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1 Domotica & Building Automation Una proposta trasversale di Sistema per ridurre i consumi energetici In collaborazione con.

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Presentazione sul tema: "1 Domotica & Building Automation Una proposta trasversale di Sistema per ridurre i consumi energetici In collaborazione con."— Transcript della presentazione:

1 1 Domotica & Building Automation Una proposta trasversale di Sistema per ridurre i consumi energetici In collaborazione con

2 2 DOMOTICA Domotica La Domotica (Home Automation, Automazione della casa)......è l'insieme degli aspetti di ricerca ed applicativi che si occupano dell'integrazione, ottenuta mediante l'utilizzo dell'elettronica e dell'informatica, dei prodotti, degli impianti e dei servizi che permettono l'automazione delle funzioni domestiche.

3 3 BUILDING AUTOMATION Building Automation La Building Automation (Automazione di Edificio)......si occupa di applicazioni più estese e complesse riguardanti le funzioni relative agli impianti elettrici e tecnologici di un edificio nel contesto industriale e terziario.

4 4 I D.Lgs 192/05 e 311/06 stabiliscono lobbligo di Certificazione energetica degli edifici, con riferimento sia alla parte edilizia sia agli impianti in essi contenuti. NUOVE COSTRUZIONI, RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI, RICOSTRUZIONI DateObbligo di attestato / certificazione energeticaNote 1 febbraio 2008 (data indicata nel D.Lgs. 311) Entro un anno dalla data di entrata in vigore del D.Lgs.311, gli edifici devono essere dotati, al termine della costruzione medesima ed a cura del costruttore, di un attestato di certificazione energetica. Anno 2009 Il rilascio del permesso di costruire sarà subordinato alla certificazione energetica dell'edificio - come previsto dall'articolo 6 dello stesso DLgs 192/ art. 1, comma 288, della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) EDIFICI / IMPIANTI ESISTENTI in caso di trasferimento a titolo oneroso DateObbligo di attestato/certificazione energeticaNote 1 luglio 2007 Per gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dellintero immobile 1 luglio 2008 Per gli edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile con l'esclusione delle singole unità immobiliari 1 luglio 2009 Per le singole unità immobiliari, nel caso di trasferimento a titolo oneroso. Premessa

5 5 Lart. 35 della Legge 133/2008 (conversione in legge del D.L. n.112) ha abrogato i commi 3 e 4 dellarticolo 6 ed i commi 8 e 9 dellarticolo 15 del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, eliminando, di conseguenza lobbligo di allegare lattestato di certificazione energetica allatto di compravendita di unità immobiliari (ma non quello di redigerlo) e, nel caso delle locazioni, di consegnare o mettere a disposizione del conduttore lattestato di certificazione.lattestato di certificazione energetica In virtù di questa decisione è intervenuta la Comunità Europea per avere spiegazioni circa il mancato rispetto della direttiva 2002/91/Ce (EPBD) sul rendimento energetico in edilizia.direttiva 2002/91/Ce Va ricordato, comunque, che poiché la normativa Nazionale prevede lattuazione mediante Leggi Regionali, diverse Regioni si sono già da tempo mosse su tale fronte e la normativa in questi casi rimane valida. In sostanza, paradossalmente, resta la legittimità della richiesta di attestato energetico nelle Regioni che hanno legiferato in materia, ma nessuno può essere multato se non produce la documentazione…….

6 6 Prestazione energetica degli edifici - Incidenza dell'automazione, della regolazione e della gestione tecnica degli edifici La Norma Europea CEN EN15232 Prestazione energetica degli edifici - Incidenza dell'automazione, della regolazione e della gestione tecnica degli edifici pone in evidenza come linserimento negli edifici (residenziale e terziario) di Sistemi di Controllo ed Automazione comporta una riduzione dei consumi energetici in generale e principalmente dei più importanti: Riscaldamento Raffrescamento Ventilazione Illuminazione Produzione Acqua calda Domotica e Automazione degli Edifici Obiettivo: riduzione dei consumi energetici degli edifici

