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I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE: CLASSIFICAZIONE. Classificazione Sono redditi di lavoro dipendente: 1.le retribuzioni percepite in dipendenza di rapporti.

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1 I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE: CLASSIFICAZIONE

2 Classificazione Sono redditi di lavoro dipendente: 1.le retribuzioni percepite in dipendenza di rapporti di lavoro subordinato; 2.le pensioni e gli assegni ad esse equiparati; 3.i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;

3 LE RETRIBUZIONI

4 Retribuzioni percepite in dipendenza di rapporti di lavoro subordinato: territorialità prestato nel territorio dello Stato Lavoro dipendente prestato nel territorio dello Stato: il reddito è tassato in Italia secondo le modalità ordinarie che si esamineranno. Infatti: Soggetti residenti Soggetti residenti – tassati in Italia per tutti i redditi posseduti (art.3 TUIR); Soggetti non residenti Soggetti non residenti – tassati per i redditi prodotti nel territorio dello Stato. Si considerano prodotti nel territorio dello Stato i redditi di lavoro dipendente prestato in Italia (artt.3 e 23 TUIR);

5 Retribuzioni percepite in dipendenza di rapporti di lavoro subordinato: territorialità prestato allestero Lavoro dipendente prestato allestero: due possibilità. in via continuativaesclusivo periodo superiore a 183 giorni retribuzioni convenzionali 1.Lavoro dipendente prestato allestero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto da dipendenti che nellarco di 12 mesi soggiornano nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni: il reddito è determinato sulla base di retribuzioni convenzionali (art.51. comma 8-bis, TUIR); regole ordinarie 2.Altri casi: tassazione secondo le regole ordinarie che si esamineranno.

6 Retribuzioni percepite in dipendenza di rapporti di lavoro subordinato Rapporto di lavoro subordinato Rapporto di lavoro subordinato: quello che ha per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando è considerato lavoro dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro (art.49, comma 1, TUIR). Retribuzionipercepiti criterio di cassa Retribuzioni: tutte le somme e i valori (beni e servizi), a qualunque titolo percepiti (criterio di cassa) nel periodo dimposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. principio di cassa allargato Si considerano percepite nel periodo dimposta anche le somme ed i valori corrisposti dal datore di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo dimposta successivo a quello cui si riferiscono (cd. principio di cassa allargato) (art.51, comma 1, TUIR). A determinate condizioni (si veda oltre) si comprendono anche i rimborsi spese.

7 Le somme e i valori percepiti Elementi della retribuzione: 1.retribuzione diretta 1.retribuzione diretta: somme e valori percepiti in relazione al rapporto di lavoro; 2.retribuzione indiretta 2.retribuzione indiretta: somme percepite a prescindere dalleffettiva prestazione dellattività lavorativa; 3.somme risarcitorie 3.somme risarcitorie: si tratta di somme percepite per risarcire un danno (perdita di reddito o patrimoniale). 4.compensi e indennità di fine rapporto 4.compensi e indennità di fine rapporto: somme percepite in dipendenza della cessazione del rapporto di lavoro.

8 Le somme e i valori percepiti: gli elementi della retribuzione Retribuzione diretta Retribuzione diretta (elencazione non esaustiva): Stipendi, salari, mensilità aggiuntive, indennità (es. di contingenza, di rischio, notturna), scatti di anzianità, compensi per lavoro straordinario, somme e valori percepiti a seguito di transazioni, le somme di cui allart.429, ultimo comma, del codice di procedura civile, le erogazioni liberali (…). Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente gli assegni familiari e gli emolumenti per carichi di famiglia solo se erogati in base a quanto stabilito dalla legge (se dovuti in base ad accordi particolari sono invece imponibili). Retribuzione indiretta Retribuzione indiretta (elencazione non esaustiva): indennità previdenziali a carico dellINPS; indennità di malattia; indennità di maternità; (…)

9 Le somme e i valori percepiti: gli elementi della retribuzione Somme risarcitorie Art.6, comma 2, TUIR: I proventi conseguiti in sostituzione di redditi (…) e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti (…). Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente e non sono quindi tassate, a titolo desempio, le seguenti rendite INAIL: rendita di inabilità permanente; assegno di morte. Compensi e indennità di fine rapporto TFR, indennità di preavviso, incentivi allesodo, somme attribuite a fronte dellobbligo di non concorrenza (art.2125 C.C.) etc.

10 I compensi in natura Criterio generale Criterio generale (art.51, comma 3, TUIR) valore normale Salvo quanto si vedrà in seguito, per determinare il valore in denaro dei compensi in natura, compresi quelli relativi ai beni ceduti ed ai servizi prestati ai familiari del dipendente, si applica il valore normale dei beni e servizi medesimi determinato in base a quanto dispone lart.9 del TUIR. Il valore normale dei generi in natura prodotti dallazienda e ceduti ai dipendenti è determinato in misura pari al prezzo mediamente praticato dalla stessa azienda nelle cessioni al grossista.

11 I compensi in natura Compensi in natura non tassati 1) Art. 51, comma 3, TUIR non superiore 258,23 Non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore nel periodo dimposta ad 258,23. In caso di superamento del limite, lintero valore concorre a formare il reddito. 2) Art.51, comma 2, lett. c) TUIR Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente: le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro; le somministrazioni di vitto in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi; le indennità e prestazioni sostitutive (es. tickets restaurant) e le indennità sostitutive di mensa corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione, fino allimporto complessivo giornaliero di 5,29. Limporto di 5,29 deve intendersi al netto di contributi previdenziali e assistenziali e delle somme eventualmente poste a carico del dipendente.

