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COMUNICAZIONE E MARKETING A cura di Roberta Fabbri Dott.ssa Rag.Commercialista, Revisore Legale dei Conti Docente di Formazione Imprenditoriale e Professionale,

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1 COMUNICAZIONE E MARKETING A cura di Roberta Fabbri Dott.ssa Rag.Commercialista, Revisore Legale dei Conti Docente di Formazione Imprenditoriale e Professionale, Pubblicista

2 COMUNICAZIONE In Italiano il termine Comunicazione ha il significato semantico di far conoscere, rendere noto Dal latino CUM che vuol dire con e MUNIRE che vuol dire legare - costruire, la comunicazione viene tradizionalmente intesa come un processo di trasmissione di informazioni da un emittente ad un ricevente Nonostante la crescente proliferazione delle tecnologie dellinformazione, limportanza della comunicazione non è mai stata così grande Saper Comunicare significa essere in grado di adattarsi ai processi mentali dei nostri interlocutori perché è laffinità che crea empatia e favorisce la relazione comunicativa Per comprendere noi stessi e gli altri, dobbiamo dapprima essere disposti a rimuovere umilmente gli ostacoli che si frappongono alla propria crescita personale

3 I VANTAGGI DI SAPER COMUNICARE Chi non comunica non esiste Saper comunicare conferisce sicurezza Aiuta la propria autorealizzazione Favorisce la comprensione, lEmpatia, lAssertività Limita i dissidi nellambito di ogni microcosmo Consente di conoscere meglio noi stessi e gli altri Incoraggia il successo nel lavoro Comunicare significa fare Marketing di se stessi

4 CONSCIO E INCONSCIO Lagire umano è consapevole solo per il 5% (Conscio). ll restante 95% dipende dallirrazionalità, ovvero è mosso dai sensi e dallistinto (Inconscio) Acquisendo consapevolezza dei limiti e delle potenzialità del nostro cervello, impareremo che è possibile gestirlo avviando un percorso di evoluzione personale che parte dallo studio delle Neuroscienze Il fondatore della psicoanalisi, Sigmund Freud ( ), usò per primo il termine Inconscio, definendolo come quella parte della mente che fa cose di cui non ci si accorge La possibilità di modificare le nostre condotte guidandoci al miglioramento, è racchiusa dentro di noi Non tutti arrivano a questo livello di consapevolezza durante la propria esistenza

5 LA PRIMA IMPRESSIONE Non solo la disciplina della Comunicazione, ma anche il Marketing, il Management, il Galateo Aziendale, riconoscono la fondamentale importanza del modo di presentarsi agli altri La forma è sostanza. E infatti, la Prima impressione è quella che conta! Labito fa il monaco ! Ovvero non cè una seconda possibilità per dare la prima impressione ! >. Monsignor Giovanni Della Casa, Galateo ovvero decostumi Lincedere del passo, il fare armonioso, la postura, i messaggi del corpo, sono gli indicatori che fanno scattare inconsciamente il giudizio altrui Anche il linguaggio verbale ed il paraverbale definiscono lo stile di una persona

6 ELEGANZA COMUNICATIVA Elegante è colui che ha un bel portamento : le mani, le braccia, il corpo intero, si portano con un certo stile che può essere appreso e personalizzato. Mai lasciarsi andare ad atteggiamenti istintuali Rispetto del Politicamente corretto : è unespressione di derivazione anglosassone con cui si designa linsieme dei termini e degli atteggiamenti basati sul rispetto delle diversità Argomenti che sarebbe meglio evitare con clienti, pazienti e/o fornitori : soldi, politica, opinioni su religioni diverse dalla propria, inclinazioni sessuali Mai indossare gli abiti del male ( così li definiva Aristotele ), ovvero i vizi di relazione : invidia, accidia, ira e superbia

7 COMUNICARE CON ELEGANZA Una certa ricerca stilistica e fluidità nelleloquio permetteranno di lasciare un segno distintivo circa la nostra capacità oratoria Il Galateo Aziendale suggerisce anche di non perdere mai di vista il principio basilare di questo studio: il controllo delle emozioni. E forse superfluo ricordare che la mancanza di tale capacità, incide negativamente nella formulazione del giudizio su chi parla, anche se loratore è molto colto e preparato La tolleranza, anche se parrebbe non far più parte delle virtù di questo mondo, è ancora molto apprezzata, anche dai più giovani