7 7 Come?.. Eindispensabile che tutti gli impianti elettrici e tecnologici, sia nuovi sia già esistenti, siano dotati di opportuni dispositivi o sistemi di controllo, regolazione e automazione. I sistemi di Automazione (BACS/HBES) hanno la funzione di massimizzare lefficienza energetica degli impianti delledificio in relazione alle condizioni ambientali esterne e ai differenti e variabili scenari di utilizzo e occupazione dei singoli ambienti delledificio stesso, fornendo nel contempo i massimi livelli di comfort, sicurezza e qualità. Limpiego esteso dei sistemi BACS / HBES, educa parallelamente ad apprezzare ed apprendere i criteri di risparmio energetico e di rispetto dellambiente, correggendo le cattive abitudini dellutente.

8 8 Tecnologia = Innovazione e Qualità al servizio del risparmio energetico Il metodo proposto nella CEN EN15232, basato su fattori di efficienza energetica (BAC Factors), definiti tramite consistenti statistiche e prove eseguite in campo, consente una determinazione quantitativa dellefficienza e del risparmio energetico dovuto allapplicazione dei sistemi di automazione negli edifici. Tale strumento consente di valutare, in fase di progettazione e verifica energetica degli edifici, il risparmio introdotto dallapplicazione di diversi gradi di automazione agli impianti tecnologici e di definire delle Classi di Efficienza corrispondenti al livello di automazione installato.

9 9 Certificazione energetica degli Edifici e Classi di Efficienza Energetica Classe D NON ENERGY EFFICIENT (NON ENERGETICAMENTE EFFICIENTE): comprende gli impianti tecnici tradizionali e privi di automazione, non efficienti dal punto di vista energetico; Classe C STANDARD (RIFERIMENTO): corrisponde agli impianti dotati di sistemi di automazione BACS/HBES ed è considerata la classe di riferimento; Classe B ADVANCED (AVANZATO) : comprende gli impianti di automazione dotati anche di sistemi di gestione per il controllo centralizzato; Classe A HIGH ENERGY PERFORMANCE (ALTA PRESTAZIONE ENERGETICA): come la Classe B ma con livelli di precisione e completezza del controllo automatico tali da garantire elevate prestazioni energetiche allimpianto.

10 10 Lista delle funzioni e individuazione delle Classi di Prestazione

11 11 Lefficienza di gestione dei sistemi tecnologici di edificio si traduce in risparmio energetico e miglioramento dellambiente

12 12 Fattori di efficienza sul consumo di energia elettrica negli edifici La colonna denominata : Risparmio B/C indica il risparmio percentuale ottenuto adottando la Classe B invece della C Risparmio B/D indica il risparmio percentuale ottenuto adottando la Classe B invece della D Risparmio A/C indica il risparmio percentuale ottenuto adottando la Classe A invece della C Risparmio A/D indica il risparmio percentuale ottenuto adottando la Classe A invece della D

13 13 Una valutazione sul campo: il MART di Rovereto Il MART (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto) è una delle utenze più energivore della Provincia Autonoma di Trento. Il consumo di energia elettrica per limpianto di illuminazione e termoregolazione di questo edificio nel 2006 si è aggirato intorno ai kWh. Lintroduzione di un sistema di automazione, integrato con limpianto elettrico esistente, ne ha ottimizzato le prestazioni in termini di risparmio energetico. Confrontando i dati relativi al consumo mensile nel 2006 ed i dati registrati nel 2007, si è osservata una sensibile riduzione dei consumi globali di energia elettrica, pari al 28.5% su media annua. Complessivamente è stata evitata lemissione di 354 ton di CO2, che corrispondono alle emissioni prodotte da oltre 100 autoveicoli allanno. Tenendo conto dei dati che ci sono stati forniti circa il consumo complessivo annuo si è stimato un tempo di ammortamento dei costi di realizzazione dellimpianto di automazione (circa ) dellordine dellanno solare.

