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Nelle Marche, negli ultimi tre decenni, si è affermato un processo di industrializzazione delleconomia, caratterizzato dalla nascita di piccole aziende.

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Presentazione sul tema: "Nelle Marche, negli ultimi tre decenni, si è affermato un processo di industrializzazione delleconomia, caratterizzato dalla nascita di piccole aziende."— Transcript della presentazione:

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4 Nelle Marche, negli ultimi tre decenni, si è affermato un processo di industrializzazione delleconomia, caratterizzato dalla nascita di piccole aziende industriali ed artigiane che hanno dato luogo ad uno sviluppo economico, virtuoso, del territorio, tale da costituire un modello da studiare.

5 Si affermano in questi anni alcune specializzazioni produttive, concentrate in Distretti Industriali, quali quelli della calzatura, della pelletteria e dellabbigliamento, del mobile, dellindustria meccanica, dei prodotti in materie plastiche, degli strumenti musicali.

6 I caratteri salienti delle PMI che hanno contribuito al Modello di sviluppo Marchigiano: Ridotte dimensioni aziendali Bassa capitalizzazione dellimpresa Diffusa imprenditorialità Formazione di distretti e filiere produttive

7 Alta professionalità nellideazione e nella manifattura del prodotto Produzioni di beni di consumo a basso valore aggiuntivo Eccessivo individualismo e frammentazione Difficile accesso al credito

8 ALLAFFERMAZIONE DIFFUSA DEL SISTEMA PMI E MANCATA POI LA CRESCITA DIMENSIONALE LA COLLOCAZIONE DIMENSIONALE UE DEL CAMPIONE DI AZIENDE DI CONFINDUSTRIA MACERATA Dimensione impresa Criteri 0ccupazionali Criteri 0ccupazionali Criterio finanziario Criterio finanziario Collocazione aziende di Confindustria N. Occupati (ULA ) Fatturato Annuo (Meuro) Totale di Bilancio (Meuro) Numero MICRO < 10 < 2< 2< 2< 2 < 2< 2< 2< 2149 PICCOLA > 10 e 10 e < 50 > 2 e 2 e < MEDIA > 50 e > 250 > 10 e 10 e < 50 > 10 e 10 e < 4382 GRANDE > 250 > 50 > 43 6

9 SOTTOCAPITALIZZAZIONE COSTO DEL DENARO E DIFFICOLTA DI ACCESSO AL CREDITO ONERI IMPROPRI CHE GRAVANO SULLAZIENDA PRESSIONE FISCALE PERDITA DI COMPETITIVITA

10 ECCESSIVO INDIVIDUALISMO E FRAMMENTAZIONE DELLIMPRESA ACCENTUATA SPECIALIZZAZIONE PRODUTTIVA IN SETTORI LABOUR INTENSIVE MANCANZA DI PRESIDIO NEI MERCATI FINALI SCARSA INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

11 PRODUZIONE BENI A BASSO VALORE AGGIUNTO IMPOSSIBILITA DI POLITICHE MONETARIE DI SOSTEGNO MANCANZA DI NORMATIVE SULLA TRACCIABILITA DEI PRODOTTI ASSENZA DI POLITICHE PUBBLICHE A SOSTEGNO DELLAFFERMAZIONE E DELLA PRESENZA DEL MADE IN ITALY NEI MERCATI ESTERI VINCOLI DALLE NORMATIVE EUROPEE

12 IN QUESTI ANNI IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO HA EROGATO IL CREDITO SULLA BASE DELLE GARANZIE REALI O DI FIRMA PERSONALE OFFERTE DALL IMPRENDITORE, LASCIANDO IN SECONDO PIANO LE CAPACITA PROFESSIONALI E LA QUALITA DEI PROGETTI INDUSTRIALI QUESTO CRITERIO DI VALUTAZIONE CREDITIZIA HA FRENATO LA NASCITA DI NUOVE IMPRESE E LA CRESCITA DI QUELLE PIU GIOVANI, RENDENDO PIU DIFFICOLTOSO LACCESSO AL CREDITO DELLE PMI

13 DA OLTRE UN TRENTENNIO OPERANO IN ITALIA I CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI (CONFIDI) CON LO SCOPO DI FAVORIRE LACCESSO AL CREDITO DELLE PMI. TRAMITE CONVENZIONI CON ISTITUTI DI CREDITO, I CONFIDI GARANTISCONO FINO AL 50% DEGLI AFFIDAMENTI CONCESSI ALLE PMI FACENDO APPLICARE CONDIZIONI OTTIMALI

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17 LACCORDO DI BASILEA 2 PREVEDE CHE, DAL 1 GENNAIO 2007, LEROGAZIONE ED IL PRICE DEL CREDITO VENGA DETERMINATO IN FUNZIONE DEL RATING ATTRIBUITO ALLAZIENDA, DALLA BANCA. LE GARANZIE OFFERTE, INOLTRE, DOVRANNO ESSERE A PRIMA RICHIESTA. LACCESSO AL CREDITO POTREBBE COMPORTARE: Il razionamento del finanziamento bancario Un maggior costo del denaro