8 IL MARKETING MIX DELLA PERSONALITA Fare Marketing di se stessi significa tendere allautorealizzazione applicando strategia nellesprimere al meglio la nostra personalità Questo implica studio dei comportamenti da adottare in tutte le attività di relazione con gli stakeholders LAutodiagnosi comportamentale è alla base di ogni programma di miglioramento personale

9 IL MARKETING MIX DELLA PERSONALITA Chi è lImprenditore/Professionista del III°Millennio ? Persona di Relazione innanzitutto! Svolge un ruolo pubblico e come tale ascolta, si esprime, discute, partecipa a convegni, relaziona, negozia, concilia, presenzia in riunioni, assemblee, cda, uffici e luoghi pubblici, club, associazioni Il tempo di relazione è maggiore rispetto allesercizio concreto dedicato allattività imprenditoriale/profess. Ognuno è la Persona che decide di essere

10 IL MARKETING MIX DELLA PERSONALITA Le Capacità Relazionali si imparano E necessario però assumere un approccio Positivo, da intendersi come atteggiamento di sfida continua accompagnato dalla sperimentazione del WANTON (Just do it!) Filosofo Nike E opportuno monitorare il proprio ROI (return on investment) ovvero il proprio ritorno di investimento umano, misurabile anche, ma non solo, dal successo materiale, dalla stima, fiducia, empatia, affetto, manifestazioni di riconoscimento sociale ottenuti Chi meglio comunica, più vale Abbiamo abili comunicatori in Azienda/Studio ?

11 IL MARKETING MIX DELLA PERSONALITA Marketing di se stessi: P di P.Kotler Prodotto : immagine di ciò che siamo Prezzo : valore economico riconosciuto Posto : luogo in cui lavoriamo/viviamo Promozione : farci conoscere meglio Pubbliche Relazioni: attività di relazione Potere di Scambio : tasso di influenza

12 LA VALENZA DEL SORRISO Gli effetti psicologici del sorriso : 1°) ci sentiamo accettati anche se il nostro interlocutore è uno sconosciuto ( accettazione incondizionata ) 2°) ci predisponiamo ad un buon rapporto perché il sorriso crea un clima più disteso favorendo qualsiasi tipo di relazione anche quella di business 3°) il sorriso può far aumentare la considerazione altrui nei nostri confronti e in quelli dell azienda per la quale lavoriamo 4°) il sorriso incide sulla fisiologia e sullumore della persona che lha reso ( con il sorriso si muovono 12 muscoli contro i 72 necessari per fare il broncio )

13 LINFLUENZAMENTO RECIPROCO Paul Watzlawick, massimo studioso di pragmatica della comunicazione dellistituto di Palo Alto in California, introducendo lo studio degli assiomi e fornendo un nuovo approccio alla teoria classica, ha sviluppato il concetto dellinfluenzamento reciproco. Questo aspetto è di fondamentale importanza per il nostro microcosmo aziendale, perché il modo di comunicare, nonché gli stati danimo e gli umori, vengono trasmessi influenzando le relazioni e il rendimento lavorativo di tutti gli stakeholders

14 I TRE LIVELLI DELLA COMUNICAZIONE Studi americani hanno accertato che nei primi secondi, a livello inconscio siamo attratti da ciò che vediamo e quindi condizionati dal linguaggio del corpo altrui Solo in un secondo momento presteremo attenzione al contenuto delle parole. E come dire: non è molto importante parlare immediatamente, poiché lattenzione maggiore viene catturata inconsciamente dallaspetto esteriore e dalla musicalità del paraverbale

15 I TRE LIVELLI : VERBALE, PARAVERBALE, I MESSAGGI DEL CORPO LINGUAGGIO VERBALE 7% (ciò che si dice) LINGUAGGIO PARAVERBALE 38 % ( tono di voce, volume, velocità, ritmo, accenti, pause, silenzi ) LINGUAGGIO DEL CORPO 55 % ( gesti, postura, movimenti, lincedere del passo, portamento )

16 GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE Paul Watzlawick 1°) NON SI PUO NON COMUNICARE ( noi comunichiamo sempre, anche quando siamo silenziosi ) 2°) LA MAPPA DEL TERITORIO NON E IL TERRITORIO ( tutti credono di aver ragione perché inconsciamente convinti che anche gli altri percepiscano gli eventi allo stesso modo ) 3°) LEFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE E NEL FEED-BACK DELLINTERLOCUTORE ( ciò presuppone ascolto attivo alle risposte altrui )

