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Toolsgroup DPM 1 www.toolsgroup.com Distribution Planning Model Supply Chain Management : Strumenti e case studies Supply Chain Management : Strumenti.

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1 Toolsgroup DPM 1 Distribution Planning Model Supply Chain Management : Strumenti e case studies Supply Chain Management : Strumenti e case studies Bressanone, 17 Settembre 2003

2 Toolsgroup DPM 2 Toolsgroup

3 Toolsgroup DPM 3 Toolsgroup è stata fondata nel 1993 da Eugenio Cornacchia (MIT), e Joseph Shamir (Tel Aviv University ) insieme ad un gruppo di esperti nelle tecniche di pianificazione e programmazione su progetti World Class Toolsgroup sviluppa, distribuisce e supporta DPM : un Sistema di pianificazione della Supply chain basato sul Servizio altamente affidabile DPM ha iniziato ad essere distribuito nel 1996, la release corrente è la V4.1.0 Toolsgroup conta oggi 40 dipendenti, con uffici in Milano, Barcelona, Diemen NL, Watford UK DPM conta oggi più di 120 installazioni nel mondo ed è il primo software della pianificazione della domanda in Italia per clienti e numero di installazioni (43 clienti, 54 installazioni) La mission aziendale di Toolsgroup è di fornire soluzioni avanzate di pianificazione ed ottimizzazione della Supply Chain attraverso un technology transfer supportato dallo strumento DPM Toolsgroup :Profilo della Società

4 Toolsgroup DPM 4 Toolsgroup : Clienti

5 Toolsgroup DPM 5 ERP e APS

6 Toolsgroup DPM 6 ERP (ENTERPRISE RESOURCE PLANNING) MODELLA LAZIENDA NEL SUO COMPLESSO ED E IL PROPRIETARIO DEL DATA BASE AZIENDALE SUPPORTA PREVALENTEMENTE FUNZIONI OPERATIVE, ESECUTIVE E DI CONTROLLO LAVORA TIPICAMENTE ON LINE RISPETTO ALLOPERATIVITA ED E COLLEGATO DIRETTAMENTE AI SISTEMI DI FIELD DATA COLLECTION FOCALIZZATO SULLA INTEGRAZIONE E COORDINAMENTO DEI VARI PROCESSI (GESTIONE ANAGRAFICHE, GESTIONE CLIENTI, GESTIONE FORNITORI, CONTABILITA E FINANZA...) FUNZIONALITA TIPICAMENTE DATA BASE INTENSIVE ERP: SISTEMI INTEGRATI PER LA GESTIONE DELLAZIENDA

7 Toolsgroup DPM 7 MODELLA UN PROCESSO OPERATIVO E RELATIVI VINCOLI; SPESSO SI APPOGGIA A UNA BASE DATI LOCALE STRUTTURATA SUL TIPO DI PROCESSO DA GESTIRE SUPPORTA TIPICAMENTE PROCESSI DECISIONALI, ELABORA PROPOSTE DI AZIONI, RISOLVENDO LE PRIORITA E OTTIMIZZANDO OVE POSSIBILE LUTILIZZO DELLE RISORSE NEL RISPETTO DEI VINCOLI LAVORA TIPICAMENTE OFF LINE RISPETTO ALLOPERATIVITA E SCAMBIA DATI CON LA BASE DATI AZIENDALE FOCALIZZATO SULLOTTIMIZZAZIONE DI UNO SPECIFICO PROCESSO OPERATIVO FUNZIONALITA TIPICAMENTE CPU MEMORY INTENSIVE APS : SISTEMI AVANZATI DI SUPPORTO DECISIONALE APS (ADVANCED PLANNING SYSTEM)

8 Toolsgroup DPM 8 Fulfillment Execution ERP/ Supply Chain Execution (SCE) Fulfillment Planning & Business Optimization Production Planning Demand Planning Supply Chain Planning ( SCP ) Fulfillment Level Fulfillment Time Material &Transpt. Requirement planning Inventory Modeling Demand Modeling DPM i2 SAP/APO Manugistics SAP/R3 BAAN JDE MOVEX DPM Collocazione funzionale

