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L’assistente sociale nei servizi territoriali

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Presentazione sul tema: "L’assistente sociale nei servizi territoriali"— Transcript della presentazione:

1 L’assistente sociale nei servizi territoriali
Cristina Tilli – A.A. 2012/13

2 Programma del corso L’assistente sociale nei servizi sanitari: principali normative di riferimento; elementi essenziali dell’organizzazione dei servizi sanitari (A.S.L. ed Aziende Ospedaliere); la collocazione ed il ruolo degli assistenti sociali nei servizi sanitari; L’assistente sociale negli enti locali: principali normative di riferimento; elementi essenziali dell’organizzazione degli enti locali; la collocazione ed il ruolo degli assistenti sociali nei servizi degli enti locali; L’assistente sociale nel terzo settore: principali normative di riferimento; la collocazione ed il ruolo degli assistenti sociali nei servizi del terzo settore; Alcuni nodi critici dei servizi territoriali: l’esternalizzazione dei servizi socio-sanitari; l’integrazione socio-sanitaria. Cristina Tilli – A.A. 2012/13

3 1. L’assistente sociale nei servizi sanitari
Cristina Tilli – A.A. 2012/13

4 I presupposti normativi
Costituzione, art. 32  la salute come “diritto dell’individuo ed interesse della collettività” L. 833/78  nascita del Servizio Sanitario Nazionale e costituzione delle U.S.L. DD. Lgs. 502/92 e 517/93  inizia il processo di aziendalizzazione (A.S.L. ed Aziende Ospedaliere) D. Lgs. 229/99  nuovo impulso ai distretti ed all’integrazione socio-sanitaria – Atti Aziendali L. Cost. 3/2001  modifica dell’art. 117, con l’attribuzione “concorrente” – allo Stato ed alle Regioni - di competenza legislativa in materia di tutela della salute Cristina Tilli – A.A. 2012/13

5 La popolazione nella regione Lazio
È composta da circa di residenti, di cui: Circa abitanti nel Comune di Roma; Circa abitanti nei Comuni della Provincia di Roma; Circa abitanti nei Comuni delle 4 restanti Province. Cristina Tilli – A.A. 2012/13

6 Le A.S.L. nella Regione Lazio
Sono in totale 12, così suddivise: 5 per il Comune di Roma + Fiumicino 3 per la Provincia di Roma 1 per ognuna delle altre 4 Province Cristina Tilli – A.A. 2012/13

7 Le Aziende Ospedaliere nella Regione Lazio
Policlinico Universitario Tor Vergata Policlinico Umberto I S. Andrea S. Camillo-Forlanini S. Filippo Neri S. Giovanni-Addolorata Cristina Tilli – A.A. 2012/13

8 L’organizzazione interna delle A.S.L.
È definita, per ciascuna A.S.L, dall’Atto Aziendale, emanato dal Direttore Generale sulla base di linee-guida definite dalla Regione (Del. G.R. n. 139/07) Possono dunque esservi differenze di organizzazione, tra una A.S.L. e l’altra. Cristina Tilli – A.A. 2012/13

9 L’organizzazione: linee essenziali
Direzione Generale distretto distretto distretto distretto distretto ospedale d D i p a r t i m e n t o Cristina Tilli – A.A. 2012/13

10 Dipartimento di Salute Mentale
I Dipartimenti (1) Dipartimento di Salute Mentale C.S.M. C.D. S.P.D.C. C.T. Cristina Tilli – A.A. 2012/13

11 Dipartimento Materno Infantile Consultorio familiare
I Dipartimenti (2) Dipartimento Materno Infantile Consultorio familiare Reparti ospedalieri T.S.M.R.E.E./ U.O.N.P.I. M.P.E.E. Cristina Tilli – A.A. 2012/13

12 Il Distretto È l’articolazione operativa territoriale dell’Azienda Unità Sanitaria Locale. Nel Lazio, ogni A.S.L. è suddivisa territorialmente in 4/6 distretti, per un totale di 55 distretti nella Regione: Nel Comune di Roma, i distretti corrispondono territorialmente ai Municipi; Il Comune di Fiumicino coincide con un distretto; Nel resto della Regione, un distretto coincide con il territorio di un numero di Comuni che varia tra 2 ed oltre 20. Cristina Tilli – A.A. 2012/13

13 Un esempio: i Distretti della Provincia di Roma
Cristina Tilli – A.A. 2012/13

14 Il Distretto: le funzioni
Valutazione della domanda dei cittadini; Programmazione delle attività territoriali sanitarie e sociosanitarie; Compartecipazione alla definizione delle politiche di welfare attraverso il Piano di Zona e gli accordi di programma, ed attraverso un segretariato sociale di distretto; Garante della presa in carico e della continuità assistenziale Cristina Tilli – A.A. 2012/13

