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1 1 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM IL SISTEMA CELLULARE GSM/DCS 1800 Struttura e funzioni del Global System for Mobile communications (GSM)

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1 1 1 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM IL SISTEMA CELLULARE GSM/DCS 1800 Struttura e funzioni del Global System for Mobile communications (GSM) GLOBAL SYSTEM FOR MOBILE COMMUNICATIONS

2 2 2 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM IL SISTEMA GSM/DCS 1800: SOMMARIO Panoramica degli aspetti trasmissivi Architettura della rete GSM/DCS Mobile Station (MS) Base Transceiver Station (BTS) Base Station Controller (BSC) Mobile service Switching Center (MSC) Operational and Maintenance Center (OMC) Aspetti del radiocollegamento bande allocate e canalizzazione modulazione e accesso codifica della voce e di canale modellistica del canale Aspetti di rete gestione della risorsa radio (RRM) gestione della mobilità (MM) gestione delle comunicazioni (CM)

3 3 3 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM BREVE STORIA DEL SISTEMA GSM Inizio anni 80: diversi sistemi cellulari analogici incompatibili, sviluppati indipendentemente da varie nazioni (NMT, AMPS, RTMS, TACS ecc.). 1982: la Conference of European Posts and Telegraphs (CEPT) crea il Groupe Spécial Mobile (GSM) con il compito di sviluppare un Public Land Mobile System (PLMS) pan-europeo, con caratteristiche avanzate: buona qualità della voce compressa costo contenuto del terminale mobile e del servizio possibilità di roaming internazionale possibilità di supportare terminali mobili a bassissimo peso possibilità di supportare diversi nuovi servizi buona efficienza spettrale compatibilità con il servizio ISDN. 1990: pubblicazione delle specifiche del sistema GSM (Global System for Mobile Communications). 1993: vi sono già 36 reti GSM attive in 22 nazioni, tra cui lItalia. Attualmente vi sono centinaia di reti GSM attive su tutti i continenti, compresa lAmerica del Nord, con nomi diversi (GSM, DCS1800, PCS1900).

4 4 4 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Diffusione del sistema GSM nel mondo senza GSM con GSM

5 5 5 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM PANORAMICA DEGLI ASPETTI TRASMISSIVI Bande di frequenza e canalizzazione Cluster di celle e riuso di frequenza Antenne utilizzate dalla BTS e dalla MS Tecniche di modulazione e accesso Compressione della voce e codifica di canale Servizi supportati e velocità di trasmissione

6 6 6 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Bande di frequenza e canalizzazione La International Telecommunication Union (ITU) ha allocato, per il sistema GSM, la banda MHz per i collegamenti uplink (mobile verso stazione radio base) e la banda MHz per i collegamenti in senso opposto (downlink). Bande allocate per il sistema DCS1800: MHz per i collegamenti uplink e MHz per i collegamenti downlink. Bande allocate per il sistema PCS1900: MHz per i collegamenti uplink e MHz per i collegamenti downlink. Le bande suddette sono ripartite in sottobande adiacenti di larghezza 200 kHz, ciascuna destinata ad ospitare una portante. Coesistenza di altre reti (es. TACS) e ripartizione delle risorse di banda tra i vari operatori. Terminali mobili mono-banda o a banda multipla.

7 7 7 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Cluster di celle e riuso di frequenza - I Il cluster di celle tipico del sistema GSM comprende 9 celle, con tre siti tricellulari posizionati nei punti 1,2,3. Le diverse celle del cluster utilizzano frequenze portanti tutte diverse tra loro per contenere linterferenza co- canale.

8 8 8 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Cluster di celle e riuso di frequenza - II Unaltra possibile disposizione utilizzabile è quella a sette celle Questa soluzione sembra più vantaggiosa della precedente in termini di capacità di rete, ma necessita di una quantità maggiore di infrastrutture fisse.

9 9 9 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Antenne utilizzate dalla BTS Le antenne di un sito tricellulare sono direttive ed illuminano un settore angolare largo allincirca 120 gradi Le antenne di un sito monocellulare sono omnidirezionali sul piano orizzontale angolo di tilt

10 10 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Antenne utilizzate dalla BTS - Esempi 1

11 11 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Antenne utilizzate dalla BTS - Esempi 2 Diagrammi di irradiazione isofrequenziali ottenuti dalla composizione di più diagrammi elementari singolo pannello fascio di aliasing come realizzare unantenna quasi isotropica a partire da antenne direttive

12 12 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Antenne utilizzate dalla BTS - Esempi 3

13 13 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Antenne utilizzate dalla BTS - Esempi 4 Antenne dual-band

14 14 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Antenne utilizzate dalla BTS - Esempi 5

15 15 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Antenne utilizzate dalla MS Nei terminali mobili palmari lantenna è di tipo filare con lunghezza pari a pochissimi centimetri ( 2). Il diagramma di irradiazione è praticamente isotropico Nei terminali mobili autotrasportati lantenna è di tipo filare con lunghezza pari ad es. a /2. Il diagramma di irradiazione è praticamente isotropico sul piano orizzontale e debolmente direttivo sul piano verticale.

16 16 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Tecniche di modulazione e accesso Accesso FDMA/TDMA possibilità di trasmissione/ricezione discontinua (DTX,DRX) 124 portanti spaziate di 200 kHz (GSM) trama TDMA composta da 8 slot un canale fisico è rappresentato da un burst per trama canali dedicati e canali comuni Modulazione Gaussian Minimum Shift Keying (GMSK) modulazione binaria a fase continua efficiente spettralmente ed energeticamente inviluppo costante relativa semplicità del ricevitore Limitazioni tipiche sul canale radiomobile: scarsità di banda scarsità di energia sul mobile limitazione di spazio e peso sul mobile nonlinearità del canale (specie sulluplink) LA RISPOSTA È...

