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Fondazione Emanuele Casale Scuola di Notariato dei Distretti Notarili della Campania Diritto Commerciale anno 2011/2012 Obbligazioni societarie Lezione.

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Presentazione sul tema: "Fondazione Emanuele Casale Scuola di Notariato dei Distretti Notarili della Campania Diritto Commerciale anno 2011/2012 Obbligazioni societarie Lezione."— Transcript della presentazione:

1 Fondazione Emanuele Casale Scuola di Notariato dei Distretti Notarili della Campania Diritto Commerciale anno 2011/2012 Obbligazioni societarie Lezione XXI Mario Campobasso 1

2 Le obbligazioni sono titoli di credito (nominativi o al portatore) che rappresentano frazioni di uguale valore nominale e con uguali diritti di un'unitaria operazione di finanziamento a titolo di mutuo. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 2

3 Caratteristiche delle obbligazioni societarie Sono titoli di massa; Sono emesse a fronte di unoperazione di finanziamento; Non prevedono lattribuzione di diritti amministrativi propri dei soci Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 3

4 Società legittimate allemissione Società per azioni: artt bis Società in accomandita per azioni: (richiamo art ) Società cooperative per azioni legge 488/1998. I limiti e i criteri di emissione sono fissati dal CICR (art. 11, comma 4-bis, Tub). Attualmente valgono i medesimi limiti allemissione previsti per le società per azioni dallart (art. 4, delibera Cicr , n. 1058). Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 4

5 Art DIRITTI DEGLI OBBLIGAZIONISTI. Il diritto degli obbligazionisti alla restituzione del capitale ed agli interessi può essere in tutto o in parte, subordinato alla soddisfazione dei diritti di altri creditori della società. I tempi e lentità del pagamento degli interessi possono variare in dipendenza di parametri oggettivi anche relativi allandamento economico della società. La disciplina della presente sezione si applica inoltre agli strumenti finanziari, comunque denominati, che condizionano i tempi e lentità del rimborso del capitale allandamento economico della società Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 5

6 Condizioni del rimborso del capitale nel prestito obbligazionario Sospensive: postergazione Compatibili col tipo Risolutive: andamento economico della società Non compatibili col tipo Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 6

7 Tipi speciali di obbligazioni a) obbligazioni a premio; b) obbligazioni partecipanti; c) obbligazioni indicizzate; d) obbligazioni in valuta estera; e) obbligazioni convertibili in azioni; f) obbligazioni con warrant; g) obbligazioni subordinate Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 7

8 Emissione delle obbligazioni Art Emissione: Se la legge o lo statuto non dispongono diversamente, lemissione di obbligazioni è deliberata dagli amministratori. In ogni caso le deliberazione di emissione deve risultare da verbale redatto da notaio ed è depositata ed iscritta a norma dellart Art Il notaio che ha verbalizzato la deliberazione di modifica dello statuto, entro trenta giorni, verificato ladempimento delle condizioni richieste dalla legge, ne richiede liscrizione nel registro delle imprese contestualmente al deposito e allega le eventuali autorizzazioni. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 8

9 Limite generale allemissione di obbligazioni Prima del Art La società può emettere obbligazioni al portatore o nominative per somma non eccedente il capitale versato ed esistente secondo lultimo bilancio approvato. Tale limite è elevato sino allammontare del capitale versato e delle riserve risultanti dallultimo bilancio approvato per le società con titoli negoziati in un mercato regolamentato. (del. CICR ) Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 9

10 Limite generale allemissione di obbligazioni Dopo la riforma del Art Limiti allemissione. La società può emettere obbligazioni nominative o al portatore per somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dallultimo bilancio approvato. I sindaci attestano il rispetto del suddetto limite. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 10

11 RISERVE NON DISPONIBILI Art soprapprezzo: non disponibile nella misura in cui la riserva legale non è satura. Art. 2426, n. 4: Plusvalenze di partecipazioni valutate al patrimonio netto. Art. 2426, n.8: Rivalutazione delle attività e passività in valuta: non disponibile fino al realizzo. Art. 2423, 4° comma. Plusvalenze per deroghe ai criteri di valutazione codicistici. Non disponibile fino a realizzo. Art. 6 d.lgs. 38/2005: -Utili determinati dalluso del criterio del fair value o del patrimonio netto secondo i principi IAS/IFRS. -Plusvalenze determinate dalluso del criterio del fair value o del patrimonio netto secondo i principi IAS/IFRS. Riserve non distribuibili fino a realizzo. Possono essere impiegate a copertura di perdite solo dopo che siano state utilizzate la riserve disponibili e la riserva legale. Non se ne tiene conto ai fini dei limiti dellemissione di azioni proprie e dellemissione di obbligazioni (4° comma). Art. 5 d.lgs. 38/2005: Plusvalenze derivanti da deroghe ai criteri di valutazione dei principi IAS/IFRS. Non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato. Art quater, 2° comma, Azioni proprie in portafoglio. Art bis, 4° comma, Azioni della controllante in portafoglio della controllata. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 11