12 I compensi in natura 3) Altri compensi in natura non tassati 3) Altri compensi in natura non tassati (art.51, comma 2, lett. d), f) del TUIR) servizi di trasporto collettivo (lett. d)); lutilizzazione, da parte dei dipendenti e dei loro familiari, di alcune opere e servizi di proprietà dellazienda (circoli ricreativi, asili nido) (lett. f)); 4) Assegnazioni e stock option Lesclusione dal concorso alla formazione del reddito di lavoro dipendente si ha solo alle condizioni stabilite dallart.51, comma 2, lett. g) e g-bis), e comma 2-bis del TUIR.

13 Assegnazioni di azioni e stock options Le disposizioni relative alle assegnazioni agevolate di azioni ed ai piani aziendali di stock option si applicano esclusivamente alle azioni emesse (art.51, comma 2-bis, TUIR): impresa 1.dallimpresa con la quale il contribuente intrattiene il rapporto di lavoro; direttamente o indirettamente controllano 2.da società che direttamente o indirettamente controllano la medesima impresa; ne sono controllate 3.… ne sono controllate; dalla stessa società 4.… sono controllate dalla stessa società che controlla limpresa.

14 Assegnazioni di azioni Il valore delle azioni, sia di nuova che di vecchia emissione, offerte ai dipendenti, non concorre a formare il loro reddito a condizione che le azioni: alla generalità dei dipendenti 1.siano offerte alla generalità dei dipendenti; non superiore ad 2.065,83 2.abbiano un valore complessivamente non superiore ad 2.065,83 per ciascun periodo dimposta; periodo minimo di tre anni 3.siano mantenute per un periodo minimo di tre anni a far data dallassegnazione; alla società emittente o al datore di lavoro 4.non siano cedute dai dipendenti alla società emittente o al datore di lavoro (anche dopo i tre anni)

15 Il valore delle azioni o quote Valore normale (art.9, comma 4, TUIR) azioni, obbligazioni e altri titoli negoziati in mercati italiani o esteri: media aritmetica dei prezzi rilevati nellultimo mese; azioni non quotate, quote di società non azionarie, titoli o quote di partecipazione al capitale di enti diversi dalle società: in proporzione al valore del patrimonio netto della società o ente (si deve trattare del suo valore effettivo a prescindere dalla sua espressione contabile), ovvero, per le società o enti di nuova costituzione, allammontare complessivo dei conferimenti; per le obbligazioni e gli altri titoli diversi, comparativamente al valore normale dei titoli aventi analoghe caratteristiche negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri e, in mancanza, in base ad altri elementi determinabili in modo obiettivo.

16 Assegnazioni alla generalità dei dipendenti lintero loro valore Se le azioni sono offerte in assegnazione soltanto ad alcuni (anche se appartenenti alla stessa categoria) lintero loro valore dovrà essere assoggettato a tassazione quale fringe benefit nel periodo dimposta in cui avviene lassegnazione. Lassegnazione deve riguardare quindi tutte le categorie di dipendenti con contratto a tempo indeterminato compresi gli impiegati con contratto di lavoro part-time.

17 Le ulteriori 3 condizioni solo leccedenza Se il valore delle azioni assegnate nel corso del periodo dimposta eccede 2.065,83, solo leccedenza concorrerà a formare il reddito di lavoro dipendente dellassegnatario. periodo dimposta in cui si verifica la cessione a terzi Se le azioni vengono cedute prima del triennio, limporto, inferiore ad 2.065,83, che non ha concorso a formare il reddito di lavoro dipendente dellassegnatario, vi concorrerà nel periodo dimposta in cui si verifica la cessione a terzi delle azioni. metodo FIFO In caso di successive cessione di pacchetti azionari ricevuti in epoche diverse si applica il metodo FIFO (Ris. N.186/E/2002). Lassoggettamento ad imposta deve avvenire direttamente nel periodo di paga senza attendere le operazioni di conguaglio e precisamente nel primo periodo di paga utile successivo allavvenuta conoscenza della cessione dei titoli. Grava sul dipendente lobbligo di comunicare le cessioni operate mediante unapposita comunicazione al proprio datore di lavoro. Tale obbligo sussiste anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro (in tale ipotesi il vecchio datore di lavoro dovrà quantificare il compenso in natura da assoggettare ad imposizione e comunicare limporto al nuovo sostituto dimposta che dovrà operare la relativa ritenuta). Un analogo concorso alla formazione del reddito si verificherà in caso di riacquisto delle azioni da parte della società emittente o del datore di lavoro.

18 Le stock options alcunisingola categoria gratuitaa pagamento Lofferta di azioni riguarda solo alcuni dipendenti o una singola categoria di dipendenti ed avviene attraverso lattribuzione gratuita o a pagamento di un diritto dopzione per lacquisto, ad un prezzo prestabilito ed entro una certa data, di azioni già emesse o da emettere. Se, quando viene esercitata lopzione, il valore delle azioni è superiore allammontare corrisposto per lesercizio della medesima dal dipendente assegnatario, la differenza non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente di questultimo a meno che: inferiore 1. Il prezzo di esercizio dellopzione sia inferiore al valore delle azioni alla data dellofferta; superiore al 10% 2. Le partecipazioni, i titoli o i diritti posseduti dal dipendente rappresentino una percentuale di diritti di voto esercitabili nellassemblea ordinaria o di partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 10%. si perde il diritto a godere del beneficio Nei casi 1 e 2 si perde il diritto a godere del beneficio (integrale concorso alla formazione del reddito di lavoro dipendente della differenza fra il valore delle azioni al momento dellassegnazione e il costo sopportato dal dipendente per lesercizio dellopzione)

19 I compensi in natura: valore convenzionale Autoveicoli, motocicli e ciclomotori concessi in uso promiscuo 30% trattenuti direttamente corrisposti 30% dellimporto corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle ACI, al netto degli importi, comprensivi di IVA, eventualmente trattenuti in busta paga al dipendente o da questi direttamente corrisposti. Il compenso deve essere ragguagliato al periodo dellanno durante il quale al dipendente viene concesso lautoveicolo in uso promiscuo. valore normale Se lautoveicolo aziendale è utilizzato esclusivamente per fini personali, la valutazione del compenso viene effettuata in base al criterio generale (valore normale).