17 LINTELLIGENZA EMOTIVA E LE SUE POTENZIALITA Per Daniel Goleman, il modo di comportarsi dipende da una intelligenza razionale ( Quoziente Intellettivo = QI ) e da una intelligenza emotiva ( Quoziente Emotivo = QE) Lempatia, la gentilezza, la disponibilità, lumiltà, lironia, la simpatia, la voglia di divertirsi anche lavorando: queste sono alcune delle caratteristiche presenti in coloro che invece posseggono una buona dose di QE La Competenza Emotiva è strutturata in : COMPETENZA PERSONALE e COMPETENZA SOCIALE - CONSAPEVOLEZZA DI SE - EMPATIA - PADRONANZA DI SE - ABILITA SOCIALI - MOTIVAZIONE

18 LINCIDENZA DELLA FISIOLOGIA DEL CERVELLO Ogni individuo usa entrambi gli emisferi Lemisfero sinistro, razionale, è sede del conscio ed elabora informazioni a breve termine. Lemisfero destro, è sede dellinconscio ed elabora informazioni a medio e lungo termine Il conscio riesce ad eseguire da 3 a 7 operazioni simultaneamente, linconscio oltre attività ( Dott.George Miller 1962 ) Ecco perché il 95% del nostro agire è inconscio e solo il 5% è guidato dalla razionalità

19 COMUNICARE AL MASCHILE E AL FEMMINILE Le differenti modalità comunicative-interpretative degli uomini rispetto alle donne nei confronti delle parole e degli eventi, sono oggi spiegate dalle Neuroscienze. Tali differenze incidono anche sullesercizio della Leadership Ormoni e diversa conformazione cerebrale sono ampiamente responsabili delle condotte di genere La struttura cerebrale di uomini e donne si è evoluta diversamente in relazione alle differenti attività svolte dagli uomini rispetto alle donne: i primi cacciavano e le seconde allevavano la prole e raccoglievano erbe, frutti, bacche I primi svolgevano funzioni protettive, le seconde educative

20 COMUNICARE AL MASCHILE E AL FEMMINILE Il cervello femminile, pur possedendo dimensioni più ridotte rispetto a quello maschile, ha lo stesso numero di cellule anche se esse si presentano più ammassate Le donne hanno inoltre una quantità più elevata di connessioni tra i due emisferi cerebrali. La fitta rete di fibre che li congiunge è detta corpus callosum ed è più estesa nella donna. Da ciò deriva un maggior traffico tra i due emisferi

21 ROGER SPERRY Premio Nobel per la Medicina 1981

22 LA TEORIA DEL CERVELLO TRINO Dott. Paul MacLean Il Cervello degli esseri umani, è il risultato della stratificazione di tre aree indipendenti : Rettile, Limbico, Materia Grigia o Corteccia Cerebrale

23 I TRE CERVELLI Il cervello rettile rappresenta la parte più antica ed è sede degli istinti primari, delle reazioni primordiali ( attacco/fuga), del bisogno di mangiare, cacciare, riprodursi (sesso), dormire, esplorare, dominare, possedere un territorio, avere un capo, ritornare alla dimora, assumere comportamenti dimostrativi Il cervello limbico è quella parte in cui è racchiusa lintelligenza emotiva, il QE (Quoziente emotivo), la capacità relazionale, la necessità di appartenenza ad un gruppo, la ricerca dei significati, il corteggiamento. Esso si modifica per tutta lesistenza, grazie soprattutto alle emozioni, alle esperienze, alle relazioni La materia grigia-corteccia cerebrale, guida le attività quali lapprendimento, la memoria, la soluzione dei problemi. Essa cresce fino allinizio delletà adolescenziale per poi fermarsi verso i anni, periodo in cui si iniziano a capire le proprie inclinazioni, attitudini, preferenze

24 LE INTELLIGENZE PERCETTIVE Le Intelligenze Percettive o canali di comunicazione, possono essere definite come il linguaggio dellesperienza perché considerano tutti i nostri processi mentali riferibili al ricordo, al pensiero, allimmaginazione, alla percezione, alla coscienza ed al modo d'esprimersi Non esiste una intelligenza percettiva migliore dellaltra : sono semplicemente diverse nellassolvimento della stessa funzione, quella di Comunicare Imparare ad utilizzare le tre lingue ( visiva, uditiva, cinestetica ), migliorerà notevolmente la nostra qualità relazionale