12 VIOLAZIONE DEL LIMITE DI EMISSIONE Art Riduzione di capitale. (…) la società che ha emesso obbligazioni non può ridurre volontariamente il capitale sociale o distribuire riserve se rispetto allammontare delle obbligazioni ancora in circolazione il limite di cui al primo comma dellarticolo medesimo non risulta più rispettato. Se la riduzione del capitale sociale è obbligatoria, o le riserve diminuiscono in conseguenza di perdite, non possono distribuirsi utili sinché lammontare del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili non eguagli la metà dellammontare delle obbligazioni in circolazione. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 12

13 La deroga dellart. 2412, 2° comma Il limite di cui al primo comma può essere superato se le obbligazioni emesse in eccedenza sono destinate alla sottoscrizione da parte di investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali. In caso di successiva circolazione delle obbligazioni, chi le trasferisce risponde della solvenza nei confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 13

14 IL GARANTE DELLE OBBLIGAZIONI EMESSE AI SENSI DELLART 2412, 2° COMMA. Art. 11, comma 4-quinquies (introdotto dal d.lgs. 37/2004) : A fini di tutela del risparmio, gli investitori professionali, che ai sensi del codice civile rispondono della solvenza della società per le obbligazioni, i titoli di debito e gli altri strumenti finanziari emessi dalla stessa, devono rispettare idonei requisiti patrimoniali stabiliti dalle competenti autorità di vigilanza. Art. 5, 2° comma, del. CICR, , n Lidentità del garante e lammontare della garanzia devono essere indicati sugli strumenti finanziari di raccolta di cui allart. 3 e sui registri ad essi relativi Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 14

15 La deroga dellart. 2412, 3° comma. Non è soggetta al limite di cui al primo comma, e non rientra nel calcolo al fine del medesimo, lemissione di obbligazioni garantite da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della società, sino ai due terzi del valore degli immobili medesimi. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 15

16 La deroga dellart. 2412, 5° comma I commi primo e secondo non si applicano alle emissioni di obbligazioni destinate ad essere quotate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione ovvero di obbligazioni che danno il diritto di acquisire ovvero sottoscrivere azioni Modificato dal d.l , n. 83, conv. con legge 134/2012 Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 16

17 La deroga dellart. 2412, 6° e 7° comma 5. Quando ricorrono particolari ragioni che interessano leconomia nazionale, la società può essere autorizzata con provvedimento dellautorità governativa, ad emettere obbligazioni per somma superiore a quanto previsto nel presente articolo, con losservanza dei limiti, delle modalità e delle cautele stabilite nel provvedimento stesso. 6. Restano salve le disposizioni di leggi speciali relative a particolari categorie di società e alle riserve di attività Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 17

18 Art. 4. Del. CICR, , n Limiti all'emissione degli strumenti finanziari di raccolta 1. L'importo complessivo delle emissioni di strumenti finanziari di raccolta di cui all'art. 3, effettuate da societa' per azioni e in accomandita per azioni e da societa' cooperative, comprese quelle indicate al comma 2, non deve eccedere il limite previsto dall'art. 2412, primo comma, del codice civile; alle suddette emissioni si applicano le deroghe previste dallo stesso articolo del codice civile. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 18

19 Nuovo quarto comma: Al computo del limite di cui al primo comma concorrono gli importi relativi a garanzie comunque prestate dalla società per obbligazioni emesse da altre società, anche estere Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 19

20 Obbligazioni convertibili (art bis) d) copertura complessiva del capitale (consentita distribuzione non proporzionale). Il problema dellemissione con disaggio. a) delibera assemblea straordinaria (delegabile per statuto agli amministratori: art ter: durata max delega 5 anni). b) Contestuale aumento di capitale a servizio della conversione. c) integrale liberazione delle azioni esistenti. REQUISITI PER LEMISSIONE Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 20

21 1) Aumento a pagamento: è concesso diritto di opzione agli obbligazionisti 2441; 2) Aumento gratuito: Il rapporto di cambio è automaticamente adeguato 2420-bis; 3) Riduzione per perdite: Il rapporto di cambio è adeguato automaticamente; 4) Riduzione volontaria: Deve essere dato diritto di conversione anticipata agli obbligazionisti (avviso da depositare nel registro almeno novanta giorni prima dellassemblea, trenta giorni per lesercizio del diritto di conversione). Operazioni in pendenza del termine di conversione OPERAZIONI SUL CAPITALE Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 21

22 5) Modificazione delle disposizioni statutarie sulla ripartizione degli utili: Deve essere dato diritto di conversione anticipata agli obbligazionisti (avviso da depositare nel registro delle imprese almeno novanta giorni prima dellassemblea, trenta giorni per lesercizio del diritto di conversione). Operazioni in pendenza del termine di conversione ALTRE OPERAZIONI 6) Fusione e scissione (2503-bis). Diritto di conversione anticipata, avviso da pubblicare in G.U. almeno 90 gg. prima delliscrizione del progetto di fusione o di scissione nel registro delle imprese. Garantiti diritti equivalenti, se la fusione non è stata autorizzata dallassemblea degli obbligazionisti. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 22