20 I compensi in natura: valore convenzionale Prestiti agevolati vigente al termine di ciascun anno 50% della differenza fra limporto degli interessi calcolato al tasso ufficiale di sconto vigente al termine di ciascun anno e limporto degli interessi calcolato al tasso applicato. Eccezioni: prestiti stipulati anteriormente al 1° gennaio 1997; prestiti di durata inferiore ai 12 mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, dal datore di lavoro ai dipendenti in contratto di solidarietà o in cassa integrazione guadagni o a dipendenti vittime dellusura o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive.

21 I compensi in natura: valore convenzionale Fabbricati concessi in locazione, in uso o in comodato Differenza fra: la rendita catastale aumentata di tutte le spese inerenti il fabbricato stesso (spese condominiali, utenze) non sostenute dal dipendente e quanto corrisposto dal dipendente per il godimento del fabbricato stesso.

22 Benefici previdenziali e assistenziali Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente: 1.I contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore di lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di legge; contrattoaccordoregolamento aziendale 3.098,74 2.I contributi di assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro o dal lavoratore ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale (FASI, Fondo Mario Negri etc.) in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale per un importo non superiore complessivamente ad 3.098,74 per gli anni 2003 e 2004 (art.3, comma 118, legge Finanziaria 2004); se limporto è superiore, concorre a formare il reddito solo leccedenza; 3.Le erogazioni effettuate dal datore di lavoro in conformità a contratti collettivi o ad accordi e regolamenti aziendali a fronte delle spese mediche e di assistenza specifica relative ai soggetti portatori di handicap.

23 Benefici previdenziali e assistenziali (segue) extraprofessionali Le erogazioni effettuate dal datore di lavoro, in conformità a contratti collettivi o ad accordi e regolamenti aziendali, a fronte di spese sanitarie sostenute dal lavoratore (anche nellinteresse dei familiari a carico) o relative a premi assicurativi per polizze sulla vita e contro gli infortuni extraprofessionali stipulate a favore dei dipendenti, concorrono a formare il reddito del dipendente. detrazione dimposta Esse danno però diritto ad una detrazione dimposta da effettuarsi in sede di conguaglio di fine anno.

24 Erogazioni liberali Le erogazioni liberali in denaro o in natura concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente. Eccezioni Eccezioni: erogazioni liberali 258,23 erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti inferiori o uguali, nel periodo dimposta, ad 258,23 (in caso di superamento del limite concorre a formare il reddito la sola eccedenza); sussidi occasionali sussidi occasionali concessi in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari del dipendente (lutti, nascite, matrimoni) e quelli corrisposti a dipendenti vittime dellusura o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive. Limporto del sussidio corrisposto non ha un tetto massimo di esenzione stabilito dalla legge ma deve essere coerente con lentità dellevento e con le condizioni economiche dei soggetti interessati (datore e dipendente). somme trattenute somme trattenute al dipendente per oneri deducibili (art.51, comma 2, lett. h)).

25 Trasferte Trasferta nel territorio comunale concorrono Le indennità o i rimborsi di spese per le trasferte nellambito del territorio comunale concorrono a formare il reddito. Fanno eccezione i rimborsi di spese di trasporto comprovate da documenti provenienti dal vettore (biglietti ferroviari, di autobus, taxi etc.) (art.51, comma 5, ultimo periodo, TUIR).

26 Trasferte e simili Trasferta fuori dal territorio comunale E possibile distinguere i seguenti tre sistemi, luno alternativo allaltro: 1. Indennità forfetaria; 2. Rimborso misto; 3. Rimborso analitico. La scelta per uno dei tre sistemi va fatta con riferimento allintera trasferta. Non è cioè consentito, nellambito di una stessa trasferta, adottare criteri diversi per le singole giornate comprese nel periodo in cui il dipendente si trova fuori dalla sede di lavoro.

27 Indennità forfetaria 46,48 77,47 Le indennità percepite concorrono a formare il reddito per la parte che eccede 46,48 (trasferta in Italia) ed 77,47 (trasferta allestero). Lammontare dellindennità va assunto al netto dei contributi previdenziali che gravano sulla stessa. I rimborsi analitici delle spese di viaggio e di trasporto, anche sotto forma di indennità chilometrica, non concorrono a formare il reddito quando le spese stesse siano rimborsate sulla base di idonea documentazione. un terzoo I limiti sono ridotti di un terzo nel caso in cui lalloggio o il vitto siano forniti gratuitamente (nuovi limiti: 30,99 ed 51,65). due terzisiasia I limiti sono ridotti di due terzi nel caso in cui sia lalloggio sia il vitto siano forniti gratuitamente (nuovi limiti: 15,49 ed 25,82).

28 Rimborso misto un terzo I limiti al di sotto dei quali le indennità di trasferta non concorrono a formare il reddito del dipendente sono ridotti di un terzo in caso di rimborso analitico delle spese di alloggio o di vitto (nuovi limiti: 30,99 ed 51,65). due terzi Sono ridotti di due terzi in caso di rimborso analitico sia delle spese di vitto sia di quelle di alloggio (nuovi limiti: 15,49 ed 25,82). Anche in questo caso, i rimborsi analitici delle spese di viaggio e di trasporto, anche sotto forma di indennità chilometrica, non concorrono a formare il reddito quando le spese stesse siano rimborsate sulla base di idonea documentazione.

29 Rimborso analitico documentate anche non documentabili In caso di rimborso analitico non concorrono a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, allalloggio, al viaggio (anche sotto forma di indennità chilometrica) ed al trasporto nonché il rimborso di altre spese, anche non documentabili, eventualmente sostenute dal dipendente, fino allimporto massimo giornaliero di 15,49, elevati fino ad 25,82 per le trasferte allestero.

