costruito nell’autunno del 1941 e conosciuto poi come il campo di Majdanek - fu destinato inizialmente alla sistemazione dei prigionieri di guerra e diventò un vero e proprio campo di concentramento nel Migliaia di prigionieri di guerra sovietici vi trovarono la morte, o fucilati o asfissiati con il gas.

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22 Per agevolare la “Soluzione Finale” (il genocidio o distruzione di massa degli Ebrei) i Nazisti realizzarono diversi campi di sterminio in Polonia, il paese con la più grande popolazione ebraica. I campi di sterminio furono progettati con l’obiettivo di creare un’efficiente macchina per l’omicidio di massa. Tra questi, Chelmnofu il primo campo di sterminio a essere realizzato e divenne operativo nel dicembre Qui, Ebrei e Rom venivano uccisi con il gas di scarico, all'interno di furgoni appositamente modificati. Nel 1942, i Nazisti misero in funzione i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka per eliminare sistematicamente gli Ebrei del Governatorato Generale (il territorio all’interno della Polonia occupata dai Tedeschi). I Nazisti costruirono le camere a gas (cioè vani in cui i prigionieri venivano asfissiati con gas venefico) per realizzare lo sterminio in modo efficiente e per rendere il processo il più impersonale possibile per coloro che dovevano materialmente portarlo a termine. Nell’ambito del complesso dei campi di Auschwitz, il sottocampo di sterminio di Birkenau era dotato di quattro camere a gas: fino a 6000 Ebrei al giorno vi vennero assassinati durante il periodo in cui le deportazioni raggiunsero la maggiore intensità.

23 Gli Ebrei che vivevano nelle zone occupate dai Nazisti venivano in un primo momento deportati nei campi di transito, come Westerbork, in Olanda, o Drancy in Francia, per poi proseguire verso i campi di sterminio della Polonia occupata. I campi di transito rappresentavano, di solito, l’ultima fermata prima della deportazione nei campi di sterminio. Milioni di persone furono imprigionate e subirono maltrattamenti e abusi nei campi di concentramento nazisti. Sotto la direzione delle SS, i Tedeschi e i loro fiancheggiatori assassinarono più di tre milioni di Ebrei, soltanto nei campi di sterminio. Solo un piccolo numero di coloro che vennero imprigionati nei campi riuscì a sopravvivere.


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