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1 Direzione Provinciale Sondrio Giovedì, 1° dicembre 2011 Il lavoro occasionale di tipo accessorio a cura di Paolo Duca e Michela Felappi.

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1 1 Direzione Provinciale Sondrio Giovedì, 1° dicembre 2011 Il lavoro occasionale di tipo accessorio a cura di Paolo Duca e Michela Felappi

2 2 DAL 1996, AI FINI DELLASSICURAZIONE IVS, SONO ISCRITTI IN UNAPPOSITA GESTIONE (COSÌ DETTA GESTIONE SEPARATA) PRESSO LINPS ALCUNI DEI SOGGETTI PRECEDENTEMENTE NON TENUTI AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI TALE GESTIONE HA SUBITO NEL CORSO DEGLI ANNI UN INCREMENTO DELLA PLATEA DEI CONTRIBUENTI AD ESSA OBBLIGATI TUTTAVIA TALE GESTIONE PREVIDENZIALE NON GARANTISCE AI PROPRI ASSICURATI GLI STESSI TRATTAMENTI DI NATURA PREVIDENZIALE ED ASSICURATIVA PREVISTI PER I LAVORATORI DIPENDENTI ED AUTONOMI, ANCHE IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE SI INSERISCE COMPLETAMENTE NEL NUOVO SISTEMA ESCLUSIVAMENTE E SOLAMENTE CONTRIBUTIVO LA LEGGE 335/1995

3 3 LA LEGGE BIAGI SI VA AD AGGIUNGERE ALLA RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE E PENSIONISTICO INIZIATO CON LA LEGGE 335/1995 (RIFORMA DINI) OBIETTIVI DELLA LEGGE SONO: AMPLIAMENTO DELLA PLATEA DEI SOGGETTI ASSICURABILI MAGGIOR ELASTICITÀ E FLESSIBILITÀ NEI RAPPORTI DI LAVORO PROGRESSIVA RIDUZIONE DELLE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE GRAZIE ALLINCREMENTO DEL NUMERO DEI SOGGETTI OBBLIGATI (WORK IN PROGRESS) LA LEGGE BIAGI – D.Lgs. 276/2003

4 4 LAVORO INTERMITTENTE O A CHIAMATA (artt. da 33 al 40 – D.lgs. 276/2003) LAVORO A PROGETTO (art. 61, comma 1- D.lgs. 276/2003) CO.CO.CO. PENSIONATI ULTRA 65ENNI (Interpello n. 8 del 26/3/2008) MINI CO.CO.CO. (art. 61, comma 2 - D.lgs. 276/2003) LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE (art c.c.) LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO (art. 70, comma 1 e comma 1bis - D.lgs. 276/2003) ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE (art c.c.) TIPOLOGIE CONTRATTUALI

5 5 TIPOLOGIE CONTRATTO CARICO CONTRIBUTIVO LAVORO INTERMITTENTE Quota a carico del datore di lavoro Quota a carico del dipendente Versamento effettuato integralmente dal datore di lavoro al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti LAVORO A PROGETTO MINI CO.CO.CO. CO.CO.CO. PENSIONATI 1/3 a carico del prestatore 2/3 a carico del committente Versamento effettuato integralmente dal Committente alla Gestione Separata ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE 45% a carico dellassociato 55% a carico dellassociante Versamento effettuato integralmente dallAssociante alla Gestione Separata LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE 1/3 a carico del prestatore 2/3 a carico del committente Versamento effettuato integralmente dal Committente alla Gestione Separata per la parte eccedente i 5 mila euro da parte del prestatore LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO 13% del valore del buono alla Gestione Separata 33% del valore del buono nel FPLD (impresa familiare)

6 6 LAVORATORI A CHIAMATA (contribuzione al F.P.L.D. – AGO) aliquota % variabile a seconda del settore produttivo, dellinquadramento previdenziale dellazienda e della sua dimensione LAVORATORI PARASUBORDINATI (Gestione Separata INPS) *17% per i soggetti già pensionati o iscritti ad altra previdenza obbligatoria, titolari di pensione non diretta (reversibilità), soggetti con copertura figurativa, prosecutori volontari *26,72% per tutti gli altri soggetti * Aumento di 1 punto percentuale dal 1/1/2012 PRESTATORI OCCASIONALI DI TIPO ACCESSORIO 13% del valore del buono lavoro (Gestione Separata INPS) 7% quota assicurativa I.N.A.I.L. LE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE INPS

7 7 LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO (art. 70, comma 1 e comma 1bis – D. Lgs. 276/2003) PER PRESTAZIONI OCCASIONALI DI TIPO ACCESSORIO SI INTENDONO LE ATTIVITA LAVORATIVE RESE NELLAMBITO DELLELENCAZIONE CONTENUTA NEI COMMI 1 E 1BIS DELLART. 70 DEL D.LGS. 276/2003 ED ENTRO I LIMITI ECONOMICI STABILITI DAI COMMI 1BIS, 2 E 2BIS DELL STESSO ARTICOLO STANTE LA FINALITA DELLA NORMA TESA A DARE COPERTURA PREVIDENZIALE ED ASSICURATIVA AD ATTIVITA FINO AD OGGI RIMASTE SOSTANZIALEMENTE SOMMERSE, PER PRESTAZIONI OCCASIONALI DI TIPO ACCESSORIO SI DEVONO INTENDERE QUELLE ATTIVITA SALTUARIE ED OCCASIONALI CHE NON SIANO RICONDUCIBILI AD ALTRE TIPOLOGIE DI LAVORO SUBORDINATO O AUTONOMO