30 Trasferte e simili: altre indennità Trasfertisti 50% del loro ammontare Le indennità e le maggiorazioni di retribuzione spettanti ai lavoratori tenuti per contratto allespletamento delle attività lavorative in luoghi sempre variabili e diversi (cd. trasfertisti), anche se corrisposte con carattere di continuità, concorrono a formare il reddito nella misura del 50% del loro ammontare. Come chiarito nella Circolare n.326/E del 1997, si devono comprendere nellambito di questa disposizione tutti quei soggetti che per lattività svolta sono di frequente in trasferta o il cui contratto o lettera di assunzione non prevedano una sede di lavoro predeterminata (cosicché sia impossibile individuare quando il dipendente è in trasferta o se lo è allinterno o allesterno del territorio comunale) ed ai quali viene attribuita unindennità, chiamata o meno di trasferta, ovvero una maggiorazione di retribuzione, che in realtà non è precisamente legata alla trasferta poiché è attribuita, per contratto, per tutti i giorni retribuiti.

31 Trasferte e simili: altre indennità Indennità di trasferimento 50% del loro ammontare 1.549, ,11 In caso di trasferimento del lavoratore in una sede di lavoro diversa da quella stabilita contrattualmente, le indennità di trasferimento, quelle di prima sistemazione e quelle equipollenti non concorrono a formare il reddito nella misura del 50% del loro ammontare per un importo complessivo annuo non superiore ad 1.549,37 (trasferimento allinterno del territorio nazionale) ed 4.648,11 (trasferimento allestero o dallestero in Italia). Lagevolazione opera solo per le indennità corrisposte per il primo anno dal trasferimento. Se, unitamente alle predette indennità, il datore di lavoro rimborsa le spese di viaggio (comprese quelle dei familiari a carico) e di trasporto delle cose nonché le spese e gli oneri sostenuti dal dipendente in qualità di conduttore, per recesso dal contratto di locazione in dipendenza dellavvenuto trasferimento della sede di lavoro, i predetti rimborsi non concorrono a formare il reddito del dipendente se le spese sono analiticamente documentate.

32 Trasferte e simili: altre indennità Servizi prestati allestero misura del 50% Gli assegni di sede e le altre indennità percepite per servizi prestati allestero in via non continuativa (altrimenti si ricade nellipotesi di tassazione della retribuzione convenzionale) costituiscono reddito nella misura del 50%.

33 LE COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE

34 La legge n.30/2003 (cd. legge Biagi) ha delegato il Governo ad adottare i provvedimenti legislativi per la riforma del mercato del lavoro. collaborazioni a progetto In base a tale delega è stato emanato il decreto legislativo n.276/2003 che ha introdotto le collaborazioni a progetto (art.61). non è stata oggetto di alcuna revisione La norma fiscale che si occupa di collaborazioni coordinate e continuative (art.50, comma 1, lett. c-bis) del TUIR) non è stata oggetto di alcuna revisione. La riforma del mercato del lavoro

35 progetti specificiprogrammi di lavorofasi di esso Stabilisce lart.61 del D.Lgs. n.276/2003 che i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, svolti con modalità prevalentemente personali e senza vincolo di subordinazione, come individuati dallart.409 del c.p.c. devono essere riconducibili ad uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente. a decorrere dal 24 ottobre 2003 La nuova disciplina trova applicazione a decorrere dal 24 ottobre 2003 (data di entrata in vigore del decreto). Le vecchie collaborazioni coordinate e continuative, non riconducibili ad un progetto o programma di lavoro, mantengono efficacia fino alla scadenza pattuita e, in ogni caso, non oltre un anno dal 24 ottobre 2003 (art.86 decreto 276). Lavoro a progetto: profili civilistici

36 Progetto risultato finale Attività produttiva ben identificabile e funzionalmente collegata ad un determinato risultato finale. Programma di lavoro o fase di esso parziale Attività cui non è direttamente riconducibile un obbiettivo, in quanto preordinata alla realizzazione di un risultato solo parziale destinato ad essere integrato da altre lavorazioni o risultati parziali per la realizzazione di un risultato di più ampia portata. Lavoro a progetto: profili civilistici

37 tempi di lavoro La determinazione dei tempi di lavoro e delle modalità di esecuzione della prestazione è rimessa al collaboratore. non vende il suo lavoro Il collaboratore, a differenza del lavoratore subordinato, non vende il suo lavoro, non mette a disposizione il suo tempo, ma vende un determinato risultato. Lautonomia del collaboratore non esclude forme di coordinamento (anche temporale) con lorganizzazione del committente finalizzate al perseguimento del risultato. a tempo determinatodeterminabile Il legame con un progetto o programma fa della collaborazione, differentemente che in passato, un rapporto a tempo determinato o, quanto meno, determinabile. Questo non esclude la possibilità di rinnovare la collaborazione in presenza di nuovi progetti o programmi. Lavoro a progetto: profili civilistici

38 Il contratto di lavoro a progetto deve essere stipulato in forma scritta e deve contenere, ai fini della prova, i seguenti elementi (art.62): durata 1.la durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro; progettoprogramma 2.il progetto o programma di lavoro o fasi di esso; corrispettivo 3.il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione, nonché i tempi e le modalità di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese; forme di coordinamento 4.le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne lautonomia nella esecuzione dellobbligazione lavorativa; misure 5.le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto. Lavoro a progetto: profili civilistici

39 rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato Art.69, comma 1, decreto n.276: I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza lindividuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso (…) sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto. presunzione relativa Si tratta di una presunzione relativa superabile qualora il committente fornisca in giudizio prova dellesistenza di un rapporto effettivamente autonomo. Lavoro a progetto: profili civilistici

