La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Responsabilità oggettiva È segnato spesso da unallocazione del costo del danno a carico di un sogg. che non necessariamente è autore della condotta colpevole,

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Responsabilità oggettiva È segnato spesso da unallocazione del costo del danno a carico di un sogg. che non necessariamente è autore della condotta colpevole,"— Transcript della presentazione:

1 Responsabilità oggettiva È segnato spesso da unallocazione del costo del danno a carico di un sogg. che non necessariamente è autore della condotta colpevole, ma ha: 1.Esposizione al rischio 2.Rappresenta sogg. più idoneo secondo lordinamento a sopportare il costo del danno 3.È il sogg. Che aveva la possibilità dellanalisi costi/benefici

2 La resp. Oggettiva non può essere pura assenza o irrilevanza dei criteri di imputabilità, bensì sostituzione di questi con altri di natura oggettiva i quali svolgono nei cfr del rapporto di causalitàla medesima funzione che da sempre è propria dei criteri soggettivi di imputabilità nei fatti illeciti.

3 REGIMI SPECIALI DI RESPONSABILITA Accanto al regime previsto dal 2043c.c.: 1) responsabilità genitori- tutori- precettori (2048) 2) responsabilità padroni e committenti (2049) 3) responsabilità x attività pericolose (2050) 4) danni cagionati da cose in custodia o animali ( ) 5) rovina di edifici (2053) 6) circolazione di veicoli (2054) 7) responsabilità da prodotto difettoso (l.224/88)

4 RESPONSABILITA GENITORI… Responsabilità x fatto illecito altrui con prova liberatoria possibile dimostrando di non aver potuto impedire il fatto Ex art. 2047:incapace di intendere e di volere responsabile è sorvegliante, si richiede al sorvegliante dovere di vigilanza adeguato alletà, allirrequietezza, alla situazione e contesto generale Ex art. 2048: minore capace di intendere e di volere: risponde in solido del danno provocato al terzo. Culpa in vigilando e culpa in educando Prove liberatorie difficili anche x precettori responsabili solo nel tempo in cui sono affidatari.

5 Cass. SS.UU. 27 giugno 2002,n.9346 La presunzione di responsabilità posta dallart. 2048, comma2, a carico dei precettori trova applicazione limitatamente al danno cagionato ad un terzo dal fatto illecito dellallievo; essa pertanto non è invocabile al fine di ottenere il risarcimento del danno che lallievo abbia con la sua condotta cagionato a sé stesso.

6 Continua massima Nel caso in cui lallievo abbia cagionato il danno a sé stesso, la responsabilità dellistituto scolastico e dellinsegnante non ha natura extracontrattuale, bensì contrattuale, atteso che quanto allistituto scolastico laccoglimento della domanda di iscrizione con la conseguente ammissione dellallievo alla scuola determina la nascita di un vincolo negoziale dal quale sorge in capo allistituto lobbligazione di vigilare sulla sicurezza e lincolumità dellallievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica;

7 Quanto al rapporto fra precettore (magari dipendente dellistituto scolastico) e allievo si instaura per contatto sociale un rapporto giuridico nellambito del quale linsegnante assume, nel quadro del complessivo obbligo di istruire ed educare, anche lobbligo di protezione e vigilanza sul minore.

8 Ne deriva che nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da autolesione nei confronti dellistituto scolastico e dellinsegnante, è applicabile il regime probatorio desumibile dallart c.c., sicchè mentre lattore deve provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, sullaltra parte incombe lonere di dimostrare che levento dannoso è stato determinato da causa non imputabile né alla scuola né allinsegnante.

9 Cass. 6/11/2012 n Gli obblighi di sorveglianza e di tutela dellistituto scattano solo se lalunno si trovi allinterno dello stesso. In ogni caso, legittimato passivo nellazione volta a far valere il diritto al risarcimento del danno è solo il Ministero della P.I. in quanto lart. 61 l. 312/80 esclude in radice la possibilità che gli insegnanti statali siano direttamente convenuti nelle azioni di risarcimento da culpa in vigilando, quale che sia il titolo, contrattuale o extrac., dellazione.

10 Art c.c. Responsabilità dei padroni e dei committenti I padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nellesercizio delle incombenze cui sono adibiti.

