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Seminario di formazione CONAI. 2 1. Il contesto normativo di riferimento 2. Il sistema CONAI – Consorzi di Filiera 3. Adesione a CONAI e gestione del.

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1 Seminario di formazione CONAI

2 2 1. Il contesto normativo di riferimento 2. Il sistema CONAI – Consorzi di Filiera 3. Adesione a CONAI e gestione del Contributo Ambientale 4. LAccordo ANCI-CONAI e il sistema delle piattaforme 5. Sostenibilità ambientale/Prevenzione 6. Risultati raggiunti ed impegni futuri Aree tematiche

3 3 1. Il contesto normativo di riferimento

4 4 Crescita del benessere e diversificazione dei consumi Distribuzione moderna Trasportabilità e sicurezza Famiglie più piccole Popolazione più anziana Crescenti difficoltà nello smaltimento Maggiore quantità di rifiuti prodotti Alle origini del problema rifiuti

5 5 Lattenzione si è concentrata in modo particolare sui RIFIUTI DI IMBALLAGGIO, dal momento che: costituiscono circa il 30% in peso e circa il 40% in volume dei rifiuti solidi urbani; possono essere reintrodotti efficacemente nel ciclo produttivo. Il ruolo degli imballaggi

6 6 Rifiuti e rifiuti dimballaggio: le modalità di gestione nel ,8% 31,0% Rifiuti urbani prodotti: Kton Raccolta differenziata: 11,2% (poco più di 3 mln. ton) Rifiuti urbani gestiti in discarica: oltre l80% Per gli imballaggi la gestione era la seguente: DISCARICA RICICLO RECUPERO ENERGETICO 2,2%

7 7 Il principio della responsabilità condivisa tra tutti gli attori, articolata in una strategia di interessi concreti: Per i Comuni: obiettivo del 35% di raccolta differenziata entro il 2003 e costi crescenti per lo smaltimento in discarica (ecotassa); Per il Cittadino: la trasformazione da tassa a tariffa rende conveniente differenziare i propri rifiuti (meno rifiuti produco, meno pago); Per il sistema economico: obiettivo del 50% minimo di recupero sul totale degli imballaggi immessi al consumo entro il Le soluzioni al problema

8 8 D.Lgs. 22/1997 in attuazione delle direttive comunitarie sui rifiuti, sui rifiuti pericolosi, sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio Obiettivi Contenuti e obblighi per le imprese Conai e Consorzi di filiera Decreto Legislativo 22/1997

9 9 Il decreto riguarda: tutti gli imballaggi immessi sul mercato nazionale primari, secondari e terziari tutti gli operatori economici della filiera produttori di materiali produttori di imballaggi industria utilizzatrice commercio Contenuti e obiettivi (titolo II, art )

10 10 Definizione di imballaggio (1) D.Lgs 22/97, art. 35, comma 1, lettera a): « imballaggio: il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o allutilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo. »

11 11 Definizione di imballaggio (2) D.Lgs 22/97, art. 35, comma 1, lettere b), c), d): - imballaggio per la vendita o imballaggio primario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un'unità di vendita per l'utente finale o per il consumatore; - imballaggio multiplo o imballaggio secondario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all'utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche; - imballaggio per il trasporto o imballaggio terziario: imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari marittimi ed aerei.

12 12 Definizione di imballaggio (3) La Direttiva 2004/12/CE (art. 3), che modifica la Direttiva 94/62/CE, specifica che la definizione di imballaggio è basata, inoltre, su tre criteri aggiuntivi: 1)sono considerati imballaggi gli articoli che rientrano nella definizione di cui sopra, fatte salve altre possibili funzioni dell'imballaggio, a meno che tali articoli non siano parti integranti di un prodotto e siano necessari per contenere, sostenere o preservare tale prodotto per tutto il suo ciclo di vita e tutti gli elementi siano destinati ad essere utilizzati, consumati o eliminati insieme; 2)sono considerati imballaggi gli articoli progettati e destinati ad essere riempiti nel punto vendita e gli elementi usa e getta venduti, riempiti o progettati e destinati ad essere riempiti nel punto vendita, a condizione che svolgano una funzione di imballaggio; 3)i componenti dell'imballaggio e gli elementi accessori integrati nell'imballaggio sono considerati parti integranti dello stesso. Gli elementi accessori direttamente fissati o attaccati al prodotto e che svolgono funzioni di imballaggio sono considerati imballaggio a meno che non siano parte integrante del prodotto e tutti gli elementi siano destinati ad essere consumati o eliminati insieme.

13 13 Definizione di imballaggio: esempi LAllegato I della Direttiva 2004/12/CE riporta alcuni esempi illustrativi dei tre criteri: 1. imballaggio: scatole per dolci, involucro che ricopre la custodia di un CD non imballaggio: vasi da fiori destinati a restare con la pianta per tutta la durata di vita di questa, cassette di attrezzi, bustine da tè, rivestimenti di cera dei formaggi, budelli per salumi 2. imballaggio: sacchetti o borse di carta o di plastica, piatti e tazze usa e getta, pellicole di plastica trasparente, sacchetti per panini, fogli di alluminio non imballaggio: cucchiaini di plastica, posate usa e getta 3. imballaggio: etichette fissate direttamente o attaccate al prodotto parti di imballaggio: spazzolino del mascara che fa parte del tappo della confezione, etichette adesive incollate su un altro articolo di imballaggio, graffette, fascette di plastica, dispositivo di dosaggio che fa parte del tappo della confezione per i detersivi.