17 17 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Compressione della voce e codifica di canale Per risparmiare banda è necessario comprimere la voce, ovvero codificarla riducendone la ridondanza ma non la qualità, in modo che ad un segnale vocale corrisponda un flusso binario sensibilmente inferiore al flusso standard PCM (64 kbit/s). Attraverso la cosiddetta codifica RPE-LTP (Regular Pulse Excitation - Long Term Prediction) si arriva alle velocità: Codificatore full-rate: 13 kbit/s Codificatore half-rate: 6.5 kbit/s. Attraverso la cosiddetta codifica RPE-LTP (Regular Pulse Excitation - Long Term Prediction) si arriva alle velocità: Codificatore full-rate: 13 kbit/s Codificatore half-rate: 6.5 kbit/s. Per proteggere il segnale trasmesso dagli errori indotti dal canale (rumore e distorsione), è necessario codificare il segnale introducendo ridondanza in misura dipendente dal tipo di segnale (voce/dati/segnalazione). Per la voce e per i dati si usa un codice convoluzionale concatenato con un interleaver a blocchi, mentre per la segnalazione viene usato anche un codice a blocco (di Fire). La ridondanza è variabile per i dati e la segnalazione. RISULTATO

18 18 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Servizi supportati e velocità di trasmissione servizio telefonia full-duplex con voce codificata. codifica standard: 13 kbit/s codifica half-rate: 6.5 kbit/s servizio trasmissione dati da/a POTS, ISDN, PSPDN,CSPDN con vari protocolli (X.25, X.32 ecc.). velocità standard: max 9.6 kbit/s servizio fax (ITU-T Rec. T.30) con apposito adattatore. messaggeria (SMS) bidirezionale per messaggi alfanumerici brevi (fino a 160 bytes). servizi vari di gestione delle chiamate (segreteria, identificazione del chiamante, teleconferenza ecc.). accesso diretto a Internet (GPRS, previsto come fase 2+ di GSM)

19 19 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM ARCHITETTURA DELLA RETE GSM SIM = Subscriber Identity Module ME = Mobile Equipment BTS = Base Transceiver Station BSC = Base Station Controller (G)MSC = (Gateway) Mobile services Switching Center HLR = Home Location Register VLR = Visitor Location Register EIR = Equipment Identity Register AuC = Authentication Center

20 20 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM La stazione mobile (MS) Consiste di un apparato terminale mobile (ME, Mobile Equipment) più una smart card detta Subscriber Identity Module (SIM). Il ME è identificato dallInternational Mobile Equipment Identity (IMEI). La SIM consente la mobilità personale, indipendentemente dal ME utilizzato. La SIM contiene lInternational Mobile Subscriber Identity (IMSI), indipendente dallIMEI, usata per identificare labbonato, più una chiave segreta ed altre informazioni. La SIM può essere inoltre protetta da una password o da un PIN (Personal Identity Number). La SIM consente la mobilità personale, indipendentemente dal ME utilizzato. La SIM contiene lInternational Mobile Subscriber Identity (IMSI), indipendente dallIMEI, usata per identificare labbonato, più una chiave segreta ed altre informazioni. La SIM può essere inoltre protetta da una password o da un PIN (Personal Identity Number).

21 21 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Il sottosistema stazione base (BSS) BSC Il BSC gestisce le risorse radio per una o più BTS, in particolare controlla il setup dei canali radio, il frequency hopping, gli handover intra- cella e inter-BTS. BSS interfaccia A-bis, basata sul Link Access Protocol on Data (LAPD) al Mobile service Switching Center (MSC) interfaccia A basata sul protocollo SS7 la BTS ospita i ricetrasmettitori radio (uno per portante) che definiscono una cella ed implementa i protocolli di collegamento con le MS. BTS

22 22 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Esempio di unità BTS 1.75 m Contiene lhardware per linterfaccia radio (modem, amplificatori, combinatori ecc.) e per linterfaccia verso la BSC Base Transceiver Station

23 23 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Esempio di unità BSC 2 m Nellunità sono ospitate (con ridondanza) le interfacce di linea da/verso le BTS e la MSC, nonché le funzioni di segnalazione Base Station Controller

24 24 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Esempio di unità TRAU Transcoder and Rate Adaptor Unit È installata presso la MSC ed ha la funzione di convertire il flusso codificato GSM in flussi standard multipli di 64 kbit/s, e viceversa. 2 m

25 25 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM The Network and Switching Subsystem (NSS) - I È linsieme delle principali funzioni di commutazione e dei data base preposti alla gestione dei dati e della mobilità degli utenti, vale a dire registrazione, autenticazione, set-up chiamate, procedure di handover ecc. La segnalazione tra le diverse funzionalità del NSS avviene con un formato detto Signaling System 7 (SS7), usato anche per la segnalazione di tronco nellISDN. In particolare il protocollo di segnalazione SS7 è usato sullinterfaccia A tra MSC e BSC. La segnalazione tra le diverse funzionalità del NSS avviene con un formato detto Signaling System 7 (SS7), usato anche per la segnalazione di tronco nellISDN. In particolare il protocollo di segnalazione SS7 è usato sullinterfaccia A tra MSC e BSC.

26 26 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM The Network and Switching Subsystem (NSS) - II a/da PSTN/ISDN MSC GMSC HLRVLR a/da BSS EIRAuC MSC NSS a/da BSS alla PSTN/ISDN a/da BSS alla PSTN/ISDN A A VLR MSC=Mobile Switching Center GMSC=Gateway MSC HLR=Home Location Register VLR=Visitor LR EIR=Equipment Identity Register AuC=Authentication Center MSC=Mobile Switching Center GMSC=Gateway MSC HLR=Home Location Register VLR=Visitor LR EIR=Equipment Identity Register AuC=Authentication Center VLR

27 27 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Il centro di commutazione radiomobile (MSC/GMSC) È connesso a quattro registri: lHome Location Register (HLR) e il Visitor Location Register (VLR) consentono linstradamento delle chiamate e le capacità di roaming del GSM, mentre lEquipment Identity Register (EIR) e LAuthentication Center (AuC) vengono usati per scopi di autenticazione e sicurezza. È il componente principale del Sottosistema di Rete, e si comporta come un normale nodo di commutazione della rete PSTN/ISDN. Esso provvede alla registrazione, autenticazione, aggiornamento della posizione, handover e instradamento delle chiamate di un abbonato roamer.

