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Leucocitosi e leucopenie Valori normali dei leucociti Uomini adulti Totale (per ul) 4000-11000 Neutrofili60% Eosinofili 3% Basofili 0,6% Monociti 4%

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Presentazione sul tema: "Leucocitosi e leucopenie Valori normali dei leucociti Uomini adulti Totale (per ul) 4000-11000 Neutrofili60% Eosinofili 3% Basofili 0,6% Monociti 4%"— Transcript della presentazione:

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3 Leucocitosi e leucopenie

4 Valori normali dei leucociti Uomini adulti Totale (per ul) Neutrofili60% Eosinofili 3% Basofili 0,6% Monociti 4% Linfociti33% Principali cause di leucocitosi neutrofila Fisiologiche Attività fisica, stress Adrenalina, terapia con steroidi InfezioniBatteriche, specialmente piogeni alcune malattie fungine parassitarie e virali InfiammazioniUstioni Necrosi (traumi, infarti miocardio e polmonari) Malattie del collageno, miositi, vasculiti AlterazioniChetoacidosi MetabolicheUremia Gotta AltreMolti tipi di tumore Emorragia o emolisi acute Idiopatiche

5 Cause di neutropenia Anomalie del compartimento midollare Danni al midollo osseo Difetti della maturazione * Agenti citotossici e non citotossici * Acquisiti * Radiazioni carenza di acido folico e di vitamina B12 * Sostanze chimiche * Patologie maligne e selezione clonale benzene, DDT, dinitrofenolo, arsenico, bismuto neutropenie congenite ossido nitrico sindromi mielodisplastiche * Neutropenie congenite ed ereditarie emoglobinuria parossistica notturna * Neutropenie immuno-mediate (patologie reumatiche) citotossicità mediata da cellule T citossicità anticorpo mediata (cellule T e anticorpi) * Infezioni virali (v. epatite, parvovirus, AIDS) batteriche (M. tuberculosis, * Patologie infiltrative del midollo osseo neoplasie (polmoni, mammella, prostata, stomaco, linfomi. leucemie linfoidi), fibrosi danni da radiazioni

6 Cause di neutropenia Anomalie del compartimento periferico Aumento del pool marginato dei neutrofili * Ereditario * Acquisito Sequestro intravascolare * Leucoagglutinazione complemento-mediata (polmoni) * Ipersplenismo Anomalie del compartimento extravascolare Aumentato utilizzo * Gravi infezioni : fungine, batteriche, virali, ricchetzie, fibrosi * Anafilassi

7 Velocità di eritrosedimentazione

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12 Risposta della Proteina C Reattiva (PCR) in corso di malattia Condizioni patologiche associate ad un elevato incremento serico di PCR Infezioni (Allergie in corso di infezioni)Febbre Reumatica Eritema nodoso lepromatoso Malattie InfiammatorieArtrite reumatoide Artrite cronica giovanile Spondilite anchilosante Polimialgia reumatica Vasculite sistemica Sindrome di Beheet Malattia di Reiter Artrite psoriasica Morbo di Crohn Febbre familiare mediterranea Neoplasie maligneLinfoma di Hodgkin Carcinomi, sarcomi NecrosiInfarto del miocardio TraumaTraumi chirurgici Ustioni Fratture

13 Risposta della Proteina C Reattiva (PCR) in corso di malattia Condizioni patologiche associate ad un modesto incremento serico di PCR Lupus Eritematoso sistemico Scleroderma Dermatomiosite Sindrome di Sjogren Colite ulcerosa Lucemie Applicazioni cliniche della ricerca della PCR serica Screening di patologie organiche Monitoraggio della gravità e del grado di attività di malattia Infezioni Flogosi Neoplasie Necrosi Monitoraggio di infezioni ricorrenti

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15 Proteine di fase acuta nel plasma umano Incremento X 2-10 X <2 X No incremento Decremento PCR* α 1-I proteinasi ceruloplasmina α 2-macrglobulina inter- α -antitripsina Amiloide A α 1-glicoprot. acida C3 complemento Emopessina Transferrina α 1-antichimotripsina α 1-antiplasmina Amiloide P α 1-lipoproteina Fibrinogeno C1-Inibitore Protrombina Prealbumina Aptoglobina Albumina PCR = Proteina C reattiva

