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Corso di formazione sullosservazione triadica III Incontro Ferrara, 17 Marzo 2007 Dott.ssa Laura Borghi.

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Presentazione sul tema: "Corso di formazione sullosservazione triadica III Incontro Ferrara, 17 Marzo 2007 Dott.ssa Laura Borghi."— Transcript della presentazione:

1 Corso di formazione sullosservazione triadica III Incontro Ferrara, 17 Marzo 2007 Dott.ssa Laura Borghi

2 Discussione di un caso Epistemologia: modello triadico e partecipativo che presuppone una professionalità che si colloca allinterno del paradigma costruzionista in cui loperatore non si limita ad osservare gli utenti ma apprende anche ad osservare sé stesso mentre partecipa alla relazione con lutente. Metodologia: la doppia descrizione

3 La doppia descrizione A questo proposito Bateson (1979, trad. it. Pp ) parla proprio di metodo del confronto doppio o multiplo in cui loperatore riflette circa: Le modalità relazionali e il sistema simbolico in cui gli utenti sono coinvolti nel momento in cui entrano in contatto con i servizi Le proprie premesse, le proprie azioni e come queste tendono a costruire la relazione con laltro I significati che il proprio intervento assume nel contesto delle relazioni che lutente ha con il mondo esterno

4 CASO 1 Descrizione della situazione: Una mamma frequenta assiduamente da diversi mesi il Centro per Bambini e Genitori Arcobaleno con la sua bimba di quasi due anni. La mamma fa tutto al posto della figlia, non consentendole di sperimentare nulla. La bimba rimane attaccata alla gonna della mamma e non vuole partecipare alle attività. La mamma continua a giustificare i comportamenti della figlia con la timidezza e mentre verbalmente manifesta la voglia che la bimba si lasci un po andare con la postura, i gesti e le continue attenzioni in realtà invia il messaggio esattamente contrario. Le educatrici hanno affrontato direttamente il discorso con la mamma la quale sembra non capire (o non voler capire) e continua con questa sorta di commedia.

5 Domande Che emozioni provate… …verso la mamma? …verso la bambina? …verso leducatrice? Avete domande da fare alle colleghe che hanno presentato il caso?

6 Restituzione Che idea vi siete fatti di questa mamma rispetto alle competenze genitoriali e relazionali? Che storia vi siete fatte della situazione che si è venuta a creare? Quali ipotesti possiamo fare?

7 Restituzione Quali sono gli interventi fatti? Che idee ci sono dietro questi interventi? Chi coinvolgono? A quali teorie implicite di cui abbiamo parlato potrebbero essere connessi?

8 Facciamo la simulata Volontari: 1.bambina 2.mamma 3.educatrici

9 Gli altri Compiti osservativi: 1.Osservare leducatrice e come si è sentita? 2.Osservare la mamma, come si è sentita? 3.Osservare la bambina, come si è sentite? 4.Osservare la dinamica triadica dei personaggi

10 Per gli attori Vi riconoscete nelle osservazioni fatte dai colleghi? Come vi siete sentiti nel ruolo?

11 2 Due nonni accompagnano un bambino al centro per tutto lo scorso anno. Il bambino, inoltre, trascorre tre giorni accudito dai nonni paterni e tre giorni accudito dai nonni materni. Un giorno con i suoi genitori biologici. Questanno le educatrici hanno convocato la mamma per una nuova attività che prevede un lavoro sullautonomia. La mamma accetta di iscrivere il bambino allattività, che però agiranno i prima persona i nonni Ai nonni viene detto che solo uno dei due potrà partecipare Verrà la nonna. Il nonno è molto ansioso e fatica a dormire la note La nonna quando viene accompagnata al centro con il nonno, che però se ne deve andare, e con il bambino è insicura anche su cose banali di cura come tirare su le maniche al suo nipotino Queste reazioni e vissuti ci colgono di sorpresa e non riusciamo a leggerli. Inoltre ora non sappiamo come reagire di fronte a questa situazione…

12 Il lavoro di equipe (la doppia descrizione) Divisione in 4 gruppi. 1.Individuare gli interventi fatti dal servizio 2.Ipotizzare i principi guida dellagire delle educatrici 3.Ipotizzare spiegazioni della reazione del sistema al cambiamento proposto dal servizio 4.Proporre eventuali piani dazione per il futuro

13 Restituzione Interventi: –Attività che favorisce lo svincolo –Colloquio con la mamma –Separare i due coniugi per lattività Principi sottesi –Idea nucleare di famiglia (delle educatrici) –Possibile idea di famiglia allargata (per la famiglia in questione) –Autonomia: favorirla significa separare i legami più significativi per abituare il bambino e il nonno (in questo caso) a stare luno senza laltro

14 Ipotesi… Forse abbiamo unidea di svincolo che non prevede laffidamento e quindi un passaggio a tre in cui uno si allontana ma è presente e laltro si avvicina mentre avviene un passaggio del bambino da una figura significativa allaltra senza che il bambino cada nel vuoto…. Questo può contribuire a rendere difficile a sua volta lo svincolo… Forse è per questo che proprio nella relazione con il nonno che vive con il bambino uno svincolo che ha come processo un o…o si verifichino maggiori difficoltà Lo svincolo è un processo reciproco e che si verifica dentro la dinamica triadica che pervede laffidamento come momento utile ai passaggi evolutivi dellimparare a entrare e uscire dalle relazioni


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