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Strumenti e metodi dellosservazione in educazione Prof. Angelo Lascioli Università di Verona Prof. Angelo Lascioli Università di Verona.

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Presentazione sul tema: "Strumenti e metodi dellosservazione in educazione Prof. Angelo Lascioli Università di Verona Prof. Angelo Lascioli Università di Verona."— Transcript della presentazione:

1 Strumenti e metodi dellosservazione in educazione Prof. Angelo Lascioli Università di Verona Prof. Angelo Lascioli Università di Verona

2 Osservare leducando Differenza tra metodi e strumenti

3 Cosè metodo? Il termine méthodos indica via, percorso che si deve compiere per raggiungere uno scopo; In senso generale, si tratta di un insieme di regole consciamente ordinate, che dirigono una determinata attività; Secondo la metodologia della ricerca, si tratta della teoria che guida e finalizza lattività. Il termine méthodos indica via, percorso che si deve compiere per raggiungere uno scopo; In senso generale, si tratta di un insieme di regole consciamente ordinate, che dirigono una determinata attività; Secondo la metodologia della ricerca, si tratta della teoria che guida e finalizza lattività.

4 Cosè strumento? In senso generale, si tratta di un arnese o dispositivo idoneo al compimento di determinate attività e operazioni; Secondo la metodologia della ricerca, riguarda la modalità concreta attraverso cui si opera per raggiungere un determinato obiettivo: in tal senso metodo e strumento sono facce della medesima medaglia. In senso generale, si tratta di un arnese o dispositivo idoneo al compimento di determinate attività e operazioni; Secondo la metodologia della ricerca, riguarda la modalità concreta attraverso cui si opera per raggiungere un determinato obiettivo: in tal senso metodo e strumento sono facce della medesima medaglia.

5 Metodi e strumenti dellosservazione Abbiamo già visto che NON esiste losservazione neutrale: esiste sempre una qualche relazione tra osservazione e teoria (oggetto e soggetto, quantità e qualità, educando ed educatore, ecc…).

6 A proposito di distinzione tra dato e deduzione Osserva C. G. Hempel che Il concetto di osservazione può venire inteso in modo ampio così da includere non solo la percezione (da intendersi il DATO), ma altresì la sensazione (da intendersi il VISSUTO EMOTIVO) e lintrospezione (da intendersi lanalisi del DATO = DEDUZIONE), oppure …

7 Continua Hempel … in un modo più ristretto implicante unicamente la percezione (il DATO) di ciò che in linea di principio è pubblicamente accertabile, ossia percepibile anche da altri (nel medesimo modo o similmente). I contenuti tra parentesi sono mie specificazioni. … in un modo più ristretto implicante unicamente la percezione (il DATO) di ciò che in linea di principio è pubblicamente accertabile, ossia percepibile anche da altri (nel medesimo modo o similmente). I contenuti tra parentesi sono mie specificazioni.

8 Avere o fare unosservazione? Precisa K. R. Popper che NON abbiamo mai unosservazione (così come quando si dice di avere una determinata sensazione) MA facciamo sempre unosservazione. Unosservazione, infatti, è SEMPRE preceduta da una qualche aspettativa o da una determinata teoria. Precisa K. R. Popper che NON abbiamo mai unosservazione (così come quando si dice di avere una determinata sensazione) MA facciamo sempre unosservazione. Unosservazione, infatti, è SEMPRE preceduta da una qualche aspettativa o da una determinata teoria.

9 Osservazione: problema/sintomo Per tali ragioni parlare di osservazione implica necessariamente confrontarsi con i limiti (problema)dellosservazione, nonché del conflitto(sintomo)tra i diversi approcci metodologici.

10 Osservare leducazione Quale metodo (o metodi)? Quale strumento (o strumenti)? Quale metodo (o metodi)? Quale strumento (o strumenti)?

11 Una scelta di campo Il metodo per eccellenza per unosservazione in educazione è quello dellOSSERVAZIONE PARTECIPANTE. Vediamo perché … Il metodo per eccellenza per unosservazione in educazione è quello dellOSSERVAZIONE PARTECIPANTE. Vediamo perché …

12 Leducazione richiede contatto L osservazione partecipante è un modo di guardare, sentire e ascoltare che implica il contatto con la realt à osservata; Coinvolge tutti gli organi di senso (vista, udito, gusto, tatto, olfatto). L osservazione partecipante è un modo di guardare, sentire e ascoltare che implica il contatto con la realt à osservata; Coinvolge tutti gli organi di senso (vista, udito, gusto, tatto, olfatto).