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20 Altre modificazioni indotte dalle proteine di fase acuta Modificazioni neuroendocrine Febbre, sonnolenza, anoressia Aumento della secrezione dell HRC, della corticotropina e del cortisolo Aumento della secrezione di arginina vasopressina Diminuzione della produzione di ILGF-I Aumento della secrezione di catecolamine dal surrene Modificazioni dell emopoiesi e delle cellule ematiche Anemie delle malattie croniche Leucocitosi Trombocitosi Modificazioni metaboliche Perdita della massa muscolare e bilancio azotato negativo Diminuzione della gluconeogenesi Osteoporosi Attivazione della lipogenesi epatica Attivazione della lipolisi nel tessuto adiposo Diminuzione dell attività della lipasi lipoproteica nel muscolo e nel tessuto adiposo Cachessia

21 Altre modificazioni indotte dalle proteine di fase acuta Modificazioni delle attività epatiche Aumento delle : metallotionine, sintasi inducibile dell ossido nitrico, eme-ossigenasi, Mg- superossido dismutasi e dell inibitore tessutale delle metalloproteinasi-1 Diminuzione dell attività della carbossichinasi fosfoenolpiruvato Modificazioni dei costituenti plasmatici non proteici Diminuzione della concentrazione plasmatica di Zn, Fe, e aumento di quella del Cu Aumento della concentrazione plasmatica del retinolo e del glutatione

22 Proteine di fase acuta più note e più studiate Gruppo I Gruppo II Gruppo III 50% di aumento aumento di circa 2-4 X aumento fino a 1000 X Ceruloplasmina α1-glicoproteina acida Proteina C Reattiva (PCR) Fattori del complemento α1-inibitore proteinasi Amiloide A serica (SAA) C3, C4 (α1-antitripsina) Aptoglobina Fibrinogeno

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27 RISPOSTA DELLA FASE ACUTA 1.Modificazioni della concentrazione di alcune proteine plasmatiche (proteine della fase acuta) Modificazioni biochimiche, fisiologiche, endocrine, comportamentali, nutrizionali (fenomeni della fase acuta)

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32 , C4

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41 Biological function of selected Acute Phase Proteins Host defense Inhibitors of proteinases Antioxidants

42 Principali forme di amiloidosi Distribuzione dei depositi Patologia associata Precursore proteico e proteina fibrillare Amiloidosi sistemica Mielomi, gammopatie monoclonali Catene leggere delle IG (fibrille AL) Patologie infiammatorie croniche SAA (amiloide A serica) Febbre familiare mediterranea SAA ( amiloide A serica Polineuropatia amiloidotica familiare Prealbumina plasmatica o transtiretina (fibrille di prealbumina) Amiloidosi sistemica senile Prealbumina plasmatica o transtiretina (fibrille di prealbumina) Amiloidosi associata a emodialisi Alti livelli plasmatici di β2-microglobulina Angiopatia amiloidotica cerebrale Cistatina C (ACys) Amiloidosi localizzata Malattia di Alzheimer, sindrome Proteina APP (peptide β-amiloide) di Down Encefalopatia spongiforme Proteina prionica (AprP) Insulinomi Polipeptide amiloidogenico isole di Langerhans (AIAPP) Tumori della tiroide a cellule C (Pro)calcitonina (ACal)

43 Febbre, ipertermia

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51 Alterazioni nutrizionali nel digiuno prolungato e nella cachessia Digiuno prolungatoCachessia Peso corporeo ridotto ridotto Massa cellulare corporearidottafortemente ridotta Pannicolo adiposofortemente ridottoridotto Assunzione caloricaridottaridotta Metabolismo basaleridottoaumentato Sintesi proteicaridotta ridotta* Proteolisiridottafortemente aumentata Insulinemiaridottafortemente aumentata Cortisolo nel sieronon modificatoaumentato * Particolarmente nel tessuto muscolare