14 14 Il decreto stabilisce: PRINCIPI GENERALI (art. 36): CHI INQUINA PAGA RESPONSABILITÀ CONDIVISA I produttori e gli utilizzatori sono responsabili della corretta gestione ambientale degli imballaggi. La Pubblica Amministrazione deve organizzare sistemi adeguati di raccolta differenziata in modo efficiente ed economico a copertura omogenea del territorio Contenuti e obiettivi (titolo II, art )

15 15 Entro 5 anni (2002): recuperomin 50%, max 65% riciclaggiomin 25%, max 45% riciclaggio per ciascun materiale min 15% delle quantità totali immesse sul mercato Obiettivi (art. 37, allegato E)

16 16 I nuovi obiettivi (entro ) MINMAX Recupero globale 60 % - Riciclaggio globale 55 % 80 % Riciclaggio per materiale: Carta 60 % - Legno 15 % - Metalli 50 % - Plastica 22,5 % - Vetro 60 % -

17 17 PRODUTTORI Fornitori di materie prime Fabbricanti e trasformatori Importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio PRODUTTORI Fornitori di materie prime Fabbricanti e trasformatori Importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio UTILIZZATORI Industrie Commercianti e distributori Importatori di imballaggi pieni UTILIZZATORI Industrie Commercianti e distributori Importatori di imballaggi pieni I produttori e gli utilizzatori sono responsabili della corretta gestione ambientale degli imballaggi, facendosi carico di: Raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge; Obbligo di costituzione del CONAI; Obbligo di applicazione del Contributo Ambientale. I produttori e gli utilizzatori sono responsabili della corretta gestione ambientale degli imballaggi, facendosi carico di: Raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge; Obbligo di costituzione del CONAI; Obbligo di applicazione del Contributo Ambientale. Obblighi per le imprese (art. 38)

18 18 Aderiscono ai Consorzi dei materiali: ACCIAIOALLUMINIO CARTA LEGNOPLASTICAVETRO I produttori, in alternativa, possono organizzare un sistema autonomo oppure mettere in atto un sistema cauzionale Obblighi per i produttori (art. 38)

19 19 2. Il sistema CONAI – Consorzi di Filiera

20 20 È retto da statuto approvato con decreto ministeriale Non ha fini di lucro È costituito in forma paritaria da produttori e utilizzatori di imballaggio TARGET Raggiungere gli obiettivi globali di recupero e riciclo Garantire il necessario raccordo con lattività di raccolta differenziata effettuata dalle Pubbliche Amministrazioni CONAI: Consorzio Nazionale Imballaggi

21 21 FUNZIONI Collabora alla definizione degli Ambiti Territoriali Ottimali, in accordo con la Pubblica Amministrazione Definisce le condizioni generali di ritiro Elabora ed aggiorna il Programma generale di prevenzione e gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio Promuove ed attua accordi di programma con le regioni e gli enti locali CONAI: Consorzio Nazionale Imballaggi (art. 41)

22 22 FUNZIONI Assicura la cooperazione tra i consorzi dei materiali Garantisce il raccordo tra la P.A., i consorzi dei materiali e gli altri operatori economici Organizza campagne informative Ripartisce i costi tra i produttori e gli utilizzatori CONAI: Consorzio Nazionale Imballaggi (art. 41)

23 23 Sono costituiti dai produttori di imballaggio in forma volontaria OBIETTIVI Razionalizzare ed organizzare: la raccolta dei rifiuti di imballaggio secondari e terziari su aree private il ritiro dei rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata pubblica il riciclaggio e il recupero Consorzi dei Materiali (art. 40)

24 24 In sintesi… Sistema basato su tre principi: - Gestione privatistica di un obiettivo di interesse generale con controllo pubblico: Osservatorio Nazionale dei Rifiuti - Obbligatorietà dei doveri (CONAI ruolo di coordinamento e garanzia); - Volontarietà delle scelte operative (Consorzi di Filiera e alternative) A garanzia dei principi della responsabilità condivisa e della leale concorrenza CONAI e Consorzi dei Materiali

25 25 SISTEMA PUBBLICO Definisce obiettivi e linee guida OSSERVATORIO Controlla/indirizza SISTEMA PRIVATO Si organizza per raggiungere obiettivi Opera con criteri di efficienza Mette a disposizione e gestisce le risorse RISULTATI Risultati raggiunti con efficienza operativa a livello di eccellenza europea Lo schema di gestione attuale

26 26 Iniziale: adesione quota una tantum a costituzione del fondo consortile Permanente (finanziamento del sistema): al momento della prima cessione (dallultimo produttore al primo utilizzatore) al momento dellimport di imballaggi pieni o vuoti Export esente Finanziamento del sistema

27 suddivisi in due categorie : Produttori materiali Produttori imballaggi Produttori Importatori di imballaggi vuoti 0,6% Utilizzatori industriali Importatori di prodotti confezionati Utilizzatori Commercianti 99,4 % il 60% sono Utilizzatori commerciali Peso in Assemblea e CdA ( Rappresentante dei consumatori) CONAI: iscritti al

28 28 - PRODUTTORI DI MATERIA PRIMA - PRODUTTORI DI IMBALLAGGIO - IMPORTATORI CONAI CONSORZI MATERIALI VALORIZZAZIONE, RICICLO E RECUPERO Contributo Ambientale COMUNI/GESTORI RACCOLTA DIFFERENZIATA CONSUMATORI DISTRIBUZIONE UTILIZZATORI INDUSTRIALI Convenzione Accordo Quadro Anci-Conai packaging monetario OSSERVATORIO NAZIONALE RIFIUTI Flusso monetario e del packaging

29 29 3. Adesione a CONAI e gestione del Contributo Ambientale

30 30 Adesione a CONAI Come previsto dal Dlgs 22/1997, i Produttori e gli Utilizzatori di imballaggi primari, secondari e terziari sono tenuti ad aderire al Consorzio Nazionale Imballaggi. Per iscriversi a Conai occorre inviare il Modulo di Adesione con allegata la ricevuta di versamento della quota di adesione. La quota si versa soltanto una volta e può essere adeguata ogni anno a discrezione del Consorziato.

31 31 Determinazione della quota di adesione Ladesione a CONAI comporta il versamento di una quota costituita da: un importo fisso di 5,16 Euro al quale si aggiunge una quota variabile, solo per le imprese che nel corso dellesercizio precedente alladesione abbiano avuto ricavi complessivi superiori a ,90 Euro.

32 32 Aspetti amministrativi e fiscali Ladesione a CONAI comporta lacquisizione di quote di partecipazione al Consorzio : Dal punto di vista fiscale, la quota versata dai Consorziati allatto delladesione, nonché gli eventuali successivi adeguamenti, costituisce contributo straordinario da inserire nellattivo dello Stato patrimoniale del Consorziato (nel conto Partecipazione a altre imprese, Sez. BIII, voce 1, lettera d, articolo 2424 del Codice civile). Le quote di adesione a CONAI non sono soggette a IVA.