14 14 Conclusioni Lefficienza di gestione dei sistemi tecnologici di edificio si traduce in risparmio energetico, riduzione delle emissioni di CO2 e miglioramento dellambiente in piena conformità alle più condivise direttive nazionali ed internazionali. Il sistema di controllo, automazione e supervisione deve comprendere tutti gli impianti interessati delledificio realizzando un sistema integrato che consente lo scambio di informazioni tra i vari impianti ai fini di aumentarne le prestazioni funzionali la sicurezza e la continuità di esercizio. Sistemi e soluzioni impiantistiche evolute migliorano laQualità degli Edifici e la Qualità della vita di coloro che li abitano.

15 15 Conclusioni I valori riportati indicano come la domotica e lautomazione dedificio siano una reale e concreta risposta al problema dellefficienza energetica. Tali tecnologie sono presenti sul mercato e disponibili sia da produttori nazionali che europei e ormai consolidate da anni di installazioni in tutto il mondo. Visti I livelli di risparmio che si possono ottenere non è possibile pensare ad un piano che preveda lefficienza energetica di una costruzione senza considerare parte integrante queste soluzioni.

16 16 Proposte Inserimento dei Sistemi di Controllo, Automazione e Supervisione tra i parametri valutativi e le procedure operative per certificare gli Edifici dal punto di vista energetico. Incentivare ladozione di tali sistemi/soluzioni attraverso agevolazioni di tipo fiscale. ANIE, Casa della Tecnologia, è con le aziende associate pronta a raccogliere la sfida.

17 17 Il servizio energetico integrato & le ESCO Uno strumento per raggiungere lefficienza Ing. Emylie Cayla – Siram s.p.a.

18 18 QUALI SONO LE ESIGENZE DEL SERVIZIO ENERGETICO INTEGRATO? Il continuo incremento della domanda di energia, lincertezza dellandamento del costo energetico e la costante attenzione/pressione pubblica e politica rivolta al settore energetico deve far riflettere sulle reali esigenze dei clienti finali che sono: 1) Garanzia di continuità di erogazione energia 2) Stabilità dei i consumi energetici; 3) Miglioramento dei rendimenti delle centrali; 4) Abbattimento del costo energetico; 5) Reperimento di un Partner capace a cui delegare la gestione energetica integrata; 6) Rispetto delle norme in materia di tutela ambientale

19 19 Ottimizzazione flussi energetici Riduzione dei consumi finali Valutazione del Sistema di produzione energetica Ricerca del miglior fornitore dei vettori energetici (combustibili, energia elettrica) tramite Implementazione di nuove tecnologie e ricorso al servizio energetico integrato QUALI SONO GLI OBIETTIVI

20 20 DALLE TECNOLOGIE AI SERVIZI ENERGETICI Il servizio energetico per definizione comporta per il fornitore la ricerca della massima efficienza, comportando la sostituzione di impianti o dellintero sistema energetico con altri più efficienti (purché la durata del contratto lo consenta). Lefficienza energetica richiede di far ricorso alla tecnologia più efficiente per svolgere il servizio richiesto-> Ricerca Max Efficienza Energetica Ciascun servizio energetico è ottenuto facendo ricorso a specifiche tecnologie che garantiscono il raggiungimento dellobiettivo di risparmio energetico -> Obiettivo Risparmio Energetico Spesso più tecnologie sono in competizione per ottenere un determinato servizio. Occorre scegliere in base ad unanalisi tecnico-economica quella che garantisca il maggior risparmio energetico -> Analisi Energetica Iniziale Importanza del ruolo svolto dalle società di servizio energetico (ESCo), che hanno le competenze e linteresse ad adottare la tecnologia più efficiente per il caso specifico. -> Ruolo fondamentale ESCO Sforzo sulle azioni di promozione dellefficienza energetica (certificati bianchi, azioni che durino nel tempo e modulate in relazione al potenziale risparmio conseguibile) -> Forme di incentivazione

21 21 COME RAGGIUNGERE LEFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI Ricorso ad un servizio di gestione energetica integrata tramite ESCo Giusto orientamento dell'edificio Forma compatta dell'edificio Razionale disposizione dei locali Involucro edilizio Isolamento termico Materiali termoisolanti Impermeabilità Finestre e vetrate Ottimizzazione dell'illuminazione naturale Schermature parasole Ventilazione meccanica controllata Sfruttamento dell'energia solare Uso di impianti ed apparecchi ad alto rendimento