40 non si applicano Le disposizioni del lavoro a progetto non si applicano (art.61): prestazioni occasionali trenta giornicon lo stesso committente 5 mila euro alle prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dellanno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro; professioni intellettuali alle professioni intellettuali per lesercizio delle quali è necessaria liscrizione in appositi albi professionali esistenti al 24 ottobre 2003 (le norme sul lavoro a progetto non si applicano cioè alle prestazioni rese nellesercizio della professione); associazioni e società sportive dilettantistiche ai rapporti ed alle attività di collaborazione coordinata e continuativa rese e utilizzate a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche; organi di amministrazione e controllo ai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società ed ai partecipanti a collegi e commissioni; pensione di vecchiaia a coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia; agenti o rappresentanti di commercio ai rapporti fra committenti ed agenti o rappresentanti di commercio. Lavoro a progetto: profili civilistici

41 Parametri economico e temporale che le caratterizzano: alcune difficoltà interpretative. Si distinguono dalle attività di lavoro autonomo occasionale in senso stretto nelle quali vi è la totale mancanza di continuità temporale e di coordinamento con lattività del committente. rapporti di collaborazione coordinata e continuativa Sono rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ai quali non si applicano le disposizioni sul lavoro a progetto per la loro scarsa rilevanza economica e temporale. Il superamento dei limiti non necessariamente riconduce il rapporto nellambito del lavoro a progetto. Occorrerà esaminare caso per caso gli elementi che caratterizzano la prestazione del lavoratore. Prestazioni occasionali: profili civilistici

42 Art.50, comma 1, lett. c-bis) TUIR amministratoresindacorevisore collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e similipartecipazione a collegi e commissioni altri rapporti di collaborazione senza vincolo di subordinazione rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita Sono assimilati ai redditi di lavoro dipendente le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo dimposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, alla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, alla partecipazione a collegi e commissioni, nonché quelli percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, sempre che gli uffici o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nellattività di lavoro dipendente (…) o nelloggetto dellarte o professione (…) esercitate dal contribuente. Le collaborazioni coordinate e continuative: aspetti fiscali

43 La norma identifica due categorie. Rapporti tipici o nominati 1.uffici di amministratore, sindaco e revisore di società, associazioni o enti; 2.collaborazioni a giornali, riviste, enciclopedie e simili ad eccezione del caso in cui la prestazione dia luogo a redditi inquadrabili fra i diritti dautore; 3.partecipazione a collegi e commissioni. Rapporti atipici Tutti gli altri rapporti di collaborazione. Rapporti tipici e atipici

44 Tali rapporti (Ris. n.130/E/1995): continuità nel tempo coordinazione 1.si caratterizzano per la continuità nel tempo della prestazione lavorativa e la coordinazione che si realizza attraverso linserimento funzionale del parasubordinato nellorganizzazione economica del committente. senza vincolo di subordinazione rapporto unitario e continuativo 2.devono essere svolti senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo; senza impiego di mezzi organizzati dal prestatore 3.devono essere svolti senza impiego di mezzi organizzati dal prestatore; retribuiti periodicamentecompenso predeterminato 4.devono essere retribuiti periodicamente sulla base di un compenso predeterminato; 5.devono avere ad oggetto prestazioni non rientranti nellattività professionale od artistica abitualmente svolta dal contribuente. Possono rientrare nellambito dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, se presentano le caratteristiche sopra evidenziate, anche attività manuali ed operative (soppressione del riferimento al contenuto intrinsecamente artistico e professionale) Rapporti atipici

45 Lart.50, comma 1, lett.c-bis del TUIR ha quindi affermato un principio di attrazione nella sfera del lavoro autonomo di quei rapporti di collaborazione sia tipici che atipici che risultino inerenti allattività artistica o professionale esercitata dal contribuente. direttamente collegate Occorre, al riguardo, valutare se per lo svolgimento delle prestazioni di collaborazione siano necessarie conoscenze tecnico-giuridiche direttamente collegate allattività di lavoro autonomo esercitata abitualmente. Ciò accade, ad esempio, per i ragionieri o i dottori commercialisti iscritti allalbo che svolgono la mansione di amministratore, sindaco o revisore (Circ. n.105/E del 12 dicembre 2001). attività connessa alle mansioni tipiche della propria professione abituale Lattrazione fra i redditi di lavoro autonomo opera inoltre nel caso in cui il professionista svolga lincarico di amministratore di una società o di un ente che esercita unattività connessa alle mansioni tipiche della propria professione abituale (ad esempio, ingegnere amministratore di una società di ingegneria o di una società che opera nel settore delle costruzioni) (Circ. n.105/E del 12 dicembre 2001). Le collaborazioni coordinate e continuative: aspetti fiscali

46 Lassimilazione ai redditi di lavoro dipendente dei redditi derivanti da attività di collaborazione opera dal 1° gennaio 2001 (art.34 legge n.342/2000). redditi di lavoro autonomo In precedenza, i redditi di collaborazione coordinata e continuativa erano compresi fra i redditi di lavoro autonomo. Il reddito era costituito dallammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo dimposta al netto di una deduzione forfetaria delle spese pari al 5% del reddito medesimo. Allatto del pagamento il committente doveva operare una ritenuta a titolo dacconto del 20% sul reddito imponibile (al netto della quota di contributi a carico del collaboratore). Le collaborazioni coordinate e continuative: aspetti fiscali

47 larticolo 3 della legge n.80/2003 Stabilisce larticolo 3 della legge n.80/2003 recante Delega al Governo per la riforma del sistema fiscale statale che la riforma dellimposta sul reddito dovrà articolarsi sulla base di alcuni principi e criteri direttivi. reddito di lavoro autonomo Fra questi, per quanto riguarda limponibile, la revisione della disciplina dei redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa espressamente definiti, con inclusione degli stessi nellambito del reddito di lavoro autonomo e con loro attrazione al reddito che deriva dallesercizio di arti e professioni se conseguiti da artisti e professionisti di qualsiasi tipo. La riforma fiscale