8 8 LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO (art. 70, comma 1 e comma 1bis – D. Lgs. 276/2003) IL D.L. N. 112/ CONVERTITO IN LEGGE N. 133/2008: HA INTRODOTTO DELLE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA SUL LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO, ESTENDENDO L'UTILIZZO DI TALI PRESTAZIONI A ULTERIORI SETTORI DI LAVORO, COME QUELLO DOMESTICO E QUELLO AGRICOLO E HA ABROGATO L'ART. 71 DEL D.Lgs. 276/03 RELATIVO AI REQUISITI SOGGETTIVI DELLE CATEGORIE DI LAVORATORI HA APPORTATO ULTERIORI CAMBIAMENTI (ART. 2, COMMI ) MA NON HA MODIFICATO LA NOZIONE DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO PREVISTO DAL D.Lgs. 276/2003 (VEDI ANCHE: LEGGE 33/2009 – LEGGE 191/2009 – LEGGE 10/2011)

9 9 LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO COMMA 2 – ARTICOLO 70 – D.Lgs. 276/2003 Le attività lavorative di cui al comma 1, anche se svolte a favore di più beneficiari, configurano rapporti di natura meramente occasionale e accessoria, intendendosi per tali le attività che non danno complessivamente luogo, con riferimento al medesimo committente, a compensi superiore a euro nel corso di un anno solare (5.000 euro netti pari a euro lordi)

10 10 FANPAGE FACEBOOK Utilizzare i buoni lavoro «…I buoni lavoro costituiscono un sistema di pagamento riservato esclusivamente al lavoro occasionale accessorio svolto in modo discontinuo e saltuario, e garantiscono la copertura previdenziale presso la Gestione Separata dellInps e lassicurazione allInail contro gli infortuni sul lavoro. Nato per supportare il settore agricolo soprattutto per il periodo della vendemmia e destinato inizialmente ai soli studenti di età compresa tra i 16 e i 25 anni, il sistema dei buoni lavoro è stato successivamente esteso a numerosi settori produttivi e ad altre tipologie di prestatori…». Comunicato Stampa INPS - msg del 21/11/2011

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12 12 LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO (art. 70, comma 1 e comma 1bis – D.Lgs. 276/2003) TALI PRESTAZIONI, OLTRE A RISPETTARE I LIMITI DI REDDITO PREVISTI, SONO DA CONSIDERARSI QUALI ATTIVITA LAVORATIVE DI NATURA MERAMENTE OCCASIONALE E ACCESSORIA, NON RICONDUCIBILI A TIPOLOGIE CONTRATTUALI TIPICHE DI LAVORO SUBORDINATO O DI LAVORO AUTONOMO, MA MERE PRESTAZIONI DI LAVORO DEFINITE CON LA SOLA FINALITA DI ASSICURARE LE TUTELE MINIME PREVIDENZIALI E ASSICURATIVE IN FUNZIONE DI CONTRASTO A FORME DI LAVORO NERO O IRREGOLARE Circolare INPS n. 17/2010

13 13 LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO (art. 70, comma 1 e comma 1bis – D.Lgs. 276/2003) NON E SUFFICIENTE CHE IL COMPENSO EROGATO SOTTO FORMA DI BUONI SIA AL DI SOTTO DEI PREVISTI LIMITI E SI SVOLGA NEI SETTORI O DA PARTE DI DETERMINATI SOGGETTI CIO CONSENTIREBBE DI UTILIZZARE QUESTE PRESTAZIONI ANCHE IN CONTESTI NON CORRETTI, PER ESEMPIO PER SOPPERIRE AD ESIGENZE STAGIONALI, OPPURE PER FAR FRONTE A NECESSITA DISCONTINUE E DI TIPO TEMPORANEO, SENZA RICORRERE AGLI STRUMENTI TIPICI PER QUESTE ESIGENZE

14 14 IL RICORSO AI BUONI LAVORO È LIMITATO AL RAPPORTO DIRETTO TRA PRESTATORE E UTILIZZATORE FINALE, MENTRE È ESCLUSO CHE UN'IMPRESA, SIA ESSA UNA COOPERATIVA O UNA AGENZIA DEL LAVORO, POSSA RECLUTARE E RETRIBUIRE LAVORATORI PER SVOLGERE PRESTAZIONI A FAVORE DI TERZI, COME NEL CASO DELL'APPALTO O DELLA SOMMINISTRAZIONE Circolare INPS n. 17/2010 NO PRESTAZIONI A FAVORE DI TERZI

15 15 PER PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO SI INTENDONO ATTIVITA' LAVORATIVE DI NATURA OCCASIONALE E SVOLTE IN MODO DISCONTINUO E SALTUARIO RESE NELL'AMBITO: CAMPO DI APPLICAZIONE

16 16 LAVORI DOMESTICI COMMITTENTI: privati per le esigenze familiari di natura discontinua e saltuaria - è esclusa la possibilità di utilizzo in ambito imprenditoriale PRESTATORI: tutti senza limitazioni RIGUARDANO QUELLE PRESTAZIONI SVOLTE IN MANIERA OCCASIONALE, DISCONTINUA E SALTUARIA PER FAR FRONTE AD ESIGENZE FAMILIARI CHE NON PRESENTANO IL CARATTERE DELLABITUALITA (ES. BABYSITTER, PULIZIE STRAORDINARIE DELLA CASA) IN QUESTO SETTORE SE SI HA BISOGNO DI UNA PRESTAZIONE ANCHE RIDOTTA (PER ESEMPIO DUE ORE A SETTIMANA), DAL PUNTO DI VISTA DEI COMPENSI SI STAREBBE AMPIAMENTE AL DI SOTTO DEL LIMITE REDDITUALE ANNUO, MA LA PRESTAZIONE NON PUO ESSERE DEFINITA OCCASIONALE, DATO CHE SI RIPETE SISTEMATICAMENTE OGNI SETTIMANA art. 70, comma 1, lettera a) Circolare INPS n. 44/2009

17 17 LAVORI DI GIARDINAGGIO, PULIZIA E MANUTENZIONE DI EDIFICI, STRADE, PARCHI E MONUMENTI ANCHE NEL CASO IN CUI IL COMMITTENTE SIA UN ENTE LOCALE COMMITTENTI: privati, aziende, enti locali PRESTATORI: tutti senza limitazioni art. 70, comma 1, lettera b)