33 33 Obblighi e diritti dei consorziati I Consorziati sono tenuti a osservare lo Statuto, il Regolamento e le deliberazioni degli organi del Consorzio vincolanti per tutti i Consorziati. Ogni Consorziato ha il diritto di partecipare allAssemblea CONAI e ha diritto a un numero di voti in funzione dellentità delle quote versate.

34 34 Aziende di nuova costituzione o apertura di nuove attività riferite agli imballaggi Aziende di nuova costituzione, Aziende che iniziano una nuova attività che comporta produzione o utilizzo di imballaggi devono aderire a CONAI entro un mese dalla data di inizio dellattività prendendo come riferimento la prima fattura ricevuta o emessa. La stessa procedura potrà essere utilizzata dalle aziende che, ad attività già avviata, siano tenute ad aderire a CONAI.

35 35 Modulo di adesione

36 36 Adesione ai Consorzi di Filiera I Produttori oltre a iscriversi a CONAI nella categoria dei Produttori: In alternativa, possono organizzare autonomamente la raccolta, il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio; oppure mettere in atto un sistema cauzionale in relazione agli imballaggi prodotti Nel modulo di adesione a CONAI, limpresa dichiara a quali Consorzi aderisce. sono tenuti a iscriversi a uno o più Consorzi di Filiera in rapporto ai materiali prodotti e ai singoli Statuti Consortili.

37 37 Il Contributo Ambientale Il Contributo Ambientale CONAI (stabilito per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio) rappresenta la forma di finanziamento attraverso la quale CONAI ripartisce tra Produttori e Utilizzatori i costi della raccolta differenziata, del riciclaggio e del recupero dei rifiuti di imballaggi primari, secondari e terziari.

38 38 I valori del Contributo Ambientale (2006)

39 39 Il Contributo Ambientale Le norme consortili prevedono che le somme dovute da tutti i Consorziati, Produttori e Utilizzatori, siano sempre prelevate sulla base di una specifica indicazione in fattura: dellammontare dovuto e della tipologia del materiale di imballaggio oggetto della prima cessione.

40 40 Il Contributo Ambientale viene applicato in un punto particolare del ciclo di vita degli imballaggi, denominato Prima cessione Limballaggio finito passa dall ultimo Produttore al primo Utilizzatore Il materiale di imballaggio passa da un Produttore di materia prima (o di semilavorati) ad un Autoproduttore La Prima cessione Per prima cessione si intende il momento nel quale: I materiali di imballaggio e gli imballaggi importati dallestero sono soggetti al Contributo Ambientale in quanto il loro utilizzo darà luogo a rifiuti sul territorio nazionale.

41 41 Nel caso della fornitura di un solo imballaggio in un unico materiale si può fare riferimento allo schema seguente: Esposizione in fattura per una singola tipologia di imballaggio di un solo materiale

42 42 Il cedente può, alternativamente: evidenziare il Contributo Ambientale per referenza o utilizzare la dicitura Contributo Ambientale Conai Assolto Fatture di vendita dellImportatore e fatture di vendita successive alla prima cessione

43 43 Aspetti fiscali Il Contributo Ambientale CONAI esposto nella fattura di vendita rientra nel campo di applicazione IVA e va assoggettato alla medesima aliquota degli imballaggi o dei materiali di imballaggio oggetto della cessione. Pertanto, in caso di cessione di imballaggi ai clienti che hanno presentato dichiarazione di intento ex articolo 8, comma 1, lettera c), del Dpr 633/1972, il Contributo Ambientale sarà applicato in esenzione IVA.

44 44 Dichiarazione periodica del Contributo I soggetti obbligati allapplicazione del Contributo Ambientale sono tenuti a dichiarare a CONAI i quantitativi di imballaggio ceduti/importati sul territorio nazionale. Tutte le Dichiarazioni periodiche vanno effettuate entro il 20 del mese successivo al periodo di riferimento. La periodicità potrà essere annuale, trimestrale o mensile in funzione dellammontare del Contributo Ambientale complessivamente dichiarato, per materiale, nellanno precedente. CONAI prevede anche procedure semplificate di dichiarazione (es. per importatori di merci imballate, produttori di etichette, produttori di imballaggi in sughero)

45 45 Periodicità delle dichiarazioni attività di produzione ClasseValori sogliaPeriodicità delle Dichiarazioni A. Esente Nellanno solare precedente, Contributo Ambientale complessivo per singolo materiale fino a 26,00 Euro Esenzione dallinvio della Dichiarazione. Verifiche annuali rispetto al non superamento della soglia di esenzione. B. Annuale Nellanno solare precedente, Contributo Ambientale complessivo per singolo materiale fino a 310,00 Euro Invio di ununica Dichiarazione entro il 20 gennaio dellanno successivo a quello di riferimento. C. Trimestrale Nellanno solare precedente, Contributo Ambientale complessivo per singolo materiale fino a ,00 Euro Invio di quattro Dichiarazioni con cadenza trimestrale ( 20 aprile, 20 luglio, 20 ottobre, 20 gennaio). D. Mensile Nellanno solare precedente, Contributo Ambientale complessivo per singolo materiale oltre ,00 Euro Invio delle Dichiarazioni con cadenza mensile (entro il 20 di ogni mese).

46 46 Periodicità delle dichiarazioni attività di importazione

47 47 Modulo 6.1 acciaio Esempio scheda dichiarazione: mod. 6.1

48 48 Modulo 6.2 Esempio scheda dichiarazione: mod. 6.2

49 49 Modalità di invio delle Dichiarazioni Le Dichiarazioni devono essere inviate a Conai con mezzi tali che garantiscano la prova dellavvenuta spedizione: Dichiarazioni on line: dal 2004 si possono spedire i moduli 6.1, 6.2 e 6.10; dal 2006: estensione ai moduli 6.5, 6.6, 6.14, 6.16, Dichiarazioni inviate via fax dalla fine del 2005: nuova procedura informatizzata di ricezione delle Dichiarazioni inviate via fax; i numeri sono indicati nei diversi moduli di dichiarazione ( , ) Dichiarazioni inviate con raccomandata A.R.

50 50 Versamento del Contributo Gli importi risultanti dalla Dichiarazione periodica devono essere versati al ricevimento delle relative fatture da parte di CONAI. CONAI invia le fatture per conto di ciascuno dei sei Consorzi di Filiera, in riferimento ai rispettivi materiali. I Produttori, o gli Importatori in procedura ordinaria, riceveranno fatture distinte per singolo materiale. In caso di dichiarazione in procedura semplificata, CONAI invia ununica fattura complessiva.

