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Candidato: Luca Santarelli Relatore: Prof. Luigi Boitani Tesi di laurea in Biologia e Conservazione della Fauna Selvatica Anno accademico 2014-2015 Il.

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Presentazione sul tema: "Candidato: Luca Santarelli Relatore: Prof. Luigi Boitani Tesi di laurea in Biologia e Conservazione della Fauna Selvatica Anno accademico 2014-2015 Il."— Transcript della presentazione:

1 Candidato: Luca Santarelli Relatore: Prof. Luigi Boitani Tesi di laurea in Biologia e Conservazione della Fauna Selvatica Anno accademico Il PROBLEMA DI UNA SPECIE INVASIVA; LA NUTRIA IN ITALIA

2 Alcune definizioni 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 2  Specie alloctona, aliena, non nativa, non indigena o esotica: una specie, sottospecie o un taxon più basso, introdotta al di fuori del naturale areale di distribuzione presente o passato; include ogni elemento, gameti, semi, uova, propaguli di quella specie, che abbia la possibilità di sopravvivere e successivamente riprodursi.  Specie invasiva: una specie alloctona la cui introduzione e/o diffusione minaccia la biodiversità, e/o causa gravi danni anche alle attività dell’uomo o ha effetti sulla salute umana e/o serie conseguenze socio-economiche. (McNeely 2001, Convention on Biological Diversity 2002)

3 Il fenomeno delle invasioni biologiche 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 3  Le invasioni biologiche rappresentano attualmente una tra le principali minacce alla biodiversità, seconda solo alla distruzione degli habitat (IUCN 2000, Mack et al. 2000)  In tutto il pianeta, il 20% delle specie di vertebrati a rischio estinzione è minacciato da specie introdotte (Heywood 1995)

4 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 4  In Italia sono documentate specie alloctone animali e vegetali (di cui 50% piante e 33% invertebrati terrestri) (Piccini et al. 2009)  Rapido incremento del numero d’introduzioni, evidente soprattutto a partire dagli anni 50, è dovuto gran parte: all’aumento degli scambi commerciali allo sviluppo dei sistemi di trasporto alla globalizzazione dei mercati (Hulme 2009)

5 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 5  Numero cumulato di specie alloctone introdotte in Italia tra il 1900 e il 2007 calcolato su 778 specie di data introduttiva certa. (Elaborazione ISPRA su dati tratti da DAISIE European Invasive Alien Species Gateway, aggiornato al 2007) anno

6 La nutria (Myocastor coypus) Il problema di una specie invasiva; la nutria in Italia 23/07/2015 Pagina 10 Ordine: Rodentia Sottordine: Istricomorphes Superfamiglia: Octodontidae Famiglia: Myocastoridae Genere: Myocastor Specie: coypus

7 Areale di distribuzione nativo 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 7  Nativa del Sud America, in particolare: Argentina, Bolivia, Brasile meridionale, Cile, Paraguay ed Uruguay (Ehrlich 1967, Banfield 1974, Kinler et al. 1987) Habitat  Dal clima sub-tropicale dell’Argentina settentrionale agli inverni particolarmente freddi della Patagonia (Cocchi e Riga 2001).  Sistemi d’acqua lentici o a corrente lenta, prevalentemente acquitrini e paludi d’acqua dolce, ma anche : laghi, stagni, pozze, canali di drenaggio, lanche, fossi irrigui, fiumi o ruscelli (LeBlanc 1994, Prigioni et al. 2003)  Zone di medio-bassa collina o di pianura (Ragni e Velatta 1988)

8 Areale d’introduzione 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 8  Introdotta in ogni continente eccetto Australia e Antartide, principalmente per il commercio della sua pelliccia o per l’uso nel controllo delle erbe infestanti (Evans 1970, 1983, Carter e Leonard 2002)  In Italia i primi esemplari vennero introdotti nel 1928 a scopo di allevamento commerciale  Popolazioni naturalizzate già dalla fine degli anni 60 (Reggiani et al. 1995)

9 Distribuzione in Italia 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 9 (Cocchi 2002)

10 Impatto sulle fitocenosi 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 10  La nutria ingerisce da 700 a g di materia vegetale al giorno (circa il 25% del suo peso corporeo) (Woods et al. 1992, Hutchins et al. 2004)  Grande importanza rivestono le specie vegetali degli ambienti palustri come: lenticchie d’acqua (Lemna sp., Spirodela polyrhiza), miriofilli (Myriophillum sp.), carici (Carex sp.), tife (Typha sp.), Cannuccia di palude (Phragmites australis) e numerose Graminacee (e.g. Lolium italicum, Poa sp., Agrostis stolonifera, Festuca sp.)