48 disposizioni previste dallart.51 del TUIR Linclusione dei redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nellambito dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente comporta che, ai fini della determinazione del reddito, si rendano applicabili, per effetto del richiamo di cui allart.52 del TUIR, le già esaminate disposizioni previste dallart.51 del TUIR (Determinazione del reddito di lavoro dipendente). sede naturale in cui il collaboratore è tenuto contrattualmente a svolgere il proprio lavoro Con riguardo alla disciplina dei rimborsi spese che, come visto, varia a seconda del fatto che le trasferte o le missioni siano nel territorio comunale o fuori, ha rilevanza la sede naturale in cui il collaboratore è tenuto contrattualmente a svolgere il proprio lavoro. Art.24, comma 1-ter, DPR n.600/73 corrisposti a soggetti non residenti ritenuta a titolo dimposta nella misura del 30% Sui compensi imponibili relativi ai rapporti di cui allart.50, comma 1, lett.c-bis del TUIR, corrisposti a soggetti non residenti, con esclusione delle somme documentate e rimborsate per spese di viaggio, vitto e alloggio relative alle prestazioni effettuate fuori dalla sede in cui il collaboratore deve svolgere la propria prestazione (Ris. 20/E/2000, Circ.207/E/2000), deve essere operata una ritenuta a titolo dimposta nella misura del 30%. Tassazione

49 1. Compenso conosciuto preventivamente e pagato periodicamente somme ed i valori imponibili Se il sostituto è in grado di preventivare lammontare complessivo dei compensi in denaro ed in natura che andrà a corrispondere nel corso del periodo dimposta e procede periodicamente al pagamento dei compensi, dovrà provvedere per ciascun periodo di paga (semestre, bimestre, mese, quindicina, settimana, giornata) ad effettuare il cumulo di tutte le somme ed i valori imponibili imputabili al periodo stesso, secondo il criterio di cassa. deduzionecd. no tax area Da tale valore dovrà essere applicata la deduzione che determina la cd. no tax area (in questo caso deve essere considerato come reddito complessivo presunto, salvo diversa comunicazione del collaboratore, lammontare dei compensi che il datore di lavoro corrisponderà nellanno). ritenuta Il sostituto sarà quindi tenuto ad applicare la ritenuta, sulla base delle aliquote progressive per scaglioni ragguagliando al periodo di paga i corrispondenti scaglioni annui di reddito. detrazioni Limposta risultante dallapplicazione delle ritenute dovrà essere diminuita delle detrazioni spettanti al collaboratore (es. per carichi di famiglia) ragguagliate al periodo di paga. Effettuazione delle ritenute

50 2. Compenso corrisposto in ununica soluzione In questa ipotesi, lattribuzione della deduzione che determina la no tax area e le detrazioni devono essere commisurate allintero ammontare del compenso (non devono cioè essere ragguagliate al periodi di paga). 3. Compenso non conosciuto preventivamente e pagato periodicamente Il sostituto dovrà applicare la ritenuta sulla base delle aliquote progressive per scaglioni, allatto delleffettuazione di ciascuno dei pagamenti, sullintero ammontare. Non si effettua cioè alcun ragguaglio al periodo di paga. La deduzione che determina la no tax area deve essere commisurata allammontare erogato. In occasione della corresponsione degli ulteriori compensi in corso danno, il datore di lavoro dovrà rideterminare la deduzione spettante sulla base del nuovo reddito complessivo e provvedere ad adeguare le ritenute. Le detrazioni sono invece riconosciute solo allatto del conguaglio. Effettuazione delle ritenute

51 4. Compenso conosciuto preventivamente e pagato con periodicità variabile Stesse modalità viste al punto precedente. emolumenti che si presume di corrispondere In questo caso, la deduzione che determina la no tax area deve essere applicata, fin dalla corresponsione del primo compenso, commisurandola allammontare complessivo degli emolumenti che si presume di corrispondere nel corso del periodo dimposta. Atteso che i pagamenti non sono effettuati con cadenze periodiche determinate, la deduzione non potrà essere ragguagliata al periodo di paga e pertanto sarà attribuita fin dalla corresponsione del primo compenso (Circ. 15/E del 5 marzo 2003). Effettuazione delle ritenute

52 altre ipotesi La nozione fiscale di collaborazione coordinata e continuativa comprende altre ipotesi di parasubordinazione escluse dallapplicazione della disciplina della collaborazione a progetto. lavoro occasionale Fra queste, in particolare, dovrebbe rientrare la fattispecie delle già esaminate prestazioni di lavoro occasionale di durata complessiva non superiore a 30 giorni e con compenso non superiore a 5 mila euro. La circostanza che le prestazioni di lavoro occasionale siano caratterizzate da un rapporto di tipo collaborativo e coordinato con il committente, assume valore decisivo per determinarne la riconducibilità nella nozione di collaborazione di cui allart.50, comma 1, lett. c-bis) del TUIR e non nella categoria delle attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente di cui allart.67, comma 1, lett. l) del medesimo TUIR (Circolare Anonime n.4 del 18 febbraio 2004). Co.co.co.: la nozione fiscale

53 pensione di vecchiaiacomponenti di collegi e commissioni Analogamente, dovrebbero essere ricondotte nellambito dei redditi di collaborazione le somme derivanti dallesercizio delle altre fattispecie di attività espressamente escluse dallapplicazione della disciplina del lavoro a progetto introdotta dal decreto legislativo n.276. Si tratta, in particolare, delle attività di collaborazione rese da soggetti che percepiscono la pensione di vecchiaia e dellattività svolta da componenti di collegi e commissioni che, in linea con la qualificazione civilistica, danno origine fiscalmente a redditi di collaborazione coordinata e continuativa semprechè, ovviamente, la prestazione lavorativa non sia riconducibile alla professione abitualmente svolta dal prestatore (Circolare Anonime n.4 del 18 febbraio 2004). Co.co.co.: la nozione fiscale