28 28 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Il registro dei residenti (HLR) Non è solo un registro passivo dove si scrivono/leggono dei dati, ma va visto come una vera e propria unità con funzioni autonome, quali la richiesta alle MSC/VLR lasciate dal roamer della cancellazione dello stesso dal rispettivo VLR. Contiene tutte le infomazioni identificative di ciascun abbonato alla rete GSM (MSISDN, IMSI, servizi abilitati), insieme alla posizione corrente di ciascuno di essi (se attivo). La posizione corrente del mobile è normalmente nella forma dellindirizzo di segnalazione del Visitor Location Register (VLR) corrente associato al mobile. Funzionalmente cè un solo HLR per ogni rete GSM, anche se esso viene implementato come un data base distribuito. MSISDN IMSI MSRN

29 29 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Il registro dei visitatori (VLR) Il MSC non contiene informazioni relative ad alcuna particolare MS, questa informazione essendo confinata ai registri di locazione. Il VLR è un data base contenente parte delle informazioni del HLR richieste per il controllo locale delle chiamate e per la fornitura dei servizi previsti, per ciascun MS correntemente posizionato in una certa area geografica. Allo scopo di semplificare la segnalazione, di solito cè un VLR associato a ciascun MSC, per cui larea controllata dal VLR coincide con le Location Area di un MSC.

30 30 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Un IMEI è dichiarato non valido se esso risulta rubato o di tipo non approvato per la rete o per la funzione richiesta. Equipment Identity Register (EIR) È un data base contenente lelenco di (teoricamente) tutti gli apparati mobili, dove ciascuna MS è identificata dal suo IMEI. ?

31 31 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Il centro di autenticazione (AuC) Consiste in un data base protetto che ospita una copia delle chiavi segrete memorizzate in ciascuna carta SIM, usate per lautenticazione e la cifratura sul canale radio. La procedura di autenticazione viene attivata ogni qual volta un abbonato accede alla rete, per accertare la sua identità

32 32 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Il centro operativo e di manutenzione (OMC) Collegamento alle MSC con X.25 su linea dedicata o sullinterfaccia A con protocollo X.25 o SS7. MSC OMC MSC È il centro amministrativo delle rete, con compiti di esercizio e manutenzione: compiti di esercizio giornaliero (aggiornamento abbonati, raccolta dati di tassazione ecc.); valutazione del corretto dimensionamento delle risorse radio della rete; distribuzione ottimale del carico sui vari elementi della rete di connessione; controllo della qualità del servizio; attività di manutenzione.

33 33 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM ASPETTI DEL RADIOCOLLEGAMENTO Bande allocate e canalizzazione Accesso (FDMA/TDMA con FH) Struttura delle trame Sincronizzazione di trama Velocità di trasmissione Codifica vocale Codifica di canale Modulazione Potenze trasmesse Sensibilità dei ricevitori Modellistica del canale Dimensioni delle celle Rapporto segnale-interferenza

34 34 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Bande allocate e canalizzazione passo di canalizzazione comune e pari a 200 kHz PCN = Personal Communication Network PCS = Personal Communication System

35 35 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Accesso multiplo - I Combinazione di accesso multiplo a divisione di frequenza e di tempo (FDMA/TDMA). Ciascuno dei suddetti canali frequenziali viene poi suddiviso nel tempo, usando uno schema TDMA. La banda disponibile viene suddivisa in canali frequenziali spaziati di 200 kHz. Una o più di queste frequenze portanti vengono assegnate a ciascuna BTS.

36 36 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Accesso multiplo - II Un gruppo di 8 slot costituisce una trama TDMA, di durata pari a 120/26 ms ms. Un canale fisico è costituito dunque dalla associazione di uno slot TDMA e di una delle frequenze portanti. La durata di uno slot TDMA è pari a 15/26 ms ms ms ms

37 37 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Canali fisici Più precisamente, quindi, un canale fisico è definito da un numero di time slot, dalla sequenza dei numeri di trama e dalla legge di frequency hopping. La frequenza della portante varia da un burst allaltro (SFH, Slow Frequency Hopping) secondo una legge che, a partire dalla cella e dal mobile assegnati, mappa univocamente il numero corrente di trama su un canale radio. Un canale fisico utilizza sempre lo stesso numero di time slot in tutte le trame. opzione del provider!

38 38 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura delle trame di traffico/segnalazione - I Le multitrame da 51 trame ciascuna (durata: 235 ms) sono utilizzate per i canali comuni e per i canali di controllo (CCH). Le trame TDMA sono identificate da un numero di trama, che è ciclico e va da 0 a 26·51·2048-1= ; un ciclo ha pertanto durata pari a 3 h (ipertrama). Lipertrama consiste di 2048 supertrame (durata: 6.12 s), a loro volta costituite da 51 multitrame di 26 trame ciascuna o da 26 multitrame di 51 trame ciascuna. Le multitrame da 26 trame ciascuna (durata: 120 ms) sono utilizzate nella trasmissione dei canali di traffico (TCH).

39 39 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura delle trame di traffico/segnalazione - II Lipertrama è costituita da 2048 supertrame

40 40 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura della multitrama di traffico trame di traffico voce/dati (TCH/F-H) multitrama di traffico (durata = 120 ms) Slow Associated Control channel (SACCH) (viene utilizzato un solo frame per i canali TCH/H). I canali SACCH sono associati ai relativi canali di traffico, hanno velocità ridotte (1/24 o 1/12 di quella nominale) e trasportano informazioni di tipo non urgente, come le misure radio utilizzate per gli handover, i livelli di potenza e gli anticipi in trasmissione del mobile.

