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Misura del tempo 1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi MISURA DEL TEMPO.

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1 misura del tempo 1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi MISURA DEL TEMPO

2 misura del tempo 2 Giorno: intervallo di tempo in cui la Terra compie un giro completo della sua rotazione Giorno sidereo: si misura tra due culminazioni successive di una stella su un certo luogo della Terra. A causa del contemporaneo moto di rivoluzione, differisce dal giorno sidereo di circa 4 Il giorno sidereo dura esattamente 23h 56 04, la reale durata della rotazione terrestre. Non si presta però ad essere usato come unità di misura del tempo. Giorno solare: si misura tra due culminazioni successive del Sole su un certo luogo della Terra. La sua durata non è costante e varia da un massimo in perielio ad un minimo in afelio

3 misura del tempo 3 A causa della sua durata variabile, anche il giorno solare non è una buona unità di misura per il tempo Si è convenuto quindi di prendere come riferimento il giorno solare medio, che è stato suddiviso in 24 ore esatte. Esso differisce al massimo di 40 ( in più o in meno) dal giorno solare vero e proprio. A causa del moto di rotazione il Sole si sposta di circa 1° di longitudine ogni 4. In punti a differente longitudine il tempo vero (o solare) è quindi differente Nei punti situati più ad est il Sole è già passato (ed il tempo è avanti); nei punti più ad ovest il Sole non è ancora arrivato (ed il tempo è indietro) Per queste ragioni il tempo vero o solare non può essere impiegato come misura pratica di tempo

4 misura del tempo 4 La superficie terrestre è stata quindi suddivisa in 24 spicchi di 15° di longitudine chiamati fusi orari Allinterno di ogni fuso, convenzionalmente, si è stabilito di assegnare a tutti i punti la stessa ora convenzionale, pari allora solare del meridiano centrale del fuso.

5 misura del tempo 5 Spostandosi di un fuso verso ovest lorologio va spostato indietro di unora Spostandosi di un fuso verso est lorologio va spostato in avanti di unora Tuttavia lo spostamento attraverso i fusi orari alla fine incontra qualche difficoltà………..

6 misura del tempo 6 Meridiano di Greenwich Mart. 22/5 ore Antimeridiano di Greenwich Antimeridiano di Greenwich Verso est Verso ovest Mart. 22/5 ore Lato asiatico Mart. 22/5 ore Lato americano Mart. 22/5 ore Lato asiatico Mart. 22/5 ore Sui due lati dellantimeridiano di Greenwich (180° longitudine sia est che ovest) vi è una differenza di orario di 24 ore (lora è la stessa, ma la data differisce di un giorno)

7 misura del tempo 7 Antimeridiano di Greenwich Mart. 22/5 ore Lato asiatico Lato americano Mart. 22/5 ore Nellattraversare lantimeridiano di Greenwich si deve opportunamente adeguare la data sul calendario Verso ovest Si salta un giorno Verso est Si ripete due volte la stessa data Lantimeridiano di Greenwich prende il nome di linea di cambiamento data

8 misura del tempo 8 La linea di cambiamento data attraversa principalmente regioni disabitate del Pacifico

9 misura del tempo 9 Anno tropico o solare: intervallo di tempo che intercorre tra due solstizi; la sua durata (365g 5h 48m 46s) corrisponde alla durata reale di una rivoluzione terrestre Poiché lanno tropico non corrisponde ad un numero intero di giorni, non si presta per essere impiegato nei calendari, che si basano invece sullanno civile, formato da un numero intero di giorni. La differenza tra anno tropico ed anno civile è tuttavia alla base di tutte le difficoltà connesse alla elaborazione di un calendario Calendario romano: lanno, diviso in 12 mesi lunari, durava 355g. Ogni due anni si aggiungeva un mese intercalare di 22 giorni La non corrispondenza con lanno solare, con landare dei secoli, arrivò a creare grave disaccordo tra le date del calendario e le vicende stagionali. Calendario giuliano: introdotto da Giulio Cesare nel 45 a.C., considerava lanno solare di 365g 6h e fissava lanno civile in 365g. Per compensare le differenze, ogni 4 anni vi era un anno bisestile di 366g

10 misura del tempo 10 Lanno solare del calendario giuliano era superiore al vero di 11m 14s e la differenza si fece sentire col passare dei secoli Nel 16° secolo infatti il passaggio del Sole allequinozio di primavera avveniva l11 marzo, anziché il 21 Tale divario suscitò nel papa Gregorio XIII la preoccupazione circa lo spostamento nel tempo della Pasqua, celebrata la prima domenica dopo il plenilunio che segue lequinozio primaverile Per risolvere il pro- blema Gregorio XIII, nel 1576, convocò unapposita commis- sione, formata da astronomi, matemati- ci ed ecclesiastici, che lavorò diversi anni

11 misura del tempo 11 Si provvide innanzitutto ad eliminare il 10 giorni di differenza che si erano accumulati, saltando direttamente dal 4 ottobre 1582 al 15 ottobre 1582 Si stabilì inoltre che tra gli anni secolari, tutti bisestili nel calendario giuliano, fossero considerati tali soltanto quelli in cui il gruppo di cifre precedenti i due zeri fossero divisibili per quattro. Così, mentre sono stati bisestili il 1600 ed il 2000, non lo sono stati il 1700, il 1800 ed il Dopo diversi contrasti, di natura politica e religiosa, il calendario gregoriano è stato adottato quasi universalmente. Così come è strutturato tale calendario andrà bene fino al 4317 d.C.; poi bisognerà ideare qualche sistema per rimediare ad una piccola eccedenza dellanno civile su quello solare.


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