18 18 INSEGNAMENTO PRIVATO SUPPLEMENTARE COMMITTENTI: esclusivamente i privati per le esigenze di istruzione supplementare PRESTATORI: tutti senza limitazioni SI TRATTA DI UN SETTORE CHE, SEMPRE PIU', SEMBRA OCCUPARE L'AREA DELLE PRESTAZIONI OCCASIONALI E ACCESSORIE, MA CHE SEMPRE PIU' APPARE CARATTERIZZATO DA FORTE RISCHIO EVASIVO ED ELUSIVO Interpello Ministero del Lavoro n. 40 del 5 novembre 2010 art. 70, comma 1, lettera c)

19 19 art. 70, comma 1, lettera d) MANIFESTAZIONI SPORTIVE, CULTURALI FIERISTICHE O CARITATEVOLI E DI LAVORI DI EMERGENZA O DI SOLIDARIETA ANCHE IN CASO DI COMMITTENTE PUBBLICO COMMITTENTI: privati, aziende e pubbliche amministrazioni PRESTATORI: tutti senza limitazioni I SOGGETTI DI RIFERIMENTO POSSONO ANCHE ESSERE LE ASSOCIAZIONI NO PROFIT DEL VOLONTARIATO CHE FANNO RIFERIMENTO ALLA LEGGE 266/1991, CHE PRESCRIVE IN LINEA DI MASSIMA IL RICORSO A PRESTAZIONI GRATUITE

20 20 art. 70, comma 1, lettera e) QUALSIASI SETTORE PRODUTTIVO, COMPRESI GLI ENTI LOCALI, IL SABATO E LA DOMENICA E NEI PERIODI DI VACANZA DA PARTE DI GIOVANI CON MENO DI 25 ANNI DI ETA', REGOLARMENTE ISCRITTI AD UN CICLO DI STUDI PRESSO UN ISTITUTO SCOLASTICO DI OGNI ORDINE E GRADO OVVERO IN QUALUNQUE PERIODO DELLANNO SE REGOLARMENTE ISCRITTI AD UN CICLO DI STUDI PRESSO LUNIVERSITA COMMITTENTI: privati, aziende, enti locali, scuole e università PRESTATORI: studenti con meno di 25 anni di età

21 21 STUDENTI PERIODI DI VACANZA VACANZE NATALIZIE - DAL 1°/12 AL 10/01 VACANZE PASQUALI - DALLA DOMENICA DELLE PALME AL MARTEDI' SUCCESSIVO AL LUNEDI' DELL'ANGELO VACANZE ESTIVE - DAL 1°/06 AL 30/09 Circolare Ministero del Lavoro n. 4 del 3 febbraio 2005

22 22 STUDENTI A SEGUITO DELLE MODIFICHE INTRODOTTE DALLA LEGGE N. 33/2009, GLI STUDENTI POSSONO EFFETTUARE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO ANCHE IL SABATO E LA DOMENICA, IN TUTTI I PERIODI DELL'ANNO, OLTRE CHE NEI PERIODI DI VACANZA E COMPATIBILMENTE CON GLI IMPEGNI SCOLASTICI

23 23 STUDENTI LA NORMATIVA VIGENTE SUL LAVORO MINORILE RICHIEDE IL CERTIFICATO MEDICO DI IDONEITA' AL LAVORO PER I MINORI TRA I 16 E I 18 ANNI INOLTRE, L'ISCRIZIONE PER I MINORENNI PU0' ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO PRESSO LE SEDI INPS PRESENTANDO LA DICHIARAZIONE DI DISPONIBILITA' CONTROFIRMATA DAL GENITORE O DA CHI NE ESERCITA LA PATRIA POTESTA E IL CERTIFICATO MEDICO DI IDONEITA AL LAVORO

24 24 art. 70, comma 1, lettera f) ATTIVITA' AGRICOLE DI CARATTERE STAGIONALE EFFETTUATE DA PENSIONATI, CASALINGHE E STUDENTI COMMITTENTI: datori di lavoro agricoli per le attività stagionali PRESTATORI: studenti, pensionati e casalinghe e da percettori di prestazioni a sostegno del reddito integrative del salario e da personale part time (in base allInterpello n. 16/2010) ATTIVITA AGRICOLE SVOLTE A FAVORE DEI SOGGETTI DI CUI ALLART. 34, COMMA 6, DEL D.P.R. N. 633/1972 COMMITTENTI: datori di lavoro agricoli con volume daffari annuo fino a PRESTATORI: tutti senza limitazioni Circolari INPS n. 81 e 94/2008

25 25 ATTIVITA AGRICOLA AI FINI DELL'INDIVIDUAZIONE DI UN'ATTIVITA' AGRICOLA STAGIONALE SI PUO' FARE RIFERIMENTO ALL'ELENCO DEL DPR N. 1525/63 IL CARATTERE STAGIONALE DELLE ATTIVITA' E' RIFERIBILE ANCHE: ALLE COLTIVAZIONI IN SERRA, ALLE ATTIVITA' AGRITURISTICHE E ALLE ATTIVITA' SVOLTE NELLE AZIENDE FLOROVIVAISTICHE I SOGGETTI INDIVIDUATI DALL'ART. 34, COMMA 6, DEL DPR 633/1972 SONO AGRICOLTORI PER I QUALI, CAUSA IL BASSO VOLUME DI AFFARI, E' PREVISTA LA SEMPLIFICAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI DELL'IVA: SONO COLORO CHE HANNO UN VOLUME DI AFFARI ANNUO CHE NON SUPERA LA DIMENSIONE DELLE AZIENDE AGRICOLE VIENE ACCERTATA TRAMITE AUTOCERTIFICAZIONE RELATIVA AL FATTURATO DELL'ANNO PRECEDENTE