41 41 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Ritardo downlink-uplink I TCH relativi alluplink ed al downlink per un utente mobile sono separati da tre intervalli di slot (alla BTS) per evitare la trasmissione e la ricezione simultanee se non vi fosse ritardo di propagazione! in realtà la MS deve anticipare!

42 42 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Canali di traffico (TCH) Vi sono anche canali TCH a 1/4 o a 1/8 della velocità, usati per segnalazione e detti Stand-Alone Dedicated Control Channels (SDCCH, SDCCH/4, SDCCH/8). Essi sono utilizzati per il servizio SMS, per laggiornamento della posizione del mobile ecc. I canali di traffico TCH/F (full-rate) consentono la trasmissione di voce codificata a 13 kbit/s o di dati alla velocità massima di 9.6 kbit/s (ora 14.4 kbit/s). Gli stessi canali TCH/F vengono utilizzati per la segnalazione inerente al set-up o al rilascio di una chiamata,o allesecuzione degli handover ecc. (in tal caso lo stealing flag nel burst viene settato a 1). Oltre ai suddetti TCH/F vi sono i canali half-rate TCH/H (non ancora implementati ovunque), che consentono il raddoppio della capacità voce attraverso limpiego di codificatori a 6.5 kbit/s al posto degli attuali 13 kbit/s.

43 43 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Canali di controllo/segnalazione (CCH) - I Vi sono dei canali dedicati che i mobili utilizzano per passare allo stato attivo; inoltre nel corso di una comunicazione essi eseguono il monitoraggio continuo delle BTS circostanti per consentire lhandover e per altre funzioni. Sono definiti nellambito di una multitrama costituita da 51 trame, sincronizzata (a livello di supertrama) con quella a 26 trame dei TCH per facilitarne il monitoraggio da parte degli utenti mobili. Vi sono dei canali comuni (ad es. il Broadcast Control Channel, BCCH) che il mobile ascolta anche se nello stato idle (stand-by), per stabilire se esso viene chiamato o per inizializzare una chiamata.

44 44 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Canali di controllo/segnalazione (CCH) - II Broadcast Control Channel (BCCH): invio continuo sul downlink delle informazioni relative a identità BTS, allocazione delle frequenze e sequenze di FH. Frequency Correction Channel (FCCH) e Synchronization (SCH) Channel: usato per la sincronizzazione del mobile alla frequenza di portante e alla trama della cella (inizio trama e numerazione time slot); ciascuna BTS irradia un FCCH e un SCH esattamente sui primi slot di trame dedicate. Random Access Channel (RACH): di tipo Slotted Alhoa, usato dal mobile per richiedere laccesso alla rete. Paging Channel (PCH): usato per allertare un mobile di una chiamata in arrivo. Access Grant Channel (AGCH): usato per allocare un SDCCH ad un mobile per segnalazione (allo scopo di ottenere un canale dedicato), a seguito di una richiesta sul RACH.

45 45 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura dei burst Il burst più corto si usa per laccesso alla rete, che avviene sul canale RACH (Random Access Channel) con tecnica Slotted Aloha Canali di traffico e segnalazione normali Canale FCCH Canale SCH

46 46 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura dei burst di traffico Tenendo conto della struttura della multitrama di traffico, la velocità di trasmissione dei dati è pari a 22.8 kbit/s, mentre la velocità di trasmissione sul canale è kbit/s gli 8.25 intervalli di bit di guardia hanno lo scopo di evitare collisioni tra burst adiacenti

47 47 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica della voce - I Come miglior compromesso tra qualità e complessità (costo, ritardo di elaborazione, consumo di potenza) si è optato per lalgoritmo noto come Regular Pulse Excited - Long Term Prediction (RPE-LTP). Il metodo più impiegato per ISDN e per PSTN sulle linee multiplex ad alta velocità e sulle fibre ottiche è il PCM, la cui velocità (64 kbit/s) è però eccessiva. GSM è un sistema numerico, per cui la voce, che è inerentemente analogica, deve essere digitalizzata

48 48 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica della voce - II Invece di trasmettere x(n), vengono trasmessi i coefficienti del filtro, più una versione codificata dellerrore di predizione (Linear Prediction Coding, LPC) predizione errore di predizione (residuo) a basso contenuto informativo Il numero dei dati da trasmettere è inferiore! I campioni precedenti x(n-1),…, x(n-L), che non cambiano molto rapidamente, vengono utilizzati, attraverso una combinazione lineare (filtro), per prevedere lampiezza x(n) del campione corrente. ^

49 49 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica della voce - III In ricezione è possibile realizzare la struttura inversa alla precedente e pilotarla con lerrore di predizione y(n), che costituisce la sequenza di eccitazione,ottenendo così la sequenza di partenza x(n)... Questa tecnica viene ulteriormente affinata notando che quando si pronunciano le vocali il segnale emesso è pressoché periodico (con periodo di pochi ms), e che il residuo y(n) contiene quindi una componente periodica che può essere predetta e rimossa con un predittore a lungo termine (LTP) di semplice realizzazione. nuova sequenza di eccitazione

50 50 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica della voce - IV Pertanto la voce codificata corrisponde a 13 kbit/s, cui vanno aggiunti ulteriori bit di codifica di canale. Il parlato viene suddiviso in blocchi di 20 ms (160 campioni), per ciascuno dei quali il codificatore genera 260 bit, invece dei 1280 bit di un segnale PCM standard. Il rapporto di compressione è pari a circa 5:1.