54 LA TASSAZIONE SEPARATA

55 Redditi soggetti a tassazione separata tassazione separata Sono soggetti a tassazione separata i seguenti redditi: 1.TFR e indennità equipollenti 1.TFR e indennità equipollenti, comunque denominate, commisurate alla durata dei rapporti di lavoro dipendente, anche nelle ipotesi di cui allart.2122 del codice civile (TFR ed indennità corrisposte agli eredi in caso di morte del lavoratore); 2.Altre indennità e sommein dipendenza della cessazione dei rapporti di lavoro dipendente 2.Altre indennità e somme percepite una tantum in dipendenza della cessazione dei rapporti di lavoro dipendente comprese: lindennità di preavviso; le somme risultanti dalla capitalizzazione di pensioni; le somme attribuite a fronte dellobbligo di non concorrenza ai sensi dellart.2125 del codice civile; le somme e i valori comunque percepiti, al netto delle spese legali sostenute, anche se a titolo risarcitorio o nel contesto di procedure esecutive, a seguito di provvedimenti dellautorità giudiziaria o di transazioni relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro. Sono peraltro escluse da tassazione le somme aventi natura di mera reintegrazione patrimoniale (vedi art.6, comma 2, TUIR) quale la rendita per inabilità permanente.

56 Redditi soggetti a tassazione separata Sono inoltre soggetti a tassazione separata: capitali corrisposti dai fondi pensione capitali corrisposti dai fondi pensione; emolumenti arretrati emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti, percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti; redditi percepiti dagli eredi redditi percepiti dagli eredi del lavoratore defunto (art.7, comma 3, TUIR); indennità di mobilità indennità di mobilità di cui allart.7, comma 5, della legge n.223/91 corrisposta anticipatamente; cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

57 La tassazione del TFR La determinazione della base imponibile varia a seconda che il trattamento sia maturato prima o dopo il 1° gennaio Base imponibile ante 2001 Ammontare accantonato fino al al netto di una deduzione forfetaria di 309,87 per ogni anno di anzianità effettiva (sono esclusi i periodi di anzianità convenzionale concessi ai dipendenti per accordo collettivo). Per i periodi inferiori allanno la riduzione è rapportata a mese. Se il rapporto di lavoro si svolge per un numero di ore inferiore a quello ordinario (es. part-time) previsto dai contratti collettivi nazionali di categoria, la somma è proporzionalmente ridotta. Base imponibile post 2001 TFR maturato al netto delle rivalutazioni già sottoposte ad imposta sostitutiva dell11%.

58 La tassazione del TFR (segue) Dopo aver determinato la base imponibile complessiva del TFR, occorre calcolare laliquota IRPEF media da applicare alla stessa. Il calcolo dellaliquota media avviene attraverso i seguenti passaggi: 1. Calcolo del cosiddetto reddito di riferimento :x TFR complessivamente maturato (ante e post 2001) comprensivo delle quote destinate alla previdenza integrativa ed al netto delle rivalutazioni già assoggettate ad imposta sostitutiva : numeri di anni e frazioni di anno di anzianità effettiva e convenzionale x 12 Calcolo dellimposta relativa al reddito di riferimento 2. Calcolo dellimposta relativa al reddito di riferimento Limposta è calcolata sulla base degli scaglioni e delle aliquote vigenti nellanno in cui è sorto il diritto alla percezione del TFR (giorno successivo a quello di cessazione del rapporto) Aliquota media 3. Aliquota media Importo 2 : importo 1 x 100

59 La tassazione del TFR (segue) Applicando laliquota media alla somma delle basi imponibili ante e post 2001, si ottiene limposta dovuta. detrazioni DallIRPEF così determinata, devono poi essere riconosciute, ove spettanti, le seguenti detrazioni: Per i rapporti di lavoro a tempo determinato di durata effettiva non superiore a due anni, 61,97 per ciascun anno; per i periodi inferiori ad un anno limporto è rapportato a mese (art.19, comma 1-ter, TUIR); Per i rapporti di lavoro cessati nel periodo transitorio , 61,97 per ciascuno degli anni compresi in tale periodo; per i periodi inferiori ad un anno limporto è rapportato a mese (art.11, comma 5, D.Lgs. n.47/2000).

60 La tassazione del TFR (segue) provvisoria Limposta così calcolata e trattenuta dal sostituto dimposta è provvisoria. aliquota media cinque anni precedenti Gli uffici finanziari, infatti, provvedono a riliquidarla in base allaliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione, iscrivendo a ruolo o rimborsando le maggiori o le minori imposte dovute entro il 3° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto dimposta (art.19, comma 1, TUIR). Laliquota media è pari al rapporto fra la somma delle imposte calcolate con riferimento al reddito complessivo del contribuente, al netto degli oneri deducibili e senza considerare i crediti dimposta, e la somma dei redditi stessi (sempre considerati al netto degli oneri deducibili e senza considerare i crediti dimposta). Vanno esclusi dal calcolo della media gli anni in cui non vi è stato reddito imponibile. Nel caso in cui in nessuno dei cinque anni precedenti sia stato prodotto un reddito imponibile, si applica laliquota IRPEF corrispondente al 1° scaglione di reddito. La riliquidazione da parte degli uffici non si applica alle anticipazioni ed agli acconti. tassazione ordinaria In sede di riliquidazione, gli uffici finanziari fanno concorrere i redditi alla formazione del reddito complessivo dellanno in cui sono percepiti (tassazione ordinaria), se ciò risulta più favorevole per il contribuente (art.17, comma 3, TUIR).