9 Toolsgroup DPM 9 La Suite DPM

10 Toolsgroup DPM 10 Pianificazione della supply chain prevedere, produrre e distribuire per garantire il livello di servizio al cliente Demand Modelling (FBF TM ) Calcolo automatico delle previsioni di vendita su base storica Demand Modelling (FBF TM ) Calcolo automatico delle previsioni di vendita su base storica Demand Planning Strumenti di supporto interattivi per la pianificazione commerciale Demand Planning Strumenti di supporto interattivi per la pianificazione commerciale Basic Inventory Planning Supporto di base per lassegnazione manuale dei parametri di gestione dello stock per prodotto/magazzino e aggregati propedeutico alluso di funzioni di riordino automatico (es. consente di assegnare livelli di riordino in quantità o periodi di copertura fissa, lotti minimi di riordino, intervallo di riordino ecc.) Basic Inventory Planning Supporto di base per lassegnazione manuale dei parametri di gestione dello stock per prodotto/magazzino e aggregati propedeutico alluso di funzioni di riordino automatico (es. consente di assegnare livelli di riordino in quantità o periodi di copertura fissa, lotti minimi di riordino, intervallo di riordino ecc.) Service & Stock Planning (STS TM ) Sistema avanzato di pianificazione che consente di calcolare in automatico i livelli di stock ottimizzati per raggiungere lobiettivo di servizio pianificato Service & Stock Planning (STS TM ) Sistema avanzato di pianificazione che consente di calcolare in automatico i livelli di stock ottimizzati per raggiungere lobiettivo di servizio pianificato Requirements Basic Planning Calcola le proposte di approvvigionamento necessarie per ripristinare la scorta obiettivo in base al livello di scorta per ogni singolo magazzino, agli ordini emessi e al portafoglio ordini cliente (es. consente di gestire il CRP) Requirements Basic Planning Calcola le proposte di approvvigionamento necessarie per ripristinare la scorta obiettivo in base al livello di scorta per ogni singolo magazzino, agli ordini emessi e al portafoglio ordini cliente (es. consente di gestire il CRP) Replenishment Tunneling (DRT TM ) Calcola i fabbisogni e crea le proposte correnti e previste, per tutti i prodotti in tutti i magazzini. Segnala il valore minimo e il valore massimo (tunnel); tali calcoli sono basati sulla situazione corrente dello stock, sulle previsioni e sulle forzature commerciali Replenishment Tunneling (DRT TM ) Calcola i fabbisogni e crea le proposte correnti e previste, per tutti i prodotti in tutti i magazzini. Segnala il valore minimo e il valore massimo (tunnel); tali calcoli sono basati sulla situazione corrente dello stock, sulle previsioni e sulle forzature commerciali - Demand Planner - Fulfilment Planner - Replenishment Planner

11 Toolsgroup DPM 11 Copertura funzionale Clienti finali e Punti Vendita Produzione e/o Fornitori Trasporti e Distribuzione Pianificazione scorte e servizio al cliente Aree di vendita Pianificazione dei flussi di riapprovvigionamento Previsioni di domanda per articolo e area di vendita Pianificazione acquisti e/o emissione dei piani produttivi Pianificazione a capacità finita di fornitori e/o produzione

12 Toolsgroup DPM 12 Pianificazione del Servizio Oggi, il livello di servizio (disponibilità del prodotto) è un fattore di successo che richiede unaccurata pianificazione e gestione. Esso consente di ottenere: è un significativo miglioramento dellutile è un vantaggio competitivo per Marketing e Vendite La maggior parte delle aziende si affida a procedure carenti di previsione e si limita a pianificare i livelli delle scorte basandosi spesso sulla sola esperienza. Il Management ha bisogno di strumenti per pianificare la sua STRATEGIA DI SERVIZIO: definire obiettivi di servizio per ogni segmento prodotto/mercato.

13 Toolsgroup DPM 13 Per definire la Strategia di Servizio e garantire la sua esecuzione, il management deve: 1 Pianificare la domanda futura 2 Pianificare il servizio (e di conseguenza lo stock) Modello S.T.S. (Stock to Service) Modello previsionale 3 Pianificare i flussi di materiale in ogni stock-location Modello D.R.T. (Distribution Req. Tunnelling) Pianificazione del Servizio

14 Toolsgroup DPM 14 Il fenomeno domanda La domanda e costituita dalla somma di linee ordine clienti con frequenze di arrivo e dimensioni variabili in maniera stocastica. La probabilita di ordinazione ha una sua distribuzione statistica, con un limite assoluto inferiore pari a zero. La dimensione della linea dordine ha una sua distribuzione statistica, con un limite assoluto inferiore pari alla confezione minima di vendita. La probabilita di arrivo e la dimensione media della linea dordine possono entrambe variare secondo tendenze e comportamenti stagionali con correlazioni facilmente rilevabili. La frequenza di ordinazione in linee d ordine e un parametro indispensabile per modellare in modo affidabile il comportamento statistico della domanda. I modelli previsivi tradizionali, che trattano solo le quantita: –possono forse tentare di essere precisi nel calcolo dei valori previsti –non possono pero dare alcuna informazione attendibile sulle possibili deviazioni stocastiche rispetto ai valori previsti.

15 Toolsgroup DPM 15 Valutazione dei benefici Lintroduzione del Fulfilment Planner riduce i costi e aumenta la disponibilità dei prodotti Costo Livello di Servizio (%) Stato attuale Obiettivo (N° linee ordine completamente evase dal pronto) (N° linee ordine totali) Livello di servizio =x 100 La valutazione dei benefici ottenibili viene effettuata misurando le prestazioni logistiche (scorte e di livello di servizio erogato) e le prestazioni logistiche ottenibili con lo strumento di pianificazione (fissato il livello di servizio obiettivo).

