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Fernando Anzivino Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara Programma interaziendale di Geriatria e LPA Il modello ortogeriatrico nellassistenza allanziano.

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Presentazione sul tema: "Fernando Anzivino Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara Programma interaziendale di Geriatria e LPA Il modello ortogeriatrico nellassistenza allanziano."— Transcript della presentazione:

1 Fernando Anzivino Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara Programma interaziendale di Geriatria e LPA Il modello ortogeriatrico nellassistenza allanziano con frattura di femore Le cadute nellanziano:tra prevenzione, cura, assistenza e… progettazione Convegno regionale AGE Reggio Emilia 8 giugno 2007

2 2 Ortogeriatria Ferrara (1) ATTIVITÀ INIZIATA IN MARZO 2001: CONSULENZA CONTINUATIVA IN U.O. DI ORTOPEDIA TEAM COSTITUITO DA: GERIATRA: 1+1 Sostituto (Consulente) ORTOPEDICO: Specializzando+Responsabile di Reparto INFERMIERE:1+1 Sostituto DA NOVEMBRE 2001: APERTURA UNITA OPERATIVA DI ORTOGERIATRIA. SETTE POSTI LETTO. PRIMARIO E CAPOSALA DELLA U.O. DI GERIATRIA TEAM COSTITUITO DA: Geriatra:1+1 sostituto (responsabile di Reparto) Infermieri: Ortogeriatria Ortopedico: Specializzando o Responsabile di Reparto (Consulente: tutti i Mercoledì per medicazioni + su richiesta)

3 3 UNITÀ ORTO-GERIATRICA Lanalisi della letteratura evidenzia diversi modelli di UOG. Emergono due tipologie di assistenza : Continuativa Consultiva (su chiamata) Lassistenza continuativa sembra dare i migliori risultati. Il coinvolgimento del Geriatra è comunque positivo, soprattutto in riferimento alla degenza media. Per altri outcome (mortalità, recupero funzionale,..) i risultati non sono univoci.

4 4 Le linee guida in Scozia (1) In Scozia è stato pubblicato, nel 1997, il Manuale di Trattamento delle Persone Anziane con frattura di femore da utilizzare in tutti gli ospedali. Il manuale si rivolge: a tutto il personale medico e infermieristico ai servizi sociali ai fisioterapisti ai responsabili sanitari agli amministratori locali

5 5 Le Linee Guida in Scozia (2) Indica modalità e tempi di trattamento nelle varie fasi dellevento traumatico: 1) prima del ricovero 2) in pronto Soccorso 3) pre-operatoria 4) intervento chirurgico 5) post-operatoria e dimissione 6) profilassi complicanze

6 6 Le linee guida in Scozia(3) Tutte le fasi si caratterizzano per tre punti fondamentali : 1) valutazione multidimensionale 2) rapidità degli interventi 3) prevenzione

7 7 LAVORO IN ORTOPEDIA (1) Attività: Tutti i giorni, tranne Sabati e Festivi, dalle 10,30 alle 13 circa. Il pomeriggio su chiamata. Prevede: Visita con valutazione dei nuovi entrati e dei problemi segnalati relativi agli altri pazienti Valutazione degli esami Valutazione terapia Eventuali urgenze o emergenze Cartella clinica Si utilizza una specifica Scheda Geriatrica allegata alla cartella clinica dellOrtopedia (anamnesi, esame obiettivo, test funzionali e cognitivi,diario clinico).