51 51 Le procedure previste sono: Gli imballaggi che vengono esportati escono dalle competenze di CONAI e sono pertanto esenti dal Contributo Ambientale Ordinaria Ex-Post Semplificata Ex-Ante Compensazione Import/Export Procedure di esenzione per lesportazione

52 52 Procedure ex–post: RIMBORSO/CONGUAGLIO La Procedura ordinaria ex –post consiste nel documentare a consuntivo i quantitativi esportati (per singolo materiale) e richiedere il conguaglio o il rimborso del Contributo Ambientale versato su questi quantitativi. Entro il occorre trasmettere a Conai il Modulo 6.6 con allegato: Scheda tecnica(solo la prima volta che si richiede la procedura ex-ante e ogni volta che cambiano i criteri di calcolo e/o le tipologie di imballo) Documentazione doganale e/o Intrastat Fatture fornitori Elenco con i riferimenti delle fatture con esplicita indicazione del Contributo versato (solo in caso di richiesta di rimborso) Conai autorizza in forma scritta il conguaglio/rimborso

53 53 Procedura semplificata ex-ante Consiste nel determinare preventivamente la quota di esportazione (plafond) prevista per singolo materiale nel corso dellanno solare ed evitare il pagamento del Contributo Ambientale su tale quota. Entro il occorre trasmettere a Conai il Modulo 6.5 con allegato Scheda tecnica (solo la prima volta che si richiede la procedura ex-ante e ogni volta che cambiano i criteri di calcolo e/o le tipologie di imballo) Il consorziato, inoltre, trasmette ai propri fornitori il Modulo 6.5/Fornitori nel quale comunica i Plafond di esenzione.

54 54 Consente di effettuare un saldo estero su estero per categorie omogenee di materiali da imballaggio. Inizio anno: autodich. per utilizzo della compensazione autodich. periodicità Durante lanno:dichiarazione periodica NB: è preferibile che tale procedura venga attivata dalle aziende che tendono ad un sostanziale equilibrio tra import ed export Mod.6.9 Mod Mod.6.10 Procedura di compensazione import-export

55 55 Calendario CONAI: adempimenti GENNAIO: Dichiarazione annuale del 2005* (moduli 6.1/6.2/6.10); Dichiarazione trimestrale del IV° trimestre 2005* (moduli 6.1/6.2/6.10); Dichiarazione mensile di dicembre 2005* (moduli 6.1/6.2/6.10); Autodichiarazione per procedura semplificata (solo in caso di cambio della procedura) modulo 6.7; Autodichiarazione per periodicità delle dichiarazioni (solo in caso di cambio fascia) modulo 6.8; Autodichiarazione per utilizzo della procedura di compensazione import/export (solo nel primo anno) modulo GENNAIO: Modulo 6.15 per richiedere lesenzione dal contributo per imballaggi cauzionati; Modulo 6.16 per comunicare a Conai le quantità (acquistate in esenzione, nellanno precedente, per circuito cauzionale) non restituite dalla controparte 20 FEBBRAIO: Dichiarazione mensile di gennaio 2006 (moduli 6.1/6.2/6.10) 20 MARZO: Dichiarazione mensile di febbraio 2006 (moduli 6.1/6.2/6.10) 31 MARZO: Richiesta di rimborso/conguaglio per le esportazioni del 2005 (modulo 6.6); Richiesta di plafond di esenzione (sui dati 2005 per il 2006) (modulo 6.5). Forfetizzazione del contributo per le etichette (sui dati 2005 per il 2006) (mod. 6.14); Forfetizzazione del contributo per gli imballaggi in sughero (sui dati 2005 per il 2006) (mod. 6.17) 20 APRILE: Dichiarazione I° trimestre 2006 (mod. 6.1/6.2/6.10); Dichiarazione di marzo 2006 (mod. 6.1/6.2/6.10) 20 MAGGIO: Dichiarazione mensile di aprile 2006 (moduli 6.1/6.2/6.10) 20 GIUGNO: Dichiarazione mensile di maggio 2006 (moduli 6.1/6.2/6.10) 20 LUGLIO: Dichiarazione II° trimestre 2006 (mod. 6.1/6.2/6.10); Dichiarazione di giugno 2006 (mod. 6.1/6.2/6.10) 20 AGOSTO: Dichiarazione mensile di luglio 2006 (moduli 6.1/6.2/6.10) 20 SETTEMBRE: Dichiarazione mensile di agosto 2006 (moduli 6.1/6.2/6.10) 20 OTTOBRE: Dichiarazione III° trimestre 2006 (mod. 6.1/6.2/6.10); Dichiarazione di settembre 2006 (mod. 6.1/6.2/6.10) 20 NOVEMBRE: Dichiarazione mensile di ottobre 2006 (moduli 6.1/6.2/6.10) 20 DICEMBRE: Dichiarazione mensile di novembre 2006 (moduli 6.1/6.2/6.10)

56 56 Guida al Contributo CONAI 2006: le principali novità

57 57 Guida al Contributo 2006 – Principali novità 1. Modifica moduli: 6.1 legno plastica; 2. Integrazione modalità di rettifica delle dichiarazioni; 3. Azienda estera; 4. Rinnovo procedure di forfetizzazione sulle stoviglie monouso in plastica e i fogli di alluminio; 5. Dichiarazioni on line – estensione a invio 6.5/6.6 e sviluppo sistema Fax Server; 6. Modifica veste grafica e revisione/integrazione testi.

