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LA SALUTE MENTALE E LA MEDICINA DI INIZIATIVA AREZZO 15 DICEMBRE 2012.

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Presentazione sul tema: "LA SALUTE MENTALE E LA MEDICINA DI INIZIATIVA AREZZO 15 DICEMBRE 2012."— Transcript della presentazione:

1 LA SALUTE MENTALE E LA MEDICINA DI INIZIATIVA AREZZO 15 DICEMBRE 2012

2 PAROLE CHIAVE DI IERI: 1.SALUTE COME BENE COMUNE 2.CENTRALITA DEL PROBLEMA DELLA CRONICITA 3.SOSTENIBILITA: INVESTIMENTI – DISINVESTIMENTI 4.PRESA IN CARICO CONTINUITA H – TERRITORIO 5.RESPONSABILITA E RELAZIONE OVER TIME 6.PRIORITA AI PAZIENTI AD ALTO RISCHIO 7.SAPERI CONTESTUALIZZATI 8.MULTIDISCIPLINARITA 9.MEDICINA DI INIZIATIVA (PROATTIVITA) 10.EQUITA E UGUAGLIANZA 11.SELF CARE & RETI DI SUPPORTO 12.PARTECIPAZIONE DI CITTADINI E UTENTI

3 DUE ASPETTI CENTRALI PER SM/MG: BEMI COMUNI E PARTECIPAZIONE

4 LA SALUTE MENTALE E UN BENE COMUNE E RELAZIONALE 1.LA SALUTE MENTALE NON E COMPLETAMENTE RIDUCIBILE ALLA DIMENSIONE INDIVIDUALE 2.SI RIPRODUCE NELLE RELAZIONI MULTIPLE (RUOLI) 3.IL CERVELLO E UN ORGANO SINGOLARE: E PLURALE (TEORIA DELLA MENTE) 4.LA SALUTE MENTALE COMUNITARIA PUO ESSERE TUTELATA SOLO DA STRUMENTI COMUNITARI (RELAZIONI MULTIPLE)

5 SALUTE MENTALE IL CONCETTO DI SALUTE MENTALE, AL GIORNO DOGGI, NON SI RIFERISCE TANTO ALLASSENZA DI MALATTIE O DISORDINI MENTALI QUANTO ALLA PRESENZA DI UNO STATO DI BENESSERE FISICO, MENTALE E SOCIALE IN CUI LINDIVIDUO: 1.REALIZZA LE SUE POTENZIALITA 2.RIESCE A FRONTEGGIARE IL NORMALE STRESS DELLA VITA QUOTIDIANA 3.RIESCE A LAVORARE PRODUTTIVAMENTE E CON RISULTATI 4.E IN GRADO DI DARE IL SUO CONTRIBUTO ALLA SUA COMUNITA DI APPARTENENZA

6 IL CONTINUUM MALATTIA SALUTE DISTURBOFUNZIONAMENTOPARTECIPAZIONEATTIVITA LIVELLO DI ATTIVITA E DI PARTECIPAZIONE

7 UNOCCASIONE FINORA MANCATA MA LA CRISI …

8 ALCUNI MODELLI DI INTERAZIONE TRA MMG E SALUTE MENTALE

9 COLLABORATIVE E/O STEPPED CARE

10 COLLABORATIVE CARE 1.LA SALUTE MENTALE COME FUNZIONE SPECIALISTICA E/O ASSISTENZIALE AL LIVELLO DELLA MG 2.LA SALUTE MENTALE VA VERSO I LUOGHI DELLA MG

11 STEPPED CARE 1.SI STABILISCONO CONSENSUALMENTE LE SOGLIE SOTTO LE QUALI INTERVIENE LA MG E SOPRA LE QUALI INTERVIENE LA PSICHIATRIA 2.SI REGOLANO GLI AMBITI E LE MODALITA DI COMUNICAZIONE