11 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 11 Area coperta dalla Ninfea gialla (Nuphar lutea) sulla superficie di 3 stagni nella Riserva Naturale della Garzaia di Valenza (Piemonte) in 3 momenti differenti (modificato da Bertolino et al. 2005)

12 23/07/2015 Pagina 12 Blackwater National Wildlife Refuge nel Maryland (Witmer et al. 2012) Il problema di una specie invasiva; la nutria in Italia

13 Impatto sull’ambiente e sulle infrastrutture 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 13  Costruzione di tane con tunnel di 15 m di lunghezza  Indeboliscono gli argini di fiumi, canali e altre vie d’acqua  Influenzano la successione ecologica convertendo le zone umide in ambienti d’acqua più ampi (Evans 1970, Kinler et al. 1987)  I danni ammontano a circa 12 milioni di euro tra il 1995 e 2000, mentre i costi per gli interventi di controllo sono stati di circa 3 milioni di euro (Panzacchi et al. 2007)

14 Impatto sulle zoocenosi 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 14  Distruzione di nidi di uccelli come il Mignattino piombato (Chlidonias hybridus) segnalato nelle zone umide dell’alto Adriatico (Cocchi e Riga 2001)  Danni alla vegetazione causati dalla nutria possono far diminuire i possibili siti per la costruzione di nidi da parte di specie di uccelli minacciate di estinzione come il tarabusino (Ixobrychus minutus) (Scaravelli 2002, Tinarelli 2002)  Interazione competitiva con Arvicola amphibius, il cui areale, sul territorio nazionale, risulta già in rarefazione a causa della distruzione di habitat (Reggiani 2008)

15 Impatto sanitario 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 15  La nutria può veicolare diverse zoonosi come: toxoplasmosi, infezioni da clamidia e salmonella, leishmaniosi (Gebhardt 1996, Moutou 1997, Bounds et al. 2003)  Tra i parassiti più trasmessi all’uomo ci sono nematodi (Strongyloides myopotami) e platelminti (Schistosoma mansoni) (LeBlanc 1994)

16 Controllo numerico della nutria in Italia 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 16  I programmi di controllo o di eradicazione della nutria sono legalmente autorizzati (legge 157/92)  Il metodo migliore è l’uso di gabbie-trappola e/o l’abbattimento con armi da fuoco  Il periodo migliore per effettuare le catture risulta essere quello autunnale e invernale (fase di minor produttività della specie va a sommarsi al naturale tasso di mortalità invernale)

17 Conclusioni 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 17  In Italia gli interventi di controllo finora attuati hanno avuto esiti diversi, ma non hanno arrestato l'incremento della popolazione su scala nazionale Interventi di controllo parziali Classi d’età più giovani cattura selettiva a favore dei maschi Aumento nel reclutamento e nelle immigrazioni Incremento della capacità di crescita delle popolazioni

18 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 18  L’eradicazione effettuata con successo in Inghilterra e in due piccole zone degli Stati Uniti, tra i fattori che contribuirono al successo: l’isolamento della popolazione dalla fonte d’immigrazione condizioni climatiche rigide (gelate persistenti) trappolaggio effettuato finché si ha la certezza che ogni individuo è stato rimosso

19 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 19  Caratteristiche di una specie invasiva di successo: ha un ciclo vitale relativamente breve (una durata media della vita di 3 anni, maturazione sessuale a soli 6 mesi d’età) un alto tasso di fertilità (con un massimo di 9 neonati per cucciolata) si diffonde facilmente (soprattutto attraverso canali o altre vie d’acqua) è polifaga è piuttosto habitat generalista (anche se non è adatta a vivere alle alte latitudini) ha pochi predatori naturali nell’areale d’introduzione.

20 Punti chiave nella strategia di gestione della nutria 23/07/2015 Il problema di una specie invasiva; la nutria in ItaliaPagina 20 la stima della densità di popolazione la stima dei danni economici la valutazione della distribuzione spaziale degli individui e delle risorse l’analisi costi/benefici istituzione di un’autorità nazionale che: 1)assuma la guida e la responsabilità della gestione delle specie 2)garantisca uno sforzo coordinato attraverso un approccio che includa tutti gli aspetti della problematica

21 Grazie per l’attenzione Il problema di una specie invasiva; la nutria in Italia


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