8 8 LAVORO IN ORTOPEDIA (2) PAZIENTI: Età: dai 70 anni in poi (sotto i 70 anni se segnalati dallOrtopedico) -FRATTURE (femore, altre) -INTERVENTI IN ELEZIONE

9 9 LAVORO IN ORTOPEDIA (3) Valutazione del paziente : Alla valutazione medica si aggiunge la valutazione infermieristica di tipo geriatrico, che prende in esame: il rischio di ulcere da decubito (scala di Braden), ADL, IADL Valutazione medica fase preoperatoria : Anamnesi, esame obiettivo, valutazione breve stato cognitivo (SPMSQ)Anamnesi, esame obiettivo, valutazione breve stato cognitivo (SPMSQ) Valutazione comorbidit à (scala CIRS)Valutazione comorbidit à (scala CIRS) Verifica congruit à terapia e profilassi antibiotica e antitromboticaVerifica congruit à terapia e profilassi antibiotica e antitrombotica Valutazione stato affettivoValutazione stato affettivo Valutazione operabilit à, in certi casi, in ragione dello stato cognitivo e delle condizioni generali (insieme all Ortopedico ed all Anestesista )Valutazione operabilit à, in certi casi, in ragione dello stato cognitivo e delle condizioni generali (insieme all Ortopedico ed all Anestesista )

10 10 LAVORO IN ORTOPEDIA (4) Fase postoperatoriaFase postoperatoria: nelle prime 24 ore il paziente è assistito dallanestesista (con disponibilità del geriatra ad integrare la sua azione, se necessario ) Assistenza geriatrica Assistenza geriatrica : –Controllo stato idratazione e nutrizione –Eventuali complicanze infettive o altre: terapia, prevenzione –Mobilizzazione del paziente a letto (letti con materassi antidecubito) –Mobilizzazione in poltrona (appena possibile) –Valutazione utilit à catetere vescicale –Controllo quadro cognitivo, emotivo, psicologico –Colloquio famigliari Destinazione alla dimissione e riabilitazione: valutazione fatta dallOrtopedico e Geriatra insieme, con eventuale coinvolgimento del Fisiatra. Lettera di dimissione: viene fatta dallOrtopedico con le indicazioni terapeutiche date dal Geriatra

11 11 Dimissione operati ortopedia

12 12 Dimissione non operati

13 13 U.O. Ortogeriatria Attività clinica quotidiana svolta dallo stesso Geriatra che svolge consulenza continuativa in Ortopedia. FINALITÀ: 1) MOBILIZZAZIONE LETTO-POLTRONA E RIATTIVAZIONE MOTORIA 2) DIAGNOSI E CURA DI COMPLICANZE MEDICHE O RIACUTIZZAZIONE DI COMORBIDITÀ 3) CURA DI MALATTIE ACUTE INTERCORRENTI DETERMINANTI MOMENTANEA SOSPENSIONE DELLINTERVENTO CHIRURGICO. 4) PROGETTO PERSONALIZZATO PER OGNI PAZIENTE CHE PREVEDE, A FINE RICOVERO,O DIMISSIONE AL DOMICILIO O ATTIVAZIONE DELLA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI.

14 14 Dimissione non operati Ortogeriatria

15 15 Dimissione operati Ortogeriatria

16 16 Il lavoro in ortopedia

17 17 N° pazienti per anno ricoverati in ortopedia seguiti dal geriatra nel team assistenziale (gen/lug.)233 Totale 1.961

18 18 Campione totale - sesso/età 2001/ /2006 %Età Media% Femmine78%81,76%82%82,65% Maschi22%79,07%18%81,61% 100%

19 19 Campione totale -Patologia 2001/ /2006 N°% % Traumatologia ,4%56591,7 % Int. Elezione19014,6%518,3 % %616100%

20 20 Casistica traumatologia 2001/042005/06 Frattura Femore83 %81 % Fratture arto sup.9 %11 % Fratture gamba-piede5 %4 % Fratture colonna2 % Altro1 %2 % Totale100 %

21 21 Casistica interventi in elezione 2001/042005/06 Coxartrosi66 %68 % Gonartrosi16%20 % Artrosi Spalla2 % Colonna10 %12 % Altro6 % Totale100 %