51 51 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica della voce - V In pratica si fa così... ridondanza a lungo termine + innovazione innovazione innovazione quantizzata ridondanza a lungo termine stimata ridondanza a lungo termine + innovazione ricostruite ridondanza a breve termine + ridondanza a lungo termine + innovazione

52 52 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica di canale A causa dei disturbi naturali (es. rumore termico) e provocati dallattività umana (interferenze) la voce, i dati e le segnalazioni vanno protetti dagli errori occasionali commessi dal ricevitore. codifica convoluzionale codifica a blocco (Fire) interleaving a blocchi. Nel sistema GSM la protezione si ottiene tramite: convoluzionale rate 1/2 a blocco (6,4) interleaver

53 53 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica di canale La voce ed i dati alle differenti velocità, nonché la segnalazione, impiegano algoritmi di codifica specifici, con diversi livelli di ridondanza che garantiscono differenti gradi di protezione.

54 54 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica di canale per la voce - I I 260 bit che rappresentano il generico blocco vocale di 20 ms vengono suddivisi in 3 classi, a seconda della loro importanza: Classe Ia (50 bit) - massima sensibilità agli errori Classe Ib (132 bit) - sensibilità moderata agli errori Classe II (78 bit) - minima sensibilità agli errori Ai 50 bit della classe Ia vengono aggiunti 3 bit attraverso un codificatore a blocco ciclico (CRC) per consentire la rivelazione di errori. Se in ricezione si rileva un errore in questo gruppo di bit, lintero blocco di 260 bit viene scartato in quanto ritenuto incomprensibile e viene sostituito con una versione attenuata dellultimo blocco valido.

55 55 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Codifica di canale per la voce - II I 53 bit della classe Ia insieme ai 132 bit della classe Ib ed a 4 bit di coda (totale: 189 bit) sono inviati ad un codificatore convoluzionale di rate 1/2 e constraint length 4. I 378 bit così ottenuti sono uniti ai 78 bit di classe II (non protetti), in modo da ottenere una sequenza di 456 bit, corrispondente ad un bit rate di 22.8 kbps. Ciascuna sequenza viene sottoposta ad interleaving a blocchi, ovvero viene suddivisa in 8 sottosequenze di 57 bit ciascuna, che vengono inviate, in ordine alterato, su 8 burst di altrettante trame di traffico consecutive. Poiché ogni burst ospita 2 sequenze da 57 bit, ogni TB trasporta traffico relativo a 2 blocchi vocali consecutivi A e B. I bit del blocco A occupano le posizioni pari allinterno del burst mentre quelli del blocco B le posizioni dispari.

56 56 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Catena di elaborazione per i segnali vocali Per un segnale dati sono assenti i blocchi di speech coding and decoding, ed è diversa la codifica di canale

57 57 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura del segnale - I La modulazione impiegata è la Gaussian Minimum Shift Keying (GMSK), che è una modulazione binaria a fase continua (CPM): energia per bit intervallo di bit fase in eccesso fase della portante freq. della portante segnale trasmesso indice di modulazione (h=1/2) segnale modulante simboli informativi (±1) risposta in fase del modulatore

58 58 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura del segnale - II Risposta in fase del modulatore Impulso in frequenza 0 h(t) è una gaussiana di banda B a -3 dB pari a BT b 0.3

59 59 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Schema del modulatore GMSK Il filtro gaussiano, smussando limpulso in frequenza rispetto allandamento rettangolare, consente di ottenere uno spettro più compatto.

60 60 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM GMSK - Spettro di potenza e diagramma ad occhio Al diminuire della banda del filtro gaussiano, lo spettro diventa sempre più compatto Il diagramma a occhio (componente I o Q) mostra la presenza di un livello modesto di ISI sul canale gaussiano istante ottimale campionamento

61 61 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM GMSK - Demodulatore sub-ottimo su canale gaussiano La modulazione GMSK può essere approssimata con una modulazione lineare I- Q con offset Quindi sul canale gaussiano si può usare un demodulatore I-Q in offset

62 62 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura del canale radiomobile Il canale radiomobile è caratterizzato da: una molteplicità di cammini (canale multipath) dovuti a riflessioni e diffrazioni del campo e.m. dallambiente circostante, che possono introdurre selettività in frequenza; tempo-varianza della risposta, dovuta al movimento della MS, che introduce variazioni nel livello del segnale ricevuto (selettività nel tempo) cammino diretto cammino riflesso cammino diffratto

63 63 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Selettività nel tempo Andamento tipico a breve termine (valore RMS pressoché costante) del livello del segnale ricevuto su un terminale mobile dotato di velocità costante v (ambiente urbano). A lungo termine il valore RMS subisce variazioni secondo una legge del tipo, dove d è la distanza TX-RX e è un esponente compreso tra 2 e 4. Lampiezza del segnale ricevuto può essere ritenuta costante in tempi molto minori di /v ( /v km/h per il sistema GSM) Il processo livello ricevuto può ritenersi stazionario in senso lato in un tempo entro il quale non varia apprezzabilmente il tipo di ambiente e la distanza MS- BTS. CRITERI PROGETTUALI

64 64 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM La risposta impulsiva di un canale multipath stazionario è del tipo Ad esempio, se la dispersione temporale è dellordine di 10 s, non si ha selettività in frequenza solo per segnali la cui banda è molto minore di 100 kHz. Il canale può ritenersi non selettivo in frequenza se la banda del segnale è molto più piccola dellinverso della dispersione temporale. CRITERI PROGETTUALI numero di percorsi ritardi di propagazione coefficienti complessi Selettività in frequenza

65 65 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Modello statistico del segnale ricevuto Un buon modello statistico per lampiezza del segnale ricevuto in ambiente urbano (TU), dove in genere TX e RX non sono in vista e quindi non esiste il raggio diretto, è quello di Rayleigh: In ambiente rurale (RA) o collinare (HT), dove tipicamente esiste il raggio diretto, un modello più realistico è quello di Rice:

66 66 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Canali radio standard Nellambiente TU si assume assente il raggio diretto

67 67 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura del demodulatore sul canale con fading contiene la fase della portante termini di ISI da fornire allequalizzatore di Viterbi adesso è necessario stimare ed equalizzare il canale burst per burst! ha funzione di equalizzatore

68 68 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Schema funzionale TRX

69 69 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Salti in frequenza (FH) Un ulteriore effetto benefico è quello della randomizzazione dellinterferenza co- canale dovuta ai cluster adiacenti. Lalgoritmo di frequency hopping, radiodiffuso sul BCCH, associa un canale radio alla particolare combinazione corrente di cella del cluster, di utente e di numero di trama. Lintroduzione dei salti in frequenza allevia il problema del fading da cammini multipli, che è fortemente dipendente dalla frequenza

70 70 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Trasmissione discontinua per la voce (DTX) Il burst di traffico vocale viene generato e trasmesso solo quando è presente il segnale,la cui rilevazione è affidata ad un voice activity detector (VAD). riduzione dellinterferenza co- canale dovuta ai cluster adiacenti risparmio di energia (aspetto rilevante per le MS) VANTAGGI In assenza della voce, introduzione del comfort noise di livello calibrato sulla stima del rumore di fondo possibili errori di falsa rivelazione e di mancata rivelazione della voce, che hanno rispettivamente impatto sullefficienza della DTX o sulla qualità della voce (clipping) SVANTAGGI

71 71 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Ricezione discontinua (DRX) Ciascuna MS deve ascoltare soltanto il proprio sotto-canale, che le è assegnato al momento dellaccesso alla rete, rimanendo nel modo idle nel resto del tempo, e minimizzando quindi i requisiti di potenza. La tecnica DRX è utilizzata dalla MS quando essa si trova nello stato di attesa di chiamate (idle o stand-by). Consiste nellaccensione dei circuiti di ricezione solamente quando sullantenna è presente il sotto-canale di segnalazione relativo alla MS. Il canale di paging (PCH), utilizzato dalla BTS per segnalare una chiamata in arrivo, è infatti strutturato in sotto-canali (slot).

72 72 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Classi di potenza Per il sistema GSM sono definite 5 classi di potenza di picco della MS, e 2 classi per il DCS1800 La potenza è variabile con step di 2 dB dalla potenza di picco relativa alla classe considerata fino ad un minimo di 13 dBm (20 mW). veicolari palmari

73 73 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Controllo di potenza Sia la MS che la BTS sono in grado di misurare il livello e/o la qualità (BER) dei segnali ricevuti. La MS effettua la misura e passa linformazione alla BSC, che alla fine decide se e quando il livello di potenza debba essere cambiato; analoga procedura viene eseguita dalla BTS-BSC nei confronti della MS. La potenza trasmessa (sia da MS che da BTS) è la più piccola compatibile con la qualità minima stabilita per il segnale È opzionale per il provider, e presenta il vantaggio di incrementare la capacità della rete minimizzando linterferenza, oltre a consentire un risparmio di energia.

74 74 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Dimensione delle celle La dimensione delle celle è legata alla densità geografica di utenti da servire: maggiore è questa densità, minore deve essere il diametro delle celle, e minori le potenze irradiate per mantenere accettabile il rapporto segnale-interferenza. La dimensione massima delle celle è pari a circa 35 km; questa si trova ricordando che lanticipo di trasmissione è codificato con 6 bit, e quindi esso è al più 64 intervalli di bit, ovvero 236 s. La dimensione minima si trova nei centri urbani e può essere inferiore al km (micro e picocelle).

75 75 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Limiti allinterferenza co-canale e da canale adiacente Le specifiche GSM stabiliscono un limite (9 dB) al rapporto tra segnale e interferenza co-canale. Tale limite consente di stabilire quale deve essere il fattore di riuso delle frequenze e quindi il numero di celle del cluster. Circa linterferenza da canale adiacente, il ricevitore deve funzionare correttamente quando il suddetto canale ha potenza fino a 10 dB superiore a quella utile. Ciò pone requisiti stringenti sullo spettro del segnale e sulle risposte dei filtri separatori di canale.

76 76 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM SOTTOSISTEMA DI RETE E COMMUTAZIONE (NSS) Funzioni principali del Network & Switching Subsystem (NSS) gestione delle procedure di handover per il passaggio da una cella ad unaltra. aggiornamento delle posizioni delle MS allinterno della rete registrazione e autenticazione degli utenti routing delle chiamate Funzioni principali del Network & Switching Subsystem (NSS) gestione delle procedure di handover per il passaggio da una cella ad unaltra. aggiornamento delle posizioni delle MS allinterno della rete registrazione e autenticazione degli utenti routing delle chiamate Queste funzioni sono eseguite principalmente attraverso il Mobile Application Part (MAP) costruito sul protocollo Signaling System n. 7 (SS7), che è lo stesso protocollo di segnalazione utilizzato nella rete ISDN.

77 77 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura del protocollo di segnalazione - I TDMA=Time Division Multiple Access LAPDm=Link Access Protocol for the Data channel (modified) MTP=Message Transfer Part SCCP=Signaling Connection Control Part RR=Radio Resource BSSMAP=BSS Management Part MM=Mobility Management CM=Communication Management

78 78 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura del protocollo di segnalazione - II Protocollo di segnalazione strutturato fondamentalmente in 3 livelli, dipendenti dallinterfaccia (IF) considerata. Il primo livello è quello fisico, che impiega le strutture di canale già viste sullIF radio. Il secondo è quello di data link. SullIF radio utilizza una versione modificata (m) del protocollo LAPD di ISDN, mentre sullIF A usa il protocollo Message Transfer Part (MTP) Layer 2 di SS7. Il primo livello è quello fisico, che impiega le strutture di canale già viste sullIF radio. Il secondo è quello di data link. SullIF radio utilizza una versione modificata (m) del protocollo LAPD di ISDN, mentre sullIF A usa il protocollo Message Transfer Part (MTP) Layer 2 di SS7....