13 Leducazione è unesperienza di prima mano Losservazione partecipante pone direttamente in contatto con la realtà che si vuole osservare; Non prevede mediazioni fatta eccezione per la soggettività di chi osserva. Losservazione partecipante pone direttamente in contatto con la realtà che si vuole osservare; Non prevede mediazioni fatta eccezione per la soggettività di chi osserva.

14 Leducazione richiede coinvolgimento Losservazione partecipante implica linserimento in un contesto; Chi osserva entra a far parte (non è in dis-parte) del contesto ambientale ed umano che sta osservando. Losservazione partecipante implica linserimento in un contesto; Chi osserva entra a far parte (non è in dis-parte) del contesto ambientale ed umano che sta osservando.

15 Leducazione richiede relazione Losservazione partecipante avviene allinterno di una relazione tra il chi dellosservante ed il chi dellosservato; Nella e con la relazione si possono vedere cose che da fuori non si vedono perché avvengono dentro la relazione. Losservazione partecipante avviene allinterno di una relazione tra il chi dellosservante ed il chi dellosservato; Nella e con la relazione si possono vedere cose che da fuori non si vedono perché avvengono dentro la relazione.

16 Leducazione è educ-azione Losservazione partecipante è più di un pensiero, è più di una teoria; La partecip-azione è una modalità di agire: non ci si limita a guardare ma ci si lascia coinvolgere, ci si muove con gli altri, si fanno cose insieme agli altri. Losservazione partecipante è più di un pensiero, è più di una teoria; La partecip-azione è una modalità di agire: non ci si limita a guardare ma ci si lascia coinvolgere, ci si muove con gli altri, si fanno cose insieme agli altri.

17 Leducazione richiede chiarezza di ruoli Losservazione partecipante richiede di scoprirsi; Mentre si osserva e si entra in scena, ci si incontra/scontra con gli altri personaggi, si recita un ruolo in cui la propria parte è solo parzialmente già data dal copione. Losservazione partecipante richiede di scoprirsi; Mentre si osserva e si entra in scena, ci si incontra/scontra con gli altri personaggi, si recita un ruolo in cui la propria parte è solo parzialmente già data dal copione.

18 Leducazione attiva cambiamenti Nellosservazione partecipante losservatore modifica il sistema delle relazioni in atto; Chi osserva sporca la scena: la sua presenza provoca reazioni a catena, attiva nuovi processi o blocca processi che sono in atto durante la sua assenza. Nellosservazione partecipante losservatore modifica il sistema delle relazioni in atto; Chi osserva sporca la scena: la sua presenza provoca reazioni a catena, attiva nuovi processi o blocca processi che sono in atto durante la sua assenza.

19 Leducazione genera innovazione Chi fa losservazione partecipante influisce positivamente su chi osserva; Lo sguardo NON giudicante di chi osserva, dona allaltro il bene prezioso dellattenzione, dellascolto, del rispetto, della comprensione, della condivisione. Chi fa losservazione partecipante influisce positivamente su chi osserva; Lo sguardo NON giudicante di chi osserva, dona allaltro il bene prezioso dellattenzione, dellascolto, del rispetto, della comprensione, della condivisione.

20 Strumenti dellosservazione partecipante Strumento per eccellenza dellosservazione partecipante è la personalità dellosservatore.

21 Altri strumenti Il diario; Schede/griglie di osservazione; Audio e video registrazioni Il questionario; L intervista; Test. Il diario; Schede/griglie di osservazione; Audio e video registrazioni Il questionario; L intervista; Test.

22 Il diario Il diario è uno strumento di introspezione che si basa, per la sua redazione, sulla osservazione di fatti ed avvenimenti. Il diario - chiamato anche journal, o field notes (vedi Nunan, 1989) non è altro, per usare la definizione di Kenmis & McTaggart (1982), che un racconto personale eseguito su basi regolari su un preciso argomento di interesse. Le annotazioni possono essere costituite da osservazioni, idee, sensazioni, reazioni, interpretazioni, riflessioni, ipotesi, spiegazioni, convinzioni, percezioni, ecc., tutti inerenti l argomento d interesse prescelto dalla ricerca. Sostanzialmente, quindi, il diario ci rappresenta dati cos ì come questi sono visti da chi scrive. Il diario è uno strumento di introspezione che si basa, per la sua redazione, sulla osservazione di fatti ed avvenimenti. Il diario - chiamato anche journal, o field notes (vedi Nunan, 1989) non è altro, per usare la definizione di Kenmis & McTaggart (1982), che un racconto personale eseguito su basi regolari su un preciso argomento di interesse. Le annotazioni possono essere costituite da osservazioni, idee, sensazioni, reazioni, interpretazioni, riflessioni, ipotesi, spiegazioni, convinzioni, percezioni, ecc., tutti inerenti l argomento d interesse prescelto dalla ricerca. Sostanzialmente, quindi, il diario ci rappresenta dati cos ì come questi sono visti da chi scrive.