52 Alterazioni metaboliche nel portatore di tumore Proteine aumento della escrezione di azoto nelle urine aumentato turnover proteico riduzione della sintesi delle proteine del muscolo scheletrico aumento della degradazione delle proteine del muscolo scheletrico aumento delle proteine della fase acuta nel fegato riduzione degli aminoacidi a catena ramificata nel plasma Lipidi aumento della lipolisi riduzione della lipogenesi iperlipidemia riduzione dellattività della lipasi lipoproteica nel siero aumento del turnover degli acidi grassi liberi blocco della sintesi de novo degli acidi grassi Carboidrati intolleranza al glucosio iperinsulinemia resistenza allinsulina aumento della gluconeogenesi aumento del turnover del glucosio

53 Termoregolazione Normale Temperatura corporea normale: 36,7 ± 0,6°C

54 Termogenesi: SNC, fegato, cuore, visceri addominali, reni, muscoli

55 Tendenza a mantenere costante la temperatura del core al variare della temperatura ambientale Distribuzione temperatura corporea e gradienti termici Esposizione al caldo Esposizione al freddo

56 Produzione di calore Grado di attività metabolica basale cellulare Attività muscolare isometrica (brivido) o meno (movimento) Incremento del metabolismo causato da tiroxina, ormone della crescita, testosterone Incremento del metabolismo causato dalleffetto di adrenalina, noradrenalina e attivazione del sistema ortosimpatico (vasocostrizione) Incremento del metabolismo in conseguenza di un aumento della temperatura a livello cellulare

57 Perdita di calore Velocità di conduzione del calore dalla sede di produzione alla pelle –Scambio controcorrente tra vene e arterie –Vasodilatazione e vasocostrizione –Sistema termoisolante del corpo Sudorazione Tachipnea

58 Circolazione cutanea arteria Plesso venoso arteriole Flusso ematico calore Freddo venoso Caldo arterioso Temperatura ambiente Arterie radiali Arteria brachiale capillari Shunt A-V

59 Perdita di calore Velocità di trasferimento del calore dalla pelle allambiente circostante Conduzione diretta Capacità calorica Sudorazione Perspiratio insensibilis Da molecola a molecola Processo autolimitato Per spostamento di molecole Wind chill Raggi infrarossi Abbigliamento (zona privata) Fluidi a maggior conducibilità

60 Regolazione ipotalamica della temperatura Temperatura del core Temperatura della cute Stress ambientale Meccanismi effettori Vasomotorii Metabolici Sudomotorii Punto di settaggio Integrazione ipotalamica Feedback negativo Meccanismi interni temperatura-sensibili

61 Rilevazione della temperatura : –Neuroni termosensibili Ipotalamo preottico e nuclei anteriori (temperatura sanguigna regionale) Midollo spinale –Recettori periferici Cute Visceri Integrazione e confronto col punto di regolazione (set-point) –Ipotalamo posteriore

62 Meccanismi effettori di regolazione –Riduzione della temperatura Vasodilatazione (inibizione centri ortosimpatici dellipotalamo posteriore, vasocostrittori) Sudorazione (livello critico: 37°C) Diminuzione della produzione di calore (termogenesi chimica) Regolazione comportamentale –Aumento della temperatura Vasocostrizione (attivazione centri ortosimpatici ipotalamo anteriore) Piloerezione Brivido (centro motorio del brivido -ipotalamo posteriore-; aumento tono della muscolatura scheletrica) Secrezione di tiroxina (TRH> TSH> T 4 > metab) Incremento ortosimpatico della termogenesi (disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa) Regolazione comportamentale

63 Febbre La febbre è un innalzamento della temperatura corporea conseguente ad unelevazione del punto di regolazione del termostato ipotalamico. Il rialzo della temperatura corporea durante un attacco febbrile supera le normali variazioni circadiane. Utilità della febbre Uccisione dei batteri Aumento movimento leucocitario IL-1 e TNF sono più efficaci

64 Malattie febbrili Infezioni (es.: da Gram negativi), setticemie Infestazioni Malattie infiammatorie asettiche (es.: gotta) Necrosi ischemiche (es.: infarti) Malattie immunitarie (es.: artrite reumatoide) Tumori (es.: leucemie acute, m. Hodgkin) Crisi emolitiche Grandi traumi (es.: crush injury)

65 Meccanismo di induzione della febbre Pirogeni esogeni Pirogeni endogeni

66 Episodio febbrile Fase del freddo Ascesa Fase del caldo Fastigio Fase della sudorazione Defervescenza Vasocostrizione brividi Vasodilatazione sudorazione

