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La relazione daiuto in una prospettiva sistemico-evolutiva www.iprnapoli.it.

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Presentazione sul tema: "La relazione daiuto in una prospettiva sistemico-evolutiva www.iprnapoli.it."— Transcript della presentazione:

1 La relazione daiuto in una prospettiva sistemico-evolutiva

2 Alla nascita il bambino dipende totalmente dallaiuto degli altri, solo così può svilupparsi. La sua crescita è legata alla scelta di un adulto, o di una comunità, di prendersi cura di lui.

3 Questa comune esperienza ci predispone ad aiutare laltro e ci rende appartenenti alla comunità. Non aiutare, invece, ci rende soli, tristi, e ci priva della possibilità di restituire allaltro il dono della cura. Aiutare, quindi, non serve solo agli altri, ma anche a noi stessi.

4 Aiutare quindi deriva da un bisogno di compensazione rispetto a ciò che abbiamo ricevuto (onorare limpegno assunto dai nostri genitori). Ci sono diversi modi per farlo… Aiutare in modo professionale è unarte. Come tale implica una capacità che si può acquisire ed esercitare. Aiutare in modo professionale prevede, dunque, un apprendimento, una formazione.

5 Obiettivi principali di una formazione alla professione daiuto: - acquisire una visione di se stessi collegati al mondo (epistemologia); - conoscenza approfondita di se stessi; - capacità di stabilire e gestire una relazione daiuto utile.

6 Principi del pensiero sistemico: - i sistemi viventi sono totalità integrate le cui proprietà non possono essere ricondotte a quelle di parti più piccole (il tutto è più della somma delle parti) - in tutto il mondo vivente troviamo sistemi inseriti dentro altri sistemi tra loro connessi (tutto è collegato) - ciò che definiamo una parte non è altro che uno schema di una trama inscindibile di relazioni - rete (spostamento dagli oggetti alle relazioni).

7 La concezione sistemica dellessere umano: - Il modello di articolazione intersistemica di L. Baldascini. - Universi intrapsichici e universi interpersonali. - Isomorfismo tra mondi interni e mondi interpersonali. - Mobilità e immobilità tra i sistemi.

8 La conoscenza di sé prevede fondamentalmente: - Conoscere la propria famiglia, attraverso le generazioni. - Individuare i propri schemi relazionali e modelli di riferimento. - Approfondire il proprio stile di personalità.

9 La relazione daiuto -Acquisire una visione sistemica (aerea) che consente di comprendere contemporaneamente più cose e cogliere i rapporti reciproci tra esse -Esercitare la doppia attenzione a se stesso in quanto particolare e al sistema (famiglia, gruppo, relazione daiuto) in quanto universale - Sostenere esperienze correttive rispetto a quelle primarie vissute (individuare le risorse).

10 La relazione daiuto è un ponte che stabilisce un legame tra due o più soggetti. Nei momenti difficili essa procede se chi chiede aiuto sente di essere compreso e non cè ricompensa migliore, per lo sforzo di liberarsi dalle cattive abitudini, che sentirsi compresi. Baldascini, 2008

11 Il counselling secondo lAssociazione Europea di Counselling I counsellor professionisti lavorano con individui, famiglie ed organizzazioni. Il counselling è un impegno condiviso tra counsellor e clienti per identificare obiettivi e possibili soluzioni a problemi che causano disagio emozionale; gli interventi mirano a migliorare la comunicazione e le capacità di affrontare sfide, a rafforzare la stima di sé, a promuovere cambiamenti nel comportamento e nel benessere mentale...

12 …attraverso il counselling si esaminano comportamenti, pensieri e sentimenti che provocano disagio nella vita quotidiana. Si imparano modi efficaci di affrontare problemi, facendo leva sulle risorse personali. Il counsellor professionista promuove la crescita e lo sviluppo personale secondo modalità che potenziano gli interessi e il benessere del cliente. In breve, usa tutti i modi congruenti con lassunto del rispetto e delautonomia del cliente per promuovere il suo benessere e prevenire il disagio

13 Chi è il counsellor? medico infermiere operatore sanitario psicologo consulente assistente sociale educatore insegnante operatore sociale

14 Professionalità che si aggiunge a quella esistente Professionalità specifica nella relazione daiuto

15 La carta didentità del counsellor Promuove lincontro e lintegrazione con la diversità È una figura di rete Non cura la patologia ma valorizza le risorse


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