22 22 Dimissione da Ortopedia 2001/03 % 2003/04 % 2005/06 % LPA 5,83,53,4 LPA S.GIORGIO 14,69,44,9 LPA RIABILITATIVE 5,4 6,5 LPA QUISISANA 2.P. 4,76,7 DOMICILIO 19,612,920,5 STRUTTURA PROTETTA-RSA 5,55,910,2 ORTOGERIATRIA 41,856,445,2 ALTRO 2,91,72,6 TOTALE 100 %

23 23 Pazienti che vanno a casa Casa Frattura Femore36 % Fratture arto sup.28 % Fratture gamba-piede13 % Fratture colonna5 % Altro6 % Interventi in Elezione13 % Totale100 %

24 24

25 25 Casistica UO ortogeriatria/Anni 2001 (2 mesi) (gen.-lug)100 Totale 913

26 26 Campione UO ortogeriatria - Sesso/Età %Età media Femmine79,48 %83,7881,14 %84,47 Maschi20,52 %81,4618,86 %83, %83,44100 %84,24

27 27 Traumatologia UO ortogeriatria 2001/042005/06 Frattura Femore92 %90,5 % Fratture arto sup.4 %6,1 % Fratture gamba-piede2,4 %1,9 % Fratture colonna0,9%0,8 % Altro0,7 %0,8 % Totale100%

28 28 Interventi in elezione UO ortogeriatria 2001/042005/06 Coxartrosi80,95 %83,3 % Gonartrosi9,52 %16,7 % Artrosi Spalla0% Colonna4,76 %0 % Altro4,76 %0 % Totale100 %

29 29 Dimissione da Ortogeriatria 2001/03 % 2003/04 % 2005/06 LPA13 5 LPA S.GIORGIO19109 LPA RIABILITATIVE91413 LPA QUISISANA 2.P DOMICILIO STRUTTURA PROTETTA- RSA ALTRO735 TOTALE100 %

30 30 Degenze medie. Confronto con anni precedenti Pre Interv. Post Interv Ortopediamarzo 01/ nov. 01 4,998,96 Ortopedia/ OGnov. 01/ giugno 03 Altre dest.4,407,06 Ortog.4,673,7 Ortopedia/ OGlug.03/ dic. 04 Altre dest3,757,02 Ortog.4,563,1 Ortopedia/ OG2005/lug. 06 Altre dest4,187,47 Ortog.3,965,1 La degenza media in Ortogeriatria è di 12 giorni circa

31 31 Pazienti non operati %MEDIA Fase pre-ortog. UO Marzo 01/Nov 01 10,61 Nov. 01 – Giu 03No OG.9,06 OG.6,46 Lug. 03 – Dic. 04No OG. 4,50 OG. 3, – 2006No OG 4,4 OG 6,5 7,76 3,92 5,2

32 32 Ortogeriatria: conclusioni (1) Due modelli sperimentati nella nostra realta : Attività svolta solo in U.O.Ortopedia. Attività svolta nelle due UO: Ortopedia ed Ortogeriatria. FINALITA: Riduzione tempi degenza in Ortopedia Aumento n° pazienti operati Riduzione complicanze mediche e chirurgiche Recupero funzionale (stato funzionale precedente la frattura)

33 33 Ortogeriatria: conclusioni (2) I dati della nostra casistica dimostrano il raggiungimento di due outcome : 1) Riduzione degenza media in Ortopedia 2) Aumento del numero di pazienti operati Passando dal I al II modello i dati migliorano in modo significativo, dimostrando che è più efficace per i due outcome considerati. Non abbiamo ancora dati disponibili relativi agli altri outcome.

34 34 Ortogeriatria: conclusioni (3) Motivazioni della maggiore efficacia del secondo modello : 1.favorisce un rapido trasferimento dallOrtopedia dopo lintervento. 2.consente ai pazienti di effettuare mobilizzazione,riattivazione, terapie ed eventuali diagnostiche in ambiente adeguato. 3.consente il ritorno in Ortopedia per intervento a pazienti giudicati prima inoperabili per malattie acute intercorrenti.