23 1) nomina e revoca del rappresentante comune; 2) modificazioni delle condizioni del prestito; 3)proposte di amministrazione controllata e di concordato preventivo e fallimentare; 4) costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul relativo rendiconto; 5) altri oggetti di interesse comune degli obbligazionisti (art. 2415). ASSEMBLEA DEGLI OBBLIGAZIONISTI (ART. 2415) COMPETENZA Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 23

24 Convocazione: -Amministratori; -Rappresentante obbligazionisti; -Su richiesta di un ventesimo delle obbligazioni in circolazione ASSEMBLEA DEGLI OBBLIGAZIONISTI (ART. 2415) REGOLE DI FUNZIONAMENTO Funzionamento: -Si applicano le disposizioni relative allassemblea straordinaria. Le deliberazioni sono iscritte a cura del notaio nel registro delle imprese. -Per la modifica delle condizioni del prestito quorum rafforzato (metà delle obbligazioni in circolazione). -La società non vota per le obbligazioni proprie. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 24

25 1) esegue le deliberazioni dell'assemblea degli obbligazionisti; 2) assiste alle operazioni per l'estinzione a sorteggio delle obbligazioni, operazioni che sono nulle se svolte senza la sua presenza o, in mancanza, di un notaio (art. 2420); 3) ha diritto di assistere alle assemblee dei soci; 4) ha diritto di esaminare il libro delle obbligazioni, nonché quello delle adunanze e delle deliberazioni dellassemblea dei soci e di ottenerne estratti (art. 2422, 2° comma); 5) ha la rappresentanza processuale degli obbligazionisti, anche nelle procedure concorsuali. RAPPRESENTANTE COMUNE DEGLI OBBLIGAZIONISTI Art Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 25

26 AZIONI INDIVIDUALI DEGLI OBBLIGAZIONISTI Art. 2419: Le disposizioni degli articoli precedenti non precludono le azioni individuali degli obbligazionisti, salvo che queste siano incompatibili con le deliberazioni dellassemblea previste dallart Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 26

27 OBBLIGAZIONI SUBORDINATE 19. Le obbligazioni e i titoli similari emessi da società non emittenti strumenti finanziari rappresentativi del capitale quotati in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione, diverse dalle banche e dalle micro- imprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, possono prevedere clausole di partecipazione agli utili d'impresa e di subordinazione, purché con scadenza iniziale uguale o superiore a trentasei mesi. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 27 Art. 32 d.l , n. 83, conv. con legge

28 OBBLIGAZIONI SUBORDINATE 1. La categoria delle microimprese delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di EUR. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 28 raccomandazione 2003/361/CE della Commissione

29 OBBLIGAZIONI SUBORDINATE 20. La clausola di subordinazione definisce i termini di postergazione del portatore del titolo ai diritti degli altri creditori della società e ad eccezione dei sottoscrittori del solo capitale sociale. Alle società emittenti titoli subordinati si applicano le norme di cui all'articolo 2435 del codice civile. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 29 Art. 32 d.l , n. 83, conv. con legge

30 OBBLIGAZIONI SUBORDINATE 20. La clausola di subordinazione definisce i termini di postergazione del portatore del titolo ai diritti degli altri creditori della società e ad eccezione dei sottoscrittori del solo capitale sociale. Alle società emittenti titoli subordinati si applicano le norme di cui all'articolo 2435 del codice civile. Le emissioni di obbligazioni subordinate rientrano tra le emissioni obbligazionarie e ne rispettano i limiti massimi fissati dalla legge. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 30 Art. 32 d.l , n. 83, conv. con legge

31 OBBLIGAZIONI PARTECIPATIVE 21. La clausola di partecipazione regola la parte del corrispettivo spettante al portatore del titolo obbligazionario, commisurandola al risultato economico dell'impresa emittente. Il tasso di interesse riconosciuto al portatore del titolo (parte fissa del corrispettivo) non può essere inferiore al Tasso Ufficiale di Riferimento pro tempore vigente. La società emittente titoli partecipativi si obbliga a versare annualmente al soggetto finanziatore, entro trenta giorni dall'approvazione del bilancio, una somma commisurata al risultato economico dell'esercizio, nella percentuale indicata all'atto dell'emissione (parte variabile del corrispettivo). Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 31 Art. 32 d.l , n. 83, conv. con legge

32 OBBLIGAZIONI PARTECIPATIVE Tale somma è proporzionale al rapporto tra il valore nominale delle obbligazioni partecipative e la somma del capitale sociale, aumentato della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato, e del medesimo valore delle predette obbligazioni Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 32 Art. 32 d.l , n. 83, conv. con legge

33 OBBLIGAZIONI PARTECIPATIVE 22. Le regole di calcolo della parte variabile del corrispettivo sono fissate all'atto dell'emissione, non possono essere modificate per tutta la durata dell'emissione, sono dipendenti da elementi oggettivi e non possono discendere, in tutto o in parte, da deliberazioni societarie assunte in ciascun esercizio di competenza. 23. La variabilità del corrispettivo riguarda la remunerazione dell'investimento e non si applica al diritto di rimborso in linea capitale dell'emissione. Fondazione E. Casale Prof. Mario Campobasso 33 Art. 32 d.l , n. 83, conv. con legge


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