16 Toolsgroup DPM 16 Modelli Previsivi evoluti : Demand Modelling e Demand planning

17 Toolsgroup DPM 17 La pianificazione del servizio e delle scorte deve basarsi sulle caratteristiche della domanda futura generate da un modello previsionale specificatamente progettato per il servizio da stock: - tecniche di previsione avanzate e autoadattanti - stabilità: per evitare over-stock o rotture - filtraggio della domanda lumpy - approccio bottom-up, verificato con vista top-down, permette il calcolo di previsioni a livello di singolo articolo - calcolo previsionale dei parametri logistici : quantità, frequenza, variabilità - funzioni interattive di supporto per parametri commerciali e di stagionalità - integrabile con procedure di previsioni aggregate esistenti Il Modello Previsionale

18 Toolsgroup DPM 18 PIANIFICARE LE RISORSE AZIENDALI LA MAGGIOR PARTE DELLE DECISIONI CHE RICHIEDONO UN SUPPORTO PREVISIVO HANNO COME PRINCIPALE OBIETTIVO LACQUISIZIONE DI RISORSE DI VARIO GENERE NON ESISTONO PROCESSI REALI IN AZIENDA CHE POSSONO PERMETTERSI DI ACQUISIRE RISORSE SENZA ALCUN MARGINE O RIDONDANZA PER FAR FRONTE A POSSIBILI ERRORI DI STIMA E PERCIO UN ERRORE GRAVISSIMO BASARSI SU PREVISIONI PRESE COME VALORI DETERMINISTICI E COMUNQUE INEFFICIENTE AGGIUNGERE MARGINI DI SICUREZZA IN MODO EMPIRICO E INCONTROLLATO L IMPORTANZA DELLE COMPONENTI STOCASTICHE

19 Toolsgroup DPM 19 COMPONENTI STOCASTICHE IN PIANIFICAZIONE BEN POCHI PROCESSI DI PIANIFICAZIONE IN REALTA USANO DIRETTAMENTE LE PREVISIONI DI VENDITA (BUDGET VENDITE, ATTIVITA DI PRELIEVO NEI MAGAZZINI DI FRONT-END, ATTIVITA DI CONSEGNA FINALE AL CLIENTE) LA PIANIFICAZIONE DELLA MAGGIOR PARTE DELLE RISORSE DEVE ESSERE TARATA SU UNA STIMA DI ALTRI FLUSSI DERIVATI IL CALCOLO DI TALI FLUSSI E TRADIZIONALMENTE AFFIDATO A SISTEMI (DRP, MPS, MRP, MRPII ecc.) CHE TRATTANO I DATI COME VALORI DETERMINISTICI UN CORRETTO MODELLO DI PIANIFICAZIONE DEVE INVECE ESSERE IN GRADO DI PRESENTARE I FLUSSI CON LE LORO COMPONENTI STOCASTICHE

20 Toolsgroup DPM 20 IL FENOMENO DOMANDA LA DOMANDA (quantità) E COSTITUITA DALLA SOMMA DI LINEE ORDINE CLIENTI CON FREQUENZE DI ARRIVO E DIMENSIONI VARIABILI IN MANIERA STOCASTICA LA PROBABILITA DI ORDINAZIONE HA UNA SUA DISTRIBUZIONE STATISTICA, CON UN LIMITE ASSOLUTO INFERIORE PARI A ZERO LA DIMENSIONE DELLA LINEA DORDINE HA UNA SUA DISTRIBUZIONE STATISTICA, CON UN LIMITE ASSOLUTO INFERIORE PARI ALLA CONFEZIONE MINIMA DI VENDITA LA PROBABILITA DI ARRIVO E LA DIMENSIONE MEDIA DELLA LINEA DORDINE POSSONO ENTRAMBE VARIARE SECONDO TENDENZE E COMPORTAMENTI STAGIONALI CON FREQUENTI CROSS-CORRELAZIONI FACILMENTE RILEVABILI

21 Toolsgroup DPM 21 SERIE STORICHE: QUANTITA E LINEE DORDINE IPOTIZZIAMO DI AVERE DUE SERIE STORICHE CON IDENTICHE QUANTITA MA RIGHE DORDINE DIFFERENTI : Quantità Righe ordine - 1° CASO: Righe ordine - 2° CASO: SI PUO IPOTIZZARE LO STESSO TIPO DI DISTRIBUZIONE STATISTICA IN ENTRAMBI I CASI ? SI PUO RAGIONEVOLMENTE IPOTIZZARE NEI DUE CASI UN IDENTICO RAPPORTO FRA SEGNALE (TENDENZA, STAGIONALITA) E RUMORE CASUALE ? I DUE ARTICOLI APPARTENGONO ALLA STESSA CLASSE ABC? RISULTA DUNQUE ESSENZIALE UN MODELLO PREVISIVO FREQUENCY BASED