12 MISTI 1.SI STABILISCONO CONSENSUALMENTE LE SOGLIE SOTTO LE QUALI INTERVIENE LA MG E SOPRA LE QUALI INTERVIENE LA PSICHIATRIA 2.SI REGOLANO GLI AMBITI E LE MODALITA DI COMUNICAZIONE 3.GLI OPERATORI DEL DSM OPERANO NEI LUOGHI DELLA MG PER PROGETTI LIMITATI

13 PROFILI PROFESSIONALI 1.PSICHIATRI 1.CONSULENZA 2.SUPERVISIONE 3.PRESA IN CARICO 2.PSICOLOGI 1.CONSULENZA 2.PSICOTERAPIA 3.INFERMIERI 1.GESTIONE DELLA TERAPIA 2.SUPPORTO VERSO LUTENTE ESPERTO 3.GRUPPI PSICOEDUCATIVI O MUTUO AIUTO

14 INTEGRAZIONE MENTE CORPO: IL MALESSERE PSICHICO

15 DA ANNI LA MG SI OCCUPA DI BUONA PARTE DEL MALESSERE PSICHICO

16 STUDIO DI SESTO FIORENTINO:(C.Faravelli) TERAPEUTI CONSULTATI NEL MESE PRECEDENTE LINTERVISTA % MEDICINA GENERALE 86,8 PSICHIATRA PUBBLICO 15,5 PSICHIATRA PRIVATO 15,6 ALTRO SPECIALISTA 6,8 PSICOLOGO 7,3 ALTRO 5,4 NESSUNO 7,3

17 I CONSUMI DEGLI ANTIDEPRESSIVI NELLA MEDICINA GENERALE

18 NEGLI ULTIMI 8 ANNI SONO AUMENTATI SOLO I CASI CON ETÀ >64 ANNI NEGLI ULTIMI 8 ANNI SONO AUMENTATI SOLO I CASI CON ETÀ >64 ANNI (SOPRATTUTTO SE DONNE)

19 LINEE GUIDA PER IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DEGLI EPISODI DEPRESSIVI NELLA MEDICINA GENERALE

20 CARATTERISTICHE CLINICHE PARTICOLARI CHE POSSONO INFLUENZARE IL PIANO DI TRATTAMENTO RISCHIO DI SUICIDIO DELIRI, ALLUCINAZIONI CATATONIA SINTOMI MISTI CON ECCITAMENTO GRAVITA DEI SINTOMI (MALINCOLIA) RICORRENZA STAGIONALE MANIFESTAZIONI ATIPICHE (ipersonnia, iperfagia, aumento ponderale, umore sensibile agli avvenimenti ed al rifiuto) IN CORSO DI DISTIMIA (depressione doppia) AGITAZIONE/INIBIZIONE NECESSITANO SEMPRE CONSULENZA PRESSO I CSM SOLO IN CASO DI MANCATA RISPOSTA

21 CRITERI ADOTTATI NELLA SCHEDA 1.NON CENTRARE LATTENZIONE SULLA QUESTIONE DEI COSTI MA SULLA FORMAZIONE (SEDI/MODALITA DI INCONTRO APPROPRIATI) 2.CENTRARE GLI INDICATORI SULLE SCELTE DEL SINGOLO MMG : 1.DECISIONE DI TRATTAMENTO 2.DECISIONE DI INTENSITA E DURATA DEL TRATTAMENTO 3.SCELTA DELLA MOLECOLA DI TRATTAMENTO 3.AIUTARE I MMG A PENSARE SUL CASO ED INSIEME EPIDEMIOLOGICAMENTE

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24 INDICATORE DELLO STILE DI IDENTIFICAZIONE: ESPRIME LA % DEI CASI GIUDICATI DA TRATTARE CON NO6A SUI CASI VISITATI: FORNISCE INDICAZIONI SULLA SENSIBILITÀ DIAGNOSTICA E PRESCRITTIVA DEL MMG (NON SULLA SUA CAPACITÀ) LA ECCESSIVA FACILITÀ DI PRESCRIZIONE DETERMINA UN ELEVATO NUMERO DI CASI DROP-OUT PER EFFETTI COLLATERALI O GUARIGIONI SPONTANEE. ALTI VALORI PERMETTONO DI ESCLUDERE CHE IL MMG SIA SOLO UN TRASCRITTORE DI PIANI TERAPEUTICI ALTRUI N° DI CASI TRATTATI CON NO6A N° CASI TRATTATI CON QUALSIASI FARMACO