23 Note per la compilazione Dato che è difficile che poche annotazioni possano rivelare informazioni interessanti, è necessario specificare i tempi della sua compilazione. Questi tempi sono di due tipi: il quando bisogna fare una annotazione: ogni giorno? ogni due giorni? ogni volta che si fa una certa attivit à ? E per quanto tempo si continuer à a fare le annotazioni (un mese? due mesi? un trimestre?); Tuttavia è bene tener in mente che meno annotazioni vengono effettuate, pi ù difficile sar à rilevare patterns, avvenimenti, episodi o tematiche ricorrenti, significative per l osservazione. Dato che è difficile che poche annotazioni possano rivelare informazioni interessanti, è necessario specificare i tempi della sua compilazione. Questi tempi sono di due tipi: il quando bisogna fare una annotazione: ogni giorno? ogni due giorni? ogni volta che si fa una certa attivit à ? E per quanto tempo si continuer à a fare le annotazioni (un mese? due mesi? un trimestre?); Tuttavia è bene tener in mente che meno annotazioni vengono effettuate, pi ù difficile sar à rilevare patterns, avvenimenti, episodi o tematiche ricorrenti, significative per l osservazione.

24 Inoltre… Le annotazioni del diario vanno fatte temporalmente il pi ù vicino possibile all avverarsi dell espisodio interessato. La vicinanza temporale permette di registrare con immediatezza, franchezza e onest à le proprie impressioni, idee, ecc. Il diario è uno strumento a due fasi: la prima fase è privata e la seconda fase (opzionale) è pubblica. Per trasformare il diario privato in un documento pubblico va fatta una revisione e ad una riscrittura da parte di chi lo ha compilato. Questa riscrittura, oltre a rendere il testo pi ù comprensibile e leggibile, aiuta chi ha tenuto il diario ad interpretare e valutare i dati che ha registrato eliminando aspetti ritenuti superflui. Le annotazioni del diario vanno fatte temporalmente il pi ù vicino possibile all avverarsi dell espisodio interessato. La vicinanza temporale permette di registrare con immediatezza, franchezza e onest à le proprie impressioni, idee, ecc. Il diario è uno strumento a due fasi: la prima fase è privata e la seconda fase (opzionale) è pubblica. Per trasformare il diario privato in un documento pubblico va fatta una revisione e ad una riscrittura da parte di chi lo ha compilato. Questa riscrittura, oltre a rendere il testo pi ù comprensibile e leggibile, aiuta chi ha tenuto il diario ad interpretare e valutare i dati che ha registrato eliminando aspetti ritenuti superflui.

25 Schede/griglie di osservazione La scheda/griglia di osservazione propriamente detta è uno strumento che cattura informazioni, di norma non linguistiche, fornendo una fotografia di una certa situazione. È utile per riportare informazioni su attivit à, comportamenti, azioni e la loro distribuzione, durata e intensit à. La scheda di osservazione può essere molto semplice (4-5 voci) o molto complessa, e può presentarsi sotto varie forme, ad esempio: un grafico, una lista, una tabella, ecc. La scheda/griglia di osservazione propriamente detta è uno strumento che cattura informazioni, di norma non linguistiche, fornendo una fotografia di una certa situazione. È utile per riportare informazioni su attivit à, comportamenti, azioni e la loro distribuzione, durata e intensit à. La scheda di osservazione può essere molto semplice (4-5 voci) o molto complessa, e può presentarsi sotto varie forme, ad esempio: un grafico, una lista, una tabella, ecc.