22 Toolsgroup DPM 22 DEMAND MODELLING: OBIETTIVI A CONFRONTO MODELLI TRADIZIONALI –MASSIMA ATTENZIONE ALLA PRECISIONE –SCARSA ATTENZIONE ALLA MISURAZIONE DEGLI ERRORI –MANCANZA DI MECCANISMI AFFIDABILI PER DESCRIVERE LA DISTRIBUZIONE PROBABILISTICA DELLA DOMANDA MODELLI AVANZATI –MASSIMA ATTENZIONE A MECCANISMI AFFIDABILI DI DESCRIZIONE DELLA DISTRIBUZIONE PROBABILISTICA DELLA DOMANDA DA CUI RICAVARE: PREVISIONI STABILI E AFFIDABILI STIME PRECISE DEGLI ERRORI PREVISIVI E DELLA LORO DISTRIBUZIONE STATISTICA

23 Toolsgroup DPM 23 Pianificazione del Servizio e Ottimizzazione dello Stock

24 Toolsgroup DPM 24 CATENE DISTRIBUTIVE SERVICE DRIVEN I mercati che per primi hanno evidenziato la necessità di un nuovo approccio alla gestione aziendale sono quelli dove: il servizio determina il posizionamento sul mercato (alimentare, CPG) il mercato è sensibile al servizio reso (ricambistica, medicinali, etc.) le scorte rappresentano parte significativa dei capitali investiti lapproccio corretto: spostare il fattore trainante dalla reazione alla domanda (demand driven) alla pianificazione del livello di servizio (service driven) pianificare per evitare un comportamento decisionale isterico la scorta è un investimento il cui ritorno è sotto controllo

25 Toolsgroup DPM 25 SERVICE PLANNING: CURVE STS AGGREGATE IMMOBILIZZO GLOBALE RISPETTO AL SERVIZIO GLOBALE AGGREGAZIONE DELLE CURVE STS INDIVIDUALI (SINGOLE SKUL) APPROCCI TRADIZIONALI: –ASSEGNARE AD OGNI SKUL UN TARGET DI SERVIZIO PARI AL GLOBALE –ASSEGNARE AD OGNI SKUL LA STESSA COPERTURA TEMPORALE APPROCCIO ALTERNATIVO: –ASSEGNARE AD OGNI SKUL UN TARGET DI SERVIZIO DIFFERENZIATO –IN MODO DA OTTIMIZZARE UN OBBIETTIVO GLOBALE PRESCELTO QUALE: MINIMO IMMOBILIZZO GLOBALE IN VALORE MASSIMO MARGINE LORDO MINIMO VOLUME DI STOCCAGGIO OCCUPATO MASSIMA VITA RESIDUA MINIMO RISCHIO DI OBSOLESCENZA ECC.

26 Toolsgroup DPM 26 La Curva Stock - Servizio (S.T.S.) La curva STS dipende dalle caratteristiche della domanda e dai parametri logistici di riapprovvigionamento. Livello di Servizio (%) (Mesi) Stock

27 Toolsgroup DPM 27 La Curva Stock - Servizio aggregata Quanto costerà migliorare il livello di servizio ? Livello medio di Servizio (%) (Mesi) Stock Aggregato Voi siete qui

28 Toolsgroup DPM 28 Efficienza dello Stock Il modo più efficiente (stock) per raggiungere lobiettivo di servizio globale. DPM differenzia gli obiettivi di servizio per singolo articolo per ottimizzare il livello di servizio globale. Il processo di ottimizzazione genera una curva Stock-Servizio globale più efficiente. DIFFERENZIAZIONE = OTTIMIZZAZIONE

29 Toolsgroup DPM 29 Dal DRP al DRT

30 Toolsgroup DPM 30 IL SIGNIFICATO E IL RUOLO DEL D.R.P. IN ORIGINE IL DRP (DISTRIBUTION REQUIREMENTS PLANNING) CONSISTEVA NEL CALCOLO DEI FABBISOGNI DISTRIBUTIVI DEL PRODOTTO FINITO CON LOGICHE DERIVATE DA QUELLE MRP (=MATERIALS REQUIREMENTS PLANNING) ATTUALMENTE AI DRP (DISTRIBUTION RESOURCES PLANNING) E ANCHE RICHIESTO IL CALCOLO DEI FABBISOGNI DI RISORSE DISTRIBUTIVE UN EVOLUZIONE ANCORA UNA VOLTA ANALOGA A QUELLA DELL MRP CHE DIVENTAVA MRPII (MANUFACTURING RESOURCES PLANNING) COME L MRP TENDE A SIMULARE UNA LOGICA DI CONTROLLO LOCALE AD OGNI STADIO (NETTIFICA, CONFRONTO CON LIVELLI DI RIORDINO, ARROTONDAMENTO AL LOTTO, ECC.) RIBALTANDO VIA VIA IL RISULTATO SULLO STADIO A MONTE