35 35 Ortogeriatria: conclusioni (4) Validità del progetto basata su: valutazione multidimensionale, lavoro multidisciplinare, presenza di due U.O. Prospettive: 1.verifica degli altri outcome 2.incremento dei P.L. della U.O. di Ortogeriatria con possibilità di FKT in casi selezionati (Fisiatra nel Team Geriatrico-Ortopedico) 3.Collegamento con altre realtà simili per arricchimento culturale e scambi professionali 4.Progettazione di altre eventuali collaborazioni con UO chirurgiche o comunque complesse che vedano coinvolto il paziente anziano.

36 36 È la possibilità oggi, grazie allinnovazione tecnologica, di avvicinare i servizi ai cittadini in unottica di miglioramento della qualit à offerta e di soddisfazione del paziente e del suo caregiver La telemedicina

37 Lortogeriatria e la telemedicina Applicazione della telemedicina ad un sistema di cura in campo ortogeriatrico

38 38 La telemedicina nel progetto e-care di Ferrara

39 39 Il modello ortogeriatrico ha dimostrato, fino ad ora, nelle realtà in cui è stato applicato correttamente, una buona efficacia clinica e una efficienza e sinergia fra i vari pezzi del sistema che si prendono in carico lammalato e la sua famiglia, specie nel percorso ospedaliero. Rimane da dimostrare, per quei pazienti che tornano a domicilio, quali siano state le ricadute assistenziali in termini di mantenimento di una autonomia residua e quali modifiche sostanziali siano avvenute in ambito famigliare. Sia sul versante economico e strutturale sia su quello psico-affettivo. Sulla scorta di tali considerazioni e, tenendo conto che, anche in letteratura, follow-up domiciliari sistematici non sono mai stati eseguiti abbiamo impostato una ricerca nellambito del progetto e-care, della durata di circa un anno, con le seguenti caratteristiche

40 40 Verranno selezionati n° 100 pazienti, dimessi dal Reparto di Ortopedia e Ortogeriatria dellAzienda Ospedaliero-universitaria di Ferrara A questi, e ai loro famigliari, verranno illustrate le modalità dellintervista, il contenuto delle domande e la tempistica dei contatti. Per maggior rispetto della privacy e per riuscire ad autenticare con certezza gli operatori verrà fornito un numero di identificazione. Le interviste saranno fatte da un professionista opportunamente addestrato dalle UU. OO. da cui il paziente è stato dimesso. Durata prevista per le interviste 9 mesi a cui seguiranno i tempi necessari per lelaborazione ed analisi dei dati raccolti.

41 41 Valutazione anamnestica Basic Activities of Daily Living (BADL)* Instrumental Activities of Daily Living (IADL)* *Confronto con analoghe scale misurate al momento della dimissione

42 42 Valutazione clinico-funzionale SINO A domicilio è proseguita lattività riabilitativa/riattivativa? Se no, perché: ……………………………………………………………………… Se sì, da parte di chi? Famigliare Operatore sanitario pubblico Operatore sanitario privato Badante È soddisfatto dellesito raggiunto? Perché? ………………………………………………………………………… ……………………………………………………………..

43 43 Valutazione clinico-funzionale SINO È in grado di scendere dal letto autonomamente ed in sicurezza? È in grado di alzarsi da solo dalla sedia? È in grado di deambulare con ausili? Se sì per quanti metri? < di 5 fra 5 e 10 >10 È in grado di uscire di casa? Se sì: autonomamente con aiuto

44 44 Valutazione clinico-funzionale SINO È stato necessario apportare cambiamenti alla situazione abitativa? Se sì, quali? ……………………………………………………………………… ……………………………………………………………………… È stato necessario modificare sostanzialmente lorganizzazione famigliare? Se sì, in che cosa ………………………………….………………………………… ……………………………………………………………………… Complessivamente come giudicate, sul piano della riuscita, lautonomia rispetto alle condizioni precedenti lintervento chirurgico e/o geriatrico tra 1 e 10

45 Situazione Pazienti arruolati 67 Casi controllo 70

46 46


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