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DAL TUTORING AL RIORIENTAMENTO interventi e servizi per gli studenti ITC PIETRO VERRI MILANO Anno scolastico 2006/2007 documentazione a cura di P. Avena,

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Presentazione sul tema: "DAL TUTORING AL RIORIENTAMENTO interventi e servizi per gli studenti ITC PIETRO VERRI MILANO Anno scolastico 2006/2007 documentazione a cura di P. Avena,"— Transcript della presentazione:

1 DAL TUTORING AL RIORIENTAMENTO interventi e servizi per gli studenti ITC PIETRO VERRI MILANO Anno scolastico 2006/2007 documentazione a cura di P. Avena, R. Oliva e G. Serio

2 2 PREMESSA Quando gli studenti vengono accompagnati dagli insegnanti nellaffrontare le loro difficoltà, ogni problema trova una collocazione ed una possibilità di sviluppo positivo. Non esistono ricette magiche: per aiutare i ragazzi servono collaborazione, competenza, tempestività e strategie educative. In questo modo anche linsuccesso scolastico non diventa un insuccesso formativo.

3 3 Lascolto tutoriale dello studente. Il sostegno e la motiva- zione al metodo di studio. Lo studio del problema con un consulente. Il riorientamento. INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI

4 4 IL METODO DI LAVORO Osservazione tempestiva e sistematica degli alunni in difficoltà da parte di tutti gli insegnanti. Colloqui con il tutor di classe. Distinzione tra difficoltà sul versante didattico-metodologico e difficoltà che richiedono un parere specialistico. Comunicazione attraverso una serie di colloqui con lallievo e la famiglia. Costruzione di un percorso individualizzato sulla base delle iniziative offerte dal servizio di riorientamento.

5 5 LASCOLTO TUTORIALE CHE COSÈ ? Un docente di ogni classe I e II riceve gli studenti in difficoltà in uno o più colloqui individuali al di fuori del gruppo classe e della normale attività didattica. A COSA SERVE ? Aiuta lo studente ad uscire dalla solitudine rispetto alle sue difficoltà. Avvia con lui la ricerca di un chiarimento sulla natura dei suoi problemi. Lo incentiva a fare leva sulle proprie risorse e lo avvia alle iniziative di recupero didattico e/o formativo offerte dalla scuola. Facilita la comunicazione con il Consiglio di classe.

6 6 LO STUDIO DEL PROBLEMA Il lavoro svolto fin dallanno 2004/2005 ha messo in luce limportanza di alcuni punti nodali: 1. COLLABORAZIONE tra: Consiglio di classe Equipe dei tutor di classe F.S. che si occupa dei SERVIZI PER GLI STUDENTI (area 3) CONSULENTE (dott. Di Giovanni, neuropsichiatra infantile)

7 7 LO STUDIO DEL PROBLEMA 2. OSSERVAZIONE TEMPESTIVA tendenzialmente entro ottobre, quando: il C.di classe dispone di elementi sufficienti per un primo screening della classe losservazione dei ragazzi in difficoltà è senza pregiudizi si possono registrare i primi dati su cui poi fare un confronto a distanza si possono avviare tempestivamente gli approfondimenti del caso e gli eventuali interventi di sostegno

8 8 LO STUDIO DEL PROBLEMA 3. ANALISI APPROFONDITA per: accertare il tipo di difficoltà del singolo allievo costruire strategie efficaci a comprendere le cause del suo insuccesso scolastico e per avviare il recupero.

9 9 INTERVENTI DI METODOLOGIA DELLO STUDIO A COSA SERVONO? Offrono un supporto individualizzato alla motivazione e/o al metodo di studio per alunni con difficoltà relazionali e di profitto o senza fiducia nelle proprie possibilità. Coinvolgono il singolo studente e la sua famiglia nel percorso di riconoscimento dei propri punti di forza e di debolezza attraverso una serie di incontri. Permettono di partecipare in modo vantaggioso al lavoro scolastico e ai corsi di recupero organizzati dagli insegnanti delle varie materie.

10 10 INTERVENTI DI METODOLOGIA DELLO STUDIO COME SI ATTUANO? Interventi di sostegno alla motivazione e al metodo di studio, con moduli di un numero variabile di ore da 8 a 14 da effettuarsi entro i primi tre mesi di scuola.

11 11 IL RIORIENTAMENTO A COSA SERVE ? Aiuta gli alunni e le loro famiglie a scegliere e costruire consapevolmente il passaggio ad altre scuole, prima che diventi una condanna o una fuga traumatica per i ragazzi. Consente di trasformare un insuccesso scolastico in un successo formativo. COME SI ATTUA ? 1. Passaggio in entrata o in uscita dal Verri (entro dicembre). 2. Passerelle ad altro indirizzo di studio (febbraio-marzo). 3. Colloqui di orientamento anche in vista di un inserimento nel mondo della formazione professionale per alunni alla seconda ripetenza.

12 12 LATTIVITÁ IN CIFRE anno scolastico 2006/2007 CLASSIN° allieviN° colloqui effettuati N° allievi ascoltati % Prime ,3 % Seconde ,9 % Terze ,5 % Attività di ascolto tutoriale N° alunni ascoltati N° famiglie coinvolte Interventi Attività di sportello dal Tutoring al Riorientamento

13 13 LATTIVITÀ IN CIFRE anno scolastico 2006/2007 Interventi di sostegno alla metodologia dello studio Alunni interessati 59 Permanenze 32 Passaggi interni 4 Passerelle e passaggiIn uscita 14 In entrata 28

14 14 EFFICACIA DEL SERVIZIO Gli allievi diventano consapevoli di essere in difficoltà collaborano con gli adulti per capire le cause dellinsuccesso scolastico diventano più responsabili delle loro scelte di studi

15 15 EFFICACIA DEL SERVIZIO I genitori si abituano ad affrontare una situazione problematica, diluendo nei colloqui coi docenti lansia di un risultato negativo del figlio e ragionando in termini di successo formativo più che di promozione o bocciatura.


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