31 Toolsgroup DPM 31 VANTAGGI E SVANTAGGI DEL D.R.P. IL PIU IMPORTANTE VANTAGGIO DEL CONCETTO DRP: LA VISIBILITA INTEGRATA SU TUTTA LA SUPPLY-CHAIN TENDE A ELIMINARE I CLASSICI PROBLEMI DI INSTABILITA DEL SISTEMA I DRP ATTUALI PRESENTANO PERO I SEGUENTI SVANTAGGI: CONGELAMENTO ARTIFICIALE DEI PIANI TRATTAMENTO DEI RISULTATI DEI CALCOLI COME DETERMINISTICI NESSUN MARGINE PER UNA VERA OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE

32 Toolsgroup DPM 32 DISTRIBUTION RESOURCES TUNNELLING I MECCANISMI DI TUNNELLING (DRT): PRODUCONO DEI TUNNELS DI FABBISOGNO PER OGNI ITEM IN OGNI MAGAZZINO ELIMINANO I NUMERI MAGICI PRODOTTI DALLA LOGICA TRADIZIONALE DI CONTROLLO SCORTE SFRUTTANO LA PRESENZA DI BUFFERS PER LASCIARE MARGINI DI OTTIMIZZAZIONE NON APPLICANO ALCUN ARROTONDAMENTO AL LOTTO DURANTE IL PROCESSO DI PULL (PROPAGAZIONE FABBISOGNI VERSO MONTE) NE CONGELANO ALCUNA QUANTITA I MARGINI DI OTTIMIZZAZIONE RESTANO INTATTI FINO ALL ULTIMO MOMENTO UTILE PER PRENDERE LE DECISIONI

33 Toolsgroup DPM 33 DPM in Burmah Castrol (lubrificanti) A Case Study Burmah Castrol Case Study

34 Toolsgroup DPM 34 Burmah Castrol: Company profile Produzione e distribuzione di lubrificanti e prodotti chimici dipendenti Operations in 50 paesi Prodotti distribuiti in 150 paesi Fatturato miliardi US$ (75% lubrificanti ) Burmah Castrol Case Study

35 Toolsgroup DPM 35 Burmah Castrol (la rete distributiva) Una rete complessa di stabilimenti produttivi e magazzini (business units); I magazzini nazionali sono riapprovvigionati da diversi stabilimenti ; Alcuni magazzini nazionali servono quote di domanda estera oltre alla domanda locale; La domanda è caratterizzata da forte stagionalità e condizionata da iniziative commerciali (promozioni, etc.); Il sistema distributivo europeo è supportato da diversi sistemi ERP e protocolli di codifica; Alte giacenze lungo la rete. Burmah Castrol Case Study

36 Toolsgroup DPM 36 Obiettivi di progetto: Trarre vantaggio da una logistica integrata a livello europeo: Concentrazione di siti produttivi Riduzione delle giacenze Incremento del livello di servizio (in modo da aumentare la fedeltà al Brand) Introdurre una formalizzazione del metodo di collaborazione e di comunicazione interna: –responsabilità –obiettivi Consolidare una cultura operativa service driven a livello di gruppo come base di un processo di business evoluto e competitivo. Burmah Castrol Case Study

37 Toolsgroup DPM 37 Perchè DPM Per fornire una unica piattaforma per i processi a tutta lorganizzazione; Modularità per supportare processi evolutivi a lungo termine Per fornire una piattaforma che : sia guidata dal livello di servizio, garantisca elevata affidabiltà delle previsioni, supporti strumenti integrati per la riduzione dei costi, garantisca una rapida implementazione, Per introdurre un linguaggio comune nel processo di pianificazione di tutte le business units europee Burmah Castrol Case Study

38 Toolsgroup DPM 38 Architettura funzionale del sistema Local ERP Local planning system Sales orders Purchase orders Weekly Re-supply Proposals Internet

39 Toolsgroup DPM 39 prima installazione 4th Qtr installazioni in Europa (22 paesi) Riduzione della giacenza a livello della rete europea del 40% * Incremento del livello di servizio di 9 punti (media europea) * Errore medio delle previsioni ridotto al 15% * Errore medio delle previsioni per gli alto movimentati ridotto al 5% * Dal 1998, DPM è diventato lo standard Castrol per la eccellenza previsiva data supplied by Burmah Castrol * data supplied by Burmah Castrol Risultati

40 Toolsgroup DPM 40 DPM in SAIM ZF Distributore Ricambi a livello nazionale SAIM ZF Case Study

41 Toolsgroup DPM 41 LA SAIM LA SAIM È UNA AZIENDA PRIVATA DI DISTRIBUZIONE STRUTTURATA IN CINQUE DIVISIONI : - AUTOMOTIVE - MARINO - BIKE - INDUSTRIALE - ORIGINAL EQUIPMENT LA SAIM FA PARTE DEL GRUPPO DONÀ ED È IN JOINT VENTURE CON LA ZF ITALIA. LA DIVISIONE AUTOMOTIVE DELLA SAIM OPERA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DI RICAMBI PER AUTO E VEICOLI INDUSTRIALI.