58 58 Sono disponibili, attraverso il servizio dichiarazioni on line i moduli 6.1, 6.2, 6.5, 6.6, 6.10, 6.14, 6.16, Il servizio è fruibile direttamente allindirizzo https://dichiarazioni.conai.org oppure accedendo al sito Area Consorziati, alla voce Dichiarazioni on line. Vantaggi: Connessione internet protetta Programma semplice e guidato, con controllo automatico degli errori Notifica di conferma del ricevimento del modulo Possibilità di verificare lo stato delle dichiarazioni effettuate Possibilità di correggere eventuali errori nella compilazione del modulo anche in un secondo tempo Procedura per rimborsi/conguagli più semplice e veloce Servizio Dichiarazioni on line

59 59 Per chi è interessato ma non è ancora abilitato Per richiedere labilitazione al servizio, occorre: registrarsi come Nuovo Utente collegandosi allindirizzo https://dichiarazioni.conai.org, oppure al sito area consorziati, voce Dichiarazioni on line; https://dichiarazioni.conai.orgwww.conai.org scaricare il modulo di autorizzazione, che deve essere inviato, una volta compilato su carta intestata dellazienda, al fax n° ; compilare il form di registrazione riportato nella stessa pagina, scegliere il servizio richiesto, selezionando il profilo: - Export per inserire dichiarazioni per attività di export- moduli 6.5 e 6.6; - Dichiarante per inserire dichiarazioni di Contributo Ambientale – moduli 6.1, 6.2, 6.10, 6.14, 6.16, 6.17; -Completo per inserire tutte le tipologie di dichiarazioni. La chiave di accesso al servizio Vi verrà comunicata via mail allindirizzo specificato nel form, ma la sua attivazione avverrà solo al ricevimento del modulo di autorizzazione. Dichiarazioni on line: abilitazione al servizio

60 60 Per chi è già abilitato Per accedere al servizio occorre digitare le proprie user e password nel riquadro Utente registrato, nella pagina di apertura e dal Menu Cambia profilo scegliere il profilo di servizio richiesto. Dichiarazioni on line: abilitazione al servizio

61 61 Per problemi o chiarimenti sul funzionamento del servizio si può scrivere al seguente indirizzo oppure telefonare a questi numeri: Dichiarazioni on line: supporto

62 62 Comunicazione CONAI verso Consorziati/Associazioni Newsletter CONAI news Forum Associazioni Comunicazioni specifiche

63 63 Sito CONAI Mappa del sito Sala stampa English summary Appuntamenti Dicono di noi Guida e modulistica Faq Contattateci

64 64 CONAI news

65 65 Attività di controllo

66 66 Fonti normative dei controlli D.Lgs. 22/97: Art.38 (Obbligo di partecipazione a CONAI) Statuto CONAI: Art.7 lett. c) e d), Art.8 (Obblighi dei Consorziati) Regolamento CONAI: Artt. 4 e 5 (Controlli e sanzioni)

67 67 Finalità dei controlli Individuazione e contrasto di fenomeni di evasione/elusione del Contributo Ambientale Analisi della genesi dellevasione Supporto ai Consorziati per la soluzione di specifici problemi attinenti lapplicazione della normativa CONAI

68 68 Tipologie di controllo Richieste scritte di informazione ai Consorziati Verifiche presso Consorziati selezionati sulla base di: - anomalie rilevate dallincrocio di dati interni ed esterni - criteri oggettivi determinati dalla Direzione Generale CONAI - criterio random Richieste di informazioni ai non iscritti Monitoraggio delle dichiarazioni pervenute in ritardo: analisi delle motivazioni del ritardo e calcolo degli interessi di mora

69 69 Lautodenuncia Il Consorziato che desidera regolarizzare la propria posizione rispetto ad infrazioni commesse nellapplicazione o nella dichiarazione del Contributo Ambientale può avvalersi della procedura di autodenuncia. NESSUNA SANZIONE È PREVISTA A SEGUITO DI AUTODENUNCIA, fermo restando lapplicazione degli interessi di mora, a condizione che il Consorziato: informi spontaneamente CONAI, prima dellavvio dei controlli dichiari il Contributo dovuto entro 30 giorni dalla presentazione dellautodenuncia

70 70 Adempimenti specifici per categoria

71 71 Adempimenti specifici: produttori (1) PRODUTTORE DI MATERIE PRIME DESTINATE A IMBALLAGGI Deve aderire a CONAI nella categoria dei Produttori. Deve inoltre aderire a uno o più Consorzi di Filiera. Se rifornisce un Autoproduttore è tenuto sia alla Dichiarazione periodica che al versamento del Contributo Ambientale. IMPORTATORE DI MATERIE PRIME DESTINATE A IMBALLAGGI Deve aderire a CONAI nella categoria dei Produttori. Deve inoltre aderire a uno o più Consorzi di Filiera. È obbligato alla Dichiarazione periodica e al versamento del Contributo Ambientale per gli imballaggi delle materie prime importate e per le materie prime cedute agli Autoproduttori.

72 72 Adempimenti specifici: produttori (2) PRODUTTORE DI SEMILAVORATI DESTINATI A IMBALLAGGI Deve aderire a CONAI nella categoria dei Produttori. Deve inoltre aderire a uno o più Consorzi di Filiera. Se rifornisce un Autoproduttore è tenuto sia alla Dichiarazione periodica che al versamento del Contributo Ambientale. IMPORTATORE DI SEMILAVORATI DESTINATI A IMBALLAGGI Deve aderire a CONAI nella categoria dei Produttori. Deve inoltre aderire a uno o più Consorzi di Filiera. È obbligato alla Dichiarazione periodica e al versamento del Contributo Ambientale per gli imballaggi dei semilavorati importati e per i semilavorati ceduti agli Autoproduttori.

73 73 Adempimenti specifici: produttori (3) PRODUTTORE DI IMBALLAGGI VUOTI Deve aderire a CONAI nella categoria dei Produttori. Deve inoltre aderire a uno o più Consorzi di Filiera. È obbligato alla Dichiarazione periodica e al versamento del Contributo Ambientale su tutti gli imballaggi che vengono forniti a Utilizzatori nazionali e immessi al consumo o utilizzati direttamente per confezionare le proprie merci (autoconsumo). IMPORTATORE–RIVENDITORE DI IMBALLAGGI VUOTI Deve aderire a CONAI nella categoria dei Produttori. Deve inoltre aderire a uno o più Consorzi di Filiera. È obbligato alla Dichiarazione periodica e al versamento del Contributo Ambientale su tutti gli imballaggi importati che vengono forniti a Utilizzatori nazionali e immessi al consumo.