15 Il Distretto: le attività ed i servizi
(salute della donna e dell’età evolutiva); (tutela della salute mentale e riabilitazione dell’età evolutiva); riabilitazione e presa in carico dei disabili adulti; assistenza domiciliare integrata; dipendenze; medicina legale; (…) CONSULTORIO T.S.M.R.E.E./N.P.I. U.O. DIS. ADULTI … C.A.D. SER.T. INV.CIVILI Cristina Tilli – A.A. 2012/13

16 I Consultori Familiari (1) …
Il servizio d'assistenza alla famiglia e alla maternità ha come scopo: a) l'assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile; b) la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell'integrità fisica degli utenti; c) la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento; d) la divulgazione delle informazioni idonee a promuovere ovvero a prevenire la gravidanza consigliando i metodi ed i farmaci adatti a ciascun caso. Cristina Tilli – A.A. 2012/13

17 I consultori familiari (2) …
Il personale di consulenza e d'assistenza addetto ai consultori deve essere in possesso di titoli specifici in una delle seguenti discipline: medicina, psicologia, pedagogia ed assistenza sociale, nonché dell'abilitazione, ove prescritta, all'esercizio professionale. (dalla L. 405/75) Cristina Tilli – A.A. 2012/13

18 I Servizi per la Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione nell’età evolutiva (1)
… promuovere il soddisfacimento dei bisogni sociosanitari e assistenziali dei minori, fornendo la necessaria collaborazione agli Enti Locali, con particolare riferimento ai problemi connessi al maltrattamento e abuso, al disagio ed alla dispersione scolastica, ai problemi dell'adolescenza, della marginalità, specie per i bambini immigrati, alla presenza in comunità, il sostegno degli affidamenti familiari, le attività connesse agli iter adottivi previsti dalla legge n. 184/83 e dalla legge n. 476/98, gli interventi psicodiagnostici in attuazione del D.P.R. n. 448/88 in materia di provvedimenti penali relativi ai minorenni Cristina Tilli – A.A. 2012/13

19 I Servizi per la Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione nell’età evolutiva (2)
… attivare progetti di assistenza domiciliare puerperale, con lo scopo di sostenere le fasce socialmente più deboli, promuovere l'allattamento al seno, favorire il migliore inserimento del nuovo nato nel nucleo familiare. (dal Progetto Obiettivo Materno Infantile 1998/2000) Cristina Tilli – A.A. 2012/13

20 I Servizi per i Disabili Adulti (1)
- garantire l'intervento tempestivo dei servizi terapeutici e riabilitativi, che assicuri il recupero consentito dalle conoscenze scientifiche e dalle tecniche attualmente disponibili, il mantenimento della persona handicappata nell'ambiente familiare e sociale, la sua integrazione e partecipazione alla vita sociale; - assicurare alla famiglia della persona handicappata un'informazione di carattere sanitario e sociale per facilitare la comprensione dell'evento, anche in relazione alle possibilità di recupero e di integrazione della persona handicappata nella società; Cristina Tilli – A.A. 2012/13

21 I Servizi per i Disabili Adulti (2)
- assicurare nella scelta e nell'attuazione degli interventi socio-sanitari la collaborazione della famiglia, della comunità e della persona handicappata, attivandone le potenziali capacità; - attuare il decentramento territoriale dei servizi e degli interventi rivolti alla prevenzione, al sostegno e al recupero della persona handicappata, assicurando il coordinamento e l'integrazione con gli altri servizi territoriali sulla base degli accordi di programma di cui all'articolo 27 della Legge n. 142 del 08/06/1990; Cristina Tilli – A.A. 2012/13

22 I Servizi per i Disabili Adulti (3)
- garantire alla persona handicappata e alla famiglia adeguato sostegno psicologico e psicopedagogico, servizi di aiuto personale o familiare, strumenti e sussidi tecnici, prevedendo, nei casi strettamente necessari e per il periodo indispensabile, interventi economici integrativi per il raggiungimento degli obiettivi di cui al presente articolo; (dalla L. 104/92) Cristina Tilli – A.A. 2012/13

23 L’Assistenza Domiciliare … integrata?
I Centri per l’Assistenza Domiciliare delle A.S.L. coordinano l’assistenza domiciliare di tipo sanitario (prestazioni mediche, infermieristiche, fisioterapiche, analisi cliniche … Gli enti locali (Comuni) offrono assistenza domiciliare di tipo sociale (aiuto nel governo della casa, nelle autonomie personali, nella socializzazione) Cristina Tilli – A.A. 2012/13

24 I Servizi per le Dipendenze
Nella forma attuale sono istituiti dal D.M. 444/1990 Hanno compiti tra l’altro di: attivare interventi di sostegno, informazione, prevenzione definire i programmi terapeutici individuali compresi gli interventi socio-riabilitativi valutare periodicamente l'andamento e i risultati del trattamento e dei programmi di intervento sui singoli tossicodipendenti in riferimento agli aspetti di carattere clinico, psicologico, sociale Cristina Tilli – A.A. 2012/13


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