22 22 LE ESCO: LINTERLOCUTORE PRIVILEGIATO PER IL SERVIZIO ENERGETICO INTEGRATO

23 23 IL PERCORSO DI REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO La valutazione ex ante dellopportunità di utilizzare una E.S.Co. La diagnosi energetica delle utenze identificate Lelaborazione di uno studio di fattibilità tecnico-economico Lanalisi dei risultati dello studio Il reperimento della risorsa finanziaria (Banche, incentivi – TEE, CV) La definizione e la stipula delle architetture contrattuali La realizzazione dellimpianto La gestione operativa dellimpianto La manutenzione e monitoraggio LE ESCO - COME AGISCONO

24 24 I VANTAGGI PER LUTENTE Non si espone finanziariamente Si liberano risorse interne che possono essere utilizzate per altre mansioni Si solleva dalle responsabilità in tema di gestione e di sicurezza degli impianti Si ottiene un miglioramento immediato a livello ambientale Si realizza un risparmio economico, immediato o in prospettiva Si viene a disporre di una tecnologia aggiornata in quanto, superato il periodo di pay-back, il risparmio conseguito sarà tutto a vantaggio dell'utente finale che a quel punto diventa proprietario del nuovo impianto.

25 25 ELEMENTI DI ATTENZIONE PER LUTENTE Necessità di predisporre capitolati/contratti dettagliati Attenta definizione delle condizioni di garanzia e di eventuali penali Introduzione di clausole contrattuali che prevedano: La possibilità di un adeguamento del piano di rientro economico La disponibilità di garanzie sulla capacità economico-finanziaria e tecnica delle E.S.Co.

26 26 Interventi di efficienza energetica. Diagnosi energetiche, secondo D.Lgs. 192/2005. Titoli di efficienza energetica: commercializzazione dei titoli derivanti dagli interventi di efficienza energetica. Installazione di impianti di cogenerazione e alimentati da fonti rinnovabili. Acquisto/Vendita di energia elettrica: commercializzazione di energia elettrica prodotta da impianti di cogenerazione e alimentati da fonti rinnovabili Corsi di formazione specifici, connessi allefficienza energetica e al settore energetico in generale. Consulenza sullefficienza energetica: supporto nella determinazione di idonee modalità operative al fine di affrontare le problematiche connesse allefficienza energetica, al Protocollo di Kyoto ed alle attività aziendali collegate. LE ESCO: LE AREE DI BUSINESS

27 27 Certificano i risparmi energetici conseguiti tramite gli interventi ottenendo i TEE I TEE iscritti nel conto proprietà (creato presso il GME) di ciascun soggetto sono commercializzabili: Nel mercato organizzato dal GME secondo regole approvate dallautorità Attraverso contratti bilaterali tra soggetti obbligati e ESCO I certificati bianchi, definiti anche titoli di efficienza energetica (TEE), rappresentano un incentivo atto a ridurre il consumo energetico in relazione allenergia risparmiata LE ESCO: LE AREE DI BUSINESS

28 28 Per incentivare il ricorso a tecnologie energeticamente efficienti il 24 aprile 2001 sono stati varati due decreti ad opera del Ministero delle Attività Produttive e di quello dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, aggiornati nel 2004 da due nuovi provvedimenti, i decreti ministeriali 20 luglio Il meccanismo proposto, innovativo a livello mondiale, ha creato un mercato di titoli di efficienza energetica, attestanti gli interventi realizzati, per certi versi simile a quello dei certificati verdi adottato per la promozione delle fonti rinnovabili di energia nella generazione elettrica. I TEE sono di tre tipi: Tipo I: attestano la riduzione di consumo di EE Tipo II: attestano la riduzione di consumo di gas Tipo III: attestano la riduzione di consumo di altri combustibili LE ESCO: LE AREE DI BUSINESS