42 Toolsgroup DPM 42 SAIM DAM : STRUTTURA E NUMERI

43 Toolsgroup DPM 43 IL CASO SAIM ALLA FINE DEL 1995 LA SAIM DECIDE DI AVVIARE UN PROGETTO DI ANALISI DELLA SITUAZIONE LOGISTICA, AVENDO RILEVATO UN PROGRESSIVO AUMENTO DELLA GIACENZA NEL CORSO DEGLI ULTIMI ANNI SINO A RAGGIUNGERE UN VALORE DELLE SCORTE LUNGO LA CATENA DISTRIBUTIVA GIUDICATO ECCESSIVO. IN UN MERCATO SEMPRE PIÙ COMPETITIVO HA AVVERTITO LA DUPLICE ESIGENZA DI RAZIONALIZZARE I COSTI E DI MIGLIORARE IL PRESIDIO DEL MERCATO. LA STRADA INTRAPRESA È STATA QUELLA DI OTTIMIZZARE LA GESTIONE DELLE SCORTE FINALIZZANDOLA ALLA PIANIFICAZIONE DEL LIVELLO DI SERVIZIO AL MERCATO. SAIM HA PERCEPITO CHE IL LIVELLO DI SERVIZIO NON È SOLO UN NUMERO TEORICO, MA HA UN FORTE SIGNIFICATO PRATICO, NON SOLO IN TERMINI DI MISURAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE, MA ANCHE E SOPRATTUTTO IN TERMINI DI AUMENTO DEL FATTURATO.

44 Toolsgroup DPM 44 LANALISI DELLA SITUAZIONE LANALISI EFFETTUATA EVIDENZIA LA SEGUENTE SITUAZIONE : - CONFERMA UN VALORE DELLINDICE DI ROTAZIONE BASSO PER IL TIPO DI REALTÀ DISTRIBUTIVA IN ESAME - EVIDENZIA UN FORTE SBILANCIAMENTO DELLE SCORTE :. SIA IN TERMINI DI MIX (STOCK ECCESSIVO SUGLI ARTICOLI BASSO E MEDIO MOVIMENTATI). SIA IN TERMINI DI ALLOCAZIONE (STOCK ECCESSIVO SUI PERIFERICI SUGLI ARTICOLI BASSO MOVIMENTATI) - EVIDENZIA UN LIVELLO DI SERVIZIO NON BRILLANTE, SOPRATTUTTO SUGLI ARTICOLI ALTO MOVIMENTATI

45 Toolsgroup DPM 45 LE PRINCIPALI CAUSE DELLA SITUAZIONE SONO STATE RILEVATE ESSERE : - UNA PIANIFICAZIONE DEI FABBISOGNI COSTRUITA PREVALENTEMENTE IN BASE ALLANDAMENTO STORICO DELLE VENDITE - LA MANCANZA DI MISURAZIONE DEI PARAMETRI LOGISTICI - UNA POLITICA DI GESTIONE DELLE SCORTE CARENTE E NON DIFFERENZIATA - LASSENZA DI PIANIFICAZIONE DEL SERVIZIO -LA MANCANZA DI UN EFFICACE STRUMENTO DI SUPPORTO ALLA PIANIFICAZIONE - LASSENZA DI UN COORDINAMENTO OPERATIVO TRA GLI ATTORI COINVOLTI NELLA SUPPLY CHAIN LANALISI DELLE CAUSE

46 Toolsgroup DPM 46 PER UNA AZIENDA DI DISTRIBUZIONE DI BENI DI CONSUMO,TRA I PARAMETRI LOGISTICI PIÙ SIGNIFICATIVI PER IL MONITORAGGIO DELLE PERFORMANCE DEL MAGAZZINO VI SONO : - LINDICE DI ROTAZIONE DELLE SCORTE - IL LIVELLO DI SERVIZIO ( FULFILLMENT ) OFFERTO QUESTI DUE PARAMETRI DETERMINANO ANCHE LA BONTÀ DEL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE E GESTIONE, IL PRIMO IN TERMINI DI EFFICIENZA ED IL SECONDO IN TERMINI DI EFFICACIA GLI INDICATORI DI PERFORMACE