18 IL RUOLO DEI CONFIDI CON LE REGOLE DI BASILEA 2 ANCHE I CONFIDI DOVRANNO ADEGUARE I LORO PARAMETRI OPERATIVI ALLE REGOLE DI BASILEA 2, SOPRATTUTTO PERCHE LE GARANZIE OFFERTE NON POTRANNO PIU AVERE IL CARATTERE DI SUSSIDIARIETA, MA DIVENIRE GARANZIE A PRIMA RICHIESTA. ANCHE I CONFIDI, COME GARANTI, AVRANNO UN RATING ATTRIBUITO DAGLI ISTITUTI DI CREDITO. I CONFIDI DOVRANNO RIQUALIFICARE IL LORO RUOLO MIGLIORANDO LA LORO EFFICIENZA ORGANIZZATIVA E POTENZIANDO IL VOLUME DELLE GARANZIE ATTRAVERSO OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE O DI FUSIONE.

19 PROGETTO DI RICERCA DI CONFINDUSTRIA MACERATA E UNIVERSITA DI MACERATA SUGLI EFFETTI DI BASILEA 2, NEL CONTESTO DELLE PMI MACERATESI ATTRAVERSO UN INDAGINE CONDOTTA TRA LE PMI MACERATESI VERRANNO RILEVATE LE CRITICITA NELLA CONCESSIONE DEL CREDITO ALLA LUCE DELLENTRATA IN VIGORE, DA GENNAIO 2007, DEL NUOVO ACCORDO DI BASILEA 2. LO STUDIO, CONSENTIRA DI INDIVIDUARE LE AZIONI DI ADATTAMENTO ALLE NUOVE REGOLE, DA ADOTTARE PER SUPERARE I PUNTI DI DEBOLEZZA DEL RAPPORTO BANCHE- IMPRESA

20 NEL 2004 LA PERCENTUALE DI CRESCITA DELLECONOMIA MONDIALE E COSI RIPARTITA: o 45% CINA, INDIA E PICCOLI PAESI ASIATICI o 10% GIAPPONE o 17,6% STATI UNITI o 7,4 % EUROPA

21 IN PROIEZIONE FUTURA, TRA QUALCHE DECENNIO, LA GRADUATORIA DELLE MAGGIORI ECONOMIE MONDIALI SARA: CINA STATI UNITI INDIA EUROPA

22 PRINCIPALI ELEMENTI DI DEBOLEZZA DELLE ECONOMIE EUROPEE: PERDITA DI COMPETITIVITA SOTTO LA CONCORRENZA DEI MERCATI CINESI E INDIANO BASSA CRESCITA

23 CAMBIO EURO/DOLLARO CAMBIO EURO/DOLLARO VINCOLI LEGISLATIVI VINCOLI LEGISLATIVI

24 RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI ATTRAVERSO UNA INTERNAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI, ATTRAZIONE INVESTIMENTI ESTERI, INSEDIAMENTO NEI MERCATI ESTERI RILANCIO DELLA COMPETITIVITA RIPOSIZIONANDOSI SU SETTORI E AMBITI PRODUTTIVI PIU AVANZATI E DI QUALITA MODERAZIONE SALARIALE, FLESSIBILITA, RISTRUTTURAZIONE PRODUTTIVA (GERMANIA, FRANCIA, SVEZIA, IRLANDA STIMOLO DEGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI E PROPENSIONE AL CONSUMO, FACENDO SQUADRA CON: FORZE SOCIALI, POLITICHE, BANCHE

25 LINTERVENTO STATALE IL DECRETO SULLA COMPETITIVITA IL DL 35/2005 INTRODUCE UNA SERIE DI MISURE RIVOLTE A RILANCIARE LO SVILUPPO ECONOMICO, SOCIALE E TERRITORIALE,ALCUNE DELLE QUALI SONO RIVOLTE DIRETTAMENTE ALLIMPRESA : CREDITO DIMPOSTA DEL 50% SULLE SPESE SOSTENUTE DALLE PMI PER PROCESSI DI CONCENTRAZIONE AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE PER ASSUNZIONI DI LAVORATORI IN MOBILITA O IN CIG STRAORDINARIA CORRETTIVI IN MATERIA DOGANALE E ALLA LEGGE 100/90 SUGLI INCENTIVI ALLE JOINT-VENTURE ALLESTERO DESTINAZIONE DI RISORSE DEL FONDO ROTATIVO PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE AD ATTIVITA DI RICERCA SNELLIMENTO DI ALCUNE PROCEDURE AMMINISTRATIVE

26 Vengono istituiti gli SPORTELLI UNICI ALLESTERO per il sostegno dellinternazionalizzazione, la tutela del Made in Italy, e la promozione degli interessi italiani allestero. SPORTELLO UNICO ALLESTERO

27 Gli sportelli dovranno svolgere la funzione di: orientamento assistenza e consulenza promozione a favore di imprese ed operatori italiani ed esteri Alloperatività degli sportelli collaborano: ICE Camere di Commercio allestero Rappresentanze diplomatiche e uffici consolari Sviluppo Italia SpA Enti e istituzioni nazionali Istituti di credito, Confidi e sistemi fieristici

28 ACCORDO-QUADRO CON LE UNIVERSITÀ IN TEMA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Nellambito dellaccordo quadro tra Ministero Attività produttive la Conferenza dei Rettori delle Università italiane vengono coordinate: lutilizzo di reti informative e telematiche pubbliche esistenti per la diffusione delle informazioni a favore delle attività formative in materia nellambito universitario. la collaborazione, anche attraverso accordi di programma, tra Università, ICE, e altri soggetti, che operano nel campo della elaborazione di progetti e della ricerca applicata per lo sviluppo dellinternazionalizzazione linterazione tra Università e imprese nella realizzazione di progetti di internazionalizzazione e nella identificazione di partner stranieri per lo svolgimento di attività di ricerca.