25 INDICATORI DI INTENSITA E DURATA DEL TRATTAMENTO Questi indicatori possono dare informazioni su: tendenza ad usare dosi e periodi di trattamento inappropriati, tendenza al drop-out, difficoltà a gestire la sospensione dellantidepressivo SOMMA DDD NO6A N° CASI TRATTATI CON NO6A % DEI CASI CON >365 DDD

26 INDICATORI DEL RAZIONALE DI SCELTA DELLA MOLECOLA QUALI E QUANTE SONO LE MOLECOLE CHE SI HA LA TENDENZA A PRIVILEGIARE. QUESTO PUÒ ESSERE RAFFRONTATO FACILMENTE CON LE MEDIE E CON LE LINEE GUIDA. LA SENSIBILITÀ DEL MMG ALLAZIONE DI MARKETING DELLE CASE FARMACEUTICHE CASI TRATTATI CON LA MOLECOLA TOTALE DEI CASI TRATTATI CON NO6A

27 INTEGRAZIONE MENTE CORPO: LE MALATTIE SOMATICHE

28 CI SONO EVIDENTI DISEQUITA NELLE CURE SOMATICHE DEI PAZIENTI PSY

29 MORTALITA E MORBILITA NELLE PATOLOGIE PSICHICHE MORTALITA E MORBILITA NELLE PATOLOGIE PSICHICHE (FERRARA, HANNERZ) LE PERSONE CON PATOLOGIE PSICHIATRICHE HANNO UN RISCHIO ELEVATO: 1.DI SVILUPPARE PATOLOGIE SOMATICHE 2.DI MORIRE PER CAUSE INNATURALI: VOLTE (5-25% ECCESSO) 3.DI MORIRE PER CAUSENATURALI: DA 2 A 5 VOLTE (75 – 95 % DELLECCESSO)

30 A PRESCINDERE DALLA METODOLOGIA DI INDAGINE UTILIZZATA DALLA VARIABILITÀ DELLE DEFINIZIONI DIAGNOSTICHE DALLA LUNGHEZZA DEI FOLLOW UP DELLA SELEZIONE DEI PAZIENTI DELLA DIAGNOSI QUALUNQUE LUOGO O MODALITÀ DI TRATTAMENTO VENGA PRESA IN CONSIDERAZIONE I RISULTATI CONFERMANO SEMPRE UN ECCESSO DI MORTALITÀ IN OGNI EPOCA IN ENTRAMBI I SESSI IN OGNI NAZIONE IN OGNI GRUPPO ETNICO PER TUTTE LE ETÀ MA SPECIALMENTE FRA I PAZIENTI PIÙ GIOVANI E SPECIALMENTE NEI PRIMI ANNI DI TRATTAMENTO

31 COMORBIDITÀ E FATTORI DI RISCHIO TANSELLA, 2007 FATTORI DI RISCHIO: IPERTENSIONE OBESITÀ E SOVRAPPESO (70%) SINDROME METABOLICA STILI DI VITA NON SALUTARI:STILI DI VITA NON SALUTARI: ALIMENTAZIONE SCORRETTA SCARSA ATTIVITÀ FISICA (41%) FUMO (70%) ABUSO DI ALCOOL MALATTIE CRONICHE:MALATTIE CRONICHE: MALATTIE CARDIOVASCOLARI PATOLOGIE RESPIRATORIE DIABETE