67 Ascesa Sensazione di freddo Pallore (vasocostrizione) Brividi Diminuzione della perdita e aumento della produzione di calore Aumento della pressione sanguigna Tachicardia Modificazioni comportamentali

68 Fastigio Vasocostrizione periferica pallore Sensazione del pz. di essere caldo e asciutto Continua stimolazione del metabolismo per mantenere alta la temperatura –Proteolisi muscolare perdita di azoto aumentata diuresi + astenia – Ormoni anti-insulinici iperglicemia – Ossidazione grassi del sottocutaneo tendenza alla chetosi alito acetonico

69 Defervescenza Calo della temperatura –Rapido= crisi –Lento= lisi Sensazione di caldo del pz. Sudorazione Vasodilatazione Alterazioni comportamentali –Rimozione di indumenti e delle coperte

70 Tipi di febbre Febbre continua: la temperatura si mantiene costantemente sopra la norma (es.: febbre tifoide) Febbre remittente: ci sono notevoli oscillazioni giornaliere senza però mai scendere fino al livello normale –Febbre settica: con oscillazioni marcate e brusche Febbre intermittente: alternanza di periodi di febbre e apiressia (es.: malaria quotidiana, terzana o quartana) Febbre ricorrente: periodi febbrili di alcuni giorni intervallati da periodi di apiressia (es.: brucellosi) –Febbre ondulante: passaggio graduale tra i periodi di piressia a quelli di apiressia

71 Distinzione tra febbre e ipertermia Risposta agli antipiretici (febbre ) Eventi precedenti allelevazione della temperatura (esposizione al caldo; trattamento con farmaci interferenti con la termoregolazione) Aspetti obiettivi di ipertermia (rigidità muscolare e/o creatinfosfochinasi)

72 Ipertermie non febbrili Aumento della temperatura corporea per: a. alterazioni dei meccanismi centrali della termoregolazione b. incremento della temperatura che eccede la capacità di disperdere calore.

73 Tumore dei surreni Produzione di catecolamine Anomalia ereditaria del RS del muscolo scheletrico che causa un rapido aumento del Ca 2+ intracellulare: metabolismo Rigidità Rabdomiolisi Spesso è fatale Perdita coibentazione Perdita liquidi Infezioni ricorrenti Perdita persistente gh. sudoripare Medicazioni occlusive Ambienti con temperatura e umidità elevate

74 Cause di ipertermia Termogenesi aumentata –Notevole esercizio muscolare –Tireotossicosi (es.: Basedow-Graves) –Feocromocitoma –Ipertermia maligna da anestetici inalatori (es.: alotano) Ostacolata termodispersione –Colpo di calore (correlato o meno ad attività fisica) –Tossici e farmaci (es.: atropina) –Disfunzioni del SN autonomo –Disidratazione –Grandi ustioni Disturbi ipotalamici –Encefaliti o processi infiammatori del cervello –Tumori del SNC o traumi o insulti vascolari –Effetto centrale di farmaci (es.: fenotiazine) = sdr. maligna da neurolettici

75 Principali forme di amiloidosi Distribuzione dei depositi Patologia associata Precursore proteico e proteina fibrillare Amiloidosi sistemica Mielomi, gammopatie monoclonali Catene leggere delle IG (fibrille AL) Patologie infiammatorie croniche SAA (amiloide A serica) Febbre familiare mediterranea SAA ( amiloide A serica Polineuropatia amiloidotica familiare Prealbumina plasmatica o transtiretina (fibrille di prealbumina) Amiloidosi sistemica senile Prealbumina plasmatica o transtiretina (fibrille di prealbumina) Amiloidosi associata a emodialisi Alti livelli plasmatici di β2-microglobulina Angiopatia amiloidotica cerebrale Cistatina C (ACys) Amiloidosi localizzata Malattia di Alzheimer, sindrome Proteina APP (peptide β-amiloide) di Down Encefalopatia spongiforme Proteina prionica (AprP) Insulinomi Polipeptide amiloidogenico isole di Langerhans (AIAPP) Tumori della tiroide a cellule C (Pro)calcitonina (ACal)

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