25 LE INTELLIGENZE PERCETTIVE Facendo riferimento allantico studio del temperamento delle personalità, attribuiremo un colore a ciascuna di esse : gialla ( visiva ), verde (visiva ), rossa (cinestetica) e azzurra (uditiva). I Cinque SENSI, Vista, Udito, Tatto, Olfatto, Gusto e la prevalenza in noi di uno o più di essi, determinano lappartenenza ad un tipo di intelligenza percettiva che influenzerà inconsciamente tutte le nostre condotte Studi affermano che il 55% della popolazione in Occidente è visiva, il 30% è cinestetica ed il 15% è uditiva

26 INTELLIGENZA PERCETTIVA VISIVA Percepisce e legge il mondo attraverso le immagini Attenta allaspetto esteriore delle cose e delle persone Sensibile allarmonia dei colori che traduce nel gusto estetico con il quale arreda la propria abitazione, lufficio, la sua attività Cura molto la sua immagine, il vestiario, labbinamento dei colori Può indossare capi particolari dai colori accesi Ha un risveglio energico ( subito molto attiva ) Quando ricorda o quando pensa al futuro, lo fa visualizzandolo Parla gesticolando Spesso racconta fatti personali anche a persone appena conosciute Sempre in attività, si muove rapidamente Tono di voce alto Parla in fretta e tende a dimenticare ciò che dice Guarda in alto Generalmente estroversa Esplora i luoghi in cui va ( ad esempio, entrando in un locale pubblico, si guarderà attorno ) Molto organizzata Ama un mondo pulito ed ordinato Ha una postura rigida del corpo ( ecco perché può camminare elegantemente ma ballare con poca elasticità ) Prende decisioni con rapidità Preferisce il bello al comodo

27 INTELLIGENZA PERCETTIVA UDITIVA Grande sensibilità nei confronti del rumore o del tono di voce alto Risveglio mattutino lento ; è meglio non parlargli almeno per unoretta. Non arrabbiatevi se sempre al mattino non vi farà complimenti : non vi vede proprio ! Stile classico ed elegante nellabbigliamento, non osa capi eccentrici Difficilmente indossa colori molto accesi ( es. fucsia ) Si presenta ordinata e curata Predilige la logica La creatività e leccellenza vengono espressi in ambiti tecnico o tecnologico ( informatica ) Guarda di lato, allaltezza delle orecchie ( orizzontalmente ) Più tranquilla e meno attiva della visiva Sobria nel modo di presentarsi Non manifesta spontaneamente i propri sentimenti ( riservata ) Possiede un tono di voce melodioso e ben impostato Sorride poco Pensa molto ed ha una ricca vita interiore Poco interessata allaspetto esteriore degli altri, attenta però a ciò che le viene detto E attratta da chi possiede una buona capacità di ragionamento E ammirata dalla fluidità verbale delloratore Attenta a ciò che dice, sceglie le parole da usare Ricorda i discorsi ed anche le singole parole Generalmente introversa

28 INTELLIGENZA PERCETTIVA CINESTESTICA Persona emotiva Sensibilità manifesta ( diventa rossa, le sudano le mani ecc..) Esprime spontaneamente i propri sentimenti Parla lentamente con un tono di voce basso e fa pause Si muove con calma Quando è intenta ad ascoltare o quando pensa, guarda in basso Gesticola molto, si tocca ( es. capelli ) e tocca gli altri ( braccia ) Non attribuisce importanza allabbigliamento ( a volte trasandato ) Non si preoccupa di abbinare i colori Ama la compagnia e dilungarsi in chiacchiere Adora i profumi Ama i sapori e quindi la buona cucina Non tiene particolarmente alla cura della casa ma si affeziona agli oggetti ivi presenti Fotografie, quaderni, ricordi di infanzia le scaldano il cuore Campagna, viaggi, natura, avventura : che bella la vita ! La confusione è la sua migliore amica Annusa e tocca gli oggetti da comprare Preferisce la comodità al bello Può appassionarsi a varie forme di collezionismo Ha un rapporto emozionale con alcuni oggetti per cui difficilmente butta via cose regalate o che gli trasmettono un ricordo ( foglie, sassi)

29 I COLORI DELLE PERSONALITA Personalità verde ( visiva ) Personalità gialla ( visiva ) Personalità azzurra ( uditiva ) Personalità rossa ( cinestetica ) Il 7% della popolazione è monodominante, il 60% è bidominante, il 30% è tridominante e solo il 3% è quadridominante