29 29 IL MECCANISMO DI MERCATO

30 30 LA TIPOLOGIA DI CONTRATTO PROPOSTO DALLE ESCO Il Finanziamento Tramite Terzi Contenuti essenziali: Limpegno della società di servizi a progettare, finanziare, realizzare, gestire e mantenere in efficienza limpianto, a consegnarlo allutente in buono stato di conservazione alla scadenza del contratto e a seguito del pagamento dellinvestimento Limpegno dellutente a garantire un utilizzo costante dellenergia prodotta dallimpianto nei modi, nelle forme e nei tempi in base ai quali è stato elaborato lo studio di fattibilità tecnico-economica nonché a corrispondere alla società un canone La determinazione del canone è importante ai fini della riuscita delloperazione finanziaria

31 31 MODALITÀ DI CALCOLO PER IL CONTRATTO DEL SERVIZIO ENERGETICO INTEGRATO Shared saving: le parti si accordano sulla partizione della quota di risparmio. In tale sistema la contrattazione delle quote si basa su una serie di fattori quali la durata del contratto, il periodo di pay back, il rischio assunto e il capitale impegnato First Out: cessione globale limitata in cui lutente riconosce alla società di servizi il 100% dei risparmi conseguiti, fino alla restituzione del capitale investito comprensivo degli oneri finanziari e dei profitti Guaranteed saving: che consiste in una forma di leasing in cui la società garantisce allutente che alla scadenza del contratto il livello dei risparmi conseguiti non sarà inferiore allammontare dellinvestimento, comprensivo degli interessi

32 32 Il primo passo è sempre conoscere -> limportanza della diagnosi energetica per gli edifici esistenti. Sul nuovo è centrale la progettazione. Lidentificazione e lesistenza di indicatori energetici che permettono un confronto tra la situazione ante, durante e post intervento Il ruolo chiave dellEnergy Manager MA COME CAPIRE SE INTERVENIRE

33 33 E di supporto al decisore per gli aspetti energetici; (infatti partendo dallanalisi dei risultati delle diagnosi è possibile ottimizzare lO&M ed introdurre tecnologie più efficienti -> ottimizzazione della gestione degli impianti) Anticipa gli obblighi di legge e li trasforma in opportunità Figura di alta competenza tecnica a cui si devono aggiungere quelle finanziarie e di gestione dei rischi e quelle ambientali IL RUOLO DELLENERGY MANAGER

34 34 STRATEGIE TECNICHE E FISCALI PER IMPLEMENTARE LEFFICIENZA NEGLI EDIFICI E NELLILLUMINAZIONE Audit energetico Analisi costi benefici delle diverse tecnologie Certificazione energetica degli edifici Rivisitazione del ruolo dellEnergy Manager (ove è previsto) IVA agevolata e detrazioni fiscali Politiche di incentivazione e agevolazioni fiscali destinati a chi sostiene linvestimento Il sistema dei certificati bianchi più renumerativo Forme di finanziamento del risparmio energetico Promozione, anche con forme di finanziamento pubblico o pubblico/ privato, di campagne di informazione sul risparmio e sullefficienza energetica

35 35 Recupero e miglioramento della funzionalità iniziale Aggiornamento a nuove tecnologie nel frattempo affermatesi Con interventi di: Sostituzione dei generatori di calore Sostituzione dei bruciatori Frazionamento della potenza installata su più generatori Termoregolazione Sistemi di building automation INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE TECNOLOGICA

36 36 VALUTAZIONE ENERGETICA DEL PARCO DI 150 IMPIANTI RIQUALIFICATI UN ESEMPIO REALE

37 37 RIDUZIONE DELLE EMISSIONI del PARCO DEI 150 IMPIANTI RIQUALIFICATI UN ESEMPIO REALE

38 38 Diminuzione del consumo di energia primaria in termini di minor uso di combustibili Ottimizzazione della distribuzione dei vettori energetici Miglioramento della regolazione degli impianti Maggior comfort ambientale (temperatura, umidità, etc…) Minor impatto ambientale (emissioni in atmosfera) CONCLUSIONI Se si parte da una corretta progettazione che non comprenda solo la scelta e il ricorso a tecnologie efficienti ma anche la definizione di un servizio energetico rispondente alle esigenze dellutente finale si possono ottenere:

39 39 Grazie per lattenzione


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