26 26 PENSIONATI LA DEFINIZIONE DI PENSIONATO DEVE INTENDERSI IN MODO ESTENSIVO: OLTRE A CHI PERCEPISCE LA PENSIONE DI ANZIANITA' O DI VECCHIAIA POSSONO BENEFICIARE DEL LAVORO ACCESSORIO ANCHE COLORO CHE PERCEPISCONO UNA DELLE SEGUENTI PRESTAZIONI: PENSIONE DI REVERSIBILITA', PURCHE' NON SI SVOLGA ALTRA ATTIVITA' LAVORATIVA AUTONOMA O DIPENDENTE, ASSEGNO SOCIALE, ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA' E PENSIONE AGLI INVALIDI CIVILI

27 27 CASALINGHE PER QUANTO RIGUARDA LUTILIZZO DELLA CASALINGA PER IL LAVORO ACCESSORIO IN AGRICOLTURA, IL SOGGETTO (CASALINGA) NON DEVE AVERE PRESTATO LAVORO SUBORDINATO IN AGRICOLTURA NELLANNO IN CORSO E IN QUELLO PRECEDENTE Circolare INPS n. 88/2010

28 28 art. 70, comma 1, lettera g) ATTIVITA SVOLTE NELLAMBITO DELLIMPRESA FAMILIARE DI CUI ALLART. 230 BIS DEL C.C. COMMITTENTI: imprese individuali, operanti in qualsiasi settore produttivo, alle quali collaborano con continuità il coniuge, i parenti entro il 3° grado e gli affini entro il 2° grado PRESTATORI: tutti senza limitazioni per le attività REGIME PREVIDENZIALE: contribuzione con aliquota al 33% al FPLD esclusivamente con procedura TELEMATICA Circolare INPS n. 104/2008 e 76/2009

29 29 IMPRESA FAMILIARE LE IMPRESE FAMILIARI DI CUI ALLART. 230BIS DEL C.C. NEL CAMPO DELLE PROPRIE ATTIVITÀ SPECIFICHE (lett. G) art. 70) POSSONO UTILIZZARE I BUONI LAVORO: CON IL REGIME CONTRIBUTIVO E ASSICURATIVO ORDINARIO PER TUTTE LE TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ RESE DA SOGGETTI (ANCHE FAMILIARI) CHE NON FACCIANO PARTE DEL NUCLEO COSTITUTIVO DELLIMPRESA CON IL REGIME CONTRIBUTIVO E ASSICURATIVO AGEVOLATO PER TUTTE LE TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ RESE DA PRESTATORI TRASVERSALI (STUDENTI, PENSIONATI, PERCETTORI DI PRESTAZIONI INTEGRATIVE DEL REDDITO, PERSONALE IN PART-TIME) LE IMPRESE FAMILIARI CHE FACCIANO SVOLGERE LE PRESTAZIONI DI CUI ALLARTICOLO 70, LETT. B) – GIARDINAGGIO -, D) – MANIFESTAZIONI - E H) – PORTA A PORTA - OPERANO APPLICANDO IL REGIME CONTRIBUTIVO AGEVOLATO PREVISTO PER LA GENERALITÀ DEI BUONI

30 30 art. 70, comma 1, lettera h) CONSEGNA PORTA A PORTA E VENDITA AMBULANTE DI STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA COMMITTENTI: privati e aziende per le attività di vendita, distribuzione e promozione (anche mediante volantinaggio) di stampa quotidiana e periodica PRESTATORI: tutti senza limitazioni Interpello Ministero del Lavoro n. 17 del 5 marzo 2009

31 31 art. 70, comma 1, lettera h-bis) QUALSIASI SETTORE PRODUTTIVO, COMPRESI GLI ENTI LOCALI, DA PARTE DI PENSIONATI COMMITTENTI: privati, aziende ed enti locali per qualsiasi tipologia di attività in qualsiasi settore produttivo PRESTATORI: percettori di trattamenti pensionistici Interpello Ministero del Lavoro n. 44 del 11 novembre 2011

32 32 art. 70, comma 1, lettera h-ter) ATTIVITA SVOLTE NEI MANEGGI E NELLE SCUDERIE COMMITTENTI: privati e aziende per le attività legate alla conduzione di maneggi e scuderie PRESTATORI: tutti senza limitazioni

33 33 LAVORATORI A TEMPO PARZIALE PER PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO SI INTENDONO ANCHE LE ATTIVITA LAVORATIVE DI NATURA OCCASIONALE RESE NELLAMBITO DI QUALSIASI SETTORE PRODUTTIVO DA PARTE DI PRESTATORI DI LAVORO, TITOLARI DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE COMMITTENTI: privati e aziende in qualsiasi settore produttivo CON ESCLUSIONE DELLA POSSIBILITA DI UTILIZZARE I BUONI LAVORO PRESSO IL DATORE DI LAVORO TITOLARE DEL CONTRATTO A TEMPO PARZIALE PRESTATORI: tutti senza limitazioni

34 34 art. 70, comma 1 bis PERCETTORI DI PRESTAZIONI INTEGRATIVE DEL SALARIO O DI SOSTEGNO AL REDDITO (PER GLI ANNI ) COMMITTENTI: privati e aziende ed enti locali per qualsiasi tipologia di attività in qualsiasi settore produttivo (con esclusione del datore di lavoro che ha sospeso o licenziato il prestatore) PRESTATORI: percettori di prestazioni quali la cassa integrazione, la mobilità, la disoccupazione ordinaria e la disoccupazione speciale per l'edilizia IN QUESTO CASO il limite economico dei compensi derivanti dallo svolgimento di prestazioni di natura occasionale accessoria è di euro per anno solare (4.000 euro lordi).