47 Toolsgroup DPM 47 IL LIVELLO DI SERVIZIO INDIVIDUA LA CAPACITÀ DI FAR FRONTE ALLA DOMANDA DI MERCATO, VIENE VALORIZZATO IN TERMINI PERCENTUALI E PUÒ ESSERE ESPRESSO IN TERMINI DI QUANTITÀ O DI VALORE. SI PUÒ CALCOLARE COME % DI MATERIALE DISPONIBILE RISPETTO AL MATERIALE RICHIESTO O, PIÙ CORRETTAMENTE COME % DI RIGHE DORDINE COMPLETAMENTE EVADIBILI (definizione secondo HP, XEROX, CATERPILLAR E ALTRI) IL LIVELLO DI SERVIZIO

48 Toolsgroup DPM 48 IL CASO SAIM : I RISULTATI OTTENUTI NELLE FIGURE CHE SEGUONO SONO SCHEMATIZZATI I RISULTATI OTTENUTI DALLAPPLICAZIONE DELLE LOGICHE E DALLINSERIMENTO DELLO STRUMENTO DPM. SONO TRACCIATI CIRCA 65 MESI DI RILEVAZIONI DEI PARAMETRI FONDAMENTALI : - ANDAMENTO DELLE VENDITE E DELLO STOCK IN VALORE, NORMALIZZATI IN BASE ANDAMENTO DELLINDICE DI ROTAZIONE PUNTUALE E MEDIO - ANDAMENTO DEL LIVELLO DI SERVIZIO DOVE : - P1 INDIVIDUA LA PARTENZA OPERATIVA DEL SISTEMA (3 MESI DOPO LINSTALLAZIONE DEL DPM) - P2,P3,P4 SONO LE CHIUSURE DANNO DEI SUCCESSIVI 3 ANNI

49 Toolsgroup DPM 49 IL CASO SAIM : IL VENDUTO E LO STOCK

50 Toolsgroup DPM 50 IL CASO SAIM : LINDICE DI ROTAZIONE (puntuale e medio)

51 Toolsgroup DPM 51 IL CASO SAIM : IL LIVELLO DI SERVIZIO

52 Toolsgroup DPM 52 DPM Fashion Solution

53 Toolsgroup DPM 53 La soluzione completa per il Fashion prevede lutilizzo di tre DPM in cascata : - DPM old collections che raccoglie la storia delle collezioni precedenti, aggrega per famiglie (tipologia+stagione) ed elabora i profili di domanda. Qui vengono modellati i macro-items che capitalizzano la conoscenza della domanda passata a livello aggregato - DPM new collections che contiene gli articoli delle collezioni future, cui viene associata una storia derivata dai macro-items, secondo fattori di ripartizione opportunamente calcolati. Qui vengono elaborate le previsioni di fabbisogno per articolo ed i conseguenti fabbisogni di produzione, usati poi per generare le previsioni di consumo dei tessuti - DPM tessuto che contiene la base dati i cui articoli sono i codici di tessuto, riceve le previsioni di consumo dal DPM precedente, già aggregate per tessuto secondo i consumi unitari di tessuto per articolo. Qui vengono calcolati i fabbisogni di approvvigionamento di tessuto, con la possibilità di gestire anche gli stocks, almeno per i tessuti ripetitivi DPM Fashion Solution

54 Toolsgroup DPM 54 DPM Fashion Solution (complete) Replenishment Proposals Old-SKU links to Macro-item Sales History by Old SKU-Store Current Sales by SKU-Store Sales History by Macro-item Sales windows bySKU-Store New SKU links To Macro-item Min.Facing Qty by SKU-Store Old-collections DPM Old SKUs DB New-collection DPM New SKUs DB Sales History by Old SKU-Store Commercial Forecasts by SKU-Store DailyForecasts by SKU-Store Macro-items Analizer Macro-items DB Net Requirements Cloth DPM Cloth DB Cloth Requirements

55 Toolsgroup DPM 55 Old collections DPM DPM Fashion Solution – Old Collections DPM DPM Fashion Solution – Old Collections DPM DPM Demand Planner old-SKU links to Macro-item Old SKUs DB DPM Master Sales History by Old SKU-Store Sales History by Macro-item Sales History by SKU-Store

56 Toolsgroup DPM 56 -Attributi per Item: -Attributi descrittivi (possono variare da una collezione allaltra) -Attributi invarianti (sono gli stessi da una collezione allaltra): -Attributi per Macro-item (usati per raggruppare gli Item in Macro-item) -Attributi per Item (usati per analizzare la ripartizione tra Macro-item ed Item nuovi) -Il database delle vecchie collezioni è usato per calcolare leffetto dei diversi attributi di ogni item nello split del Macro-item -Nel database delle nuove collezioni i Macro-item servono a fornire una storia fittizia a ciascuno degli articoli nuovi associati a ciascun Macro-item, secondo un fattore di ripartizione tra Macro-item ed articolo nuovo, che può essere espresso come: 1/n *(x 1 * x 2 *... * x k, )*M dove: - n : numero di articoli nuovi rappresentati dal Macro-item - x i : fattore di correzione dell attributo invariante i (calcolato sulla storia delle vecchie collezioni) - M : fattore di correzione manuale (opzionale, 1 se mancante) DPM Fashion Solution – Macro-items analizer Old-SKU links to Macro-item New SKU links To Macro-item Sales History by Old SKU DailyForecasts by SKU-L Macro-items Analizer Macro-items DB Old collections DPM New collection DPM