61 TFR: anticipazioni Anticipazioni Si tratta di quote del TFR corrisposte prima della cessazione del rapporto di lavoro al lavoratore su richiesta del medesimo. Non si considerano anticipazioni le somme e i valori destinati alle forme pensionistiche di cui al D.Lgs. n.124/1993 (art.19, comma 4, TUIR). Salvo conguaglio allatto della liquidazione definitiva, sulle anticipazioni relative al TFR si applica laliquota determinata secondo i criteri esaminati (reddito di riferimento, imposta corrispondente, aliquota media). Il reddito di riferimento deve essere calcolato considerando limporto accantonato (non quello pagato), aumentato delle somme destinate alle forme pensionistiche, delle anticipazioni e degli acconti complessivamente erogati e al netto delle rivalutazioni già assoggettate ad imposta sostitutiva.

62 La tassazione delle altre indennità e somme (art.19, comma 2, TUIR) Le altre indennità e somme indicate nellart.17, comma 1, lett.a) del TUIR (es. preavviso, patto di non concorrenza, provvedimento dellautorità giudiziaria o transazione relativa alla risoluzione del rapporto di lavoro) sono imponibili per il loro ammontare complessivo, al netto dei contributi obbligatori dovuti per legge. stessa aliquota applicata al TFR Sullimporto così calcolato si applica la stessa aliquota applicata al TFR. Ciò comporta che le aliquote IRPEF applicabili sono sempre quelle relative al periodi in cui è maturato il diritto alla percezione del TFR, a prescindere dalla circostanza che la percezione delle altre indennità e somme avvenga successivamente alla percezione del TFR medesimo (Circ. n.29/E del 20 marzo 2001). medesimi criteri previsti per la tassazione del TFR Tali somme, se corrisposte a titolo definitivo da un soggetto terzo rispetto al datore di lavoro in relazione a cause diverse dalla cessazione del rapporto di lavoro che ha generato il TFR, sono imponibili per il loro ammontare netto con laliquota determinata con i medesimi criteri previsti per la tassazione del TFR e cioè determinando, in primo luogo, il reddito di riferimento con riguardo al periodo di commisurazione delle indennità e somme, quindi, procedendo al calcolo dellimposta sul reddito di riferimento e alla determinazione dellaliquota media da applicare sul reddito imponibile (Circ. 29/E/2001). riliquidare aliquota media Anche in questo caso, gli uffici finanziari provvedono a riliquidare limposta in base allaliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione.

63 metà di quella applicata per la tassazione del TFR Per le somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto al fine di incentivare lesodo dei lavoratori che abbiano superato letà di 50 anni, se donne, e di 55 anni, se uomini, limposta si applica con laliquota pari alla metà di quella applicata per la tassazione del TFR (art.19, comma 4-bis, TUIR). Laliquota agevolata si applica soltanto sulle somme aggiuntive e non su tutte le somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto. concordata La riduzione dellaliquota opera solo se la cessazione anticipata del rapporto è concordata e in relazione a ciò siano offerte al dipendente maggiori somme. La riduzione non opera, quindi, con la semplice cessazione del rapporto da parte di un soggetto che possiede i requisiti previsti dalla norma. generalità dei dipendenti o a categorie di essi Inoltre, lofferta del datore di lavoro a corrispondere maggiori somme, in funzione della cessazione anticipata del rapporto, deve essere rivolta alla generalità dei dipendenti o a categorie di essi in possesso dei requisiti previsti, anche se poi venga utilizzata da uno soltanto dei destinatari dellofferta (Circ. n.326/E del 1997). Incentivi allesodo

64 metàammontare globale dei redditi di lavoro dipendentebiennio anteriore percepiti Limposta è determinata applicando allammontare percepito, al netto dei contributi previdenziali, laliquota corrispondente alla metà dellammontare globale dei redditi di lavoro dipendente corrisposti dal datore di lavoro nel biennio anteriore allanno in cui sono percepiti. Se in uno dei due anni anteriori non vi è stato reddito, si applica laliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto dellaltro anno. Se non vi è stato reddito in alcuno dei due anni, si applica laliquota minima vigente al momento del pagamento. Solitamente, per il calcolo, si applicano aliquote e scaglioni in vigore nellanno di effettiva percezione degli arretrati. percepiti dal 2005 Tuttavia le nuove aliquote IRPEF in vigore dal 2003 (con i relativi scaglioni di reddito) avranno effetto per gli arretrati percepiti dal 2005 (art.2, comma 10, legge Finanziaria 2003). Pertanto, nel 2003 e nel 2004, agli arretrati corrisposti si applicheranno le vecchie aliquote. Limposta calcolata è ridotta di un importo pari a quello delle detrazioni per carichi di famiglia e per lavoro dipendente e pensione nella misura in cui non siano state fruite per ciascuno degli anni cui gli arretrati si riferiscono. Arretrati (art.21 TUIR – art.23, comma 2, DPR n.600/73)

65 Percepito nel 2004 un arretrato di ; Ammontare dei redditi di lavoro dipendente corrisposti dal datore di lavoro nel biennio precedente: (2002), (2003); Metà dellammontare globale dei redditi 2002 e 2003: (( ) : 2); Imposta (con aliquote 2002): 5.820,76; Aliquota media: 5.820,76 : x 100 = 24,25% Imposta dovuta: 24,25% x = Arretrati: un esempio

66 Le indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, se il diritto allindennità risulta da atto di data certa anteriore allinizio del rapporto (es. contratto registrato) sono soggette a tassazione separata. In caso contrario, lindennità viene considerata compenso del periodo ed è soggetta a tassazione ordinaria. Sono soggette a tassazione separata anche le altre somme di cui allart.17, comma 1, lett. c) del TUIR. Tassazione separata Limposta è determinata applicando allammontare percepito laliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del contribuente nel biennio anteriore allanno in cui è sorto il diritto alla loro percezione. Indennità percepite per la cessazione dei rapporti di co.co.co.


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