35 35 Tabella riepilogativa delle prestazioni occasionali di tipo accessorio di cui al D.Lgs 10 settembre 2003, n. 276 Ambito/settore di attività Ambito/settore di attività Committenti Regime Contributivo Regime Contributivo Lavori di giardinaggio, pulizia, manutenzione di edifici, strade, parchi, monumenti (art. 70, comma 1, lett. b) Insegnamento privato supplementare (art. 70, comma 1, lett. c) Manifestazioni sportive, fieristiche, culturali o caritatevoli o lavori di emergenza o solidarietà (art. 70. comma 1, lett. d) Tutti Privati (Famiglie) Privati Aziende Committenti pubblici** Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95 Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95 Tutti Privati Aziende Enti locali Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95 Lavori domestici (art. 70, comma 1, lett. a) Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95 segue… Categorie di prestatori * Categorie di prestatori * * il limite economico è di netti nellanno per prestatore per singolo committente, corrispondenti a lordi per committente ** le P.A. possono ricorrere ai voucher solo per tali tipologie di attività,ivi compresi gli Enti locali

36 36 [1] Vacanze natalizie : periodo intercorrente dal 1° dicembre al 10 gennaio; vacanze pasquali dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì dellAngelo; vacanze estive dal 1° giugno al 30 settembre (Circ. Inps n. 104 del 1 dicembre 2008). (2) In caso di percettori di misure di sostegno al reddito, il limite economico è di complessivi per anno solare, corrispondenti a lordi segue Qualunque tipologia in tutti i settori produttivi - giovani con meno di 25 anni, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso luniversità o istituto scolastico di ogni ordine e grado, nei periodi di vacanza (1) e il sabato e domenica ; studenti universitari regolarmente iscritti in tutti i periodi dellanno, anche per impiego in scuole e università (art. 70, comma 1 lett. e); - pensionati (art. 70, comma 1 lett. h bis); - soggetti percettori misure di sostegno al reddito (anno 2010 e 2011) (art. 70, comma 1 bis) (2); - lavoratori in part time (anno 2010 e 2011). Privati Aziende Enti locali Scuole Università Datori di lavoro agricoli Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95 Attività agricole di carattere stagionale – es. vendemmia, raccolta delle olive, etc. (art. 70, comma 1, lett. f) Giovani con meno di 25 anni, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso luniversità o istituto scolastico di ogni ordine e grado; Pensionati; Casalinghe; -soggetti percettori misure di sostegno al reddito (anno 2010 e 2011) (art. 70, comma 1 bis) (2); - lavoratori in part time (anno 2010 e 2011) Tutti Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95 Attività agricole di qualunque tipo (art. 70, comma 1, lett. f) Datori di lavoro agricoli di cui allart. 34, comma 6 D.P.R. 633/72 (produttori agricoli aventi un volume di affari annuo non superiore a euro) … Ambito/settore di attività Ambito/settore di attività Committenti Regime Contributivo Regime Contributivo Categorie di prestatori Categorie di prestatori Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95

37 37 Prestazioni rese nellambito di tutti i settori produttivi per attività specifiche (art. 70, comma 1, lett. g) Consegna porta a porta e vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica (art. 70, comma 1, lett. h) Tutti Imprese familiari (art. 230 – bis c.c.) (limite di per anno fiscale)* - Regime contributivo ed assicurativo ordinario - Regime contributivo ed assicurativo agevolato per studenti con meno di 25 anni, pensionati, percettori di misure di sostegno al reddito, personale in part time, per i quali è prevista liscrizione a gestione separata Tutti Privati Aziende Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95 Ambito/settore di attività Ambito/settore di attività Committenti Regime Contributivo Regime Contributivo Categorie di prestatori Categorie di prestatori Attività svolte nei maneggi e nelle scuderie (art 70, comma 1, lett. h ter) Tutti Gestione separata ex art. 2, comma 26 L. 335/95 Privati Aziende * il limite economico corrisponde ad un importo lordo di

38 38 BUONO LAVORO DA 10 Gestione Separata IL VALORE È COSÌ DISTRIBUITO: 7,50 EURO (75%) È IL COMPENSO NETTO DEL PRESTATORE 1,30 EURO (13%) È LA QUOTA PREVIDENZIALE NELLA GESTIONE SEPARATA 0,70 EURO (7%) È LA QUOTA ASSICURATIVA I.N.A.I.L. 0,50 EURO (5%) È LA QUOTA DESTINATA ALLA GESTIONE DEL SERVIZIO

39 39 VALORE DEL BUONO F.P.L.D. (TELEMATICO) IMPRESA FAMILIARE IL VALORE (10 euro) È COSÌ DISTRIBUITO: 5,80 EURO (58%) È IL COMPENSO NETTO AL PRESTATORE 3,30 EURO (33%) È LA QUOTA PREVIDENZIALE NEL F.P.L.D. 0,40 EURO (4%) È LA QUOTA ASSICURATIVA I.N.A.I.L. 0,50 EURO (5%) È LA QUOTA DESTINATA ALLA GESTIONE DEL SERVIZIO

40 40 LIMITI ECONOMICI PER IL LAVORATORE LATTIVITA LAVORATIVA DI NATURA OCCASIONALE ACCESSORIA NON DEVE DARE LUOGO A COMPENSI SUPERIORI A EURO NELLANNO DA PARTE DI CIASCUN SINGOLO COMMITTENTE Di conseguenza, il limite di importo lordo per il committente è di euro, corrispondenti a euro netti per prestatore

41 41 LIMITI ECONOMICI CASSINTEGRATI, LAVORATORI IN MOBILITÀ, TITOLARI DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA E DI DISOCCUPAZIONE SPECIALE PER L'EDILIZIA IN QUESTO CASO il limite economico dei compensi derivanti dallo svolgimento di prestazioni di natura occasionale accessoria è di euro per anno solare (4.000 euro lordi) LIMITE INDIVIDUALE PER PRESTATORE PER EVENTUALI COMPENSI SUPERIORI A EURO, IL PRESTATORE HA L'OBBLIGO DI PRESENTARE PREVENTIVA COMUNICAZIONE ALLA SEDE INPS NEL CASO DI PIÙ CONTRATTI DI LAVORO ACCESSORIO STIPULATI NEL CORSO DELL'ANNO E RETRIBUITI SINGOLARMENTE PER MENO DI EURO PER ANNO SOLARE, LA COMUNICAZIONE ANDRÀ RESA PRIMA CHE IL COMPENSO DETERMINI IL SUPERAMENTO DEL PREDETTO LIMITE DEI EURO SE SOMMATO AGLI ALTRI REDDITI PER LAVORO ACCESSORIO Circolare INPS n. 130/2010