74 74 Adempimenti specifici: utilizzatori (1) ACQUIRENTE–RIEMPITORE DI IMBALLAGGI VUOTI Deve aderire a CONAI nella categoria degli Utilizzatori. Deve pagare il Contributo Ambientale esposto in fattura dai fornitori e apporre le diciture richieste sulle proprie fatture di vendita. AUTOPRODUTTORE Deve aderire a CONAI nella categoria degli Utilizzatori. Deve pagare il Contributo Ambientale esposto in fattura dal fornitore e deve apporre le diciture richieste sulle fatture di vendita. Se importa le materie prime occorrenti per realizzare i propri prodotti è tenuto ad effettuare la Dichiarazione periodica e il versamento del Contributo secondo le procedure previste per limportazione.

75 75 Adempimenti specifici: utilizzatori (2) IMPORTATORE DI IMBALLAGGI PIENI Deve aderire a CONAI nella categoria degli Utilizzatori. È obbligato alla Dichiarazione periodica e al versamento del Contributo Ambientale su tutti gli imballaggi delle merci importate. COMMERCIANTE DI IMBALLAGGI PIENI Deve aderire a CONAI nella categoria degli Utilizzatori. Deve pagare il Contributo Ambientale esposto in fattura dai propri fornitori e apporre le diciture previste sulle fatture di vendita. COMMERCIANTE DI IMBALLAGGI VUOTI Deve aderire a CONAI nella categoria degli Utilizzatori. Deve pagare il Contributo Ambientale esposto in fattura e deve apporre le diciture previste sulle fatture di vendita.

76 76 Quadro riassuntivo

77 77 4. LAccordo Quadro ANCI-CONAI e il sistema delle piattaforme

78 78 LAccordo Quadro ANCI-CONAI per la raccolta e il recupero dei rifiuti di imballaggio (D.Lgs. 22/1997, art. 41, comma 3), siglato nel luglio 1999, è scaduto il 31 dicembre Il nuovo Accordo ha una durata di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio La scadenza dello stesso è quindi fissata al 31 dicembre Le Filiere coinvolte sono: ACCIAIO ALLUMINIO CARTA LEGNO PLASTICA Accordo Quadro ANCI-CONAI

79 79 GARANZIA DI VOLUMI, ritiro di TUTTI gli imballaggi raccolti compresi, a richiesta, i materiali omogenei GARANZIA DI VALORE, con incentivo alla qualità GARANZIA NEL TEMPO, con una durata di cinque anni GARANZIA DI TRASPARENZA E LEGALITA I principi ispiratori

80 80 LAccordo definisce il maggior costo sostenuto dai Comuni nella gestione delle raccolte differenziate. Stabilisce i criteri qualitativi del materiale raccolto. Stabilisce le condizioni di ritiro del materiale. Riconosce il recupero energetico quale forma di avvio a recupero dei materiali LAccordo è reso operativo attraverso la stipula di unapposita convenzione tra il Comune e ogni singolo Consorzio di Filiera. Invariata limpostazione generale

81 81 Le convenzioni sono disciplinate dai cinque Allegati Tecnici dellAccordo. I Contraenti delle convenzioni sono i Consorzi di Filiera da un lato e i Comuni, o il soggetto gestore da essi delegato, dallaltro. Il beneficiario diretto del corrispettivo è il soggetto convenzionato. È prevista la revisione annuale dei corrispettivi. Le convenzioni

82 82 Alcuni Consorzi propongono diverse modalità di raccolta convezionabili. I corrispettivi riportati sono quelli massimi e quelli minimi indipendentemente dalla modalità di raccolta. * Corrispettivi per comuni con più di abitanti I nuovi corrispettivi

83 83 Incremento dei corrispettivi tanto più significativo quanto migliore risulterà la qualità delle raccolte, con lobiettivo di incentivare i modelli di raccolta più efficaci. 72,00 368,00 84,00 12,00 275,00 Maggiori corrispettivi per una migliore qualità

84 84 Convenuto sulla necessità che il Governo proceda in tempi rapidi alla determinazione dei criteri di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, in alcuni sono state concordate forme di gestione e valorizzazione economica specifiche per ai rifiuti urbani comunque conferiti al servizio pubblico di raccolta. allegati tecnici flussi di imballaggio assimilati Lassimilazione

85 85 Gestione rifiuti assimilabili: la situazione attuale 1 Occorre verificare se il rifiuto è stato assimilato dal COMUNE (fonti: Regolamento Comunale Gestione Rifiuti, specifiche Deliberazioni comunali di assimilazione). 2 Se il rifiuto è stato assimilato esso può essere affidato al servizio pubblico. In alternativa può essere avviato a RECUPERO autonomamente e, in questo caso, si può chiedere al Comune uno sgravio sulla Tassa Rifiuti; Se il rifiuto non è stato assimilato esso deve essere gestito autonomamente. 3 Gestione autonoma: il rifiuto deve essere affidato ad un soggetto autorizzato al trattamento dei rifiuti. I rifiuti di imballaggio possono essere conferiti alle piattaforme consortili, senza aggravio di costi (sono a carico del conferitore i soli costi di trasporto).

86 86 Gestione rifiuti assimilabili: le prospettive Sono attesi i criteri qualitativi e quantitativi cui i Comuni si devono attenere nel deliberare lassimilazione di rifiuti speciali agli urbani (il quadro di riferimento attuale è costituito da una deliberazione interministeriale del 1984). Nellambito del Decreto in Materia Ambientale in corso di approvazione sono comunque già previsti alcuni limiti allassimilazione, in funzione della superficie occupata dalle imprese che producono il rifiuto e del numero di abitanti del comune di residenza delle imprese. Nellambito del medesimo decreto è ribadito che le imprese che dimostrino di aver avviato a recupero i loro rifiuti assimilati avranno diritto a sgravi sulla tariffa dovuta per la gestione dei rifiuti urbani.

