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La fisica in automobile. INTRODUZIONE Un guidatore intelligente rende la vettura o la moto più intelligente o, eventualmente, viceversa !

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Presentazione sul tema: "La fisica in automobile. INTRODUZIONE Un guidatore intelligente rende la vettura o la moto più intelligente o, eventualmente, viceversa !"— Transcript della presentazione:

1 La fisica in automobile

2 INTRODUZIONE Un guidatore intelligente rende la vettura o la moto più intelligente o, eventualmente, viceversa !

3 Guida positiva Guida positiva è quella che ti fa stare seduto in modo corretto al volante, muovere braccia, mani, piedi in modo fluido e progressivo, impostare la giusta traiettoria in ogni tipo di curva, usando freno prima ed acceleratore dopo in modo progressivo e proporzionale all'esigenza. Guida negativaGuida negativa è quella che simula tutte le situazioni a rischio della strada: l'errore del guidatore, l'emergenza o l'imprevisto, la frenata da panico in curva, uno scarto improvviso di ostacolo, una sbandata improvvisa del retrotreno sul viscido, un inserimento esagerato in curva e così via.

4 POSIZIONE DI GUIDA POSIZIONE DI GUIDA mani a ore 9.15 sul volante con i due pollicioni ben inseriti tra razza e cerchio volante

5 Il corpo deve conseguentemente essere abbastanza verticale, con lo schienale tirato su un'angolazione delle braccia sufficiente per arrivare a chiudere il volante verso destra e verso sinistra senza perdere la presa delle mani

6 SOTTOSTERZO,SOVRASTERZO,NEUTRO l'automobile neutra è quella che segue in modo ottimale la traiettoria che avete impostato, Il sottosterzo Il sottosterzo è la perdita di aderenza dell'anteriore: voi sterzate per entrare in curva, ma la vettura invece che seguire la traiettoria, tende ad andare dritta. I motivi ingresso troppo forte in curva (indipendentemente dalla trazione) sterzata brusca ed esagerata (indipendentemente dalla trazione) in una trazione anteriore, accelerata eccessiva in curva con marce basse (sottosterzo di potenza) il sovrasterzo per il sovrasterzo invece è il posteriore che perde aderenza, allargando verso l'esterno della curva e portando, al testacoda, le cause più frequenti sono: brusco rilascio o frenata in curva (indipendentemente dalla trazione) con la trazione posteriore, accelerata eccessiva in curva con marce basse (sovrasterzo di potenza)

7 TRASFERIMENTO DI CARICO Per "carichi" si intendono le forze che durante la marcia agiscono dinamicamente sulla nostra auto

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9 SPAZIO-TEMPO Parliamo del semplice rapporto tra la velocità ed i metri che si percorrono per ogni frazione di secondo che passa.Quanti sanno quanti metri si percorrono in un secondo a 100 km\h? La risposta è presto data: 27,7 metri al secondo.Questo vuol dire che a 50 km/h, ovverosia velocità tipica dell'area urbana, in 1 secondo la nostra auto fa 13,8 metri, 1,38 metri in un decimo di secondo: un battito di ciglia.

10 Contro questi valori non si può fare nulla: è fisica! Ovviamente, più la velocità aumenta, più aumentano i metri percorsi: a 130 all'ora (autostrada) sono 36,1 metri al secondo, a 200 km/h (solo in pista!) sono 55,4.Contro questi valori non si può fare nulla: è fisica!

11 SICUREZZA ATTIVA La sicurezza attiva comprende tutte quelle tecnologie che ci permettono di evitare un incidente

12 i valori più interessanti in questo campo: 1) L'uomo è la parte più importante di un'automobile. 2) La gomma: perché è l'unico punto di contatto con la strada 3) Le sospensioni: tengono la vettura in strada e ne condizionano il comportamento dinamico 4) Il freno esattamente come il pneumatico, è sempre sotto utilizzo e quindi soggetto a notevole usura 5) ABS: è un accessorio dinamico ed attivo dell'impianto frenante, sblocca le ruote che si sono bloccate in caso di frenata violenta o di perdita di aderenza del pneumatico 6) Tecnologie varie: ormai le automobili sono dotate dei più vari sistemi di controllo della stabilità, della frenata, della trazione, etc. Auto sempre più sicure quindi e questo è di certo un punto a favore del progresso.

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18 SPAZIO DI FRENATA SPAZIO DI FRENATA Il freno non è un elemento di controllo della vettura, come l'acceleratore e lo sterzo, ma anzi, il freno innesca comportamenti dinamici a rischio, che possono aumentare il pericolo.

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22 SICUREZZA PASSIVA Sicurezza passiva: quella che "serve" per riparare e proteggere gli occupanti di una autovettura ad incidente avvenuto. Le cinture di sicurezza Le cinture di sicurezza, sempre allacciate, perché sono il primo e più efficace strumento salvavita.La cintura allacciata può voler dire non farsi nulla invece di ferirsi o ferirsi invece di morire! Piantone dello sterzo collassabile Piantone dello sterzo collassabile impedisce che il volante ed il relativo piantone entrino nell'abitacolo, Le barre anti- intrusionebarre Le barre anti- intrusionebarre d'acciaio posizionate nelle portiere che limitano l'ingresso di corpi estranei nell'abitacolo, quando l'urto è laterale.

23 Abitacolo a deformazione progressiva: le auto moderne sono tutte dotate di un abitacolo che in caso d'urto si deforma in modo progressivo, per attenuare la decelerazione a cui è sottoposto il corpo umano. Se la nostra auto invece di deformarsi contro un ostacolo ci rimbalzasse senza il minimo danno, la decelerazione sarebbe tale da peggiorare la situazione. L'ultima barriera di protezione è una cellula indeformabile ad altissima rigidità

24 Il pretensionatore: presente ormai su tutte le auto, elimina quella piccola tolleranza nelle cinture che a volte può voler dire colpire il parabrezza con la testa. E' un marchingegno che funziona con una carica esplosiva minima, montata sul tirante di aggancio, che in caso d'urto anticipa il tiraggio della cintura prima ancora che il nostro corpo ci si appoggi contro..

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