42 42 LIMITI ECONOMICI IMPRESA FAMILIARE QUALORA I BUONI LAVORO SONO ACQUISTATI DALLIMPRESA FAMILIARE, IN ENTRAMBI I CASI SIA CON REGIME PREVIDENZIALE AGEVOLATO ALLA GESTIONE SEPARATA SIA CON REGIME PREVIDENZIALE ORDINARIO AL F.P.L.D., IL LIMITE DI ACQUISTO E PARI A EURO NETTI PER ANNO FISCALE, CORRISPONDENTI A EURO LORDI (LIMITE PER LIMPRESA FAMILIARE)

43 43 VANTAGGI PER IL DATORE DI LAVORO Il datore di lavoro può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL, per eventuali incidenti sul lavoro, senza dover stipulare alcun tipo di contratto. PER IL LAVORATORE Il lavoratore può integrare le sue entrate attraverso queste prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. E, inoltre, cumulabile con i trattamenti pensionistici.

44 44 ASSEGNO SOCIALE e MAGGIORAZIONE SOCIALE IL COMPENSO DA LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO, PUR ESSENDO FISCALMENTE ESENTE, DEVE ESSERE CONSIDERATO ESCLUSIVAMENTE PER LE PRESTAZIONI PER LE QUALI ASSUMONO RILEVANZA ANCHE I REDDITI ESENTI (ASSEGNO SOCIALE E MAGGIORAZIONE SOCIALE) (msg. INPS n /2010)

45 45 ASSEGNI FAMILIARI L'ART. 2, COMMA 9, DELLA LEGGE N. 153/88 ISTITUTIVA DELLASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE STABILISCE CHE AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO FAMILIARE CONCORRONO ANCHE I REDDITI ESENTI DA IMPOSTA, E QUELLI SOGGETTI A RITENUTA ALLA FONTE A TITOLO D' IMPOSTA O A IMPOSTA SOSTITUTIVA, SE SUPERIORI A EURO 1.032,91 TENUTO CONTO CHE I COMPENSI DERIVANTI DA PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO RISULTANO, AI SENSI DELL'ART. 72, COMMA 2, D.LGS. 276/2003, ESENTI DA IMPOSIZIONI FISCALI, GLI STESSI DOVRANNO ESSERE SPECIFICATAMENTE INDICATI NELLA DOMANDA DI A.N.F. AL PARI DI QUANTO PREVISTO, PER LE ALTRE FATTISPECIE DI REDDITI ESENTI DA IMPOSTA, DALLA DISCIPLINA VIGENTE DELL'A.N.F. Circolare INPS n. 12/1990 e n. 136/2011

46 46 PENSIONE DI INABILITA SI PRECISA LA NON COMPATIBILITA CON LE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO DI CHI PERCEPISCE PENSIONE DI INABILITA POICHE, QUESTULTIMA E UNA PRESTAZIONE ECONOMICA IN FAVORE DI LAVORATORI PER I QUALI E ACCERTATA LASSOLUTA E PERMANENTE IMPOSSIBILITA DI SVOLGERE QUALSIASI ATTIVITA LAVORATIVA

47 47 LE ATTIVITA' DI LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO NON DANNO TITOLO A PRESTAZIONI DI: MALATTIA MATERNITA DISOCCUPAZIONE ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE

48 48 VERSAMENTI VOLONTARI LE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO, NON ESSENDO RICONDUCIBILI A CONTRATTI DI LAVORO IN QUANTO SVOLTE IN MODO SALTUARIO, SONO COMPATIBILI SIA CON I VERSAMENTI VOLONTARI CHE CON I VERSAMENTI CONTRIBUTIVI IN ALTRE GESTIONI

49 49 STUDENTI EXTRACOMUNITARI IL CITTADINO EXTRACOMUNITARIO, TITOLARE DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER STUDIO E FORMAZIONE, PUO EFFETTUARE NON PIÙ DI 20 ORE SETTIMANALI DI LAVORO, ANCHE CUMULABILI PER 52 SETTIMANE, FINO AD UN MASSIMO DI 1040 ORE ANNUALI PER PRESTAZIONI LAVORATIVE SUPERIORI È NECESSARIO CONVERTIRE IL PERMESSO DI SOGGIORNO PER STUDIO IN PERMESSO DI SOGGIORNO PER LAVORO Circolare del Ministero dellInterno del 30 gennaio 2009

50 50 LAVORO SVOLTO ALLESTERO IL RICORSO AL LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO DI CUI AL D.LGS. 276/03 E SUCCESSIVE MODIFICHE SI RIFERISCE ALLE ATTIVITÀ PREVISTE, SVOLTE NEL TERRITORIO NAZIONALE NEL CASO IN CUI TALI ATTIVITÀ SIANO SVOLTE ALL'ESTERO, SARANNO SOTTOPOSTE ALLA NORMATIVA VIGENTE NEL PAESE IN CUI VENGONO SVOLTE

51 51 STESSO DATORE DI LAVORO NEL CASO DI STESSO DATORE DI LAVORO, NON È CONSENTITO IL RICORSO AL LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO PER IL PROPRIO PERSONALE LICENZIATO O SOSPESO E PERCETTORE DI PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO CIÒ IN QUANTO LE PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO E INTEGRATIVE DEL SALARIO SONO CONCESSE A FRONTE DI OGGETTIVE SITUAZIONI DI RISTRUTTURAZIONE, RIORGANIZZAZIONE O CRISI AZIENDALI, LA CUI RISOLUZIONE - ANCHE TEMPORANEA - DOVREBBE COMPORTARE LA RIASSUNZIONE DEL PERSONALE SOSPESO E NON L'IMPIEGO DEGLI STESSI LAVORATORI TRAMITE BUONI LAVORO