87 87 Possibilità di conferire anche le frazioni merceologiche similari, per le quali sarà comunque riconosciuto un valore economico positivo. Il sistema inoltre garantisce il ritiro e lavvio a riciclo di tutti i materiali provenienti dalla raccolta differenziata, anche al di là degli obiettivi minimi dettati dalla nuova Direttiva. Nuove garanzie per le raccolte

88 88 Appositi Accordi di programma Territoriali saranno lo strumento attraverso il quale individuare le... particolari condizioni economiche e gestionali... volte a favorire lo sviluppo della raccolta differenziata e lavvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio nei sistemi territoriali particolarmente e oggettivamente in sofferenza, quali comunità montane, isole minori, ecc Un impegno particolare

89 89 Verranno utilizzate maggiori risorse per … Laccordo prevede che il sistema destini il 35% del proprio budget complessivo di comunicazione a favore delle campagne di comunicazione locali. accrescere la sensibilizzazione orientare i comportamenti … dei cittadini verso la prevenzione della produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata. Nuovo impulso alla comunicazione locale

90 90 Il nuovo Accordo prevede la possibilità di stipulare Accordi volontari con … Pubbliche amministrazioni Soggetti gestori Operatori economici … con lobiettivo di promuovere… Prevenzione qualitativa e quantitativa Gestione integrata dei rifiuti Promozione dei materiali riciclati Uno strumento in più per nuovi obiettivi

91 91 Le piattaforme per imballaggi secondari e terziari

92 92 COREPLA – COMIECO – RILEGNO Per assicurare alle Imprese Utilizzatrici un sistema economico, efficace ed efficiente per il ritiro e lavvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio secondari e terziari provenienti da superfici private hanno sottoscritto, in accordo con CONAI, il 21 dicembre 2000 un PROTOCOLLO DI COOPERAZIONE E COLLABORAZIONE Le piattaforme per imballaggi industriali e commerciali

93 93 Tale sistema: 1.Non deve costituire turbativa al mercato della raccolta, recupero e riciclo (È UNA POSSIBILITA E NON UN OBBLIGO); 2.Assicura alle Imprese la possibilità di conferire GRATUITAMENTE i rifiuti di imballaggio a piattaforme organizzate dai Consorzi; 3.Assicura alle Imprese lottimizzazione logistico- gestionale, strutturandosi con piattaforme plurimateriale a diffusione almeno provinciale. Le piattaforme per imballaggi industriali e commerciali

94 94 Le piattaforme per imballaggi industriali e commerciali Il sistema quindi prevede: Rete di piattaforme diffusa sul territorio; Criteri comuni per lidentificazione delle piattaforme (preferenza per soggetti certificati ISO ed EMAS); Precisi parametri tecnico gestionali del servizio; Programma di comunicazione alle Imprese.

95 95 Distribuzione delle piattaforme per imballaggi industriali e commerciali

96 96 Distribuzione delle piattaforme per imballaggi industriali e commerciali Dati aggiornati al

97 97 5. Sostenibilità ambientale/Prevenzione

98 98 Definizione di prevenzione (art. 3 c. 4, Direttiva 94/62/CE) Riduzione della quantità e della nocività per lambiente: - delle materie e sostanze utilizzate negli imballaggi e nei rifiuti di imballaggio, - degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio nella fase del processo di produzione nonché in quelle della commercializzazione, della distribuzione, dellutilizzazione e dello smaltimento, in particolare attraverso lo sviluppo di prodotti e di tecnologie non inquinanti.

99 99 I compiti di CONAI nel campo della prevenzione Secondo il Decreto Legislativo 22/1997: Le autorità competenti adottano, ciascuna nellambito delle proprie attribuzioni, iniziative dirette a favorire, in via prioritaria, la prevenzione e la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti. Inoltre, Lattività di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio si informa ai seguenti principi generali: a) Incentivazione e promozione della prevenzione alla fonte della quantità e della pericolosità degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio...

100 100 Il progetto di CONAI per la prevenzione: Pensare Futuro Pensare Futuro è il claim di CONAI nel campo della prevenzione CONAI colloca allinterno di Pensare Futuro tutte le attività ed i progetti nel campo della prevenzione CONAI ha varato il progetto Pensare Futuro per diffondere tra le imprese il concetto di prevenzione dellimpatto ambientale, e per incoraggiarle ad impegnarsi durante lintero ciclo di vita dellimballaggio, a partire dalla fase di progettazione, in modo tale da trasformare limballaggio, una volta utilizzato, da rifiuto a nuova risorsa, a vantaggio dellambiente.

101 101 Attività di prevenzione di CONAI Allinterno di questo progetto si collocano diverse attività di CONAI nellambito della prevenzione: a)Pubblicazione e diffusione del Dossier Prevenzione; b)Oscar dellImballaggio, dedicato alla Prevenzione; c)Sviluppo e diffusione degli strumenti volontari; d)Panel CONAI-Aziende; e)Indagine sul riutilizzo.

102 102 Dossier Prevenzione Il Dossier è una selezione di casi virtuosi nel campo degli imballaggi. Lobiettivo è di valorizzare e diffondere le diverse esperienze di prevenzione tra le altre imprese, e di promuovere una cultura di prevenzione tra il largo pubblico dei consumatori. Viene presentata unampia varietà di categorie di prodotti. Il Dossier: mostra come le imprese affrontano il tema della prevenzione; informa le aziende riguardo ai modi possibili di fare prevenzione, per trasferire al loro interno gli esempi illustrati; rappresenta uno strumento di analisi a livello nazionale ed europeo. anno: 2004 anno: 2001

103 103 Oscar dellImballaggio Nel 2004 CONAI, in collaborazione con lIstituto Italiano Imballaggio, ha realizzato una speciale edizione dellOscar dellImballaggio, dedicata al tema della prevenzione. A giudicare dalla qualità e quantità della partecipazione, le compagnie sentono sempre più la responsabilità del loro ruolo sociale, e, allo stesso tempo, hanno imparato a condividere e comunicare i loro risultati con crescente efficacia. A partire dalledizione 2005 lOscar dellImballaggio prevede, con il patrocinio di CONAI, la sezione speciale Ambiente – Pensare Futuro dedicata alla prevenzione.

104 104 Sviluppo di strumenti volontari I sistemi di gestione ambientale costituiscono un elemento importante in quanto consentono alle aziende di mantenere sotto controllo i propri aspetti ambientali. Si tratta di: certificazione ambientale (UNI EN ISO 14000) Certificazione EMAS CONAI sta lavorando per individuare e applicare semplificazioni procedurali che verranno messe a disposizione delle aziende interessate. sta implementando internamente un Sistema di Gestione Ambientale conforme al Regolamento EMAS II.