79 79 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Struttura del protocollo di segnalazione - III La segnalazione tra le diverse componenti della rete fissa (es. tra i registri HLR e VLR) avviene tramite il protocollo Mobile Application Protocol (MAP), costruito sulle Transaction Capabilities Application Part (TCAP), il livello più alto di SS7. Il terzo livello del protocollo di segnalazione è suddiviso in 3 sottolivelli Gestione delle Risorse Radio (RRM), che controlla il setup, il mantenimento e la terminazione dei canali radio e fissi, compresi gli handover Gestione della Mobilità (MM), che controlla le procedure di aggiornamento della posizione e di registrazione, nonché di sicurezza ed autenticazione Gestione delle Comunicazioni (CM), che controlla le chiamate e i servizi supplementari quali lo Short Message Service (SMS)

80 80 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM GESTIONE DELLA RISORSA RADIO (RRM) Il livello RR controlla linstaurazione, il mantenimento e la terminazione del collegamento (sia radio che fisso) tra MS e MSC. A tale scopo esso crea e gestisce una sessione RR, che viene iniziata dalla MS attraverso la procedura di accesso (sia per chiamata entrante che uscente) e terminata alla fine della comunicazione. In particolare, il livello RR controlla lassegnazione dei canali dedicati per il set-up di una comunicazione nonché la struttura dei sotto-canali di paging. Come detto, il livello RR provvede al mantenimento di una comunicazione cambiando eventualmente una o più volte il canale fisico sul quale essa ha luogo (handover). Esso gestisce alcuni aspetti radio come il controllo della potenza, la trasmissione e la ricezione discontinua, la sincronizzazione dei burst nel link di ritorno.

81 81 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Handover - I handover tra celle controllate da BSC diversi, sotto un unico MSC; handover tra celle controllate da MSC diversi. In una rete cellulare, i collegamenti radio e fissi non sono assegnati in modo permanente durante una chiamata, ma possono variare. Il termine handover indica la commutazione di una chiamata su un canale o su una cella differente e, insieme alle procedure di accesso, costituisce una delle funzioni più importanti controllate dal livello RR. handover tra canali (slot tempo/frequenza) nella stessa cella handover tra celle controllate dallo stesso BSC handover interni handover esterni Quattro diversi tipi di handover:

82 82 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Handover - II Gli handover interni coinvolgono un solo BSC e, per risparmiare banda di segnalazione, sono gestiti dal BSC senza intervento del MSC salvo nella fase finale di notifica. Gli handover esterni sono gestiti dagli MSC coinvolti. LMSC iniziale (detto anchor MSC) rimane responsabile delle funzioni relative alle chiamate, ad eccezione dei successivi handover inter- BSC, gestiti dal MSC corrente (detto relay MSC).

83 83 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Handover - III Gli handover possono essere decisi dal MSC come mezzo di bilanciamento del traffico... …oppure dal mobile, il quale negli slot in cui non vi è trasmissione misura il livello dei canali BCCH delle celle vicine, e forma una lista delle celle migliori candidate allhandover. Tali dati vengono periodicamente (almeno una volta al secondo) trasmessi al MSC e usati per lalgoritmo di handover.

84 84 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Handover - IV Lalgoritmo a bilancio di potenza usa lhandover per tentare di mantenere o migliorare la qualità dei segnali con potenza uguale o inferiore. Un vero e proprio algoritmo di handover non è specificato nelle raccomandazioni GSM. Ve ne sono due tipi base, entrambi correlati al controllo di potenza: Lalgoritmo a prestazioni minime accettabili dà priorità al controllo di potenza sullhandover, in modo che quando il livello del segnale scende sotto un certo limite, viene incrementata la potenza trasmessa dalla MS. Quando questa misura non migliora le prestazioni, allora viene attivata la procedura di handover. Semplice ma tende ad estendere e sovrapporre le celle, nonché ad incrementare linterferenza. Evita lallargamento delle celle e riduce linterferenza, ma risulta piuttosto complicato.

85 85 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM GESTIONE DELLA MOBILITÀ (MM) E uno specifico livello costruito sopra il livello RR, ed ha la scopo di gestire le funzioni derivanti dalla mobilità della MS (gestione della localizzazione), nonché gli aspetti di autenticazione e di sicurezza. La gestione della localizzazione comprende le procedure che consentono alla rete di conoscere la posizione corrente della MS, in modo da rendere possibile linstradamento verso di essa di chiamate provenienti dallesterno. Le procedure di autenticazione hanno lo scopo di accertare leffettiva identità dellutente attraverso lo scambio di opportuni codici identificativi. La sicurezza attiene alla cifratura dei messaggi trasmessi, in modo da renderli inintelligibili alle eventuali intercettazioni, e alla verifica della legittimità di uso dellhardware attraverso controllo del codice IMEI.

86 86 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Aree di localizzazione Un mobile acceso viene informato di una chiamata in arrivo da un messaggio di paging trasmesso sul PCH. Compromesso: raggruppare le celle in aree di localizzazione (LA). I messaggi di aggiornamento della posizione sono richiesti nel passaggio tra diverse aree, mentre le chiamate vengono trasmesse solo sui PCH delle celle coinvolte. Due soluzioni estreme: inviare il messaggio di paging di ogni chiamata su tutte le celle far notificare al sistema la posizione corrente del mobile a livello di singola cella spreco di banda radio! grande frequenza di messaggi di aggiornamento della posizione!