52 52 STESSO DATORE DI LAVORO L'INTENTO DELLA NORMA - PERALTRO SPERIMENTALE - È INFATTI QUELLO DI CONSENTIRE AI LAVORATORI SOSPESI O LICENZIATI DI INTEGRARE IL REDDITO PRESSO ALTRE AZIENDE QUESTA PRECLUSIONE È CONFERMATA ANCHE, PER ESTENSIONE, DA QUANTO PRESCRITTO DALLA LEGGE N. 191/2009 A PROPOSITO DEI LAVORATORI PART-TIME, DI CUI È PREVISTO L'IMPIEGO CON ESCLUSIONE DELLA POSSIBILITÀ DI UTILIZZARE I BUONI LAVORO PRESSO IL DATORE DI LAVORO TITOLARE DEL CONTRATTO A TEMPO PARZIALE

53 53 ACQUISTO DEI BUONI LAVORI (VOUCHER) L'ACQUISTO DEI BUONI LAVORO PUÒ AVVENIRE MEDIANTE : LA PROCEDURA TELEMATICA SITO LA PROCEDURA CARTACEA (SEDI INPS) DISTRIBUZIONE VOUCHER TABACCAI DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI DAL 1/12/2011 PRESSO GLI UFFICI POSTALI

54 54 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI IL SERVIZIO DI VENDITA E RISCOSSIONE È ATTIVO: DA LUGLIO 2011 PRESSO GLI SPORTELLI DELLA BANCA POPOLARE DI SONDRIO DAL 31 OTTOBRE 2011 PRESSO GLI SPORTELLI DELLA BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA I BUONI LAVORO EMESSI DALLE BANCHE ADERENTI SONO PAGABILI E RIMBORSABILI ESCLUSIVAMENTE ALL'INTERNO DEL MEDESIMO CIRCUITO BANCARIO

55 55 ACQUISTO VOUCHER IL COMMITTENTE ACQUISTA I VOUCHER PRESENTANDO PRESSO LO SPORTELLO BANCARIO IL PROPRIO CODICE FISCALE (TESSERA SANITARIA O TESSERINO DEL CODICE FISCALE) I COMMITTENTI PERSONE GIURIDICHE CHE INTENDONO ACQUISTARE I VOUCHER TRAMITE DELEGATI DEVONO PRESENTARE UNA RICHIESTA ALLA SEDE INPS COMPETENTE (COMPILANDO IL MODULO SC53) CHE PROCEDERÀ ALLACQUISIZIONE DELLA DELEGA E ALLA REGISTRAZIONE DELLABBINAMENTO TRA IL DELEGATO E IL DELEGANTE A SEGUITO DI CIÒ IL DELEGATO POTRÀ ACQUISTARE I VOUCHER PER CONTO DEL DELEGANTE PRESSO GLI SPORTELLI BANCARI COMPILANDO IL MODULO SC53 È POSSIBILE ANCHE CHIEDERE UNA DELEGA DA PARTE DI UN COMMITTENTE PERSONA FISICA (TITOLARE, AD ESEMPIO, DI UNA IMPRESA INDIVIDUALE) PER UNA PERSONA FISICA SC53_Delega_lav_occ.pdf

56 56 ACQUISTO VOUCHER BANCHE POPOLARI PER L'ACQUISTO DEI VOUCHER È DOVUTA UNA COMMISSIONE DI 1 EURO DA VERSARE ALLO SPORTELLO BANCARIO I BUONI LAVORO SONO DISPONIBILI CON IL VALORE DI 10 EURO O IN FORMATO MULTIPLO FINO AD UN VALORE DI 500 EURO E' POSSIBILE ACQUISTARE IN UNA SOLA OPERAZIONE FINO A EURO DI BUONI LAVORO

57 57 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI PRIMA DELL'INIZIO DELLA PRESTAZIONE DI LAVORO IL COMMITTENTE, OVVERO IL DELEGATO, DEVE COMUNICARE ALLINPS: IL PROPRIO CODICE FISCALE (RIPORTATO SUL VOUCHER BUONO LAVORO) LA TIPOLOGIA DI COMMITTENTE LA TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ I DATI DEL PRESTATORE (NOME, COGNOME, CODICE FISCALE) IL LUOGO DI LAVORO LA DATA D'INIZIO E FINE DELLA PRESTAZIONE

58 58 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI

59 59 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI TALE COMUNICAZIONE VALE AI FINI DELLA DICHIARAZIONE DI INIZIO PRESTAZIONE ALL'I.N.A.I.L. LA COMUNICAZIONE DI INIZIO PRESTAZIONE A FINI ASSICURATIVI ALLI.N.A.I.L. O ALLI.N.P.S. COSTITUISCE LA CONDIZIONE PER UN UTILIZZO CORRETTO DEL SISTEMA DEI BUONI LAVORO, CHE - DATA LA SUA NATURA - NON RICHIEDE LA STIPULA DI CONTRATTI DI LAVORO, A TUTELA DEL PRESTATORE LA MANCATA COMUNICAZIONE ALLI.N.P.S./I.N.A.I.L. PREVEDE LAPPLICAZIONE DELLE SANZIONI CIVILI E DELLA MAXISANZIONE, DI CUI ALLART. 4, COMMA 1, LETT. A), DELLA LEGGE N. 183/2010 COLLEGATO LAVORO, COME INDICATO NELLA CIRC. DEL MINISTERO DEL LAVORO N. 38/2010 E NELLA CIRC. INPS N. 157/2010