29 Con apposito decreto MAP saranno individuati priorità e settori di intervento per leffettuazione degli investimenti di cui sopra.

30 PROPOSTE PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA DEL SISTEMA ECONOMICO MARCHIGIANO CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, CNA, DELLE MARCHE, DINTESA CON LE FORZE SINDACALI, HANNO ELABORATO UN DOCUMENTO CONTENENTE PROPOSTE PER UN PROGETTO CONDIVISO VOLTO A RILANCIARE UN MODELLO DI SVILUPPO REGIONALE.

31 LE PROPOSTE RIGUARDANO: LA QUALITA DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE NELLA SOCIETA DELLA CONOSCENZA LE POLITICHE INDUSTRIALI LE POLITICHE PER LINTERNAZIONALIZZAZIONE IL TERRITORIO E LE RETI

32 UNEFFICACE POLITICA PER LO SVILUPPO DELLIMPRESA E ALLA BASE DEL BENESSERE SOCIOECONOMICO MARCHIGIANO. LE AZIONI CHE VENGONO PREVISTE E DA PROMUOVERE ATTRAVERSO UN ARTICOLATO SISTEMA DI INCENTIVI, RIGUARDANO: MISURE CHE FAVORISCANO LE AGGREGAZIONI E PROGETTI COMUNI DI IMPRESE, PER SUPERARE IL PROBLEMA DEI LIMITI DIMENSIONALI, PREVEDENDO VANTAGGI FISCALI E DI ACCESSO AL CREDITO. UN PIANO REGIONALE PER LA RICERCA E LINNOVAZIONE, PREVEDENDO LA COSTITUZIONE DI SEDI DI REGIA ATTE A FAR EVOLVERE, POTENZIARE, TRASFERIRE LE CONOSCENZE TECNOLOGICHE.

33 QUANTITA E COSTO DEL DENARO NECESSARI A MIGLIORARE LE CAPACITA CONPETITIVE, ATTRAVERSO: 1)progetti di innovazione finanziaria e di venture capital promossi dalla Regione e le banche locali 2)aggregazione dei consorzi fidi operanti nel breve e medio termine potenziando nil patrimonio ed il ruolo della filiera della garanzia marchigiana. 3)Definizione del quadro degli incentivi premiando anche in maniera selettiva, i progetti piu significativi per contenuto.

34 POLITICHE PER LINTERNAZIONALIZZAZIONE DEVONO ESSER SVILUPPATE AZIONI STRATEGICHE UNITARIE RIVOLTE. ALLA PROMOZIONE COMMERCIALE, AL DECENTRAMENTO PER LA CONQUISTA COMMERCIALE DI NUOVI MERCATI, AL RAFFORZAMENTO ED ALLA DIVERSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE.

35 E NECESSARIO COSTITUIRE UNA AGENZIA REGIONALE PER LINTERNAZIONALIZZAZIONE CHE, CON LA COLLABORAZIONE DELLICE, DELLE CAMERE DI COMMERCIO, DEI SISTEMI FIERISTICI, E DELLE AUTONOMIE LOCALI, OPERI PER: La predisposizione di un programma pluriennale di attivita promozionali La promozione di iniziative commerciali, fiere, apertura di show-room, marketing territoriale La individuazione di aree paese ove realizzare siti industriali attrezzati per quelle aziende che desiderano investire in nuovi paesi Lo sviluppo di un partenariato territoriale, fra sistemi locali (industriali, turistici, rurali, ecc.) allinterno di una politica di cooperaione decentrata con il resto dellEuropa

36 Si sta affermando un dialogo sempre più aperto e condiviso tra le categorie e le forze politiche e sociali sullemergenza del momento e la necessità di fare squadra per superarle.

37 Cè consapevolezza che il modello marchigiano dovrà avviare un processo di trasformazione allinterno dei vari settori produttivi caratterizzato da: processi di aggregazione tra più aziende nelle aree della produzione e/o del mercato (show- room Tokio e New York (ACRIB Consorzio Riviera del Brenta) delocalizzazione delle fasi di produzione potenziando larea del governance qualificazione della produzione sotto laspetto stilistico e tecnologico attraverso processi di innovazione e ricerca. implementazione degli investimenti materiali, sulle aree della ricerca, della progettazione della commercializzazione e della gestione emulazione delle eccellenze affermazione di nuove produzioni a maggior valore aggiunto


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