105 105 Requisiti essenziali degli imballaggi Lart. 43 del D.Lgs. 22/97 stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 1998, possono essere commercializzati solo imballaggi rispondenti agli standard europei fissati dal Comitato Europeo Normalizzazione in conformità ai requisiti essenziali stabiliti dall'art. 9 (e Allegato II ) della Direttiva 94/62/CE (e pubblicati solo il 19 febbraio 2005, vedi slide seguente) : requisiti per la fabbricazione e composizione: minimizzazione del volume e del peso dei materiali impiegati, minimizzazione dei contaminanti presenti nei materiali; progettazione, produzione e impiego dellimballaggio finalizzato a un reimpiego e/o recupero degli stessi per una minimizzazione dellimpatto sullambiente. requisiti per la riutilizzabilità: garanzia degli spostamenti, possibilità di trattamento in ottemperanza della salute e sicurezza degli operatori, recuperabilità. requisiti per la recuperabilità: recupero degli imballaggi sotto forma di riciclaggio, recupero di energia, compostaggio o biodegradazione.

106 106 Requisiti essenziali: le norme CEN Il sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea i riferimenti alle norme CEN armonizzate concernenti i requisiti essenziali degli imballaggi: EN – Requisiti per lutilizzo di norme europee nel campo degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio; EN Requisiti specifici per la fabbricazione e la composizione - Prevenzione per riduzione alla fonte; EN Riutilizzo; EN Requisiti per imballaggi recuperabili per riciclo di materiali; EN Requisiti per imballaggi recuperabili sotto forma di recupero energetico; EN Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione - Schema di prova e criteri di valutazione per laccettazione finale degli imballaggi. (in recepimento allinterno della legislazione italiana)

107 107 Devono applicare le norme i soggetti responsabili per limmissione dellimballaggio o del prodotto imballato sul mercato. Il produttore di imballaggi rilascia allutilizzatore una dichiarazione di conformità del proprio imballaggio ai requisiti essenziali, ai sensi delle norme CEN armonizzate. Lutilizzatore potrà modificarla in funzione delle caratteristiche del proprio prodotto. Nel corso delle diverse cessioni che subisce il prodotto imballato, la dichiarazione di conformità passa di soggetto in soggetto: da chi lo trasporta fino al venditore del prodotto imballato, tutti devono essere in possesso della dichiarazione di conformità. Chi applica le norme?

108 108 Applico le norme: vantaggi Non applico le norme: conseguenze Soddisfo i Requisiti Essenziali I miei prodotti possono circolare nel mercato europeo – ho meno contenziosi – rispondo agli obblighi legislativi di UK, FR, Rep. Ceca Sono più competitivo Devo soddisfare i Requisiti Essenziali con metodi alternativi che comportano costi I miei prodotti possono circolare nel mercato europeo ma – ho contenziosi – NON rispondo agli obblighi legislativi di UK, FR, Rep. Ceca NON sono competitivo Vantaggi e svantaggi

109 Risultati raggiunti e impegni futuri

110 110 Procedure ordinarie Procedure semplificate TOTALE 254,43 238,62 15,81 Mil/ * Consuntivo 2004 (dati al ; fonte: PGP Conai 2005) Contributo Ambientale *

111 111 Risultati al 2004 Immesso al consumo Riciclo Recupero energetico Recupero complessivo MATERIALEKton % % ACCIAIO ,5% ,5% ALLUMINIO 67,3 30,645,5% 8,5 39,158,1% CARTA ,4% ,1% LEGNO ,7% ,9% PLASTICA ,8% ,7% VETRO ,2% ,2% TOTALE ,7% ,6% Fonte: PGP CONAI 2005

112 112 % obiettivi 2002 obiettivi % 50% 60% 55% 22,5% 15% Legenda: 25% obiettivi di riciclo al % obiettivi di riciclo al ,7 risultato di riciclo complessivo Risultati 2004 e obiettivi di riciclo

113 113 Immesso al consumo e recupero ( )

114 114 Riciclo e recupero energetico ( )

115 115 Fonte: elaborazione CONAI su dati Consorzi di Filiera; anno 1998 = % 65% 66% 28% 65% 31%35% 34%35% 72% + 91% + 58% + 175% Delta 04/98 61% 39% 40% 60% Riciclo da superficie privata indice Riciclo da superficie pubblica indice Kton Rifiuti dimballaggio avviati a riciclo, suddivisi per canale di provenienza Superficie pubblica Superficie privata

116 116 Convenzioni stipulate per singola filiera al Fonte: elaborazione CONAI su dati Consorzi di Filiera

117 117 Andamento della percentuale di popolazione coperta da convenzioni

118 118 Andamento della percentuale di Comuni serviti

119 119 Raccolta differenziata imballaggi: Nord Italia

120 120 Raccolta differenziata imballaggi: Centro Italia

121 121 Raccolta differenziata imballaggi: Sud Italia

122 122 Trend rifiuti urbani e rifiuti dimballaggio + 16,0% dal 1998 al ,5% dal 1998 al 2004

123 123 Rifiuti dimballaggio: trend delle modalità di gestione DISCARICA 37,4% RICICLO 53,7% RECUPERO ENERGETICO 8,9% ANNO 2004

124 124 Rifiuti dimballaggio: trend delle modalità di gestione

125 125 Certificazione delle procedure di rilevazione dei dati

126 Lattività di verifica della certificabilità delle procedure di rilevazione dei dati relativi allimmesso al consumo, ed al riciclo/recupero, è stata affidata alla PricewaterhouseCoopers, affiancata da un pool di esperti CONAI; 2. Focus sullattività di certificazione relativamente a tre momenti- chiave: Immesso al consumo; Riciclo Recupero energetico 3. Avviato un processo di omogeneizzazione e certificazione dei metodi di rilevazione dei dati dei vari Consorzi; Recupero complessivo Attività di certificazione: il percorso seguito (1)

127 127 4.Identificati gli obiettivi dei controlli, e individuati i principi di riferimento; 5. Definizione dei Piani di Audit e delle azioni di miglioramento per singola filiera secondo uno schema a piramide che porta alla certificazione del metodo; 6. Implementazione ed esecuzione degli specifici piani di audit. CON AI CONSORZI DI FILIERA OPERATORI RICICLO/RECUPERO FLUSSO INFORMATIVO ATTIVITA DI VERIFICA Esecuzione Piani di Audit Esecuzione piani di verifiche PSP, Monitoraggio dati riciclo/recupero Determinazione del dato Attività di certificazione: il percorso seguito (2)


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