26 Una delle caratteristiche della scheda di osservazione è che molte informazioni devono poter essere annotate in breve tempo. Per questo motivo la scheda di osservazione può rassomigliare ad un checklist o talleysheet i cui items vanno ticked off durante l osservazione. Infatti ticking consuma meno tempo che il dover annotare per iscritto la cosa osservata. Un altra caratteristica della scheda di osservazione, che la contraddistingue dal diario e altri strumenti, è la sua dimensione chiusa. La scheda è costituita da un numero vario di voci o items, e l osservatore riporta dati richiamati da queste voci. Una delle caratteristiche della scheda di osservazione è che molte informazioni devono poter essere annotate in breve tempo. Per questo motivo la scheda di osservazione può rassomigliare ad un checklist o talleysheet i cui items vanno ticked off durante l osservazione. Infatti ticking consuma meno tempo che il dover annotare per iscritto la cosa osservata. Un altra caratteristica della scheda di osservazione, che la contraddistingue dal diario e altri strumenti, è la sua dimensione chiusa. La scheda è costituita da un numero vario di voci o items, e l osservatore riporta dati richiamati da queste voci.

27 Registrazione audio/video La registrazione audio e video sono tutte e due strumenti ideali per catturare informazioni ulteriori sul contesto verbale e non verbale delle relazioni e delle comunicazioni che le caratterizzano. Si può dire che, pi ù di ogni altro strumento, la video registrazione fornisce al ricercatore un quadro veritiero di come operano i soggetti senza il filtro della presenza dell osservatore esterno.

28 Il questionario Il questionario può contenere quesiti aperti o quesiti chiusi. I quesiti aperti, sono utili per esplorare le caratteristiche di un campione, chiedono informazioni sulle opinioni, idee, giudizi degli intervistati. Il questionario a quesiti chiusi - chiamati scelte multiple/binarie - richiede che l intervistato scelga, fra una serie di items dati, quello che pi ù riflette le sue idee, opinioni, giudizi. Si prestano meglio all analisi comparativa. Il questionario può contenere quesiti aperti o quesiti chiusi. I quesiti aperti, sono utili per esplorare le caratteristiche di un campione, chiedono informazioni sulle opinioni, idee, giudizi degli intervistati. Il questionario a quesiti chiusi - chiamati scelte multiple/binarie - richiede che l intervistato scelga, fra una serie di items dati, quello che pi ù riflette le sue idee, opinioni, giudizi. Si prestano meglio all analisi comparativa.

29 Lintervista L intervista può essere pi ù o meno aperta a seconda del modello adottato: Intervista libera: in questo modello non ci sono delle domande predeterminate. La direzione che prende l intervista non è prevista ed è dettata dalle risposte dell intervistato; Intervista strutturata: in questo modello viene predisposta prima dell intervista una lista di domande nonch è l ordine stesso delle domande. Con questo modello si è in grado di paragonare le risposte di pi ù intervistati dato che le stesse domande sono strutturate e vengono poste nello stesso ordine a tutti; Intervista semi-strutturata: in questo modello, pi ù flessibile del precedente ma pi ù guidato del primo, anzich é una lista di domande predeterminate, vengono individuati degli argomenti o fatti da discutere. L intervistatore conosce a grandi linee il tipo di informazioni che gli servono ma non impone un ordine rigoroso e limitante all intervistato. L intervista può essere pi ù o meno aperta a seconda del modello adottato: Intervista libera: in questo modello non ci sono delle domande predeterminate. La direzione che prende l intervista non è prevista ed è dettata dalle risposte dell intervistato; Intervista strutturata: in questo modello viene predisposta prima dell intervista una lista di domande nonch è l ordine stesso delle domande. Con questo modello si è in grado di paragonare le risposte di pi ù intervistati dato che le stesse domande sono strutturate e vengono poste nello stesso ordine a tutti; Intervista semi-strutturata: in questo modello, pi ù flessibile del precedente ma pi ù guidato del primo, anzich é una lista di domande predeterminate, vengono individuati degli argomenti o fatti da discutere. L intervistatore conosce a grandi linee il tipo di informazioni che gli servono ma non impone un ordine rigoroso e limitante all intervistato.

30 Test Si distingue tra: Test strutturati : il test strutturato misura un costrutto psicologico e tratti di personalità presenti nel soggetto e osservabili apertamente; Test proiettivi : evidenziano aspetti della personalità latenti e spesso inconsci. Si distingue tra: Test strutturati : il test strutturato misura un costrutto psicologico e tratti di personalità presenti nel soggetto e osservabili apertamente; Test proiettivi : evidenziano aspetti della personalità latenti e spesso inconsci.


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