57 Toolsgroup DPM 57 New collection DPM DPM Fashion Solution – New Collection DPM DPM Replenishment Planner DPM Fulfilment Planner New SKUs DB Net REquirements DPM Demand Planner Current Sales by SKU-Area DPM Master Sales windows bySKU-Store Commercial Overrides Min.Facing Qty by SKU-Store DPM Daily Forecasts new-SKU links to Macro-item Sales History by Macro-item Replenishment Proposals

58 Toolsgroup DPM 58 DPM Cloth DPM Fashion Solution – Cloth DPM Commercial Overrides by Cloth DPM Demand Planner Cloth DB DPM Replenishment Planner Aggregation by cloth Main Semifinished Products Net Requirements by SKU Cloth Requirements

59 Toolsgroup DPM 59 DPM Fashion: Caratteristiche Principali Richieste Supporto formulazione forecast items nuove collezioni: –Modello speciale di forecasting (stagioni intere) –Mix Analizer basato su attributi invarianti (macroitems) –Finestre di vendita differenziate per store (magazzino) –Generazione automatica profili di vendita giornalieri Capacità di pianificazione ad alta frequenza: –Rifornimenti a valle con frequenza anche giornaliera –Scorte di sicurezza stores con vincoli di facing –Algoritmi avanzati di fair allocation –Aggiustamento dinamico stock target tarato sulla fine della finestra di vendita

60 Toolsgroup DPM 60 Il nuovo processo di pianificazione nasce sostanzialmente da una corretta formalizzazione di alcune fasi importanti : - una prima analisi (marketing/commerciale) serve ad individuare i principali attributi invarianti da attribuire agli articoli delle collezioni passate e di quelle future, in funzione dei quali vengono definiti degli insiemi di articoli (macro-items) che creano una continuità fra collezioni passate e future - alla nascita di una nuova collezione, bisogna legare gli articoli nuovi a macro-items già esistenti, in funzione degli attributi anzidetti, fermo restando che sarà sempre possibile aggiungere sulle collezioni passate attributi e macro-items diversi, qualora ciò risulti necessario per mappare meglio le nuove collezioni - periodicamente devono essere analizzate le vendite delle passate collezioni per ricavare/aggiornare i fattori di correzione legati agli attributi invarianti e ricalcolare di conseguenza i fattori di ripartizione tra i macro-item e gli articoli delle nuove collezioni Il nuovo processo di pianificazione : concetti base 1

61 Toolsgroup DPM sulla base della domanda storica fittizia ricavata attraverso i legami quantitativi sopra descritti, possono essere calcolate le previsioni di domanda per ogni nuovo articolo ed i relativi fabbisogni di prodotto finito, i carichi produttivi conseguenti (mano dopera, capi) ed i fabbisogni di tessuto della collezione - sulla base di tali fabbisogni verranno emessi gli ordini per i tessuti e prenotata la capacità produttiva - landamento della campagna vendite potrà essere analizzato anche a frequenza elevata (almeno settimanale) per apportare eventuali correttivi alle previsioni di vendita della collezione, sia come volumi globali che come ripartizione sui singoli articoli, utilizzando eventualmente un sistema di supporto operante secondo una logica di exit poll - tali eventuali correzioni manterranno sempre freschi i fabbisogni, consentendo, ove possibile, laggiustamento dei piani di acquisto del tessuto e di produzione dei capi finiti Il nuovo processo di pianificazione : concetti base 2

62 Toolsgroup DPM 62 Il nuovo processo di pianificazione : il diagramma di flusso PROGETTO NUOVA COLLEZIONE CREAZIONE LEGAMI PER MACRO ITEM REVISIONE FATTORI MANUALI CALCOLO INDICI PER ATTRIBUTO REVISIONE COMMERCIAL OVERRIDES CALCOLO FABBISOGNI PER ITEM CALCOLO FABBISOGNI TESSUTO DEFINIZIONE CONSUMO MEDIO ITEM/TESSUTO marketing di prodotto pianificazionemarketing di prodotto commercialepianificazioneingegneria industriale pianificazione - nuovi item - nuove tipologie - legami vecchio-nuovo (sku) - indici - fattori completi - previsioni validate - fabbisogni netti per item - consumo medio item/tessuto - legami vecchio-nuovo (sku) Mix Analizer DPM NEW DPM CLOTH DPM OLD Mix Analizer - fabbisogni tessuto REVISIONE FABBISOGNI TESSUTO E PRODOTTO pianificazione EXIT POLL

63 Toolsgroup DPM 63


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