11 RESPONSABILITA PADRONI E COMMITTENTI art. 2049: responsabilità oggettiva Tradizionalmente rapporto di lavoro subordinato: criterio di imputazione fondato sul rischio dimpresa In realtà si va anche oltre: sufficiente la presenza di unorganizzazione; si imputa al soggetto organizzatore purché lautore dellatto illecito 1) legato da rapporto di preposizione 2) il danno si verifichi durante lesercizio delle incombenze

12 Evoluzione giurisprudenziale Cass. 6 marzo 2008, n.6033 Ai fini della configurabilità della responsabilità indiretta del datore di lavoro ex art non è necessario che che fra le mansioni affidate e levento sussita un nesso di causalità, essendo invece sufficiente che ricorra un semplice rapporto di occasionalità necessaria, nel senso che lincombenza affidata deve essere tale da determinare una situazione che renda possibile, o anche soltanto agevoli, la consumazione del fatto illecito e quindi la produzione dellevento dannoso, anche se il lavoratore abbia operato oltre i limiti dellincarico e contro la volontà del committente purché nellambito delle sue mansioni.

13 Art Responsabilità per lesercizio di attività pericolose Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di unattività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento se non prova di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.

14 ATTIVITA PERICOLOSE Art c.c. Concetto relativo: unattività che rivela notevole potenzialità di danno muta con lavanzare della tecnica e scienza Es: attività venatoria, distribuzione bombole gas… Responsabilità oggettiva xkè criterio di imputazione diverso dalla colpa; prova liberatoria: aver organizzato lattività al meglio secondo le conoscenze del tempo

15 Art danno cagionato da cose in custodia Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.

16 Art danno cagionato da animali Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dallanimale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.

17 DANNI DA COSE O ANIMALI Art – 2052 c.c. Resp. Oggettiva: unica prova liberatoria il caso fortuito cioè un evento esterno che interrompa il nesso causale La cosa deve aver avuto ruolo attivo e non semplice occasione, ma non deve essere pericolosa Responsabilità cade sul soggetto che ne ha la custodia: in effettiva disponibilità giuridica e di fatto (deve poter essere sorvegliata se troppo vasta es. autostrada si esclude il dovere di custodia): cass. 6/10/2010 n …necessita la configurabilità della possibilità IN CONCRETO della custodia che passa spesso non solo dallindagine sulla estensione (della strada), ma anche dalle caratteristiche, posizione, dotazioni, sistemi di assistenza che rilevano rispetto alle aspettative degli utenti.

18 segue Art danno da animale Responsabile proprietario o chi se ne serve Se sottoposto al controllo può anche essere sfuggito alla custodia: si è responsabili anche se animale smarrito o scappato (no se selvatico anche se in riserva) Prova liberatoria: caso fortuito

19 Art rovina di edificio Il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo che provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione.

20 ROVINA DI EDIFICI Ipotesi di responsabilità oggettiva art Rovina totale o parziale (es. impianto idraulico) E sempre il proprietario anche se godimento o custodia spettino ad un altro (locatore/conduttore) Prova liberatoria: mancanza di vizio di manutenzione o di costruzione, cioè prova di evento imprevedibile ed inevitabile (es. scoppio bombola di inquilino)

21 CIRCOLAZIONE VEICOLI Art c.c. Veicoli senza rotaie; circolazione comprende anche le soste e le fermate Responsabile il conducente salvo che provi di aver fatto tutto il possibile x evitare il danno, non basta la diligenza e losservanza del codice stradale Se scontro tra veicoli: presunzione di uguale concorso; prova liberatoria del 1° comma Responsabilità oggettiva anche del PROPRIETARIO o USUFRUTTUARIO o ACQUIRENTE CON RISERVATO DOMINIO: prova liberatoria: circolazione c/o loro volontà Se vizio di manutenzione o costruzione: resp. Proprietario e conducente

22 RESPONSABILITA PRODOTTI DIFETTOSI L. 224/88 Prima della l. tutela per il solo acquirente in forza delle garanzie nella compravendita (1492) o 2043 c.c. Dopo lintroduzione della l. vale x ogni consumatore SOLO per beni mobili X problemi legati alla sicurezza Unico onere a carico del danneggiato: dimostrazione della dannosità del prodotto, cioè del NESSO tra luso del bene e il danno Prova liberatoria: escludere nesso di causalità o rischi da sviluppo (art.6)

23 In sintesi : responsabilità per fatto illecito altrui con prova liberatoria (criterio di imputazione fondato sulla PRESUNZIONE di colpa- culpa in vigilando e in educando) : responsabilità OGGETTIVA: il criterio di imputazione non è quello della colpa, prescinde da essa; in questi casi non basta dimostrare la diligenza media ma indispensabile PROVARE NON DI AVER POTUTO EVITARE IL DANNO / IL CASO FORTUITO


Scaricare ppt "Responsabilità oggettiva È segnato spesso da unallocazione del costo del danno a carico di un sogg. che non necessariamente è autore della condotta colpevole,"

Presentazioni simili


Annunci Google