30 PERSONALITA VERDE Alcune caratterisitiche : Tranquilla Sotto la tranquillità cela spesso insicurezza, paura, timidezza, senso di inferiorità, pigrizia Essendo visiva, veste coordinando i colori ma si differenzia dalla gialla perché è più contenuta nel suo stile Gentile e socievole A chi le sta accanto chiede lapprovazione dei suoi comportamenti Vuole condividere le sue decisioni anche se è un capo ( chiede il parere dei collaboratori ) Quando acquista ama andare in compagnia di qualcuno Pone spesso al centro della sua vita una persona da cui dipendere Servizievole ma per ottenere protezione Se può evita problemi, confronti Diplomatica, cerca di favorire la collaborazione Tollerante, paziente, capace di ascoltare e di accettare consigli Può apparire noiosa e poco interessata nel fare le cose ( non fissa obiettivi precisi ) Incapace di affrontare i cambiamenti, mostra scarsa flessibilità Abitudinaria e conservatrice (es. stesso ristorante da dieci anni) Sognatrice ma i suoi sogni rimangono nel cassetto per scarsa motivazione Educata, si allontana da chi non lo è Ottima amica: ascolta senza giudicare

31 PERSONALITA GIALLA Alcune caratteristiche : ama la vita, è piena di energia ed ottimista E aperta, disinvolta, parla molto e con tutti Dimentica spesso ciò che dice e finisce per ripetere le stesse cose Trasmette buon umore alle persone che incontra Avendo una intelligenza percettiva visiva, veste molto bene adottando sia uno stile elegante che casual Veste alla moda, spesso la promuove. Cambia look ed ama attirare lattenzione su di sé. E molto attenta agli accessori originali (scarpe, cinture, cravatte, gemelli se uomo o borse, scarpe, cappelli, spille, gioielli, foulards, calze e collant insoliti, se donna ) Massima cura di sé Ha sempre voglia di essere felice, leggera e spensierata Libertà è ciò che di più ama Le piace ricevere complimenti E popolare anche senza volere Creativa : la sua creatività si esprime nelle idee Dotata di senso artistico Abile nella strategia Agente di cambiamento Entusiasta, innovatrice, eccentrica

32 PERSONALITA AZZURRA Alcune caratteristiche : Logica, raziocinante, analitica ed obiettiva ; sottopone tutto ad analisi Considera i rapporti in base allequazione costi/benefici Selettiva nelle amicizie, nei gusti, ama ascoltare e pensare ma mette in dubbio Veste in modo formale e classico : predilige i colori blu, grigio, nero, marrone Usa spesso le frasi : > oppure > Ritiene inutili perdite di tempo, le divagazioni non pertinenti al tema dellincontro. Se però linterlocutore ricopre una posizione potenzialmente in grado di procurarle dei vantaggi ( money), allora si mostrerà loquace Opportunista e ambiziosa, ama essere ammirata Ha pregiudizi Ama i numeri, la matematica, i contratti, la finanza Pretende la perfezione dagli altri Seria, formale, sorride raramente, non esprime sentimenti o emozioni Vuole avere sempre ragione Ama il potere e le sfide E spesso ai vertici di aziende Negli affari può rischiare fino allestremo Lopinione degli altri non le interessa Prende velocemente la decisione giusta

33 PERSONALITA ROSSA Alcune caratteristiche : Altruista, leale, capace di sacrificarsi Gentile ma determinata ; avversario temibile Sempre disponibile ad aiutare gli altri Ama e vuole essere amata Si sacrifica per una relazione affettiva Sensibile e capace di dare ma anche incapace di perdonare e di non donare più nulla Può essere soggetta a depressione La vita è un impegno Sempre preoccupata per qualcosa Complessa, presenta caratteristiche opposte Critica nei confronti di se stessa e degli altri, è una perfezionista Non è capace di delegare, vuol cercare di far tutto quasi a proteggere i suoi collaboratori ; in realtà non ha fiducia in loro Limite : serba rancore Invidia la spensieratezza della Gialla e pensa che non sia giusto godersi così la vita Emotiva e sensoriale, ha un alto livello spirituale ed intuitivo Eccelle nelle relazioni ed ha il dono naturale della parola Mantiene rapporti amichevoli con tutti, scherzosa, ama le battute

34 CONCLUSIONI Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede lattenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura. Dal libro Brida, di Paulo Coelho


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