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INFOGESO Influenza dell'Ozono sulla Gestione Sostenibile dei sistemi agricoli e forestali OBIETTIVI DEL PROGETTO A SUPPORTO DELLA POLITICA REGIONALE ottenere.

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Presentazione sul tema: "INFOGESO Influenza dell'Ozono sulla Gestione Sostenibile dei sistemi agricoli e forestali OBIETTIVI DEL PROGETTO A SUPPORTO DELLA POLITICA REGIONALE ottenere."— Transcript della presentazione:

1 INFOGESO Influenza dell'Ozono sulla Gestione Sostenibile dei sistemi agricoli e forestali OBIETTIVI DEL PROGETTO A SUPPORTO DELLA POLITICA REGIONALE ottenere stime credibili per il presente e per il futuro per valutare il danno reale e potenziale dell0zono sulla vegetazione agricola e forestale, individuando utili correttivi da introdurre nei sistemi di coltivazione agronomica e di gestione forestale, mettere a punto sistemi di valutazione della qualità dellaria in riferimento agli effetti sugli ecosistemi, alla luce dellattuale normativa, di quella in fieri e di quella che, verosimilmente, verrà nei prossimi 3-5 anni.

2 I PARTNER COINVOLTI Dipartimento di Matematica e Fisica Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Brescia Ist. di Patologia Vegetale Università Statale degli Studi Milano Dipartimento di Biologia Vegetale Università degli Studi di Firenze Istituto di Virologia Vegetale – CNR Sezione di Milano Dipartimento Scienze Ambiente e Territorio Università degli Studi Milano Bicocca Joint Research Center UE ISPRA ARPA Lombardia – Dipartimento di Sondrio e di Lecco Linnea Ambiente A.Buffoni, M. Mangoni

3 RISULTATI ATTESI E PRODOTTI DEL PROGETTO Dati sulle concentrazioni e sulla distribuzione dellozono in aree agricole e forestali e del loro andamento nel corso della stagione vegetativa. Confronti tra diverse metodiche di misura (campionatori passivi, sensori). Tali informazioni sono alla base di una valutazione dei rischi per la vegetazione Descrizione dei sintomi su specie erbacee, arboree ed arbustive e individuazione di specie vegetali sensibili da utilizzare come bioindicatori Quantificazione dei flussi di ozono, sia riferiti a singole specie dinteresse agrario e forestale, sia ad ecosistemi tipici della regione Progetto di una rete di monitoraggio dellozono su scala regionale per le aree agro-forestali Analisi statistica delle concentrazioni di inquinanti e dei parametri meteorologici e ricostruzione della distribuzione spaziale dellozono troposferico con tecniche modellistiche Indicazioni di gestione e metodologie per la redazione di piani di gestione forestale ecologicamente sostenibili.

4 STIMA DEI VALORI DI AOT40 NELLE STAGIONI VEGETATIVE SUL TERRITORIO LOMBARDO 2006: sviluppare un prototipo di rete regionale di monitoraggio dellozono per le aree agricole e forestali 2005: esaminare la distribuzione altimetrica dellozono in aree alpine e prealpine della Lombardia INFOGESO Influenza dell'Ozono sulla Gestione Sostenibile dei sistemi agricoli e forestali Obiettivi

5 2005: Profili altitudinali Validazione: esposizione in parallelo con analizzatore automatico (CCR, Ispra) Ogni profilo composto da 3 punti misura profili altitudinali con quote comprese tra i 450 e 1700 m Periodo di misura: aprile - settembre 2005: Profili altitudinali delle concentrazioni di ozono Strumenti di misura: campionatori passivi

6 2005: Profili altitudinali delle concentrazioni di ozono Le concentrazioni di ozono crescono allaumentare della quota. Queste dif- ferenze si manten- gono per tutta la stagione vegetativa. Il calcolo dellAOT40, condotto mediante la funzione di distribuzione dellozono di Loibl (1994) e la successiva correzione con i valori di concentrazione settimanale dei campionatori passivi (Gerosa et al., 2003) evidenzia ampi e consistenti superamenti del valore di soglia. AOT40 (in ppb*h)

7 Obiettivo 2006: sviluppare un prototipo di rete regionale di monitoraggio dellozono per le aree agricole e forestali Criteri geografici (SOIUSA) Distribuzione della vegetazione Quote (DTM 250 x 250 m) Sulla base di esperienze precedenti ci si è posti lobiettivo di giungere ad una mappatura dei valori di esposizione allozono (AOT40) individuando aree che, per parametri fisici e vegetazionali, potessero essere considerate omogenee. Ad ognuna di esse è stato attribuito uno o più punti di misura dellozono, in funzione delle dimensione dellarea e delle quote. Le misure, condotte in questa fase sperimentale per tre settimane, sono state utilizzate per correggere la curva di distribuzione di Loibl.

8 La mappa prodotta è stata realizzata applicando ad una settimana e ad ognuno dei punti-griglia del DTM (oltre ) la procedura di calcolo dellAOT40 (Loibl +CP), evitando quindi lutilizzo di metodi di interpolazione. AOT40 (in ppb*h)

9 Il metodo di calcolo dellAOT40 è stato verificato sui siti di misura ARPA dotati di analizzatore in continuo e classificati di fondo rurali. La procedura sviluppata è stata successivamente estesa a tutto il territorio lombardo. Presso la stazione EMEP del JRC lindagine ha coperto lintera stagione vegetativa. I valori misurati e stimati sono, rispettivamente, di e ppb*h ( scarto 8%).

10 Grazie per lattenzione ma se cè ancora tempo………….

11 Procedura di calcolo dellAOT40 Per ogni punto di misura con campionatori passivi 1.Sincronizzazione delle misure con campionatori passivi O 3 CP 1, O 3 CP 2…… …… O 3 CP n ) 1.Lettura quota assoluta Q 1, Q 2, Q 3,……..Q n 2.Lettura quota relativa Qrel 1, Qrel 2, Qrel 3 …………Qrel n (dal DTM 250 x 250 m) 4. Calcolo Ozono standard O 3 std (in decimi di ora) secondo la formula 5. Calcolo della media settimanale O 3 std sett 6. Calcolo del fattore di correzione settimanale sulla base dei dati dei CP La procedura va ripetuta per le n settimane di misura dando origine a cf 1, cf 2 ….cf n e quindi per ogni sito dotato di campionatori passivi. 7. Applicazione del fattore di correzione ai valori di Ozono standard orari (O 3 std h ) 8. Calcolo dellAOT40 (h 8-20 UTC)

12 PROCEDURA DI MAPPATURA 1. Digitalizzazione delle aree omogenee 2.Estrazione dei valori di quota relativa dal DTM 250m per ogni punto-griglia (quota assoluta – quota minima in un raggio di 5 km) 3.Intersezione aree omogenee con grid quote relative Da ripetere per ogni settimana di misura 4. Applicazione della procedura di calcolo Ozono standard O 3 std (in decimi di ora) ad ogni punto griglia e calcolo concentrazioni medie orarie 3.Applicazione dei fattori di correzione relativi ad ogni area omogenea e ad ogni settimana di misura con CP 4.Calcolo AOT40 giornaliero (settimanale) per ogni punto-griglia 5. Calcolo AOT40 stagionale 6.Mappatura con DTM e ombreggiature Ambiente ARCGIS(ESRI) e database ACCESS


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