87 87 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Procedura di localizzazione - I La localizzazione del mobile avviene attraverso luso del MSC e di due registri: lHome Location Register (HLR) e il Visitor Location Register (VLR) accensione del mobile o ingresso in una nuova LA (sia dello stesso che di un nuovo operatore PLMN) Il mobile: ascolta il canale BCCH per lidentificazione della LA rileva la nuova LA invia un messaggio di aggiornamento della posizione al MSC/VLR

88 88 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Procedura di localizzazione - II NEW MSC/VLR HLR 1. Invio delle informazioni di localizzazione del mobile (MSRN o, più spesso, indirizzo SS7 del MSC/VLR) OLD MSC/VLR 2. Invio di un sottoinsieme delle informazioni relative allabbonato per consentire il controllo delle chiamate 3. Invio di un messaggio alla vecchia MSC/VLR per la cancellazione della registrazione precedente utente

89 89 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Procedura periodica di aggiornamento della posizione Una procedura legata allaggiornamento di posizione e lattach/detach dellIMSI: un detach informa la rete che lutente è irraggiungibile (evitando procedure di assegnazione canali e paging), mentre un attach informa il sistema che il mobile è di nuovo raggiungibile. Per motivi di affidabilità (contro eventuali perdite di dati nel HLR e/o VLR), è previsto anche un aggiornamento periodico di posizione da parte dei mobili, anche se essi non sono in movimento. Il periodo di aggiornamento è scelto tenendo conto dellintensità di traffico di segnalazione e della velocità con cui la rete può recuperare da eventuali eventi di fuori servizio dellHLR o del VLR. Se un mobile non invia laggiornamento trascorso il tempo previsto, esso viene deregistrato.

90 90 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Autenticazione del mobile Lautenticazione coinvolge la scheda SIM del mobile ed il Centro di Autenticazione (AuC) A ciascun abbonato viene assegnata una chiave segreta, una copia della quale è memorizzata nella scheda SIM ed unaltra nellAuC. Durante lautenticazione, lAuC genera un numero casuale e lo invia al mobile. Sia il mobile che lAuC, impiegando sia il numero casuale che la chiave segreta, generano unulteriore parola (SRES, Signed Response) per mezzo di un algoritmo di cifratura chiamato A3. Il mobile invia la SRES calcolata allAuC, il quale la confronta con il risultato della sua elaborazione. Se le due parole coincidono il mobile è autenticato.

91 91 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Cifratura dei messaggi Lo stesso numero casuale iniziale, insieme alla chiave segreta, viene anche usato per calcolare una chiave di cifratura attraverso un algoritmo chiamato A8. La chiave di cifratura ed il numero di trama TDMA vengono impiegati dallalgoritmo A5 per creare delle sequenze di 114 bit che vengono XOR-moltiplicate ber i bit del burst. In tal modo la decifrazione dei segnali è estremamente difficoltosa, dato che alla codifica, allinterleaving, alla trasmissione TDMA si somma la cifratura.

92 92 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Controllo dellIMEI Un altro livello di sicurezza ha per oggetto il terminabile mobile stesso, e non la scheda SIM Equipment Identity Register (EIR) contiene una lista degli identificativi IMEI dei terminali INTERROGAZIONE DELLEIR OK, terminale abilitato terminale sotto osservazione per possibili problemi terminale non abilitato (es. perché rubato o di tipo non ammesso) POSSIBILI RISPOSTE

93 93 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM GESTIONE DELLE COMUNICAZIONI (CM) Strato CM Controllo delle chiamate (CC) Gestione servizi supplementari (SSM) Short message service (SMS) La funzione più importante è la CC, nella quale sono state riprodotte le procedure ISDN codificate nella specifica Q.931, pur con le differenze dovute alla particolare applicazione. Tra le funzioni del CC sono comprese il set-up delle chiamate, la selezione del servizio desiderato, e il rilascio della chiamata

94 94 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Numeri fissi dellabbonato Il numero che viene composto per laccesso dallesterno ad un utente GSM è il numero MSISDN (Mobile Subscriber ISDN) in accordo al piano di numerazione E.164 A differenza dellutente di una rete fissa, un utente GSM può spostarsi in unarea molto vasta, coperta da differenti provider (roaming internazionale) codice nazione (Italia) codice operatore identificativo HLR e abbonato punta ad una locazione dellHLR! Per scopi interni alle reti GSM, un utente viene identificato attraverso il numero IMSI (International Mobile Subscriber Identity) codice nazione (Italia) codice operatore Identificativo abbonato (almeno 10 cifre)

95 95 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Numeri temporanei del mobile Quando un mobile viene chiamato dallesterno, la MSC corrente assegna ad esso un numero di routing temporaneo detto MSRN (Mobile Station Routing Number) per consentire il collegamento tra GMSC ed il mobile Alla registrazione e nel passaggio tra diverse aree di localizzazione, al mobile viene assegnato, da parte della MSC, un identificativo detto TMSI (Temporary Mobile Station Identity), che è un alias dellIMSI utilizzato per aumentare la riservatezza Il MSRN viene assegnato chiamata per chiamata, e non lasciato al mobile per tutta la sua permanenza sotto la MSC, per la scarsità di numeri di routing a disposizione della MSC stessa Il TMSI viene concordato tra mobile e MSC con una comunicazione cifrata, ed è utilizzato per le comunicazioni MS-MSC (ad es. paging)

96 96 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Routing delle chiamate fisso-mobile Abbonato fisso Switch PSTN/ISDN GMSCHLR Switch PSTN/ISDN MSC/VLRStazione mobile può mancare MSISDN IMSI MSRN TMSI linea tratteggiata = interrogazione/risposta del HLR linea tratteggiata = interrogazione/risposta del HLR

97 97 Reti radio mobili cellulari: il sistema GSM Routing delle chiamate mobile-fisso Stazione mobile MSC/VLRSwitch PSTN Abbonato fisso Numero POTS In questo caso il set- up della chiamata è molto più semplice, in quanto dalla MSC/VLR si può direttamente accedere alla rete fissa senza passare dal GMSC.


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