32 CIO E DOVUTO A SCARSO INVESTIMENTO DA PARTE DEI PAZIENTI SCARSA ATTENZIONE DA PARTE DEI CURANTI ALLA SALUTE FISICA

33 EQUITA MEDICINA DI INIZIATIVA SALUTE MENTALE

34 PEGGIORAMENTO CROCIATO: OBESITA DIABETE STILI DI VITA

35 NELLA POPOLAZIONE GENERALE NHANES I ( ): 13.4% NHANES I ( ): 14.5% NHANES II ( ): 15% NHANES III ( ): 23.3% NHANES : 30.9% Flegal KM, et al. JAMA 2002;2488(14): NELLA POPOLAZIONE DEI BIPOLARI McElroy ( ): 25% Fagiolini ( ): 35% Fagiolini ( ): 45% Fagiolini ( ): 45% OBESITA NEGLI USA

36 OBESITA E DISTURBI PSICHIATRICI PIU EPISODI DI TIPO DEPRESSIVO E MANIACALE EPISODI PIU SEVERI EPISODI ACUTI PIU LUNGHI EPISODI PIU FREQUENTI PIU TENTATI SUICIDI PEGGIOR FUNZIONAMENTO SOCIALE Fagiolini et al, J Clin Psych 2002; 63: Fagiolini et al, Am J Psychiatry 2003; 160: Fagiolini et al, J Clin Psych 2004; 65: Fagiolini et al, Bipolar Disorders, 2005; 7: Fagiolini et al., J Clin Psych, 2008;69 (4):678-9 Fagiolini et al. J Clin Psychopharm 2008; 28 (2):257-8 Fagiolini et al ; CNS Drugs 2008 ;22 (8):

37 LOBESITA RIDUCE IL TEMPO DI RICADUTA Cumulative Proportion Remaining Well Weeks in Maintenance Treatment Fagiolini A, et al. Am J Psychiatry 160: , 2003

38 DIABETE E SCHIZOFRENIA LA MAGGIORE PREVALENZA DI DIABETE NEI PAZIENTI AFFETTI DA SCHIZOFRENIA RISPETTO ALLA POPOLAZIONE GENERALE E NOTA DA MOLTO TEMPO. NEL 1926 KASANIN 1.NEL 1926 KASANIN AVEVA PRESTATO LATTENZIONE SULLANDAMENTO DEL METABOLISMO GLUCIDICO NEI PAZIENTI PSICHIATRICI. NEL 1996 MUKHERJEE S DECINA P E COLL., 2.NEL 1996 MUKHERJEE S DECINA P E COLL., AVEVANO CALCOLATO CHE LA PREVALENZA DI DIABETE MELLITO DI TIPO 2, È MAGGIORE NELLA POPOLAZIONE SCHIZOFRENICA O CON DISTURBO BIPOLARE (17%) RISPETTO ALLA POPOLAZIONE GENERALE (3,3%). NEL 2004 CITROME ET AL. AVEVANO TROVATO 3.NEL 2004 CITROME ET AL. AVEVANO TROVATO TRA I RICOVERATI DELLO STATO DI NEW YORK, CHE LA PREVALENZA DI PAZIENTI CHE RICEVONO SIA FARMACI ANTIPSICOTICI SIA ANTIDIABETICI ERA 9.5% PER GLI UOMINI E 14.7% PER LE DONNE.

39 MALGRADO LE DIFFICOLTADI ASSICURARE UNA STABILE METODOLOGIA, LA METANALISI PERMETTE DI CONFERMARE CHE LA PRESENZA DEL DIABETE RADDOPPIA I TASSI DI DEPRESSIONE

40 STILI DI VITA LA SEDENTARIETÀLA SEDENTARIETÀ LE SCORRETTE ABITUDINI ALIMENTARILE SCORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI –QUANTITATIVAMENTE (SIA PRIMARIA CHE SECONDARIA) –QUALITATIVAMENTE SBILANCIATA VERSO CIBI AD ALTO CONTENUTO GLUCIDICO E LIPIDICO GLI EFFETTI IATROGENIGLI EFFETTI IATROGENI

41 UNA SPERANZA: GLI UTENTI INTERVISTANO I MMG


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