60 60 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI CON RIFERIMENTO ALLA DURATA DELLA PRESTAZIONE, DEVONO ESSERE INDICATI I GIORNI DI EFFETTIVA PRESTAZIONE E NON L'ARCO TEMPORALE IN CUI LE PRESTAZIONI SI COLLOCANO IN PARTICOLARE IL COMMITTENTE DEVE EFFETTUARE LA DICHIARAZIONE DI INIZIO PRESTAZIONE ALLINPS, TENENDO PRESENTE CHE: LE PRESTAZIONI SVOLTE DALLO STESSO PRESTATORE, VANNO INSERITE SENZA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI LE PRESTAZIONI DEVONO ESSERE COMUNICATE IN ORDINE CRONOLOGICO, SULLA BASE DELLA DATA DI FINE PRESTAZIONE SIA NEL CASO FACCIANO RIFERIMENTO AD UN UNICO PRESTATORE, SIA NEL CASO IN CUI I PRESTATORI COINVOLTI SIANO PIÙ DUNO

61 61 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI I COMMITTENTI ED I PRESTATORI PER TUTTE LE COMUNICAZIONI CON L'INPS POSSONO: TELEFONARE AL CONTACT CENTER INPS AL NUMERO COLLEGARSI AL SITO ALLA SEZIONE COME FARE PER: UTILIZZARE I BUONI LAVORO RECARSI PRESSO LE SEDI DELLINPS

62 62 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI ORARI INPS DI SONDRIO: Lunedì – martedì – giovedì - venerdì dalle 9.00 alle Mercoledì orario continuato dalle 9.00 alle Indirizzo

63 63 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI QUALORA IL COMMITTENTE UTILIZZI IL CANALE INTERNET, COLLEGANDOSI AL SITO PER ACCEDERE AL SERVIZIO DEVE INDICARE QUALE CODICE ACCESSO IL PROPRIO CODICE FISCALE E COME PASSWORD IL CODICE DI CONTROLLO INDICATO SULLA MATRICE DEI BUONI LAVORO ACQUISTATI QUALORA SIA IL PRESTATORE AD UTILIZZARE IL CANALE INTERNET COLLEGANDOSI AL SITO PER ACCEDERE DEVE INDICARE QUALE CODICE ACCESSO IL PROPRIO CODICE FISCALE E COME PASSWORD IL NUMERO DI UNO DEI BUONI LAVORO RICEVUTI DAL COMMITTENTE A FINE ATTIVITÀ

64 64 COMMITTENTE

65 65 PRESTATORE

66 66 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI IL COMMITTENTE PUÒ COMUNICARE ALL'INPS ANCHE EVENTUALI ANNULLAMENTI O VARIAZIONI DELLA PRESTAZIONE RELATIVAMENTE AI PRESTATORI, AL PERIODO DI INIZIO O FINE PRESTAZIONE O AL LUOGO DI SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITÀ LE RETTIFICHE POSSONO ESSERE COMUNICATE COME SEGUE: LA MODIFICA/ANNULLAMENTO PUÒ ESSERE EFFETTUATA PRIMA DEL GIORNO COMUNICATO QUALE INIZIO PRESTAZIONE, TRAMITE SITO INPS, TRAMITE CONTACT CENTER O PRESSO UNA SEDE INPS LA MODIFICA/ANNULLAMENTO PUÒ ESSERE EFFETTUATA IL GIORNO IN CUI AVREBBE DOVUTO INIZIARE LA PRESTAZIONE TRAMITE CONTACT CENTER O PRESSO UNA SEDE INPS LA MODIFICA/ANNULLAMENTO PUÒ ESSERE EFFETTUATA UN GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO IN CUI AVREBBE DOVUTO INIZIARE LA PRESTAZIONE ESCLUSIVAMENTE PRESSO UNA SEDE INPS

67 67 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI I CONTATTI CON L'INPS CONSENTONO ANCHE DI VERIFICARE: LA REGISTRAZIONE DEI PROPRI DATI DA PARTE SIA DEL COMMITTENTE SIA DEL PRESTATORE IL NUMERO DI BUONI LAVORO A DISPOSIZIONE (SE COMMITTENTE) OPPURE DA INCASSARE (SE PRESTATORE) LE PRESTAZIONI IN CORSO SIA COME COMMITTENTE CHE COME PRESTATORE

68 68 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI I BUONI LAVORO SONO RISCUOTIBILI PRESSO GLI SPORTELLI DELLE BANCHE ABILITATE DOPO 24 ORE DAL TERMINE DELLA PRESTAZIONE DI LAVORO OCCASIONALE E' POSSIBILE RISCUOTERE I BUONI LAVORO ENTRO UN ANNO DAL GIORNO DELL'EMISSIONE IL PRESTATORE PER RISCUOTERE DEVE PRESENTARSI CON IL PROPRIO CODICE FISCALE (TESSERA SANITARIA O TESSERINO DEL CODICE FISCALE) ED UN DOCUMENTO VALIDO DI RICONOSCIMENTO

69 69 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI RIMBORSO BUONI LAVORO IL COMMITTENTE PUÒ CHIEDERE IL RIMBORSO DEI BUONI LAVORO ACQUISTATI PRESSO GLI SPORTELLI BANCARI E NON UTILIZZATI PRESSO TUTTE LE BANCHE ABILITATE FURTO O SMARRIMENTO DEI BUONI LAVORO IN CASO DI FURTO O SMARRIMENTO DEI BUONI LAVORO, È NECESSARIO CHE IL COMMITTENTE O IL PRESTATORE EFFETTUINO DENUNCIA ALLE AUTORITÀ COMPETENTI LA DENUNCIA DEVE ESSERE PRESENTATA PRESSO LE SEDI INPS CHE PROVVEDONO A STAMPARE DUPLICATI DEI BUONI LAVORO RISCUOTIBILI PRESSO GLI SPORTELLI DELLE BANCHE ABILITATE

70 70 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI

71 71 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI

72 72 DISTRIBUZIONE VOUCHER BANCHE POPOLARI

73 73 PRESTATORE


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